Atto

  1   Per|            Natascia, sua moglie.~ ~Veroccia, sorella di Natascia.~ ~
  2     1|           affaccerà per un momento Veroccia, non sarà quella di faccia
  3     1|       opachi il grido di *** a cui Veroccia ha dato una forbiciata nei
  4     1|            pazza? Che hai fatto?~ ~Veroccia vivacissima e irata:~ ~Ora
  5     1|       Butta via codeste forbici!~ ~Veroccia c. s.~ ~No! Ancora! Ancora!~ ~* ~ ~
  6     1|      Ancora!~ ~* ~ ~Via, ti prego, Veroccia, guarda: tutta una ciocca!~ ~
  7     1|        guarda: tutta una ciocca!~ ~Veroccia~ ~E ora l’altra di qua,
  8     1|            anche lui:~ ~Sì, brava, Veroccia! taglia! taglia!~ ~*** sempre
  9     1|      prendermi… — te l’immagini?~ ~Veroccia~ ~E apposta ti sviso! Per
 10     1|      apprensione:~ ~Smettila, Dio, Veroccia, con quelle forbici! Vi
 11     1|         Pietro~ ~No, dàgli, dàgli, Veroccia! Via tutta quella canutiglia!~ ~
 12     1|         tutta quella canutiglia!~ ~Veroccia~ ~Bisognerà per forza tagliare
 13     1|           tu! Lascia, taglio io!~ ~Veroccia pestando un piede:~ ~No!
 14     1|          riluttante:~ ~Oh insomma, Veroccia, basta! Lascialo! Vieni
 15     1|             Lascialo! Vieni via!~ ~Veroccia~ ~appena sui vent’anni,
 16     1|            siete pazzi? i figli…~ ~Veroccia~ ~Appunto! Appunto! Per
 17     1|      forbici!~ ~Pietro~ ~’, ’, Veroccia!~ ~Veroccia~ ~No! Lui è
 18     1|              ’, ’, Veroccia!~ ~Veroccia~ ~No! Lui è capace d’accomodarseli!
 19     1|            neppure uno specchio!~ ~Veroccia~ ~Ci ho piacere!~ ~Salta
 20     1|           tu ’ qua le forbici!~ ~Veroccia saltando giù dalla sedia,
 21     1|          bene!~ ~* ~ ~No! tu no!~ ~Veroccia~ ~Respirerai! Il capo svelto!
 22     1|           garbo, per carità!~ ~ ~ ~Veroccia~ ~«Per carità » non t’avessero
 23     1|        orecchio!~ ~* ~— piano! —~ ~Veroccia~ ~— piano, sì, — aspetta —
 24     1|        venticinque anni di meno!~ ~Veroccia~ ~Non è vero! Basta così!~ ~***
 25     1|           t’ha fatta così bella?~ ~Veroccia adirata:~ ~Smettila adesso
 26     1|          così!~ ~Natascia~ ~Basta, Veroccia! Lo tormenti troppo!~ ~Veroccia
 27     1|    Veroccia! Lo tormenti troppo!~ ~Veroccia buttando a terra le forbici:~ ~
 28     1|         Natascia prima d’andare.~ ~Veroccia rivenendo fuori e sorprendendolo:~ ~
 29     1|              ’ qua le forbici!~ ~Veroccia a Natascia:~ ~Nascondersi,
 30     1|     Natascia suona il campanello~ ~Veroccia a Pietro~ ~Ma no! Corri
 31     1|               Natascia~ ~Avanti.~ ~Veroccia~ ~— a rimetterlo in trono!~ ~
 32     1|        Carlo, c’è bisogno di te!~ ~Veroccia~ ~Ah che idea, Natascia!
 33     1|         mente adesso? Finiscila!~ ~Veroccia~ ~No! Sta’ a sentire! Sta’
 34     1|            qua, da questa parte…~ ~Veroccia assorta nella sua idea,
 35     1|             Ci ho pensato anch’io, Veroccia!~ ~Veroccia Esultante:~ ~
 36     1|       pensato anch’io, Veroccia!~ ~Veroccia Esultante:~ ~Guardalo! Guardalo,
 37     1|                Io, non Délago!~ ~A Veroccia:~ ~Ma sì, se tu vuoi, Délago… —~ ~
 38     1|           Riattaccando:~ ~Proprio, Veroccia; ma sai quante volte, di
 39     1|             partirebenissimo!~ ~Veroccia battendo le mani:~ ~Facciamolo!
