1-mento | merav-zaffo
     Atto

1001     1   |              voltandosi ai figli:~ ~La meraviglia è di lui, che viene a consegnarsi
1002     1   |          contrasto… — salvando tutti i meriti del Maestro…~ ~Pietro~ ~
1003     1   |            guardano. » — Ma sai che un mese fa, pochi giorni prima che
1004     1   |           Diana~ ~L’aspettiamo come il Messia!~ ~Pietro~ ~Eh, ma per tutto
1005     3   |                  primo giornalista con mestizia maliziosa, rivolto a Veroccia:~ ~
1006     1   |          quadro, dipinta con superbo e meticoloso artificio. Ha l’aria trasognata.
1007     1   |             libro, alta non più di due metri, che sarà subito aperta
1008     3   |               assoluta. Allora egli si metterà a parlare con voce gelida
1009     1   |               Andiamo! Andiamo! Tu non metterai più piede in questa casa!~ ~
1010     2   |             Che dite! Sono stato io, a metterlo alle strette!~ ~* ~ ~E lui
1011     1   |   precipiteranno qua tutti!~ ~Pietro~ ~Metterò subito un cartellino all’
1012     2   |              tu arrenditi un momento e mettiti almeno ora nelle mie mani.~ ~* ~ ~
1013     2   |               seggiolone.~ ~Qua. Io mi metto qua — come posato davanti
1014     1   |               è questo, Eccellenza: lo mettono contro papà, e io posso
1015     2   |                prammatica, e sempre la migliore. Ecco: nel mio solito atteggiamento:
1016     2   |                solo a me, tu, come una minaccia o un timore che si sono
1017     2   |          figura in marmo di *** un po’ minore del vero, che rappresenta
1018     1   |                tutte le sue acutissime minuterie.~ ~Diana è una giovane scrittrice
1019     2   |              le lenti e prese tutte le misure, stanno per far scattare
1020     1   |                 per fare poi la saggia moglietta e l’affettuosa sorellina.
1021         | molti
1022     1   |     irrequietezza, causata certo da un momentaneo smarrimento. Soffre, non
1023     1   |              proprio venuto dall’altro mondo.~ ~Veroccia~ ~E ci torneremo!
1024     1   |             pubblico dominio! Testa da moneta.~ ~La indica nel ritratto.~ ~
1025     1   |         sostenuta per l’attrice che vi monterà e che dovrà sporgersi a
1026     1   |                o s’appendono ancora ai monumenti. No: d’una vera corona nobiliare,
1027     2   |           momento d’incertezza, quella morbosa luce si diraderà, si farà
1028     2   |              giro delle cose in noi.~ ~Morire non si può.~ ~E nascere
1029     3   |                   la Principessa, già, morta ora è poco…~ ~Tito~ ~Chi
1030     2   |                  si decreti la propria morte, e si resti chiusi — così —
1031     1   |            addosso tutta quella crosta mortificata? Mi pare Bob, Bob che va
1032     1   |         muovono con la solennità di un mortorio verso il proscenio. Se non
1033     1   |               il suo bel cappello alla moschettiera: È LUI —  — come impagliato! —
1034     1   |                Pietro:~ ~Non posso più mostrarmi a nessuno!~ ~Pietro~ ~Ma
1035     2   |                  Perché io prima avevo mostrato, discutendo, queste bozze
1036     3   |                figlio, certo: e gli si moverà sciolto attorno anche il
1037     1   |               vedrà appresso. Tutti si moveranno verso il fondo, in silenzio
1038     3   |              lentissimamente il doppio movimento della facciata della villa
1039     2   |            Murato! E soffoco! soffoco! muojo! - Perché non ve l’ho detto?
1040     3   |              qualcuno…~ ~Veroccia~ ~Si muore.~ ~Squillo di tromba, di
1041     3   |               rientra subito!~ ~*** si muove per rientrare; davanti all’
1042     1   |      riconoscono più — io non devo più muovermi dal concetto preciso, determinato
1043     1   |        direzione presa da Veroccia nel muoversi non corrisponderanno al
1044     2   |            caro, rimettiti a posto. Ti muovi proprio quando non devi…~ ~* ~ ~
1045     1   |             tutti gli altri dietro, si muovono con la solennità di un mortorio
1046     2   |         prigione di me stesso! Chiuso! Murato! E soffoco! soffoco! muojo! -
1047     1   |                Modo », dico, nel senso musicale della parola. Questo suo «
1048     1   |                barbuto – testa alla De Musset – fulvo e lentigginoso –
1049     2   |              che già sei mutata — puoi mutare tu, momento per momento,
1050     2   |          ancora così viva, che già sei mutata — puoi mutare tu, momento
1051     2   |            ormai; la scena, tra lui  muto angosciosamente e inerte
1052     2   |                 Morire non si può.~ ~E nascere neppure. In verità,~ ~Come
1053     1   |              lo tosano.~ ~* ~ ~Potessi nascondermi davvero e non farmi più
1054     1   |              puoi più nemmeno andare a nasconderti in un’osteria! Ma che vuoi
1055     3   |              naturalmente già vi sarà, nascosta da soprammessi listelli
1056     1   |              dietro gli orecchi, siano nascoste dentro il suo famoso cappello
1057     1   |           vent’anni, rossa di capelli, nasino ritto, occhi sfavillanti,
1058     1   |            guardatura solenne; robusto naso imperioso; mento solidissimo;
1059     2   |               verità,~ ~Come da sempre nati,~ ~Come per sempre vivi,
1060     3   |              incisa  per , ma che, naturalmente già vi sarà, nascosta da
1061     2   |           Leopardi.~ ~Pausa.~ ~Quattro nature, nella necessità del loro
1062     1   |        riconoscimento della sua gloria nazionale. Corona di conte.~ ~Giovanna~ ~
1063     1   |             proprio nel momento che la Nazione, su mia proposta, si prepara
1064         | neanche
1065     2   |              la burla?~ ~Modoni~ ~Ma è necessario, credi, per te — e anche
1066     2   |              sue passioni inesorabili, nega sdegnato…~ ~* ~ ~Ah, basta!
1067     1   |                Non glielo ridò, se osa negarmi…~ ~Pietro~ ~Lei me lo ridà,
1068     1   |            allora, un poveruomo? No — negato questo diritto! — non puoi
1069         | negli
1070     1   |                 Modoni~ ~Ma sì, non lo nego, perché ho provato io stesso
1071     1   |     raccogliere…~ ~Tito~ ~…la voce del nemico, e a farsene eco — lui!~ ~
1072         | neppur
1073     1   |     solidissimo; veste pomposamente di nero e d’argento. Valentina,
1074     2   |           fondo è, nel mezzo, come una nicchia, in cui è inserito il seggiolone
1075     3   |             quest’amore, che aveva per nido la villa del nipote… Con
1076     2   |                 riuscito a perfezione, nitido; una bellezza. La Casa — (
1077     1   |       monumenti. No: d’una vera corona nobiliare, che il Paese gli offrirà
1078     1   |             suo editore, e, per vostra norma, il primo editore d’Italia!~ ~
1079     2   |               luce di giorno, fredda e normale.~ ~* ~ ~Avanti.~ ~Entra
1080         | nostre
1081     2   |              ciò che ho pur fatto loro notare, che Délago, svelato prima
1082     3   |              Non ha visto nulla; ma ha notato, invece, lui solo, di tutti,
1083     2   |              posso farle vedere qua le notazioni che avevo già fatte! E si
1084     2   |              nel concerto spicchino le note essenziali.~ ~Modoni correndo
1085     3   |        giornalista~ ~— per raccogliere notizie da qualcuno della famiglia…
1086     1   |                ma sai quante volte, di notte, nel mio studio — oppresso
1087     2   |         sappiamo!~ ~— Ormai!~ ~— Bella novità!~ ~— Lo sappiamo bene!~ ~
1088     2   |             tra i lampi~ ~lampo~ ~e le nubi dell’Olimpo.~ ~ ~ ~i fotografi~ ~
1089     2   |             che ho? Gioventù è per voi numero d’anni, non prerogativa
1090     1   |                può ammettere non gli s’obbedisca; abituato a vivere nelle
1091     1   |          italiano fino al punto che ho obbligato mia moglie e mia cognata,
1092     1   |               guardate, come chi  un’occhiata contro il sole… Ma non ve
1093     1   |               testone, fronte a baule, occhio strabo chiuso, per cui guarda
1094     1   |           Giaffredi~ ~A un bisogno, se occorre, verrò su anch’io, Modoni;
1095     1   |                cui non è lecito recare offesa, nemmeno a lui stesso,~ ~
1096     3   |          almeno si respira! Fumiamo.~ ~Offre al terzo una sigaretta.~ ~
1097     1   |            nobiliare, che il Paese gli offrirà in riconoscimento della
1098     3   |         uccidono. E anche davanti a un oggetto di qualcuno ucciso così,
1099     3   |                lati, con altre piante, oleandri, allori. Nel mezzo è lo
1100     2   |                 lampo~ ~e le nubi dell’Olimpo.~ ~ ~ ~i fotografi~ ~Oh
1101     1   |          défendu — benissimo oké! oké! ollràit!~ ~Piroetta.~ ~Giaffredi~ ~
1102         | oltre
1103     1   |             mia proposta, si prepara a onorarlo, festeggiando solennemente
1104     1   |          Ministro di Stato!~ ~Pietro~ ~Onoratissimo. Ma io, sa, sono nato in
1105     3   |              Dio!~ ~secondo invitato~ ~Onorato, nell’ammirazione di tutti!~ ~
1106     1   |              ha capito? — per tutte le opere passate, presenti e future!~ ~
1107     2   |             che lavori a comporti nell’opinione di tutti in un’immagine
1108     1   |           ottener questo effetto con l’opportuna rapidità, basterà impostare
1109     2   |             Senso stagnante di solenne oppressione. Tutte le pareti sono coperte
1110     1   |                notte, nel mio studiooppresso da non poterne più: — un
1111         | or
1112     2   |         eccellenza!~ ~Cesare~ ~Me l’ha ordinato la signora.~ ~* ~ ~Da quando
1113     1   |                 fermo — su quest’altro orecchio!~ ~* ~— piano! —~ ~Veroccia~ ~—
1114     2   |              la sua giovinezza, la sua originalità rimbalzante da quella mia
1115     2   |         saperlo, oh!~ ~*** c. s.~ ~…ha osato far questo…?~ ~Sàrcoli~ ~
1116     3   |      gratitudine nostra allora… Io non osavo pregarla…~ ~Valentina~ ~
1117     2   |            vergogna allora, come d’una oscenità, di sentirsi, con quell’
1118     1   |                della loro vita liberi, oscuri! — basta che rispondano
1119     1   |        scomporsi:~ ~Grazie, zia, per l’ospitalità e le cure che gli abbiamo
1120     1   |                se aggiungi che hai qua ospite il Maestro…~ ~* ~ ~Ecco:
1121     1   |                or ora sono entrati gli ospiti annunziati da Veroccia alla
1122     1   |            proprio — vi giuro — le sue ossa quasi lasciarsi andar giù
1123     2   |                a ruba, Maestro! I miei ossequi.~ ~* ~ ~A rivederla.~ ~Il
1124     2   |                aperta.~ ~il commesso~ ~Ossequio, Maestro. Le porto il disco «
1125     3   |                 in questo momento, lui osserva. Pare che sia uno svagato
1126     3   |           strabiliare. Ti ricordi dell’osservazione di come faceva sotto sotto
1127     1   |                capitato in quella loro osteriuccia; e, avendomi riconosciuto,
1128     1   |          secondo e un po’ di lato. Per ottener questo effetto con l’opportuna
1129     3   |               fotografi, che bisognerà ottenere con altro mezzo da quello
1130         | otto
1131     1   |       memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre 1571 — chi sa di dove vengono —
1132     1   |            fronte bassa, austeri occhi ovati, dalla guardatura solenne;
1133     2   |                  che qua, queste nuove pagine, sonavano false —~ ~ ~—
1134     2   |                chi era? — Contento che paja adesso una burla ciò che
1135     1   |               appena appena, le labbra pallide e rigide a un sorriso di
1136     1   |          lentamente scenderà la scala, pallido e come insordito in una
1137     1   |    strombazzatura all’americana — pim! pam! — Délago! Délago! — Contro
1138     2   |              Ma che vogliono?~ ~Scelzi parandosi davanti all’uscio e ammonendo
1139     1   |                 e chiama aggrappata al parapetto.~ ~Veroccia~ ~Pietro! Pietro!
