1-mento | merav-zaffo
     Atto

   1         | 1
   2         | 12
   3     1   |            atto memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre 1571 — chi
   4         | 15
   5     1   |               aprile 1426 — 15 ottobre 1571 — chi sa di dove vengono —
   6         | 2
   7         | 3
   8     2   |            sassate come tanti cani che abbajavano!~ ~Natascia~ ~Ma forse avrà
   9     2   |          immagine di me scalpellata:~ ~abbandona le braccia:~ ~eccola qua!
  10     1   |           altro per il capo e vorresti abbandonarti un momento a quello che
  11     3   |     restringere e, nello stesso tempo, abbassare da su, allorché, tirata
  12     1   |               dar questo spettacolo, d’abbassarsi a raccogliere…~ ~Tito~ ~…
  13     1   |             avete col vostro contratto abbastanza autorità, Modoni. Fatela
  14     2   |              cani che si proveranno ad abbatterla, a sgretolarla, per vendicarsi?~ ~* ~ ~
  15     2   |              questa: creare un idolo e abbatterlo! Tu ne resti comunque accresciuto.~ ~
  16     2   |                sgretola, se può essere abbattuta…~ ~Giaffredi~ ~Ma nient’
  17         | abbiano
  18     2   |       essenziali.~ ~Modoni correndo ad abbracciare ***:~ ~Magnificamente, amico
  19     3   |             gli s’è potuto dire quanti abitanti!~ ~Tito~ ~Il paese nativo
  20     1   |         ammettere non gli s’obbedisca; abituato a vivere nelle alte sfere
  21     1   |                Avete visto? Me lo fate aborrire! Me l’hanno messo contro!
  22     1   |                Dovreste anche però non abusare tanto di me!~ ~Veroccia~ ~
  23     2   |          vendita! Fare un processo per abuso di fiducia e appropriazione
  24     2   |          scherzare? Non capisco. Che è accaduto?~ ~primo giovine~ ~Vuol
  25     2   |         sentiti burlati? Si butteranno accaniti su tutta l’opera sua, sulla
  26         | accanto
  27     2   |               questa bella lampada che acceca! Siete pronti?~ ~A Modoni:~ ~
  28     2   |               spegne, e prima che egli accenda la lampada sulla tavola,
  29     1   |             alla scala Veroccia, tutta accesa di sdegno, e chiama aggrappata
  30     2   |           dirgli e che l’accoglie e lo accetta come giusto da parte loro:
  31     3   |                Giaffredi per farglieli accettare! Ci ha fatto sudar sette
  32     2   |               vengono a dirgli e che l’accoglie e lo accetta come giusto
  33     1   |            pareggi, oh bella! Cerchi d’accomodare… Il meno possibile… Un po’
  34     1   |          Veroccia~ ~No! Lui è capace d’accomodarseli! Debbo tagliarglieli io!~ ~* ~ ~
  35     1   |                forza bisogna che me li accomodi! Vuoi che mi presenti così?
  36     1   |          nessuno che venga a dirci « s’accomodino »… Sarà bello, amico mio,
  37     2   |              staccando subito:~ ~Non l’accontenta?~ ~* ~ ~No, la mia voce —
  38     1   |              Ma no, aspetta: bisognerà accorciare anche di dietro. Certo che
  39     1   |                    Basta! Basta! Avete accorciato un po’ dietro?~ ~Carlo~ ~
  40     1   |             siamo stati tutti finora d’accordo…?~ ~Veroccia insorgendo:~ ~
  41     3   |                   tutti meno Veroccia, accorrendo a guardare dall’entrata:~ ~
  42     3   |                 E con gli altri fa per accorrere alla sala; ma sopravviene
  43     3   |            fermerà al cancello di  e accorrete —~ ~Cesare attaccando subito:~ ~—
  44     2   |            Stupidi, che non se n’erano accorti! Mentre lui giocava quasi
  45     2   |           entrato di furia:~ ~Me n’era accorto, io, papà! Dicevo plagi
  46     3   |                sto vedendo…~ ~Natascia accostandoglisi, a bassa voce, ma vibratissima:~ ~
  47     3   |           dubiti… E non voglio difatti accostarmi.~ ~A Cesare:~ ~Gli avevo
  48     3   |           primo giornalista~ ~No, se t’accosti ora, se ne scapperà…~ ~secondo
  49     2   |               avvalercene! Per uscirne accresciuti, come voi avete detto, Eccellenza!~ ~
  50     2   |       abbatterlo! Tu ne resti comunque accresciuto.~ ~Tito~ ~Ah, ma sarebbe
  51     2   |                 forse, ci ha veramente accusati, se è vero ciò che è stampato
  52     1   |                cilizio di tutte le sue acutissime minuterie.~ ~Diana è una
  53     2   |          contento?~ ~Giovanna stordita addirittura:~ ~Questa poi!~ ~*** irruente,
  54     2   |         comprendo che tu possa esserne addolorato; ma pensa che è, se mai,
  55     1   |           fatta così bella?~ ~Veroccia adirata:~ ~Smettila adesso di far
  56     1   |         sentire!~ ~*** gridando di , adiratissimo:~ ~Ma no! Che raso! Che
  57     1   |              si troverà .~ ~Veroccia affacciata alla finestra, guardando
  58     3   |               suore.~ ~madre superiora affannatissima:~ ~Su su, l’avevo detto
  59     3   |              impedita dal sopravvenire affannoso della Madre Superiora e
  60     2   |                 basta! Non bisogna più affaticarlo! Basta, basta. Andiamo via!~ ~
  61     3   |           Valentina~ ~Se non sei molto affaticato…~ ~Giaffredi~ ~Due parole…~ ~
  62     1   |               avete la sfrontatezza di affermarlo davanti a me?~ ~Natascia~ ~
  63     2   |                cosa io volevo? — che s’affermasse ancora di più Délago, la
  64     3   |               C’è l’altro, !~ ~primo afferrando il secondo che s’è già seduto:~ ~
  65     1   |               il manoscritto.~ ~Pietro afferrandolo:~ ~Di prepotenza? Ah perdio,
  66     1   |           grigio, galante ma per nulla affettato. Tratto autorevole ma sorridente,
  67     1   |                la saggia moglietta e l’affettuosa sorellina. Pausa. Tutt’a
  68     1   |                ammiratori più fedeli e affezionati, che sono una schiera —
  69     2   |                io, umilmente, da servo affezionato…~ ~* ~ ~Va bene, va bene  70     1   |         fieramente:~ ~Resta qua, a me! Affidato a me!~ ~Giovanna con sorpresa:~ ~
  71     3   |        crepuscolo, che a mano a mano s’affievolirà; sicché alla fine dell’atto
  72     1   |               che mi venne davanti; ma affogato nel mio tormento, avevo
  73     1   |               verso il proscenio senza affrettarsi, con tutti dietro, e mentre
  74     3   |              rientrare nella villa; ma aggiunge:~ ~Oh, v’avverto, d’ora
  75     2   |                lo sa? E può fors’anche aggiungere che ci ha difesi.~ ~Veroccia~ ~
  76     1   |      crederanno!~ ~Sàrcoli~ ~Forse, se aggiungi che hai qua ospite il Maestro…~ ~* ~ ~
  77     3   |               Valentina~ ~Però abbiamo aggiunto che certo da allora dovevano
  78     2   |                impostate le macchine e aggiustate le lenti e prese tutte le
  79     1   |           gonfi e rossi di pianto, e s’aggrapperà alla ringhiera come per
  80     2   |         sentito in me ciò che in voi s’agita ancora inespresso — sentito!
  81     2   |            inerte e gli altri accesi e agitati davanti a lui, si svolgerà
  82     1   |             per guardarlo di .~ ~A — àh!~ ~ride~ ~Si sta guardando
  83     1   |           infrontarono coi miei, così, aizzosi e incantati —~ ~soffia~ ~
  84     1   |               che s’annunzii? Si libra alata sul petto di mia moglie,
  85     3   |          estate, ormai per finire. Gli alberi, pini e cipressi, sono ai
  86         | alcuna
  87     1   |             tuttavia, per poter un po’ allargarsi a comprendere qualcuno,
  88     1   |                per primo a noi tutti l’allarme…~ ~Modoni~ ~Ma sì, non lo
  89     1   |          cinquantina, ma così col capo alleggerito dai capelli, in maglia estiva,
  90     1   |            copia papà!~ ~Scende Pietro allegramente dalla scala.~ ~Pietro~ ~
  91     2   |                     Spaccami dietro, e allogami nello stomaco il grammofono.
  92     3   |              fondo del palcoscenico, s’allontanerà; mentre nel mezzo dello
  93         | allorché
  94     3   |                altre piante, oleandri, allori. Nel mezzo è lo spiazzo
  95     1   |                d’una retorica corona d’alloro, come si dànno in provincia
  96     1   |             Che doveva essere il contr’altare…~ ~Giaffredi~ ~E questo
  97     1   |                abituato a vivere nelle alte sfere della finanza e della
  98     2   |               è mosso!~ ~Peccato!~ ~Ha alzato il braccio proprio nel momento
  99     1   |              . Ma basta che Natascia alzi i suoi a guardarlo; corre
 100     1   |         diventa scandalo! — Veroccia t’ama? — È uno scandalo! — Ma
 101     3   |                è stato veramente di un’amabilità che non avrebbe potuto essere
 102     2   |                   tra sé, con rabbia e amarezza stringendo le pugna, esclama:~ ~—
 103     1   |           squillo di tromba.~ ~*** con amarissima ironia, immobile, con gli
 104     3   |            avrebbe avuto, per quanto l’amava, se avesse potuto assistere
 105     3   |              siamo ancora qua tutti in ambascia…~ ~Valentina~ ~Ah, ma non
 106     3   |                  Giovanna~ ~Ah, sono d’ambo i sessi?~ ~madre superiora~ ~
 107     1   |               con cui è stato lanciato americanamente il libro L’imbalconata,
 108     1   |                Dio può mandare; e lei, americano, lo sa! Perdio, sono una
 109     1   |            Sàrcoli~ ~Ma sì, « retour d’Amérique ». È stampato in quel giornale!~ ~
 110     1   |                superiorità che non può ammettere non gli s’obbedisca; abituato
 111     2   |                scriverle sul serio. Le ammetto appena come burle; e anche
 112     1   |         secondo loro) e basta! — Non s’ammettono di me più altre immagini. —
 113     1   |           sopra. Eh sì! — Io non posso ammirare in Délago tante cose — e
 114     3   |              scomposti – irrigiditi ad ammirarlo balordamente. Anche Pietro
 115     1   |             Pietro~ ~Essere guardati e ammirati da tutti!~ ~* ~ ~Grazie!
 116     1   |                da tutti i suoi amici e ammiratori più fedeli e affezionati,
 117     3   |                   quarto invitato~ ~Un’ammiratrice?~ ~secondo giornalista~ ~
 118     2   |          parandosi davanti all’uscio e ammonendo verso l’interno:~ ~Oh, a
 119     3   |            tutta una leggenda su quest’amore, che aveva per nido la villa
 120     2   |            cara,~ ~si distrae, e fa un ampio gesto col braccio~ ~come
 121     2   |              remoto da lui.~ ~Veroccia andandogli incontro, con un giornale
 122     2   |               buffo… così buffo…~ ~*** andandole contro, fiero:~ ~Che cosa
 123     3   |          vogliamo soltanto salutarlo e andarcene.~ ~Veroccia~ ~Non vi udrà,
 124     3   |               di rivederlo e quello di andarsene. Gl’invitati del gruppo
 125     3   |             Quando tutti se ne saranno andati, egli sederà sulla sedia
 126     1   |          Spianteremo questa baracca, e andremo tutti a raggiungerlo laggiù!~ ~
 127     2   |              la scena, tra lui  muto angosciosamente e inerte e gli altri accesi
 128     3   |                villa Tito con un’ansia angustiosa:~ ~Tito~ ~Oh Dio, papà…~ ~
 129     3   |                Ma la Principessa, sant’anima, ha lasciato detto che finché
 130     2   |              più che mai naturale nell’animazione di tutti; basterà che nel
 131     3   |        palestra! Qua la ricreazione! E annaffieremo con le trombe!~ ~Prima ragazza~ ~
 132     1   |                 Eh, ma per tutto quest’anno…~ ~Veroccia~ ~Non verrà!
