Atto, Scena

  1   Per       |         Livia giovane~ ~Rita serva~ ~Ceca serva.~ ~
  2     I,     2|               Luzio E Minio scolari, Ceca serva.~ ~ ~ ~Luzio. Lassame
  3     I,     2|             santa croce. Tic, toc.~ ~Ceca. Chi è ?~ ~Luzio. Ècci
  4     I,     2|               Ècci Minio, in casa?~ ~Ceca. , è. Che ne vòi fare?~ ~
  5     I,     2|              vol venir alla scola.~ ~Ceca. , . Aspetta.~ ~Luzio.
  6     I,     3|            Fulvia donna, Rita serva, Ceca serva.~ ~ ~ ~Fulvia. Non
  7     I,     3|             io pichiarò. Tic, toc.~ ~Ceca. Chi è ? che adimandate
  8     I,     3|            Ècci la vostra patrona?~ ~Ceca. , è. Perché?~ ~Rita.
  9     I,     3|        patrona gli vorria parlare.~ ~Ceca. Aspettate, che or ora li
 10     I,     3|              avemo del fastidioso.~ ~Ceca. Oh! Madonna, perdonateme
 11     I,     3|           che dice la tua patrona?~ ~Ceca. Che, madonna , che venghiate
 12     I,     5|                        SCENA V~ ~ ~ ~Ceca serva.~ ~ ~ ~Io, per me,
 13    II,     2|             pregamo pur Iddio che la Ceca...~ ~Fulvia. Chi Ceca?~ ~
 14    II,     2|             la Ceca...~ ~Fulvia. Chi Ceca?~ ~Rita. ...la serva sua,
 15    II,     3|            III~ ~ ~ ~Malfatto servo, Ceca serva.~ ~ ~ ~Malfatto. Per
 16    II,     3|               la voglio aspettare.~ ~Ceca. Io ho trovato a punto el
 17    II,     3|         trovarla, a . Bona sera.~ ~Ceca. Oh! addio. Bona sera e '
 18    II,     3|          Venivo a ti. Come sto io?~ ~Ceca. E che vòi tu ch'i' ne sappia
 19    II,     3|          volevo dire come stai tu.~ ~Ceca. Tieni le mani a te. Che
 20    II,     3|         toccare un po' qua dentro.~ ~Ceca. Non se tocca qua dentro,
 21    II,     3|             te so' moglie io a te?~ ~Ceca. Sta' da lunga, quando tu
 22    II,     3|          voglio bene io a te, veh!~ ~Ceca. Ed io a te. Siamo d'accordo.~ ~
 23    II,     3|           adunque, montare adosso.~ ~Ceca. Come adosso, bestia?~ ~
 24    II,     3|            cavallo; a questo modo.~ ~Ceca. Fatt'in , poltrone!~ ~
 25    II,     3|            poltrone!~ ~Malfatto. Oh! Ceca mia, quando me vòi far far
 26    II,     3|           vòi far far un figliolo?~ ~Ceca. Taci, balordo! E dove trovi
 27    II,     3|             te cci voglio aiutare.~ ~Ceca. Ne arei ben voglia.~ ~Malfatto.
 28    II,     3|              dici? Non sei contenta, Ceca mia bella?~ ~Ceca. , .
 29    II,     3|          contenta, Ceca mia bella?~ ~Ceca. , . Dimme un po': el
 30    II,     3|              darò questi quatrini.~ ~Ceca. Damile, !~ ~Malfatto.
 31    II,     3|          Eccoli. Vedi quanti sono!~ ~Ceca. Gran mercé a te. Addio.~ ~
 32    II,     3|            voglio fare. Rendemeli.~ ~Ceca. Come! Non me lli hai tu
 33    II,     3|         voglio che tu te nne vada.~ ~Ceca. Che vòi tu ch'io faccia
 34    II,     3|             mei quatrini, adunque.~ ~Ceca. Non te lli voglio rendere.
 35    II,     3|           rendime li mei quatrini.~ ~Ceca. Vedi come piange el gaglioffo!~ ~
 36    II,     3|             li mei quatrini, dico.~ ~Ceca. To', vatti con Dio.~ ~Malfatto.
 37    II,     3|            dove vòi tu ch'io vada?~ ~Ceca. Va' dove vòi.~ ~Malfatto.
 38    II,     3|           alla foglietta de greco.~ ~Ceca. Non posso, adesso. Recomandame
 39    II,     3|           Vòi ch'io li dica altro?~ ~Ceca. Digli che se ne perda el
 40    II,     3|         mettesse el seme in corpo.~ ~Ceca. El malanno che Dio ti dia,
