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Luigi Pirandello Quando si è qualcuno Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Atto
1001 1 | voltandosi ai figli:~ ~La meraviglia è di lui, che viene a consegnarsi 1002 1 | contrasto… — salvando tutti i meriti del Maestro…~ ~Pietro~ ~ 1003 1 | guardano. » — Ma sai che un mese fa, pochi giorni prima che 1004 1 | Diana~ ~L’aspettiamo come il Messia!~ ~Pietro~ ~Eh, ma per tutto 1005 3 | primo giornalista con mestizia maliziosa, rivolto a Veroccia:~ ~ 1006 1 | quadro, dipinta con superbo e meticoloso artificio. Ha l’aria trasognata. 1007 1 | libro, alta non più di due metri, che sarà subito aperta 1008 3 | assoluta. Allora egli si metterà a parlare con voce gelida 1009 1 | Andiamo! Andiamo! Tu non metterai più piede in questa casa!~ ~ 1010 2 | Che dite! Sono stato io, a metterlo alle strette!~ ~* ~ ~E lui 1011 1 | precipiteranno qua tutti!~ ~Pietro~ ~Metterò subito un cartellino all’ 1012 2 | tu arrenditi un momento e mettiti almeno ora nelle mie mani.~ ~* ~ ~ 1013 2 | seggiolone.~ ~Qua. Io mi metto qua — come posato davanti 1014 1 | è questo, Eccellenza: lo mettono contro papà, e io posso 1015 2 | prammatica, e sempre la migliore. Ecco: nel mio solito atteggiamento: 1016 2 | solo a me, tu, come una minaccia o un timore che si sono 1017 2 | figura in marmo di *** un po’ minore del vero, che rappresenta 1018 1 | tutte le sue acutissime minuterie.~ ~Diana è una giovane scrittrice 1019 2 | le lenti e prese tutte le misure, stanno per far scattare 1020 1 | per fare poi la saggia moglietta e l’affettuosa sorellina. 1021 | molti 1022 1 | irrequietezza, causata certo da un momentaneo smarrimento. Soffre, non 1023 1 | proprio venuto dall’altro mondo.~ ~Veroccia~ ~E ci torneremo! 1024 1 | pubblico dominio! Testa da moneta.~ ~La indica nel ritratto.~ ~ 1025 1 | sostenuta per l’attrice che vi monterà e che dovrà sporgersi a 1026 1 | o s’appendono ancora ai monumenti. No: d’una vera corona nobiliare, 1027 2 | momento d’incertezza, quella morbosa luce si diraderà, si farà 1028 2 | giro delle cose in noi.~ ~Morire non si può.~ ~E nascere 1029 3 | la Principessa, già, morta ora è poco…~ ~Tito~ ~Chi 1030 2 | si decreti la propria morte, e si resti chiusi — così — 1031 1 | addosso tutta quella crosta mortificata? Mi pare Bob, Bob che va 1032 1 | muovono con la solennità di un mortorio verso il proscenio. Se non 1033 1 | il suo bel cappello alla moschettiera: È LUI — là — come impagliato! — 1034 1 | Pietro:~ ~Non posso più mostrarmi a nessuno!~ ~Pietro~ ~Ma 1035 2 | Perché io prima avevo mostrato, discutendo, queste bozze 1036 3 | figlio, certo: e gli si moverà sciolto attorno anche il 1037 1 | vedrà appresso. Tutti si moveranno verso il fondo, in silenzio 1038 3 | lentissimamente il doppio movimento della facciata della villa 1039 2 | Murato! E soffoco! soffoco! muojo! - Perché non ve l’ho detto? 1040 3 | qualcuno…~ ~Veroccia~ ~Si muore.~ ~Squillo di tromba, di 1041 3 | rientra subito!~ ~*** si muove per rientrare; davanti all’ 1042 1 | riconoscono più — io non devo più muovermi dal concetto preciso, determinato 1043 1 | direzione presa da Veroccia nel muoversi non corrisponderanno al 1044 2 | caro, rimettiti a posto. Ti muovi proprio quando non devi…~ ~* ~ ~ 1045 1 | tutti gli altri dietro, si muovono con la solennità di un mortorio 1046 2 | prigione di me stesso! Chiuso! Murato! E soffoco! soffoco! muojo! - 1047 1 | Modo », dico, nel senso musicale della parola. Questo suo « 1048 1 | barbuto – testa alla De Musset – fulvo e lentigginoso – 1049 2 | che già sei mutata — puoi mutare tu, momento per momento, 1050 2 | ancora così viva, che già sei mutata — puoi mutare tu, momento 1051 2 | ormai; la scena, tra lui là muto angosciosamente e inerte 1052 2 | Morire non si può.~ ~E nascere neppure. In verità,~ ~Come 1053 1 | lo tosano.~ ~* ~ ~Potessi nascondermi davvero e non farmi più 1054 1 | puoi più nemmeno andare a nasconderti in un’osteria! Ma che vuoi 1055 3 | naturalmente già vi sarà, nascosta da soprammessi listelli 1056 1 | dietro gli orecchi, siano nascoste dentro il suo famoso cappello 1057 1 | vent’anni, rossa di capelli, nasino ritto, occhi sfavillanti, 1058 1 | guardatura solenne; robusto naso imperioso; mento solidissimo; 1059 2 | verità,~ ~Come da sempre nati,~ ~Come per sempre vivi, 1060 3 | incisa lì per lì, ma che, naturalmente già vi sarà, nascosta da 1061 2 | Leopardi.~ ~Pausa.~ ~Quattro nature, nella necessità del loro 1062 1 | riconoscimento della sua gloria nazionale. Corona di conte.~ ~Giovanna~ ~ 1063 1 | proprio nel momento che la Nazione, su mia proposta, si prepara 1064 | neanche 1065 2 | la burla?~ ~Modoni~ ~Ma è necessario, credi, per te — e anche 1066 2 | sue passioni inesorabili, nega sdegnato…~ ~* ~ ~Ah, basta! 1067 1 | Non glielo ridò, se osa negarmi…~ ~Pietro~ ~Lei me lo ridà, 1068 1 | allora, un pover’uomo? No — negato questo diritto! — non puoi 1069 | negli 1070 1 | Modoni~ ~Ma sì, non lo nego, perché ho provato io stesso 1071 1 | raccogliere…~ ~Tito~ ~…la voce del nemico, e a farsene eco — lui!~ ~ 1072 | neppur 1073 1 | solidissimo; veste pomposamente di nero e d’argento. Valentina, 1074 2 | fondo è, nel mezzo, come una nicchia, in cui è inserito il seggiolone 1075 3 | quest’amore, che aveva per nido la villa del nipote… Con 1076 2 | riuscito a perfezione, nitido; una bellezza. La Casa — ( 1077 1 | monumenti. No: d’una vera corona nobiliare, che il Paese gli offrirà 1078 1 | suo editore, e, per vostra norma, il primo editore d’Italia!