 133     2   |            solito, molto dignitoso, ad annunciare:~ ~Cesare~ ~Per vostra Eccellenza —~ ~***
 134     1   |               Poi seguita a guardare e annunzia:~ ~Ma con altri. Son cinque.
 135     1   |                sono entrati gli ospiti annunziati da Veroccia alla finestra.
 136     1   |                gloria. Come vuoi che s’annunzii? Si libra alata sul petto
 137     3   |       giornalista stesso che ha dato l’annunzio e l’altro giornalista ed
 138     3   |                dalla villa Tito con un’ansia angustiosa:~ ~Tito~ ~Oh
 139     2   |       biblioteca di *** nella sua casa antica. Aria corrotta dalle vecchie
 140     2   |              incontro, con un giornale aperto in mano:~ ~L’hai dichiarato
 141     1   |               Eccolo che scende!~ ~*** appare sulla scala, non più come
 142     2   |               due sui treppiedi, e gli apparecchi per il lampo di magnesio.~ ~
 143     2   |            divertirsi a far la burla d’apparir giovine, quando non è!~ ~
 144     1   |               dello studio. E naturale apparrà anche, che gli siano davvero
 145     1   |              essere vita mia, non deve appartenere a me quello che è mio; tu,
 146     3   |                di lui?~ ~Tito~ ~No no; apparteneva alla sua grande amica…~ ~
 147     1   |               basta che rispondano all’appello e si presentino puntuali
 148     1   |             provincia ai cantanti, o s’appendono ancora ai monumenti. No:
 149     3   |                terzo invitato~ ~Eh no, applaudono…~ ~quarto invitato~ ~Sarà
 150     2   |               finito di caricare e ora applica il disco.~ ~* ~ ~Basta uno!
 151     2   |              con le due braccia dietro appoggiate, pare che aspetti l’ultimo
 152     2   |          seggiolone, il braccio destro appoggiato al bracciuolo, a sostegno
 153     1   |          Natascia con un grido di viva apprensione:~ ~Smettila, Dio, Veroccia,
 154         | appresso
 155     1   |       insorgendo:~ ~E dici anche a me, approfittare che non puoi svelarti?~ ~* ~ ~
 156     1   |                del grand’uomo! Forse t’appronterà una parrucca in tempo che
 157     2   |        processo per abuso di fiducia e appropriazione indebita!~ ~Modoni~ ~No,
 158     1   |             beati loro! — qualche raro appuntamento con la storia, e poi il
 159     3   |            primo giornalista prendendo appunti:~ ~Ah, questo è molto molto
 160     1   |              loro atto memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre 1571 —
 161     2   |              immagini dei poeti subito apriranno fin dove è possibile gli
 162     3   |               vetri, e due finestre ad arco per lato, che si vedranno
 163     1   |             vuoi darla a intendere? tu ardi! » — e come risero allora,
 164     1   |               pomposamente di nero e d’argento. Valentina, la figlia, ormai
 165     1   |             sangue illividito; spirito arguto e fine tuttavia, per poter
 166     2   |              dunque, brandirla come un’arma — e addosso!~ ~Modoni~ ~
 167     3   |                so come faccia! Mammà s’arrabbia: ma come! non hai visto
 168     1   |         Valentina~ ~a patto che egli s’arrenda a non pubblicare quel suo
 169     2   |              che li accomodo io! Ma tu arrenditi un momento e mettiti almeno
 170     1   |          Délago! Viva Délago!~ ~Egli s’arresta un attimo, come colpito
 171     2   |               no!~ ~Giaffredi~ ~Si può arrestare la vendita! Fare un processo
 172     3   |               ma sopravviene di , ad arrestarli, un fragoroso scoppio d’
 173     1   |                all’ordine:~ ~No! Non t’arrischiare, Pietro! Ah, bravo, sì,
 174     3   |             avevo detto io che saremmo arrivate in ritardo…~ ~Ai ragazzi:~ ~
 175     1   |              Figuratevi, se può essere arrivato! Col « Roma », eh già, appunto,
 176     1   |               di vetri opachi, che non arriverà fino in fondo e servirà
 177     2   |                 Sono già preparati gli articoli!~ ~* ~ ~Per strombazzare
 178     1   |               con superbo e meticoloso artificio. Ha l’aria trasognata. Tito,
 179     2   |               famiglia e gli amici sta ascoltando…~ ~* ~ ~No! Guardi!~ ~Va
 180     2   |               mia », che tutti avevano ascoltata — a cui tutti s’erano voltati —
 181     3   |              Mirabile! Mirabile! Hanno ascoltato?~ ~primo giornalista~ ~È
 182     2   |                   Modoni~ ~Sono  che aspettano…~ ~* ~ ~Li hai portati tu,
 183     1   |           tutto felice… L’opera nuova, aspettata come la manna…~ ~Tito~ ~
 184     1   |              loro… come son rimasti… s’aspettavano… ed ecco lei, invece… mi
 185     1   |           quale è naturale che tutti s’aspettino ch’egli sia divenuto, dopo
 186     1   |                facilmente smontabili e asportabili). Nella parete di fondo,
 187     2   |          momento?~ ~Modoni~ ~Lasciarla assaltare dalla furia di questi cani
 188     2   |              Ma nient’affatto! Sarà un assalto ingiusto, per vendetta;
 189     1   |              segretario, dattilografe, assenti perché domenica. Nella parete
 190     3   |           primo giornalista~ ~Possiamo assicurarle, signor Commissario, che
 191     1   |             Niente! A fidarsi! M’hanno assicurato che avrei sorpreso oggi
 192     1   |               lasciarsi andar giù tutt’assieme. (Bisogna, amica mia, sorvegliargli
 193     3   |              l’amava, se avesse potuto assistere a tutti questi onori… La
 194     3   |            fotografi. Poi l’immobilità assoluta. Allora egli si metterà
 195     1   |               di stare laggiù: bisogna assolutamente che Délago venga tra noi!
 196     2   |               Leopardi. In un silenzio assoluto, gesticoleranno a un tempo
 197     2   |                pensiero in cui è stato assorto: a Modoni:~ ~È colpa tua.~ ~
 198     2   |              permetta di dirle, se Lei assume codesto tono con me, che
 199     2   |            persuaso che converrà ormai assumerla come tale? — dunque, brandirla
 200   Per   |      Protagonista sono segnate con tre asterischi.~ ~
 201     3   |               e accorrete —~ ~Cesare attaccando subito:~ ~— due di qua e
 202     2   |            situazione!~ ~Tito~ ~Certo, attaccare, attaccheranno…~ ~Giaffredi~ ~
 203     1   |                scrittrice avventurosa, attaccata per ora a Sàrcoli, pittore,
 204     1   |              Valentina~ ~Glielo avrete attaccato voi, questo male!~ ~Natascia
 205     2   |               Tito~ ~Certo, attaccare, attaccheranno…~ ~Giaffredi~ ~E in questo
 206     3   |          restano come fissati nei loro atteggiamenti – anche se scomposti – irrigiditi
 207     3   |            predisposto; voi state bene attenti alla tromba che darà uno
 208     3   |               benissimo! Così la festa attingerà i supremi onori!~ ~secondo
 209     3   |                e gli si moverà sciolto attorno anche il cameriere che lo
 210     1   |               aperta e sostenuta per l’attrice che vi monterà e che dovrà
 211     2   |                 ma questa volta in una austera rigidità di statue. Egli
 212     1   |              del marito: fronte bassa, austeri occhi ovati, dalla guardatura
 213     1   |              finestra; e, man mano che avanza, dall’alto calerà la facciata
 214         | avendo
 215         | avendomi
 216     2   |              di lui ormai, ma può solo averla davanti, e che comprende
 217         | avessero
 218         | aveste
 219         | avremmo
 220         | avrete
 221         | avuta
 222     2   |                perdere l’occasione! Ma avvalercene! Per uscirne accresciuti,
 223     1   |               è una giovane scrittrice avventurosa, attaccata per ora a Sàrcoli,
 224     2   |                o un timore che si sono avverati per colpa nostra, è vero?
 225     2   |               punto simultanea, perché avverrà che i giovani da un canto,
 226     1   |          dentro altrimenti) e fa ormai avvertire il vostro, come un respiro
 227     1   |            autore, il mio dovere era d’avvertirne la famiglia, gli amici…
 228     3   |           Anche di questo ci aveva già avvertiti la signora Contessa.~ ~Tito~ ~
 229     3   |            villa; ma aggiunge:~ ~Oh, v’avverto, d’ora in poi, non più «
 230     3   |             fiori.~ ~primo giornalista avvicinandosi con l’altro, a Cesare:~ ~
 231     3   |                  secondo giornalista~ ~Avviciniamoci…~ ~primo giornalista~ ~No,
 232     3   |                l’altro lo strappa e si azzuffano.~ ~la grande~ ~Via, via
 233     1   |              guardarlo; corre subito a baciarla e si calma. Perché Natascia
 234     1   |        sorprendendolo:~ ~E finitela di baciarvi sempre! — Che debbo fare
 235     1   |            investendo Diana:~ ~Smetti, bada, o ti zaffo la bocca con
 236     2   |                Ah, ma non è possibile, badate, con tutto questo fumo!~ ~
 237     3   |       camerieri:~ ~Andate, andate. Qua baderò io.~ ~I due camerieri d’
 238     2   |                 a patto che finisca il bailamme!~ ~Cesare nel frattempo,
 239     3   |                irrigiditi ad ammirarlo balordamente. Anche Pietro e Natascia
 240     1   |                 Come in un disegno per bambini! « Trovare Délago ».~ ~Sàrcoli~ ~
 241     3   |              ha fatto tanto… È come un bambino, lui, nella vita, incapace
 242     1   |               compagnia di due giovani bandite russe, ripescate laggiù...~ ~
 243     1   |               salvi: Carlo ha fatto il barbiere. Suona, suona, Natascia!~ ~
 244     1   |               trent’anni – capelluto e barbutotesta alla De Musset –
 245     2   |    gradatamente: d’un tratto, l’ultimo barlume si spegne, e prima che egli
 246     1   |            alla finestra, guardando in basso:~ ~Sì, sì, proprio loro!~ ~
 247     3   |              s.~ ~Lascia qua tutto! Ti basterebbe fare adesso al cospetto
 248     1   |          queste labbra! — Un attimo ti bastò — frugarmi appena negli
 249     2   |              entrato, avrà detto a *** battendogli le mani sulle spalle:~ ~
 250   Per   |                    nota - Nel testo le battute del Protagonista sono segnate
 251     2   |               di stupidi che io mi son battuti davanti a sassate come tanti
 252     1   |         corpacciuto, testone, fronte a baule, occhio strabo chiuso, per
 253     1   |           compenso di due scemi che si beano di te e la soddisfazione
 254     1   |         lontani nel tempo, che hanno — beati loro! — qualche raro appuntamento
 255     1   |            Pietro con un viso ridente, beato, di stupore e d’ammirazione,
 256     1   |              sì, sfrontata — e per me, beffarda — come un’incolumità che
 257     1   |               Eccolo qua!~ ~Giovanna~ ~Bell’affare! Certe bili ci piglio,
 258     3   |               hanno un bel dire, erano belle…~ ~secondo giornalista~ ~
 259     2   |                perfezione, nitido; una bellezza. La Casa — (s’era rimasti
 260     1   |                disegno.~ ~Diana~ ~Io a bevermelo tutto con gli occhi!~ ~Sàrcoli~ ~
 261     1   |               profondo respiro, come a beversi il cielo.~ ~Ah peccato!