 41    II,     3|           Voglio venire ancora io.~ ~Ceca. E vatti con diavolo! Tu
 42    II,     3|             voglio andare in casa.~ ~Ceca. Va' con diavolo!~ ~ ~ ~
 43   III,     1|              I~ ~ ~ ~Rita, Malfatto, Ceca.~ ~ ~ ~Rita. Idio sia quello
 44   III,     1|         vostro. E recomandateme alla Ceca.~ ~Rita. Va', non dubitare.~ ~
 45   III,     1|             mi risponda. Tic, tic.~ ~Ceca. Chi è la?~ ~Rita. Amici.
 46   III,     1|              voi me avite sentita!~ ~Ceca. Perdonateci. Ci era fugita
 47   III,     1|        Vorrei parlare con madonna.~ ~Ceca. Aspettate, ch'io vi verrò
 48   III,     1|              ci possi invecchiare!~ ~Ceca. Oh Rita! Entrate.~ ~Rita.
 49   III,     1|            Non te curar, poltrone!~ ~Ceca. Con chi l'avete?~ ~Rita.
 50   III,     1|         finestra.~ ~Malfatto. Addio, Ceca mia. Vòi bene a io tu.~ ~
 51   III,     1|           curar, gaglioffo tristo!~ ~Ceca. Lassatelo dire, ché l'è
 52   III,     1|             volemo fare quella cosa, Ceca? Te nne andate, eh? E io
 53   III,     3|                SCENA III~ ~ ~ ~Rita, Ceca.~ ~ ~ ~Rita. Caminamo, de
 54   III,     3|           Rita. Caminamo, de grazia, Ceca, sorella, ch'ell'è tardo;
 55   III,     3| temporeggiato troppo al ritornare.~ ~Ceca. E che si lamenti. E poi
 56   III,     3|              per ciò che sta sola.~ ~Ceca. Come sola? Non ha ella
 57   III,     3|             quando non vi sono io.~ ~Ceca. Questo si è tanto piú quanto
 58   III,     3|            abbia, a dirti el vero.~ ~Ceca. Come che non lo sapete?~ ~
 59   III,     3|              in servire i signori.~ ~Ceca. De grazia, non ne ragioniam
 60   III,     3|          saremo scusate per pazze.~ ~Ceca. Non fate cosí, che ci potrebbono
 61   III,     3|              ci potreben mai fare?~ ~Ceca. Che, eh? Dio ce nne guardi!
 62   III,     3|         faccino peggio che questo.~ ~Ceca. O farci sfregiare, o una
 63   III,     3|       Ragionamo de altro, adunque.~ ~Ceca. Voltiamo questo canto qui,
 64   III,     3|            ch'esce di quella casa.~ ~Ceca. E perché? chi è?~ ~Rita.
 65   III,     3|            Curzio, el mio patrone?~ ~Ceca. Dite el vero. Leviamoci
 66    IV,     3|                      SCENA III~ ~ ~ ~Ceca, Minio, Iulia, Livia.~ ~ ~ ~
 67    IV,     3|           Minio, Iulia, Livia.~ ~ ~ ~Ceca. Oh che l'è da bene! oh
 68    IV,     3|              giottoncello! Piglialo, Ceca.~ ~Ceca. Che cosa hai tu
 69    IV,     3|      giottoncello! Piglialo, Ceca.~ ~Ceca. Che cosa hai tu fatto?~ ~
 70    IV,     3|              Minio. Eh Dio! aiutame, Ceca mia.~ ~Iulia. Menalo qui
 71    IV,     3|                 Minio. Eh Dio mio!~ ~Ceca. Vieni; non dubitare: ché
 72    IV,     3|            perdonatemi, mamma mia.~ ~Ceca. Madonna, non piú, di grazia.
 73    IV,     3|             ti darò. Vanne pur .~ ~Ceca. Che cosa ve ha egli fatto?~ ~
 74    IV,     3|             tristo, sciagurato!...~ ~Ceca. E chi, madonna? el maestro?~ ~
 75    IV,     3|             Iulia. El maestro, .~ ~Ceca. E per che cosa?~ ~Iulia.
 76    IV,     3|          quello mel fa un ribaldo!~ ~Ceca. Madonna, oggidí non si
 77    IV,     3|         perché gli scusi ruffiano.~ ~Ceca. E con chi?~ ~Iulia. Con
 78    IV,     3|         Livia. Forsi che con meco?~ ~Ceca. A pena el posso credere.~ ~
 79    IV,     3|          stessi per nulla in casa.~ ~Ceca. E che gli ha mandato a
 80    IV,     3|           cosa a suon di frustate.~ ~Ceca. Madonna, quanto piú presto
 81    IV,     3|             Iulia. Andiamo dentro.~ ~Ceca. Fuggi, Minio, ch'ecco madonna.