~ ~ 1079 2 | luce di giorno, fredda e normale.~ ~* ~ ~Avanti.~ ~Entra 1080 | nostre 1081 2 | ciò che ho pur fatto loro notare, che Délago, svelato prima 1082 3 | Non ha visto nulla; ma ha notato, invece, lui solo, di tutti, 1083 2 | posso farle vedere qua le notazioni che avevo già fatte! E si 1084 2 | nel concerto spicchino le note essenziali.~ ~Modoni correndo 1085 3 | giornalista~ ~— per raccogliere notizie da qualcuno della famiglia… 1086 1 | ma sai quante volte, di notte, nel mio studio — oppresso 1087 2 | sappiamo!~ ~— Ormai!~ ~— Bella novità!~ ~— Lo sappiamo bene!~ ~ 1088 2 | tra i lampi~ ~lampo~ ~e le nubi dell’Olimpo.~ ~ ~ ~i fotografi~ ~ 1089 2 | che ho? Gioventù è per voi numero d’anni, non prerogativa 1090 1 | può ammettere non gli s’obbedisca; abituato a vivere nelle 1091 1 | italiano fino al punto che ho obbligato mia moglie e mia cognata, 1092 1 | guardate, come chi dà un’occhiata contro il sole… Ma non ve 1093 1 | testone, fronte a baule, occhio strabo chiuso, per cui guarda 1094 1 | Giaffredi~ ~A un bisogno, se occorre, verrò su anch’io, Modoni; 1095 1 | cui non è lecito recare offesa, nemmeno a lui stesso,~ ~ 1096 3 | almeno si respira! Fumiamo.~ ~Offre al terzo una sigaretta.~ ~ 1097 1 | nobiliare, che il Paese gli offrirà in riconoscimento della 1098 3 | uccidono. E anche davanti a un oggetto di qualcuno ucciso così, 1099 3 | lati, con altre piante, oleandri, allori. Nel mezzo è lo 1100 2 | lampo~ ~e le nubi dell’Olimpo.~ ~ ~ ~i fotografi~ ~Oh 1101 1 | défendu — benissimo oké! oké! ollràit!~ ~Piroetta.~ ~Giaffredi~ ~ 1102 | oltre 1103 1 | mia proposta, si prepara a onorarlo, festeggiando solennemente 1104 1 | Ministro di Stato!~ ~Pietro~ ~Onoratissimo. Ma io, sa, sono nato in 1105 3 | Dio!~ ~secondo invitato~ ~Onorato, nell’ammirazione di tutti!~ ~ 1106 1 | ha capito? — per tutte le opere passate, presenti e future!~ ~ 1107 2 | che lavori a comporti nell’opinione di tutti in un’immagine 1108 1 | ottener questo effetto con l’opportuna rapidità, basterà impostare 1109 2 | Senso stagnante di solenne oppressione. Tutte le pareti sono coperte 1110 1 | notte, nel mio studio — oppresso da non poterne più: — un 1111 | or 1112 2 | eccellenza!~ ~Cesare~ ~Me l’ha ordinato la signora.~ ~* ~ ~Da quando 1113 1 | fermo — su quest’altro orecchio!~ ~* ~— piano! —~ ~Veroccia~ ~— 1114 2 | la sua giovinezza, la sua originalità rimbalzante da quella mia 1115 2 | saperlo, oh!~ ~*** c. s.~ ~…ha osato far questo…?~ ~Sàrcoli~ ~ 1116 3 | gratitudine nostra allora… Io non osavo pregarla…~ ~Valentina~ ~ 1117 2 | vergogna allora, come d’una oscenità, di sentirsi, con quell’ 1118 1 | della loro vita liberi, oscuri! — basta che rispondano 1119 1 | scomporsi:~ ~Grazie, zia, per l’ospitalità e le cure che gli abbiamo 1120 1 | se aggiungi che hai qua ospite il Maestro…~ ~* ~ ~Ecco: 1121 1 | or ora sono entrati gli ospiti annunziati da Veroccia alla 1122 1 | proprio — vi giuro — le sue ossa quasi lasciarsi andar giù 1123 2 | a ruba, Maestro! I miei ossequi.~ ~* ~ ~A rivederla.~ ~Il 1124 2 | aperta.~ ~il commesso~ ~Ossequio, Maestro. Le porto il disco « 1125 3 | in questo momento, lui osserva. Pare che sia uno svagato 1126 3 | strabiliare. Ti ricordi dell’osservazione di come faceva sotto sotto 1127 1 | capitato in quella loro osteriuccia; e, avendomi riconosciuto, 1128 1 | secondo e un po’ di lato. Per ottener questo effetto con l’opportuna 1129 3 | fotografi, che bisognerà ottenere con altro mezzo da quello 1130 | otto 1131 1 | memorabile — 12 aprile 1426 — 15 ottobre 1571 — chi sa di dove vengono — 1132 1 | fronte bassa, austeri occhi ovati, dalla guardatura solenne; 1133 2 | che qua, queste nuove pagine, sonavano false —~ ~ ~— 1134 2 | chi era? — Contento che paja adesso una burla ciò che 1135 1 | appena appena, le labbra pallide e rigide a un sorriso di 1136 1 | lentamente scenderà la scala, pallido e come insordito in una 1137 1 | strombazzatura all’americana — pim! pam! — Délago! Délago! — Contro 1138 2 | Ma che vogliono?~ ~Scelzi parandosi davanti all’uscio e ammonendo 1139 1 | e chiama aggrappata al parapetto.~ ~Veroccia~ ~Pietro! Pietro! 1140 2 | sciocco…~ ~Scelzi come a parar le voci dei compagni:~ ~ 1141 | parecchi 1142 1 | pareggiare…~ ~* ~ ~E lei non pareggi, oh bella! Cerchi d’accomodare… 1143 1 | Siamo quasi alla cute. A pareggiare…~ ~* ~ ~E lei non pareggi, 1144 2 | solenne oppressione. Tutte le pareti sono coperte da scaffalature 1145 3 | annunziato l’arrivo del Principe. Pareva non potesse venire, e invece…~ ~ 1146 1 | parlare la lingua nostra. E la parlano meglio di me.~ ~Giaffredi~ ~ 1147 3 | giornalista~ ~Se si potesse ancora parlarle…~ ~secondo giornalista~ ~ 1148 2 | se realmente questi altri parlassero come egli pensa che si debbano 1149 2 | immobile: ma come se avesse parlato o fatto cenno di no col 1150 2 | a *** che sta nel mezzo, parleranno contemporaneamente. La confusione 1151 1 | Giaffredi:~ ~Che non se ne parli, anzi, davanti a me, per 1152 2 | stomaco il grammofono. Così parlo. E voi tutti mi state a 1153 1 | no! Corri piuttosto da un parrucchiere in città con una ciocchetta 1154 1 | Pietro~ ~Strano! M’è parso uno squillo di tromba.~ ~*** 1155 3 | giornalista~ ~Già, s’è visto! Un parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano, 1156 3 | secondo giornalista~ ~Partiranno domani…~ ~primo giornalista~ ~ 1157 1 | Non verrà! Non verrà! Partiremo noi! Spianteremo questa 1158 1 | Quanto insistette perché partissi con lui. Fu una fuga davvero, 1159 1 | calma. Le pazzie che le passano per il capo sono visibili 1160 1 | capito? — per tutte le opere passate, presenti e future!