Atto, Scena

  1   Per       |       PERSONE~ ~ ~ ~Curzio amante~ ~Prudenzio pedante~ ~Repetitore del
  2     I,     4|                      SCENA IV~ ~ ~ ~Prudenzio mastro, Malfatto servo.~ ~ ~ ~
  3     I,     4|       mastro, Malfatto servo.~ ~ ~ ~Prudenzio.~ ~Omnia vincit amor et
  4     I,     4|           terque quaterque infelice Prudenzio! a cui poco le virtú e le
  5     I,     4|             Malfatto. Che volete?~ ~Prudenzio. Vieni fuora. Non odi? a
  6     I,     4|      Malfatto. Che ve piace, ehu?~ ~Prudenzio. Non hai verecundia a responder
  7     I,     4|          rotte e mezze straziate.~ ~Prudenzio. Non piú parole; e fa' che
  8     I,     4|          Malfatto. Uhu! uhu! uhu!~ ~Prudenzio. Che parlar, che gesticoli
  9     I,     4|          Malfatto. Uhu! uhu! uhu!~ ~Prudenzio. Che  ch'io ti farò parlare!~ ~
 10     I,     4|            dite ch'io stia cheto?~ ~Prudenzio. Io te ho detto che tu lassi
 11     I,     4|       Malfatto. Missere! missere!~ ~Prudenzio. Malanno che Dio te dia!
 12     I,     4|               Malfatto. E quando?~ ~Prudenzio. Extemplo; illico; che venghi
 13     I,     4|             stato in nessun loco.~ ~Prudenzio. Malan che Dio ti dia! Certe
 14     I,     4|             rotte. Ecole: vedete.~ ~Prudenzio. Che  che, s'io torno
 15     I,     4|         letto, se me spogliarete.~ ~Prudenzio. Fa' ch'io non te l'abbia
 16     I,     4|          adesso che vuol piovere?~ ~Prudenzio. E tu lassa piovere.~ ~Malfatto.
 17     I,     4|           me e pigliateve le mie?~ ~Prudenzio. Tu vai optando ch'io non
 18     I,     4|         quando me le comparerete?~ ~Prudenzio. Domani omnino, idest per
 19     I,     4|          volete comparare domane.~ ~Prudenzio. Ego te supplico, per Deum
 20     I,     4|        volete lo pistello ancora?~ ~Prudenzio. Dove ambuli? dove vai?~ ~
 21     I,     4|       mortale che me avete detto.~ ~Prudenzio. Odi qui ciò ch'io ti voglio
 22     I,     4|               Malfatto. Dite pur.~ ~Prudenzio. Ch'io, totis viribus...,~ ~
 23     I,     4|              Malfatto. Misser .~ ~Prudenzio. ... farò cosa che tu sarai
 24     I,     4|           Malfatto. E lui ancora?~ ~Prudenzio. Quisnam? Chi lui?~ ~Malfatto.
 25     I,     4|           Malfatto. Che ne so io?~ ~Prudenzio. Me par bene che non sai
 26     I,     4|            non me date le scarpe.~ ~Prudenzio. Vieni; ch'io t'imprometto
 27     I,     4|            Non avete un quatrino.~ ~Prudenzio. Tira alle forche, temerario
 28    II,     5|                       SCENA V~ ~ ~ ~Prudenzio pedante, Malfatto servo.~ ~ ~ ~
 29    II,     5|      pedante, Malfatto servo.~ ~ ~ ~Prudenzio. Non me sono accorto di
 30    II,     5|  rinoceronti, che lo eximio maestro Prudenzio, eletto e approbato da Sua
 31    II,     5|         spendere questi quatrini.~ ~Prudenzio. Ah scelesto! Non curare:
 32    II,     5|         sono stati donati questi.~ ~Prudenzio. E chi te lli ha dati? Ché
 33    II,     5|        pelle di te quello mastro.~ ~Prudenzio. Io dico questi. Chi te
 34    II,     5|        fuoco ve possa abrusciare.~ ~Prudenzio. E chi è questo?~ ~Malfatto.
