Atto

 1   Per|               Giovanna, la moglie.~ ~Tito, il figlio.~ ~Valentina,
 2     1|            Ma con altri. Son cinque. Tito è davanti. Ecco, scende
 3     1|     artificio. Ha l’aria trasognata. Tito, il figlio, è robusto, intozzato
 4     1|            eh?~ ~Valentina~ ~Pare…~ ~Tito~ ~Eh, non vi basta il lancio
 5     1|             figlio di un fratello!~ ~Tito~ ~Cosa inaudita! Lo stesso
 6     1|       Giaffredi~ ~Perché inaudita?~ ~Tito~ ~Farsi lui — col nostro
 7     1|                  Valentina~ ~Délago, Tito.~ ~Tito correggendosi:~ ~
 8     1|          Valentina~ ~Délago, Tito.~ ~Tito correggendosi:~ ~Délago!
 9     1|            Dici sempre « Dédalo »!~ ~Tito~ ~Lo faccio apposta!~ ~Giovanna~ ~
10     1|           aspettata come la manna…~ ~Tito~ ~Che doveva essere il contr’
11     1|         tradimento! È incredibile!~ ~Tito~ ~Incredibile!~ ~Giaffredi~ ~
12     1|     espressamente dall’America — eh, Tito?~ ~Tito appressandosi:~ ~
13     1|           dall’America — eh, Tito?~ ~Tito appressandosi:~ ~Eh, mammà?~ ~
14     1|            piano:~ ~per Valentina…~ ~Tito~ ~Se è sposato!~ ~Giaffredi~ ~
15     1|             matrimoni, in America…~ ~Tito~ ~Un divorzio? Che! Innamoratissimo!
16     1|           con questo che ha fatto…~ ~Tito~ ~…già — viene espressamente
17     1|           chi è poi questo Délago?~ ~Tito~ ~Uno di laggiù — suo amico!
18     1|                Pietro~ ~Ah, ecco qua Tito col suo « copia papà »!~ ~
19     1|            col suo « copia papà »!~ ~Tito~ ~Lo copia! sì, lo copia!
20     1|             per punto!~ ~Valentina~ ~Tito ha avuto la forza di leggerlo
21     1| spassionatamente.~ ~Giovanna come se Tito avesse fatto una cosa incredibile:~ ~
22     1|                Ah sì, tu? Davvero?~ ~Tito~ ~Sì, io, io, e ho trovato
23     1|             freddo:~ ~… ah…~ ~Guarda Tito.~ ~così, poi, il conte sarai
24     1|            poi, il conte sarai tu…~ ~Tito~ ~E t’assicuro che io saprò
25     1|          abbassarsi a raccogliere…~ ~Tito~ ~…la voce del nemico, e
26     1|            soffre un po’ di cuore…~ ~Tito preoccupato:~ ~Non si sarà
27     1|           Giovanna~ ~Basta! Basta!~ ~Tito~ ~È inaudito!~ ~Valentina~ ~
28     1|              andar via!~ ~Giovanna a Tito~ ~Va’ subito su: digli che
29     1|        scende subito, io vado via!~ ~Tito va su anche lui~ ~Natascia
30     1|            seguiti da Giaffredi e da Tito.~ ~Modoni~ ~Ah, no! Ah,
31     1|             di questo manoscritto!~ ~Tito~ ~Non può mica pubblicarlo!~ ~
32     1|             Giovanna; ora vi dirò!~ ~Tito piano, alla madre per rassicurarla:~ ~
33     1|         dunque…?~ ~Giaffredi~ ~No!~ ~Tito contemporaneamente:~ ~No!~ ~
34     1|           sorvegliargli il cuore.)~ ~Tito~ ~Eccolo che scende!~ ~***
35     2|            anch’essi dalla sorpresa, Tito, Giaffredi, Giovanna e Valentina.
36     2|            no, burlato io, allora!~ ~Tito già entrato di furia:~ ~
37     2|            che avevo già scoperto…~ ~Tito~ ~Lei, quando? che erano
38     2|             liberata da un incubo!~ ~Tito~ ~Eh, te lo dicevo io? Dicevo
39     2|            Valentina~ ~«Dédalo», eh, Tito? Io me lo sognavo!~ ~Tito~ ~
40     2|            Tito? Io me lo sognavo!~ ~Tito~ ~Già, in America, coi libri
41     2|              magnifico! magnifico!~ ~Tito~ ~Come sono scappati!~ ~
42     2|          rifornire tutti i librai!~ ~Tito~ ~Ma col chiasso che si
43     2|              allora sì, svelarlo —~ ~Tito~ ~— che Délago eri tu?~ ~* ~—
44     2|              comunque accresciuto.~ ~Tito~ ~Ah, ma sarebbe stato più
45     2|             del « Bimbo Mattino »…~ ~Tito~ ~E la « Passeggiata »!
