IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
| Alfabetica [« »] curi 3 curiam 1 curo 1 curzio 137 d' 26 da 63 dá 4 | Frequenza [« »] 154 el 152 de 150 rufino 137 curzio 136 te 122 lo 120 ceca | Francesco Belo Il pedante Concordanze curzio |
Atto, Scena
1 Per | PERSONE~ ~ ~ ~Curzio amante~ ~Prudenzio pedante~ ~ 2 I, 1| SCENA I~ ~ ~ ~Curzio amante, Rufino servo.~ ~ ~ ~ 3 I, 1| amante, Rufino servo.~ ~ ~ ~Curzio. Ell'è pur vero el proverbio 4 I, 1| Signore, che volete?~ ~Curzio. Vien fuori e piglia la 5 I, 1| Andiamo. Io sono in ordine.~ ~Curzio. Dimmi un poco, or che me 6 I, 1| me ci desti orecchie.~ ~Curzio. Io avevo altro in capo, 7 I, 1| contenta; e spero... Basta.~ ~Curzio. Come mezza contenta? Fa' 8 I, 1| fare quanto vorrete voi?~ ~Curzio. Dio lo voglia, ch'io, per 9 I, 1| Sará cosí certo. Ma...~ ~Curzio. Ma che? Ché non parli? 10 I, 1| se Dio non vi aiuta.~ ~Curzio. Come peggio?~ ~Rufino. 11 I, 1| ha un altro innamorato.~ ~Curzio. Un altro innamorato? Va', 12 I, 1| che vi rincresceria.~ ~Curzio. Come che me rincresceria? 13 I, 1| chi la vole per moglie.~ ~Curzio. E chi è questo prosuntuoso?~ ~ 14 I, 1| È un pedante poltrone.~ ~Curzio. Io so chi vòi dire, adesso. 15 I, 1| dubito che non vi sturbi.~ ~Curzio. Sturbar lui mene?~ ~Rufino. 16 I, 1| se attacano al peggio.~ ~Curzio. Guardise pur ch'io non 17 I, 1| belle piacciono a ognuno.~ ~Curzio. Tel concedo, questo. Ma 18 I, 1| obligate a volergli bene.~ ~Curzio. Non ne parliam piú. Caminamo: 19 I, 1| vole, noi stiam conci!~ ~Curzio. E perché?~ ~Rufino. Per 20 I, 1| gli basteria un papato.~ ~Curzio. Se intende ch'ella abbi 21 I, 5| parlar al servo di misser Curzio el quale è innamorato della 22 II, 1| SCENA I~ ~ ~ ~Curzio amante, Malfatto servo, 23 II, 1| Trappolino regazzo.~ ~ ~ ~Curzio. Da ch'io mi levai per insino 24 II, 1| spasso per farte despetto.~ ~Curzio. Oh quel giovane!~ ~Malfatto. 25 II, 1| poltrone, o lui o esso.~ ~Curzio. Olá! Non odi?~ ~Malfatto. 26 II, 1| Me chiamate io, voi?~ ~Curzio. Sí, chiamo. Vien qua, ché 27 II, 1| voi, ché te aspettarò.~ ~Curzio. Ascolta solamente doi parole.~ ~ 28 II, 1| andare in Campo de fiore.~ ~Curzio. Con chi stai tu?~ ~Malfatto. 29 II, 1| volete forsi niente?~ ~Curzio. Oh! Tu me respondi a proposito!~ ~ 30 II, 1| Son vostro serviziale.~ ~Curzio. Costui deve esser matto. 31 II, 1| Malfatto. Missere, che vòi?~ ~Curzio. Fatti un po' qui, di grazia. 32 II, 1| innamorato, che possa crepare!~ ~Curzio. Sí, l'uno e l'altro.~ ~ 33 II, 1| Propriamente, esso e voi.~ ~Curzio. Io dico lui e tu, bestia!~ ~ 34 II, 1| Dico bene cosí io ancora.~ ~Curzio. Che diavolo di nova foggia 35 II, 1| non te lo voglio dire.~ ~Curzio. Se nol vòi dire, statti.~ ~ 36 II, 1| chiamo Malfatto, veh!~ ~Curzio. So che non ti mentisce 37 II, 1| Malfatto. D'una moglie.~ ~Curzio. Che halla presa per moglie, 38 II, 1| con lui e io con esso.~ ~Curzio. Che diavolo parli? che 39 II, 1| vorria far... sapete?~ ~Curzio. Che cosa vorria far? Che 40 II, 1| Volete cangiare con le mie?~ ~Curzio. Son contento. Sta' fitto. 41 II, 1| mie che sono piú sane.~ ~Curzio. Un'altra volta, poi; non 42 II, 1| io me ne voglio andare.~ ~Curzio. Odi; ascolta. Non ti partire.~ ~ 43 II, 1| prestame tre quatrini.~ ~Curzio. Son contento. Vieni con 44 II, 1| dove volete ch'io venga?~ ~Curzio. A casa mia.~ ~Malfatto. 