 262     1   |          Giovanna~ ~Bell’affare! Certe bili ci piglio, solo a vederlo!
 263     1   |             intozzato su di sé; cupo e bilioso; quando ha detto « papà »
 264     2   |                di Délago… Quella del « Bimbo Mattino »…~ ~Tito~ ~E la «
 265     3   |        Veroccia.~ ~Che capitolo per un biografo! E che documento sarebbe,
 266     1   |              un problema da risolvere. Bisognerebbe anche farlo parlare.~ ~* ~ ~
 267     1   |   condiscendente; scusa gli umori e le bizze dei letterati, che magari
 268     3   |           consolidata ormai come in un blocco di marmo. Noi figli lo sappiamo
 269     1   |                dovendo pur prendere un boccone, nella prima osteria che
 270     2   |               ridere, via!~ ~Sàrcoli~ ~Bolla tutta una generazione!~ ~
 271     3   |                  Veroccia indicando la borsetta:~ ~Le ho qua. Già vistate
 272     3   |         esserci una bassa spalliera di bossi. La villa in fondo è bianca.
 273     1   |               tirato loro in faccia la bottiglia — e l’avevo davvero ghermita
 274     2   |           braccio destro appoggiato al bracciuolo, a sostegno della testa,
 275     2   |               farlo valere contro quel branco di stupidi che io mi son
 276     2   |         assumerla come tale? — dunque, brandirla come un’arma — e addosso!~ ~
 277     2   |               fotografi:~ ~Ecco, così. Bravi, con questa bella lampada
 278     1   |               arrischiare, Pietro! Ah, bravo, sì, bacia Natascia.~ ~Poi,
 279     2   |              giro di pensieri chiari e bui~ ~Che non si rompe mai.~ ~
 280     1   |          Questa è una congiura bella e buona!~ ~Giaffredi~ ~No, lasciate!
 281     3   |         secondo giornalista~ ~Via, sia buono! Non c’è grand’uomo per
 282     2   |           vostra moralità che si sente burlata? — Ebbene, e allora, quand’
 283     2   |          stessissimo atteggiamento del busto sul davanti della tavola,
 284     1   |            tormenti troppo!~ ~Veroccia buttando a terra le forbici:~ ~Mi
 285     2   |                Un’invasione…~ ~Sàrcoli buttandosi a dire con foga:~ ~Sì, perché
 286     2   |               lui il nuovo idolo, e tu buttato a terra?~ ~* ~ ~Lui, sì,
 287     2   |                son sentiti burlati? Si butteranno accaniti su tutta l’opera
 288     2   |           possibile gli sportelli e si cacceranno dentro i riposti, richiudendoli.
 289     2   |       frattempo, a ***:~ ~Vuole che li cacci?~ ~* ~ ~No, aspetta.~ ~Scelzi
 290     1   |              Giovanna~ ~E a noi allora cacciarvi, se volete immischiarvi —
 291     2   |           Sàrcoli~ ~Basta, Diana, o ti caccio via!~ ~Diana~ ~È così buffo…
 292     2   |                  guardatelo — parrà un cadavere…~ ~Giaffredi piano, a Giovanna:~ ~
 293     3   |          quando la mattina gli reca il caffè…~ ~Cesare~ ~Il signor Conte
 294     1   |         inaccostabile, come una figura calata da un quadro, dipinta con
 295     2   |                e pur soffusa di viola, calda e densa — luce malata e
 296     1   |             fratello?~ ~Veroccia~ ~Non cambiar discorso, Pietro!~ ~Pietro~ ~
 297     1   |       benissimo. Sì sì — coi dischi da cambiare!~ ~* ~ ~Per ripetere ai
 298     3   |                Ci ha fatto sudar sette camìce! E siamo ancora qua tutti
 299     1   |          Natascia!~ ~Natascia suona il campanello~ ~Veroccia a Pietro~ ~Ma
 300     2   |             Modoni~ ~Ma vi figurate il can-can che adesso faranno tutti
 301     3   |               automobile si fermerà al cancello di  e accorrete —~ ~Cesare
 302     1   |               si dànno in provincia ai cantanti, o s’appendono ancora ai
 303     1   |             Veroccia! Via tutta quella canutiglia!~ ~Veroccia~ ~Bisognerà
 304     2   |          giovine~ ~E chi ha inteso poi canzonare?~ ~*** a Scelzi:~ ~Ma che
 305     1   |                   Veroccia~ ~No! Lui è capace d’accomodarseli! Debbo tagliarglieli
 306     1   |         guardavano perché non sapevano capacitarsi ch’io fossi capitato in
 307     1   |              Pietro è sui trent’annicapelluto e barbuto – testa alla De
 308     1   |           contro il mio interesse! Ora capirete che non potrei tollerare
 309     1   |                capacitarsi ch’io fossi capitato in quella loro osteriuccia;
 310     3   |                 Indica Veroccia.~ ~Che capitolo per un biografo! E che documento
 311     1   |                giovanissimi e pieni di capricci.~ ~* ~ ~Diciott’anni…~ ~
 312     1   |        sessanta, grasso, con una testa caratteristica da israelita intelligente;
 313     3   |           Muoviti tu! Muoviti! Fa’ una carezza a questi ragazzi! Ròtolati
 314     2   |                e lo apre; e, mentre lo carica:~ ~riuscito a perfezione,
 315     2   |          volesse altri…~ ~Ha finito di caricare e ora applica il disco.~ ~* ~ ~
 316     1   |          Sàrcoli, pittore, letterato e caricaturista.~ ~Scelzi~ ~Ma no, che signori!
 317     1   |             Pietro~ ~Metterò subito un cartellino all’entrata della villa!~ ~
 318     1   |            ciocchetta per mostra e una cartolina illustrata del grand’uomo!
 319     1   |             deplorevole irrequietezza, causata certo da un momentaneo smarrimento.
 320     1   |             gli occhi piccoli, o te li cavo, sai!~ ~Pestando un piede,
 321     1   |               richiamandoti alla tua « celebrità » — Statua. Tu capisci?
 322     1   |                  soffia~ ~fhhh — sulla cenere — « tu vecchio? a chi vuoi
 323     3   |            volto e con le mani e con i cenni del capo segni d’ammirazione
 324     3   |               fondo. Lo spiazzo ha nel centro una platea di marmo con
 325     3   |             Commissario di Polizia che cerca d’impedirle il passo.~ ~
 326     3   |                 Ah, sei qua! T’abbiamo cercata dappertutto…~ ~Natascia~ ~
 327     1   |                c. s.~ ~E allora è qua, cercatelo!~ ~Pietro~ ~Eh già, nascosto
 328     1   |             lei non pareggi, oh bella! Cerchi d’accomodare… Il meno possibile…
 329         | certa
 330     1   |                Non vedete? E levato di cervello!~ ~Giaffredi~ ~State tranquilla,
 331         | ché
 332     2   |            subito all’uscio a destra a chiamare i fotografi:~ ~Subito! Subito!~ ~***
 333     2   |              le braccia:~ ~eccola qua! Chiamateli! Ma che facciano presto!~ ~
 334     1   |              Tutt’altro!~ ~* ~ ~Ah, lo chiamavi Andrea?~ ~Pietro~ ~Andrea,
 335     2   |        Valentina~ ~Un giro di pensieri chiari e bui~ ~Che non si rompe
 336     1   |           traverso, voltando la faccia chiazzata di sangue illividito; spirito
 337     3   |                  Ah, non s’è pensato a chiedere ai figli che ripercussione
 338     2   |               quel rigido che hanno le chiese. Senso stagnante di solenne
 339     3   |                Giovanna e Valentina si chineranno verso le ragazze e i ragazzi
 340     1   |            impeto e poi d’un tratto si chiude in un silenzio d’attesa
 341     2   |                   No, la mia voce chiusa — che parla così da sé…
 342     2   |              propria morte, e si resti chiusi — così — a guardia di se
 343         | ciascuna
 344     1   |               trafitture che gli  il cilizio di tutte le sue acutissime
 345     1   |            tutta la scala, apparirà in cima Veroccia, con gli occhi
 346     1   |          significato!~ ~Pietro seduto, cingendo con un braccio la vita di
 347     3   |           ventiquattro mila settecento cinquanta tre.~ ~Giovanna irritata
 348     1   |                a quella finestra dalla cintola in su.~ ~3~ ~L’atrio della
 349     1   |            Veroccia, guarda: tutta una ciocca!~ ~Veroccia~ ~E ora l’altra
 350     1   |          parrucchiere in città con una ciocchetta per mostra e una cartolina
 351     3   |             finire. Gli alberi, pini e cipressi, sono ai lati, con altre
 352     3   |          giornalista~ ~Questa è la sua civetteria: sempre, d’estate… Qua è
 353     1   |               Ma che di qua! Butta via codeste forbici!~ ~Veroccia c. s.~ ~
 354     3   |             manda almeno di  per ora codesti due camerieri, che si trovino
 355     2   |                di dirle, se Lei assume codesto tono con me, che questo
 356     1   |           parte sua!~ ~Pietro~ ~Bello? Coerente: la pubblicazione delle
 357     2   |               difendersene: è tattica. Cogliere l’occasione di questa che —
 358     3   |                Ah, se sua sorella e il cognato sono in sala?~ ~Veroccia~ ~
 359     2   |           tutt’in giro alla biblioteca colla sua ringhiera di legno.
 360     3   |     festeggiamenti ci sono  i nostri colleghi…~ ~Tito~ ~E allora, scusino!
 361     3   |         uniforme, di quelle solite dei collegi di suore.~ ~madre superiora
 362     1   |         Respirerai! Il capo svelto! Il collo leggero!~ ~Entra.~ ~* ~ ~
 363     3   |         listelli di carta dello stesso colore della facciata, i quali,
 364     2   |               anzi l’ammiro per questa colossale canzonatura…~ ~* ~ ~Canzonatura?
 365     1   |              s’arresta un attimo, come colpito alla schiena, e apre con
 366     2   |              pare che aspetti l’ultimo colpo che lo finisca. A significare
 367     3   |               No…~ ~E resta perplessa, combattuta tra il desiderio di rivederlo
 368     3   |             quel chiaro albore lunare, comincerà lentissimamente il doppio
 369     1   |               pensieri, sentimenti che cominciai, qua, subito, a esprimere
 370     2   |           piedi, davanti la scrivania, cominciando a dire nel bujo:~ ~Veramente,
 371     3   |              S. E. Giaffredi abbia già cominciato il discorso…~ ~Tito~ ~Mirabile!