~ ~Pietro~ ~ 1161 2 | Dante, chiuso nelle sue passioni inesorabili, nega sdegnato…~ ~* ~ ~ 1162 3 | con voce gelida e chiara, pausando, come per trovare in sé 1163 1 | tramezzo.~ ~* ~ ~Ma no! Sei pazza? Che hai fatto?~ ~Veroccia 1164 3 | al cospetto di tutti una pazzia!~ ~Natascia~ ~Ma fredda!~ ~ 1165 1 | terribilmente calma. Le pazzie che le passano per il capo 1166 2 | sconvolti —~ ~Sàrcoli~ ~— no, peggio: indignati!~ ~* ~ ~Si osa 1167 1 | è Délago!~ ~* ~ ~Sì, coi peli dell’altro nella schiena…~ ~ 1168 2 | convulso, di sdegno e di pena.~ ~Natascia la lascia piangere 1169 1 | Veroccia assorta:~ ~Sto pensando che c’è un problema da risolvere. 1170 2 | primo giornalista~ ~Modoni, pensate ai fotografi!~ ~E va via, 1171 2 | come staccandosi dal pensiero in cui è stato assorto: 1172 2 | pensa che è, se mai, la perdita d’un momento solo di te 1173 2 | lo carica:~ ~riuscito a perfezione, nitido; una bellezza. La 1174 2 | manipolazione di stile! E mi permetta di dirle, se Lei assume 1175 3 | parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano, devo andare…~ ~primo giornalista~ ~ 1176 2 | questa grande occasione, se permette, per il lancio del nuovo 1177 2 | Maestro, con alcuni amici, se permettete.~ ~Nell’interno, davanti 1178 3 | appena:~ ~No…~ ~E resta perplessa, combattuta tra il desiderio 1179 Per | PERSONAGGI~ ~***, (qualcuno).~ ~Giovanna, 1180 1 | autorevole ma sorridente, da personaggio di riconosciuta superiorità 1181 3 | giornalista~ ~È anche per l’alta personalità che deve arrivare…~ ~commissario~ ~ 1182 1 | statuaria, formosa ma rigida personificazione della gloria ufficiale del 1183 2 | Eccellenza!~ ~* ~ ~Non mi persuade nessuno! Vi dico di lasciarmi 1184 1 | credo che tu lo debba ormai persuadere!~ ~Diana~ ~Costringere! 1185 1 | Scelzi~ ~Che! Storie! Persuadete Délago piuttosto che lasci 1186 2 | È l’affare d’un momento! Persuadetelo voi, Eccellenza!~ ~* ~ ~ 1187 3 | voluta tutta la forza di persuasione di mammà e l’autorità di 1188 2 | burla — ma sei tu stesso persuaso che converrà ormai assumerla 1189 3 | E anche tedio di tutto. Peso.~ ~Sopravviene dalla villa 1190 1 | Non lo sapevo. Quantunque, peuh, i matrimoni, in America…~ ~ 1191 1 | calerà cioè dall’alto un pezzo del muro esterno della villa 1192 2 | gli grida il suo sdegno e piange e si convelle, se Natascia 1193 1 | in vista che conduce ai piani superiori. L’entrata s’immagina 1194 1 | sulla parrucca gli si pianta il suo bel cappello alla 1195 1 | messo contro! Me l’hanno piantato davanti, a petto! È lui 1196 3 | sono ai lati, con altre piante, oleandri, allori. Nel mezzo 1197 3 | essere ben fissata su una piattaforma che farà da piedestallo, 1198 1 | sono la mia vita!~ ~Si ode picchiare all’uscio.~ ~Pietro~ ~Chi 1199 3 | signor Conte i ragazzi. Una piccola rappresentanza, per non 1200 1 | adesso di far gli occhi piccoli, o te li cavo, sai!~ ~Pestando 1201 3 | piattaforma che farà da piedestallo, rivestita tutt’intorno 1202 1 | la terra, giovanissimi e pieni di capricci.~ ~* ~ ~Diciott’ 1203 2 | di Délago, l’eco falsa, pietosa, d’un vecchio, che voleva 1204 1 | sulle tempie! È ridicolo pigliarsela coi capelli, se non gli 1205 2 | Modoni~ ~Di quelle che può pigliarsi lui solo!~ ~Giovanna~ ~È 1206 2 | servizio, facendo che se lo pigliasse Délago almeno, il libro 1207 1 | Bell’affare! Certe bili ci piglio, solo a vederlo! Via via!~ ~ 1208 1 | strombazzatura all’americana — pim! pam! — Délago! Délago! — 1209 3 | per finire. Gli alberi, pini e cipressi, sono ai lati, 1210 1 | benissimo oké! oké! ollràit!~ ~Piroetta.~ ~Giaffredi~ ~Egli non 1211 1 | attaccata per ora a Sàrcoli, pittore, letterato e caricaturista.~ ~ 1212 1 | zio, Natascia, che così placidamente salva la situazione:~ ~E 1213 2 | che potrei andare di là, placidissima, e portarti su un piatto 1214 3 | stamattina. Forse un po’ troppo polemico…~ ~Tito~ ~Ma questo è il 1215 1 | mento solidissimo; veste pomposamente di nero e d’argento. Valentina, 1216 1 | quel giornale!~ ~Scelzi porgendo a Pietro il giornale:~ ~ 1217 2 | nuova »…~ ~Sàrcoli subito, porgendogli il libro:~ ~Eccolo: « Nuove 1218 1 | costì il giornale?~ ~Sàrcoli porgendoglielo:~ ~Sì, eccolo.~ ~Scelzi~ ~ 1219 3 | vuoi che sappia io? Glielo porgerai quando sarà entrato!~ ~primo 1220 3 | Tito, io non so più come porgere questo mazzo a Sua Altezza 1221 1 | nella vetrina!~ ~Natascia~ ~Portagli uno specchio, Pietro! E 1222 1 | verità.~ ~Pietro~ ~Io gli portai in fondo, venendo da laggiù, 1223 1 | entrando a prenderla di forza e portandola di qua riluttante:~ ~Oh 1224 1 | impagliato! — Vengono e se lo portano via! — Tanto, a loro, non 1225 3 | ragazzi dell’educandato per portarseli dentro la villa e inviteranno 1226 2 | andare di là, placidissima, e portarti su un piatto la testa di 1227 2 | dischi con un grammofono portatile a valigetta, in una mano, 1228 2 | il commesso~ ~Sì, l’ho portato…~ ~Modoni~ ~Ma che vuoi 1229 2 | Ossequio, Maestro. Le porto il disco « I miei quattro 1230 2 | un suo disco! Sentirà:~ ~posa il grammofono sul tavolino 1231 1 | braccio la vita di Veroccia e posando una mano sulla spalla di 1232 3 | Lei, Madre, potrà prendere possesso della villa tra due o tre 1233 | potendo 1234 1 | sul serio: avanti, da non poterlo veramente raggiungere più 1235 1 | studio — oppresso da non poterne più: — un fantoccio, da 1236 | potersi 1237 | Potessi 1238 | potevo 1239 | potrai 1240 | potreste 1241 3 | sussultano.