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| Alfabetica [« »] vergogna 2 verità 4 vero 19 veroccia 136 verrà 2 verranno 2 verremo 1 | Frequenza [« »] 156 in 145 pietro 136 con 136 veroccia 135 come 130 l' 125 no | Luigi Pirandello Quando si è qualcuno Concordanze veroccia |
Atto
1 Per| Natascia, sua moglie.~ ~Veroccia, sorella di Natascia.~ ~ 2 1| affaccerà per un momento Veroccia, non sarà quella di faccia 3 1| opachi il grido di *** a cui Veroccia ha dato una forbiciata nei 4 1| pazza? Che hai fatto?~ ~Veroccia vivacissima e irata:~ ~Ora 5 1| Butta via codeste forbici!~ ~Veroccia c. s.~ ~No! Ancora! Ancora!~ ~* ~ ~ 6 1| Ancora!~ ~* ~ ~Via, ti prego, Veroccia, guarda: tutta una ciocca!~ ~ 7 1| guarda: tutta una ciocca!~ ~Veroccia~ ~E ora l’altra di qua, 8 1| anche lui:~ ~Sì, brava, Veroccia! taglia! taglia!~ ~*** sempre 9 1| prendermi… — te l’immagini?~ ~Veroccia~ ~E apposta ti sviso! Per 10 1| apprensione:~ ~Smettila, Dio, Veroccia, con quelle forbici! Vi 11 1| Pietro~ ~No, dàgli, dàgli, Veroccia! Via tutta quella canutiglia!~ ~ 12 1| tutta quella canutiglia!~ ~Veroccia~ ~Bisognerà per forza tagliare 13 1| tu! Lascia, taglio io!~ ~Veroccia pestando un piede:~ ~No! 14 1| riluttante:~ ~Oh insomma, Veroccia, basta! Lascialo! Vieni 15 1| Lascialo! Vieni via!~ ~Veroccia~ ~appena sui vent’anni, 16 1| siete pazzi? i figli…~ ~Veroccia~ ~Appunto! Appunto! Per 17 1| forbici!~ ~Pietro~ ~Dà’, dà’, Veroccia!~ ~Veroccia~ ~No! Lui è 18 1| Dà’, dà’, Veroccia!~ ~Veroccia~ ~No! Lui è capace d’accomodarseli! 19 1| neppure uno specchio!~ ~Veroccia~ ~Ci ho piacere!~ ~Salta 20 1| tu dà’ qua le forbici!~ ~Veroccia saltando giù dalla sedia, 21 1| bene!~ ~* ~ ~No! tu no!~ ~Veroccia~ ~Respirerai! Il capo svelto! 22 1| garbo, per carità!~ ~ ~ ~Veroccia~ ~«Per carità » non t’avessero 23 1| orecchio!~ ~* ~— piano! —~ ~Veroccia~ ~— piano, sì, — aspetta — 24 1| venticinque anni di meno!~ ~Veroccia~ ~Non è vero! Basta così!~ ~*** 25 1| t’ha fatta così bella?~ ~Veroccia adirata:~ ~Smettila adesso 26 1| così!~ ~Natascia~ ~Basta, Veroccia! Lo tormenti troppo!~ ~Veroccia 27 1| Veroccia! Lo tormenti troppo!~ ~Veroccia buttando a terra le forbici:~ ~ 28 1| Natascia prima d’andare.~ ~Veroccia rivenendo fuori e sorprendendolo:~ ~ 29 1| dà’ qua le forbici!~ ~Veroccia a Natascia:~ ~Nascondersi, 30 1| Natascia suona il campanello~ ~Veroccia a Pietro~ ~Ma no! Corri 31 1| Natascia~ ~Avanti.~ ~Veroccia~ ~— a rimetterlo in trono!~ ~ 32 1| Carlo, c’è bisogno di te!~ ~Veroccia~ ~Ah che idea, Natascia! 33 1| mente adesso? Finiscila!~ ~Veroccia~ ~No! Sta’ a sentire! Sta’ 34 1| qua, da questa parte…~ ~Veroccia assorta nella sua idea, 35 1| Ci ho pensato anch’io, Veroccia!~ ~Veroccia Esultante:~ ~ 36 1| pensato anch’io, Veroccia!~ ~Veroccia Esultante:~ ~Guardalo! Guardalo, 37 1| Io, non Délago!~ ~A Veroccia:~ ~Ma sì, se tu vuoi, Délago… —~ ~ 38 1| Riattaccando:~ ~Proprio, Veroccia; ma sai quante volte, di 39 1| partire — benissimo!~ ~Veroccia battendo le mani:~ ~Facciamolo! 40 1| America con lui! Sì! Sì!~ ~Veroccia~ ~Io so formare! La maschera 41 1| stesso con tuo fratello?~ ~Veroccia~ ~Non cambiar discorso, 42 1| tutti quei capelli.~ ~A Veroccia:~ ~Non sembra anche a te?~ ~ 43 1| Non sembra anche a te?