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Racconto
1 1| malgrado quel nome gentile, era una fra le più rozze campagnuole 2 1| offrirsi come serva.~ ~S'era messe le scarpe per la solennità 3 1| persuaderla d'entrare calzata com'era.~ ~Tuttavia non era timida 4 1| com'era.~ ~Tuttavia non era timida nè selvatica, come 5 1| dimostrava quaranta. Il volto era pieno di rughe, i capelli, 6 1| dava il menomo pensiero. Era forte e sana, sapeva d'aver 7 1| Cicilia.~ ~Mio padre che era un vecchio Piemontese devoto 8 1| alla Pometta, ma allora non era bersagliere. Abbiamo cominciato 9 1| guardava nell'orto, perchè lui era ortolano. E che bel giovine! 10 1| Dacchè il bersagliere era messo al sicuro di là dal 11 1| la menoma obbiezione.~ ~Era una donna attiva, intelligente, 12 1| sposato il bersagliere. S'era fatta lei stessa, col suo 13 1| lontananza dell'innamorato. Era sicura di quell'amore come 14 1| il più lieve dubbio non era mai sorto nel suo cuore 15 1| supposizione che l'Amalia faceva era che fosse malato; e allora 16 1| ultima; poi le domandava se era ben sicuro di non avere 17 1| aspettata giungeva poi, era un delirio di giubilo. Non 18 1| lettera del bersagliere!~ ~Era sempre qualche bottegaio 19 1| cima?~ ~«Cara speranza» c'era sempre; e le lettere si 20 1| giorni tutto il casamento era assordato dalla canzone 21 1| piacere; e poi si sapeva che era onesto. Col mare in mezzo, 22 1| una specie di divinazione. Era qualche tempo che il bersagliere 23 1| Ed il pollaiolo, che era il più istruito, e non credeva 24 1| facessi il conto, a che somma era salito il suo capitale coll' 25 1| tre anni, durante i quali era stata bene alloggiata e 26 1| aveva preso tanto affetto, era spaventata1 all'idea che 27 1| Il quindici di novembre era il gran giorno che lei aspettava 28 1| di non soffrire affatto, era semplicemente una flussione.~ ~- 29 1| trovi col viso storto!~ ~Era la sola cosa di cui si desse 30 1| Cara speranza.»~ ~Non era la vanità che le stava in 31 1| vanità che le stava in mente, era il desiderio che nulla turbasse 32 1| le gonfiava il volto, c'era pericolo che le si sviluppasse 33 1| tutti lo sapevano; ma non c'era nulla di scritto; non aveva 34 1| prima di morire, perchè era delirante. E quei parenti, 35 1| venne direttamente da noi. Era in viaggio da parecchi giorni, 36 1| malattia dell'Amalia. Mio padre era all'ospedale presso la morta; 37 1| qualche parola di conforto.~ ~Era appunto quello che i contadini 38 1| bel giovine; oramai però era uomo fatto, una grande e 39 1| a dirgli che l'Amalia s'era ammalata, ed egli rimase 40 1| impassibile. Aggiunsi che s'era ammalata gravemente, molto 41 1| egualmente freddo.~ ~Forse era soggezione, forse quello 42 1| rassegnarsi, aggiunsi che era una grande sventura; che 43 1| biglietto per mio padre che era laggiù a disporre i funerali, 44 1| biglietto; però il babbo era presente quando entrò nella 45 1| tolti gli spilloni, il capo era scoperto, e la bocca sdentata 46 1| disse:~ ~- Accidenti! com'era vecchia!~ ~Ma non c'era 47 1| com'era vecchia!~ ~Ma non c'era nessuna perfidia in quella 48 1| perfidia in quella parola. Era un'impressione che riceveva, 49 2| per quella festa, perchè era stata da tempo immemorabile 50 2| fioccava fitta, tanto s'era fatto pallido.~ ~Si rimise 51 2| prese parte al discorso.~ ~Era distratto. Stava muto e 52 2| vita.