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Luigi Pirandello Quando si è qualcuno Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Atto
1 | 1 2 | 12 3 1 | atto memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre 1571 — chi 4 | 15 5 1 | aprile 1426 — 15 ottobre 1571 — chi sa di dove vengono — 6 | 2 7 | 3 8 2 | sassate come tanti cani che abbajavano!~ ~Natascia~ ~Ma forse avrà 9 2 | immagine di me scalpellata:~ ~abbandona le braccia:~ ~eccola qua! 10 1 | altro per il capo e vorresti abbandonarti un momento a quello che 11 3 | restringere e, nello stesso tempo, abbassare da su, allorché, tirata 12 1 | dar questo spettacolo, d’abbassarsi a raccogliere…~ ~Tito~ ~… 13 1 | avete col vostro contratto abbastanza autorità, Modoni. Fatela 14 2 | cani che si proveranno ad abbatterla, a sgretolarla, per vendicarsi?~ ~* ~ ~ 15 2 | questa: creare un idolo e abbatterlo! Tu ne resti comunque accresciuto.~ ~ 16 2 | sgretola, se può essere abbattuta…~ ~Giaffredi~ ~Ma nient’ 17 | abbiano 18 2 | essenziali.~ ~Modoni correndo ad abbracciare ***:~ ~Magnificamente, amico 19 3 | gli s’è potuto dire quanti abitanti!~ ~Tito~ ~Il paese nativo 20 1 | ammettere non gli s’obbedisca; abituato a vivere nelle alte sfere 21 1 | Avete visto? Me lo fate aborrire! Me l’hanno messo contro! 22 1 | Dovreste anche però non abusare tanto di me!~ ~Veroccia~ ~ 23 2 | vendita! Fare un processo per abuso di fiducia e appropriazione 24 2 | scherzare? Non capisco. Che è accaduto?~ ~primo giovine~ ~Vuol 25 2 | sentiti burlati? Si butteranno accaniti su tutta l’opera sua, sulla 26 | accanto 27 2 | questa bella lampada che acceca! Siete pronti?~ ~A Modoni:~ ~ 28 2 | spegne, e prima che egli accenda la lampada sulla tavola, 29 1 | alla scala Veroccia, tutta accesa di sdegno, e chiama aggrappata 30 2 | dirgli e che l’accoglie e lo accetta come giusto da parte loro: 31 3 | Giaffredi per farglieli accettare! Ci ha fatto sudar sette 32 2 | vengono a dirgli e che l’accoglie e lo accetta come giusto 33 1 | pareggi, oh bella! Cerchi d’accomodare… Il meno possibile… Un po’ 34 1 | Veroccia~ ~No! Lui è capace d’accomodarseli! Debbo tagliarglieli io!~ ~* ~ ~ 35 1 | forza bisogna che me li accomodi! Vuoi che mi presenti così? 36 1 | nessuno che venga a dirci « s’accomodino »… Sarà bello, amico mio, 37 2 | staccando subito:~ ~Non l’accontenta?~ ~* ~ ~No, la mia voce — 38 1 | Ma no, aspetta: bisognerà accorciare anche di dietro. Certo che 39 1 | Basta! Basta! Avete accorciato un po’ dietro?~ ~Carlo~ ~ 40 1 | siamo stati tutti finora d’accordo…?~ ~Veroccia insorgendo:~ ~ 41 3 | tutti meno Veroccia, accorrendo a guardare dall’entrata:~ ~ 42 3 | E con gli altri fa per accorrere alla sala; ma sopravviene 43 3 | fermerà al cancello di là e accorrete —~ ~Cesare attaccando subito:~ ~— 44 2 | Stupidi, che non se n’erano accorti! Mentre lui giocava quasi 45 2 | entrato di furia:~ ~Me n’era accorto, io, papà! Dicevo plagi 46 3 | sto vedendo…~ ~Natascia accostandoglisi, a bassa voce, ma vibratissima:~ ~ 47 3 | dubiti… E non voglio difatti accostarmi.~ ~A Cesare:~ ~Gli avevo 48 3 | primo giornalista~ ~No, se t’accosti ora, se ne scapperà…~ ~secondo 49 2 | avvalercene! Per uscirne accresciuti, come voi avete detto, Eccellenza!~ ~ 50 2 | abbatterlo! Tu ne resti comunque accresciuto.~ ~Tito~ ~Ah, ma sarebbe 51 2 | forse, ci ha veramente accusati, se è vero ciò che è stampato 52 1 | cilizio di tutte le sue acutissime minuterie.~ ~Diana è una 53 2 | contento?~ ~Giovanna stordita addirittura:~ ~Questa poi!~ ~*** irruente, 54 2 | comprendo che tu possa esserne addolorato; ma pensa che è, se mai, 55 1 | fatta così bella?~ ~Veroccia adirata:~ ~Smettila adesso di far 56 1 | sentire!~ ~*** gridando di là, adiratissimo:~ ~Ma no! Che raso! Che 57 1 | si troverà là.~ ~Veroccia affacciata alla finestra, guardando 58 3 | suore.~ ~madre superiora affannatissima:~ ~Su su, l’avevo detto 59 3 | impedita dal sopravvenire affannoso della Madre Superiora e 60 2 | basta! Non bisogna più affaticarlo! Basta, basta. Andiamo via!~ ~ 61 3 | Valentina~ ~Se non sei molto affaticato…~ ~Giaffredi~ ~Due parole…~ ~ 62 1 | avete la sfrontatezza di affermarlo davanti a me?~ ~Natascia~ ~ 63 2 | cosa io volevo? — che s’affermasse ancora di più Délago, la 64 3 | C’è l’altro, là!~ ~primo afferrando il secondo che s’è già seduto:~ ~ 65 1 | il manoscritto.~ ~Pietro afferrandolo:~ ~Di prepotenza? Ah perdio, 66 1 | grigio, galante ma per nulla affettato. Tratto autorevole ma sorridente, 67 1 | la saggia moglietta e l’affettuosa sorellina. Pausa. Tutt’a 68 1 | ammiratori più fedeli e affezionati, che sono una schiera — 69 2 | io, umilmente, da servo affezionato…~ ~* ~ ~Va bene, va bene — 70 1 | fieramente:~ ~Resta qua, a me! Affidato a me!~ ~Giovanna con sorpresa:~ ~ 71 3 | crepuscolo, che a mano a mano s’affievolirà; sicché alla fine dell’atto 72 1 | che mi venne davanti; ma affogato nel mio tormento, avevo 73 1 | verso il proscenio senza affrettarsi, con tutti dietro, e mentre 74 3 | rientrare nella villa; ma aggiunge:~ ~Oh, v’avverto, d’ora 75 2 | lo sa? E può fors’anche aggiungere che ci ha difesi.~ ~Veroccia~ ~ 76 1 | crederanno!~ ~Sàrcoli~ ~Forse, se aggiungi che hai qua ospite il Maestro…~ ~* ~ ~ 77 3 | Valentina~ ~Però abbiamo aggiunto che certo da allora dovevano 78 2 | impostate le macchine e aggiustate le lenti e prese tutte le 79 1 | gonfi e rossi di pianto, e s’aggrapperà alla ringhiera come per 80 2 | sentito in me ciò che in voi s’agita ancora inespresso — sentito! 81 2 | inerte e gli altri accesi e agitati davanti a lui, si svolgerà 82 1 | per guardarlo di là.~ ~A — àh!~ ~ride~ ~Si sta guardando 83 1 | infrontarono coi miei, così, aizzosi e incantati —~ ~soffia~ ~ 84 1 | che s’annunzii? Si libra alata sul petto di mia moglie, 85 3 | estate, ormai per finire. Gli alberi, pini e cipressi, sono ai 86 | alcuna 87 1 | tuttavia, per poter un po’ allargarsi a comprendere qualcuno, 88 1 | per primo a noi tutti l’allarme…~ ~Modoni~ ~Ma sì, non lo 89 1 | cinquantina, ma così col capo alleggerito dai capelli, in maglia estiva, 90 1 | copia papà!~ ~Scende Pietro allegramente dalla scala.~ ~Pietro~ ~ 91 2 | Spaccami dietro, e allogami nello stomaco il grammofono. 92 3 | fondo del palcoscenico, s’allontanerà; mentre nel mezzo dello 93 | allorché 94 3 | altre piante, oleandri, allori. Nel mezzo è lo spiazzo 95 1 | d’una retorica corona d’alloro, come si dànno in provincia 96 1 | Che doveva essere il contr’altare…~ ~Giaffredi~ ~E questo 97 1 | abituato a vivere nelle alte sfere della finanza e della 98 2 | è mosso!~ ~Peccato!~ ~Ha alzato il braccio proprio nel momento 99 1 | là. Ma basta che Natascia alzi i suoi a guardarlo; corre 100 1 | diventa scandalo! — Veroccia t’ama? — È uno scandalo! — Ma 101 3 | è stato veramente di un’amabilità che non avrebbe potuto essere 102 2 | tra sé, con rabbia e amarezza stringendo le pugna, esclama:~ ~— 103 1 | squillo di tromba.~ ~*** con amarissima ironia, immobile, con gli 104 3 | avrebbe avuto, per quanto l’amava, se avesse potuto assistere 105 3 | siamo ancora qua tutti in ambascia…~ ~Valentina~ ~Ah, ma non 106 3 | Giovanna~ ~Ah, sono d’ambo i sessi?~ ~madre superiora~ ~ 107 1 | con cui è stato lanciato americanamente il libro L’imbalconata, 108 1 | Dio può mandare; e lei, americano, lo sa! Perdio, sono una 109 1 | Sàrcoli~ ~Ma sì, « retour d’Amérique ». È stampato in quel giornale!~ ~ 110 1 | superiorità che non può ammettere non gli s’obbedisca; abituato 111 2 | scriverle sul serio. Le ammetto appena come burle; e anche 112 1 | secondo loro) e basta! — Non s’ammettono di me più altre immagini. — 113 1 | sopra. Eh sì! — Io non posso ammirare in Délago tante cose — e 114 3 | scomposti – irrigiditi ad ammirarlo balordamente. Anche Pietro 115 1 | Pietro~ ~Essere guardati e ammirati da tutti!~ ~* ~ ~Grazie! 116 1 | da tutti i suoi amici e ammiratori più fedeli e affezionati, 117 3 | quarto invitato~ ~Un’ammiratrice?~ ~secondo giornalista~ ~ 118 2 | parandosi davanti all’uscio e ammonendo verso l’interno:~ ~Oh, a 119 3 | tutta una leggenda su quest’amore, che aveva per nido la villa 120 2 | cara,~ ~si distrae, e fa un ampio gesto col braccio~ ~come 121 2 | remoto da lui.~ ~Veroccia andandogli incontro, con un giornale 122 2 | buffo… così buffo…~ ~*** andandole contro, fiero:~ ~Che cosa 123 3 | vogliamo soltanto salutarlo e andarcene.~ ~Veroccia~ ~Non vi udrà, 124 3 | di rivederlo e quello di andarsene. Gl’invitati del gruppo 125 3 | Quando tutti se ne saranno andati, egli sederà sulla sedia 126 1 | Spianteremo questa baracca, e andremo tutti a raggiungerlo laggiù!