45 II, 1| me cci coglierete, no.~ ~Curzio. E perché? di chi hai paura?~ ~ 46 II, 1| mastro alli scolari, eh?~ ~Curzio. So ch'el confessa senza 47 II, 1| li date qua, se volete?~ ~Curzio. Non ho dinari appresso. 48 II, 1| venga dinanzi o drieto?~ ~Curzio. Vieni come vòi tu. Oh che 49 II, 1| non posso piú caminare.~ ~Curzio. Camina, camina, ché giá 50 II, 1| casa, che non la veggo?~ ~Curzio. Eccola qui. Bussa un poco.~ ~ 51 II, 1| Parla con voi, vedete.~ ~Curzio. Ché non vieni aprire, sciagurato?~ ~ 52 II, 1| con voi quello che dite?~ ~Curzio. Sí che sta con meco. Perché?~ ~ 53 II, 1| con chi dorme? con voi?~ ~Curzio. Non. Dorme con un altro 54 II, 1| molto ben con lo mastro.~ ~Curzio. Nel letto suo proprio?~ ~ 55 II, 1| Trappolino. Entrate.~ ~Curzio. Vieni dentro, Malfatto.~ ~ ~ ~ 56 II, 2| vero. Ma che te ne pare di Curzio?~ ~Rita. Circa a che cosa?~ ~ 57 II, 3| trovato a punto el servo di Curzio e hogli fatto l'imbasciata. 58 III, 3| Rita. Non vedete ch'ell'è Curzio, el mio patrone?~ ~Ceca. 59 III, 4| SCENA IV~ ~ ~ ~Curzio, Rufino, Trappolino, Prudenzio, 60 III, 4| Prudenzio, Malfatto.~ ~ ~ ~Curzio. Quanta gioia, quanto piacere 61 III, 4| Signore, che volete?~ ~Curzio. Chiama qui fuori Trappolino. 62 III, 4| Ecco Trappolino, patrone.~ ~Curzio. Fa' che tu non eschi di 63 III, 4| Trappolino. Signor sí.~ ~Curzio. Vieni con esso meco, Rufino, 64 III, 4| andamo a speranza de altri.~ ~Curzio. Come! Perché?~ ~Rufino. 65 III, 4| sul pegno, non ch'altro.~ ~Curzio. Tu dici el vero; ma la 66 III, 4| detto: in casa di Filippa.~ ~Curzio. Orsú! Si vole che, come 67 III, 4| Cosí farò. Ah! ah! ah!~ ~Curzio Che hai? di che te ridi?~ ~ 68 III, 4| sète incerto di avere.~ ~Curzio. Come ch'io ne sono incerto? 69 III, 4| li avessevo in cassa.~ ~Curzio. Per mia fé, che, se io 70 III, 4| potrete. Andate pur lá.~ ~Curzio. Io poterò per certo. Non 71 III, 4| persona che se ne lodi.~ ~Curzio. Non dire cosí, ché ve nne 72 III, 4| fiore non fa primavera.~ ~Curzio. Che val dir quel menar 73 III, 4| mi è uscita di mente.~ ~Curzio. Qualche bugia deve essere, 74 III, 4| vostra si rassomeglia.~ ~Curzio. E dove l'hai tu incontrata?~ ~ 75 III, 4| la Rita con esso lei.~ ~Curzio. In che luogo sta quel monestero? 76 III, 4| Questo sí ch'io non so.~ ~Curzio. Sai perché ch'io tel dico? 77 III, 4| ecco il vostro rivale.~ ~Curzio. Guarda cera de furfante! 78 III, 4| stabulatio, Malfatto?~ ~Curzio. Stiamo a udire che dice.~ ~ 79 III, 4| de fercule per prandio.~ ~Curzio. Addio, maestro.~ ~Prudenzio. 80 III, 4| ad furcas, prosuntuoso.~ ~Curzio. Oh che piacer è questo!~ ~ 81 III, 4| un seminario di mali.~ ~Curzio. Io non so che cosa ve abbiate.~ ~ 82 III, 4| viro laniare el prossimo.~ ~Curzio. Voi mi parete un pazzo. 83 III, 4| sis damnatus inique».~ ~Curzio. Voi fate un gran sgranellare 84 III, 4| se fa cosí, bone vir.~ ~Curzio. Io credo che ve sognate. 85 III, 4| ambula cum bonis et cetera.~ ~Curzio. Che ambula? che ambula? 86 III, 4| vanno li vespertilioni.~ ~Curzio. Ve possino venire a voi 87 III, 4| nocet esse locutum».~ ~Curzio. Oh! che bestia è questa?~ ~ 88 III, 4| che «litem ferre cave».~ ~Curzio. Che volete che cavi? che 89 III, 4| Non ce è da cavare qua.~ ~Curzio. Sapete che dico a voi? 90 III, 4| al «be a ba, be e be».~ ~Curzio. Voi non respondete? Molto 91 III, 4| inclite cittá del mondo.