~ ~Quella scusa non era fatta per rimetterci in 53 2| volevamo! il professor Navaro era il più benvoluto ed il più 54 2| Uno de' miei rivali era un certo Turiddu, figlio 55 2| universitarî a Parigi.~ ~«Era un buon giovine, di modi 56 2| e lo considerava, come era realmente del resto, un 57 2| rivale, Rosario Angherà, che era, non so bene se figlio o 58 2| nè a sfoghi di passione. Era insinuante, conciliante, 59 2| Raccolse il cappello che gli era caduto, e borbottando sommessamente, 60 2| quel che valeva, in città era riescito a farsi la riputazione 61 2| stesso caso, ma per conto mio era infatti quella la prima 62 2| curare che, a quei tempi, era ancora una novità in Europa.~ ~« 63 2| godere della stupefazione che era certo d'aver suscitata in 64 2| giornale scientifico, e quella era la sostanza della lezione.~ ~« 65 2| osservare noi stessi.~ ~«Era il punto culminante della 66 2| reduce dall'America.~ ~«Era trionfante.~ ~«Ordinò al 67 2| stato ferito, il coniglio era morto, senza gridi, nè rantoli, 68 2| una scimmia rossa che s'era arrampicata ad un albero. 69 2| arrampicata ad un albero. Il colpo era quasi perpendicolare. Là 70 2| Egli fu convinto che tutto era finito per lui. Disse al 71 2| del professore sulla quale era stato trasportato il coniglio 72 2| il suo contatto. Ma egli era intento ad esaminare la 73 2| increscesse di pronunciarle, ed era evidente che avrebbe voluto 74 2| avevo capito; la puntura era stata così lieve, che non 75 2| salvarmi.~ ~«Tutto questo era accaduto rapidissimamente; 76 2| petto; l'azione della gola era insufficiente per attingerla. 77 2| potevo dir nulla. La mia voce era morta. Intanto sentii una 78 2| stata sepolta come morta, s'era risvegliata nella fossa; 79 2| Accanto a me, sulla tavola c'era un coltello anatomico. Avevo 80 2| ferire che il corpo, e quello era già cadavere irrigidito.~ ~« 81 2| immortalità dell'anima, s'era presentata ad una mente 82 2| Un quarto d'ora! M'era parso lungo per lo meno 83 2| che cominciavo a sentire. Era l'asfissia! La morte che 84 2| energicamente a quella prova. Era pura testardaggine? Era 85 2| Era pura testardaggine? Era la vanità di non voler vedere 86 2| professor Dulcamara, che era rimasto molto umiliato dal 87 2| col persuadersi che quella era stata una commedia combinata 88 2| una volta sola... poco fa. Era la persona che mi domandava 89 3| fanciullo. La madre di Carlo era morta nel giorno stesso 90 3| che lavorava da muratore, era caduto da un ponte e s'era 91 3| era caduto da un ponte e s'era ucciso. Il bimbo era rimasto 92 3| e s'era ucciso. Il bimbo era rimasto col nonno paterno, 93 3| porta Garibaldi.~ ~Andrea era nato contadino, e non sapeva 94 3| tardi della scuola, e Carlo era sempre il primo a tornare.~ ~ 95 3| sempre il primo a tornare.~ ~Era un fanciullo un po' viziato 96 3| che con lui; cogli altri era selvatico; non entrava mai 97 3| nella medesima scodella.~ ~Era il momento più bello della 98 3| uscir di casa.~ ~Dacchè gli era toccata quell'eredità d' 99 3| una partita alla morra. Si era isolato completamente nell' 100 3| mangiar solo.~ ~Una sera era tornato dalla scuola eccitatissimo 101 3| pasticcieri e dei salumai; era più chiacchierino del solito, 102 3| un dolore pungente, che era andato aumentando d'ora 103 3| non gridare; ma lo spasimo era tale che lo faceva piangere.~ ~ 104 3| grido di dolore.~ ~Carlo era già meravigliato del suo 105 3| la Margherita.