46     2|              fatto… tutto scavato…~ ~Tito~ ~Ti senti male, papà?~ ~***
47     2|               Valentina~ ~Peccato!~ ~Tito~ ~Eh sì, peccato!~ ~Valentina~ ~
48     2|       portati tu, coi giornalisti!~ ~Tito~ ~E poi ormai sarà troppo
49     2|          questa felice situazione!~ ~Tito~ ~Certo, attaccare, attaccheranno…~ ~
50     2|         avete detto, Eccellenza!~ ~A Tito:~ ~E tu mi segnalerai i
51     2|          plagi che avevi scoperti!~ ~Tito~ ~Sì, più di cinque! Plagi,
52     2|            contrario, far piacere!~ ~Tito~ ~No, io lo capisco…~ ~Valentina~ ~
53     2|          parla poi, si può sapere?~ ~Tito a un tempo:~ ~Sei tutta
54     2|           presa qua vicino, scusi?~ ~Tito~ ~Sì sì, qua, accanto all’
55     2|  atteggiamento: così. Aspettate!~ ~A Tito, senza scomporsi dall’atteggiamento:~ ~
56     2|      scomporsi dall’atteggiamento:~ ~Tito, prendi il grammofono.~ ~
57     2|              prendi il grammofono.~ ~Tito facendosi dare il grammofono
58     2|               Dove?~ ~* ~ ~Dietro.~ ~Tito~ ~Come dietro?~ ~*** senza
59     2|      scomporsi:~ ~Spaccami dietro.~ ~Tito~ ~Papà, che dici?~ ~* ~ ~
60     2|            ridere, ma ridono male.~ ~Tito~ ~Ancora stavo a sentire
61     2|         Basta, basta. Andiamo via!~ ~Tito al commesso:~ ~Scusi, sa;
62     2|                Ma non dovresti tu!~ ~Tito~ ~È suo nipote, mammà…~ ~
63     3|       interrompono. Sul davanti sono Tito, Cesare e due camerieri
64     3|             camerieri d’occasione.~ ~Tito parlando in fretta:~ ~È
65     3|              s’è trovata la mazza.~ ~Tito~ ~Ah, bene bene.~ ~Fa per
66     3|     avvertiti la signora Contessa.~ ~Tito~ ~Ah, bene bene.~ ~Si staccano
67     3|     giornalisti e vengono incontro a Tito che va verso la villa, dove
68     3|            piacere, se ci volesse…~ ~Tito~ ~Non hanno trovato posto?
69     3|            Se lei volesse darcele…~ ~Tito~ ~Ma io non posso; vedono:
70     3|            cominciato il discorso…~ ~Tito~ ~Mirabile! Mirabile! Hanno
71     3|            un po’ troppo polemico…~ ~Tito~ ~Ma questo è il suo stile!~ ~
72     3|              Un parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano, devo andare…~ ~
73     3|              di fiori.~ ~Valentina~ ~Tito, Tito, io non so più come
74     3|           fiori.~ ~Valentina~ ~Tito, Tito, io non so più come porgere
75     3|             dalla porta riservata!~ ~Tito~ ~E domandalo a mammà, santo
76     3|             il piacere, signorina…~ ~Tito~ ~Ma no, scusino, allora
77     3|               i nostri colleghi…~ ~Tito~ ~E allora, scusino! In
78     3|      figuriamoci, di questi onori?~ ~Tito~ ~Contento? C’è voluta tutta
79     3|             che li gradisce molto.~ ~Tito~ ~No, per dire com’è!~ ~
80     3|            sì; questo lo sappiamo!~ ~Tito~ ~Credano che, in questo,
81     3|           suo gusto è d’osservare.~ ~Tito~ ~Sì, questo sì! Si può
82     3|            s.~ ~Interessantissimo!~ ~Tito a Cesare:~ ~Ma Cesare, figliuolo
83     3|        girando da destra la villa.~ ~Tito ai due giornalisti:~ ~E
84     3|              Sopravviene dalla villa Tito con un’ansia angustiosa:~ ~
85     3|           con un’ansia angustiosa:~ ~Tito~ ~Oh Dio, papà…~ ~Vedendo
86     3|            Pietro~ ~Ce ne andiamo…~ ~Tito seguitando, rivolto al padre:~ ~…
87     3|        Natascia:~ ~Li ho salutati.~ ~Tito c. s.~ ~…potevi dopo! rientra,
88     3|            anche lei. Glielo dirò.~ ~Tito~ ~Fate male, fate male,
89     3|      Natascia~ ~E non si vive più.~ ~Tito irritatissimo:~ ~Ma chi
90     3|             questa villa è di lui?~ ~Tito~ ~No no; apparteneva alla
91     3|             già, morta ora è poco…~ ~Tito~ ~Chi sa che gioja avrebbe
92     3|            son qua questi ragazzi?~ ~Tito~ ~Sì. Però con l’obbligo,
93     3|          dicono, ha fatto istanza…~ ~Tito~ ~Sì sì, e ha già avuto
94     3|              dire quanti abitanti!~ ~Tito~ ~Il paese nativo di papà?
95     3|    giornalista~ ~Venticinque mila.~ ~Tito~ ~No, quasi: ventiquattro
96     3|              folla degli invitati.~ ~Tito~ ~Papà li ha visti poco
97     3|         Pròvati, caro… Due parole…~ ~Tito~ ~Silenzio! Silenzio!~ ~
98     3|            Giovanna~ ~Ma che dice?~ ~Tito~ ~Silenzio!~ ~*** è davanti
99     3|            tutti a rientrare, mentre Tito fa segno di lasciare il
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