~ ~ 127 2 | la scena, tra lui là muto angosciosamente e inerte e gli altri accesi 128 3 | villa Tito con un’ansia angustiosa:~ ~Tito~ ~Oh Dio, papà…~ ~ 129 3 | Ma la Principessa, sant’anima, ha lasciato detto che finché 130 2 | più che mai naturale nell’animazione di tutti; basterà che nel 131 3 | palestra! Qua la ricreazione! E annaffieremo con le trombe!~ ~Prima ragazza~ ~ 132 1 | Eh, ma per tutto quest’anno…~ ~Veroccia~ ~Non verrà! 133 2 | solito, molto dignitoso, ad annunciare:~ ~Cesare~ ~Per vostra Eccellenza —~ ~*** 134 1 | Poi seguita a guardare e annunzia:~ ~Ma con altri. Son cinque. 135 1 | sono entrati gli ospiti annunziati da Veroccia alla finestra. 136 1 | gloria. Come vuoi che s’annunzii? Si libra alata sul petto 137 3 | giornalista stesso che ha dato l’annunzio e l’altro giornalista ed 138 3 | dalla villa Tito con un’ansia angustiosa:~ ~Tito~ ~Oh 139 2 | biblioteca di *** nella sua casa antica. Aria corrotta dalle vecchie 140 2 | incontro, con un giornale aperto in mano:~ ~L’hai dichiarato 141 1 | Eccolo che scende!~ ~*** appare sulla scala, non più come 142 2 | due sui treppiedi, e gli apparecchi per il lampo di magnesio.~ ~ 143 2 | divertirsi a far la burla d’apparir giovine, quando non è!~ ~ 144 1 | dello studio. E naturale apparrà anche, che gli siano davvero 145 1 | essere vita mia, non deve appartenere a me quello che è mio; tu, 146 3 | di lui?~ ~Tito~ ~No no; apparteneva alla sua grande amica…~ ~ 147 1 | basta che rispondano all’appello e si presentino puntuali 148 1 | provincia ai cantanti, o s’appendono ancora ai monumenti. No: 149 3 | terzo invitato~ ~Eh no, applaudono…~ ~quarto invitato~ ~Sarà 150 2 | finito di caricare e ora applica il disco.~ ~* ~ ~Basta uno! 151 2 | con le due braccia dietro appoggiate, pare che aspetti l’ultimo 152 2 | seggiolone, il braccio destro appoggiato al bracciuolo, a sostegno 153 1 | Natascia con un grido di viva apprensione:~ ~Smettila, Dio, Veroccia, 154 | appresso 155 1 | insorgendo:~ ~E dici anche a me, approfittare che non puoi svelarti?~ ~* ~ ~ 156 1 | del grand’uomo! Forse t’appronterà una parrucca in tempo che 157 2 | processo per abuso di fiducia e appropriazione indebita!~ ~Modoni~ ~No, 158 1 | beati loro! — qualche raro appuntamento con la storia, e poi il 159 3 | primo giornalista prendendo appunti:~ ~Ah, questo è molto molto 160 1 | loro atto memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre 1571 — 161 2 | immagini dei poeti subito apriranno fin dove è possibile gli 162 3 | vetri, e due finestre ad arco per lato, che si vedranno 163 1 | vuoi darla a intendere? tu ardi! » — e come risero allora, 164 1 | pomposamente di nero e d’argento. Valentina, la figlia, ormai 165 1 | sangue illividito; spirito arguto e fine tuttavia, per poter 166 2 | dunque, brandirla come un’arma — e addosso!~ ~Modoni~ ~ 167 3 | so come faccia! Mammà s’arrabbia: ma come! non hai visto 168 1 | Valentina~ ~a patto che egli s’arrenda a non pubblicare quel suo 169 2 | che li accomodo io! Ma tu arrenditi un momento e mettiti almeno 170 1 | Délago! Viva Délago!~ ~Egli s’arresta un attimo, come colpito 171 2 | no!~ ~Giaffredi~ ~Si può arrestare la vendita! Fare un processo 172 3 | ma sopravviene di là, ad arrestarli, un fragoroso scoppio d’ 173 1 | all’ordine:~ ~No! Non t’arrischiare, Pietro! Ah, bravo, sì, 174 3 | avevo detto io che saremmo arrivate in ritardo…~ ~Ai ragazzi:~ ~ 175 1 | Figuratevi, se può essere arrivato! Col « Roma », eh già, appunto, 176 1 | di vetri opachi, che non arriverà fino in fondo e servirà 177 2 | Sono già preparati gli articoli!~ ~* ~ ~Per strombazzare 178 1 | con superbo e meticoloso artificio. Ha l’aria trasognata. Tito, 179 2 | famiglia e gli amici sta ascoltando…~ ~* ~ ~No! Guardi!~ ~Va 180 2 | mia », che tutti avevano ascoltata — a cui tutti s’erano voltati — 181 3 | Mirabile! Mirabile! Hanno ascoltato?~ ~primo giornalista~ ~È 182 2 | Modoni~ ~Sono lì che aspettano…~ ~* ~ ~Li hai portati tu, 183 1 | tutto felice… L’opera nuova, aspettata come la manna…~ ~Tito~ ~ 184 1 | loro… come son rimasti… s’aspettavano… ed ecco lei, invece… mi 185 1 | quale è naturale che tutti s’aspettino ch’egli sia divenuto, dopo 186 1 | facilmente smontabili e asportabili). Nella parete di fondo, 187 2 | momento?~ ~Modoni~ ~Lasciarla assaltare dalla furia di questi cani 188 2 | Ma nient’affatto! Sarà un assalto ingiusto, per vendetta; 189 1 | segretario, dattilografe, assenti perché domenica. Nella parete 190 3 | primo giornalista~ ~Possiamo assicurarle, signor Commissario, che 191 1 | Niente! A fidarsi! M’hanno assicurato che avrei sorpreso oggi 192 1 | lasciarsi andar giù tutt’assieme. (Bisogna, amica mia, sorvegliargli 193 3 | l’amava, se avesse potuto assistere a tutti questi onori… La 194 3 | fotografi. Poi l’immobilità assoluta. Allora egli si metterà 195 1 | di stare laggiù: bisogna assolutamente che Délago venga tra noi! 196 2 | Leopardi. In un silenzio assoluto, gesticoleranno a un tempo 197 2 | pensiero in cui è stato assorto: a Modoni:~ ~È colpa tua.~ ~ 198 2 | permetta di dirle, se Lei assume codesto tono con me, che 199 2 | persuaso che converrà ormai assumerla come tale? — dunque, brandirla 200 Per | Protagonista sono segnate con tre asterischi.~ ~ 201 3 | là e accorrete —~ ~Cesare attaccando subito:~ ~— due di qua e 202 2 | situazione!~ ~Tito~ ~Certo, attaccare, attaccheranno…~ ~Giaffredi~ ~ 203 1 | scrittrice avventurosa, attaccata per ora a Sàrcoli, pittore, 204 1 | Valentina~ ~Glielo avrete attaccato voi, questo male!~ ~Natascia 205 2 | Tito~ ~Certo, attaccare, attaccheranno…~ ~Giaffredi~ ~E in questo 206 3 | restano come fissati nei loro atteggiamenti – anche se scomposti – irrigiditi 207 3 | predisposto; voi state bene attenti alla tromba che darà uno 208 3 | benissimo! Così la festa attingerà i supremi onori!~ ~secondo 209 3 | e gli si moverà sciolto attorno anche il cameriere che lo 210 1 | aperta e sostenuta per l’attrice che vi monterà e che dovrà 211 2 | ma questa volta in una austera rigidità di statue. Egli 212 1 | del marito: fronte bassa, austeri occhi ovati, dalla guardatura 213 1 | finestra; e, man mano che avanza, dall’alto calerà la facciata 214 | avendo 215 | avendomi 216 2 | di lui ormai, ma può solo averla davanti, e che comprende 217 | avessero 218 | aveste 219 | avremmo 220 | avrete 221 | avuta 222 2 | perdere l’occasione! Ma avvalercene! Per uscirne accresciuti, 223 1 | è una giovane scrittrice avventurosa, attaccata per ora a Sàrcoli, 224 2 | o un timore che si sono avverati per colpa nostra, è vero? 225 2 | punto simultanea, perché avverrà che i giovani da un canto, 226 1 | dentro altrimenti) e fa ormai avvertire il vostro, come un respiro 227 1 | autore, il mio dovere era d’avvertirne la famiglia, gli amici… 228 3 | Anche di questo ci aveva già avvertiti la signora Contessa.~ ~Tito~ ~ 229 3 | villa; ma aggiunge:~ ~Oh, v’avverto, d’ora in poi, non più « 230 3 | fiori.~ ~primo giornalista avvicinandosi con l’altro, a Cesare:~ ~ 231 3 | secondo giornalista~ ~Avviciniamoci…~ ~primo giornalista~ ~No, 232 3 | l’altro lo strappa e si azzuffano.~ ~la grande~ ~Via, via 233 1 | guardarlo; corre subito a baciarla e si calma. Perché Natascia 234 1 | sorprendendolo:~ ~E finitela di baciarvi sempre! — Che debbo fare 235 1 | investendo Diana:~ ~Smetti, bada, o ti zaffo la bocca con 236 2 | Ah, ma non è possibile, badate, con tutto questo fumo!~ ~ 237 3 | camerieri:~ ~Andate, andate. Qua baderò io.~ ~I due camerieri d’ 238 2 | a patto che finisca il bailamme!~ ~Cesare nel frattempo, 239 3 | irrigiditi ad ammirarlo balordamente. Anche Pietro e Natascia 240 1 | Come in un disegno per bambini! « Trovare Délago ».~ ~Sàrcoli~ ~ 241 3 | ha fatto tanto… È come un bambino, lui, nella vita, incapace 242 1 | compagnia di due giovani bandite russe, ripescate laggiù...~ ~ 243 1 | salvi: Carlo ha fatto il barbiere. Suona, suona, Natascia!~ ~ 244 1 | trent’anni – capelluto e barbuto – testa alla De Musset – 245 2 | gradatamente: d’un tratto, l’ultimo barlume si spegne, e prima che egli 246 1 | alla finestra, guardando in basso:~ ~Sì, sì, proprio loro!~ ~ 247 3 | s.~ ~Lascia qua tutto! Ti basterebbe fare adesso al cospetto 248 1 | queste labbra! — Un attimo ti bastò — frugarmi appena negli 249 2 | entrato, avrà detto a *** battendogli le mani sulle spalle:~ ~ 250 Per | nota - Nel testo le battute del Protagonista sono segnate 251 2 | di stupidi che io mi son battuti davanti a sassate come tanti 252 1 | corpacciuto, testone, fronte a baule, occhio strabo chiuso, per 253 1 | compenso di due scemi che si beano di te e la soddisfazione 254 1 | lontani nel tempo, che hanno — beati loro! — qualche raro appuntamento 255 1 | Pietro con un viso ridente, beato, di stupore e d’ammirazione, 256 1 | sì, sfrontata — e per me, beffarda — come un’incolumità che 257 1 | Eccolo qua!