~ ~Ma Carlo era già scomparso.~ ~Ella corse 106 3| andare in cerca del medico.~ ~Era una buona donna, ma ciarlona, 107 3| malattia del vecchio. Ne era invece molto crucciato, 108 3| ed i poveri vecchi...~ ~Era il caso d'un suo figliolo, 109 3| medico trovò che il male era grave; si trattava d'una 110 3| d'una pleurite acuta, ed era urgente di trasportare il 111 3| polenta.~ ~L'intenzione era benevola; ma Carlo era troppo 112 3| intenzione era benevola; ma Carlo era troppo bimbo per poterla 113 3| cosa egli avesse detta, era sempre ascoltata con deferenza.~ ~ 114 3| stanza, sano ed allegro com'era stato sempre. Gli avevano 115 3| lo aveva creduto. Non s'era rassegnato che a quella 116 3| Guardò la suora che gli era venuta dietro. Era una donna 117 3| che gli era venuta dietro. Era una donna matura, delicata 118 3| invecchiata anzi tempo.~ ~Carlo era avvezzo alle rughe. La vecchiaia 119 3| rughe. La vecchiaia d'Andrea era stata la sua protettrice, 120 3| protettrice, la sua compagna; s'era piegata alle sue voglie, 121 3| assottigliato, che, secondo lei, era un segno di malaugurio; 122 3| mancano al Natale?~ ~Non era più la strenna, nè il pranzo, 123 3| la festa che sospirava; era il ritorno del nonno che 124 3| monaca gli aveva promesso, era il termine di quella esistenza 125 3| nel suo letto; la camera era deserta.~ ~- È un piccolo 126 3| fame tornerà.~ ~In fondo ne era dispiacente ed inquieta: 127 3| veniva a cercarlo.~ ~Andrea era in fin di vita, e desiderava 128 3| allontanava.~ ~ ~ ~Suor Maria s'era fatta monaca a ventisette 129 3| commenti della gente, a cui s'era presentata per molti anni 130 3| quali aveva rinunciato.~ ~Era troppo dignitosa per uscire 131 3| soggezione; anche la sua salute s'era alterata in quella reclusione 132 3| pe' suoi bisogni. Allora era già lontano il tempo in 133 3| smania di pigliar marito. Non era più giovine, ed il mondo 134 3| differiva quella risoluzione.~ ~Era una di quelle anime amorose, 135 3| girar gli ospedali, se n'era fatta un'abitudine, quasi 136 3| nessuno ci credeva più; era piuttosto un'idea vaga, 137 3| giorni al più.~ ~La monaca era corsa presso Andrea, e s' 138 3| corsa presso Andrea, e s'era commossa profondamente della 139 3| vecchio parente; ma Carlo era fuggito, e quando la suora 140 3| nuova disperante, Andrea era morto.~ ~- Meglio così! 141 3| Quella mattina che era uscito solo dalla sua casa, 142 3| a tornare verso casa.~ ~Era appunto in quella perplessità, 143 3| scuola in novembre, e poi era scomparso.~ ~- Perchè non 144 3| in fondo al casamento c'era un piccolo fienile.~ ~- 145 3| denunciarlo alla sua mamma, era già accanto all'amico quando 146 3| domandare a qualcuno dov'era, ma non osava, e camminava 147 3| ospedale.~ ~Entrò in chiesa.~ ~Era un po' assonnato; non si 148 3| cappella a sinistra che era in riparazione. C'erano 149 3| tranquillità.~ ~L'atmosfera interna era tepida; regnava una penombra 150 3| passi, faceva sentire che c'era molta gente in chiesa, e 151 3| molestia allo stomaco. Non era un dolore. Era uno stiramento, 152 3| stomaco. Non era un dolore. Era uno stiramento, una nausea. 153 3| due o tre volte il nonno; era il nome che gli veniva alle 154 3| braccia, e sentì che non era in letto. Si rizzò ingranchito, 155 3| ceppo. E quella speranza era nata nel suo cuore in un 156 3| affetti; anche la buona azione era rimasta infeconda, per non 157 3| una gioia. Ed il vecchio era morto solo; ed il bimbo 158 3| suora generosa e buona, era sola fra due letti d'ospedale.