 82    IV,     6|             SCENA VI~ ~ ~ ~Malfatto, Ceca, Iulia.~ ~ ~ ~Malfatto.
 83    IV,     6|              qua dentro. Tic, tac.~ ~Ceca. Chi è la?~ ~Malfatto. Oh!
 84    IV,     6|       Malfatto. Oh! Simo noi. Tic.~ ~Ceca. Chi è? non odi?~ ~Malfatto.
 85    IV,     6|            ho pur detto. Tic, tac.~ ~Ceca. Perché pichi? non odi,
 86    IV,     6|         Perché me piace. Toc, tac.~ ~Ceca. Che  che ti trarò d'un
 87    IV,     6|         dispetto tuo, adesso. Tic.~ ~Ceca. Non l'odi, poltrone, no?~ ~
 88    IV,     6|              ch'io voglio bussare.~ ~Ceca. Tu non me credi, Malfatto,
 89    IV,     6|       Malfatto. Che vòi? che hai? Oh Ceca mia bella!~ ~Ceca. Che vòi?
 90    IV,     6|            hai? Oh Ceca mia bella!~ ~Ceca. Che vòi? che adimandi?~ ~
 91    IV,     6|         stare con meco abracciato.~ ~Ceca. Tira alle forche! Lèvate
 92    IV,     6|              ha mandato lo mastro.~ ~Ceca. E che vole? Ché non lo
 93    IV,     6|           quel cotale che sta qua.~ ~Ceca. Come se chiama?~ ~Malfatto.
 94    IV,     6|         Malfatto. Lo mastro lo sa.~ ~Ceca. O va' e fattelo redire.~ ~
 95    IV,     6|           pichiare. Tic, tac, toc.~ ~Ceca. L'è la festa del pichiare,
 96    IV,     6|          spezzi l'uscio? la porta?~ ~Ceca. Aspetta, aspetta el bastone.~ ~
 97    IV,     6|            Eh! non far. Odi, odi. Oh Ceca!~ ~Ceca. Che vòi?~ ~Malfatto.
 98    IV,     6|            far. Odi, odi. Oh Ceca!~ ~Ceca. Che vòi?~ ~Malfatto. Eh!
 99    IV,     6|          mastro me cci ha mandato.~ ~Ceca. Malan che Dio te dia, a
100    IV,     6|            de grazia, quel cotale.~ ~Ceca. Che cotale? Perché non
101    IV,     6|         chiamassi quello che mena.~ ~Ceca. Tu devi esser imbriacco.~ ~
102    IV,     6|            bussare. Tic, toc, tac.~ ~Ceca. Tu non lo credi, neh vero?~ ~
103    IV,     6|               Che vòi ch'io creda?~ ~Ceca. Che te farò andare a pichiare
104    IV,     6|             Oh! non sono stato io.~ ~Ceca. E chi è stato?~ ~Malfatto.
105    IV,     6|             ché lo vole lo mastro.~ ~Ceca. Tu vòi forsi Minio.~ ~Malfatto.
106    IV,     6|              , cancaro li venga!~ ~Ceca. Venga pur a te. Aspetta,
107    IV,     6|         mente! e sono cosí grande!~ ~Ceca. Dove sei? non odi? Oh poco-in-testa!~ ~
108    IV,     6|              Malfatto. Che volete?~ ~Ceca. Adesso viene abasso.~ ~
109     V,     2|                 Fulvia, Rita, Minio, Ceca.~ ~ ~ ~Fulvia. Caminiamo,
110     V,     2|              paia ch'io stia sola.~ ~Ceca. Chi è quella che vole madonna?~ ~
111     V,     2|       madonna?~ ~Rita. Siamo noi. Oh Ceca!~ ~Ceca. Perché non entrate,
112     V,     2|          Rita. Siamo noi. Oh Ceca!~ ~Ceca. Perché non entrate, che
113     V,     2|               E che ne sapemo noi?~ ~Ceca. Dio vel perdoni. Che bisogna
114     V,     4|             IV~ ~ ~ ~Curzio, Rufino, Ceca.~ ~ ~ ~Curzio. Sollécitati,
115     V,     4|           che sono el fratello della Ceca.~ ~Curzio. Or vanne, adunque.
116     V,     4|             deveno aspettare. Tic.~ ~Ceca. Chi è la giú?~ ~Rufino.
117     V,     4|               Sono el fratello della Ceca vostra.~ ~Ceca. Chi sei?
118     V,     4|        fratello della Ceca vostra.~ ~Ceca. Chi sei? Antonio?~ ~Rufino.
119     V,     4|                Rufino. Madonna .~ ~Ceca. Tu sia el ben venuto. Aspetta,
120     V,     4|           Adesso vengono a oprire.~ ~Ceca. Entrate, olá! Non fate
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