 35    II,     5|            che fa alli scolari...~ ~Prudenzio. Taci, famulo, carnifice.~ ~
 36    II,     5|             Ve sognate, neh vero?~ ~Prudenzio. Quid latras?~ ~Malfatto.
 37    II,     5|           li ho robbati, alla .~ ~Prudenzio. Non curar, giotto, uso
 38    II,     5|         adesso sono uscito fuori.~ ~Prudenzio. Non respondes ad propositum.~ ~
 39    II,     5|          Prosopito des los bondi.~ ~Prudenzio. Taci, temerario, poltrone,
 40    II,     5|             Perché me è piaciuto.~ ~Prudenzio. Cosí me rispondi? Adunque,
 41    II,     5|          odite, per questa croce.~ ~Prudenzio. Che vòi ch'io oda? Vederai
 42    II,     5|          Malfatto. Che quadranti?~ ~Prudenzio. Questi; questi nummi.~ ~
 43    II,     5|          lli ha dati esso quello.~ ~Prudenzio. Quale?~ ~Malfatto. Quello
 44    II,     5|             voi site un poltrone.~ ~Prudenzio. E cognoscelo tu?~ ~Malfatto.
 45    II,     5|       Misser , che ve cognosce.~ ~Prudenzio. Io dico se tu lo cognosci;
 46    II,     5|            m'ha dati li quatrini.~ ~Prudenzio. È questo possibile, che
 47    II,     5|                Malfatto.  e no.~ ~Prudenzio. Iuro per deum Herculem
 48    II,     5|       chiamava Ercole, messer no.~ ~Prudenzio. Se io fosse cerciorato
 49    II,     5|           che voi site un somaro.~ ~Prudenzio. Un asino, eh?~ ~Malfatto.
 50    II,     5|             Misser no: un somaro.~ ~Prudenzio. E quo casu lui?~ ~Malfatto.
 51    II,     5|             Avete fame, neh vero?~ ~Prudenzio. Io arei per manco de darte
 52    II,     5|         patrona de madonna Iulia.~ ~Prudenzio. Che patrona hai trovata?
 53    II,     5|          che parla sempre con io.~ ~Prudenzio. E che ti ha detto?~ ~Malfatto.
 54    II,     5|            ditto che me vol bene.~ ~Prudenzio. Andiamo all'ospizio, idest
 55   III,     2|               SCENA II~ ~ ~ ~Luzio, Prudenzio, Malfatto, Minio.~ ~ ~ ~
 56   III,     2|           io non lo farò mai piú.~ ~Prudenzio. Pigliate, pigliate quel
 57   III,     2|            mio, non me ammazetis.~ ~Prudenzio. Giotto! cinedulo! A questo
 58   III,     2|           mio bonus, perdonateme.~ ~Prudenzio. No, no. Io te voglio dare
 59   III,     2|              Minio. Che ve piace?~ ~Prudenzio. Postulame Malfatto.~ ~Minio.
 60   III,     2|        Luzio. Oimè, mastro! oimè!~ ~Prudenzio. «Qui parcit virge odit
 61   III,     2|         datis in vias, de grazia.~ ~Prudenzio. Immo, in via publica te
 62   III,     2|            Ecco Malfatto, mastro.~ ~Prudenzio. Veni, accede, ambula.~ ~
 63   III,     2|          Luzio. Oimè! oimè! oimè!~ ~Prudenzio. Malfatto, non odi, no?
 64   III,     2|            ché non ve adormirete.~ ~Prudenzio. Camina, dico.~ ~Luzio.
 65   III,     2|      Malfatto. Che volete adesso?~ ~Prudenzio. Piglia costui a cavallo.~ ~
 66   III,     2|            Luzio. Oh Dio! oh Dio!~ ~Prudenzio. Sdelacciali prima le callighe.~ ~
 67   III,     2|              Io me ve aricomando.~ ~Prudenzio. Ché non gli sdelacci le
 68   III,     2|              audiatis una parola.~ ~Prudenzio. Quid vis? che vòi?~ ~Luzio.
 69   III,     2|           ho cacato nella camisa.~ ~Prudenzio. Alzalo dunque a quel modo,