~ ~Valentina~ ~Poverini, si sono spaventati…~ ~Giovanna~ ~ 1242 1 | sono qua io!~ ~Giovanna~ ~Poverino, è vero: era tutto felice… 1243 2 | quella al tavolino — è di prammatica, e sempre la migliore. Ecco: 1244 2 | delle scaffalature un palco praticabile, tutt’in giro alla biblioteca 1245 2 | dalla ringhiera) saranno praticabili, per la ragione che poi 1246 1 | Fino a domani!~ ~Diana~ ~Si precipiteranno qua tutti!~ ~Pietro~ ~Metterò 1247 1 | più muovermi dal concetto preciso, determinato in ogni minima 1248 2 | Ah, no; senti, io per me, preferisco davvero crederle burle. 1249 3 | le due suore nella villa, pregando gli invitati e i giornalisti 1250 3 | rivolge, non si fan punto pregare e vengono avanti. Alcuni 1251 3 | nostra allora… Io non osavo pregarla…~ ~Valentina~ ~Se non sei 1252 1 | che penso, io che sento!~ ~Prende tra le mani il volto di 1253 3 | aperta!~ ~primo giornalista prendendo appunti:~ ~Ah, questo è 1254 1 | compatisce!~ ~Pietro~ ~Vado a prendergli lo specchio?~ ~E si china 1255 2 | dall’atteggiamento:~ ~Tito, prendi il grammofono.~ ~Tito facendosi 1256 1 | Nazione, su mia proposta, si prepara a onorarlo, festeggiando 1257 1 | Questa terza scena sarà già preparata dietro la prima, perché 1258 2 | edizioni della sera! Sono già preparati gli articoli!~ ~* ~ ~Per 1259 2 | insieme con gli altri due preparerà l’attacco.~ ~* ~ ~Ma fatene 1260 1 | Pietro afferrandolo:~ ~Di prepotenza? Ah perdio, no! Lei me lo 1261 2 | per voi numero d’anni, non prerogativa di spirito? Questa è la 1262 2 | e aggiustate le lenti e prese tutte le misure, stanno 1263 2 | come se fosse ancora là presente.~ ~* ~ ~Eh, lo so… ma perché 1264 3 | glorioso. Suora, su, i ragazzi: presentiamo al signor Conte i ragazzi. 1265 1 | rispondano all’appello e si presentino puntuali a quella data fissa 1266 3 | abbiamo detto che prima erano press’a poco diciottomila.~ ~Valentina~ ~ 1267 | presto 1268 1 | a sinistra, quello del presunto Délago, cioè d’un bel giovane 1269 2 | moralità: la più insolente presunzione! Non posso essere — io — 1270 2 | Modoni~ ~Lo so! Ma bisogna prevenirli! Sgominarli! Seppellirli 1271 1 | Sàrcoli a ***:~ ~Ma lei previde che questa pubblicazione 1272 3 | secondo giornalista~ ~Sarebbe preziosa! Se ne sa così poco…~ ~primo 1273 2 | conservati libri rari e preziosi. Anche questi quattro riposti ( 1274 2 | vivo; evadere da questa prigione di me stesso! Chiuso! Murato! 1275 1 | siamo corsi fin qua per i primi! Vedrai quant’altri verranno!~ ~ 1276 1 | per lo meno, non è più probabile.~ ~Pietro~ ~Che cosa?~ ~ 1277 1 | Sto pensando che c’è un problema da risolvere. Bisognerebbe 1278 2 | arrestare la vendita! Fare un processo per abuso di fiducia e appropriazione 1279 3 | Nessuno s’accorge del prodigio delle parole incise. Il 1280 3 | giornalisti, per qualche loro fine professionale, non han voluto trovarlo), 1281 1 | inventare…~ ~* ~…ma sì! E ne profittate bene, mi pare. E con che 1282 1 | Giaffredi~ ~Nessuno si profitterà, state sicuro, Modoni! Lui 1283 2 | sì, profitti, profitti! Profittino tutti!~ ~il commesso~ ~Ho 1284 2 | No! al contrario! Proibendoglielo!~ ~Sàrcoli~ ~Ah, sentite? — 1285 1 | Giaffredi~ ~Sissignore, glielo proibiamo noi, e lecitamente, per 1286 3 | ditegli più nulla di me: ve lo proibisco! ch’io sia stata qua…~ ~ 1287 1 | senza di lui! Ce l’avevi promesso! Perciò noi abbiamo creduto 1288 2 | ancora vivo, come te… Ed eri pronta a tutto… E ora mi rinfacci 1289 3 | sue spalle, via via che le pronuncia.~ ~* ~ ~puerizia~ ~arcana 1290 3 | a mano a mano che *** le pronunzierà. La facciata della villa 1291 1 | momento che la Nazione, su mia proposta, si prepara a onorarlo, 1292 | propria 1293 2 | lampada e, mentre la scena prosegue, insieme con gli altri due 1294 1 | gusto di mostrare a tutti i proseliti del nuovo autore, quanto 1295 1 | improvviso cambiamento di prospettiva, la finestra dello studio, 1296 Per | Nel testo le battute del Protagonista sono segnate con tre asterischi.~ ~ 1297 1 | è, qual amico di casa, protettore e condiscendente; scusa 1298 2 | Ah, scherza…~ ~Tutti si provano a ridere, ma ridono male.~ ~ 1299 1 | rivolto agli altri:~ ~Appunto, provar questa voluttà, fin quasi 1300 1 | e t’ho detto che posso provarlo, e indicare dove, e quante 1301 2 | voleva far lui!~ ~* ~ ~Non vi provate nemmeno a supporre come 1302 1 | non lo nego, perché ho provato io stesso sgomento, leggendo — 1303 2 | furia di questi cani che si proveranno ad abbatterla, a sgretolarla, 1304 1 | alloro, come si dànno in provincia ai cantanti, o s’appendono 1305 2 | così scomposta dei giovani provoca nei familiari una grande 1306 1 | impressione d’una dimora provvisoria, di stranieri che abbiano 1307 2 | svelandolo prima del tempo, pubblicando il libro sotto il mio nome, 1308 2 | da Pietro? perché lo pubblicasse?~ ~* ~ ~No! al contrario! 1309 1 | Questo suo nuovo libro non si pubblicherà!~ ~Pietro~ ~Ma se non lo 1310 2 | questo ritegno in me del pudore d’esser vecchio, per te 1311 3 | che le pronuncia.~ ~* ~ ~puerizia~ ~arcana favola di ricordi~ ~ 1312 1 | all’appello e si presentino puntuali a quella data fissa per 1313 1 | mani di cera — si fa un pupazzo — si veste — sulla parrucca 1314 | purché 1315 1 | una figura calata da un quadro, dipinta con superbo e meticoloso 1316 | quali 1317 | quant’ 1318 2 | parete destra. Corre a tre quarti d’altezza delle scaffalature 1319 | quegli 1320 | quei 1321 3 | qua in giardino per ora. Quieti, mi raccomando!