~ ~Giovanna~ ~Bell’affare! Certe bili ci piglio, 258 3 | hanno un bel dire, erano belle…~ ~secondo giornalista~ ~ 259 2 | perfezione, nitido; una bellezza. La Casa — (s’era rimasti 260 1 | disegno.~ ~Diana~ ~Io a bevermelo tutto con gli occhi!~ ~Sàrcoli~ ~ 261 1 | profondo respiro, come a beversi il cielo.~ ~Ah peccato! 262 1 | Giovanna~ ~Bell’affare! Certe bili ci piglio, solo a vederlo! 263 1 | intozzato su di sé; cupo e bilioso; quando ha detto « papà » 264 2 | di Délago… Quella del « Bimbo Mattino »…~ ~Tito~ ~E la « 265 3 | Veroccia.~ ~Che capitolo per un biografo! E che documento sarebbe, 266 1 | un problema da risolvere. Bisognerebbe anche farlo parlare.~ ~* ~ ~ 267 1 | condiscendente; scusa gli umori e le bizze dei letterati, che magari 268 3 | consolidata ormai come in un blocco di marmo. Noi figli lo sappiamo 269 1 | dovendo pur prendere un boccone, nella prima osteria che 270 2 | ridere, via!~ ~Sàrcoli~ ~Bolla tutta una generazione!~ ~ 271 3 | Veroccia indicando la borsetta:~ ~Le ho qua. Già vistate 272 3 | esserci una bassa spalliera di bossi. La villa in fondo è bianca. 273 1 | tirato loro in faccia la bottiglia — e l’avevo davvero ghermita 274 2 | braccio destro appoggiato al bracciuolo, a sostegno della testa, 275 2 | farlo valere contro quel branco di stupidi che io mi son 276 2 | assumerla come tale? — dunque, brandirla come un’arma — e addosso!~ ~ 277 2 | fotografi:~ ~Ecco, così. Bravi, con questa bella lampada 278 1 | arrischiare, Pietro! Ah, bravo, sì, bacia Natascia.~ ~Poi, 279 2 | giro di pensieri chiari e bui~ ~Che non si rompe mai.~ ~ 280 1 | Questa è una congiura bella e buona!~ ~Giaffredi~ ~No, lasciate! 281 3 | secondo giornalista~ ~Via, sia buono! Non c’è grand’uomo per 282 2 | vostra moralità che si sente burlata? — Ebbene, e allora, quand’ 283 2 | stessissimo atteggiamento del busto sul davanti della tavola, 284 1 | tormenti troppo!~ ~Veroccia buttando a terra le forbici:~ ~Mi 285 2 | Un’invasione…~ ~Sàrcoli buttandosi a dire con foga:~ ~Sì, perché 286 2 | lui il nuovo idolo, e tu buttato a terra?~ ~* ~ ~Lui, sì, 287 2 | son sentiti burlati? Si butteranno accaniti su tutta l’opera 288 2 | possibile gli sportelli e si cacceranno dentro i riposti, richiudendoli. 289 2 | frattempo, a ***:~ ~Vuole che li cacci?~ ~* ~ ~No, aspetta.~ ~Scelzi 290 1 | Giovanna~ ~E a noi allora cacciarvi, se volete immischiarvi — 291 2 | Sàrcoli~ ~Basta, Diana, o ti caccio via!~ ~Diana~ ~È così buffo… 292 2 | guardatelo — parrà un cadavere…~ ~Giaffredi piano, a Giovanna:~ ~ 293 3 | quando la mattina gli reca il caffè…~ ~Cesare~ ~Il signor Conte 294 1 | inaccostabile, come una figura calata da un quadro, dipinta con 295 2 | e pur soffusa di viola, calda e densa — luce malata e 296 1 | fratello?~ ~Veroccia~ ~Non cambiar discorso, Pietro!~ ~Pietro~ ~ 297 1 | benissimo. Sì sì — coi dischi da cambiare!~ ~* ~ ~Per ripetere ai 298 3 | Ci ha fatto sudar sette camìce! E siamo ancora qua tutti 299 1 | Natascia!~ ~Natascia suona il campanello~ ~Veroccia a Pietro~ ~Ma 300 2 | Modoni~ ~Ma vi figurate il can-can che adesso faranno tutti 301 3 | automobile si fermerà al cancello di là e accorrete —~ ~Cesare 302 1 | si dànno in provincia ai cantanti, o s’appendono ancora ai 303 1 | Veroccia! Via tutta quella canutiglia!~ ~Veroccia~ ~Bisognerà 304 2 | giovine~ ~E chi ha inteso poi canzonare?~ ~*** a Scelzi:~ ~Ma che 305 1 | Veroccia~ ~No! Lui è capace d’accomodarseli! Debbo tagliarglieli 306 1 | guardavano perché non sapevano capacitarsi ch’io fossi capitato in 307 1 | Pietro è sui trent’anni – capelluto e barbuto – testa alla De 308 1 | contro il mio interesse! Ora capirete che non potrei tollerare 309 1 | capacitarsi ch’io fossi capitato in quella loro osteriuccia; 310 3 | Indica Veroccia.~ ~Che capitolo per un biografo! E che documento 311 1 | giovanissimi e pieni di capricci.~ ~* ~ ~Diciott’anni…~ ~ 312 1 | sessanta, grasso, con una testa caratteristica da israelita intelligente; 313 3 | Muoviti tu! Muoviti! Fa’ una carezza a questi ragazzi! Ròtolati 314 2 | e lo apre; e, mentre lo carica:~ ~riuscito a perfezione, 315 2 | volesse altri…~ ~Ha finito di caricare e ora applica il disco.~ ~* ~ ~ 316 1 | Sàrcoli, pittore, letterato e caricaturista.~ ~Scelzi~ ~Ma no, che signori! 317 1 | Pietro~ ~Metterò subito un cartellino all’entrata della villa!~ ~ 318 1 | ciocchetta per mostra e una cartolina illustrata del grand’uomo! 319 1 | deplorevole irrequietezza, causata certo da un momentaneo smarrimento. 320 1 | gli occhi piccoli, o te li cavo, sai!~ ~Pestando un piede, 321 1 | richiamandoti alla tua « celebrità » — Statua. Tu capisci? 322 1 | soffia~ ~fhhh — sulla cenere — « tu vecchio? a chi vuoi 323 3 | volto e con le mani e con i cenni del capo segni d’ammirazione 324 3 | fondo. Lo spiazzo ha nel centro una platea di marmo con 325 3 | Commissario di Polizia che cerca d’impedirle il passo.~ ~ 326 3 | Ah, sei qua! T’abbiamo cercata dappertutto…~ ~Natascia~ ~ 327 1 | c. s.~ ~E allora è qua, cercatelo!~ ~Pietro~ ~Eh già, nascosto 328 1 | lei non pareggi, oh bella! Cerchi d’accomodare… Il meno possibile… 329 | certa 330 1 | Non vedete? E levato di cervello!~ ~Giaffredi~ ~State tranquilla, 331 | ché 332 2 | subito all’uscio a destra a chiamare i fotografi:~ ~Subito! Subito!~ ~*** 333 2 | le braccia:~ ~eccola qua! Chiamateli! Ma che facciano presto!~ ~ 334 1 | Tutt’altro!~ ~* ~ ~Ah, lo chiamavi Andrea?~ ~Pietro~ ~Andrea, 335 2 | Valentina~ ~Un giro di pensieri chiari e bui~ ~Che non si rompe 336 1 | traverso, voltando la faccia chiazzata di sangue illividito; spirito 337 3 | Ah, non s’è pensato a chiedere ai figli che ripercussione 338 2 | quel rigido che hanno le chiese. Senso stagnante di solenne 339 3 | Giovanna e Valentina si chineranno verso le ragazze e i ragazzi 340 1 | impeto e poi d’un tratto si chiude in un silenzio d’attesa 341 2 | No, la mia voce — là chiusa — che parla così da sé… 342 2 | propria morte, e si resti chiusi — così — a guardia di se 343 | ciascuna 344 1 | trafitture che gli dà il cilizio di tutte le sue acutissime 345 1 | tutta la scala, apparirà in cima Veroccia, con gli occhi 346 1 | significato!~ ~Pietro seduto, cingendo con un braccio la vita di 347 3 | ventiquattro mila settecento cinquanta tre.~ ~Giovanna irritata 348 1 | a quella finestra dalla cintola in su.~ ~3~ ~L’atrio della 349 1 | Veroccia, guarda: tutta una ciocca!~ ~Veroccia~ ~E ora l’altra 350 1 | parrucchiere in città con una ciocchetta per mostra e una cartolina 351 3 | finire. Gli alberi, pini e cipressi, sono ai lati, con altre 352 3 | giornalista~ ~Questa è la sua civetteria: sempre, d’estate… Qua è 353 1 | Ma che di qua! Butta via codeste forbici!~ ~Veroccia c. s.~ ~ 354 3 | manda almeno di là per ora codesti due camerieri, che si trovino 355 2 | di dirle, se Lei assume codesto tono con me, che questo 356 1 | parte sua!~ ~Pietro~ ~Bello? Coerente: la pubblicazione delle 357 2 | difendersene: è tattica. Cogliere l’occasione di questa che — 358 3 | Ah, se sua sorella e il cognato sono in sala?~ ~Veroccia~ ~ 359 2 | tutt’in giro alla biblioteca colla sua ringhiera di legno. 360 3 | festeggiamenti ci sono là i nostri colleghi…~ ~Tito~ ~E allora, scusino! 361 3 | uniforme, di quelle solite dei collegi di suore.~ ~madre superiora 362 1 | Respirerai! Il capo svelto! Il collo leggero!~ ~Entra.~ ~* ~ ~ 363 3 | listelli di carta dello stesso colore della facciata, i quali, 364 2 | anzi l’ammiro per questa colossale canzonatura…~ ~* ~ ~Canzonatura? 365 1 | s’arresta un attimo, come colpito alla schiena, e apre con 366 2 | pare che aspetti l’ultimo colpo che lo finisca. A significare 367 3 | No…~ ~E resta perplessa, combattuta tra il desiderio di rivederlo 368 3 | quel chiaro albore lunare, comincerà lentissimamente il doppio 369 1 | pensieri, sentimenti che cominciai, qua, subito, a esprimere 370 2 | piedi, davanti la scrivania, cominciando a dire nel bujo:~ ~Veramente, 371 3 | S. E. Giaffredi abbia già cominciato il discorso…~ ~Tito~ ~Mirabile! 372 1 | perché è la verità. Voi commettete un delitto in questo momento; 373 1 | dietro la scena che cala una comoda scala a libro, alta non 374 3 | Ma no: con tutto il loro comodo.~ ~Valentina~ ~Ci siamo 375 1 | È venuto dall’America in compagnia di due giovani bandite russe, 376 1 | Ah, sì, infatti, il compenso di due scemi che si beano 377 1 | avendomi riconosciuto, se ne compiacevano senza la minima irriverenza.