 70   III,     2|           ce vole venire, vedete.~ ~Prudenzio. Alla , che, quando te
 71   III,     2|             Oh potta del diavolo!~ ~Prudenzio. Molto l'hai lassato.~ ~
 72   III,     2|            li denti co la rechia.~ ~Prudenzio. A questo modo, eh? tristo,
 73   III,     2|            Guarda scrizi da cani!~ ~Prudenzio. E quando?~ ~Luzio. Quando
 74   III,     2|             io. Mastro, guardate.~ ~Prudenzio. Non vòi obmutescere, publico
 75   III,     2|            me cacciarete lo naso.~ ~Prudenzio. Poltrone ribaldo!~ ~Malfatto.
 76   III,     2|           Non me agiognerete, no.~ ~Prudenzio. In nomine Domini, et tu
 77   III,     2|         sono in potestate vostra.~ ~Prudenzio. Alla , che te farò trepidare
 78   III,     2|        Cancaro! Guarda li piedi!.~ ~Prudenzio. E tu, Luzio, fa' che te
 79   III,     2|                inter mastrum...».~ ~Prudenzio. Di' un'altra volta.~ ~Luzio.
 80   III,     2|             che si magna lo pane.~ ~Prudenzio. Lassalo dire. Attendi a
 81   III,     2|      andarasti al monte e quando.~ ~Prudenzio. Non vòi tacere, arcula
 82   III,     2|         Malfatto. Merda pur a te.~ ~Prudenzio. S'io vengo ...~ ~Malfatto.
 83   III,     2|          andar in un altro luoco!~ ~Prudenzio. Vade ad furcas.~ ~Malfatto.
 84   III,     2|     declinano le coregge, mastro?~ ~Prudenzio. Hoc: crepidum, crepidi.~ ~
 85   III,     2|          oggi volete parlare voi.~ ~Prudenzio. S'io piglio un lapide,
 86   III,     2|           ve llo meni io, mastro?~ ~Prudenzio. Audi, Luti. Io te prometto
 87   III,     2|             ancora voglio essere.~ ~Prudenzio. Tu non tanti facis mihi
 88   III,     2|            altra frusta ancor io.~ ~Prudenzio. Luzio, vatene dentro e
 89   III,     2|     repetere.~ ~Luzio. Misser .~ ~Prudenzio. Vien qui, tu altro. Credi
 90   III,     2|          Che volete ch'io faccia?~ ~Prudenzio. Io ti prometto de non ti
 91   III,     2|            portar una buona cosa.~ ~Prudenzio. Io voglio che tu parli
 92   III,     2|             Oh! sapete, mastro...~ ~Prudenzio. Sta' cheto; lassa parlare
 93   III,     2|           voglio fare, misser .~ ~Prudenzio. E noi te vorremo bene.~ ~
 94   III,     2|             ed è bianca e roscia.~ ~Prudenzio. Orsú! non piú. Torniamo
 95   III,     4|         Curzio, Rufino, Trappolino, Prudenzio, Malfatto.~ ~ ~ ~Curzio.
 96   III,     4|        sapere s'ell'è dessa o no.~ ~Prudenzio. Impulsant campanicule.~ ~
 97   III,     4|              Andiamogli incontro.~ ~Prudenzio. Bonum est quod ego, bono
 98   III,     4|          Stiamo a udire che dice.~ ~Prudenzio. Famulo, non odi? Vien qui,
 99   III,     4|             Malfatto. Che volete?~ ~Prudenzio. Vieni con noi sino all'
100   III,     4|           Curzio. Addio, maestro.~ ~Prudenzio. Oh! Bona dies, magnifici
101   III,     4|             neh vero, quell'uomo?~ ~Prudenzio. Taci, se non che tu me
102   III,     4|             voi sète un poltrone.~ ~Prudenzio. Vade ad furcas, prosuntuoso.~ ~
103   III,     4|           Oh che piacer è questo!~ ~Prudenzio. Io multum miror che la
104   III,     4|           so che cosa ve abbiate.~ ~Prudenzio. Dico che non convenit ad