1140     2   |               sciocco…~ ~Scelzi come a parar le voci dei compagni:~ ~
1141         | parecchi
1142     1   |           pareggiare…~ ~* ~ ~E lei non pareggi, oh bella! Cerchi d’accomodare…
1143     1   |               Siamo quasi alla cute. A pareggiare…~ ~* ~ ~E lei non pareggi,
1144     2   |          solenne oppressione. Tutte le pareti sono coperte da scaffalature
1145     3   |      annunziato l’arrivo del Principe. Pareva non potesse venire, e invece…~ ~
1146     1   |         parlare la lingua nostra. E la parlano meglio di me.~ ~Giaffredi~ ~
1147     3   |     giornalista~ ~Se si potesse ancora parlarle…~ ~secondo giornalista~ ~
1148     2   |              se realmente questi altri parlassero come egli pensa che si debbano
1149     2   |            immobile: ma come se avesse parlato o fatto cenno di no col
1150     2   |               a *** che sta nel mezzo, parleranno contemporaneamente. La confusione
1151     1   |             Giaffredi:~ ~Che non se ne parli, anzi, davanti a me, per
1152     2   |            stomaco il grammofono. Così parlo. E voi tutti mi state a
1153     1   |              no! Corri piuttosto da un parrucchiere in città con una ciocchetta
1154     1   |                   Pietro~ ~Strano! M’è parso uno squillo di tromba.~ ~***
1155     3   |       giornalista~ ~Già, s’è visto! Un parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano,
1156     3   |                  secondo giornalista~ ~Partiranno domani…~ ~primo giornalista~ ~
1157     1   |                  Non verrà! Non verrà! Partiremo noi! Spianteremo questa
1158     1   |               Quanto insistette perché partissi con lui. Fu una fuga davvero,
1159     1   |                calma. Le pazzie che le passano per il capo sono visibili
1160     1   |           capito? — per tutte le opere passate, presenti e future!~ ~Pietro~ ~
1161     2   |                Dante, chiuso nelle sue passioni inesorabili, nega sdegnato…~ ~* ~ ~
1162     3   |              con voce gelida e chiara, pausando, come per trovare in sé
1163     1   |            tramezzo.~ ~* ~ ~Ma no! Sei pazza? Che hai fatto?~ ~Veroccia
1164     3   |               al cospetto di tutti una pazzia!~ ~Natascia~ ~Ma fredda!~ ~
1165     1   |                terribilmente calma. Le pazzie che le passano per il capo
1166     2   |          sconvolti —~ ~Sàrcoli~ ~— no, peggio: indignati!~ ~* ~ ~Si osa
1167     1   |               è Délago!~ ~* ~ ~Sì, coi peli dell’altro nella schiena…~ ~
1168     2   |               convulso, di sdegno e di pena.~ ~Natascia la lascia piangere
1169     1   |                Veroccia assorta:~ ~Sto pensando che c’è un problema da risolvere.
1170     2   |            primo giornalista~ ~Modoni, pensate ai fotografi!~ ~E va via,
1171     2   |                   come staccandosi dal pensiero in cui è stato assorto:
1172     2   |                pensa che è, se mai, la perdita d’un momento solo di te
1173     2   |                lo carica:~ ~riuscito a perfezione, nitido; una bellezza. La
1174     2   |           manipolazione di stile! E mi permetta di dirle, se Lei assume
1175     3   |         parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano, devo andare…~ ~primo giornalista~ ~
1176     2   |            questa grande occasione, se permette, per il lancio del nuovo
1177     2   |          Maestro, con alcuni amici, se permettete.~ ~Nell’interno, davanti
1178     3   |                appena:~ ~No…~ ~E resta perplessa, combattuta tra il desiderio
1179   Per   |                                        PERSONAGGI~ ~***, (qualcuno).~ ~Giovanna,
1180     1   |           autorevole ma sorridente, da personaggio di riconosciuta superiorità
1181     3   |       giornalista~ ~È anche per l’alta personalità che deve arrivare…~ ~commissario~ ~
1182     1   |           statuaria, formosa ma rigida personificazione della gloria ufficiale del
1183     2   |              Eccellenza!~ ~* ~ ~Non mi persuade nessuno! Vi dico di lasciarmi
1184     1   |            credo che tu lo debba ormai persuadere!~ ~Diana~ ~Costringere!
1185     1   |                  Scelzi~ ~Che! Storie! Persuadete Délago piuttosto che lasci
1186     2   |               È l’affare d’un momento! Persuadetelo voi, Eccellenza!~ ~* ~ ~
1187     3   |               voluta tutta la forza di persuasione di mammà e l’autorità di
1188     2   |               burla — ma sei tu stesso persuaso che converrà ormai assumerla
1189     3   |                E anche tedio di tutto. Peso.~ ~Sopravviene dalla villa
1190     1   |             Non lo sapevo. Quantunque, peuh, i matrimoni, in America…~ ~
1191     1   |               calerà cioè dall’alto un pezzo del muro esterno della villa
1192     2   |              gli grida il suo sdegno e piange e si convelle, se Natascia
1193     1   |                in vista che conduce ai piani superiori. L’entrata s’immagina
1194     1   |                  sulla parrucca gli si pianta il suo bel cappello alla
1195     1   |               messo contro! Me l’hanno piantato davanti, a petto! È lui
1196     3   |                sono ai lati, con altre piante, oleandri, allori. Nel mezzo
1197     3   |              essere ben fissata su una piattaforma che farà da piedestallo,
1198     1   |             sono la mia vita!~ ~Si ode picchiare all’uscio.~ ~Pietro~ ~Chi
1199     3   |            signor Conte i ragazzi. Una piccola rappresentanza, per non
1200     1   |                adesso di far gli occhi piccoli, o te li cavo, sai!~ ~Pestando
1201     3   |                piattaforma che farà da piedestallo, rivestita tutt’intorno
1202     1   |               la terra, giovanissimi e pieni di capricci.~ ~* ~ ~Diciott’
1203     2   |                di Délago, l’eco falsa, pietosa, d’un vecchio, che voleva
1204     1   |               sulle tempie! È ridicolo pigliarsela coi capelli, se non gli
1205     2   |             Modoni~ ~Di quelle che può pigliarsi lui solo!~ ~Giovanna~ ~È
1206     2   |            servizio, facendo che se lo pigliasse Délago almeno, il libro
1207     1   |             Bell’affare! Certe bili ci piglio, solo a vederlo! Via via!~ ~
1208     1   |         strombazzatura all’americanapim! pam! — Délago! Délago! —
1209     3   |                per finire. Gli alberi, pini e cipressi, sono ai lati,
1210     1   |         benissimo oké! oké! ollràit!~ ~Piroetta.~ ~Giaffredi~ ~Egli non
1211     1   |           attaccata per ora a Sàrcoli, pittore, letterato e caricaturista.~ ~
1212     1   |                zio, Natascia, che così placidamente salva la situazione:~ ~E
1213     2   |               che potrei andare di , placidissima, e portarti su un piatto
1214     3   |        stamattina. Forse un po’ troppo polemico…~ ~Tito~ ~Ma questo è il
1215     1   |               mento solidissimo; veste pomposamente di nero e d’argento. Valentina,
1216     1   |                quel giornale!~ ~Scelzi porgendo a Pietro il giornale:~ ~
1217     2   |             nuova »…~ ~Sàrcoli subito, porgendogli il libro:~ ~Eccolo: « Nuove
1218     1   |           costì il giornale?~ ~Sàrcoli porgendoglielo:~ ~Sì, eccolo.~ ~Scelzi~ ~
1219     3   |             vuoi che sappia io? Glielo porgerai quando sarà entrato!~ ~primo
1220     3   |               Tito, io non so più come porgere questo mazzo a Sua Altezza
1221     1   |            nella vetrina!~ ~Natascia~ ~Portagli uno specchio, Pietro! E
1222     1   |              verità.~ ~Pietro~ ~Io gli portai in fondo, venendo da laggiù,
1223     1   |        entrando a prenderla di forza e portandola di qua riluttante:~ ~Oh
1224     1   |          impagliato! — Vengono e se lo portano via! — Tanto, a loro, non
1225     3   |            ragazzi dell’educandato per portarseli dentro la villa e inviteranno
1226     2   |          andare di , placidissima, e portarti su un piatto la testa di
1227     2   |               dischi con un grammofono portatile a valigetta, in una mano,
1228     2   |                 il commesso~ ~Sì, l’ho portato…~ ~Modoni~ ~Ma che vuoi
1229     2   |                  Ossequio, Maestro. Le porto il disco « I miei quattro
1230     2   |               un suo disco! Sentirà:~ ~posa il grammofono sul tavolino
1231     1   |          braccio la vita di Veroccia e posando una mano sulla spalla di
1232     3   |             Lei, Madre, potrà prendere possesso della villa tra due o tre
1233         | potendo
1234     1   |              sul serio: avanti, da non poterlo veramente raggiungere più
1235     1   |               studio — oppresso da non poterne più: — un fantoccio, da
1236         | potersi
1237         | Potessi
1238         | potevo
1239         | potrai
1240         | potreste
1241     3   |              sussultano.~ ~Valentina~ ~Poverini, si sono spaventati…~ ~Giovanna~ ~
1242     1   |              sono qua io!~ ~Giovanna~ ~Poverino, è vero: era tutto felice…
1243     2   |              quella al tavolino — è di prammatica, e sempre la migliore. Ecco:
1244     2   |            delle scaffalature un palco praticabile, tutt’in giro alla biblioteca
1245     2   |               dalla ringhiera) saranno praticabili, per la ragione che poi
1246     1   |            Fino a domani!~ ~Diana~ ~Si precipiteranno qua tutti!~ ~Pietro~ ~Metterò
1247     1   |              più muovermi dal concetto preciso, determinato in ogni minima
1248     2   |              Ah, no; senti, io per me, preferisco davvero crederle burle.