~ ~ 159 4| di trentacinque anni, ed era artista di canto; tenore.~ ~ 160 4| di canto; tenore.~ ~Lei era una di quelle signore eleganti 161 4| Non si conoscevano. Fausto era stato a Pegli, dove un'altra 162 4| contessa s'intese dire che era arrivato Fausto, il più 163 4| principe. Tutta Recoaro era agitata dalla speranza di 164 4| Canterebbe?~ ~In società no. Era noto che non lo faceva mai. 165 4| intorno, e fece una smorfia. Era un salotto freddo ed inospitale, 166 4| il suo tempo per lui.~ ~Era il salotto pretenzioso ed 167 4| alle visite.~ ~Fausto, che era avvezzo ad essere ricevuto 168 4| la contessa alla fonte.~ ~Era appoggiata colle spalle 169 4| cercare il suo bicchiere.~ ~Era davvero elegante, ben fatta; 170 4| ben fatta; vestita bene; era giovine, allegra, cordialissima, 171 4| entrava subito in confidenza. Era una di quelle signore, colle 172 4| attraente. Non è bella.~ ~- Non era al casino ieri sera? domandò 173 4| Asting, e la conversazione era generale.~ ~Fausto s'andava 174 4| Contessa: qualche volta era lei che la provocava ed 175 4| lei che la provocava ed era lui che si turbava.~ ~Ma 176 4| certo alla prima che non c'era nessuna speranza clandestina 177 4| l'amasse ugualmente. Non era libera? Non erano liberi 178 4| affetti che loro due, s'era votata ad una vedovanza 179 4| della sua tenerezza.~ ~«Era impaziente di vedere la 180 4| l'autunno in famiglia. Le era penoso starsene sola a quel 181 4| parola che l'avesse agitata, era triste.~ ~E le accadeva 182 4| da quelle soggezioni, ma era timida, non osava più.~ ~ 183 4| non osava più.~ ~Prima era andata parecchie volte alla 184 4| tenore. Anzi, appunto perchè era un cantante, s'impuntiva 185 4| soggezioni da giovinetta di cui s'era circondata, quei discorsi 186 4| messa la febbre nel cuore.~ ~Era risoluto a parlare, ad uscire 187 4| il seguito della Contessa era al gran completo.~ ~Oltre 188 4| i conoscenti soliti, c'era un giovine di Milano arrivato 189 4| anche lui.~ ~Fausto non era geloso, e la Contessa neppure. 190 4| della Propaganda Fide.~ ~Era smaniosa di vedere quei 191 4| cristianesimo...~ - E non c'era obbligo di far propaganda, 192 4| ed ai digiuni." Ciascuno era libero di agire come gli 193 4| pagavano mille lire e si era provveduti di tutto per 194 4| accompagnati nei luoghi pericolosi; era anche un'economia...~ ~- 195 4| quel sogno si avverasse era anche disposto a chiamarla 196 4| disinganno.~ ~La Contessa era seduta sul divano colla 197 4| discorsi musicali. La Contessa era nervosa; voleva che le opere 198 4| libretti in prosa. La poesia era una puerilità. Perchè misurare 199 4| fissarci le cadenze? Questo era ufficio della musica. Ed 200 4| nervi in convulsione, perchè era malcontenta dalla sua serata.~ ~- 201 4| quando mi sono maritata... - Era un modo di troncare il discorso. 202 4| rivederla, come un estraneo. Era venuto dopo di lei. Non 203 4| trattenerlo. O Dio! E lei che s'era montata la testa!...»~ ~ 204 4| quell'ultima illusione. Era l'ultima. Aveva già creduto 205 4| grigio di madre, di vedova, era apparsa quell'ultima striscia 206 4| ultimo saluto di sole.~ ~S'era sentita ravvivare la fantasia, 207 4| solitudine fredda, e alla sua età era per sempre!