Atto, Scena

  1   Per       |     scolaro~ ~Trappolino regazzo~ ~Mastro Antonio sonatore~ ~Fulvia
  2     I,     2|           Lassame caminare, ché 'l mastro non me dia un cavallo; ché
  3     I,     2|            fa freddo. E sai che lo mastro vole che oggi incominci
  4     I,     2|           io ho una sorella che lo mastro li vole bene? E per ciò
  5     I,     2|       Minio. Credo de , io. E lo mastro me ha promesso delli quatrini,
  6     I,     4|           SCENA IV~ ~ ~ ~Prudenzio mastro, Malfatto servo.~ ~ ~ ~Prudenzio.~ ~
  7     I,     4|          tu lassi parlare prima al mastro e che poi respondi. Dove
  8    II,     1|        patrone?~ ~Malfatto. L'è un mastro. Lo conoscete bene voi,
  9    II,     1|            le male cose come fa lo mastro alli scolari, eh?~ ~Curzio.
 10    II,     1|          Io dormo molto ben con lo mastro.~ ~Curzio. Nel letto suo
 11    II,     3|          trippa prima che torni lo mastro: che so che gridará, ma
 12    II,     3|         adesso. Recomandame al tuo mastro, sai?~ ~Malfatto. Vòi ch'
 13    II,     5|           bene, .~ ~Malfatto. Oh mastro! Bon  e bon anno. Ve sono
 14    II,     5|            sino pelle di te quello mastro.~ ~Prudenzio. Io dico questi.
 15    II,     5|           corpore.~ ~Malfatto. Oh! Mastro, ha ditto ancora che voi
 16   III,     1|           demandatene un poco allo mastro. E vorrei dormire con teco,
 17   III,     2|          Minio.~ ~ ~ ~Luzio. Oimè! Mastro mio, perdonateme, ché io
 18   III,     2|        capestrunculo.~ ~Luzio. Eh! mastro mio, non me ammazetis.~ ~
 19   III,     2|       romano eloquio!~ ~Luzio. Eh! mastro mio bonus, perdonateme.~ ~
 20   III,     2|          Misser .~ ~Luzio. Oimè, mastro! oimè!~ ~Prudenzio. «Qui
 21   III,     2|              Minio. Ecco Malfatto, mastro.~ ~Prudenzio. Veni, accede,
 22   III,     2|         vole, vedete.~ ~Luzio. Eh! mastro mio, audiatis una parola.~ ~
 23   III,     2|             venefico!~ ~Luzio. Eh! mastro, vel prometto che 'l farò
 24   III,     2|       fatto piú male a me ch'a io. Mastro, guardate.~ ~Prudenzio.
 25   III,     2|     ampiamente capace?~ ~Malfatto. Mastro, date un po' la frusta a
 26   III,     2|      questo latino: «Mentre che lo mastro me  li cavalli io tiro
 27   III,     2|           se declinano le coregge, mastro?~ ~Prudenzio. Hoc: crepidum,
 28   III,     2|       Volete ch'io ve llo meni io, mastro?~ ~Prudenzio. Audi, Luti.
 29   III,     2|            ubidiente?~ ~Minio. Eh! mastro, perdonateme. Che volete
 30   III,     2|       nostra.~ ~Minio. Oh! sapete, mastro...~ ~Prudenzio. Sta' cheto;
 31   III,     4|    Signorie Vostre?~ ~Malfatto. Oh mastro! Questo è quello che me
 32   III,     4|          dare, che te raccusarò lo mastro?~ ~Prudenzio. Metue magistrum
 33   III,     4|            mancamento.~ ~Malfatto. Mastro, volete far alle pugna con
 34   III,     4|           .~ ~Curzio. De grazia, mastro, avertite ai casi vostri.~ ~
 35   III,     4| informandum curiam.~ ~Malfatto. Oh mastro! oh mastro! Io non li veggio.~ ~
 36   III,     4|            Malfatto. Oh mastro! oh mastro! Io non li veggio.~ ~Prudenzio.
 37   III,     4|           Olá! Aspettateme, ché lo mastro vole che ve venga dereto.
 38   III,     4|          vole che ve venga dereto. Mastro, caminano troppo forte.