~ ~Veroccia~ ~Ma che, no, Andrea? Tutt’ 44 1| vecchi come ragazzini.~ ~Veroccia~ ~Ma chi, vecchio? Nessuno 45 1| davvero, la sua, allora…~ ~Veroccia~ ~Come dire che la tua ora 46 1| sarebbero rimasti soli…~ ~Veroccia~ ~Ecco! Pieno anche allora 47 1| ti lasciano più vivere!~ ~Veroccia~ ~Ma va’ là, che se vi mancasse 48 1| fama? Della tua gloria?~ ~Veroccia impronta, quasi con ira:~ ~ 49 1| tutto diventa scandalo! — Veroccia t’ama? — È uno scandalo! — 50 1| davanti la scrivania — eh, Veroccia?~ ~Veroccia assorta:~ ~Sto 51 1| scrivania — eh, Veroccia?~ ~Veroccia assorta:~ ~Sto pensando 52 1| stomaco un grammofono.~ ~Veroccia~ ~Ah, già, benissimo. Sì 53 1| tra le mani il volto di Veroccia.~ ~Sì: perché dal primo 54 1| signori e una signorina.~ ~Veroccia~ ~Ma no! oggi è domenica, 55 1| aspettiamo in mattinata…~ ~Veroccia~ ~Restiamo tra noi, se dobbiamo 56 1| in piedi:~ ~Oh, basta!~ ~Veroccia sdegnata:~ ~Questo, poi!~ ~ 57 1| siete venuti a far qua?~ ~Veroccia~ ~È incredibile!~ ~Scelzi~ ~ 58 1| istintivamente ***:~ ~Délago?~ ~Veroccia smarrita:~ ~Oh bella…~ ~ 59 1| ammirazione, mostrando a Veroccia e allo zio, Natascia, che 60 1| nascosto a mia insaputa!~ ~Veroccia guardando ***:~ ~Come in 61 1| festeggiato, esaltato.~ ~Veroccia~ ~Sicuro! Più che piacere, 62 1| riconoscere il valore…~ ~Veroccia indicando ***:~ ~Fu lui!~ ~ 63 1| con un braccio la vita di Veroccia e posando una mano sulla 64 1| per tutto quest’anno…~ ~Veroccia~ ~Non verrà! Non verrà! 65 1| venuto dall’altro mondo.~ ~Veroccia~ ~E ci torneremo! ci torneremo!~ ~ 66 1| Diana vanno via. Pietro, Veroccia e Natascia restano per un 67 1| non abusare tanto di me!~ ~Veroccia~ ~Noi? Di te?~ ~* ~ ~Sì — 68 1| tutti finora d’accordo…?~ ~Veroccia insorgendo:~ ~E dici anche 69 1| scherzare, davanti a me!~ ~Veroccia~ ~Io, scherzare? Io t’ho 70 1| per vestirne un altro!~ ~Veroccia~ ~Ma se io voglio, anzi 71 1| Non devo essere « io »!~ ~Veroccia~ ~Perché non devi? Gridalo 72 1| capisci che allora l’uccido?~ ~Veroccia~ ~Chi uccidi?~ ~* ~ ~Délago!~ ~ 73 1| uccidi?~ ~* ~ ~Délago!~ ~Veroccia~ ~E perché?~ ~* ~ ~Ma perché 74 1| quello che è mio; tu, tu Veroccia, viva mia, giovinezza viva 75 1| Vengono a prendermi.~ ~Veroccia~ ~È l’automobile? Oh bella, 76 1| guarda dalla finestra, Veroccia.~ ~E fa cenno con la mano 77 1| la mano davanti a sé.~ ~Veroccia, che si troverà in fondo, 78 1| e la direzione presa da Veroccia nel muoversi non corrisponderanno 79 1| due sopra e due sotto, Veroccia si affaccerà dalla seconda 80 1| Pietro si troverà là.~ ~Veroccia affacciata alla finestra, 81 1| gli ospiti annunziati da Veroccia alla finestra. Saranno tutti 82 1| Spunta in capo alla scala Veroccia, tutta accesa di sdegno, 83 1| aggrappata al parapetto.~ ~Veroccia~ ~Pietro! Pietro! Vieni 84 1| che cos’è? Dove siamo?~ ~Veroccia~ ~È una sopraffazione! Vieni 85 1| scala, apparirà in cima Veroccia, con gli occhi gonfi e rossi 86 1| tradimento, il grido frenetico di Veroccia:~ ~Veroccia~ ~Viva Délago! 87 1| frenetico di Veroccia:~ ~Veroccia~ ~Viva Délago! Viva Délago!~ ~ 88 1| Giaffredi~ ~Una tracotanza!~ ~Veroccia c. s.~ ~Viva Délago! Viva 89 1| con tutti dietro, e mentre Veroccia seguita a gridare come in 90 2| il fantoccio ideato da Veroccia, posato lì, davanti la scrivania. 