105   III,     4|        parete un pazzo. Che dite?~ ~Prudenzio. Benché, noi non le stimiamo;
106   III,     4|           un altro quatrino: vòi?~ ~Prudenzio. Basta. Non è questo el
107   III,     4|           te raccusarò lo mastro?~ ~Prudenzio. Metue magistrum tu et fac
108   III,     4|            lui che ve responderá.~ ~Prudenzio. Non se fa cosí, bone vir.~ ~
109   III,     4|         sognate. Con chi l'avete?~ ~Prudenzio. Questo nostro famulo ne
110   III,     4|              , e ce porta lo...~ ~Prudenzio. Non lo credi, no, che te
111   III,     4|             no, che non lo credo.~ ~Prudenzio. Bone vir, io credo che
112   III,     4|            Rufino. State a udire.~ ~Prudenzio... sia da bene, savia e
113   III,     4|        Ámenne. El cancaro ancora!~ ~Prudenzio. Odite. «Nulli tacuisse
114   III,     4|              che bestia è questa?~ ~Prudenzio. E  ve dico che «litem
115   III,     4|             Molto state  cheto.~ ~Prudenzio. Non rispondo quia «contra
116   III,     4|             fate un gran bravare.~ ~Prudenzio. Et in casu necessitatis
117   III,     4|             O quello! Addio. Fit!~ ~Prudenzio. Ché noi non siamo per comportarci
118   III,     4|          avertite ai casi vostri.~ ~Prudenzio. Non bisogna minarci per
119   III,     4|          delli quatrini! che fai?~ ~Prudenzio. Testor Deum ch'io voglio
120   III,     4|       Curzio. : ché non camini?~ ~Prudenzio. Per corpum meum...~ ~Malfatto.
121   III,     4|       misser che me lassi venire?~ ~Prudenzio. Ah lingue viperee, defloratore
122   III,     4|      respondere. Lassalo gridare.~ ~Prudenzio. Vien qua tu, sciagurato,
123   III,     4|           Ma dove dite che vanno?~ ~Prudenzio.  giú per quel trivio.~ ~
124   III,     4|    recordatevene bene, e non tre.~ ~Prudenzio. L'è vero. O camina, adunque;
125   III,     4|           io venga? com'un sasso?~ ~Prudenzio. E camina, poltronee! ch'
126   III,     4|         mastro! Io non li veggio.~ ~Prudenzio. Va' correndo giú per quella
127   III,     4|            Per quale? per questa?~ ~Prudenzio. Per quella, .~ ~Malfatto.
128   III,     4|         andar da quest'altra, io.~ ~Prudenzio. S'io vengo , te farò...
129   III,     4|      Malfatto. Ecco ch'io vo, .~ ~Prudenzio. Corri, che te rompi el
130   III,     4|           non li posso agiognere.~ ~Prudenzio. E va', sciagurato! E io
131    IV,     2|                      SCENA II~ ~ ~ ~Prudenzio, Malfatto.~ ~ ~ ~Prudenzio.
132    IV,     2|          Prudenzio, Malfatto.~ ~ ~ ~Prudenzio. Promitto, per Deum vivum,
133    IV,     2|           , site lo ben venuto.~ ~Prudenzio. Et tu quoque.~ ~Malfatto.
134    IV,     2|          patrone? Io non lo vego.~ ~Prudenzio. Io dico, tu ancora.~ ~Malfatto.
135    IV,     2|         dove sète stato, patrone?~ ~Prudenzio. Fui al bibliotecario e
136    IV,     2|           che dite o sono bestie?~ ~Prudenzio. Sei bestia insolentissima
137    IV,     2|      parlate come li altri, però.~ ~Prudenzio. Che altri? che altri? ché
138    IV,     2|           Malfatto. A chi coloro?~ ~Prudenzio. Com'a chi? A quelli ch'
139    IV,     2|         niente, ch'io me ricordi.~ ~Prudenzio. Come! Non te dissi che