 39   III,     5|             Luzio. Alla , che lo mastro m'ha fatto molto male.~ ~
 40   III,     5|             Sai che me ha ditto lo mastro? che dica a mia sorella
 41    IV,     1|                      SCENA I~ ~ ~ ~Mastro Antonio, Repetitore.~ ~ ~ ~
 42    IV,     1|         Antonio, Repetitore.~ ~ ~ ~Mastro Antonio. Mi non ghe posso
 43    IV,     1|       Repetitore. Quis est ille?~ ~Mastro Antonio. Bon , bon ,
 44    IV,     1|        Bene veniat, bene veniat.~ ~Mastro Antonio. A son mastro Antonio.
 45    IV,     1|              Mastro Antonio. A son mastro Antonio. Trin, trin.~ ~Repetitore.
 46    IV,     1|     Repetitore. Quid postulatis?~ ~Mastro Antonio. Misier , a son
 47    IV,     1|          Repetitore. Che volete?~ ~Mastro Antonio. Viegno da spasso
 48    IV,     1|          recto tramite rispondi.~ ~Mastro Antonio. , , misier
 49    IV,     1|     Repetitore. Non est in domi.~ ~Mastro Antonio. Che desi? Non ghe
 50    IV,     1|     Repetitore. Dico domi, domi.~ ~Mastro Antonio. Missier . E'
 51    IV,     1|       pulchra festa ch'è questa!~ ~Mastro Antonio. De grazia, vegnite
 52    IV,     1|       Aspettate, ché nunc venio.~ ~Mastro Antonio. El voio aspettar
 53    IV,     1|        Bona dies, Dominatio Sua.~ ~Mastro Antonio. A no sudo, no;
 54    IV,     1|            È andato a negoziare.~ ~Mastro Antonio. Ello me disse che
 55    IV,     1|        venire in casa, fate voi.~ ~Mastro Antonio. , de grazia:
 56    IV,     2|          Me par sentir... Oh! è lo mastro. A , site lo ben venuto.~ ~
 57    IV,     4|               Malfatto, Prudenzio, Mastro Antonio.~ ~ ~ ~Malfatto.
 58    IV,     4|        andará ad occupare. Ma...~ ~Mastro Antonio. Volemo andare a
 59    IV,     4|         certe nostre imbasciate.~ ~Mastro Antonio. E  molto lontano?~ ~
 60    IV,     4|            profluvio di lacrime.~ ~Mastro Antonio. Questa  una mala
 61    IV,     4|      divertirá el colore busseo.~ ~Mastro Antonio. Non bisogna battere,
 62    IV,     4|           ch'io ne verrò statim.~ ~Mastro Antonio. Stasí pur quanto
 63    IV,     6|           poi me cci ha mandato lo mastro.~ ~Ceca. E che vole? Ché
 64    IV,     6|          se chiama?~ ~Malfatto. Lo mastro lo sa.~ ~Ceca. O va' e fattelo
 65    IV,     6|            fare, de grazia, ché lo mastro me cci ha mandato.~ ~Ceca.
 66    IV,     6|          Oh cancaro! S'io torno al mastro e dico che non me hanno
 67    IV,     6|           che mena, ché lo vole lo mastro.~ ~Ceca. Tu vòi forsi Minio.~ ~
 68    IV,     6|          , , venga pur, ché lo mastro l'aspetta ed è un pezzo
 69    IV,     6|           Simo noi, ché lo vole lo mastro.~ ~Iulia. Dilli, al tuo
 70    IV,     6|         che me mandassi spesso, lo mastro. Ma vorria che me facessi
 71     V,     5|          me dichi le bugie, che il mastro me voglia e poi non sia
 72     V,     7|         SCENA VII~ ~ ~ ~Prudenzio, Mastro Antonio, Luzio, Malfatto,
 73     V,     7|         quel vostro instrumento?~ ~Mastro Antonio. Misier . Andemo
 74     V,     7|          che venga qua de fuori.~ ~Mastro Antonio. Questo  un bel
 75     V,     7|       Vostra Signoria!~ ~Malfatto. Mastro, io credo che lui non ce
 76     V,     7|          sará come ho ditto noi.~ ~Mastro Antonio. Oh che gran piegora