1249     3   |              le due suore nella villa, pregando gli invitati e i giornalisti
1250     3   |              rivolge, non si fan punto pregare e vengono avanti. Alcuni
1251     3   |            nostra allora… Io non osavo pregarla…~ ~Valentina~ ~Se non sei
1252     1   |             che penso, io che sento!~ ~Prende tra le mani il volto di
1253     3   |            aperta!~ ~primo giornalista prendendo appunti:~ ~Ah, questo è
1254     1   |          compatisce!~ ~Pietro~ ~Vado a prendergli lo specchio?~ ~E si china
1255     2   |            dall’atteggiamento:~ ~Tito, prendi il grammofono.~ ~Tito facendosi
1256     1   |           Nazione, su mia proposta, si prepara a onorarlo, festeggiando
1257     1   |            Questa terza scena sarà già preparata dietro la prima, perché
1258     2   |          edizioni della sera! Sono già preparati gli articoli!~ ~* ~ ~Per
1259     2   |              insieme con gli altri due preparerà l’attacco.~ ~* ~ ~Ma fatene
1260     1   |              Pietro afferrandolo:~ ~Di prepotenza? Ah perdio, no! Lei me lo
1261     2   |             per voi numero d’anni, non prerogativa di spirito? Questa è la
1262     2   |                e aggiustate le lenti e prese tutte le misure, stanno
1263     2   |                come se fosse ancora  presente.~ ~* ~ ~Eh, lo so… ma perché
1264     3   |        glorioso. Suora, su, i ragazzi: presentiamo al signor Conte i ragazzi.
1265     1   |            rispondano all’appello e si presentino puntuali a quella data fissa
1266     3   |          abbiamo detto che prima erano press’a poco diciottomila.~ ~Valentina~ ~
1267         | presto
1268     1   |                 a sinistra, quello del presunto Délago, cioè d’un bel giovane
1269     2   |             moralità: la più insolente presunzione! Non posso essere — io —
1270     2   |             Modoni~ ~Lo so! Ma bisogna prevenirli! Sgominarli! Seppellirli
1271     1   |                Sàrcoli a ***:~ ~Ma lei previde che questa pubblicazione
1272     3   |          secondo giornalista~ ~Sarebbe preziosa! Se ne sa così poco…~ ~primo
1273     2   |                conservati libri rari e preziosi. Anche questi quattro riposti (
1274     2   |                vivo; evadere da questa prigione di me stesso! Chiuso! Murato!
1275     1   |              siamo corsi fin qua per i primi! Vedrai quant’altri verranno!~ ~
1276     1   |                 per lo meno, non è più probabile.~ ~Pietro~ ~Che cosa?~ ~
1277     1   |                Sto pensando che c’è un problema da risolvere. Bisognerebbe
1278     2   |          arrestare la vendita! Fare un processo per abuso di fiducia e appropriazione
1279     3   |                  Nessuno s’accorge del prodigio delle parole incise. Il
1280     3   |     giornalisti, per qualche loro fine professionale, non han voluto trovarlo),
1281     1   |           inventare…~ ~* ~…ma sì! E ne profittate bene, mi pare. E con che
1282     1   |                 Giaffredi~ ~Nessuno si profitterà, state sicuro, Modoni! Lui
1283     2   |                sì, profitti, profitti! Profittino tutti!~ ~il commesso~ ~Ho
1284     2   |                      No! al contrario! Proibendoglielo!~ ~Sàrcoli~ ~Ah, sentite? —
1285     1   |         Giaffredi~ ~Sissignore, glielo proibiamo noi, e lecitamente, per
1286     3   |         ditegli più nulla di me: ve lo proibisco! ch’io sia stata qua…~ ~
1287     1   |               senza di lui! Ce l’avevi promesso! Perciò noi abbiamo creduto
1288     2   |           ancora vivo, come te… Ed eri pronta a tutto… E ora mi rinfacci
1289     3   |             sue spalle, via via che le pronuncia.~ ~* ~ ~puerizia~ ~arcana
1290     3   |               a mano a mano che *** le pronunzierà. La facciata della villa
1291     1   |         momento che la Nazione, su mia proposta, si prepara a onorarlo,
1292         | propria
1293     2   |             lampada e, mentre la scena prosegue, insieme con gli altri due
1294     1   |            gusto di mostrare a tutti i proseliti del nuovo autore, quanto
1295     1   |              improvviso cambiamento di prospettiva, la finestra dello studio,
1296   Per   |               Nel testo le battute del Protagonista sono segnate con tre asterischi.~ ~
1297     1   |                 è, qual amico di casa, protettore e condiscendente; scusa
1298     2   |                Ah, scherza…~ ~Tutti si provano a ridere, ma ridono male.~ ~
1299     1   |         rivolto agli altri:~ ~Appunto, provar questa voluttà, fin quasi
1300     1   |                 e t’ho detto che posso provarlo, e indicare dove, e quante
1301     2   |          voleva far lui!~ ~* ~ ~Non vi provate nemmeno a supporre come
1302     1   |                 non lo nego, perché ho provato io stesso sgomento, leggendo —
1303     2   |            furia di questi cani che si proveranno ad abbatterla, a sgretolarla,
1304     1   |               alloro, come si dànno in provincia ai cantanti, o s’appendono
1305     2   |             così scomposta dei giovani provoca nei familiari una grande
1306     1   |               impressione d’una dimora provvisoria, di stranieri che abbiano
1307     2   |            svelandolo prima del tempo, pubblicando il libro sotto il mio nome,
1308     2   |                   da Pietro? perché lo pubblicasse?~ ~* ~ ~No! al contrario!
1309     1   |          Questo suo nuovo libro non si pubblicherà!~ ~Pietro~ ~Ma se non lo
1310     2   |               questo ritegno in me del pudore d’esser vecchio, per te
1311     3   |               che le pronuncia.~ ~* ~ ~puerizia~ ~arcana favola di ricordi~ ~
1312     1   |            all’appello e si presentino puntuali a quella data fissa per
1313     1   |                mani di cera — si fa un pupazzo — si veste — sulla parrucca
1314         | purché
1315     1   |                una figura calata da un quadro, dipinta con superbo e meticoloso
1316         | quali
1317         | quant’
1318     2   |             parete destra. Corre a tre quarti d’altezza delle scaffalature
1319         | quegli
1320         | quei
1321     3   |               qua in giardino per ora. Quieti, mi raccomando!~ ~Alle suore:~ ~
1322     1   |              senti? È tutto inutile! — Raccattagli le ciocche, Pietro, e vedi
1323     3   |           giardino per ora. Quieti, mi raccomando!~ ~Alle suore:~ ~e noi entriamo!~ ~
1324     1   |       specialità: tratta i vecchi come ragazzini.~ ~Veroccia~ ~Ma chi, vecchio?
1325     3   | vivacissimamente nel giardino.~ ~primo ragazzo battendo le mani:~ ~Uh,
1326     1   |             baracca, e andremo tutti a raggiungerlo laggiù!~ ~Dirà questo, infilando
1327     2   |                  Giovanna~ ~Te ne stai rammaricando, come se, perduto Délago,
1328     3   |                con un tono di profondo rammarico, come se non sapesse credere
1329     1   |           furbo, fa il magnanimo, ma è rapace.~ ~Giaffredi~ ~Ah, ma è
1330     1   |              del pubblico dovrà essere rapidissimo.)~ ~Al levarsi della tela
1331     1   |                effetto con l’opportuna rapidità, basterà impostare subito
1332     2   |               po’ minore del vero, che rappresenta la testa e il braccio destro
1333     2   |            immaginano conservati libri rari e preziosi. Anche questi
1334     1   |                  beati loro! — qualche raro appuntamento con la storia,
1335     1   |                questo ci si deve ormai rassegnare.~ ~Rivolgendosi a Pietro:~ ~
1336     3   |           trovo che ha finito anche di rassettarsi i capelli sul capo.~ ~primo
1337     1   |             Tito piano, alla madre per rassicurarla:~ ~Stai tranquilla! Ottenuto.~ ~
1338     3   |         momento, quando la mattina gli reca il caffè…~ ~Cesare~ ~Il
1339     1   |               con lo specchio a mano e recandolo di :~ ~Ecco lo specchio:
1340     1   |      generazione, e a cui non è lecito recare offesa, nemmeno a lui stesso,~ ~
1341     1   |              si tratta del manoscritto recato su dall’editore.~ ~Ho capito.~ ~
1342     1   |             con tutta la sua autorità, reciso:~ ~Lei se ne guarderà bene!
1343     3   |               è!~ ~primo giornalista~ ~Refrattario, sì sì; questo lo sappiamo!~ ~
1344     1   |            niente politica, e tutto in regola. E io le ho detto che son
1345     3   |       Valentina; così si pensa come ti regolerai per i fiori.~ ~primo giornalista
1346     1   |              Modoni:~ ~Fermo eh? Senza remissioni. No, no e no!~ ~Modoni~ ~
1347     2   |               ma ormai come staccato e remoto da lui.~ ~Veroccia andandogli
1348     2   |               A loro, no! Io ho voluto renderlo a lui il servizio, facendo
1349     1   |              fate consistere tanto, da rendermene geloso! — Sì, sì, geloso!
1350     3   |              Sì, signora Contessa. Due reparti. Reparto maschile, reparto
1351     2   |              vendicarsi?~ ~* ~ ~Se non resiste, se si sgretola, se può
1352     1   |              che a un certo punto, non resistendo più al fastidio d’incontrar
1353     1   |       ringhiera come per trattenersi e resistere a quello che prova. L’uscita
1354     2   |               Pietro:~ ~cioè, tu — hai reso loro un gran servizio.~ ~
1355     3   |               invitato~ ~Qua almeno si respira! Fumiamo.~ ~Offre al terzo
1356     1   |                No! tu no!~ ~Veroccia~ ~Respirerai! Il capo svelto! Il collo
1357     3   |           ritardo…~ ~Ai ragazzi:~ ~Voi restate qua in giardino per ora.