91 2| comprende e sa già tutto ciò che Veroccia specialmente e anche Natascia 92 2| Pietro si giustifica, se Veroccia lo investe e gli grida il 93 2| staccato e remoto da lui.~ ~Veroccia andandogli incontro, con 94 2| aggiungere che ci ha difesi.~ ~Veroccia~ ~Di che, difesi?~ ~Pietro~ ~ 95 2| averlo voluto far vivere?~ ~Veroccia~ ~Ma è questa appunto la 96 2| Natascia~ ~No, non per lui!~ ~Veroccia~ ~Per lui sì! Anche per 97 2| bisogna essere ingiusti, Veroccia. Era colpa per gli altri, 98 2| di Délago, di Délago!~ ~Veroccia~ ~Sì, come una burla!~ ~ 99 2| se ora non te lo dice.~ ~Veroccia~ ~E perché non lo dice? 100 2| Questo era un libro per te, Veroccia; ma lui ne aveva tanti, 101 2| giovani — gridavano burla…~ ~Veroccia~ ~E tu, allora, burla, è 102 2| Ah, vile… vile… vile…~ ~E Veroccia scoppia in un pianto convulso, 103 2| è là immobile, ormai.~ ~Veroccia balzando in piedi:~ ~Sì, 104 2| con tenerezza infinita a Veroccia, come se fosse ancora là 105 3| sinistra di essa sopravvengono Veroccia e un Commissario di Polizia 106 3| senza biglietto d’invito.~ ~Veroccia~ ~E io le ho detto che non 107 3| giornalisti s’avvicinano.~ ~Veroccia schermandosi:~ ~Lei si tenga 108 3| parente di Sua Eccellenza!~ ~Veroccia~ ~Non sono parente.~ ~Cesare~ ~ 109 3| Cesare~ ~Americana…~ ~Veroccia~ ~Non sono americana.~ ~ 110 3| Figuriamoci! Le sue carte?~ ~Veroccia indicando la borsetta:~ ~ 111 3| la partenza.~ ~Cesare a Veroccia, piano:~ ~È il Commissario, 112 3| questo!~ ~commissario a Veroccia:~ ~Mi tengo a distanza? 113 3| a distanza gli altri.~ ~Veroccia~ ~E io sono felicissima 114 3| scusi, « una come lei »?~ ~Veroccia~ ~Ma sì, una da tenere appunto 115 3| E allora che vuole?~ ~Veroccia~ ~Niente. Vedere soltanto…~ ~ 116 3| cognato sono in sala?~ ~Veroccia~ ~No. Non credo che siano 117 3| signora Contessa, sua zia.~ ~Veroccia~ ~Non è mia zia.~ ~Cesare 118 3| Nuovi applausi nella sala.~ ~Veroccia~ ~Gli fanno il discorso 119 3| quella gente…~ ~Cesare va.~ ~Veroccia facendo un gesto come per 120 3| sedili laterali, mentre Veroccia si fa, guardinga, a osservare 121 3| giornalista contemporaneamente a Veroccia:~ ~Ecco, vada, vada, signorina…~ ~ 122 3| veramente è lei!~ ~Indica Veroccia.~ ~Che capitolo per un biografo! 123 3| stati anch’essi a guardare Veroccia, parlando tra loro.~ ~terzo 124 3| fa? si copre gli occhi!~ ~Veroccia viene avanti, tremante, 125 3| avanti, tremante, convulsa.~ ~veroccia~ ~È morto! È morto!~ ~primo 126 3| Sarà finito il discorso…~ ~Veroccia~ ~Io vi dico che è morto. 127 3| mestizia maliziosa, rivolto a Veroccia:~ ~Eh, forse non delle feste 128 3| Quando si è qualcuno…~ ~Veroccia~ ~Si muore.~ ~Squillo di 129 3| dalla villa.~ ~tutti meno Veroccia, accorrendo a guardare dall’ 130 3| appressandosi, fosco, a Veroccia:~ ~Ah, sei qua! T’abbiamo 131 3| Bene. L’hai veduto?~ ~Veroccia più col cenno che con la 132 3| Applausi ancora nella villa.~ ~Veroccia~ ~È lontano. Non è più in 133 3| salutarlo e andarcene.~ ~Veroccia~ ~Non vi udrà, non vi vedrà. 134 3| Pietro~ ~E se domandasse?~ ~Veroccia~ ~Non domanderà.~ ~S’avvia 135 3| impressionati dall’aspetto di lui. Veroccia sarà già andata via.~ ~* ~ ~ 136 3| Pietà degli altri? E allora Veroccia?~ ~* ~ ~No. Necessità mia.