~ ~Voleva pensare 208 4| che nessuna dimostrazione era valsa ad affermare, ora 209 4| valsa ad affermare, ora era detta, chiara, appassionata, 210 4| passione.~ ~Da parte di Fausto era un atto disperato.~ ~Irritato 211 4| un momento di dispetto si era lasciato sfuggire quella 212 4| parola: "Parto domani." Non era un proposito, non ci aveva 213 4| incertezza.~ ~Un momento gli era venuta l'idea di scrivere 214 4| alla Contessa; ma quando era stato lì per scrivere l' 215 4| confessione scritta, se s'era proposta serbare il suo 216 4| sorriso sulle labbra, e se c'era stata una tempesta, non 217 4| poesia di quel silenzio, non era registrata fra gli atti 218 4| giustificare con un nome profano.~ ~Era il linguaggio della passione.~ ~ 219 4| alla fonte, la Contessa non era più timida e peritante; 220 5| un gran telaio sul quale era stesa una stoffa di seta 221 5| lo lasciavano scontento. Era buono; avrebbe voluto vedere 222 5| Le tremava la voce ed era tutta convulsa.~ ~La Bianca 223 5| Ma che bisogno c'era della camera vasta... e 224 5| bene tra noi? Che bisogno c'era?...~ ~- Forse al babbo riesciva 225 5| giovine di sua sorella, era più positiva, e meno facile 226 5| Il signor Cantinelli era molto devoto; frequentava 227 5| costo di morir di noia, ed era in buona fede.~ ~Aveva ereditato 228 5| grado accademico, ma non era riuscito. S'era voluto avviarlo 229 5| ma non era riuscito. S'era voluto avviarlo al commercio; 230 5| assoluta incapacità.~ ~S'era dunque accontentato d'un 231 5| s'appagava del suo stato; era umile, non aveva ambizioni. 232 5| umile, non aveva ambizioni. Era stato buon marito, ed era 233 5| Era stato buon marito, ed era buon padre, affettuoso, 234 5| e da buon cristiano, ed era sempre contento.~ ~Non desiderava 235 5| la moglie, e finchè gli era durato il dolore d'averla 236 5| due lettini gemelli, ed era andato a dormire nella cameretta, 237 5| poco più di cinquant'anni; era vegeto, tranquillo; ed un 238 5| aveva fatto dei voti, e gli era possibile di concigliare 239 5| tenne dietro; seppe chi era, e dove abitava, e che era 240 5| era, e dove abitava, e che era vedova, senza prole. Le 241 5| accarezzandole, vezzeggiandole, com'era sua abitudine. Ma il rossore, 242 5| avevano imbarazzato; e se ne era andato via un po' impensierito, 243 5| moglie del signor Cantinelli era stata allevata religiosamente, 244 5| con quel divoto convinto, era diventata divota, ed aveva 245 5| vita tenendosi per mano». Era per lei il colmo della poesia, 246 5| profane. Nell'entrata c'era una nicchia con una statua 247 5| Nella camera delle ragazze c'era un'altra madonnina di gesso. 248 5| campana di vetro nel salotto, era stato pudicamente vestito 249 5| adagiava senza riserbo dov'era passato un altro amore giovine 250 5| due fanciulle, pei quali s'era messa una camicia al bambino 251 5| concessa; e, del resto, era carezzevole per natura, 252 5| poteva ragionarla molto. Era un argomento troppo scabroso 253 5| sperare, dacchè il suo sogno era svanito.~ ~A forza di isolarla 254 5| capiva che fin allora s'era ingannata; si sentiva fuori 255 5| nuovi in quella casa, dove era molto se, arrossendo e chinando 256 5| finito per isolarsi quanto era possibile, nella sua cameretta.~ ~ 257 5| la Paola, a misura che s'era abbandonata a' suoi scrupoli, 258 5| abbandonata a' suoi scrupoli, s'era andata separando moralmente 259 5| affezionando alla matrigna, che era buona e che aveva bisogno 260 5| la lettera, e rispose che era più ferma che mai nel suo 261 5| torna a casa dicendo:~ ~- Era una vera vocazione. Il suo 262 5| vocazione. Il suo cuore era tutto per Dio e per la religione. 