1358     2   |             doveva importartene, se ti restavo io? se avevi me? Io che
1359     2   |            allora *** si riscoterà, ma resterà un po’ incerto se abbia
1360     3   |            parole…~ ~madre superiora~ ~Resterebbero indelebili, come scolpite
1361     3   |                 Ma no, scusino, allora resterò io! Che vogliono sapere?~ ~
1362     1   |                mattinata…~ ~Veroccia~ ~Restiamo tra noi, se dobbiamo concertare…~ ~
1363     3   |            della villa che s’allontana restringendosi a mano a mano, e, contemporaneamente,
1364     3   |         rientranti, in modo da potersi restringere e, nello stesso tempo, abbassare
1365     1   |           Giaffredi~ ~Oh sa, non d’una retorica corona d’alloro, come si
1366     1   |            bella…~ ~Sàrcoli~ ~Ma sì, « retour d’Amérique ». È stampato
1367     3   |          voluto restare… E poi dovremo riadattare tutto qua… Ah, ecco i ragazzi!~ ~
1368     1   |             ciocche, Pietro, e vedi di riappiccicargliele sulle tempie! È ridicolo
1369     1   |             loro una parola nuova — li riapra alla vita rimettendoli a
1370     1   |                se tu vuoi, Délago… —~ ~Riattaccando:~ ~Proprio, Veroccia; ma
1371     1   |             Ora di qua, aspetta!~ ~*** ribellandosi:~ ~Ma che di qua! Butta
1372     1   |         respirare!~ ~Natascia placida, ricamando:~ ~E vuol dire che tu lo
1373     1   |              impassibile, seguitando a ricamare:~ ~Col « Roma »? Ma tu hai
1374     1   |                viste nel muro esterno. Ricchi ma pochi mobili di nuovo
1375     2   |                nostra ormai! Tu non li riceverai!~ ~ ** fermo, contenendosi:~ ~
1376     2   |                Dico, se voi non volete riceverli.~ ~A Cesare:~ ~E tu li farai
1377     2   |           fermo, contenendosi:~ ~Io li riceverò. Voi uscirete…~ ~ ~ ~Giovanna~ ~
1378     1   |                Col « Roma »? Ma tu hai ricevuto, proprio questa mattina,
1379     1   |      irrigiditi — e ti irrigidiscono — richiamandoti alla tua « celebrità » —
1380     2   |                   Sono già entrati, al richiamo di Modoni, tre fotografi
1381     2   |           cacceranno dentro i riposti, richiudendoli. Si udrà di nuovo bussare
1382     2   |               un frastuono di voci. Si riconosceranno quelle di Sàrcoli e di Diana;
1383     1   |                il Paese gli offrirà in riconoscimento della sua gloria nazionale.
1384     1   |          sorridente, da personaggio di riconosciuta superiorità che non può
1385     2   |                volta lo stupore di non ricordarsene più — e la vergogna dentro,
1386     2   |              che avevo già fatte! E si ricorderà del resto, anche, di tutte
1387     3   |                , la palestra! Qua la ricreazione! E annaffieremo con le trombe!~ ~
1388     1   |                ad ali cadenti pare che ricrescano sotto le mani di lei. Ella
1389     1   |               Non importa! Basta così! Ricresceranno subito, appena verranno
1390     1   |           anche, che gli siano davvero ricresciuti i capelli. L’attore si sarà
1391     1   |              Così, così, voglio che ti ridano gli occhi!~ ~Carlo~ ~Non
1392     1   |             Giaffredi~ ~Ma sì, Modoni, ridateglielo! Tanto, non potrà far nulla
1393     1   |           laggiù.~ ~Pietro con un viso ridente, beato, di stupore e d’ammirazione,
1394     1   |             giovani che mi fissavano e ridevano, scattai in piedi gridando
1395     1   |                 E quelli?~ ~* ~ ~Ah tu ridi? — Li vidi come scomparire
1396     1   |                volevo… Scusi, Maestro, rido di loro… come son rimasti…
1397     2   |                si provano a ridere, ma ridono male.~ ~Tito~ ~Ancora stavo
1398     1   |               di lui, per come l’hanno ridotto!~ ~*** di , con uno scatto:~ ~
1399     3   |               impedire che la scena si riempia di fumo.~ ~Giaffredi~ ~Ah,
1400     3   |              villa sarà fatta di telai rientranti, in modo da potersi restringere
1401     1   |              amico. Apparirà cioè come rientrato nella sua immagine immutabile,
1402     2   |            davvero crederle burle. Non riesco a immaginare nemmeno che
1403     2   |                 per ripigliarmelo! Per rifar mio quello che è mio! Vita,
1404     3   |             dita quella signora? Ce lo rifece, e in quel gesto da nulla
1405     1   |           editore un libro che lei gli rifiuta? Ah no, questo diritto,
1406     2   |          riportarmi  il manoscritto, rifiutandoti di pubblicarlo? Ed ecco
1407     2   |                lo guarda, sta un po’ a riflettere, poi dice seccato:~ ~Ma
1408     2   |                Ho già dato l’ordine di rifornire tutti i librai!~ ~Tito~ ~
1409     1   |                è statuaria, formosa ma rigida personificazione della gloria
1410     1   |            appena, le labbra pallide e rigide a un sorriso di spasimo
1411     1   |                e come insordito in una rigidezza di pietra.~ ~Quand’egli
1412     2   |            questa volta in una austera rigidità di statue. Egli intanto
1413     1   |              forza e portandola di qua riluttante:~ ~Oh insomma, Veroccia,
1414     2   |               a guardarlo.~ ~Ora che è rimasto solo sì — *** può parlare.
1415     2   |         giovinezza, la sua originalità rimbalzante da quella mia cattiva copia —
1416     1   |            nuova — li riapra alla vita rimettendoli a respirare in un’altra
1417     1   |               Avanti.~ ~Veroccia~ ~— a rimetterlo in trono!~ ~Entra Carlo.~ ~
1418     2   |            Modoni~ ~Mi dispiace, caro, rimettiti a posto. Ti muovi proprio
1419     2   |              sarà mosso lentamente per rimpostarsi, rigido anche lui, e in
1420     2   |             Perché gli duole; dovrebbe rimproverarci e non vuole… Questo era
1421     1   |            essere qualcuno che venga a rimuoverli, scoprendo qualche nuovo
1422     2   |               pronta a tutto… E ora mi rinfacci il male che non t’ho fatto…
1423     1   |                Natascia~ ~Pare davvero ringiovanito di vent’anni!~ ~* ~ ~Io,
1424     2   |  insopportabile. Lasci pure i dischi e ringrazi per me la Casa. Chi sa se
1425     1   |               le mani sulle spalle per ringraziarlo, alla fine, d’essersi arreso,
1426     1   |                sta preparando, per me, rinunziare… Il cuore mi sanguina, parola
1427     1   |             modo di scusa, tentando di riparare:~ ~Gioventù! Gioventù!~ ~
1428     3   |                a chiedere ai figli che ripercussione ha avuto in famiglia la
1429     1   |             due giovani bandite russe, ripescate laggiù...~ ~Giaffredi~ ~
1430     2   |           mentre gli altri, indignati, ripetono:~ ~— La burla! La burla!~ ~
1431     1   |              le ciocche lunghe, che si ripiegano in forma di ali cadenti,
1432     1   |              male — terribile — quando ripiglia a una certa età.~ ~Valentina
1433     2   |             subissarti?~ ~* ~ ~No! per ripigliarmelo! Per rifar mio quello che
1434     2   |                tu~ ~a Modoni~ ~dovessi riportarmi  il manoscritto, rifiutandoti
1435     1   |                 Per impedire che se lo riportino via!~ ~*** di , urtato:~ ~
1436     1   |         Giaffredi a Modoni con tono di riprensione:~ ~Siete stato voi stesso,
1437     2   |             grammofono a valigetta. Si ripresenta Cesare, al solito, molto
1438     1   |                 bacia Natascia.~ ~Poi, ripresentandosi di , ancora con le forbici
1439     1   |           migliaja e migliaja di volte riprodotto in libri e stampe d’ogni
1440     2   |                Ce ne sono già tante da riprodurre!~ ~Giaffredi~ ~Sì, sì, basterà
1441     2   |               nei familiari una grande risata.~ ~Giovanna~ ~Sono felice!
1442     1   |              aria…~ ~lo mira un po’, e riscoppia a ridere~ ~ohi, ohi, ohi…
1443     2   |             più forte; e allora *** si riscoterà, ma resterà un po’ incerto
1444     1   |         intendere? tu ardi! » — e come risero allora, da vederlo io solo,
1445     3   |                 Il signor Conte è così riservato e composto, che quando io
1446     2   |                 Guardi!~ ~Va a sedere, risoluto, sul suo seggiolone.~ ~Qua.
1447     1   |        pensando che c’è un problema da risolvere. Bisognerebbe anche farlo
1448     1   |                Non sarà il caso di far risonare la tromba?~ ~Giaffredi~ ~
1449     2   |           lasciate! Io per me lo posso risparmiare!~ ~Modoni~ ~Ma no, Eccellenza!
1450     2   |            Giovanna~ ~È troppo stanco. Risparmiatelo! Una sola.~ ~Piano a Giaffredi~ ~
1451     1   |                t’assicuro che io saprò rispettare…~ ~Pietro~ ~Lo credo! Lo
1452     1   |             leggendo — lo confesso — e rispettoso come sono del mio massimo
1453     1   |            liberi, oscuri! — basta che rispondano all’appello e si presentino
1454     2   |            lasciarli parlare e non più rispondere ormai; la scena, tra lui
1455     3   |          rivolgermi altre domande. Non risponderei.~ ~I due giornalisti, preso
1456     3   |                io sono stata felice di rispondergli che, come il paese nativo,
1457     1   |                qua in villa da voi per ristorarmi un po’ — (senti, senti questa!) —
1458     3   |                che saremmo arrivate in ritardo…~ ~Ai ragazzi:~ ~Voi restate
1459     2   |              non l’hai compreso questo ritegno in me del pudore d’esser
1460     1   |           dietro l’uscio.~ ~* ~ ~Io mi ritiro.~ ~Fa per ritornare dietro
1461     1   |               la sua lirica — è nuovo: ritmo d’un respiro nuovo (eh,
1462     1   |             avventura!~ ~Natascia~ ~Si ritorna tutti in America con lui!