~ ~Alle suore:~ ~ 1322 1 | senti? È tutto inutile! — Raccattagli le ciocche, Pietro, e vedi 1323 3 | giardino per ora. Quieti, mi raccomando!~ ~Alle suore:~ ~e noi entriamo!~ ~ 1324 1 | specialità: tratta i vecchi come ragazzini.~ ~Veroccia~ ~Ma chi, vecchio? 1325 3 | vivacissimamente nel giardino.~ ~primo ragazzo battendo le mani:~ ~Uh, 1326 1 | baracca, e andremo tutti a raggiungerlo laggiù!~ ~Dirà questo, infilando 1327 2 | Giovanna~ ~Te ne stai rammaricando, come se, perduto Délago, 1328 3 | con un tono di profondo rammarico, come se non sapesse credere 1329 1 | furbo, fa il magnanimo, ma è rapace.~ ~Giaffredi~ ~Ah, ma è 1330 1 | del pubblico dovrà essere rapidissimo.)~ ~Al levarsi della tela 1331 1 | effetto con l’opportuna rapidità, basterà impostare subito 1332 2 | po’ minore del vero, che rappresenta la testa e il braccio destro 1333 2 | immaginano conservati libri rari e preziosi. Anche questi 1334 1 | beati loro! — qualche raro appuntamento con la storia, 1335 1 | questo ci si deve ormai rassegnare.~ ~Rivolgendosi a Pietro:~ ~ 1336 3 | trovo che ha finito anche di rassettarsi i capelli sul capo.~ ~primo 1337 1 | Tito piano, alla madre per rassicurarla:~ ~Stai tranquilla! Ottenuto.~ ~ 1338 3 | momento, quando la mattina gli reca il caffè…~ ~Cesare~ ~Il 1339 1 | con lo specchio a mano e recandolo di là:~ ~Ecco lo specchio: 1340 1 | generazione, e a cui non è lecito recare offesa, nemmeno a lui stesso,~ ~ 1341 1 | si tratta del manoscritto recato su dall’editore.~ ~Ho capito.~ ~ 1342 1 | con tutta la sua autorità, reciso:~ ~Lei se ne guarderà bene! 1343 3 | è!~ ~primo giornalista~ ~Refrattario, sì sì; questo lo sappiamo!~ ~ 1344 1 | niente politica, e tutto in regola. E io le ho detto che son 1345 3 | Valentina; così si pensa come ti regolerai per i fiori.~ ~primo giornalista 1346 1 | Modoni:~ ~Fermo eh? Senza remissioni. No, no e no!~ ~Modoni~ ~ 1347 2 | ma ormai come staccato e remoto da lui.~ ~Veroccia andandogli 1348 2 | A loro, no! Io ho voluto renderlo a lui il servizio, facendo 1349 1 | fate consistere tanto, da rendermene geloso! — Sì, sì, geloso! 1350 3 | Sì, signora Contessa. Due reparti. Reparto maschile, reparto 1351 2 | vendicarsi?~ ~* ~ ~Se non resiste, se si sgretola, se può 1352 1 | che a un certo punto, non resistendo più al fastidio d’incontrar 1353 1 | ringhiera come per trattenersi e resistere a quello che prova. L’uscita 1354 2 | Pietro:~ ~cioè, tu — hai reso loro un gran servizio.~ ~ 1355 3 | invitato~ ~Qua almeno si respira! Fumiamo.~ ~Offre al terzo 1356 1 | No! tu no!~ ~Veroccia~ ~Respirerai! Il capo svelto! Il collo 1357 3 | ritardo…~ ~Ai ragazzi:~ ~Voi restate qua in giardino per ora. 1358 2 | doveva importartene, se ti restavo io? se avevi me? Io che 1359 2 | allora *** si riscoterà, ma resterà un po’ incerto se abbia 1360 3 | parole…~ ~madre superiora~ ~Resterebbero indelebili, come scolpite 1361 3 | Ma no, scusino, allora resterò io! Che vogliono sapere?~ ~ 1362 1 | mattinata…~ ~Veroccia~ ~Restiamo tra noi, se dobbiamo concertare…~ ~ 1363 3 | della villa che s’allontana restringendosi a mano a mano, e, contemporaneamente, 1364 3 | rientranti, in modo da potersi restringere e, nello stesso tempo, abbassare 1365 1 | Giaffredi~ ~Oh sa, non d’una retorica corona d’alloro, come si 1366 1 | bella…~ ~Sàrcoli~ ~Ma sì, « retour d’Amérique ». È stampato 1367 3 | voluto restare… E poi dovremo riadattare tutto qua… Ah, ecco i ragazzi!~ ~ 1368 1 | ciocche, Pietro, e vedi di riappiccicargliele sulle tempie! È ridicolo 1369 1 | loro una parola nuova — li riapra alla vita rimettendoli a 1370 1 | se tu vuoi, Délago… —~ ~Riattaccando:~ ~Proprio, Veroccia; ma 1371 1 | Ora di qua, aspetta!~ ~*** ribellandosi:~ ~Ma che di qua! Butta 1372 1 | respirare!~ ~Natascia placida, ricamando:~ ~E vuol dire che tu lo 1373 1 | impassibile, seguitando a ricamare:~ ~Col « Roma »? Ma tu hai 1374 1 | viste nel muro esterno. Ricchi ma pochi mobili di nuovo 1375 2 | nostra ormai! Tu non li riceverai!~ ~ ** fermo, contenendosi:~ ~ 1376 2 | Dico, se voi non volete riceverli.~ ~A Cesare:~ ~E tu li farai 1377 2 | fermo, contenendosi:~ ~Io li riceverò. Voi uscirete…~ ~ ~ ~Giovanna~ ~ 1378 1 | Col « Roma »? Ma tu hai ricevuto, proprio questa mattina, 1379 1 | irrigiditi — e ti irrigidiscono — richiamandoti alla tua « celebrità » — 1380 2 | Sono già entrati, al richiamo di Modoni, tre fotografi 1381 2 | cacceranno dentro i riposti, richiudendoli. Si udrà di nuovo bussare 1382 2 | un frastuono di voci. Si riconosceranno quelle di Sàrcoli e di Diana; 1383 1 | il Paese gli offrirà in riconoscimento della sua gloria nazionale. 1384 1 | sorridente, da personaggio di riconosciuta superiorità che non può 1385 2 | volta lo stupore di non ricordarsene più — e la vergogna dentro, 1386 2 | che avevo già fatte! E si ricorderà del resto, anche, di tutte 1387 3 | là, la palestra! Qua la ricreazione! E annaffieremo con le trombe!~ ~ 1388 1 | ad ali cadenti pare che ricrescano sotto le mani di lei. Ella 1389 1 | Non importa! Basta così! Ricresceranno subito, appena verranno 1390 1 | anche, che gli siano davvero ricresciuti i capelli. L’attore si sarà 1391 1 | Così, così, voglio che ti ridano gli occhi!~ ~Carlo~ ~Non 1392 1 | Giaffredi~ ~Ma sì, Modoni, ridateglielo! Tanto, non potrà far nulla 1393 1 | laggiù.