 372     1   |                perché è la verità. Voi commettete un delitto in questo momento;
 373     1   |           dietro la scena che cala una comoda scala a libro, alta non
 374     3   |               Ma no: con tutto il loro comodo.~ ~Valentina~ ~Ci siamo
 375     1   |               È venuto dall’America in compagnia di due giovani bandite russe,
 376     1   |                    Ah, sì, infatti, il compenso di due scemi che si beano
 377     1   |           avendomi riconosciuto, se ne compiacevano senza la minima irriverenza.~ ~
 378     3   |               segni d’ammirazione e di compiacimento. Poi Giovanna e Valentina
 379     1   |                a quella data fissa per compiere il loro atto memorabile —
 380     2   |                trent’anni che lavori a comporti nell’opinione di tutti in
 381     3   |              più grande~ ~Fermi tutti! Composti! Per dartela in testa!~ ~
 382     3   |              vita, incapace perfino di comprarsi da sé un fazzoletto. Tutto
 383     2   |             solo averla davanti, e che comprende e sa già tutto ciò che Veroccia
 384     1   |          interesse. E spero che lui lo comprenderà.~ ~E va su per la scala.~ ~
 385     2   |           Eccellenza!~ ~Giaffredi~ ~Io comprendo che tu possa esserne addolorato;
 386     2   |             tutti; tutto gli è chiaro, comprensibile, ma ormai come staccato
 387     2   |              già vecchio… Tu non l’hai compreso questo ritegno in me del
 388     1   |                poltrone, e poi l’uscio comune. Nel mezzo della scena la
 389     2   |             chiasso enorme! — Vogliono comunicare subito la notizia — ma la
 390         | comunque
 391     1   |          Restiamo tra noi, se dobbiamo concertare…~ ~Pietro~ ~Chi sono? Dove
 392     1   |              non devo più muovermi dal concetto preciso, determinato in
 393     1   |                Ridicolo, sì, ridicolo, conciarmi così!~ ~a Pietro:~ ~Non
 394     2   |              piedi:~ ~Sì, sì, è la sua condanna! Senza più vita . Lasciamolo!
 395     1   |            amico di casa, protettore e condiscendente; scusa gli umori e le bizze
 396     1   |              in fondo ben in vista che conduce ai piani superiori. L’entrata
 397     2   |            scusi!~ ~primo giovine~ ~Lo confessa lui stesso!~ ~*** investendo
 398     2   |            strette!~ ~* ~ ~E lui le ha confessato…?~ ~Sàrcoli~ ~Ma sì! La
 399     1   |                sgomento, leggendo — lo confesso — e rispettoso come sono
 400     1   |                   Facile, cara! Non ti confondere! Si spacca dietro e gli
 401     3   |              guardare di . Si sente, confusa, la voce di S. E. Giaffredi
 402     2   |      parleranno contemporaneamente. La confusione delle voci, del resto, sarà
 403     1   |               io, allora! Questa è una congiura bella e buona!~ ~Giaffredi~ ~
 404     3   |               credere che, in fondo, a conoscerlo bene, quando si sia arreso,
 405     3   |                che la signorina noi la conosciamo: è veramente cognata d’un
 406     1   |                vivere! Pròvati a esser conosciuto da tutti e a voler vivere
 407     1   |                e col Paese, d’una fama consacrata da tutta una generazione,
 408     1   |       meraviglia è di lui, che viene a consegnarsi qua, in una casa di pazzi
 409     1   |               me lo ridà, perché me la consegnato lui stesso!~ ~Giaffredi~ ~
 410     3   |                  secondo giornalista~ ~Conseguenze della fama. Perciò si resta!~ ~
 411     3   |                  Sentono, sentono, che consensi! E che sala!~ ~secondo giornalista~ ~
 412     3   |             del nipote… Con la sorella consenziente… Lei sarà appena maggiorenne…~ ~
 413     3   |           nessun aggeggio sul capo per conservarsi la piega dei capelli?~ ~
 414     2   |           biblioteca, ove s’immaginano conservati libri rari e preziosi. Anche
 415     1   |           allora non gliel’avrebbe più consigliato! Ma era anche umano, via,
 416     1   |              che n’ho fatto, sì; ma il consiglio di farmene editore, qua
 417     1   |                 alla lingua nostra: mi consigliò lui di stamparle, e mi convinse
 418     1   |           davanti a me, non me lo fate consistere tanto, da rendermene geloso! —
 419     2   |            pénsaci! come te ne saresti consolata? solo col dirti che quest’
 420     2   |                 sii mago a te stesso e consòlati! – Questa scena durerà un
 421     3   |                dico se la sua fama s’è consolidata ormai come in un blocco
 422     1   |                    Pietro~ ~— infetto, contagiato dalla nuova ispirazione
 423     1   |              rifiuto per me, che mi va contando? Io glielo rifiuto per lui!
 424     2   |                riceverai!~ ~ ** fermo, contenendosi:~ ~Io li riceverò. Voi uscirete…~ ~ ~ ~
 425     2   |                  irruente, pur volendo contenersi:~ ~Contento? Di che, contento?
 426     2   |             una burla!~ ~Giaffredi~ ~E contèntatene, caro! Che dopo tutto è
 427     1   |         inchina a Giovanna,~ ~e tu, la Contessina~ ~e s’inchina a Valentina~ ~
 428     1   |          quello che senti! Scomporti — contorcerti, se hai un dolore dentro
 429     1   |             Viva Délago! » aggrappata, contorta sulla ringhiera della scala,
 430     1   |            Tito~ ~Che doveva essere il contr’altare…~ ~Giaffredi~ ~E
 431     1   |               No, veramente, scusa, il contrasto… — salvando tutti i meriti
 432     2   |               suo sdegno e piange e si convelle, se Natascia esprime placida
 433     1   |                per esempio, un partito conveniente per la nostra Valentina?~ ~
 434     3   |               su due guide leggermente convergenti verso il fondo del palcoscenico,
 435     2   |             sei tu stesso persuaso che converrà ormai assumerla come tale? —
 436     2   |                Giaffredi~ ~E forse non converrebbe neppure — guardatelo — parrà
 437     1   |       consigliò lui di stamparle, e mi convinse che lanciarle in America
 438     3   |                viene avanti, tremante, convulsa.~ ~veroccia~ ~È morto! È
 439     1   |          seguita a gridare come in una convulsione, sempre più frenetica: «
 440     2   |          Veroccia scoppia in un pianto convulso, di sdegno e di pena.~ ~
 441     2   |      oppressione. Tutte le pareti sono coperte da scaffalature di libri;
 442     3   |                 Dio, grida, che fa? si copre gli occhi!~ ~Veroccia viene
 443     2   |                   tutti meno Scelzi, a coro:~ ~— Eh, lo sappiamo!~ ~—
 444     1   |               della nuova letteratura: corpacciuto, testone, fronte a baule,
 445     2   |              del mio spirito e nel tuo corpo; non nel mio, non nel mio
 446     1   |       Valentina~ ~Délago, Tito.~ ~Tito correggendosi:~ ~Délago! Délago!~ ~Valentina
 447     3   |            tutti! Sì, litigate adesso! Correte! Lo dirò alla Superiora!~ ~
 448     1   |             Veroccia a Pietro~ ~Ma no! Corri piuttosto da un parrucchiere
 449     1   |                dal proscenio, dove, in corrispondenza delle finestre già viste
 450     1   |              Veroccia nel muoversi non corrisponderanno al punto in cui la finestra
 451     2   |            nella sua casa antica. Aria corrotta dalle vecchie stampe e da
 452     1   |             occhi!~ ~Sàrcoli~ ~E siamo corsi fin qua per i primi! Vedrai
 453     3   |              basterebbe fare adesso al cospetto di tutti una pazzia!~ ~Natascia~ ~
 454     3   |             morto!~ ~primo giornalista costernatissimo:~ ~Ma no, che dice, signorina?~ ~
 455     2   |         Giovanna:~ ~Sì, sono veramente costernato.~ ~Entra Cesare.~ ~Cesare~ ~
 456     1   |                lo volete qua a tutti i costi!~ ~Scelzi~ ~Che! Basta guardare
 457         | costì
 458     1   |              farlo venire, a qualunque costo!~ ~Scelzi~ ~Sì, ecco, a
 459         | costoro
 460     2   |              di vitalità anche questa: creare un idolo e abbatterlo! Tu
 461     2   |                 tu sei viva e giovine, creatura mia; ecco, ancora così viva,
 462     3   |           questo lo sappiamo!~ ~Tito~ ~Credano che, in questo, il merito
 463     1   |               Nessuno è vecchio! Ci si crede vecchi! Siamo tutti come
 464     1   |               villa!~ ~Scelzi~ ~Non ci crederanno!~ ~Sàrcoli~ ~Forse, se aggiungi
 465     2   |             per me, preferisco davvero crederle burle. Non riesco a immaginare
 466     1   |           siete sicuri che nessuno può credermi Délago —~ ~Pietro~ ~— uh,
 467     1   |          dovessi credere, se tu non ci credevi — ci hai creduto — e ora
 468     2   |              Modoni~ ~Ma è necessario, credi, per te — e anche per me,
 469     2   |           avevano creduto e ora non ci credono più?~ ~* ~ ~Ah, ora lo so,
 470     3   |           giardino sarà ancora luce di crepuscolo, che a mano a mano s’affievolirà;
 471     3   |               da allora dovevano esser cresciuti…~ ~madre superiora~ ~Ha
 472     1   |              in America.~ ~Pietro~ ~Ma cresciuto italiano fino al punto che
 473     1   |               tutti e tre. Scelzi è il critico più autorevole della nuova
 474     1   |     scrollargli d’addosso tutta quella crosta mortificata? Mi pare Bob,
 475     1   |              placida:~ ~La giovinezza, cugina!~ ~Valentina~ ~Glielo avrete
 476     1   |                un dolore dentro che ti cuoce. Perdio, non vuoi avere
 477     1   |             zia, per l’ospitalità e le cure che gli abbiamo date. Egli
 478     1   |              dal mio titolo, per farmi custode oggi qua, con la famiglia
 479     1   |           forbiciata… Siamo quasi alla cute. A pareggiare…~ ~* ~ ~E
 480         | dagli
 481         | dalle
 482     2   |             perché lei veda —~ ~Scelzi dandogli sulla voce:~ ~Basta, Sàrcoli!~ ~
 483     1   |                     Se fossi morto! La dannazione è questa, che sono vivo
 484     1   |               corona d’alloro, come si dànno in provincia ai cantanti,
 485     2   |                avrei neppur bisogno di danzar come Sàlome. Ti voglio tanto
 486     3   |             sei qua! T’abbiamo cercata dappertutto…~ ~Natascia~ ~Te l’avevo
 487     1   |                finestra. Saranno tutti dapprima con le spalle voltate al
 488     3   |                attenti alla tromba che darà uno squillo, appena l’automobile
 489     3   |               famiglia… Se lei volesse darcele…~ ~Tito~ ~Ma io non posso;
 490     1   |             che scenda subito. Bisogna dargli il tempo di rivestirsi da
 491     1   |                 tu vecchio? a chi vuoi darla a intendere? tu ardi! » —
 492     1   |         Natascia c. s.~ ~Ah, può anche darsi, noi.~ ~Giovanna stupita,
 493     3   |             Fermi tutti! Composti! Per dartela in testa!~ ~seconda ragazza
 494     1   |                le cure che gli abbiamo date. Egli è molto malato, se
 495     1   |                subalterni, segretario, dattilografe, assenti perché domenica.
 496     2   |      parlassero come egli pensa che si debbano muovere: se Pietro si giustifica,
 497     2   |        necessità del loro tempo, a cui debbono, anche a loro insaputa,
 498     2   |          cattiva copiaagile, ferma, decisainnegabile! — E allora,
 499     3   |            dove la luce del giorno già declinata comincia a farsi lunare.
