Atto, Scena

 1   Pro       |  Questi pedanti me intendono meglio ch'io non lo so dire. Che
 2   Pro       |    Di grazia, assettatevi el meglio che voi possete, se non
 3   Pro       | verbo substenziale, per dire meglio, dei nostri ragionamenti.
 4     I,     2|        Luzio. E lo mio è piú meglio. Ma dimme un po': chi era
 5     I,     5| questo tratto. Ma será forsi meglio ch'io volti giú per questa
 6    II,     2| Buono è di sperare in lui. È meglio che nel favore delli uomini,
 7   III,     2|       voglio che tu li facci meglio che se fussino in vernacula
 8    IV,     3|      ve lla levate de casa è meglio per voi.~ ~Iulia. Non piú:
 9    IV,     5|   Curzio. Ripichia, ripichia meglio.~ ~Rufino. Che volete pichiare?
10     V,     4|     dicoti che, se io avessi meglio el modo che non ho, che
11     V,     7|     casa nostra.~ ~Malfatto. Meglio andamo a dormire, ché se
12     V,     8|  aprire. Vòi che te llo dica meglio?~ ~Repetitore. S'io vengo
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