~ ~Pietro con un viso ridente, beato, di stupore e d’ammirazione, 1394 1 | giovani che mi fissavano e ridevano, scattai in piedi gridando 1395 1 | E quelli?~ ~* ~ ~Ah tu ridi? — Li vidi come scomparire 1396 1 | volevo… Scusi, Maestro, rido di loro… come son rimasti… 1397 2 | si provano a ridere, ma ridono male.~ ~Tito~ ~Ancora stavo 1398 1 | di lui, per come l’hanno ridotto!~ ~*** di là, con uno scatto:~ ~ 1399 3 | impedire che la scena si riempia di fumo.~ ~Giaffredi~ ~Ah, 1400 3 | villa sarà fatta di telai rientranti, in modo da potersi restringere 1401 1 | amico. Apparirà cioè come rientrato nella sua immagine immutabile, 1402 2 | davvero crederle burle. Non riesco a immaginare nemmeno che 1403 2 | per ripigliarmelo! Per rifar mio quello che è mio! Vita, 1404 3 | dita quella signora? Ce lo rifece, e in quel gesto da nulla 1405 1 | editore un libro che lei gli rifiuta? Ah no, questo diritto, 1406 2 | riportarmi là il manoscritto, rifiutandoti di pubblicarlo? Ed ecco 1407 2 | lo guarda, sta un po’ a riflettere, poi dice seccato:~ ~Ma 1408 2 | Ho già dato l’ordine di rifornire tutti i librai!~ ~Tito~ ~ 1409 1 | è statuaria, formosa ma rigida personificazione della gloria 1410 1 | appena, le labbra pallide e rigide a un sorriso di spasimo 1411 1 | e come insordito in una rigidezza di pietra.~ ~Quand’egli 1412 2 | questa volta in una austera rigidità di statue. Egli intanto 1413 1 | forza e portandola di qua riluttante:~ ~Oh insomma, Veroccia, 1414 2 | a guardarlo.~ ~Ora che è rimasto solo sì — *** può parlare. 1415 2 | giovinezza, la sua originalità rimbalzante da quella mia cattiva copia — 1416 1 | nuova — li riapra alla vita rimettendoli a respirare in un’altra 1417 1 | Avanti.~ ~Veroccia~ ~— a rimetterlo in trono!~ ~Entra Carlo.~ ~ 1418 2 | Modoni~ ~Mi dispiace, caro, rimettiti a posto. Ti muovi proprio 1419 2 | sarà mosso lentamente per rimpostarsi, rigido anche lui, e in 1420 2 | Perché gli duole; dovrebbe rimproverarci e non vuole… Questo era 1421 1 | essere qualcuno che venga a rimuoverli, scoprendo qualche nuovo 1422 2 | pronta a tutto… E ora mi rinfacci il male che non t’ho fatto… 1423 1 | Natascia~ ~Pare davvero ringiovanito di vent’anni!~ ~* ~ ~Io, 1424 2 | insopportabile. Lasci pure i dischi e ringrazi per me la Casa. Chi sa se 1425 1 | le mani sulle spalle per ringraziarlo, alla fine, d’essersi arreso, 1426 1 | sta preparando, per me, rinunziare… Il cuore mi sanguina, parola 1427 1 | modo di scusa, tentando di riparare:~ ~Gioventù! Gioventù!~ ~ 1428 3 | a chiedere ai figli che ripercussione ha avuto in famiglia la 1429 1 | due giovani bandite russe, ripescate laggiù...~ ~Giaffredi~ ~ 1430 2 | mentre gli altri, indignati, ripetono:~ ~— La burla! La burla!~ ~ 1431 1 | le ciocche lunghe, che si ripiegano in forma di ali cadenti, 1432 1 | male — terribile — quando ripiglia a una certa età.~ ~Valentina 1433 2 | subissarti?~ ~* ~ ~No! per ripigliarmelo! Per rifar mio quello che 1434 2 | tu~ ~a Modoni~ ~dovessi riportarmi là il manoscritto, rifiutandoti 1435 1 | Per impedire che se lo riportino via!~ ~*** di là, urtato:~ ~ 1436 1 | Giaffredi a Modoni con tono di riprensione:~ ~Siete stato voi stesso, 1437 2 | grammofono a valigetta. Si ripresenta Cesare, al solito, molto 1438 1 | bacia Natascia.~ ~Poi, ripresentandosi di là, ancora con le forbici 1439 1 | migliaja e migliaja di volte riprodotto in libri e stampe d’ogni 1440 2 | Ce ne sono già tante da riprodurre!~ ~Giaffredi~ ~Sì, sì, basterà 1441 2 | nei familiari una grande risata.~ ~Giovanna~ ~Sono felice! 1442 1 | aria…~ ~lo mira un po’, e riscoppia a ridere~ ~ohi, ohi, ohi… 1443 2 | più forte; e allora *** si riscoterà, ma resterà un po’ incerto 1444 1 | intendere? tu ardi! » — e come risero allora, da vederlo io solo, 1445 3 | Il signor Conte è così riservato e composto, che quando io 1446 2 | Guardi!~ ~Va a sedere, risoluto, sul suo seggiolone.~ ~Qua. 1447 1 | pensando che c’è un problema da risolvere. Bisognerebbe anche farlo 1448 1 | Non sarà il caso di far risonare la tromba?~ ~Giaffredi~ ~ 1449 2 | lasciate! Io per me lo posso risparmiare!~ ~Modoni~ ~Ma no, Eccellenza! 1450 2 | Giovanna~ ~È troppo stanco. Risparmiatelo! Una sola.~ ~Piano a Giaffredi~ ~ 1451 1 | t’assicuro che io saprò rispettare…~ ~Pietro~ ~Lo credo! Lo 1452 1 | leggendo — lo confesso — e rispettoso come sono del mio massimo 1453 1 | liberi, oscuri! — basta che rispondano all’appello e si presentino 1454 2 | lasciarli parlare e non più rispondere ormai; la scena, tra lui 1455 3 | rivolgermi altre domande. Non risponderei.~ ~I due giornalisti, preso 1456 3 | io sono stata felice di rispondergli che, come il paese nativo, 1457 1 | qua in villa da voi per ristorarmi un po’ — (senti, senti questa!) — 1458 3 | che saremmo arrivate in ritardo…~ ~Ai ragazzi:~ ~Voi restate 1459 2 | non l’hai compreso questo ritegno in me del pudore d’esser 1460 1 | dietro l’uscio.~ ~* ~ ~Io mi ritiro.~ ~Fa per ritornare dietro 1461 1 | la sua lirica — è nuovo: ritmo d’un respiro nuovo (eh, 1462 1 | avventura!~ ~Natascia~ ~Si ritorna tutti in America con lui! 1463 1 | vedere da nessuno!~ ~Pietro ritornando con lo specchio a mano e 1464 1 | di sole così bella!~ ~Si ritrae dalla finestra.~ ~La facciata 1465 1 | rossa di capelli, nasino ritto, occhi sfavillanti, tutta 1466 2 | e, mentre lo carica:~ ~riuscito a perfezione, nitido; una 1467 2 | I miei ossequi.~ ~* ~ ~A rivederla.