 500     2   |          gridato gli altri — gridatodecretato, e ora stampato. Tu no!
 501     2   |             momento giusto~ ~luce~ ~si decreti la propria morte, e si resti
 502     2   |                arreso! ha accettato il decreto!~ ~Pietro~ ~Io sono venuto
 503     1   |         giovanile di Délago — e allora défendubenissimo oké! oké! ollràit!~ ~
 504     2   |              come tali non mi sembrano degne di te. Vedere che ne soffri…
 505     1   |              già stabilita e tutta ben delineata. Se ancora qualcosa vorrà
 506     1   |              verità. Voi commettete un delitto in questo momento; vivete
 507     1   |              miei!~ ~Scelzi sorpreso e deluso, scorgendo ***:~ ~Oh! È
 508     1   |              prova di come butta via i denari?~ ~Modoni~ ~Già già… Ha
 509     2   |              soffusa di viola, calda e densaluce malata e soffocata —
 510     1   |               libro è il sintomo d’una deplorevole irrequietezza, causata certo
 511     2   |            sapevo!~ ~Modoni ai giovani derisoriamente:~ ~Délago, il poeta nuovo!~ ~
 512     2   |                  primo giovine in tono derisorio:~ ~« La voce nuova »…~ ~
 513     3   |                 s’è visto! Un parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano,
 514     3   |           perplessa, combattuta tra il desiderio di rivederlo e quello di
 515     2   |        scoprircisi d’improvviso — e la desolazione di vedersi che uccide ogni
 516     1   |                e non in America, me lo desti tu, c’è poco da dire.~ ~* ~ ~
 517     1   |         muovermi dal concetto preciso, determinato in ogni minima parte, che
 518     1   |            occhi — per scoprirmi vivo, di’ se non è vero! E se potesti
 519     1   |             nuovo stile, da atrio, che diano l’impressione d’una dimora
 520     2   |             guarda! E perché non ce lo dicesti?~ ~Giaffredi~ ~Ah, così
 521     2   |                aperto in mano:~ ~L’hai dichiarato tu davvero — tu, a tutti —
 522     1   |              pieni di capricci.~ ~* ~ ~Diciottanni…~ ~Si passa le mani
 523     3   |              molti anni?~ ~Cesare~ ~Da diciotto; ma non ho proprio nulla
 524     3   |               prima erano press’a poco diciottomila.~ ~Valentina~ ~Però abbiamo
 525     3   |                 Anche il paese nativo, dicono, ha fatto istanza…~ ~Tito~ ~
 526     2   |        vendetta; bisognerà prevenirlo, difendersene: è tattica. Cogliere l’occasione
 527     1   |                a Tito~ ~Va’ subito su: digli che qua mi si insulta e
 528     2   |             come trasecolato nella sua dignità, va via; rivolgendosi ai
 529     1   |      editoriale di Pietro, editore per diletto. Chiara stanza con pochi
 530     1   |              diano l’impressione d’una dimora provvisoria, di stranieri
 531     2   |           libro e lei! Sono stato io a dimostrargli —~ ~*** investendolo:~ ~—
 532     1   |              gli vuol bene e che saprà dimostrarglielo!~ ~Giovanna~ ~Ma allora…
 533     2   |           investendolo:~ ~— che gli ha dimostrato lei?~ ~Scelzi furioso, picchiando
 534     1   |            figura calata da un quadro, dipinta con superbo e meticoloso
 535     2   |               delle laterali, ritratti dipinti su gli sportelli, che si
 536     2   |                 quella morbosa luce si diraderà, si farà luce di giorno,
 537     1   |          stanza; e nessuno che venga a dirci « s’accomodino »… Sarà bello,
 538     1   |                il cenno di Pietro e la direzione presa da Veroccia nel muoversi
 539     2   |            Natascia e Pietro vengono a dirgli e che l’accoglie e lo accetta
 540     1   |                si troverà in fondo, si dirigerà verso il proscenio, dove
 541     2   |                stile! E mi permetta di dirle, se Lei assume codesto tono
 542     2   |           aspettate, amico mio, vorrei dirvi…~ ~Cesare entrando:~ ~Permesso?
 543     1   |              pietra.~ ~Quand’egli avrà disceso tutta la scala, apparirà
 544     2   |              meglio che non ci fossero discussioni…~ ~Modoni~ ~No, no, non
 545     2   |               io prima avevo mostrato, discutendo, queste bozze a uno che
 546     1   |              Giovanna…~ ~Se la tira in disparte.~ ~No, io dicevo, se è così
 547     2   |              di qua e di  e apre con disperazione le braccia, come per dire
 548     3   |             ragazzi!~ ~Le due suore li dispongono in due file davanti a ***.~ ~
 549     2   |               di poeti simmetricamente disposti, due nella parete di fondo
 550     2   |               saremo tutti, cara,~ ~si distrae, e fa un ampio gesto col
 551     2   |               bisogna tirar le copie e distribuirle a tutti i giornali.~ ~primo
 552     3   |                rappresentanza, per non disturbare.~ ~Le due suore stentano
 553     3   |              faceva sotto sotto con le dita quella signora? Ce lo rifece,
 554     3   |                vedrà. A ogni modo, non ditegli più nulla di me: ve lo proibisco!
 555     2   |              urtato le spalle e con un dito teso fa segno di no, di
 556     1   |                l’incendio che ha fatto divampare!~ ~Diana~ ~L’aspettiamo
 557     2   |             una vita, eran serviti per divenire appunto qualcuno — qualcuno
 558     3   |              scalpellare le parole che diventano di pietra, incidendosi in
 559     2   |              ero, io qualcuno, che ero diventato? eh, un fantoccio per te,
 560     1   |               — non posso più essere diverso — guai se lo tento — non
 561     2   |                    Sàrcoli~ ~— che può divertirsi a far la burla d’apparir
 562     1   |                   Ma voi almeno non vi divertite a inventarlo tanto davanti
 563     1   |          momento a guardarsi tra loro, divertiti.~ ~Pietro~ ~Oh bella! Chi
 564     1   |               letterati, che magari lo divertono, purché poi facciano come
 565     1   |                in America…~ ~Tito~ ~Un divorzio? Che! Innamoratissimo! Si
 566     2   |          supporre come tutto questo mi dolga…~ ~Valentina~ ~Io sì! Ah,
 567     1   |                 contorcerti, se hai un dolore dentro che ti cuoce. Perdio,
 568     3   |          Natascia restano immobili, ma dolorosamente impressionati dall’aspetto
 569     3   |            porta riservata!~ ~Tito~ ~E domandalo a mammà, santo cielo! che
 570     3   |             stata qua…~ ~Pietro~ ~E se domandasse?~ ~Veroccia~ ~Non domanderà.~ ~
 571     2   |               non mi potevi vedere: mi domandavi perfino stizzita: « Perché
 572     3   |                di non rivolgermi altre domande. Non risponderei.~ ~I due
 573     3   |           domandasse?~ ~Veroccia~ ~Non domanderà.~ ~S’avvia per uscire da
 574     1   |           perché soffri?~ ~* ~ ~Ah, mi domandi perché soffro? Proprio tu?
 575     3   |               noi! Verremo a prenderti domattina!~ ~*** dopo una pausa, staccato:~ ~
 576     1   |                 Pietro~ ~— di pubblico dominio! Testa da moneta.~ ~La indica
 577     3   |           comincerà lentissimamente il doppio movimento della facciata
 578     3   |              secondo giornalista~ ~Non dorme dunque con nessun aggeggio
 579     2   |            innaturale — di sogno — *** dormire sul suo seggiolone, il braccio
 580     1   |               città: entro verso sera, dovendo pur prendere un boccone,
 581     1   |             mio massimo autore, il mio dovere era d’avvertirne la famiglia,
 582     2   |             gli altri giovani~ ~Ma no! Dovete dire che io, io prima di
 583     3   |              l’avevo detto: sapeva che dovevamo venire…~ ~Pietro~ ~Mi sarei
 584     3   |           aggiunto che certo da allora dovevano esser cresciuti…~ ~madre
 585     3   |           avesse voluto restare… E poi dovremo riadattare tutto qua… Ah,
 586     2   |                  Natascia~ ~Perché gli duole; dovrebbe rimproverarci
 587         | durante
 588     1   |               nostro, che aveva saputo durare fedele laggiù, alla lingua
 589     2   |              consòlati! – Questa scena durerà un momento, cioè finché
 590         | Ebbene
 591         | eccola
 592         | Eccoli
 593         | Eccoti
 594         | Eccovi
 595     1   |             PRIMO~ ~SCENE~ ~1~ ~Studio editoriale di Pietro, editore per diletto.
 596     3   |              chiesto anche a me quante educande… e io sono stata felice
 597     3   |            sedia curule che comincia a elevarsi con lui nel suo solito atteggiamento,
 598     3   |              che la statua si solleva, emergerà di sotto il palcoscenico.~ ~
 599     3   |              invitato~ ~E tutte queste emozioni…~ ~primo giornalista con
 600     2   |            teso fa segno di no, di no, energicamente. Dal canto suo il Leopardi
 601     1   |               dovrebbe vedere una tale enormità!~ ~Pietro~ ~Già! un bel
 602     2   |                  Scelzi agli altri che entrano, accesi:~ ~Parlerò io.~ ~* ~ ~
 603     3   |            annunziato l’arrivo; ma non entrerà di qua; tutto predisposto;
 604     3   |      raccomando!~ ~Alle suore:~ ~e noi entriamo!~ ~Entra con le due suore
 605     2   |               è lecito scherzare con l’entusiasmo dei giovani!~ ~* ~ ~Io,
 606         | Eppure
 607         | eran
 608     1   |                Come se festeggiaste ed esaltaste lui stesso!~ ~Diana~ ~Questo
 609     1   |               è stato letto, vagliato, esaminato parola per parola da tutti
 610     2   |              Subito!~ ~*** seguitando, esausto:~ ~…e la burla, e la tattica,
 611     2   |          amarezza stringendo le pugna, esclama:~ ~— Scioccoscioccosciocco…~ ~
 612     2   |            Délago »…~ ** sorpreso, con esclamazione spontanea:~ ~Ma questo libro
 613     3   |              Eh, non ti basta vederla? Esclusa dalla festa… come messa
 614     1   |           perché io ho un contratto di esclusività — ha capito? — per tutte
 615     1   |               non potrebbe essere, per esempio, un partito conveniente
 616     2   |                piangere un po’; poi, l’esorta:~ ~Basta, basta, cara, non
 617     2   |           braccia all’infelice gesti d’esortazione: eh, via! sii mago a te
 618     1   |             dico perché ha già fatto l’esperienza su noi…~ ~* ~…che non ci
 619     3   |             rotto. Tutti faranno con l’espressione del volto e con le mani
 620     1   |               più altre immagini. — Ho espresso quello che ho sentito —
 621     2   |               si convelle, se Natascia esprime placida lo strazio di lui
 622     1   |              cominciai, qua, subito, a esprimere nuovi, come in un sogno
 623     2   |           sentito! sentito! — tanto da esprimerlo prima di voi — e perché
 624         | esse
 625     2   |             concerto spicchino le note essenziali.~ ~Modoni correndo ad abbracciare ***:~ ~
 626         | esserci
 627         | esserne
 628         | essersi
 629     1   |     alleggerito dai capelli, in maglia estiva, svelto, estroso, ha l’aspetto
 630     1   |      trattenersi, specie per l’aspetto estivo del Maestro.~ ~Sàrcoli~ ~
 631     3   |              sé a mano a mano la forza estrema di scalpellare le parole
 632     1   |              in maglia estiva, svelto, estroso, ha l’aspetto quasi giovanile,
 633     2   |            possa sentirmi ancora vivo; evadere da questa prigione di me
 634     1   |               Valentina irritata:~ ~Ma facci caso! Dici sempre « Dédalo »!~ ~
 635         | facessi
 636         | faceva
 637     1   |            anche farlo parlare.~ ~* ~ ~Facile, cara! Non ti confondere!