140    IV,     2|             che vi vogliate dire.~ ~Prudenzio. Ah furcifer! demente! stolido!~ ~
141    IV,     2|            voglio un po' pensare.~ ~Prudenzio. Videbis che tu te serai
142    IV,     2|            io non me nne ricordo.~ ~Prudenzio. Dic parumper: non te aricordi
143    IV,     2|             sapete che misser .~ ~Prudenzio. Cur non desinis? perché
144    IV,     2|            che volete dire, però.~ ~Prudenzio. Ché non lo dici, adunque?~ ~
145    IV,     2|              Che volete che dica?~ ~Prudenzio. Se sei andato dereto a
146    IV,     2|              Fate che ve intenda.~ ~Prudenzio. Guarda viro impudente,
147    IV,     2|            che ve disse poltrone.~ ~Prudenzio. Andastegli tu dietro?~ ~
148    IV,     2|              Malfatto. Misser .~ ~Prudenzio. Hai tu saputo chi sono?~ ~
149    IV,     2|        Misser : sono doi omini.~ ~Prudenzio. Ben sai che non sono doi
150    IV,     2|           ancora con li focolari.~ ~Prudenzio. Oh insulsissimo Cerbero
151    IV,     2|           questo rotto straciato.~ ~Prudenzio. Ah temerario! Non sai tu
152    IV,     2|           fatto: per non crepare.~ ~Prudenzio. Taci, inconsiderato adolescente!
153    IV,     2|      Malfatto. Chi ve l'ha detto?~ ~Prudenzio. Dicemolo noi.~ ~Malfatto.
154    IV,     2|           ché non dicono lo vero.~ ~Prudenzio. Se non guardassimo che
155    IV,     2|          casa,  che me ricordo?~ ~Prudenzio. Dove? ché non parli?~ ~
156    IV,     2|            Vedete; guardate bene.~ ~Prudenzio. Di' pur via; séguita.~ ~
157    IV,     2|           qua. E cosí la trovate.~ ~Prudenzio. Questo sarebbe uno enucleare.~ ~
158    IV,     2|          tengo ben a ment'io, .~ ~Prudenzio. Tanto magnassi mai tu!
159    IV,     2|             voglio andar a micto.~ ~Prudenzio. Va', che te fragni le crure!
160    IV,     4|            SCENA IV~ ~ ~ ~Malfatto, Prudenzio, Mastro Antonio.~ ~ ~ ~Malfatto.
161    IV,     4|             ! È bello e venuto.~ ~Prudenzio. Adhuc sei , eh? Non odi,
162    IV,     4|             te voglio respondere.~ ~Prudenzio. A chi parlo io? Olá!~ ~
163    IV,     4|         Malfatto. , ! oh qua!~ ~Prudenzio. Malfatto, vòltate, che
164    IV,     4|             Malfatto. Che volete?~ ~Prudenzio. Dilli che venghi statim,
165    IV,     4|          Malfatto. ; misser .~ ~Prudenzio. E che verrá tempestive.~ ~
166    IV,     4|             sul capo la tempesta!~ ~Prudenzio. Vade cito et rede.~ ~Malfatto.
167    IV,     4|            acciò che non me veda.~ ~Prudenzio. Non odi, no? El poltrone,
168    IV,     4|              misiere? ché  ora.~ ~Prudenzio. No, no. Aspettiamo un poco
169    IV,     4|      Antonio. E  molto lontano?~ ~Prudenzio. In capite a questa via
170    IV,     4|         Questa  una mala trama.~ ~Prudenzio. Io el so, ché contremisco
171    IV,     4|           ché  averta la porta.~ ~Prudenzio. Non posso stare ad exemplificarvi,
172    IV,     4|          pur quanto che ve piase.~ ~Prudenzio. Costui se cogita d'essere
173     V,     1|             SCENA I~ ~ ~ ~Malfatto, Prudenzio, Repetitore.~ ~ ~ ~Malfatto.
174     V,     1|         voglio stare piú con lui.~ ~Prudenzio. Ove è questo abominevole