~ ~Il commesso s’inchina, 1468 3 | combattuta tra il desiderio di rivederlo e quello di andarsene. Gl’ 1469 1 | Russia, America, umanità che rivègeta! — Ah, ma ora basta, però, 1470 1 | prima d’andare.~ ~Veroccia rivenendo fuori e sorprendendolo:~ ~ 1471 1 | salutando:~ ~Signora… Signorina… Riverisco, Maestro… Addio, Pietro…~ ~ 1472 1 | rivestirsi da vecchio. Si stava rivestendo — ma è salito il signor 1473 1 | Bisogna dargli il tempo di rivestirsi da vecchio. Si stava rivestendo — 1474 3 | che farà da piedestallo, rivestita tutt’intorno da una tela 1475 3 | terzo invitato~ ~Eccolo che riviene con tutti.~ ~primo giornalista~ ~ 1476 2 | che di volta in volta si rivolgeranno a *** che sta nel mezzo, 1477 3 | prego lor signori di non rivolgermi altre domande. Non risponderei.~ ~ 1478 3 | è visto! Un parterre des rois…~ ~Tito~ ~Mi permettano, 1479 2 | chiari e bui~ ~Che non si rompe mai.~ ~Non si può mai finire~ ~ 1480 1 | appena sui vent’anni, rossa di capelli, nasino ritto, 1481 1 | Veroccia, con gli occhi gonfi e rossi di pianto, e s’aggrapperà 1482 3 | carezza a questi ragazzi! Ròtolati con loro per terra!~ ~Pietro 1483 3 | silenzio non deve essere più rotto. Tutti faranno con l’espressione 1484 2 | furioso, picchiando la mano rovesciata sul fascio di bozze:~ ~— 1485 1 | tre!~ ~Sàrcoli~ ~Ma sì: Russia, America, umanità che rivègeta! — 1486 1 | Eccomi!~ ~E si spicca per salire a sbalzi la scala da cui 1487 1 | credete che sarebbe meglio salisse con me anche Sua Eccellenza?~ ~ 1488 1 | qua!~ ~E come Giaffredi, salita la scala, scompare, voltandosi 1489 1 | stava rivestendo — ma è salito il signor Montoni…~ ~Valentina, 1490 2 | neppur bisogno di danzar come Sàlome. Ti voglio tanto bene, cara, 1491 1 | qua le forbici!~ ~Veroccia saltando giù dalla sedia, a Pietro 1492 2 | manoscritto, e me lo vidi saltar su, tutt’acceso e trionfante, 1493 1 | io, si capisce.~ ~Scelzi salutando:~ ~Signora… Signorina… Riverisco, 1494 1 | Pietro…~ ~Anche gli altri salutano. E Scelzi, Sàrcoli e Diana 1495 3 | Natascia vogliamo soltanto salutarlo e andarcene.~ ~Veroccia~ ~ 1496 3 | Pietro e Natascia:~ ~Li ho salutati.~ ~Tito c. s.~ ~…potevi 1497 1 | Natascia, che così placidamente salva la situazione:~ ~E sembra 1498 1 | scusa, il contrasto… — salvando tutti i meriti del Maestro…~ ~ 1499 1 | Pietro~ ~Ah già! Siamo salvi: Carlo ha fatto il barbiere. 1500 1 | rinunziare… Il cuore mi sanguina, parola d’onore! Ma basta! 1501 3 | superiora~ ~Ma la Principessa, sant’anima, ha lasciato detto 1502 3 | Tito~ ~E domandalo a mammà, santo cielo! che vuoi che sappia 1503 3 | profondo rammarico, come se non sapesse credere a quanto ha veduto 1504 2 | burla, eh, già! — ora che sapete che Délago sono io.~ ~Sàrcoli~ ~ 1505 1 | Mi guardavano perché non sapevano capacitarsi ch’io fossi 1506 2 | trasecolo!~ ~Giaffredi~ ~Lo sapevi tu solo!~ ~Modoni~ ~Te l’ 1507 1 | Tito~ ~E t’assicuro che io saprò rispettare…~ ~Pietro~ ~Lo 1508 | sarai 1509 | sarebbero 1510 | sarei 1511 | saremo 1512 2 | mi son battuti davanti a sassate come tanti cani che abbajavano!~ ~ 1513 1 | ma sai che così t’avrei sbagliato io stesso con tuo fratello?~ ~ 1514 2 | lancio!~ ~*** come tra sé, sbalordito:~ ~…pubblicato sotto il 1515 1 | E si spicca per salire a sbalzi la scala da cui scende placida 1516 3 | con cui sono arrivati, si sbandano vivacissimamente nel giardino.~ ~ 1517 1 | leggi: segnalato il suo sbarco a Genova~ ~indicando il 1518 2 | sapevo!~ ~Modoni~ ~Glieli sbatteremo in faccia! Stupidi, che 1519 3 | faccia, anche così tutta sbiancata — la signorina ha ragione — 1520 2 | sulla tempia. Davanti la scaffalatura della parete sinistra c’ 1521 1 | ghermita e levata in atto di scagliarla.~ ~Pietro ridendo:~ ~Oh 1522 3 | mano la forza estrema di scalpellare le parole che diventano 1523 1 | attesa e guardingo, tanto che scappa con gli occhi qua e là. 1524 1 | uscito da quella spoglia — scapparmene e venirmene qua di corsa 1525 2 | magnifico!~ ~Tito~ ~Come sono scappati!~ ~Valentina~ ~Ah Dio, che 1526 3 | se t’accosti ora, se ne scapperà…~ ~secondo giornalista~ ~ 1527 3 | Mentre i ragazzi s’inchinano, scatta un lampo di magnesio, e 1528 1 | mi fissavano e ridevano, scattai in piedi gridando che, se 1529 2 | le misure, stanno per far scattare il lampo di magnesio:~ ~ 1530 3 | durante la scena seguente scatterà qualche lampo dei fotografi, 1531 2 | che viso ha fatto… tutto scavato…~ ~Tito~ ~Ti senti male, 1532 1 | infatti, il compenso di due scemi che si beano di te e la 1533 1 | Oh Dio, no! — È uno scempio! — Così non è possibile! 1534 1 | mentre egli lentamente scenderà la scala, pallido e come 1535 1 | ora Valentina. E ora fanno scendere la zia.~ ~Alza le braccia 1536 1 | stranieri — nelle cose nostre!~ ~Scendono dalla scala, vociando, infuriatissimi, 1537 3 | s’avvicinano.~ ~Veroccia schermandosi:~ ~Lei si tenga a distanza!~ ~ 1538 3 | è lo stesso!~ ~secondo schermendosi:~ ~No! Qua ho preso posto 1539 2 | bella!~ ~Giovanna~ ~Ah, scherza…~ ~Tutti si provano a ridere, 1540 1 | Délago ».~ ~Sàrcoli~ ~Voi scherzate?