~ ~ 378 3 | segni d’ammirazione e di compiacimento. Poi Giovanna e Valentina 379 1 | a quella data fissa per compiere il loro atto memorabile — 380 2 | trent’anni che lavori a comporti nell’opinione di tutti in 381 3 | più grande~ ~Fermi tutti! Composti! Per dartela in testa!~ ~ 382 3 | vita, incapace perfino di comprarsi da sé un fazzoletto. Tutto 383 2 | solo averla davanti, e che comprende e sa già tutto ciò che Veroccia 384 1 | interesse. E spero che lui lo comprenderà.~ ~E va su per la scala.~ ~ 385 2 | Eccellenza!~ ~Giaffredi~ ~Io comprendo che tu possa esserne addolorato; 386 2 | tutti; tutto gli è chiaro, comprensibile, ma ormai come staccato 387 2 | già vecchio… Tu non l’hai compreso questo ritegno in me del 388 1 | poltrone, e poi l’uscio comune. Nel mezzo della scena la 389 2 | chiasso enorme! — Vogliono comunicare subito la notizia — ma la 390 | comunque 391 1 | Restiamo tra noi, se dobbiamo concertare…~ ~Pietro~ ~Chi sono? Dove 392 1 | non devo più muovermi dal concetto preciso, determinato in 393 1 | Ridicolo, sì, ridicolo, conciarmi così!~ ~a Pietro:~ ~Non 394 2 | piedi:~ ~Sì, sì, è la sua condanna! Senza più vita là. Lasciamolo! 395 1 | amico di casa, protettore e condiscendente; scusa gli umori e le bizze 396 1 | in fondo ben in vista che conduce ai piani superiori. L’entrata 397 2 | scusi!~ ~primo giovine~ ~Lo confessa lui stesso!~ ~*** investendo 398 2 | strette!~ ~* ~ ~E lui le ha confessato…?~ ~Sàrcoli~ ~Ma sì! La 399 1 | sgomento, leggendo — lo confesso — e rispettoso come sono 400 1 | Facile, cara! Non ti confondere! Si spacca dietro e gli 401 3 | guardare di là. Si sente, confusa, la voce di S. E. Giaffredi 402 2 | parleranno contemporaneamente. La confusione delle voci, del resto, sarà 403 1 | io, allora! Questa è una congiura bella e buona!~ ~Giaffredi~ ~ 404 3 | credere che, in fondo, a conoscerlo bene, quando si sia arreso, 405 3 | che la signorina noi la conosciamo: è veramente cognata d’un 406 1 | vivere! Pròvati a esser conosciuto da tutti e a voler vivere 407 1 | e col Paese, d’una fama consacrata da tutta una generazione, 408 1 | meraviglia è di lui, che viene a consegnarsi qua, in una casa di pazzi 409 1 | me lo ridà, perché me la consegnato lui stesso!~ ~Giaffredi~ ~ 410 3 | secondo giornalista~ ~Conseguenze della fama. Perciò si resta!~ ~ 411 3 | Sentono, sentono, che consensi! E che sala!~ ~secondo giornalista~ ~ 412 3 | del nipote… Con la sorella consenziente… Lei sarà appena maggiorenne…~ ~ 413 3 | nessun aggeggio sul capo per conservarsi la piega dei capelli?~ ~ 414 2 | biblioteca, ove s’immaginano conservati libri rari e preziosi. Anche 415 1 | allora non gliel’avrebbe più consigliato! Ma era anche umano, via, 416 1 | che n’ho fatto, sì; ma il consiglio di farmene editore, qua 417 1 | alla lingua nostra: mi consigliò lui di stamparle, e mi convinse 418 1 | davanti a me, non me lo fate consistere tanto, da rendermene geloso! — 419 2 | pénsaci! come te ne saresti consolata? solo col dirti che quest’ 420 2 | sii mago a te stesso e consòlati! – Questa scena durerà un 421 3 | dico se la sua fama s’è consolidata ormai come in un blocco 422 1 | Pietro~ ~— infetto, contagiato dalla nuova ispirazione 423 1 | rifiuto per me, che mi va contando? Io glielo rifiuto per lui! 424 2 | riceverai!~ ~ ** fermo, contenendosi:~ ~Io li riceverò. Voi uscirete…~ ~ ~ ~ 425 2 | irruente, pur volendo contenersi:~ ~Contento? Di che, contento? 426 2 | una burla!~ ~Giaffredi~ ~E contèntatene, caro! Che dopo tutto è 427 1 | inchina a Giovanna,~ ~e tu, la Contessina~ ~e s’inchina a Valentina~ ~ 428 1 | quello che senti! Scomporti — contorcerti, se hai un dolore dentro 429 1 | Viva Délago! » aggrappata, contorta sulla ringhiera della scala, 430 1 | Tito~ ~Che doveva essere il contr’altare…~ ~Giaffredi~ ~E 431 1 | No, veramente, scusa, il contrasto… — salvando tutti i meriti 432 2 | suo sdegno e piange e si convelle, se Natascia esprime placida 433 1 | per esempio, un partito conveniente per la nostra Valentina?~ ~ 434 3 | su due guide leggermente convergenti verso il fondo del palcoscenico, 435 2 | sei tu stesso persuaso che converrà ormai assumerla come tale? — 436 2 | Giaffredi~ ~E forse non converrebbe neppure — guardatelo — parrà 437 1 | consigliò lui di stamparle, e mi convinse che lanciarle in America 438 3 | viene avanti, tremante, convulsa.~ ~veroccia~ ~È morto! È 439 1 | seguita a gridare come in una convulsione, sempre più frenetica: « 440 2 | Veroccia scoppia in un pianto convulso, di sdegno e di pena.~ ~ 441 2 | oppressione. Tutte le pareti sono coperte da scaffalature di libri; 442 3 | Dio, grida, che fa? si copre gli occhi!~ ~Veroccia viene 443 2 | tutti meno Scelzi, a coro:~ ~— Eh, lo sappiamo!~ ~— 444 1 | della nuova letteratura: corpacciuto, testone, fronte a baule, 445 2 | del mio spirito e nel tuo corpo; non nel mio, non nel mio 446 1 | Valentina~ ~Délago, Tito.~ ~Tito correggendosi:~ ~Délago! Délago!~ ~Valentina 447 3 | tutti! Sì, litigate adesso! Correte! Lo dirò alla Superiora!~ ~ 448 1 | Veroccia a Pietro~ ~Ma no! Corri piuttosto da un parrucchiere 449 1 | dal proscenio, dove, in corrispondenza delle finestre già viste 450 1 | Veroccia nel muoversi non corrisponderanno al punto in cui la finestra 451 2 | nella sua casa antica. Aria corrotta dalle vecchie stampe e da 452 1 | occhi!~ ~Sàrcoli~ ~E siamo corsi fin qua per i primi! Vedrai 453 3 | basterebbe fare adesso al cospetto di tutti una pazzia!~ ~Natascia~ ~ 454 3 | morto!~ ~primo giornalista costernatissimo:~ ~Ma no, che dice, signorina?~ ~ 455 2 | Giovanna:~ ~Sì, sono veramente costernato.~ ~Entra Cesare.~ ~Cesare~ ~ 456 1 | lo volete qua a tutti i costi!~ ~Scelzi~ ~Che! Basta guardare 457 | costì 458 1 | farlo venire, a qualunque costo!~ ~Scelzi~ ~Sì, ecco, a 459 | costoro 460 2 | di vitalità anche questa: creare un idolo e abbatterlo! Tu 461 2 | tu sei viva e giovine, creatura mia; ecco, ancora così viva, 462 3 | questo lo sappiamo!~ ~Tito~ ~Credano che, in questo, il merito 463 1 | Nessuno è vecchio! Ci si crede vecchi! Siamo tutti come 464 1 | villa!~ ~Scelzi~ ~Non ci crederanno!~ ~Sàrcoli~ ~Forse, se aggiungi 465 2 | per me, preferisco davvero crederle burle. Non riesco a immaginare 466 1 | siete sicuri che nessuno può credermi Délago —~ ~Pietro~ ~— uh, 467 1 | dovessi credere, se tu non ci credevi — ci hai creduto — e ora 468 2 | Modoni~ ~Ma è necessario, credi, per te — e anche per me, 469 2 | avevano creduto e ora non ci credono più?~ ~* ~ ~Ah, ora lo so, 470 3 | giardino sarà ancora luce di crepuscolo, che a mano a mano s’affievolirà; 471 3 | da allora dovevano esser cresciuti…~ ~madre superiora~ ~Ha 472 1 | in America.~ ~Pietro~ ~Ma cresciuto italiano fino al punto che 473 1 | tutti e tre. Scelzi è il critico più autorevole della nuova 474 1 | scrollargli d’addosso tutta quella crosta mortificata? Mi pare Bob, 475 1 | placida:~ ~La giovinezza, cugina!~ ~Valentina~ ~Glielo avrete 476 1 | un dolore dentro che ti cuoce. Perdio, non vuoi avere 477 1 | zia, per l’ospitalità e le cure che gli abbiamo date. Egli 478 1 | dal mio titolo, per farmi custode oggi qua, con la famiglia 479 1 | forbiciata… Siamo quasi alla cute. A pareggiare…~ ~* ~ ~E 480 | dagli 481 | dalle 482 2 | perché lei veda —~ ~Scelzi dandogli sulla voce:~ ~Basta, Sàrcoli!~ ~ 483 1 | Se fossi morto! La dannazione è questa, che sono vivo 484 1 | corona d’alloro, come si dànno in provincia ai cantanti, 485 2 | avrei neppur bisogno di danzar come Sàlome. Ti voglio tanto 486 3 | sei qua! T’abbiamo cercata dappertutto…~ ~Natascia~ ~Te l’avevo 487 1 | finestra. Saranno tutti dapprima con le spalle voltate al 488 3 | attenti alla tromba che darà uno squillo, appena l’automobile 489 3 | famiglia… Se lei volesse darcele…~ ~Tito~ ~Ma io non posso; 490 1 | che scenda subito. Bisogna dargli il tempo di rivestirsi da 491 1 | tu vecchio? a chi vuoi darla a intendere? tu ardi! » — 492 1 | Natascia c. s.~ ~Ah, può anche darsi, noi.~ ~Giovanna stupita, 493 3 | Fermi tutti! Composti! Per dartela in testa!~ ~seconda ragazza 494 1 | le cure che gli abbiamo date. Egli è molto malato, se 495 1 | subalterni, segretario, dattilografe, assenti perché domenica. 496 2 | parlassero come egli pensa che si debbano muovere: se Pietro si giustifica, 497 2 | necessità del loro tempo, a cui debbono, anche a loro insaputa, 498 2 | cattiva copia — agile, ferma, decisa — innegabile! — E allora, 499 3 | dove la luce del giorno già declinata comincia a farsi lunare. 