175     V,     1|             Malfatto. Che volete?~ ~Prudenzio. Perché non vai dove t'ho
176     V,     1|              Perché non me piace.~ ~Prudenzio. Adunque devi stare con
177     V,     1|         visto che festa è questa?~ ~Prudenzio. Malfatto, vien qua. Audi
178     V,     1|             ché sono scorrociato.~ ~Prudenzio. Tu hai torto. Audi parumper
179     V,     1|           Sempre me date la baia.~ ~Prudenzio. E quando mai te avemo data
180     V,     1|      parlate, ché non ve intendo.~ ~Prudenzio. Audi. Testor Deum omnipotentem...~ ~
181     V,     1|            Ve possa venire a voi!~ ~Prudenzio. Taci: lassame parlare.~ ~
182     V,     1|            ; ma non biastemate.~ ~Prudenzio. È il diavolo, a parlare
183     V,     1|        venga solo o accompagnato?~ ~Prudenzio. Come piacerá a lui.~ ~Malfatto.
184     V,     1|        volete? che dorma con voi?~ ~Prudenzio. E va', che tu sei una bestia!
185     V,     1|             nne andarete con Dio.~ ~Prudenzio. Vien presto, sai?~ ~Malfatto.
186     V,     3|                     SCENA III~ ~ ~ ~Prudenzio, Repetitore.~ ~ ~ ~Prudenzio.
187     V,     3|        Prudenzio, Repetitore.~ ~ ~ ~Prudenzio. De grazia, propter amorem
188     V,     3|             Lassate pur far a me.~ ~Prudenzio. E racomandateme all'amita
189     V,     3|          fare l'excusatorie a me.~ ~Prudenzio. Caminate, ché iam est multum
190     V,     3| conturbamini. Tornate pur dentro.~ ~Prudenzio. Audiatis, domine. Oh missere!~ ~
191     V,     3|             Magnificenzia Vostra?~ ~Prudenzio. Potrete dirli, se pur nol
192     V,     3|           risposta sodisfattoria.~ ~Prudenzio. M'aricomando alla loquacitá
193     V,     5|        Luzio, Malfatto, Trappolino, Prudenzio.~ ~ ~ ~Luzio. Guarda pur
194     V,     5|        aspetta un poco. Tic, toc.~ ~Prudenzio. Chi impulsa l'hostio?~ ~
195     V,     5|           Luzio. Ego sum, domine.~ ~Prudenzio. Bene veniat. Oh! Magnifico
196     V,     7|                     SCENA VII~ ~ ~ ~Prudenzio, Mastro Antonio, Luzio,
197     V,     7|             Malfatto, Rufino.~ ~ ~ ~Prudenzio. Non avete ancora accordato
198     V,     7|         Misier . Andemo pur .~ ~Prudenzio. Dove domino è questo nostro
199     V,     7|             Malfatto. Che volete?~ ~Prudenzio. Vieni qua e fa' che animadverti.~ ~
200     V,     7|             la date voi, alla .~ ~Prudenzio. Taci. Va' e chiama quel
201     V,     7|      Malfatto. Che pincio volete?~ ~Prudenzio. Luzio, Luzio. Dove è?~ ~
202     V,     7|           Malfatto. È qua dentro.~ ~Prudenzio. Be', dilli che venga qua
203     V,     7|          lui non ce vorrá venire.~ ~Prudenzio. Fa' quello ch'io ti dico
204     V,     7|             che lui non ce verrá.~ ~Prudenzio. E pur  torni, temerario
205     V,     7|           gran piegora  questa!~ ~Prudenzio. Iuro, per Deum, ch'io non
206     V,     7|            E io ancora bona sera.~ ~Prudenzio. Tórnate dentro, tu; e fa'
207     V,     7|           Non me bravate almanco.~ ~Prudenzio. Tu nol credi che ti farò
208     V,     7|               Luzio. A me pur no.~ ~Prudenzio. Va'; e serra quella porta,
209     V,     7|           dico.~ ~Malfatto. Cosí?~ ~Prudenzio. Va' prima dentro tu.~ ~