 40     1|         America con lui! Sì! Sì!~ ~Veroccia~ ~Io so formare! La maschera
 41     1|         stesso con tuo fratello?~ ~Veroccia~ ~Non cambiar discorso,
 42     1|            tutti quei capelli.~ ~A Veroccia:~ ~Non sembra anche a te?~ ~
 43     1|           Non sembra anche a te?~ ~Veroccia~ ~Ma che, no, Andrea? Tutt’
 44     1|           vecchi come ragazzini.~ ~Veroccia~ ~Ma chi, vecchio? Nessuno
 45     1|         davvero, la sua, allora…~ ~Veroccia~ ~Come dire che la tua ora
 46     1|          sarebbero rimasti soli…~ ~Veroccia~ ~Ecco! Pieno anche allora
 47     1|          ti lasciano più vivere!~ ~Veroccia~ ~Ma va’ , che se vi mancasse
 48     1|          fama? Della tua gloria?~ ~Veroccia impronta, quasi con ira:~ ~
 49     1|          tutto diventa scandalo! — Veroccia t’ama? — È uno scandalo! —
 50     1|         davanti la scrivania — eh, Veroccia?~ ~Veroccia assorta:~ ~Sto
 51     1|        scrivania — eh, Veroccia?~ ~Veroccia assorta:~ ~Sto pensando
 52     1|           stomaco un grammofono.~ ~Veroccia~ ~Ah, già, benissimo. Sì
 53     1|            tra le mani il volto di Veroccia.~ ~Sì: perché dal primo
 54     1|         signori e una signorina.~ ~Veroccia~ ~Ma no! oggi è domenica,
 55     1|         aspettiamo in mattinata…~ ~Veroccia~ ~Restiamo tra noi, se dobbiamo
 56     1|           in piedi:~ ~Oh, basta!~ ~Veroccia sdegnata:~ ~Questo, poi!~ ~
 57     1|          siete venuti a far qua?~ ~Veroccia~ ~È incredibile!~ ~Scelzi~ ~
 58     1|    istintivamente ***:~ ~Délago?~ ~Veroccia smarrita:~ ~Oh bella…~ ~
 59     1|           ammirazione, mostrando a Veroccia e allo zio, Natascia, che
 60     1|         nascosto a mia insaputa!~ ~Veroccia guardando ***:~ ~Come in
 61     1|           festeggiato, esaltato.~ ~Veroccia~ ~Sicuro! Più che piacere,
 62     1|           riconoscere il valore…~ ~Veroccia indicando ***:~ ~Fu lui!~ ~
 63     1|          con un braccio la vita di Veroccia e posando una mano sulla
 64     1|            per tutto quest’anno…~ ~Veroccia~ ~Non verrà! Non verrà!
 65     1|         venuto dall’altro mondo.~ ~Veroccia~ ~E ci torneremo! ci torneremo!~ ~
 66     1|           Diana vanno via. Pietro, Veroccia e Natascia restano per un
 67     1|         non abusare tanto di me!~ ~Veroccia~ ~Noi? Di te?~ ~* ~ ~Sì —
 68     1|         tutti finora d’accordo…?~ ~Veroccia insorgendo:~ ~E dici anche
 69     1|         scherzare, davanti a me!~ ~Veroccia~ ~Io, scherzare? Io t’ho
 70     1|           per vestirne un altro!~ ~Veroccia~ ~Ma se io voglio, anzi
 71     1|          Non devo essere « io »!~ ~Veroccia~ ~Perché non devi? Gridalo
 72     1|     capisci che allora l’uccido?~ ~Veroccia~ ~Chi uccidi?~ ~* ~ ~Délago!~ ~
 73     1|           uccidi?~ ~* ~ ~Délago!~ ~Veroccia~ ~E perché?~ ~* ~ ~Ma perché
 74     1|           quello che è mio; tu, tu Veroccia, viva mia, giovinezza viva
 75     1|             Vengono a prendermi.~ ~Veroccia~ ~È l’automobile? Oh bella,
 76     1|             guarda dalla finestra, Veroccia.~ ~E fa cenno con la mano
 77     1|            la mano davanti a sé.~ ~Veroccia, che si troverà in fondo,
 78     1|            e la direzione presa da Veroccia nel muoversi non corrisponderanno
 79     1|             due sopra e due sotto, Veroccia si affaccerà dalla seconda
 80     1|            Pietro si troverà .~ ~Veroccia affacciata alla finestra,
 81     1|           gli ospiti annunziati da Veroccia alla finestra. Saranno tutti
 82     1|          Spunta in capo alla scala Veroccia, tutta accesa di sdegno,
 83     1|         aggrappata al parapetto.~ ~Veroccia~ ~Pietro! Pietro! Vieni
 84     1|           che cos’è? Dove siamo?~ ~Veroccia~ ~È una sopraffazione! Vieni
 85     1|            scala, apparirà in cima Veroccia, con gli occhi gonfi e rossi
 86     1|  tradimento, il grido frenetico di Veroccia:~ ~Veroccia~ ~Viva Délago!
 87     1|           frenetico di Veroccia:~ ~Veroccia~ ~Viva Délago! Viva Délago!~ ~
 88     1|      Giaffredi~ ~Una tracotanza!~ ~Veroccia c. s.~ ~Viva Délago! Viva
 89     1|         con tutti dietro, e mentre Veroccia seguita a gridare come in
 90     2|             il fantoccio ideato da Veroccia, posato , davanti la scrivania.