263 5| religione. Non ha altri amori. Era una vera vocazione.~ ~La 264 6| alla Sagra di Galliate. C'era andata con una sorella del 265 6| sorella del parroco, e s'era trovata tutta confusa quando 266 6| aveva ancora sedici anni, ed era naturale che fosse molto 267 6| preti?~ ~La compagna, che era maggiore di lei di parecchi 268 6| fratello Gaudenzio.~ ~Giusto era il suo fidanzato, un giovine 269 6| Ed il fratello Gaudenzio era uno studente che faceva 270 6| la laurea da ingegnere.~ ~Era bello, biondo, coi capelli 271 6| magnetizzata.~ ~Prima del pranzo c'era stata la presentazione; 272 6| sentimentali, e la Carmela s'era sentito rimescolare il sangue 273 6| invece di suo fratello, s'era messa a trattarla con freddezza, 274 6| distanza, e poco dopo s'era sposata, ed era partita 275 6| poco dopo s'era sposata, ed era partita col marito per Oleggio.~ ~ 276 6| Oleggio.~ ~Intanto Mario era partito di nuovo per Torino 277 6| a Novara colla laurea, s'era messo a passare parecchie 278 6| precedente di Galliate, era in grado di interpretarle: « 279 6| Lui trovava che Galliate era un luogo pieno di poesia. 280 6| quel modo; e la Carmela ne era felice.~ ~Due volte il suo 281 6| e faceva buoni affari. Era tempo di chiudere quel romanzo 282 6| Carmela in quei tre anni s'era cucito tutto il corredo, 283 6| cucito tutto il corredo, s'era preparati molti ricami in 284 6| fare un ricco matrimonio; era un giovine serio, badava 285 6| giovine serio, badava al sodo, era certo che farebbe una bella 286 6| si sarebbe avveduta che c'era un guaio. Ma la Carmela 287 6| villaggio presso Santhià.~ ~S'era sposata quando la sorella 288 6| quando la sorella più giovine era in collegio, e si vedevano 289 6| solenne nella casa paterna.~ ~Era naturale che la Carmela 290 6| popolarità del marito, che era sindaco, e non disperava 291 6| pensiero che sua sorella era sola, esposta al pericolo 292 6| non poteva accompagnarla. Era professore in un liceo privato, 293 6| Santhià, che, di solito, era sempre a Novara, nei giorni 294 6| accompagnarti.~ ~Beltrami c'era. Accettò cordialmente l' 295 6| classe, dove rimasero soli.~ ~Era un vecchio signore grasso 296 6| piano liscio, sterminato, era appena interrotto da qualche 297 6| Ma il suo compagno non era tanto assorto nel bollettino 298 6| volto nella pezzuola, che era già tutta bagnata, riprese 299 6| afflitta, perchè piange?~ ~Era appunto quanto aveva bisogno 300 6| po' meno dolce:~ ~- Allora era lei... Dove lo vedeva, insomma?~ ~- 301 6| scriverlo...~ ~La Carmela era tutta mortificata. Infatti 302 6| mani in una delle sue che era grossa e forte, le pose 303 6| inspirata tanta fiducia.~ ~Non era punto grasso, come le era 304 6| era punto grasso, come le era parso alla prima. Era robusto. 305 6| le era parso alla prima. Era robusto. Teneva il cappello 306 6| dopo la sua confidenza. Ed era stupefatta d'avergliela 307 6| conoscerlo da un pezzo. Era così ardito, insinuante, 308 6| sfiorava la bocca.~ ~Non era più vecchio. Era un uomo 309 6| Non era più vecchio. Era un uomo forte, appassionato 310 6| amaramente che, infatti, non era stata amata mai, che s'era 311 6| era stata amata mai, che s'era illusa. Eppure doveva essere