 638     1   |               stanza con pochi mobili (facilmente smontabili e asportabili).
 639     2   |            sinistra.~ ~*** a Cesare:~ ~Falli entrare.~ ~*** davanti alla
 640     2   |            imitazione di Délago, l’eco falsa, pietosa, d’un vecchio,
 641     1   |                da conoscere questo mio famosissimo zio!~ ~* ~ ~Sì, di cui ora
 642     3   |             intanto si rivolge, non si fan punto pregare e vengono
 643     1   |         scandalo enorme, ciò che tutti farebbero — per vivere — per vivere —
 644         | faremo
 645     3   |        autorità di S. E. Giaffredi per farglieli accettare! Ci ha fatto sudar
 646         | farli
 647     1   |                 sì; ma il consiglio di farmene editore, qua e non in America,
 648         | farò
 649         | farsene
 650     2   |                fatto… Ma io non dovevo fartelo, perché non ero più vivo
 651     1   |           punto, non resistendo più al fastidio d’incontrar sempre, nel
 652     1   |           abbastanza autorità, Modoni. Fatela valere, e basta!~ ~Giaffredi~ ~
 653     1   |               S’avvia.~ ~Giovanna~ ~Ma fatelo anche venir giù, vi prego;
 654         | fatene
 655     2   |                che tu stesso con tanta fatica hai scalpellata! Non puoi
 656         | fatte
 657     3   |                      puerizia~ ~arcana favola di ricordi~ ~ombra chi a
 658     3   |          perfino di comprarsi da sé un fazzoletto. Tutto il suo gusto è d’
 659     1   |            suoi amici e ammiratori più fedeli e affezionati, che sono
 660     1   |               incolumità che vi faccia felici di tradirmi sotto gli occhi,
 661     3   |                   Veroccia~ ~E io sono felicissima che un Commissario di polizia
 662     3   |               quattro maschi e quattro femmine, in uniforme, di quelle
 663     3   |              Reparto maschile, reparto femminile.~ ~Giaffredi a ***~ ~Tu
 664     3   |              come suo figlio, tanti si fermano a guardarti. Quando una
 665     3   |           ferma… o è stata dagli altri fermata…~ ~secondo giornalista~ ~
 666     3   |                 appena l’automobile si fermerà al cancello di  e accorrete —~ ~
 667     3   |        Veroccia:~ ~Eh, forse non delle feste soltanto…~ ~secondo giornalista~ ~
 668     3   |            secondo giornalista~ ~Per i festeggiamenti ci sono  i nostri colleghi…~ ~
 669     1   |                 si prepara a onorarlo, festeggiando solennemente il cinquantenario
 670     1   |               meglio di tutti! Come se festeggiaste ed esaltaste lui stesso!~ ~
 671     1   |                in mezzo a noi giovani, festeggiato, esaltato.~ ~Veroccia~ ~
 672     1   |               e incantati —~ ~soffia~ ~fhhh — sulla cenere — « tu vecchio?
 673     1   |           giovani…?~ ~ ~… tutta questa fiamma? No, — questo forse…~ ~Sàrcoli~ ~
 674     1   |              Si spacca dietro e gli si ficca nello stomaco un grammofono.~ ~
 675     1   |      incredibile!~ ~Scelzi~ ~Niente! A fidarsi! M’hanno assicurato che
 676     2   |               un processo per abuso di fiducia e appropriazione indebita!~ ~
 677     1   |           questo manoscritto?~ ~Pietro fieramente:~ ~Resta qua, a me! Affidato
 678     2   |              si fa contro a Scelzi con fierissimo sdegno:~ ~E qua non c’è
 679     2   |                      andandole contro, fiero:~ ~Che cosa è buffo?~ ~Diana~ ~
 680     1   |               arrivi qua la moglie coi figliuoli e tutto il seguito —~ ~Si
 681     3   |            Tito a Cesare:~ ~Ma Cesare, figliuolo mio, non startene  così:
 682     2   |              in pace!~ ~Modoni~ ~Ma vi figurate il can-can che adesso faranno
 683     1   |              appunto, una sua lettera. Figuratevi, se può essere arrivato!
 684     3   |                una epigrafe che poi vi figurerà come incisa  per , ma
 685     3   |             suore li dispongono in due file davanti a ***.~ ~Bene, che
 686     1   |          vivere nelle alte sfere della finanza e della politica, è, qual
 687     2   |              indicandolo agli altri:~ ~Finge di non saperlo, oh!~ ~***
 688     2   |               Scelzi insorgendo:~ ~Oh, finiamola, perdio, con le parole grosse!
 689     2   |            venderanno quattro copie, e finirà anche la vendita de « L’
 690     3   |                  secondo giornalista~ ~Finite così…~ ~S’avvicinano il
 691     1   |            fuori e sorprendendolo:~ ~E finitela di baciarvi sempre! — Che
 692     1   |      presentino puntuali a quella data fissa per compiere il loro atto
 693     1   |              Passa il grand’uomo: e ti fissanoirrigiditi — e ti irrigidiscono —
 694     3   |           documento sarebbe, guarda, a fissarla così, davanti quell’entrata…
 695     3   |                di bianco, restano come fissati nei loro atteggiamenti –
 696     1   |            occhi di due giovani che mi fissavano e ridevano, scattai in piedi
 697     3   |           guardate, con gli occhi così fissi addosso… Io, figlio, lo
 698     2   |          Sàrcoli buttandosi a dire con foga:~ ~Sì, perché lei veda —~ ~
 699     1   |                 Sì!~ ~Veroccia~ ~Io so formare! La maschera e le mani di
 700     3   |                di modo che tutti e tre formino quasi un semicerchio. Dietro
 701     1   |                la moglie, è statuaria, formosa ma rigida personificazione
 702     2   |              Non vedi che lo sa? E può fors’anche aggiungere che ci
 703     2   |           nuovo bussare all’uscio, più forte; e allora *** si riscoterà,
 704     3   |          signorina…~ ~terzo invitato~ ~Fortuna che siamo rimasti fuori!
 705     1   |               America, nell’urto delle forze nuove, ha il suo significato!~ ~
 706         | fossero
 707     3   |              nuovo nella sala applausi fragorosi per salutare l’entrata del
 708     3   |               di , ad arrestarli, un fragoroso scoppio d’applausi che segna
 709     2   |               no, non dico questo! Non fraintendetemi! Non dico che ci sia da
 710     2   |          davanti all’uscio, scoppia un frastuono di voci. Si riconosceranno
 711     1   |                Trasmissibile!~ ~Pietro freddo:~ ~… ah…~ ~Guarda Tito.~ ~
 712     1   |            occhi sfavillanti, tutta un fremito, venendo avanti, trascinata,
 713     1   |            bocca con un pugno!~ ~Diana frenandosi:~ ~Sì, sì, basta, basta…
 714     1   |                convulsione, sempre più frenetica: « Viva Délago! Viva Délago! »
 715     1   |            come a tradimento, il grido frenetico di Veroccia:~ ~Veroccia~ ~
 716     2   |              voce d’un giovine, nuova, fresca, genuina, lo capite adesso
 717     3   |          occasione.~ ~Tito parlando in fretta:~ ~È già annunziato l’arrivo;
 718     1   |                   Un attimo ti bastò — frugarmi appena negli occhi — per
 719     1   |               partissi con lui. Fu una fuga davvero, la sua, allora…~ ~
 720     1   |                 testa alla De Musset – fulvo e lentigginoso – si butta
 721     3   |                 Qua almeno si respira! Fumiamo.~ ~Offre al terzo una sigaretta.~ ~
 722     1   |                papà — e spunta come un fungo, editore dei giovani — strombazzatura
 723     1   |                israelita intelligente; furbo, fa il magnanimo, ma è rapace.~ ~
 724     1   |              opere passate, presenti e future!~ ~Pietro~ ~Anche col diritto
 725     1   |             sulla cinquantina, grigio, galante ma per nulla affettato.
 726     3   |               la signorina?~ ~Cesare~ ~Garantisco io.~ ~secondo giornalista~ ~
 727     3   |           stare di .~ ~commissario~ ~Garantiscono loro per la signorina?~ ~
 728     1   |           leggero!~ ~Entra.~ ~* ~ ~Con garbo, per carità!~ ~ ~ ~Veroccia~ ~«
 729     3   |             metterà a parlare con voce gelida e chiara, pausando, come
 730     1   |               in libri e stampe d’ogni genere; a sinistra, quello del
 731     2   |                giovine, nuova, fresca, genuina, lo capite adesso che cosa
 732     2   |                le braccia all’infelice gesti d’esortazione: eh, via!
 733     2   |               In un silenzio assoluto, gesticoleranno a un tempo tutte e quattro
 734     1   |          bottiglia — e l’avevo davvero ghermita e levata in atto di scagliarla.~ ~
 735     2   |               vedrà, in una luce molto gialla e pur soffusa di viola,
 736     2   |              erano accorti! Mentre lui giocava quasi a carte scoperte!
 737     1   |             Siamo tutti come la terra, giovanissimi e pieni di capricci.~ ~* ~ ~
 738     3   |           camerieri d’occasione vanno, girando da destra la villa.~ ~Tito
 739     2   |           commesso~ ~Ecco pronto.~ ~Fa girare lo strumento~ ~disco con
 740     1   |              schiera — e tutti l’hanno giudicato —~ ~Pietro~ ~— infetto,
 741     3   |                  Sì, questo sì! Si può giurare che anche , in questo
 742     2   |          debbano muovere: se Pietro si giustifica, se Veroccia lo investe
 743     3   |             giornalista ridendo:~ ~Ah, giustissimo: funebre.~ ~Cesare molto
 744         | Gl’
 745         | glie
 746     1   |           questo, che forse allora non gliel’avrebbe più consigliato!
 747     2   |              non lo sapevo!~ ~Modoni~ ~Glieli sbatteremo in faccia! Stupidi,
 748     1   |                Veroccia, con gli occhi gonfi e rossi di pianto, e s’aggrapperà
 749     2   |            vivo.~ ~Sì è già fatto bujo gradatamente: d’un tratto, l’ultimo barlume
 750     3   |           quando si sia arreso, non li gradisca! Io direi anzi che li gradisce
 751     3   |         gradisca! Io direi anzi che li gradisce molto.~ ~Tito~ ~No, per
 752     3   |                È lontano. Non è più in grado di udir nulla; né di vedere
 753     1   |            Ecco! Pieno anche allora di grandezza e di pietà! Ma ora basta,
 754     1   |               vi mancasse questo a voi grandi uomini!~ ~* ~ ~Che cosa?~ ~
 755     1   |               editore, è sui sessanta, grasso, con una testa caratteristica
 756     3   |               madre superiora~ ~Oh, la gratitudine nostra allora… Io non osavo
 757     3   |                   primo invitato~ ~Per grazia di Dio!~ ~secondo invitato~ ~
 758     3   |               Giovanna~ ~Sarebbe molto grazioso da parte tua…~ ~madre superiora~ ~
 759     1   |            Veroccia~ ~Perché non devi? Gridalo tu stesso a tutti che Délago
 760     2   |               Io? E non li sentite? Lo gridano loro!~ ~Modoni~ ~Burlati!