500 2 | gridato gli altri — gridato — decretato, e ora stampato. Tu no! 501 2 | momento giusto~ ~luce~ ~si decreti la propria morte, e si resti 502 2 | arreso! ha accettato il decreto!~ ~Pietro~ ~Io sono venuto 503 1 | giovanile di Délago — e allora défendu — benissimo oké! oké! ollràit!~ ~ 504 2 | come tali non mi sembrano degne di te. Vedere che ne soffri… 505 1 | già stabilita e tutta ben delineata. Se ancora qualcosa vorrà 506 1 | verità. Voi commettete un delitto in questo momento; vivete 507 1 | miei!~ ~Scelzi sorpreso e deluso, scorgendo ***:~ ~Oh! È 508 1 | prova di come butta via i denari?~ ~Modoni~ ~Già già… Ha 509 2 | soffusa di viola, calda e densa — luce malata e soffocata — 510 1 | libro è il sintomo d’una deplorevole irrequietezza, causata certo 511 2 | sapevo!~ ~Modoni ai giovani derisoriamente:~ ~Délago, il poeta nuovo!~ ~ 512 2 | primo giovine in tono derisorio:~ ~« La voce nuova »…~ ~ 513 3 | s’è visto! Un parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano, 514 3 | perplessa, combattuta tra il desiderio di rivederlo e quello di 515 2 | scoprircisi d’improvviso — e la desolazione di vedersi che uccide ogni 516 1 | e non in America, me lo desti tu, c’è poco da dire.~ ~* ~ ~ 517 1 | muovermi dal concetto preciso, determinato in ogni minima parte, che 518 1 | occhi — per scoprirmi vivo, di’ se non è vero! E se potesti 519 1 | nuovo stile, da atrio, che diano l’impressione d’una dimora 520 2 | guarda! E perché non ce lo dicesti?~ ~Giaffredi~ ~Ah, così 521 2 | aperto in mano:~ ~L’hai dichiarato tu davvero — tu, a tutti — 522 1 | pieni di capricci.~ ~* ~ ~Diciott’anni…~ ~Si passa le mani 523 3 | molti anni?~ ~Cesare~ ~Da diciotto; ma non ho proprio nulla 524 3 | prima erano press’a poco diciottomila.~ ~Valentina~ ~Però abbiamo 525 3 | Anche il paese nativo, dicono, ha fatto istanza…~ ~Tito~ ~ 526 2 | vendetta; bisognerà prevenirlo, difendersene: è tattica. Cogliere l’occasione 527 1 | a Tito~ ~Va’ subito su: digli che qua mi si insulta e 528 2 | come trasecolato nella sua dignità, va via; rivolgendosi ai 529 1 | editoriale di Pietro, editore per diletto. Chiara stanza con pochi 530 1 | diano l’impressione d’una dimora provvisoria, di stranieri 531 2 | libro e lei! Sono stato io a dimostrargli —~ ~*** investendolo:~ ~— 532 1 | gli vuol bene e che saprà dimostrarglielo!~ ~Giovanna~ ~Ma allora… 533 2 | investendolo:~ ~— che gli ha dimostrato lei?~ ~Scelzi furioso, picchiando 534 1 | figura calata da un quadro, dipinta con superbo e meticoloso 535 2 | delle laterali, ritratti dipinti su gli sportelli, che si 536 2 | quella morbosa luce si diraderà, si farà luce di giorno, 537 1 | stanza; e nessuno che venga a dirci « s’accomodino »… Sarà bello, 538 1 | il cenno di Pietro e la direzione presa da Veroccia nel muoversi 539 2 | Natascia e Pietro vengono a dirgli e che l’accoglie e lo accetta 540 1 | si troverà in fondo, si dirigerà verso il proscenio, dove 541 2 | stile! E mi permetta di dirle, se Lei assume codesto tono 542 2 | aspettate, amico mio, vorrei dirvi…~ ~Cesare entrando:~ ~Permesso? 543 1 | pietra.~ ~Quand’egli avrà disceso tutta la scala, apparirà 544 2 | meglio che non ci fossero discussioni…~ ~Modoni~ ~No, no, non 545 2 | io prima avevo mostrato, discutendo, queste bozze a uno che 546 1 | Giovanna…~ ~Se la tira in disparte.~ ~No, io dicevo, se è così 547 2 | di qua e di là e apre con disperazione le braccia, come per dire 548 3 | ragazzi!~ ~Le due suore li dispongono in due file davanti a ***.~ ~ 549 2 | di poeti simmetricamente disposti, due nella parete di fondo 550 2 | saremo tutti, cara,~ ~si distrae, e fa un ampio gesto col 551 2 | bisogna tirar le copie e distribuirle a tutti i giornali.~ ~primo 552 3 | rappresentanza, per non disturbare.~ ~Le due suore stentano 553 3 | faceva sotto sotto con le dita quella signora? Ce lo rifece, 554 3 | vedrà. A ogni modo, non ditegli più nulla di me: ve lo proibisco! 555 2 | urtato le spalle e con un dito teso fa segno di no, di 556 1 | l’incendio che ha fatto divampare!~ ~Diana~ ~L’aspettiamo 557 2 | una vita, eran serviti per divenire appunto qualcuno — qualcuno 558 3 | scalpellare le parole che diventano di pietra, incidendosi in 559 2 | ero, io qualcuno, che ero diventato? eh, un fantoccio per te, 560 1 | lì — non posso più essere diverso — guai se lo tento — non 561 2 | Sàrcoli~ ~— che può divertirsi a far la burla d’apparir 562 1 | Ma voi almeno non vi divertite a inventarlo tanto davanti 563 1 | momento a guardarsi tra loro, divertiti.~ ~Pietro~ ~Oh bella! Chi 564 1 | letterati, che magari lo divertono, purché poi facciano come 565 1 | in America…~ ~Tito~ ~Un divorzio? Che! Innamoratissimo! Si 566 2 | supporre come tutto questo mi dolga…~ ~Valentina~ ~Io sì! Ah, 567 1 | contorcerti, se hai un dolore dentro che ti cuoce. Perdio, 568 3 | Natascia restano immobili, ma dolorosamente impressionati dall’aspetto 569 3 | porta riservata!~ ~Tito~ ~E domandalo a mammà, santo cielo! che 570 3 | stata qua…~ ~Pietro~ ~E se domandasse?~ ~Veroccia~ ~Non domanderà.~ ~ 571 2 | non mi potevi vedere: mi domandavi perfino stizzita: « Perché 572 3 | di non rivolgermi altre domande. Non risponderei.~ ~I due 573 3 | domandasse?~ ~Veroccia~ ~Non domanderà.~ ~S’avvia per uscire da 574 1 | perché soffri?~ ~* ~ ~Ah, mi domandi perché soffro? Proprio tu? 575 3 | noi! Verremo a prenderti domattina!~ ~*** dopo una pausa, staccato:~ ~ 576 1 | Pietro~ ~— di pubblico dominio! Testa da moneta.~ ~La indica 577 3 | comincerà lentissimamente il doppio movimento della facciata 578 3 | secondo giornalista~ ~Non dorme dunque con nessun aggeggio 579 2 | innaturale — di sogno — *** dormire sul suo seggiolone, il braccio 580 1 | città: entro verso sera, dovendo pur prendere un boccone, 581 1 | mio massimo autore, il mio dovere era d’avvertirne la famiglia, 582 2 | gli altri giovani~ ~Ma no! Dovete dire che io, io prima di 583 3 | l’avevo detto: sapeva che dovevamo venire…~ ~Pietro~ ~Mi sarei 584 3 | aggiunto che certo da allora dovevano esser cresciuti…~ ~madre 585 3 | avesse voluto restare… E poi dovremo riadattare tutto qua… Ah, 586 2 | Natascia~ ~Perché gli duole; dovrebbe rimproverarci 587 | durante 588 1 | nostro, che aveva saputo durare fedele laggiù, alla lingua 589 2 | consòlati! – Questa scena durerà un momento, cioè finché 590 | Ebbene 591 | eccola 592 | Eccoli 593 | Eccoti 594 | Eccovi 595 1 | PRIMO~ ~SCENE~ ~1~ ~Studio editoriale di Pietro, editore per diletto. 596 3 | chiesto anche a me quante educande… e io sono stata felice 597 3 | sedia curule che comincia a elevarsi con lui nel suo solito atteggiamento, 598 3 | che la statua si solleva, emergerà di sotto il palcoscenico.~ ~ 599 3 | invitato~ ~E tutte queste emozioni…~ ~primo giornalista con 600 2 | teso fa segno di no, di no, energicamente. Dal canto suo il Leopardi 601 1 | dovrebbe vedere una tale enormità!~ ~Pietro~ ~Già! un bel 602 2 | Scelzi agli altri che entrano, accesi:~ ~Parlerò io.~ ~* ~ ~ 603 3 | annunziato l’arrivo; ma non entrerà di qua; tutto predisposto; 604 3 | raccomando!~ ~Alle suore:~ ~e noi entriamo!~ ~Entra con le due suore 605 2 | è lecito scherzare con l’entusiasmo dei giovani!~ ~* ~ ~Io, 606 | Eppure 607 | eran 608 1 | Come se festeggiaste ed esaltaste lui stesso!~ ~Diana~ ~Questo 609 1 | è stato letto, vagliato, esaminato parola per parola da tutti 610 2 | Subito!~ ~*** seguitando, esausto:~ ~…e la burla, e la tattica, 611 2 | amarezza stringendo le pugna, esclama:~ ~— Sciocco… sciocco… sciocco…~ ~ 612 2 | Délago »…~ ** sorpreso, con esclamazione spontanea:~ ~Ma questo libro 613 3 | Eh, non ti basta vederla? Esclusa dalla festa… come messa 614 1 | perché io ho un contratto di esclusività — ha capito? — per tutte 615 1 | non potrebbe essere, per esempio, un partito conveniente 616 2 | piangere un po’; poi, l’esorta:~ ~Basta, basta, cara, non 617 2 | braccia all’infelice gesti d’esortazione: eh, via! sii mago a te 618 1 | dico perché ha già fatto l’esperienza su noi…~ ~* ~…che non ci 619 3 | rotto. Tutti faranno con l’espressione del volto e con le mani 620 1 | più altre immagini. — Ho espresso quello che ho sentito — 621 2 | si convelle, se Natascia esprime placida lo strazio di lui 622 1 | cominciai, qua, subito, a esprimere nuovi, come in un sogno 623 2 | sentito! sentito! — tanto da esprimerlo prima di voi — e perché 624 | esse 625 2 | concerto spicchino le note essenziali.~ ~Modoni correndo ad abbracciare ***:~ ~ 626 | esserci 627 | esserne 628 | essersi 629 1 | alleggerito dai capelli, in maglia estiva, svelto, estroso, ha l’aspetto 630 1 | trattenersi, specie per l’aspetto estivo del Maestro.