Atto, Scena

 1     I,     1|     che l'han posto in oblio. Tristo a chiunque si fida di loro!
 2    II,     3|      ne perda el seme d'un  tristo corpo.~ ~Malfatto. Basta.
 3   III,     1|         Rita. Eh, sciagurato, tristo!~ ~Malfatto. O che sei vecchia
 4   III,     1|       Non te curar, gaglioffo tristo!~ ~Ceca. Lassatelo dire,
 5   III,     2| Prudenzio. A questo modo, eh? tristo, venefico!~ ~Luzio. Eh!
 6    IV,     3|     non si curi, quel pedante tristo, sciagurato!...~ ~Ceca.
 7    IV,     6|     vero, .~ ~Iulia. E è un tristo e un gaglioffo; e che, se
 8     V,     7|       dello...~ ~ ~Prudenzio. Tristo sciagurato! S'io trovo un
 9     V,     7|  oprire, ch'io te farò el piú tristo uomo di Roma.~ ~Malfatto.
10     V,     8|          Rufino. Oh poltrone, tristo, sciagurato! Vien qua giú!
11     V,     8| Repetitore. Oh! tu sei el bel tristo!~ ~Prudenzio. E quando sará
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