 91     2|   comprende e sa già tutto ciò che Veroccia specialmente e anche Natascia
 92     2|           Pietro si giustifica, se Veroccia lo investe e gli grida il
 93     2|        staccato e remoto da lui.~ ~Veroccia andandogli incontro, con
 94     2|     aggiungere che ci ha difesi.~ ~Veroccia~ ~Di che, difesi?~ ~Pietro~ ~
 95     2|        averlo voluto far vivere?~ ~Veroccia~ ~Ma è questa appunto la
 96     2|      Natascia~ ~No, non per lui!~ ~Veroccia~ ~Per lui sì! Anche per
 97     2|           bisogna essere ingiusti, Veroccia. Era colpa per gli altri,
 98     2|            di Délago, di Délago!~ ~Veroccia~ ~Sì, come una burla!~ ~
 99     2|           se ora non te lo dice.~ ~Veroccia~ ~E perché non lo dice?
100     2|        Questo era un libro per te, Veroccia; ma lui ne aveva tanti,
101     2|       giovani — gridavano burla…~ ~Veroccia~ ~E tu, allora, burla, è
102     2|          Ah, vilevilevile…~ ~E Veroccia scoppia in un pianto convulso,
103     2|            è  immobile, ormai.~ ~Veroccia balzando in piedi:~ ~Sì,
104     2|           con tenerezza infinita a Veroccia, come se fosse ancora 
105     3|     sinistra di essa sopravvengono Veroccia e un Commissario di Polizia
106     3|        senza biglietto d’invito.~ ~Veroccia~ ~E io le ho detto che non
107     3|        giornalisti s’avvicinano.~ ~Veroccia schermandosi:~ ~Lei si tenga
108     3|       parente di Sua Eccellenza!~ ~Veroccia~ ~Non sono parente.~ ~Cesare~ ~
109     3|              Cesare~ ~Americana…~ ~Veroccia~ ~Non sono americana.~ ~
110     3|       Figuriamoci! Le sue carte?~ ~Veroccia indicando la borsetta:~ ~
111     3|            la partenza.~ ~Cesare a Veroccia, piano:~ ~È il Commissario,
112     3|            questo!~ ~commissario a Veroccia:~ ~Mi tengo a distanza?
113     3|            a distanza gli altri.~ ~Veroccia~ ~E io sono felicissima
114     3|         scusi, « una come lei »?~ ~Veroccia~ ~Ma sì, una da tenere appunto
115     3|              E allora che vuole?~ ~Veroccia~ ~Niente. Vedere soltanto…~ ~
116     3|            cognato sono in sala?~ ~Veroccia~ ~No. Non credo che siano
117     3|       signora Contessa, sua zia.~ ~Veroccia~ ~Non è mia zia.~ ~Cesare
118     3|       Nuovi applausi nella sala.~ ~Veroccia~ ~Gli fanno il discorso
119     3|       quella gente…~ ~Cesare va.~ ~Veroccia facendo un gesto come per
120     3|            sedili laterali, mentre Veroccia si fa, guardinga, a osservare
121     3|   giornalista contemporaneamente a Veroccia:~ ~Ecco, vada, vada, signorina…~ ~
122     3|          veramente è lei!~ ~Indica Veroccia.~ ~Che capitolo per un biografo!
123     3|         stati anch’essi a guardare Veroccia, parlando tra loro.~ ~terzo
124     3|          fa? si copre gli occhi!~ ~Veroccia viene avanti, tremante,
125     3|      avanti, tremante, convulsa.~ ~veroccia~ ~È morto! È morto!~ ~primo
126     3|         Sarà finito il discorso…~ ~Veroccia~ ~Io vi dico che è morto.
127     3|      mestizia maliziosa, rivolto a Veroccia:~ ~Eh, forse non delle feste
128     3|            Quando si è qualcuno…~ ~Veroccia~ ~Si muore.~ ~Squillo di
129     3|          dalla villa.~ ~tutti meno Veroccia, accorrendo a guardare dall’
130     3|            appressandosi, fosco, a Veroccia:~ ~Ah, sei qua! T’abbiamo
131     3|              Bene. L’hai veduto?~ ~Veroccia più col cenno che con la
132     3|     Applausi ancora nella villa.~ ~Veroccia~ ~È lontano. Non è più in
133     3|           salutarlo e andarcene.~ ~Veroccia~ ~Non vi udrà, non vi vedrà.
134     3|        Pietro~ ~E se domandasse?~ ~Veroccia~ ~Non domanderà.~ ~S’avvia
135     3| impressionati dall’aspetto di lui. Veroccia sarà già andata via.~ ~* ~ ~
136     3|        Pietà degli altri? E allora Veroccia?~ ~* ~ ~No. Necessità mia.
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on touch / multitouch device
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License