~ ~Sàrcoli~ ~ 631 3 | sé a mano a mano la forza estrema di scalpellare le parole 632 1 | in maglia estiva, svelto, estroso, ha l’aspetto quasi giovanile, 633 2 | possa sentirmi ancora vivo; evadere da questa prigione di me 634 1 | Valentina irritata:~ ~Ma facci caso! Dici sempre « Dédalo »!~ ~ 635 | facessi 636 | faceva 637 1 | anche farlo parlare.~ ~* ~ ~Facile, cara! Non ti confondere! 638 1 | stanza con pochi mobili (facilmente smontabili e asportabili). 639 2 | sinistra.~ ~*** a Cesare:~ ~Falli entrare.~ ~*** davanti alla 640 2 | imitazione di Délago, l’eco falsa, pietosa, d’un vecchio, 641 1 | da conoscere questo mio famosissimo zio!~ ~* ~ ~Sì, di cui ora 642 3 | intanto si rivolge, non si fan punto pregare e vengono 643 1 | scandalo enorme, ciò che tutti farebbero — per vivere — per vivere — 644 | faremo 645 3 | autorità di S. E. Giaffredi per farglieli accettare! Ci ha fatto sudar 646 | farli 647 1 | sì; ma il consiglio di farmene editore, qua e non in America, 648 | farò 649 | farsene 650 2 | fatto… Ma io non dovevo fartelo, perché non ero più vivo 651 1 | punto, non resistendo più al fastidio d’incontrar sempre, nel 652 1 | abbastanza autorità, Modoni. Fatela valere, e basta!~ ~Giaffredi~ ~ 653 1 | S’avvia.~ ~Giovanna~ ~Ma fatelo anche venir giù, vi prego; 654 | fatene 655 2 | che tu stesso con tanta fatica hai scalpellata! Non puoi 656 | fatte 657 3 | puerizia~ ~arcana favola di ricordi~ ~ombra chi a 658 3 | perfino di comprarsi da sé un fazzoletto. Tutto il suo gusto è d’ 659 1 | suoi amici e ammiratori più fedeli e affezionati, che sono 660 1 | incolumità che vi faccia felici di tradirmi sotto gli occhi, 661 3 | Veroccia~ ~E io sono felicissima che un Commissario di polizia 662 3 | quattro maschi e quattro femmine, in uniforme, di quelle 663 3 | Reparto maschile, reparto femminile.~ ~Giaffredi a ***~ ~Tu 664 3 | come suo figlio, tanti si fermano a guardarti. Quando una 665 3 | ferma… o è stata dagli altri fermata…~ ~secondo giornalista~ ~ 666 3 | appena l’automobile si fermerà al cancello di là e accorrete —~ ~ 667 3 | Veroccia:~ ~Eh, forse non delle feste soltanto…~ ~secondo giornalista~ ~ 668 3 | secondo giornalista~ ~Per i festeggiamenti ci sono là i nostri colleghi…~ ~ 669 1 | si prepara a onorarlo, festeggiando solennemente il cinquantenario 670 1 | meglio di tutti! Come se festeggiaste ed esaltaste lui stesso!~ ~ 671 1 | in mezzo a noi giovani, festeggiato, esaltato.~ ~Veroccia~ ~ 672 1 | e incantati —~ ~soffia~ ~fhhh — sulla cenere — « tu vecchio? 673 1 | giovani…?~ ~ ~… tutta questa fiamma? No, — questo forse…~ ~Sàrcoli~ ~ 674 1 | Si spacca dietro e gli si ficca nello stomaco un grammofono.~ ~ 675 1 | incredibile!~ ~Scelzi~ ~Niente! A fidarsi! M’hanno assicurato che 676 2 | un processo per abuso di fiducia e appropriazione indebita!~ ~ 677 1 | questo manoscritto?~ ~Pietro fieramente:~ ~Resta qua, a me! Affidato 678 2 | si fa contro a Scelzi con fierissimo sdegno:~ ~E qua non c’è 679 2 | andandole contro, fiero:~ ~Che cosa è buffo?~ ~Diana~ ~ 680 1 | arrivi qua la moglie coi figliuoli e tutto il seguito —~ ~Si 681 3 | Tito a Cesare:~ ~Ma Cesare, figliuolo mio, non startene lì così: 682 2 | in pace!~ ~Modoni~ ~Ma vi figurate il can-can che adesso faranno 683 1 | appunto, una sua lettera. Figuratevi, se può essere arrivato! 684 3 | una epigrafe che poi vi figurerà come incisa lì per lì, ma 685 3 | suore li dispongono in due file davanti a ***.~ ~Bene, che 686 1 | vivere nelle alte sfere della finanza e della politica, è, qual 687 2 | indicandolo agli altri:~ ~Finge di non saperlo, oh!~ ~*** 688 2 | Scelzi insorgendo:~ ~Oh, finiamola, perdio, con le parole grosse! 689 2 | venderanno quattro copie, e finirà anche la vendita de « L’ 690 3 | secondo giornalista~ ~Finite così…~ ~S’avvicinano il 691 1 | fuori e sorprendendolo:~ ~E finitela di baciarvi sempre! — Che 692 1 | presentino puntuali a quella data fissa per compiere il loro atto 693 1 | Passa il grand’uomo: e ti fissano — irrigiditi — e ti irrigidiscono — 694 3 | documento sarebbe, guarda, a fissarla così, davanti quell’entrata… 695 3 | di bianco, restano come fissati nei loro atteggiamenti – 696 1 | occhi di due giovani che mi fissavano e ridevano, scattai in piedi 697 3 | guardate, con gli occhi così fissi addosso… Io, figlio, lo 698 2 | Sàrcoli buttandosi a dire con foga:~ ~Sì, perché lei veda —~ ~ 699 1 | Sì!~ ~Veroccia~ ~Io so formare! La maschera e le mani di 700 3 | di modo che tutti e tre formino quasi un semicerchio. Dietro 701 1 | la moglie, è statuaria, formosa ma rigida personificazione 702 2 | Non vedi che lo sa? E può fors’anche aggiungere che ci 703 2 | nuovo bussare all’uscio, più forte; e allora *** si riscoterà, 704 3 | signorina…~ ~terzo invitato~ ~Fortuna che siamo rimasti fuori! 705 1 | America, nell’urto delle forze nuove, ha il suo significato!~ ~ 706 | fossero 707 3 | nuovo nella sala applausi fragorosi per salutare l’entrata del 708 3 | di là, ad arrestarli, un fragoroso scoppio d’applausi che segna 709 2 | no, non dico questo! Non fraintendetemi! Non dico che ci sia da 710 2 | davanti all’uscio, scoppia un frastuono di voci. Si riconosceranno 711 1 | Trasmissibile!~ ~Pietro freddo:~ ~… ah…~ ~Guarda Tito.~ ~ 712 1 | occhi sfavillanti, tutta un fremito, venendo avanti, trascinata, 713 1 | bocca con un pugno!~ ~Diana frenandosi:~ ~Sì, sì, basta, basta… 714 1 | convulsione, sempre più frenetica: « Viva Délago! Viva Délago! » 715 1 | come a tradimento, il grido frenetico di Veroccia:~ ~Veroccia~ ~ 716 2 | voce d’un giovine, nuova, fresca, genuina, lo capite adesso 717 3 | occasione.~ ~Tito parlando in fretta:~ ~È già annunziato l’arrivo; 718 1 | Un attimo ti bastò — frugarmi appena negli occhi — per 719 1 | partissi con lui. Fu una fuga davvero, la sua, allora…~ ~ 720 1 | testa alla De Musset – fulvo e lentigginoso – si butta 721 3 | Qua almeno si respira! Fumiamo.~ ~Offre al terzo una sigaretta.~ ~ 722 1 | papà — e spunta come un fungo, editore dei giovani — strombazzatura 723 1 | israelita intelligente; furbo, fa il magnanimo, ma è rapace.~ ~ 724 1 | opere passate, presenti e future!~ ~Pietro~ ~Anche col diritto 725 1 | sulla cinquantina, grigio, galante ma per nulla affettato. 726 3 | la signorina?~ ~Cesare~ ~Garantisco io.~ ~secondo giornalista~ ~ 727 3 | stare di là.~ ~commissario~ ~Garantiscono loro per la signorina?~ ~ 728 1 | leggero!~ ~Entra.~ ~* ~ ~Con garbo, per carità!~ ~ ~ ~Veroccia~ ~« 729 3 | metterà a parlare con voce gelida e chiara, pausando, come 730 1 | in libri e stampe d’ogni genere; a sinistra, quello del 731 2 | giovine, nuova, fresca, genuina, lo capite adesso che cosa 732 2 | le braccia all’infelice gesti d’esortazione: eh, via! 733 2 | In un silenzio assoluto, gesticoleranno a un tempo tutte e quattro 734 1 | bottiglia — e l’avevo davvero ghermita e levata in atto di scagliarla.~ ~ 735 2 | vedrà, in una luce molto gialla e pur soffusa di viola, 736 2 | erano accorti! Mentre lui giocava quasi a carte scoperte! 737 1 | Siamo tutti come la terra, giovanissimi e pieni di capricci.~ ~* ~ ~ 738 3 | camerieri d’occasione vanno, girando da destra la villa.~ ~Tito 739 2 | commesso~ ~Ecco pronto.~ ~Fa girare lo strumento~ ~disco con 740 1 | schiera — e tutti l’hanno giudicato —~ ~Pietro~ ~— infetto, 741 3 | Sì, questo sì! Si può giurare che anche lì, in questo 742 2 | debbano muovere: se Pietro si giustifica, se Veroccia lo investe 743 3 | giornalista ridendo:~ ~Ah, giustissimo: funebre.~ ~Cesare molto 744 | Gl’ 745 | glie 746 1 | questo, che forse allora non gliel’avrebbe più consigliato! 747 2 | non lo sapevo!~ ~Modoni~ ~Glieli sbatteremo in faccia! Stupidi, 748 1 | Veroccia, con gli occhi gonfi e rossi di pianto, e s’aggrapperà 749 2 | vivo.~ ~Sì è già fatto bujo gradatamente: d’un tratto, l’ultimo barlume 750 3 | quando si sia arreso, non li gradisca! Io direi anzi che li gradisce 751 3 | gradisca! Io direi anzi che li gradisce molto.~ ~Tito~ ~No, per 752 3 | È lontano. Non è più in grado di udir nulla; né di vedere 753 1 | Ecco! Pieno anche allora di grandezza e di pietà! Ma ora basta, 754 1 | vi mancasse questo a voi grandi uomini!~ ~* ~ ~Che cosa?~ ~ 755 1 | editore, è sui sessanta, grasso, con una testa caratteristica 756 3 | madre superiora~ ~Oh, la gratitudine nostra allora… Io non osavo 757 3 | primo invitato~ ~Per grazia di Dio!~ ~secondo invitato~ ~ 758 3 | Giovanna~ ~Sarebbe molto grazioso da parte tua…~ ~madre superiora~ ~ 759 1 | Veroccia~ ~Perché non devi? Gridalo tu stesso a tutti che Délago 760 2 | Io? E non li sentite? Lo gridano loro!~ ~Modoni~ ~Burlati! 