Atto

 1   Per| Giaffredi, l’amico.~ ~Modoni, l’editore.~ ~Cesare, il cameriere.~ ~
 2     1|    Studio editoriale di Pietro, editore per diletto. Chiara stanza
 3     1|      perché ti sei improvvisato editore delle liriche di Délago!~ ~
 4     1|         il consiglio di farmene editore, qua e non in America, me
 5     1|         davanti. Ecco, scende l’editore, come si chiama? Modoni.
 6     1|        come vuol lui. Modoni, l’editore, è sui sessanta, grasso,
 7     1|         nostro stesso cognomeeditore di questo « Dédalo »!~ ~
 8     1|      aria questa sua baracca di editore e questo suo Délago…~ ~Giovanna~ ~
 9     1|         e spunta come un fungo, editore dei giovani — strombazzatura
10     1|      manoscritto recato su dall’editore.~ ~Ho capito.~ ~Giaffredi~ ~
11     1|        Modoni! Modoni! È il suo editore, e, per vostra norma, il
12     1|      per vostra norma, il primo editore d’Italia!~ ~Natascia~ ~Sarà
13     1|       di pubblicare da un altro editore un libro che lei gli rifiuta?
14     1|       arrivo dei parenti e dell’editore e dell’amico. Apparirà cioè
15     2|       me che sono il tuo fedele editore, non la vuoi dare questa
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