Atto, Scena

1   Pro       | Perdonatemi. Colui ne è stato cagione. Di che ragionavo io? Ah
2     I,     3|      disgrazia, senza colpa o cagione, privata me ne hanno), spero
3     I,     3|   donne ove voi state saranno cagione di rendervi chiara senz'
4   III,     1|       si veggia, senza alcuna cagione, abandonata dal marito.
5   III,     1|    errori delle mogli ne sono cagione: per ciò che, o per la ingordigia
6   III,     4| maledetto sia el signore ch'è cagione d'ogni mio danno!~ ~Rufino.
7    IV,     5|      Curzio. Di questo ne sei cagione tu.~ ~Rufino. E perché io?~ ~
8     V,     8|   dispetto a chi ne era stato cagione ch'egli l'avessi sposata.
9     V,     8|      sconiuri, sentivo che la cagione di ciò li adimandava. Ed
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