 761     2   |            tutt’acceso e trionfante, a gridarmi che il libro non era di
 762     2   |              tutti — vecchi, giovanigridavano burla…~ ~Veroccia~ ~E tu,
 763     1   |            Stato, è sulla cinquantina, grigio, galante ma per nulla affettato.
 764     2   |       finiamola, perdio, con le parole grosse! Possibile che non ci si
 765     1   |               non scende?~ ~Modoni col grosso manoscritto sulle mani,
 766     1   |             posso più essere diverso — guai se lo tento — non mi riconoscono
 767     1   |               noi.~ ~Giovanna stupita, guardandola:~ ~Come lo dice!~ ~Natascia~ ~
 768     2   |                puoi più fare altro che guardarmi? Eh lo so!~ ~Agli altri~ ~
 769     1   |               restano per un momento a guardarsi tra loro, divertiti.~ ~Pietro~ ~
 770     3   |             figlio, tanti si fermano a guardarti. Quando una vita si ferma…
 771     1   |                E sembra la più saggia! Guardatela! Come trova tutto con la
 772     2   |              non converrebbe neppure — guardateloparrà un cadavere…~ ~Giaffredi
 773     1   |                cosa?~ ~Pietro~ ~Essere guardati e ammirati da tutti!~ ~* ~ ~
 774     1   |                 Ecco lo specchio: toh, guàrdati.~ ~* ~ ~Oh Dio, no! — È
 775     1   |             onore! Ma basta! Io non ho guardato mai all’interesse. E spero
 776     1   |             austeri occhi ovati, dalla guardatura solenne; robusto naso imperioso;
 777     1   |              scrissero, scusandosi. Mi guardavano perché non sapevano capacitarsi
 778     1   |          autorità, reciso:~ ~Lei se ne guarderà bene! Lei non pubblica niente!~ ~
 779     2   |                resti chiusi — così — a guardia di se stessi.~ ~TELA~ ~
 780     3   |                 mentre Veroccia si fa, guardinga, a osservare dall’entrata
 781     1   |              in un silenzio d’attesa e guardingo, tanto che scappa con gli
 782     3   |              dietro e scorrendo su due guide leggermente convergenti
 783     2   |            Parrà di cera: il fantoccio ideato da Veroccia, posato ,
 784     1   |               Stato…~ ~Giaffredi~ ~Lei ignora che io non ho bisogno di
 785     1   |                lecito a me, straniera, ignorare queste cose.~ ~Giovanna~ ~
 786     1   |             immagine giovanile di ***, ignota a tutti e irriconoscibile.~ ~
 787     1   |                   liriche d’un giovane ignoto, di sangue nostro, che aveva
 788     1   |             faccia chiazzata di sangue illividito; spirito arguto e fine tuttavia,
 789     3   |            entrata a vetri della villa illuminata, ora si vede un gruppo di
 790     3   |               vedranno tutte e quattro illuminate, come se a pianterreno ci
 791     1   |             per mostra e una cartolina illustrata del grand’uomo! Forse t’
 792     1   |              Gioventù!~ ~Scelzi~ ~È da imbecilli, che gioventù! Io sono una
 793     1   |           stata la scusa per venirsi a imbecillire qua!~ ~Natascia~ ~Non scusa.
 794     1   |             sai? Mi farai il piacere d’imbottirne il tuo fantoccio; Délago
 795     1   |               Che è lui, invece, lui a imitare Délago, adesso, nel suo
 796     2   |             Perché tutti dicessero che imitati Délago?~ ~* ~ ~Ma sì! Ma
 797     2   |             appunto ch’era una cattiva imitazione di Délago, l’eco falsa,
 798     2   |                della biblioteca, ove s’immaginano conservati libri rari e
 799     2   |                  Modoni~ ~E chi poteva immaginarselo!~ ~Scelzi~ ~Io! Io, che
 800     2   |          prevenirlo. Ma chi si sarebbe immaginato che tu~ ~a Modoni~ ~dovessi
 801     1   |            allora cacciarvi, se volete immischiarvistranieri — nelle cose
 802     3   |              Pietro e Natascia restano immobili, ma dolorosamente impressionati
 803     3   |             lampo dei fotografi. Poi l’immobilità assoluta. Allora egli si
 804     2   |             Indignati, sì, come per un’immoralità —~ ~primo giovine~ ~— ma
 805     1   |           rientrato nella sua immagine immutabile, a tutti universalmente
 806     1   |        moschettiera: È LUI —  — come impagliato! — Vengono e se lo portano
 807     1   |              mia cognata, straniere, a imparare e parlare la lingua nostra.
 808     1   |             questa notizia?~ ~Natascia impassibile, seguitando a ricamare:~ ~
 809     3   |     Commissario di Polizia che cerca d’impedirle il passo.~ ~commissario~ ~
 810     3   |              facendo un gesto come per impedirlo, dice appena:~ ~No…~ ~E
 811     3   |              allo svolto della villa è impedita dal sopravvenire affannoso
 812     2   |          aprire fino a un certo punto, impediti come sono dalla ringhiera)
 813     1   |       guardatura solenne; robusto naso imperioso; mento solidissimo; veste
 814     1   |             primo momento questi occhi impertinenti s’infrontarono coi miei,
 815     1   |                 si butta a parlare con impeto e poi d’un tratto si chiude
 816     1   |               pubblico io!~ ~Giaffredi imponendosi con tutta la sua autorità,
 817     1   |      Eccellenza, la famiglia, tutti, a impormi di non pubblicarlo, per
 818     2   |               mancavano… Ma che doveva importartene, se ti restavo io? se avevi
 819     2   |             Scusi, Maestro, sono forse importuno…~ ~* ~ ~No: libero ingresso,
 820     1   |             Natascia sempre placida:~ ~Impossibile che scenda subito. Bisogna
 821     1   |            opportuna rapidità, basterà impostare subito dietro la scena che
 822     2   |               mira dei fotografi, che, impostate le macchine e aggiustate
 823     2   |                  Ecco: così? Sono bene impostato?~ ~Sono già entrati, al
 824     3   |             immobili, ma dolorosamente impressionati dall’aspetto di lui. Veroccia
 825     2   |           quattro poeti ».~ ~ ~Ah, già impresso?~ ~il commesso~ ~Eh, un
 826     1   |               io!~ ~Giovanna~ ~L’hanno imprigionato! Non vedete? E levato di
 827     1   |           Della tua gloria?~ ~Veroccia impronta, quasi con ira:~ ~E tu perché
 828     1   |                 Giovanna~ ~Questa è un’improntitudine!~ ~Giaffredi~ ~Una tracotanza!~ ~
 829     1   |                 ormai sui trenta, pare inaccostabile, come una figura calata
 830     3   |           questo, il merito di mammà è inapprezzabiledico se la sua fama s’
 831     1   |               Basta! Basta!~ ~Tito~ ~È inaudito!~ ~Valentina~ ~Bisogna andar
 832     1   |              coi miei, così, aizzosi e incantati —~ ~soffia~ ~fhhh — sulla
 833     3   |              bambino, lui, nella vita, incapace perfino di comprarsi da
 834     1   |               non può! Perdio, saprà l’incendio che ha fatto divampare!~ ~
 835     2   |           bussare. In questo momento d’incertezza, quella morbosa luce si
 836     2   |           riscoterà, ma resterà un po’ incerto se abbia udito davvero bussare.
 837     3   |          inchino.~ ~Mentre i ragazzi s’inchinano, scatta un lampo di magnesio,
 838     3   |               di  col portinajo, e c’inchineremo; è già inteso. Per il portinajo
 839     3   |                Bene, che v’ho detto? L’inchino.~ ~Mentre i ragazzi s’inchinano,
 840     3   |               che diventano di pietra, incidendosi in forma d’epigrafe sulla
 841     3   |               che poi vi figurerà come incisa  per , ma che, naturalmente
 842     3   |              del prodigio delle parole incise. Il silenzio non deve essere
 843     2   |             aperta, fa cenno a Dante d’incitamento a parlare per i nuovi destini
 844     2   |             obbedire. E se Foscolo può incitare Dante a parlare per i nuovi
 845     1   |               come un respiro a vuoto, incoerente. Avrà sentito anche lei
 846     1   |                vaneggiare in tentativi incoerenti, alla sua età!~ ~Giovanna~ ~…
 847     1   |             per me, beffarda — come un’incolumità che vi faccia felici di
 848     1   |              suo nuovo libro! Modoni è inconsolabile! Un trionfo! Un vero trionfo
 849     1   |           resistendo più al fastidio d’incontrar sempre, nel levar la testa
 850     1   |                 Come incoronata? Ah, l’incoronano…?~ ~Giaffredi~ ~Oh sa, non
 851     3   |               le pugna, con le braccia incrociate sul petto…~ ~secondo giornalista~ ~
 852     2   |                mi sento liberata da un incubo!~ ~Tito~ ~Eh, te lo dicevo
 853     2   |               fiducia e appropriazione indebita!~ ~Modoni~ ~No, che! I «
 854     1   |           Soffre, non si può negare. È indebolito. Come gli ho posato le mani
 855     3   |               superiora~ ~Resterebbero indelebili, come scolpite nell’animo
 856     3   |             tra loro.~ ~terzo invitato indicandola:~ ~Chi è, scusino? Loro
 857     2   |               Délago…?~ ~primo giovine indicandolo agli altri:~ ~Finge di non
 858     1   |            detto che posso provarlo, e indicare dove, e quante volte, punto
 859     2   |             con un sorriso di sapiente indulgenza fa col capo e le braccia
 860     2   |               muto angosciosamente e inerte e gli altri accesi e agitati
 861     2   |              chiuso nelle sue passioni inesorabili, nega sdegnato…~ ~* ~ ~Ah,
 862     2   |              che in voi s’agita ancora inespressosentito! sentito! — tanto
 863     2   |              col capo e le braccia all’infelice gesti d’esortazione: eh,
 864     1   |               giudicato —~ ~Pietro~ ~— infetto, contagiato dalla nuova
 865     1   |    raggiungerlo laggiù!~ ~Dirà questo, infilando un braccio sotto il braccio
 866     2   |                a parlare con tenerezza infinita a Veroccia, come se fosse
 867     1   |            questi occhi impertinenti s’infrontarono coi miei, così, aizzosi
 868     1   |        Scendono dalla scala, vociando, infuriatissimi, Modoni, Pietro, seguiti
 869     2   |          Natascia~ ~Non bisogna essere ingiusti, Veroccia. Era colpa per
 870     2   |               affatto! Sarà un assalto ingiusto, per vendetta; bisognerà
 871     1   |                manifesto, due ritratti ingranditi si voltano le spalle: a
 872     1   |              ha già vista nel ritratto ingrandito dello studio. E naturale
 873     1   |               io con te, scusa! Sei un ingrato!~ ~* ~ ~Ah, tu l’hai fatto?
 874     1   |               Tito~ ~Un divorzio? Che! Innamoratissimo! Si sono uniti… C’è anche
 875     2   |              luce malata e soffocata — innaturale — di sogno — *** dormire
 876     2   |              prima dell’uscio, vi sono inseriti; in quella di fondo è, nel
 877     2   |             come una nicchia, in cui è inserito il seggiolone di *** che
 878     1   |                 Due meno di me… Quanto insistette perché partissi con lui.