1463     1   |            vedere da nessuno!~ ~Pietro ritornando con lo specchio a mano e
1464     1   |               di sole così bella!~ ~Si ritrae dalla finestra.~ ~La facciata
1465     1   |               rossa di capelli, nasino ritto, occhi sfavillanti, tutta
1466     2   |                 e, mentre lo carica:~ ~riuscito a perfezione, nitido; una
1467     2   |               I miei ossequi.~ ~* ~ ~A rivederla.~ ~Il commesso s’inchina,
1468     3   |         combattuta tra il desiderio di rivederlo e quello di andarsene. Gl’
1469     1   |           Russia, America, umanità che rivègeta! — Ah, ma ora basta, però,
1470     1   |             prima d’andare.~ ~Veroccia rivenendo fuori e sorprendendolo:~ ~
1471     1   |       salutando:~ ~SignoraSignorinaRiverisco, MaestroAddio, Pietro…~ ~
1472     1   |        rivestirsi da vecchio. Si stava rivestendo — ma è salito il signor
1473     1   |             Bisogna dargli il tempo di rivestirsi da vecchio. Si stava rivestendo —
1474     3   |               che farà da piedestallo, rivestita tutt’intorno da una tela
1475     3   |            terzo invitato~ ~Eccolo che riviene con tutti.~ ~primo giornalista~ ~
1476     2   |               che di volta in volta si rivolgeranno a *** che sta nel mezzo,
1477     3   |               prego lor signori di non rivolgermi altre domande. Non risponderei.~ ~
1478     3   |               è visto! Un parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano,
1479     2   |              chiari e bui~ ~Che non si rompe mai.~ ~Non si può mai finire~ ~
1480     1   |                  appena sui vent’anni, rossa di capelli, nasino ritto,
1481     1   |        Veroccia, con gli occhi gonfi e rossi di pianto, e s’aggrapperà
1482     3   |              carezza a questi ragazzi! Ròtolati con loro per terra!~ ~Pietro
1483     3   |           silenzio non deve essere più rotto. Tutti faranno con l’espressione
1484     2   |            furioso, picchiando la mano rovesciata sul fascio di bozze:~ ~—
1485     1   |                tre!~ ~Sàrcoli~ ~Ma sì: Russia, America, umanità che rivègeta! —
1486     1   |              Eccomi!~ ~E si spicca per salire a sbalzi la scala da cui
1487     1   |             credete che sarebbe meglio salisse con me anche Sua Eccellenza?~ ~
1488     1   |               qua!~ ~E come Giaffredi, salita la scala, scompare, voltandosi
1489     1   |                stava rivestendo — ma è salito il signor Montoni…~ ~Valentina,
1490     2   |          neppur bisogno di danzar come Sàlome. Ti voglio tanto bene, cara,
1491     1   |             qua le forbici!~ ~Veroccia saltando giù dalla sedia, a Pietro
1492     2   |              manoscritto, e me lo vidi saltar su, tutt’acceso e trionfante,
1493     1   |               io, si capisce.~ ~Scelzi salutando:~ ~SignoraSignorina… Riverisco,
1494     1   |              Pietro…~ ~Anche gli altri salutano. E Scelzi, Sàrcoli e Diana
1495     3   |             Natascia vogliamo soltanto salutarlo e andarcene.~ ~Veroccia~ ~
1496     3   |             Pietro e Natascia:~ ~Li ho salutati.~ ~Tito c. s.~ ~…potevi
1497     1   |        Natascia, che così placidamente salva la situazione:~ ~E sembra
1498     1   |                 scusa, il contrasto… — salvando tutti i meriti del Maestro…~ ~
1499     1   |                 Pietro~ ~Ah già! Siamo salvi: Carlo ha fatto il barbiere.
1500     1   |                rinunziare… Il cuore mi sanguina, parola d’onore! Ma basta!
1501     3   |         superiora~ ~Ma la Principessa, sant’anima, ha lasciato detto
1502     3   |            Tito~ ~E domandalo a mammà, santo cielo! che vuoi che sappia
1503     3   |        profondo rammarico, come se non sapesse credere a quanto ha veduto
1504     2   |              burla, eh, già! — ora che sapete che Délago sono io.~ ~Sàrcoli~ ~
1505     1   |               Mi guardavano perché non sapevano capacitarsi ch’io fossi
1506     2   |            trasecolo!~ ~Giaffredi~ ~Lo sapevi tu solo!~ ~Modoni~ ~Te l’
1507     1   |             Tito~ ~E t’assicuro che io saprò rispettare…~ ~Pietro~ ~Lo
1508         | sarai
1509         | sarebbero
1510         | sarei
1511         | saremo
1512     2   |               mi son battuti davanti a sassate come tanti cani che abbajavano!~ ~
1513     1   |                ma sai che così t’avrei sbagliato io stesso con tuo fratello?~ ~
1514     2   |             lancio!~ ~*** come tra sé, sbalordito:~ ~…pubblicato sotto il
1515     1   |               E si spicca per salire a sbalzi la scala da cui scende placida
1516     3   |              con cui sono arrivati, si sbandano vivacissimamente nel giardino.~ ~
1517     1   |                leggi: segnalato il suo sbarco a Genova~ ~indicando il
1518     2   |              sapevo!~ ~Modoni~ ~Glieli sbatteremo in faccia! Stupidi, che
1519     3   |               faccia, anche così tutta sbiancata — la signorina ha ragione1520     2   |               sulla tempia. Davanti la scaffalatura della parete sinistra c’
1521     1   |           ghermita e levata in atto di scagliarla.~ ~Pietro ridendo:~ ~Oh
1522     3   |               mano la forza estrema di scalpellare le parole che diventano
1523     1   |          attesa e guardingo, tanto che scappa con gli occhi qua e .
1524     1   |             uscito da quella spoglia — scapparmene e venirmene qua di corsa
1525     2   |          magnifico!~ ~Tito~ ~Come sono scappati!~ ~Valentina~ ~Ah Dio, che
1526     3   |                se t’accosti ora, se ne scapperà…~ ~secondo giornalista~ ~
1527     3   |          Mentre i ragazzi s’inchinano, scatta un lampo di magnesio, e
1528     1   |               mi fissavano e ridevano, scattai in piedi gridando che, se
1529     2   |              le misure, stanno per far scattare il lampo di magnesio:~ ~
1530     3   |              durante la scena seguente scatterà qualche lampo dei fotografi,
1531     2   |               che viso ha fatto… tutto scavato…~ ~Tito~ ~Ti senti male,
1532     1   |            infatti, il compenso di due scemi che si beano di te e la
1533     1   |                    Oh Dio, no! — È uno scempio! — Così non è possibile!
1534     1   |                 mentre egli lentamente scenderà la scala, pallido e come
1535     1   |             ora Valentina. E ora fanno scendere la zia.~ ~Alza le braccia
1536     1   |       stranieri — nelle cose nostre!~ ~Scendono dalla scala, vociando, infuriatissimi,
1537     3   |               s’avvicinano.~ ~Veroccia schermandosi:~ ~Lei si tenga a distanza!~ ~
1538     3   |                 è lo stesso!~ ~secondo schermendosi:~ ~No! Qua ho preso posto
1539     2   |                bella!~ ~Giovanna~ ~Ah, scherza…~ ~Tutti si provano a ridere,
1540     1   |              Délago ».~ ~Sàrcoli~ ~Voi scherzate?~ ~Pietro~ ~Che volete che
1541     1   |              affezionati, che sono una schiera — e tutti l’hanno giudicato —~ ~
1542     2   |           burla solenne a tutti quegli sciocchi che prima ci avevano creduto
1543     2   |                divano di cuojo, un po’ sciupato, e due poltrone anch’esse
1544     3   |          Resterebbero indelebili, come scolpite nell’animo nostro…~ ~Giovanna~ ~
1545     1   |            Giaffredi, salita la scala, scompare, voltandosi ai figli:~ ~
1546     1   |                tu ridi? — Li vidi come scomparire dietro la tavola. La mattina
1547     1   |            qualche nuovo documento — a scomporli dall’idea che s’è fissata
1548     2   |            appena, ma quanto basta per scomporre quel suo sogno di biblioteca;
1549     1   |             pensi, a quello che senti! Scomporti — contorcerti, se hai un
1550     3   |               atteggiamenti – anche se scompostiirrigiditi ad ammirarlo
1551     2   |           canto suo il Leopardi scuote sconsolato la testa di qua e di 
1552     2   |              giovine~ ~Siamo qua tutti sconvolti —~ ~Sàrcoli~ ~— no, peggio:
1553     3   |                ha avuto in famiglia la scoperta di quest’ultima avventura!
1554     2   |              lui giocava quasi a carte scoperte! Lasciate fare a me che
1555     2   |           segnalerai i plagi che avevi scoperti!~ ~Tito~ ~Sì, più di cinque!
1556     2   |               nemmeno tra noi?~ ~Diana scoppiando a ridere all’improvviso,
1557     3   |               arrestarli, un fragoroso scoppio d’applausi che segna la
1558     1   |                che venga a rimuoverli, scoprendo qualche nuovo documento —
1559     3   |              tratti, tirati da dietro, scopriranno le parole a mano a mano
1560     2   |             non la sai: uno specchioscoprircisi d’improvviso — e la desolazione
1561     1   |               appena negli occhi — per scoprirmi vivo, di’ se non è vero!
1562     1   |              Scelzi sorpreso e deluso, scorgendo ***:~ ~Oh! È qua lei, Maestro?~ ~
1563     2   |       stringendo a due mani il libro e scotendolo mentre si fa contro a Scelzi
1564     2   |            della parete destra. *** si scoterà appena, ma quanto basta
1565     1   |             tavola. La mattina dopo mi scrissero, scusandosi. Mi guardavano
1566     2   |          pronti?~ ~A Modoni:~ ~Per uno scrittore, caro, — quella al tavolino —
1567     1   |       minuterie.~ ~Diana è una giovane scrittrice avventurosa, attaccata per
1568     1   |            Natascia. Pietro, intento a scrivere, e Natascia al suo ricamo,
1569     2   |           quello che sei, abbia potuto scriverle sul serio. Le ammetto appena
1570     2   |               Dante, fosco e sdegnato, scrolla urtato le spalle e con un
1571     1   |                fare per scuoterlo, per scrollargli d’addosso tutta quella crosta
1572     2   |              Dal canto suo il Leopardi scuote sconsolato la testa di qua
1573     1   |           sempre! — Che debbo fare per scuoterlo, per scrollargli d’addosso
1574     1   |             mattina dopo mi scrissero, scusandosi. Mi guardavano perché non
1575     1   |                  Oh, basta!~ ~Veroccia sdegnata:~ ~Questo, poi!~ ~Natascia
1576     3   |               un silenzio che parrà di secoli.~ ~TELA~ ~
1577     3   |                ne saranno andati, egli sederà sulla sedia curule, e allora,
1578     1   |                Natascia al suo ricamo, seduta sul divano. Pietro è sui
1579     3   |              maschi:~ ~Qua ci si mette seduti bene! Oh! Ma non tutti!
1580     3   |       fragoroso scoppio d’applausi che segna la fine del discorso del
1581     1   |            Délago: la gloria nuova, il segnacolo in vessillo di tutti i giovani!~ ~* ~ ~
1582     1   |                giornale:~ ~Toh, leggi: segnalato il suo sbarco a Genova~ ~
1583     2   |        Eccellenza!~ ~A Tito:~ ~E tu mi segnalerai i plagi che avevi scoperti!~ ~
1584     3   |        giornalisti si tengono pronti a segnare quanto egli dirà. Qualche
1585   Per   |          battute del Protagonista sono segnate con tre asterischi.~ ~
1586     3   |           partenza del Principe che ha segnato veramente la fine delle
1587     3   |            mani e con i cenni del capo segni d’ammirazione e di compiacimento.