~ ~Curzio. Voi fate un gran bravare.~ ~ 92 III, 4| Dico da vero, alla fé.~ ~Curzio. De grazia, mastro, avertite 93 III, 4| famuli e di gladiatori.~ ~Curzio. Questa pecora gridará tutt' 94 III, 4| volete che venga, eh?~ ~Curzio. Sí: ché non camini?~ ~Prudenzio. 95 III, 4| defloratore de l'onor nostro!~ ~Curzio. Non li respondere. Lassalo 96 IV, 5| SCENA V~ ~ ~ ~Curzio, Rufino, Trappolino.~ ~ ~ ~ 97 IV, 5| Rufino, Trappolino.~ ~ ~ ~Curzio. Se io avessi guadagnati 98 IV, 5| medesmo vi arebbono detto.~ ~Curzio. Vedi che 'l nostro banchieri 99 IV, 5| nel conto del danaio.~ ~Curzio. Acceleramo i passi; andiamone 100 IV, 5| conseglio, buon per voi!~ ~Curzio. Come! Che buon per me? 101 IV, 5| mandato per madonna Fulvia.~ ~Curzio. E pur lá ritorni.~ ~Rufino. 102 IV, 5| causa di volergli male.~ ~Curzio. Io, per me, non gli vo' 103 IV, 5| piú debole complessione?~ ~Curzio. Rufino, tu vedi ch'io volentieri 104 IV, 5| non tutta lei insieme.~ ~Curzio. Tu non la vedi come la 105 IV, 5| si dice ben cosí; ma...~ ~Curzio. Ma che?~ ~Rufino. Voglio 106 IV, 5| all'anima e alla borsa.~ ~Curzio, Non posso io desordinare 107 IV, 5| vedere in casa vostra.~ ~Curzio. Credolo. Ma vattene innanzi 108 IV, 5| Rufino. Signor sí.~ ~Curzio. Certo, gran sorte è stata 109 IV, 5| deve essere in cantina.~ ~Curzio. Non ci deve essere in casa, 110 IV, 5| vel so dire. Tic, tac.~ ~Curzio. Ripichia, ripichia meglio.~ ~ 111 IV, 5| perder di tempo. Tic.~ ~Curzio. Fatti conto ch'el deve 112 IV, 5| presto deve esser morto.~ ~Curzio. Di questo ne sei cagione 113 IV, 5| Rufino. E perché io?~ ~Curzio. Perché, se tu lo gastigassi 114 IV, 5| patrone! Perdonateme.~ ~Curzio. Non ti curar, forca! Vieni, 115 IV, 5| Trappolino. Adesso.~ ~Curzio. Che domino poteva far costui?~ ~ 116 IV, 5| ch'el dove a merendare.~ ~Curzio. Fa' che tu gne llo ricordi 117 IV, 5| Trappolino. Buon dí. Entrate.~ ~Curzio. Non curar, giotton, forfantello!~ ~ ~ ~ 118 V, 2| per non m'imbattere in Curzio, ch'io non volevo che me 119 V, 4| SCENA IV~ ~ ~ ~Curzio, Rufino, Ceca.~ ~ ~ ~Curzio. 120 V, 4| Curzio, Rufino, Ceca.~ ~ ~ ~Curzio. Sollécitati, esci qui fuori. 121 V, 4| Rufino. Eccomi, signore.~ ~Curzio. Vieni presto, ché l'è tardo.~ ~ 122 V, 4| Rufino. Or ora sarò da voi.~ ~Curzio. Deh! camina; non tardar 123 V, 4| Rufino. Eccome. Andiamo.~ ~Curzio. Hai tu avertito colui che 124 V, 4| sta bene la casa sola.~ ~Curzio. Sta ben pur troppo, ché 125 V, 4| uomini e le donne cattive.~ ~Curzio. Be', io non voglio restar 126 V, 4| volete che vi bisogni?~ ~Curzio. E che ne so io? Solo Idio 127 V, 4| affezione ch'io vi porto.~ ~Curzio. Io ne sono chiaro pur troppo, 128 V, 4| Rufino. Signor sí: eccoli.~ ~Curzio. Avertisci che non ti caschino.~ ~ 129 V, 4| dire che vi sieno caduti.~ ~Curzio. Anzi, farò conto de avergli 130 V, 4| quello che molti biasmano.~ ~Curzio. Questi sono simie, che 131 V, 4| Aspettate qui, se vi pare.~ ~Curzio. Odi. Oh Rufino!~ ~Rufino. 132 V, 4| Rufino. Che vi piace?~ ~Curzio. A che modo gli dirai, che 133 V, 4| el fratello della Ceca.~ ~Curzio. Or vanne, adunque. Odi 134 V, 4| Rufino. Dite: che volete?~ ~Curzio. Tu sai che avemo inteso 135 V, 4| prometto di servirve.~ ~Curzio. Va'! Pichia, adunque.~ ~ 136 V, 4| Patrone, acostatevi.~ ~Curzio. O Dio, aiutame.~ ~Rufino. 137 V, 4| Acostatevi piú alla porta.~ ~Curzio. Che te hanno detto?~ ~Rufino.