 879     2   |                vostra moralità: la più insolente presunzione! Non posso essere 880     2   |           benissimo, non dico, ma mi è insopportabile. Lasci pure i dischi e ringrazi
 881     1   |               la scala, pallido e come insordito in una rigidezza di pietra.~ ~
 882     1   |                su: digli che qua mi si insulta e che, se non scende subito,
 883     1   |            caratteristica da israelita intelligente; furbo, fa il magnanimo,
 884     1   |                nato in America, perché intenda che per me esser Ministro
 885     2   |            modo » nuovo, nel senso che intendeva lei? il « modo » nuovo che
 886     1   |           Basta così!~ ~*** con tono d’intensa passione:~ ~Ma mi dici perché
 887     1   |             Pietro e Natascia. Pietro, intento a scrivere, e Natascia al
 888     3   |            lasciamo andare… Quella che interessa veramente è lei!~ ~Indica
 889     3   |            secondo giornalista c. s.~ ~Interessantissimo!~ ~Tito a Cesare:~ ~Ma Cesare,
 890     3   |              Vedere soltanto…~ ~Cesare interpretando:~ ~Ah, se sua sorella e
 891     2   |              qua —~ ~primo giornalista interrompendolo:~ ~Preghiamo noi, signori,
 892     3   |             suono degli applausi che l’interrompono. Sul davanti sono Tito,
 893     1   |          Scelzi~ ~S’era venuti — io, a intervistarlo; lui, a fargli un disegno.~ ~
 894     1   |         visitatori —~ ~Pietro~ ~— agli intervistatori —~ ~ ~— tutto quello — già
 895     1   |               uccide me, lui! Li avete intesi? « Questo è poco, ma sicuro.
 896     3   |            notizia del loro Padre nell’intimità…~ ~secondo giornalista~ ~
 897     3   |            piedestallo, rivestita tutt’intorno da una tela bianca che,
 898     1   |            Tito, il figlio, è robusto, intozzato su di sé; cupo e bilioso;
 899     2   |          questi quattro riposti (che s’intravvederanno appena, perché gli sportelli
 900     1   |              aver fatto questo viaggio inutilmente. Oh sai che stai lontano?
 901     2   |                  Parlerò io.~ ~* ~ ~Un’invasione…~ ~Sàrcoli buttandosi a
 902     1   |           dall’America, e si deve pure inventare…~ ~* ~…ma sì! E ne profittate
 903     1   |              almeno non vi divertite a inventarlo tanto davanti a me, non
 904     2   |                Vedere che ne soffri… è inverosimile, guardate… — ma sì, guardate
 905     2   |             giustifica, se Veroccia lo investe e gli grida il suo sdegno
 906     2   |              io a dimostrargli —~ ~*** investendolo:~ ~— che gli ha dimostrato
 907     3   |           portarseli dentro la villa e inviteranno tutti a rientrare, mentre
 908     1   |           Veroccia impronta, quasi con ira:~ ~E tu perché soffri?~ ~* ~ ~
 909     1   |                 Veroccia vivacissima e irata:~ ~Ora di qua, aspetta!~ ~***
 910     1   |           tromba.~ ~*** con amarissima ironia, immobile, con gli occhi
 911     1   |              sintomo d’una deplorevole irrequietezza, causata certo da un momentaneo
 912     1   |               di ***, ignota a tutti e irriconoscibile.~ ~In luogo della parete
 913     1   |            fissano — irrigiditi — e ti irrigidiscono — richiamandoti alla tua «
 914     3   |              suo solito atteggiamento, irrigidito, divenuto la statua di se
 915     3   |                non si vive più.~ ~Tito irritatissimo:~ ~Ma chi te l’ha detto?
 916     1   |           compiacevano senza la minima irriverenza.~ ~Pietro~ ~E ti par poco?~ ~* ~ ~
 917     2   |       addirittura:~ ~Questa poi!~ ~*** irruente, pur volendo contenersi:~ ~
 918     1   |                 contagiato dalla nuova ispirazione giovanile di Délago — e
 919     1   |                testa caratteristica da israelita intelligente; furbo, fa
 920     3   |               nativo, dicono, ha fatto istanza…~ ~Tito~ ~Sì sì, e ha già
 921     1   |            Pietro balzando e guardando istintivamente ***:~ ~Délago?~ ~Veroccia
 922     1   |                  Pietro~ ~Ma cresciuto italiano fino al punto che ho obbligato
 923     2   |               col braccio~ ~come tra i lampi~ ~lampo~ ~e le nubi dell’
 924     1   |           stamparle, e mi convinse che lanciarle in America non avrebbe avuto
 925     1   |            Modoni~ ~Già già… Ha saputo lanciarloC’è poco da dire!~ ~Giovanna~ ~
 926     1   |                colori, con cui è stato lanciato americanamente il libro
 927     2(1)|               da una lirica di Stefano Landi.~ ~
 928     1   |               il suo famoso cappello a larghe tese; e questo, per la ragione
 929     1   |              insomma, Veroccia, basta! Lascialo! Vieni via!~ ~Veroccia~ ~
 930     3   |            credo… La moglie, caro mio… lasciamo andare… Quella che interessa
 931     2   |           condanna! Senza più vita . Lasciamolo! Andiamo via! Andiamo via!~ ~
 932     1   |           occhi della gente che non ti lasciano più vivere!~ ~Veroccia~ ~
 933     1   |                più: — un fantoccio, da lasciar  posato a sedere davanti
 934     2   |               solo momento?~ ~Modoni~ ~Lasciarla assaltare dalla furia di
 935     2   |              insomma, che può soltanto lasciarli parlare e non più rispondere
 936     2   |           persuade nessuno! Vi dico di lasciarmi in pace!~ ~Modoni~ ~Ma vi
 937     1   |              giuro — le sue ossa quasi lasciarsi andar giù tutt’assieme. (
 938     3   |            ragazze e i ragazzi, appena lasciati senza sorveglianza, ancora
 939     1   |         nemmeno a lui stesso,~ ~indica lassù,~ ~proprio nel momento che
 940     2   |        Giaffredi~ ~Sono trent’anni che lavori a comporti nell’opinione
 941     1   |                glielo proibiamo noi, e lecitamente, per il rispetto che abbiamo
 942     1   |                voluto così, che qua lo leggano… Non gli si può impedire.
 943     3   |               mortoC’è già tutta una leggenda su quest’amore, che aveva
 944     1   |              Tito ha avuto la forza di leggerlo tutto — spassionatamente.~ ~
 945     1   |               Il capo svelto! Il collo leggero!~ ~Entra.~ ~* ~ ~Con garbo,
 946     1   |             Pietro il giornale:~ ~Toh, leggi: segnalato il suo sbarco
 947     2   |      biblioteca colla sua ringhiera di legno. In questo palco, tra i
 948     2   |               macchine e aggiustate le lenti e prese tutte le misure,
 949     1   |               alla De Musset – fulvo e lentigginoso – si butta a parlare con
 950     3   |               albore lunare, comincerà lentissimamente il doppio movimento della
 951     1   |               gli umori e le bizze dei letterati, che magari lo divertono,
 952     1   |             più autorevole della nuova letteratura: corpacciuto, testone, fronte
 953     1   |              tuoi capelli, caro?~ ~Gli leva il cappello e gli passa
 954     2   |            Pronti!~ ~Ecco fatto!~ ~*** levandosi:~ ~Ah, finalmente! Ora basta!~ ~
 955     1   |                d’incontrar sempre, nel levar la testa dal piatto, gli
 956     1   |               ma a me non par l’ora di levarne i piedi. E poi, non c’è
 957     1   |               avevo davvero ghermita e levata in atto di scagliarla.~ ~
 958     2   |                Valentina~ ~Io mi sento liberata da un incubo!~ ~Tito~ ~Eh,
 959     1   |                vuoi che s’annunzii? Si libra alata sul petto di mia moglie,
 960     2   |            ordine di rifornire tutti i librai!~ ~Tito~ ~Ma col chiasso
 961     1   |            nascita.~ ~Pietro~ ~Ne sono lieto e orgoglioso come nipote;
 962     3   |                nascosta da soprammessi listelli di carta dello stesso colore
 963     3   |           grande~ ~Via, via tutti! Sì, litigate adesso! Correte! Lo dirò
 964     1   |              ce n’è pur di quelli, già lontani nel tempo, che hanno — beati
 965         | lor
 966     1   |            Giovanna~ ~È Sua Eccellenza Luciano Giaffredi, Ministro di Stato!~ ~
 967     1   |            scende la scala, le ciocche lunghe, che si ripiegano in forma
 968     1   |                e irriconoscibile.~ ~In luogo della parete destra ci sarà
 969     2   |                 abbiamo il giornale in macchina —~ ~secondo giornalista~ ~—
 970     2   |             Valentina. È lasciato alla maestria del direttore il concerto
 971     1   |               bizze dei letterati, che magari lo divertono, purché poi
 972     3   |              non avrebbe potuto essere maggiore!~ ~Giovanna~ ~Peccato che
 973     3   |          consenziente… Lei sarà appena maggiorenne…~ ~primo giornalista~ ~Ma
 974     1   |            alleggerito dai capelli, in maglia estiva, svelto, estroso,
 975     1   |             intelligente; furbo, fa il magnanimo, ma è rapace.~ ~Giaffredi~ ~
 976     2   |         correndo ad abbracciare ***:~ ~Magnificamente, amico mio! Burlati! Burlati!~ ~
 977     2   |              esortazione: eh, via! sii mago a te stesso e consòlati! –
 978     3   |           sanno?~ ~primo giornalista~ ~Mah…~ ~quarto invitato~ ~Un’
 979     2   |            viola, calda e densa — luce malata e soffocata — innaturale —
 980     3   |               giornalista con mestizia maliziosa, rivolto a Veroccia:~ ~Eh,
 981     1   |          Pietro indica la finestra; e, man mano che avanza, dall’alto
 982     1   |        Veroccia~ ~Ma va’ , che se vi mancasse questo a voi grandi uomini!~ ~* ~ ~
 983     2   |                avevi me? Io che non ti mancavo? Io che m’ero data a te
 984     2   |                  Ah no, perdio! Non ci mancherebbe altro! Mandali via!~ ~Modoni~ ~
 985     2   |              Non ci mancherebbe altro! Mandali via!~ ~Modoni~ ~Abbi pazienza,
 986     1   |            contrario, quel che Dio può mandare; e lei, americano, lo sa!
 987     2   |               ho qua le bozze, guardi, mandatemi una settimana prima, per
 988     2   |               tre, mi pare?) glie n’ha mandati sei — e se ne volesse altri…~ ~
 989     2   |                      Giovanna~ ~Ah, ci mandi via per loro?~ ~* ~ ~Dico,
 990     2   |                cosa di cartalibromanipolazione di stile! E mi permetta
 991     1   |               nuova, aspettata come la manna…~ ~Tito~ ~Che doveva essere
 992     1   |             della gloria ufficiale del marito: fronte bassa, austeri occhi
 993     3   |         Contessa. Due reparti. Reparto maschile, reparto femminile.~ ~Giaffredi
 994     2   |                davanti un’ampia tavola massiccia rettangolare, sovraccarica
 995     1   |            sapevo. Quantunque, peuh, i matrimoni, in America…~ ~Tito~ ~Un
 996     1   |                 Che che! Saranno altri matti che vengono a suon di tromba
 997     2   |             Délago… Quella del « Bimbo Mattino »…~ ~Tito~ ~E la « Passeggiata »!
 998     1   |              per compiere il loro atto memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre
 999     2   |               Ah, io le sapevo tutte a memoria, sai? — tutte — le liriche
1000     1   |                robusto naso imperioso; mento solidissimo; veste pomposamente


1-mento | merav-zaffo
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