1588     1   |         riservata di  ai subalterni, segretario, dattilografe, assenti perché
1589     3   |                tratto durante la scena seguente scatterà qualche lampo dei
1590     3   |              Superiora e di due suore, seguite da una rappresentanza di
1591     1   |        infuriatissimi, Modoni, Pietro, seguiti da Giaffredi e da Tito.~ ~
1592     2   |               e anche come tali non mi sembrano degne di te. Vedere che
1593     2   |               prima del tempo, sarebbe sembrato a tutti una burla.~ ~Giovanna~ ~
1594     3   |           tutti e tre formino quasi un semicerchio. Dietro ai due sedili laterali
1595     1   |                dare agli spettatori la sensazione d’un improvviso cambiamento
1596     1   |                 vivi, vivipensieri, sentimenti che cominciai, qua, subito,
1597     2   |           commesso~ ~Eh, un suo disco! Sentirà:~ ~posa il grammofono sul
1598     2   |              anche per voi ch’io possa sentirmi ancora vivo; evadere da
1599     2   |                come d’una oscenità, di sentirsi, con quell’aspetto di vecchio,
1600     1   |               vuoi avere il diritto di sentirti, almeno allora, un pover’
1601     2   |             tutti i giovani che si son sentiti burlati? Si butteranno accaniti
1602     2   |                modo » nuovo che lei ci sentiva? — « Uh, non scherziamo » —
1603         | senz’
1604     1   |              fino in fondo e servirà a separare la parete riservata di qua
1605     2   |                prevenirli! Sgominarli! Seppellirli sotto il ridicolo! Muovere
1606     1   |               arriverà fino in fondo e servirà a separare la parete riservata
1607     2   |               Chi sa se davvero non mi serviranno…~ ~il commesso stordito:~ ~
1608     2   |            quel tuo nipote! Non poteva servirci meglio!~ ~Giovanna~ ~Ah
1609     2   |                una burla! T’era dunque servita per questo io? E allora
1610     2   |                   Giovanna~ ~Ah ma s’è servito bene, intanto, anche lui!
1611     2   |               di cui io, umilmente, da servo affezionato…~ ~* ~ ~Va bene,
1612     1   |               Modoni, l’editore, è sui sessanta, grasso, con una testa caratteristica
1613     3   |           Giovanna~ ~Ah, sono d’ambo i sessi?~ ~madre superiora~ ~Sì,
1614     3   |           accettare! Ci ha fatto sudar sette camìce! E siamo ancora qua
1615     3   |               quasi: ventiquattro mila settecento cinquanta tre.~ ~Giovanna
1616     2   |           bozze, guardi, mandatemi una settimana prima, per il lancio!~ ~***
1617     1   |           capelli, nasino ritto, occhi sfavillanti, tutta un fremito, venendo
1618     1   |           abituato a vivere nelle alte sfere della finanza e della politica,
1619     1   |                 con gli occhi fermi:~ ~Sfido. Viene la gloria. Come vuoi
1620     3   |              giornalista~ ~Sì, è certo sfinito…~ ~terzo invitato~ ~E così
1621     1   |               capisce nulla. Ma lei si sfoga così, per fare poi la saggia
1622     1   |                 voluttà… —~ ~— sì, sì, sfrontata — e per me, beffarda — come
1623     3   |                già tutto pronto per lo sgombero.~ ~madre superiora~ ~Ma
1624     3   |               a osservare dall’entrata sgombra.~ ~primo invitato~ ~Ma sì!
1625     1   |            perché ho provato io stesso sgomento, leggendo — lo confesso —
1626     2   |                 Ma bisogna prevenirli! Sgominarli! Seppellirli sotto il ridicolo!
1627     2   |                  Se non resiste, se si sgretola, se può essere abbattuta…~ ~
1628     2   |            proveranno ad abbatterla, a sgretolarla, per vendicarsi?~ ~* ~ ~
1629         | sicché
1630     1   |               di svelarmi, tanto siete sicuri che nessuno può credermi
1631     3   |          Fumiamo.~ ~Offre al terzo una sigaretta.~ ~primo giornalista al
1632     2   |                colpo che lo finisca. A significare che la vita non è più dentro
1633     1   |           delle forze nuove, ha il suo significato!~ ~Pietro seduto, cingendo
1634     2   |               un lume spettrale, quasi simile a quello del principio dell’
1635     2   |              quattro ritratti di poeti simmetricamente disposti, due nella parete
1636     2   |          questa scena in qualche punto simultanea, perché avverrà che i giovani
1637     3   |                Sopravvengono, dal lato sinistro della villa, Pietro e Natascia.~ ~
1638     1   |              invece, questo libro è il sintomo d’una deplorevole irrequietezza,
1639     1   |         causata certo da un momentaneo smarrimento. Soffre, non si può negare.
1640     1   |                     Délago?~ ~Veroccia smarrita:~ ~Oh bella…~ ~Sàrcoli~ ~
1641     1   |                per carità! Vi prego di smentire subito la notizia!~ ~Sàrcoli~ ~
1642     1   |             piedi gridando che, se non smettevano, avrei tirato loro in faccia
1643     1   |           furioso, investendo Diana:~ ~Smetti, bada, o ti zaffo la bocca
1644     1   |               pochi mobili (facilmente smontabili e asportabili). Nella parete
1645     1   |               glorioso, ***, udendolo, smuore all’improvviso.~ ~Gli altri
1646     1   |                 no, questo…~ ~Pietro~ ~Socio di mio padrericco per
1647     1   |                avanti:~ ~Tu sei un po’ sofferente?~ ~Giaffredi~ ~Ma no, ma
1648     1   |                aizzosi e incantati —~ ~soffia~ ~fhhh — sulla cenere — «
1649     1   |        nascosto! e ora che ti ci senti soffocare, gridi!~ ~Pietro~ ~E come
1650     2   |                e densa — luce malata e soffocata — innaturale — di sogno — ***
1651     1   |              sopra di lui, tutti, e lo soffocate.~ ~Giovanna~ ~Basta! Basta!~ ~
1652     1   |             comprendere qualcuno, deve soffrir le trafitture che gli 
1653     2   |               Valentina~ ~Non li posso soffrire nemmeno io!~ ~Giaffredi~ ~
1654     2   |              cara, non può, se non per soffrirne.~ ~Pausa; e poi, più cupo
1655     2   |              dare — per te, per te che soffrivi di non averne nessuna, di
1656     2   |                luce molto gialla e pur soffusa di viola, calda e densa —
1657     3   |            silenzio, una chiara arcana soffusione d’albore lunare. Davanti
1658     1   |                Cose che non mi son mai sognato di pensare.~ ~Pietro~ ~Tu
1659     2   |            Dédalo», eh, Tito? Io me lo sognavo!~ ~Tito~ ~Già, in America,
1660     1   |               mio; ma poco merito, coi soldi che hanno…~ ~Modoni~ ~Molto
1661     1   |               a onorarlo, festeggiando solennemente il cinquantenario della
1662     1   |              dietro, si muovono con la solennità di un mortorio verso il
1663     1   |           vecchi che sarebbero rimasti soli…~ ~Veroccia~ ~Ecco! Pieno
1664     1   |          robusto naso imperioso; mento solidissimo; veste pomposamente di nero
1665     3   |                 in uniforme, di quelle solite dei collegi di suore.~ ~
1666     3   |               via via che la statua si solleva, emergerà di sotto il palcoscenico.~ ~
1667     3   |             nel mezzo dello spiazzo si solleverà fino a un metro e venti
1668     1   |              mia moglie, e non può che sonare la tromba.~ ~Pietro~ ~Che
1669     1   |              Entra Carlo.~ ~Carlo~ ~Ha sonato?~ ~Pietro di :~ ~Vieni,
1670     2   |              qua, queste nuove pagine, sonavano false —~ ~ ~— ah! eh si
1671     1   |         vittima e mi si fa apparire un soperchiatore? Ecco qua a lei il manoscritto,
1672     1   |          manoscritto sulle mani, quasi soppesandolo:~ ~Voi lo capite, Eccellenza,
1673     1   |             riconoscere! Debbo io sola sopportare che Délago abbia ancora
1674     2   |             Viviamo tutti di te!~ ~*** sopraffatto:~ ~E va bene, va bene, e
1675     1   |              siamo?~ ~Veroccia~ ~È una sopraffazione! Vieni su! Vieni su!~ ~Pietro~ ~
1676     3   |               già vi sarà, nascosta da soprammessi listelli di carta dello
1677     3   |             della villa è impedita dal sopravvenire affannoso della Madre Superiora
1678     1   |             Veroccia rivenendo fuori e sorprendendolo:~ ~E finitela di baciarvi
1679     3   |                 della moglie, andata a sorprenderli…~ ~primo giornalista~ ~No,
1680     1   |       improvviso.~ ~Gli altri guardano sorpresi.~ ~Eccoli. Vengono a prendermi.~ ~
1681     1   |        affettato. Tratto autorevole ma sorridente, da personaggio di riconosciuta
1682     1   |             piede, esasperata:~ ~E non sorridermi così!~ ~Natascia~ ~Basta,
1683     3   |         ragazzi, appena lasciati senza sorveglianza, ancora eccitati dalla corsa
1684     1   |          assieme. (Bisogna, amica mia, sorvegliargli il cuore.)~ ~Tito~ ~Eccolo
1685     1   |              fondo, in silenzio e come sospesi, mentre egli lentamente
1686     2   |            appoggiato al bracciuolo, a sostegno della testa, nello stessissimo
1687     2   |             alla grande tavola, come a sostenersi, con le due braccia dietro
1688     1   |               che sarà subito aperta e sostenuta per l’attrice che vi monterà
1689     2   |               il braccio destro che la sostiene, a pugno chiuso sulla tempia.