761 2 | tutt’acceso e trionfante, a gridarmi che il libro non era di 762 2 | tutti — vecchi, giovani — gridavano burla…~ ~Veroccia~ ~E tu, 763 1 | Stato, è sulla cinquantina, grigio, galante ma per nulla affettato. 764 2 | finiamola, perdio, con le parole grosse! Possibile che non ci si 765 1 | non scende?~ ~Modoni col grosso manoscritto sulle mani, 766 1 | posso più essere diverso — guai se lo tento — non mi riconoscono 767 1 | noi.~ ~Giovanna stupita, guardandola:~ ~Come lo dice!~ ~Natascia~ ~ 768 2 | puoi più fare altro che guardarmi? Eh lo so!~ ~Agli altri~ ~ 769 1 | restano per un momento a guardarsi tra loro, divertiti.~ ~Pietro~ ~ 770 3 | figlio, tanti si fermano a guardarti. Quando una vita si ferma… 771 1 | E sembra la più saggia! Guardatela! Come trova tutto con la 772 2 | non converrebbe neppure — guardatelo — parrà un cadavere…~ ~Giaffredi 773 1 | cosa?~ ~Pietro~ ~Essere guardati e ammirati da tutti!~ ~* ~ ~ 774 1 | Ecco lo specchio: toh, guàrdati.~ ~* ~ ~Oh Dio, no! — È 775 1 | onore! Ma basta! Io non ho guardato mai all’interesse. E spero 776 1 | austeri occhi ovati, dalla guardatura solenne; robusto naso imperioso; 777 1 | scrissero, scusandosi. Mi guardavano perché non sapevano capacitarsi 778 1 | autorità, reciso:~ ~Lei se ne guarderà bene! Lei non pubblica niente!~ ~ 779 2 | resti chiusi — così — a guardia di se stessi.~ ~TELA~ ~ 780 3 | mentre Veroccia si fa, guardinga, a osservare dall’entrata 781 1 | in un silenzio d’attesa e guardingo, tanto che scappa con gli 782 3 | dietro e scorrendo su due guide leggermente convergenti 783 2 | Parrà di cera: il fantoccio ideato da Veroccia, posato lì, 784 1 | Stato…~ ~Giaffredi~ ~Lei ignora che io non ho bisogno di 785 1 | lecito a me, straniera, ignorare queste cose.~ ~Giovanna~ ~ 786 1 | immagine giovanile di ***, ignota a tutti e irriconoscibile.~ ~ 787 1 | liriche d’un giovane ignoto, di sangue nostro, che aveva 788 1 | faccia chiazzata di sangue illividito; spirito arguto e fine tuttavia, 789 3 | entrata a vetri della villa illuminata, ora si vede un gruppo di 790 3 | vedranno tutte e quattro illuminate, come se a pianterreno ci 791 1 | per mostra e una cartolina illustrata del grand’uomo! Forse t’ 792 1 | Gioventù!~ ~Scelzi~ ~È da imbecilli, che gioventù! Io sono una 793 1 | stata la scusa per venirsi a imbecillire qua!~ ~Natascia~ ~Non scusa. 794 1 | sai? Mi farai il piacere d’imbottirne il tuo fantoccio; Délago 795 1 | Che è lui, invece, lui a imitare Délago, adesso, nel suo 796 2 | Perché tutti dicessero che imitati Délago?~ ~* ~ ~Ma sì! Ma 797 2 | appunto ch’era una cattiva imitazione di Délago, l’eco falsa, 798 2 | della biblioteca, ove s’immaginano conservati libri rari e 799 2 | Modoni~ ~E chi poteva immaginarselo!~ ~Scelzi~ ~Io! Io, che 800 2 | prevenirlo. Ma chi si sarebbe immaginato che tu~ ~a Modoni~ ~dovessi 801 1 | allora cacciarvi, se volete immischiarvi — stranieri — nelle cose 802 3 | Pietro e Natascia restano immobili, ma dolorosamente impressionati 803 3 | lampo dei fotografi. Poi l’immobilità assoluta. Allora egli si 804 2 | Indignati, sì, come per un’immoralità —~ ~primo giovine~ ~— ma 805 1 | rientrato nella sua immagine immutabile, a tutti universalmente 806 1 | moschettiera: È LUI — là — come impagliato! — Vengono e se lo portano 807 1 | mia cognata, straniere, a imparare e parlare la lingua nostra. 808 1 | questa notizia?~ ~Natascia impassibile, seguitando a ricamare:~ ~ 809 3 | Commissario di Polizia che cerca d’impedirle il passo.~ ~commissario~ ~ 810 3 | facendo un gesto come per impedirlo, dice appena:~ ~No…~ ~E 811 3 | allo svolto della villa è impedita dal sopravvenire affannoso 812 2 | aprire fino a un certo punto, impediti come sono dalla ringhiera) 813 1 | guardatura solenne; robusto naso imperioso; mento solidissimo; veste 814 1 | primo momento questi occhi impertinenti s’infrontarono coi miei, 815 1 | si butta a parlare con impeto e poi d’un tratto si chiude 816 1 | pubblico io!~ ~Giaffredi imponendosi con tutta la sua autorità, 817 1 | Eccellenza, la famiglia, tutti, a impormi di non pubblicarlo, per 818 2 | mancavano… Ma che doveva importartene, se ti restavo io? se avevi 819 2 | Scusi, Maestro, sono forse importuno…~ ~* ~ ~No: libero ingresso, 820 1 | Natascia sempre placida:~ ~Impossibile che scenda subito. Bisogna 821 1 | opportuna rapidità, basterà impostare subito dietro la scena che 822 2 | mira dei fotografi, che, impostate le macchine e aggiustate 823 2 | Ecco: così? Sono bene impostato?~ ~Sono già entrati, al 824 3 | immobili, ma dolorosamente impressionati dall’aspetto di lui. Veroccia 825 2 | quattro poeti ».~ ~ ~Ah, già impresso?~ ~il commesso~ ~Eh, un 826 1 | io!~ ~Giovanna~ ~L’hanno imprigionato! Non vedete? E levato di 827 1 | Della tua gloria?~ ~Veroccia impronta, quasi con ira:~ ~E tu perché 828 1 | Giovanna~ ~Questa è un’improntitudine!~ ~Giaffredi~ ~Una tracotanza!~ ~ 829 1 | ormai sui trenta, pare inaccostabile, come una figura calata 830 3 | questo, il merito di mammà è inapprezzabile — dico se la sua fama s’ 831 1 | Basta! Basta!~ ~Tito~ ~È inaudito!~ ~Valentina~ ~Bisogna andar 832 1 | coi miei, così, aizzosi e incantati —~ ~soffia~ ~fhhh — sulla 833 3 | bambino, lui, nella vita, incapace perfino di comprarsi da 834 1 | non può! Perdio, saprà l’incendio che ha fatto divampare!~ ~ 835 2 | bussare. In questo momento d’incertezza, quella morbosa luce si 836 2 | riscoterà, ma resterà un po’ incerto se abbia udito davvero bussare. 837 3 | inchino.~ ~Mentre i ragazzi s’inchinano, scatta un lampo di magnesio, 838 3 | di là col portinajo, e c’inchineremo; è già inteso. Per il portinajo 839 3 | Bene, che v’ho detto? L’inchino.~ ~Mentre i ragazzi s’inchinano, 840 3 | che diventano di pietra, incidendosi in forma d’epigrafe sulla 841 3 | che poi vi figurerà come incisa lì per lì, ma che, naturalmente 842 3 | del prodigio delle parole incise. Il silenzio non deve essere 843 2 | aperta, fa cenno a Dante d’incitamento a parlare per i nuovi destini 844 2 | obbedire. E se Foscolo può incitare Dante a parlare per i nuovi 845 1 | come un respiro a vuoto, incoerente. Avrà sentito anche lei 846 1 | vaneggiare in tentativi incoerenti, alla sua età!~ ~Giovanna~ ~… 847 1 | per me, beffarda — come un’incolumità che vi faccia felici di 848 1 | suo nuovo libro! Modoni è inconsolabile! Un trionfo! Un vero trionfo 849 1 | resistendo più al fastidio d’incontrar sempre, nel levar la testa 850 1 | Come incoronata? Ah, l’incoronano…?~ ~Giaffredi~ ~Oh sa, non 851 3 | le pugna, con le braccia incrociate sul petto…~ ~secondo giornalista~ ~ 852 2 | mi sento liberata da un incubo!~ ~Tito~ ~Eh, te lo dicevo 853 2 | fiducia e appropriazione indebita!~ ~Modoni~ ~No, che! I « 854 1 | Soffre, non si può negare. È indebolito. Come gli ho posato le mani 855 3 | superiora~ ~Resterebbero indelebili, come scolpite nell’animo 856 3 | tra loro.~ ~terzo invitato indicandola:~ ~Chi è, scusino? Loro 857 2 | Délago…?~ ~primo giovine indicandolo agli altri:~ ~Finge di non 858 1 | detto che posso provarlo, e indicare dove, e quante volte, punto 859 2 | con un sorriso di sapiente indulgenza fa col capo e le braccia 860 2 | là muto angosciosamente e inerte e gli altri accesi e agitati 861 2 | chiuso nelle sue passioni inesorabili, nega sdegnato…~ ~* ~ ~Ah, 862 2 | che in voi s’agita ancora inespresso — sentito! sentito! — tanto 863 2 | col capo e le braccia all’infelice gesti d’esortazione: eh, 864 1 | giudicato —~ ~Pietro~ ~— infetto, contagiato dalla nuova 865 1 | raggiungerlo laggiù!~ ~Dirà questo, infilando un braccio sotto il braccio 866 2 | a parlare con tenerezza infinita a Veroccia, come se fosse 867 1 | questi occhi impertinenti s’infrontarono coi miei, così, aizzosi 868 1 | Scendono dalla scala, vociando, infuriatissimi, Modoni, Pietro, seguiti 869 2 | Natascia~ ~Non bisogna essere ingiusti, Veroccia. Era colpa per 870 2 | affatto! Sarà un assalto ingiusto, per vendetta; bisognerà 871 1 | manifesto, due ritratti ingranditi si voltano le spalle: a 872 1 | ha già vista nel ritratto ingrandito dello studio. E naturale 873 1 | io con te, scusa! Sei un ingrato!~ ~* ~ ~Ah, tu l’hai fatto? 874 1 | Tito~ ~Un divorzio? Che! Innamoratissimo! Si sono uniti… C’è anche 875 2 | luce malata e soffocata — innaturale — di sogno — *** dormire 876 2 | prima dell’uscio, vi sono inseriti; in quella di fondo è, nel 877 2 | come una nicchia, in cui è inserito il seggiolone di *** che 878 1 | Due meno di me… Quanto insistette perché partissi con lui. 879 2 | vostra moralità: la più insolente presunzione! Non posso essere — 880 2 | benissimo, non dico, ma mi è insopportabile. Lasci pure i dischi e ringrazi 881 1 | la scala, pallido e come insordito in una rigidezza di pietra.