 77     V,     7|            andare alla finestra.~ ~Mastro Antonio. Oh! cosí, fradello;
 78     V,     7|           di ciò che gli dicemo.~ ~Mastro Antonio. Andemo, mistro,
 79     V,     7|            poco el vostro liuto.~ ~Mastro Antonio. , ; lassate
 80     V,     7|            . Ve vego bene, .~ ~Mastro Antonio. Questo canto non
 81     V,     7|         Luzio! Non me senti, eh?~ ~Mastro Antonio. A dirò ben una
 82     V,     7|      respondete? So' ben io, .~ ~Mastro Antonio.~ ~ ~ ~Mi sé tanto
 83     V,     7|             gao, gao, misser .~ ~Mastro Antonio. Oh! fa' si che
 84     V,     7|      Malfatto. Son contento, !~ ~Mastro Antonio. Volete che canti
 85     V,     7|       nempe profecto quidem.~ ~ ~ ~Mastro Antonio. Ancora  piú?
 86     V,     7|        tibi certa rede coco.~ ~ ~ ~Mastro Antonio. Oh bono! oh bono!
 87     V,     7|           della Signoria Vostra.~ ~Mastro Antonio. Voi site lo primo
 88     V,     7|        volemo cantare ancor noi.~ ~Mastro Antonio. Volete questa?
 89     V,     7|         andar a cantare altrove?~ ~Mastro Antonio. Cancaro! Che tira
 90     V,     7|          est? che cosa è questo?~ ~Mastro Antonio. Vedete che ne tragono.~ ~
 91     V,     7|          Catone: «Rumores fuge».~ ~Mastro Antonio. Pel corpo mio,
 92     V,     7|            publico! pusillanimo!~ ~Mastro Antonio. Vo' tornarme indrio
 93     V,     7|         incorato de non ci venire. Mastro Antonio. Mistro, pagheme
 94     V,     7|            inviolabile iustizia.~ ~Mastro Antonio. Mi no ghe so tante
 95     V,     7|          grazia, non ce bravate.~ ~Mastro Antonio. Tant'è: mi digo
 96     V,     7|      Prudenzio. Tu hai el torto.~ ~Mastro Antonio. No  questa la
 97     V,     7|           non avete prescia, eh?~ ~Mastro Antonio. Per la  mia,
 98     V,     7|          mi e fratello cordiale.~ ~Mastro Antonio. Mi no voio tante
 99     V,     7|  vociferare qui come un demente.~ ~Mastro Antonio. Mentite pur vu;
100     V,     7|           che faremo alle pugna.~ ~Mastro Antonio. Vegní qua, digo:
101     V,     7|          palestra con li baiuli.~ ~Mastro Antonio. Che balestre, che
102     V,     7|          Prudenzio. A questo modo, mastro Antonio? che ve ho amato
103     V,     7|        amato da patre!~ ~Malfatto. Mastro, strappateli la barba.~ ~
104     V,     7|             Aiuta qua, Malfatto.~ ~Mastro Antonio. I' no posso piú.~ ~
105     V,     7|         quando fo alle pugna io.~ ~Mastro Antonio. A son fatigao troppo.
106     V,     7|             Tirateve  le brache, mastro.~ ~Prudenzio. Nunquam, mai,
107     V,     7|      nostra.~ ~Luzio. Misser !~ ~Mastro Antonio. Lagame andar con
108     V,     7|         Malfatto. Se nne è fugito, mastro, ché ha avuto paura. Ma
109     V,     7|         mèco!~ ~Malfatto. Alla , mastro, che avete cantato molto
110     V,     7|            è andato. Non ce è, no, mastro.~ ~Prudenzio. Non si curi!
111     V,     8|            dentro che se chiama lo mastro.~ ~Rufino. Va'; e digli
112     V,     8|              Rufino. Voglio questo mastro di scola che sta qui. Perché?~ ~
113     V,     8|      camini?~ ~Rufino. A trovar lo mastro tuo che ha pigliato moglie.~ ~
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