1690         | sott’
1691     2   |                mi… che mi…~ ~Giaffredi sottovoce:~ ~Basta, basta, Giovanna…~ ~
1692     2   |                massiccia rettangolare, sovraccarica anch’essa di libri e sparsa
1693     1   |            cara! Non ti confondere! Si spacca dietro e gli si ficca nello
1694     1   |                bella! Chi sarà stato a spacciarsi a Genova per Délago?~ ~* ~ ~
1695     1   |               e posando una mano sulla spalla di Natascia:~ ~Tu lo senti —
1696     3   |         laterali può esserci una bassa spalliera di bossi. La villa in fondo
1697     1   |                poi fuggirefuggiresparire!~ ~Pietro~ ~Sì, sì, — tutt’
1698     2   |      sovraccarica anch’essa di libri e sparsa di carte, con una grande
1699     1   |               e rigide a un sorriso di spasimo e di gioja.~ ~Giovanna~ ~
1700     1   |              forza di leggerlo tutto — spassionatamente.~ ~Giovanna come se Tito
1701     3   |          Valentina~ ~Poverini, si sono spaventati…~ ~Giovanna~ ~Ah, sono d’
1702     1   |              Vorrei vederti! Con tanti specchi davanti, quanti sono gli
1703     1   |            Andrea, anche lui: è la sua specialità: tratta i vecchi come ragazzini.~ ~
1704         | specialmente
1705     1   |               potendo più trattenersi, specie per l’aspetto estivo del
1706     2   |            tratto, l’ultimo barlume si spegne, e prima che egli accenda
1707     2   |               di non poter più nemmeno sperare di averne. L'hai avuta da
1708     1   |          guardato mai all’interesse. E spero che lui lo comprenderà.~ ~
1709     1   |                Délago venga tra noi! E spetta proprio a te di farlo venire,
1710     1   |              Giovanna~ ~… e dar questo spettacolo, d’abbassarsi a raccogliere…~ ~
1711     1   |              finestre; e per dare agli spettatori la sensazione d’un improvviso
1712     2   |               nella biblioteca un lume spettrale, quasi simile a quello del
1713     1   |              Non verrà! Partiremo noi! Spianteremo questa baracca, e andremo
1714     1   |                 Eccomi! Eccomi!~ ~E si spicca per salire a sbalzi la scala
1715     2   |               basterà che nel concerto spicchino le note essenziali.~ ~Modoni
1716     1   |             questa stoppa e dev’essere spietato!~ ~* ~ ~Fossi partito allora…~ ~
1717     1   |           zitto, come uscito da quella spoglia — scapparmene e venirmene
1718     1   |           tradirmi sotto gli occhi, di spogliarmi della mia vita per vestirne
1719     2   |             sorpreso, con esclamazione spontanea:~ ~Ma questo libro è mio!~ ~
1720     1   |            così…~ ~Pietro~ ~Aspetta!~ ~Sporge prima il capo dall’uscio
1721     2   |     Giornalisti, hanno detto.~ ~Scelzi sporgendo, come nel primo atto, il
1722     1   |             che vi monterà e che dovrà sporgersi a quella finestra dalla
1723     2   |               quello del Foscolo sullo sportello della parete destra e quello
1724     1   |               Valentina…~ ~Tito~ ~Se è sposato!~ ~Giaffredi~ ~Non lo sapevo.
1725     3   |               venire *** dall’atrio:~ ~Sst! Eccolo! Eccolo che viene!~ ~
1726     1   |            Composto nella sua fama già stabilita e tutta ben delineata. Se
1727     2   |                La prego!~ ~il commesso staccando subito:~ ~Non l’accontenta?~ ~* ~ ~
1728     2   |            stata una burla…~ ~*** come staccandosi dal pensiero in cui è stato
1729     3   |             Tito~ ~Ah, bene bene.~ ~Si staccano dal gruppo sull’entrata,
1730     3   |             forma di sedia curule, due staccati ai lati, leggermente curvi,
1731     2   |             che hanno le chiese. Senso stagnante di solenne oppressione.
1732     2   |              suo nipote ha messo fuori stamane un nuovo libro di Délago?~ ~* ~ ~
1733     3   |          composto in tipografia fin da stamattina. Forse un po’ troppo polemico…~ ~
1734     2   |               già predisposto tutta la stampa più seria, che è con te!~ ~
1735     1   |            nostra: mi consigliò lui di stamparle, e mi convinse che lanciarle
1736     2   |            uomo, — vivaddio! Non carta stampatasanguepersona.~ ~***
1737     1   |                s.~ ~C’era sulla bustastampigliato…~ ~Sàrcoli a Pietro:~ ~Ma
1738     2   |          Modoni.~ ~Giovanna~ ~È troppo stanco. Risparmiatelo! Una sola.~ ~
1739         | star
1740     3   |             Cesare, figliuolo mio, non startene  così: manda almeno di
1741     1   |                 Giovanna, la moglie, è statuaria, formosa ma rigida personificazione
1742     2   |                una austera rigidità di statue. Egli intanto si sarà mosso
1743         | stavo
1744     2(1)|                tratti da una lirica di Stefano Landi.~ ~
1745     3   |             disturbare.~ ~Le due suore stentano un po’ a raccogliere le
1746         | stessi
1747         | stessissimo
1748     2   |           vedere: mi domandavi perfino stizzita: « Perché ne soffri? ».
1749     2   |                        Tutto questo mi stomaca! Non lo capite? Mi finisce!~ ~
1750     1   |               non ha bisogno di questa stoppa e dev’essere spietato!~ ~* ~ ~
1751     1   |             torneremo!~ ~Scelzi~ ~Che! Storie! Persuadete Délago piuttosto
1752     3   |            quando ce le dice, ci fanno strabiliare. Ti ricordi dell’osservazione
1753     1   |                 fronte a baule, occhio strabo chiuso, per cui guarda con
1754     1   |              mia moglie e mia cognata, straniere, a imparare e parlare la
1755     1   |                 suona così?~ ~Pietro~ ~Strano! M’è parso uno squillo di
1756     2   |              stato io, a metterlo alle strette!~ ~* ~ ~E lui le ha confessato…?~ ~
1757     3   |      giornalista~ ~Guardala! Guardala! Stringe le pugna, con le braccia
1758     2   |               gli articoli!~ ~* ~ ~Per strombazzare la burla?~ ~Modoni~ ~Ma
1759     1   |           fungo, editore dei giovanistrombazzatura all’americana — pim! pam! —
1760     2   |            Ecco pronto.~ ~Fa girare lo strumento~ ~disco con la voce di ***~ ~
1761     1   |                   Pietro~ ~Io sono già stufo di quest’avventura!~ ~Natascia~ ~
1762     1   |           anche darsi, noi.~ ~Giovanna stupita, guardandola:~ ~Come lo
1763     2   |              il libro.~ ~ ~ ~Giaffredi stupito:~ ~Ma come! Non sei contento?~ ~
1764     1   |         invisibile) riservata di  ai subalterni, segretario, dattilografe,
1765     2   |              Giaffredi~ ~Per finire di subissarti?~ ~* ~ ~No! per ripigliarmelo!
1766     3   |       farglieli accettare! Ci ha fatto sudar sette camìce! E siamo ancora
1767         | sugli
1768         | sullo
1769     1   |              altri matti che vengono a suon di tromba per Délago. Guarda,
1770     3   |               e di tratto in tratto il suono degli applausi che l’interrompono.
1771     3   |                un nome tanto glorioso. Suora, su, i ragazzi: presentiamo
1772     1   |              con una voce « sua », che supera e fa tacere ogni altra.
1773     1   |             trovo in lui un innegabile superamento di quanto è stato fatto
1774     1   |              da un quadro, dipinta con superbo e meticoloso artificio.
1775     1   |             vista che conduce ai piani superiori. L’entrata s’immagina sul
1776     1   |            personaggio di riconosciuta superiorità che non può ammettere non
1777     1   |         voltate al pubblico, perché si suppongono entrati dal proscenio, dove,
1778     2   |               Non vi provate nemmeno a supporre come tutto questo mi dolga…~ ~
1779     3   |              Così la festa attingerà i supremi onori!~ ~secondo giornalista~ ~
1780     1   |               non pubblicarlo, per non suscitare uno scandalo che per me
1781     3   |               di magnesio, e i ragazzi sussultano.~ ~Valentina~ ~Poverini,
1782     3   |              osserva. Pare che sia uno svagato e non veda mai nulla. Io
1783     1   |               non è vero! E se potesti svegliarmeli, è segno ch’erano in me —
1784     2   |                Lo sapevo io, come! Non svelandolo prima del tempo, pubblicando
1785     1   |               senti! Gridare! Vorresti svelare? E non siamo stati tutti
1786     2   |              potuto negare, allora sì, svelarlo —~ ~Tito~ ~— che Délago
1787     1   |           questa voluttà, fin quasi di svelarmi, tanto siete sicuri che
1788     1   |              approfittare che non puoi svelarti?~ ~* ~ ~No! Dico che almeno,
1789     1   |                Veroccia~ ~E apposta ti sviso! Per quelli che vengono
1790     3   |                Natascia se ne andranno svoltando a sinistra della villa.
1791     3   |                dove è entrata. Ma allo svolto della villa è impedita dal
1792     3   |                Pietro~ ~Mi sarei fatto tagliar le mani, che non potevi
1793     1   |          capace d’accomodarseli! Debbo tagliarglieli io!~ ~* ~ ~Ma per forza
1794     1   |              Che cos’è? Oh Dio, gli ha tagliato i capelli!~ ~Pietro alzandosi
1795         | Tal
1796     2   |              tutto è una gran prova di talento e di vitalità anche questa:
1797         | tali
1798         | tanta
1799     3   |              mia. Senza pietà. E anche tedio di tutto. Peso.~ ~Sopravviene
1800     3   |              della villa sarà fatta di telai rientranti, in modo da potersi
1801     2   |         sostiene, a pugno chiuso sulla tempia. Davanti la scaffalatura
1802     2   |               E si mette a parlare con tenerezza infinita a Veroccia, come
1803     1   |          transigete! Non transigete! E tenete a mente che, al caso, ci
1804     3   |        Veroccia schermandosi:~ ~Lei si tenga a distanza!~ ~Cesare al
1805     3   |           commissario a Veroccia:~ ~Mi tengo a distanza? No, sa! Ho io
1806     3   |                a lui; i giornalisti si tengono pronti a segnare quanto
1807     1   |               Sàrcoli a modo di scusa, tentando di riparare:~ ~Gioventù!
1808     1   |              nipote… non ci sarebbe da tentare… di fargli buttare all’aria
1809     1   |             non deve più vaneggiare in tentativi incoerenti, alla sua età!~ ~
1810     1   |            essere diverso — guai se lo tento — non mi riconoscono più —
1811     3   |                 davanti quell’entratatenuta lontana…~ ~secondo giornalista~ ~
1812     1   |              Di cuore, no. D’un maleterribile — quando ripiglia a una
1813     1   |               calma. Perché Natascia è terribilmente calma. Le pazzie che le
1814     1   |               famoso cappello a larghe tese; e questo, per la ragione
1815     2   |                le spalle e con un dito teso fa segno di no, di no, energicamente.