~ ~ 882 1 | su: digli che qua mi si insulta e che, se non scende subito, 883 1 | caratteristica da israelita intelligente; furbo, fa il magnanimo, 884 1 | nato in America, perché intenda che per me esser Ministro 885 2 | modo » nuovo, nel senso che intendeva lei? il « modo » nuovo che 886 1 | Basta così!~ ~*** con tono d’intensa passione:~ ~Ma mi dici perché 887 1 | Pietro e Natascia. Pietro, intento a scrivere, e Natascia al 888 3 | lasciamo andare… Quella che interessa veramente è lei!~ ~Indica 889 3 | secondo giornalista c. s.~ ~Interessantissimo!~ ~Tito a Cesare:~ ~Ma Cesare, 890 3 | Vedere soltanto…~ ~Cesare interpretando:~ ~Ah, se sua sorella e 891 2 | qua —~ ~primo giornalista interrompendolo:~ ~Preghiamo noi, signori, 892 3 | suono degli applausi che l’interrompono. Sul davanti sono Tito, 893 1 | Scelzi~ ~S’era venuti — io, a intervistarlo; lui, a fargli un disegno.~ ~ 894 1 | visitatori —~ ~Pietro~ ~— agli intervistatori —~ ~ ~— tutto quello — già 895 1 | uccide me, lui! Li avete intesi? « Questo è poco, ma sicuro. 896 3 | notizia del loro Padre nell’intimità…~ ~secondo giornalista~ ~ 897 3 | piedestallo, rivestita tutt’intorno da una tela bianca che, 898 1 | Tito, il figlio, è robusto, intozzato su di sé; cupo e bilioso; 899 2 | questi quattro riposti (che s’intravvederanno appena, perché gli sportelli 900 1 | aver fatto questo viaggio inutilmente. Oh sai che stai lontano? 901 2 | Parlerò io.~ ~* ~ ~Un’invasione…~ ~Sàrcoli buttandosi a 902 1 | dall’America, e si deve pure inventare…~ ~* ~…ma sì! E ne profittate 903 1 | almeno non vi divertite a inventarlo tanto davanti a me, non 904 2 | Vedere che ne soffri… è inverosimile, guardate… — ma sì, guardate 905 2 | giustifica, se Veroccia lo investe e gli grida il suo sdegno 906 2 | io a dimostrargli —~ ~*** investendolo:~ ~— che gli ha dimostrato 907 3 | portarseli dentro la villa e inviteranno tutti a rientrare, mentre 908 1 | Veroccia impronta, quasi con ira:~ ~E tu perché soffri?~ ~* ~ ~ 909 1 | Veroccia vivacissima e irata:~ ~Ora di qua, aspetta!~ ~*** 910 1 | tromba.~ ~*** con amarissima ironia, immobile, con gli occhi 911 1 | sintomo d’una deplorevole irrequietezza, causata certo da un momentaneo 912 1 | di ***, ignota a tutti e irriconoscibile.~ ~In luogo della parete 913 1 | fissano — irrigiditi — e ti irrigidiscono — richiamandoti alla tua « 914 3 | suo solito atteggiamento, irrigidito, divenuto la statua di se 915 3 | non si vive più.~ ~Tito irritatissimo:~ ~Ma chi te l’ha detto? 916 1 | compiacevano senza la minima irriverenza.~ ~Pietro~ ~E ti par poco?~ ~* ~ ~ 917 2 | addirittura:~ ~Questa poi!~ ~*** irruente, pur volendo contenersi:~ ~ 918 1 | contagiato dalla nuova ispirazione giovanile di Délago — e 919 1 | testa caratteristica da israelita intelligente; furbo, fa 920 3 | nativo, dicono, ha fatto istanza…~ ~Tito~ ~Sì sì, e ha già 921 1 | Pietro balzando e guardando istintivamente ***:~ ~Délago?~ ~Veroccia 922 1 | Pietro~ ~Ma cresciuto italiano fino al punto che ho obbligato 923 2 | col braccio~ ~come tra i lampi~ ~lampo~ ~e le nubi dell’ 924 1 | stamparle, e mi convinse che lanciarle in America non avrebbe avuto 925 1 | Modoni~ ~Già già… Ha saputo lanciarlo… C’è poco da dire!~ ~Giovanna~ ~ 926 1 | colori, con cui è stato lanciato americanamente il libro 927 2(1)| da una lirica di Stefano Landi.~ ~ 928 1 | il suo famoso cappello a larghe tese; e questo, per la ragione 929 1 | insomma, Veroccia, basta! Lascialo! Vieni via!~ ~Veroccia~ ~ 930 3 | credo… La moglie, caro mio… lasciamo andare… Quella che interessa 931 2 | condanna! Senza più vita là. Lasciamolo! Andiamo via! Andiamo via!~ ~ 932 1 | occhi della gente che non ti lasciano più vivere!~ ~Veroccia~ ~ 933 1 | più: — un fantoccio, da lasciar lì posato a sedere davanti 934 2 | solo momento?~ ~Modoni~ ~Lasciarla assaltare dalla furia di 935 2 | insomma, che può soltanto lasciarli parlare e non più rispondere 936 2 | persuade nessuno! Vi dico di lasciarmi in pace!~ ~Modoni~ ~Ma vi 937 1 | giuro — le sue ossa quasi lasciarsi andar giù tutt’assieme. ( 938 3 | ragazze e i ragazzi, appena lasciati senza sorveglianza, ancora 939 1 | nemmeno a lui stesso,~ ~indica lassù,~ ~proprio nel momento che 940 2 | Giaffredi~ ~Sono trent’anni che lavori a comporti nell’opinione 941 1 | glielo proibiamo noi, e lecitamente, per il rispetto che abbiamo 942 1 | voluto così, che qua lo leggano… Non gli si può impedire. 943 3 | morto… C’è già tutta una leggenda su quest’amore, che aveva 944 1 | Tito ha avuto la forza di leggerlo tutto — spassionatamente.~ ~ 945 1 | Il capo svelto! Il collo leggero!~ ~Entra.~ ~* ~ ~Con garbo, 946 1 | Pietro il giornale:~ ~Toh, leggi: segnalato il suo sbarco 947 2 | biblioteca colla sua ringhiera di legno. In questo palco, tra i 948 2 | macchine e aggiustate le lenti e prese tutte le misure, 949 1 | alla De Musset – fulvo e lentigginoso – si butta a parlare con 950 3 | albore lunare, comincerà lentissimamente il doppio movimento della 951 1 | gli umori e le bizze dei letterati, che magari lo divertono, 952 1 | più autorevole della nuova letteratura: corpacciuto, testone, fronte 953 1 | tuoi capelli, caro?~ ~Gli leva il cappello e gli passa 954 2 | Pronti!~ ~Ecco fatto!~ ~*** levandosi:~ ~Ah, finalmente! Ora basta!~ ~ 955 1 | d’incontrar sempre, nel levar la testa dal piatto, gli 956 1 | ma a me non par l’ora di levarne i piedi. E poi, non c’è 957 1 | avevo davvero ghermita e levata in atto di scagliarla.~ ~ 958 2 | Valentina~ ~Io mi sento liberata da un incubo!~ ~Tito~ ~Eh, 959 1 | vuoi che s’annunzii? Si libra alata sul petto di mia moglie, 960 2 | ordine di rifornire tutti i librai!~ ~Tito~ ~Ma col chiasso 961 1 | nascita.~ ~Pietro~ ~Ne sono lieto e orgoglioso come nipote; 962 3 | nascosta da soprammessi listelli di carta dello stesso colore 963 3 | grande~ ~Via, via tutti! Sì, litigate adesso! Correte! Lo dirò 964 1 | ce n’è pur di quelli, già lontani nel tempo, che hanno — beati 965 | lor 966 1 | Giovanna~ ~È Sua Eccellenza Luciano Giaffredi, Ministro di Stato!~ ~ 967 1 | scende la scala, le ciocche lunghe, che si ripiegano in forma 968 1 | e irriconoscibile.~ ~In luogo della parete destra ci sarà 969 2 | abbiamo il giornale in macchina —~ ~secondo giornalista~ ~— 970 2 | Valentina. È lasciato alla maestria del direttore il concerto 971 1 | bizze dei letterati, che magari lo divertono, purché poi 972 3 | non avrebbe potuto essere maggiore!~ ~Giovanna~ ~Peccato che 973 3 | consenziente… Lei sarà appena maggiorenne…~ ~primo giornalista~ ~Ma 974 1 | alleggerito dai capelli, in maglia estiva, svelto, estroso, 975 1 | intelligente; furbo, fa il magnanimo, ma è rapace.~ ~Giaffredi~ ~ 976 2 | correndo ad abbracciare ***:~ ~Magnificamente, amico mio! Burlati! Burlati!~ ~ 977 2 | esortazione: eh, via! sii mago a te stesso e consòlati! – 978 3 | sanno?~ ~primo giornalista~ ~Mah…~ ~quarto invitato~ ~Un’ 979 2 | viola, calda e densa — luce malata e soffocata — innaturale — 980 3 | giornalista con mestizia maliziosa, rivolto a Veroccia:~ ~Eh, 981 1 | Pietro indica la finestra; e, man mano che avanza, dall’alto 982 1 | Veroccia~ ~Ma va’ là, che se vi mancasse questo a voi grandi uomini!~ ~* ~ ~ 983 2 | avevi me? Io che non ti mancavo? Io che m’ero data a te 984 2 | Ah no, perdio! Non ci mancherebbe altro! Mandali via!~ ~Modoni~ ~ 985 2 | Non ci mancherebbe altro! Mandali via!~ ~Modoni~ ~Abbi pazienza, 986 1 | contrario, quel che Dio può mandare; e lei, americano, lo sa! 987 2 | ho qua le bozze, guardi, mandatemi una settimana prima, per 988 2 | tre, mi pare?) glie n’ha mandati sei — e se ne volesse altri…~ ~ 989 2 | Giovanna~ ~Ah, ci mandi via per loro?~ ~* ~ ~Dico, 990 2 | cosa di carta — libro — manipolazione di stile! E mi permetta 991 1 | nuova, aspettata come la manna…~ ~Tito~ ~Che doveva essere 992 1 | della gloria ufficiale del marito: fronte bassa, austeri occhi 993 3 | Contessa. Due reparti. Reparto maschile, reparto femminile.~ ~Giaffredi 994 2 | davanti un’ampia tavola massiccia rettangolare, sovraccarica 995 1 | sapevo. Quantunque, peuh, i matrimoni, in America…~ ~Tito~ ~Un 996 1 | Che che! Saranno altri matti che vengono a suon di tromba 997 2 | Délago… Quella del « Bimbo Mattino »…~ ~Tito~ ~E la « Passeggiata »! 998 1 | per compiere il loro atto memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre 999 2 | Ah, io le sapevo tutte a memoria, sai? — tutte — le liriche 1000 1 | robusto naso imperioso; mento solidissimo; veste pomposamente