210     V,     7|             fradello; va' presto.~ ~Prudenzio. Questo insolente par che
211     V,     7|             mistro, ché  tardo.~ ~Prudenzio. Non avemo de andar piú
212     V,     7|           cargo a mi. Trin, trin.~ ~Prudenzio. Oh bono! oh bono! Cantate
213     V,     7|           canzona, s'el ve piase.~ ~Prudenzio. Ve restarò con vinculo
214     V,     7|          che tasa quel zotarello.~ ~Prudenzio. S'io vengo  ...~ ~Malfatto.
215     V,     7|           che la porta è serrata?~ ~Prudenzio. Tu vederai se noi la apriremo
216     V,     7|              O provateci un poco.~ ~Prudenzio. Per lo amor de Dio, sta'
217     V,     7|             Volete che canti piú?~ ~Prudenzio. Non piú voi, per adesso,
218     V,     7|         Vostra questi strambotti?~ ~Prudenzio. Al commando della Signoria
219     V,     7|           lo primo omo del mondo.~ ~Prudenzio. Per grazia vostra, non
220     V,     7|              Adesso so' revenuto.~ ~Prudenzio. Sonate, ché volemo cantare
221     V,     7|             lo pertuso dello...~ ~ ~Prudenzio. Tristo sciagurato! S'io
222     V,     7|            Fate alle sassate, eh?~ ~Prudenzio. Quid est? che cosa è questo?~ ~
223     V,     7|          Rufino. Diavolo coglili!~ ~Prudenzio. Fateve in qua, come dice
224     V,     7|           ha sfracassao el liuto.~ ~Prudenzio. Oh! tedet mihi. A questo
225     V,     7|        Rufino. Aspettate un poco.~ ~Prudenzio. Ah cane villatico! Latri
226     V,     7|            che starete de fora.~ ~Prudenzio. Ah ribaldo! Vieni a oprire.~ ~
227     V,     7|           non ne coglia qualcuno!~ ~Prudenzio. Oimè! oimè! Vieni a opri,
228     V,     7|          perché non dite da vero.~ ~Prudenzio. , dico, alla fede.~ ~
229     V,     7|              ché me date la baia.~ ~Prudenzio. Alla , che, se tu non
230     V,     7|           lo avete fatto rompere.~ ~Prudenzio. Non ne voglio se non quanto
231     V,     7|             ammazzare per el mio.~ ~Prudenzio. De grazia, non ce bravate.~ ~
232     V,     7|             me ne vegnissi danno.~ ~Prudenzio. Tu hai el torto.~ ~Mastro
233     V,     7|            vero. Dateli un pugno.~ ~Prudenzio. Audi, fili mi e fratello
234     V,     7|           voio tante feste, digo.~ ~Prudenzio. Non me andate, de grazia,
235     V,     7|           se no me paghé, farò...~ ~Prudenzio. Odite. Non entriamo in
236     V,     7|           Dio, no fuziré in casa.~ ~Prudenzio. Aspetta parumper. Luzio,
237     V,     7|             ve voglio bene, io.~ ~Prudenzio. A questo modo, mastro Antonio?
238     V,     7|             strappateli la barba.~ ~Prudenzio. Aiuta qua, Malfatto.~ ~
239     V,     7|              le brache, mastro.~ ~Prudenzio. Nunquam, mai, edepol, me
240     V,     7|           ense.~ ~Malfatto. Dove?~ ~Prudenzio. Per la machera.~ ~Malfatto.
241     V,     7|            , farete molto bene.~ ~Prudenzio. E portame el clipeo ancora.
242     V,     7|                Luzio. Che volete?~ ~Prudenzio. Portame el clipeo e la
243     V,     7|             Lagame andar con Dio.~ ~Prudenzio. Te nne vai, eh? vecchio
244     V,     7|            Ma avete relevato voi.~ ~Prudenzio. Questa è la retribuzione