1816     3   |           villa però l’ha lasciata nel testamento all’educandato.~ ~primo
1817   Per   |            occasione.~ ~*~ ~nota - Nel testo le battute del Protagonista
1818     1   |              letteratura: corpacciuto, testone, fronte a baule, occhio
1819     2   |                  Pausa penosa~ ~Modoni timido:~ ~Ci sono di  ancora,
1820     2   |                 come una minaccia o un timore che si sono avverati per
1821     3   |                È già tutto composto in tipografia fin da stamattina. Forse
1822     1   |             Scusate, Giovanna…~ ~Se la tira in disparte.~ ~No, io dicevo,
1823     2   |               noi! Via subito: bisogna tirar le copie e distribuirle
1824     3   |             quali, scorrendo a tratti, tirati da dietro, scopriranno le
1825     1   |               se non smettevano, avrei tirato loro in faccia la bottiglia —
1826     3   |            alto che nessuno lo può più toccare!~ ~terzo invitato~ ~Che
1827     1   |                capirete che non potrei tollerare che un altro se ne debba
1828     1   |         Natascia~ ~Basta, Veroccia! Lo tormenti troppo!~ ~Veroccia buttando
1829     1   |           davanti; ma affogato nel mio tormento, avevo così dimenticato1830     2   |              Modoni ai familiari:~ ~Io torno più tardi.~ ~Via coi fotografi
1831     1   |               sotto il letto quando lo tosano.~ ~* ~ ~Potessi nascondermi
1832     1   |      improntitudine!~ ~Giaffredi~ ~Una tracotanza!~ ~Veroccia c. s.~ ~Viva
1833     1   |                che vi faccia felici di tradirmi sotto gli occhi, di spogliarmi
1834     1   |              qualcuno, deve soffrir le trafitture che gli  il cilizio di
1835     1   |          braccia guardando in alto per trarre un profondo respiro, come
1836     2   |                 Andiamo via!~ ~E se li trascina via con sé, senza più nemmeno
1837     1   |               fremito, venendo avanti, trascinata, con le forbici ancora in
1838     2   |                  E mentre Cesare, come trasecolato nella sua dignità, va via;
1839     2   |                    che fosse tua! — Io trasecolo!~ ~Giaffredi~ ~Lo sapevi
1840     1   |          Corona di conte.~ ~Giovanna~ ~Trasmissibile!~ ~Pietro freddo:~ ~… ah…~ ~
1841     1   |        meticoloso artificio. Ha l’aria trasognata. Tito, il figlio, è robusto,
1842     3   |              io, mi scusino: non posso trattenermi oltre. Vieni, vieni via
1843     3   |                   Valentina~ ~Ci siamo trattenuti finora per queste onoranze…~ ~
1844         | traverso
1845     3   |                 Veroccia viene avanti, tremante, convulsa.~ ~veroccia~ ~
1846     1   |        Valentina, la figlia, ormai sui trenta, pare inaccostabile, come
1847     2   |                mano e le altre due sui treppiedi, e gli apparecchi per il
1848     2   |               saltar su, tutt’acceso e trionfante, a gridarmi che il libro
1849     1   |           Veroccia~ ~— a rimetterlo in trono!~ ~Entra Carlo.~ ~Carlo~ ~
1850     3   |          professionale, non han voluto trovarlo), stanno intenti a guardare
1851     3   |             loro in presenza di chi si troveranno.~ ~Giovanna~ ~Lei, Madre,
1852     3   |          codesti due camerieri, che si trovino pronti!~ ~Cesare~ ~Subito,
1853         | tuoi
1854         | tuttavia
1855     1   |               uccido?~ ~Veroccia~ ~Chi uccidi?~ ~* ~ ~Délago!~ ~Veroccia~ ~
1856     1   |               non capisci che allora l’uccido?~ ~Veroccia~ ~Chi uccidi?~ ~* ~ ~
1857     3   |              Natascia~ ~Tutte cose che uccidono. E anche davanti a un oggetto
1858     3   |               a un oggetto di qualcuno ucciso così, anche davanti a te,
1859     1   |              di trombe, glorioso, ***, udendolo, smuore all’improvviso.~ ~
1860     3   |         lontano. Non è più in grado di udir nulla; né di vedere nessuno.~ ~
1861     1   |          personificazione della gloria ufficiale del marito: fronte bassa,
1862     3   |          famiglia la scoperta di quest’ultima avventura! Vedi? Vedi come
1863     1   |                Ma sì: Russia, America, umanità che rivègeta! — Ah, ma ora
1864     1   |              consigliato! Ma era anche umano, via, che lei non lo potesse
1865     2   |                titolo. Cosa di cui io, umilmente, da servo affezionato…~ ~* ~ ~
1866     1   |              condiscendente; scusa gli umori e le bizze dei letterati,
1867     1   |               anche — morti — da quell’unico atto — ci può essere qualcuno
1868     3   |           maschi e quattro femmine, in uniforme, di quelle solite dei collegi
1869     1   |               Innamoratissimo! Si sono unitiC’è anche la sorellina1870     1   |           immagine immutabile, a tutti universalmente nota, quella che il pubblico
1871     1   |           mancasse questo a voi grandi uomini!~ ~* ~ ~Che cosa?~ ~Pietro~ ~
1872     1   |             una certa età.~ ~Valentina urtata:~ ~Ma che male?~ ~Natascia
1873     1   |                laggiù in America, nell’urto delle forze nuove, ha il
1874     2   |         scaffalature di libri; e i due usci nelle due laterali e il
1875     3   |               domanderà.~ ~S’avvia per uscire da dove è entrata. Ma allo
1876     2   |    contenendosi:~ ~Io li riceverò. Voi uscirete…~ ~ ~ ~Giovanna~ ~Ah, ci
1877     2   |         occasione! Ma avvalercene! Per uscirne accresciuti, come voi avete
1878     2   |              in alto si vedranno, come uscite vive dai ritratti sui quattro
1879     3   |             giornalista~ ~Ah, questo è utile a sapersi. E lei non l’ha
1880     1   |          uscito di casa furioso, avevo vagato tutto il giorno, lontano,
1881     1   |                sappia — è stato letto, vagliato, esaminato parola per parola
1882     1   |              non potevo riconoscere il valore…~ ~Veroccia indicando ***:~ ~
1883     1   |          Giaffredi~ ~Egli non deve più vaneggiare in tentativi incoerenti,
1884     2   |             dire che tutto è inutile e vano; mentre l’Ariosto, con un
1885     3   |                       ATTO TERZO~ ~ ~ ~Vasto giardino della villa, ove ***
1886     2   |            antica. Aria corrotta dalle vecchie stampe e da quel rigido
1887     1   |                 Lei avrebbe piacere di veder qua Délago in mezzo a noi
1888     3   |         giornalista~ ~Eh, non ti basta vederla? Esclusa dalla festa… come
1889     1   |                tutti! Io non posso più vedermi qua!~ ~E come Giaffredi,
1890     2   |       improvviso — e la desolazione di vedersi che uccide ogni volta lo
1891     1   |            fossi famoso…~ ~* ~ ~Vorrei vederti! Con tanti specchi davanti,
1892     2   |              vivo come qualcuno non mi vedesti mai; e non mi potevi vedere:
1893     2   |                 lo so… ma perché tu mi vedevi… tu mi volevi ancora vivo,
1894     1   |             Sàrcoli~ ~Che, lui? Eh, lo vediamo…~ ~Pietro~ ~Che ha da ridere?~ ~
1895     3   |                Tito~ ~Ma io non posso; vedono: ho da dare gli ordini:
1896     1   |             corsi fin qua per i primi! Vedrai quant’altri verranno!~ ~
1897     2   |         preoccupato che parla con voce velata.~ ~Cesare~ ~Per Vostra Eccellenza,
1898     2   |                prima, forse un po’ più velato, ma come se nulla fosse
1899     2   |             dico io! finito! Non se ne venderanno quattro copie, e finirà
1900     2   |               un assalto ingiusto, per vendetta; bisognerà prevenirlo, difendersene:
1901     2   |         abbatterla, a sgretolarla, per vendicarsi?~ ~* ~ ~Se non resiste,
1902     3   |             tutti!~ ~quarto invitato~ ~Venerato dalla famiglia, dal Paese!~ ~
1903         | Vengano
1904         | venir
1905     1   |                spoglia — scapparmene e venirmene qua di corsa da te e poi
1906     1   |            Questa è stata la scusa per venirsi a imbecillire qua!~ ~Natascia~ ~
1907         | venne
1908     3   |            solleverà fino a un metro e venti d’altezza la statua, poco
1909     1   |                nuovo in vacanza da una ventina di giorni.~ ~Scelzi~ ~Già,
1910     3   |              mila.~ ~Tito~ ~No, quasi: ventiquattro mila settecento cinquanta
1911         | Verremo
1912         | verrò
1913     2(1)|                                 Questi versi sono tratti da una lirica
1914     1   |          gloria nuova, il segnacolo in vessillo di tutti i giovani!~ ~* ~ ~
1915     1   |          spogliarmi della mia vita per vestirne un altro!~ ~Veroccia~ ~Ma
1916     1   |                 Si sta guardando nella vetrina!~ ~Natascia~ ~Portagli uno
1917     1   |            mani di cera — gli occhi di vetroimmobile — e io,
1918     1   |           adesso, ad aver fatto questo viaggio inutilmente. Oh sai che
1919     3   |      accostandoglisi, a bassa voce, ma vibratissima:~ ~Muoviti tu! Muoviti!
1920         | vicino
1921     2   |                gialla e pur soffusa di viola, calda e densa — luce malata
1922     2   |             Sàrcoli e di Diana; ma più violente saranno quelle del primo
1923     1   |               passano per il capo sono visibili soltanto in quel suo ricamo,
1924     1   |                Per ripetere ai signori visitatori —~ ~Pietro~ ~— agli intervistatori —~ ~ ~—
1925     3   |             borsetta:~ ~Le ho qua. Già vistate per la partenza.~ ~Cesare
1926     3   |          invitati.~ ~Tito~ ~Papà li ha visti poco fa.~ ~madre superiora~ ~
1927     2   |             gran prova di talento e di vitalità anche questa: creare un
1928     1   |                lo sa! Perdio, sono una vittima e mi si fa apparire un soperchiatore?
1929     1   |              Che hai fatto?~ ~Veroccia vivacissima e irata:~ ~Ora di qua, aspetta!~ ~***
1930     2   |              prima di tutto un uomo, — vivaddio! Non carta stampata — sangue —
1931     1   |             delitto in questo momento; vivete sopra di lui, tutti, e lo
1932     2   |                Valentina a un tempo:~ ~Viviamo tutti di te!~ ~*** sopraffatto:~ ~
1933     1   |                  Scendono dalla scala, vociando, infuriatissimi, Modoni,
1934         | volendo
1935     3   |               invitato~ ~Ma sì! Ma sì! Volentieri.~ ~secondo invitato~ ~Non
1936     1   |               con l’altro di traverso, voltando la faccia chiazzata di sangue
1937     1   |             due ritratti ingranditi si voltano le spalle: a destra quello
1938     2   |              con sé, senza più nemmeno voltarsi a guardarlo.~ ~Ora che è
1939     1   |           tutti dapprima con le spalle voltate al pubblico, perché si suppongono
1940     2   |        ascoltata — a cui tutti s’erano voltativoce « viva » — « viva » — «
1941     3   |                   Tito~ ~Contento? C’è voluta tutta la forza di persuasione
1942         | vorrà
1943     1   |              vostro, come un respiro a vuoto, incoerente. Avrà sentito
1944     1   |            Diana:~ ~Smetti, bada, o ti zaffo la bocca con un pugno!~ ~


1-mento | merav-zaffo
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