245     V,     7|          Luzio. Ecco qua: tenete.~ ~Prudenzio. Ah scevo uomo! latrina
246     V,     7|             Non ce è, no, mastro.~ ~Prudenzio. Non si curi! So bene che
247     V,     7|            passará questa stizza.~ ~Prudenzio. Non me romper la testa.~ ~
248     V,     7|             ancora domani a sera.~ ~Prudenzio. Taci, se non vòi ch'io
249     V,     8|                 Repetitore, Rufino, Prudenzio, Malfatto.~ ~ ~ ~Repetitore.
250     V,     8|           maestro. Toc, tac, tic.~ ~Prudenzio. Chi impulsa la porta? Olá!~ ~
251     V,     8|     Repetitore. Ego sum, sono io.~ ~Prudenzio. Sei forsi el nostro substituto
252     V,     8|             De corpo a tutti doi!~ ~Prudenzio. Chi è colui ch'è in vostro
253     V,     8|       parlare de cosa importante.~ ~Prudenzio. E da parte de chi?~ ~Rufino.
254     V,     8|          volete, che ve llo dirò.~ ~Prudenzio. Adesso vengo.~ ~Repetitore.
255     V,     8|      finestra a despetto tuo, .~ ~Prudenzio. Bene veneritis. Che dite,
256     V,     8|        guadagno della buona nova?~ ~Prudenzio. Voglio che ve lucrate,
257     V,     8|             mi maraveglio de voi.~ ~Prudenzio. Dite pur, ché ve promettemo
258     V,     8|            ch'io voglio pisciare.~ ~Prudenzio. Non vòi stare, no, ignaro,
259     V,     8|        Rufino... è vostra moglie.~ ~Prudenzio. Oh fratello! Io te voglio
260     V,     8|             tu sei el bel tristo!~ ~Prudenzio. E quando sará questo, patrone
261     V,     8|           Fate stare cheto colui.~ ~Prudenzio. Taci, tu. Ma che avete
262     V,     8|        altri che voi che la vole.~ ~Prudenzio. Non, per lo amor de Dio.
263     V,     8|            bene che non simo noi.~ ~Prudenzio. Lèvate de .~ ~Malfatto.
264     V,     8|            andare, ché l'è tardo.~ ~Prudenzio. Odite, omo da bene. Noi
265     V,     8|           ogni modo con esso lui.~ ~Prudenzio. Io verrò, adunque. O sustituto
266     V,     8|         Repetitore. Che ve piace?~ ~Prudenzio. Portateme un poco quella
267     V,     8|        mancia che me volete dare?~ ~Prudenzio. Io vi prometto... com'è
268     V,     8|                   Rufino. Rufino.~ ~Prudenzio... eccellentissimo patrone
269     V,     8|             appena li so leggere.~ ~Prudenzio. Un'altra cosa. Come voi
270     V,     8|          abbia, se non ho moglie?~ ~Prudenzio. Be', quando la pigliarete
271     V,     8|           avete bello e chiarito.~ ~Prudenzio. State de buona voglia,
272     V,     8|             un altro. Bona notte.~ ~Prudenzio. Eh! non partite, de grazia.
273     V,     8|             ch'io ve llo metterò.~ ~Prudenzio. Gratias ago. Non volete
274     V,     8|            Repetitore. Signor .~ ~Prudenzio. Me par mill'anni d'essere
275     V,     8|            venire io ancora, olá!~ ~Prudenzio. Fa' che non ti parta da
276     V,     8|           ogni modo con esso noi.~ ~Prudenzio. Odite. Io ho pensato che,
277     V,     8|        speditevi; entrate dentro.~ ~Prudenzio. Andate prima voi e fate
278     V,     8|            Repetitore. Cosí farò.~ ~Prudenzio. Or vederò pure quel rutilante
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