~ ~Pietro~ ~Che volete che 1541 1 | affezionati, che sono una schiera — e tutti l’hanno giudicato —~ ~ 1542 2 | burla solenne a tutti quegli sciocchi che prima ci avevano creduto 1543 2 | divano di cuojo, un po’ sciupato, e due poltrone anch’esse 1544 3 | Resterebbero indelebili, come scolpite nell’animo nostro…~ ~Giovanna~ ~ 1545 1 | Giaffredi, salita la scala, scompare, voltandosi ai figli:~ ~ 1546 1 | tu ridi? — Li vidi come scomparire dietro la tavola. La mattina 1547 1 | qualche nuovo documento — a scomporli dall’idea che s’è fissata 1548 2 | appena, ma quanto basta per scomporre quel suo sogno di biblioteca; 1549 1 | pensi, a quello che senti! Scomporti — contorcerti, se hai un 1550 3 | atteggiamenti – anche se scomposti – irrigiditi ad ammirarlo 1551 2 | canto suo il Leopardi scuote sconsolato la testa di qua e di là 1552 2 | giovine~ ~Siamo qua tutti sconvolti —~ ~Sàrcoli~ ~— no, peggio: 1553 3 | ha avuto in famiglia la scoperta di quest’ultima avventura! 1554 2 | lui giocava quasi a carte scoperte! Lasciate fare a me che 1555 2 | segnalerai i plagi che avevi scoperti!~ ~Tito~ ~Sì, più di cinque! 1556 2 | nemmeno tra noi?~ ~Diana scoppiando a ridere all’improvviso, 1557 3 | arrestarli, un fragoroso scoppio d’applausi che segna la 1558 1 | che venga a rimuoverli, scoprendo qualche nuovo documento — 1559 3 | tratti, tirati da dietro, scopriranno le parole a mano a mano 1560 2 | non la sai: uno specchio — scoprircisi d’improvviso — e la desolazione 1561 1 | appena negli occhi — per scoprirmi vivo, di’ se non è vero! 1562 1 | Scelzi sorpreso e deluso, scorgendo ***:~ ~Oh! È qua lei, Maestro?~ ~ 1563 2 | stringendo a due mani il libro e scotendolo mentre si fa contro a Scelzi 1564 2 | della parete destra. *** si scoterà appena, ma quanto basta 1565 1 | tavola. La mattina dopo mi scrissero, scusandosi. Mi guardavano 1566 2 | pronti?~ ~A Modoni:~ ~Per uno scrittore, caro, — quella al tavolino — 1567 1 | minuterie.~ ~Diana è una giovane scrittrice avventurosa, attaccata per 1568 1 | Natascia. Pietro, intento a scrivere, e Natascia al suo ricamo, 1569 2 | quello che sei, abbia potuto scriverle sul serio. Le ammetto appena 1570 2 | Dante, fosco e sdegnato, scrolla urtato le spalle e con un 1571 1 | fare per scuoterlo, per scrollargli d’addosso tutta quella crosta 1572 2 | Dal canto suo il Leopardi scuote sconsolato la testa di qua 1573 1 | sempre! — Che debbo fare per scuoterlo, per scrollargli d’addosso 1574 1 | mattina dopo mi scrissero, scusandosi. Mi guardavano perché non 1575 1 | Oh, basta!~ ~Veroccia sdegnata:~ ~Questo, poi!~ ~Natascia 1576 3 | un silenzio che parrà di secoli.~ ~TELA~ ~ 1577 3 | ne saranno andati, egli sederà sulla sedia curule, e allora, 1578 1 | Natascia al suo ricamo, seduta sul divano. Pietro è sui 1579 3 | maschi:~ ~Qua ci si mette seduti bene! Oh! Ma non tutti! 1580 3 | fragoroso scoppio d’applausi che segna la fine del discorso del 1581 1 | Délago: la gloria nuova, il segnacolo in vessillo di tutti i giovani!~ ~* ~ ~ 1582 1 | giornale:~ ~Toh, leggi: segnalato il suo sbarco a Genova~ ~ 1583 2 | Eccellenza!~ ~A Tito:~ ~E tu mi segnalerai i plagi che avevi scoperti!~ ~ 1584 3 | giornalisti si tengono pronti a segnare quanto egli dirà. Qualche 1585 Per | battute del Protagonista sono segnate con tre asterischi.~ ~ 1586 3 | partenza del Principe che ha segnato veramente la fine delle 1587 3 | mani e con i cenni del capo segni d’ammirazione e di compiacimento. 1588 1 | riservata di là ai subalterni, segretario, dattilografe, assenti perché 1589 3 | tratto durante la scena seguente scatterà qualche lampo dei 1590 3 | Superiora e di due suore, seguite da una rappresentanza di 1591 1 | infuriatissimi, Modoni, Pietro, seguiti da Giaffredi e da Tito.~ ~ 1592 2 | e anche come tali non mi sembrano degne di te. Vedere che 1593 2 | prima del tempo, sarebbe sembrato a tutti una burla.~ ~Giovanna~ ~ 1594 3 | tutti e tre formino quasi un semicerchio. Dietro ai due sedili laterali 1595 1 | dare agli spettatori la sensazione d’un improvviso cambiamento 1596 1 | vivi, vivi — pensieri, sentimenti che cominciai, qua, subito, 1597 2 | commesso~ ~Eh, un suo disco! Sentirà:~ ~posa il grammofono sul 1598 2 | anche per voi ch’io possa sentirmi ancora vivo; evadere da 1599 2 | come d’una oscenità, di sentirsi, con quell’aspetto di vecchio, 1600 1 | vuoi avere il diritto di sentirti, almeno allora, un pover’ 1601 2 | tutti i giovani che si son sentiti burlati? Si butteranno accaniti 1602 2 | modo » nuovo che lei ci sentiva? — « Uh, non scherziamo » — 1603 | senz’ 1604 1 | fino in fondo e servirà a separare la parete riservata di qua 1605 2 | prevenirli! Sgominarli! Seppellirli sotto il ridicolo! Muovere 1606 1 | arriverà fino in fondo e servirà a separare la parete riservata 1607 2 | Chi sa se davvero non mi serviranno…~ ~il commesso stordito:~ ~ 1608 2 | quel tuo nipote! Non poteva servirci meglio!~ ~Giovanna~ ~Ah 1609 2 | una burla! T’era dunque servita per questo io? E allora 1610 2 | Giovanna~ ~Ah ma s’è servito bene, intanto, anche lui! 1611 2 | di cui io, umilmente, da servo affezionato…~ ~* ~ ~Va bene, 1612 1 | Modoni, l’editore, è sui sessanta, grasso, con una testa caratteristica 1613 3 | Giovanna~ ~Ah, sono d’ambo i sessi?~ ~madre superiora~ ~Sì, 1614 3 | accettare! Ci ha fatto sudar sette camìce! E siamo ancora qua 1615 3 | quasi: ventiquattro mila settecento cinquanta tre.~ ~Giovanna 1616 2 | bozze, guardi, mandatemi una settimana prima, per il lancio!~ ~*** 1617 1 | capelli, nasino ritto, occhi sfavillanti, tutta un fremito, venendo 1618 1 | abituato a vivere nelle alte sfere della finanza e della politica, 1619 1 | con gli occhi fermi:~ ~Sfido. Viene la gloria. Come vuoi 1620 3 | giornalista~ ~Sì, è certo sfinito…~ ~terzo invitato~ ~E così 1621 1 | capisce nulla. Ma lei si sfoga così, per fare poi la saggia 1622 1 | voluttà… —~ ~— sì, sì, sfrontata — e per me, beffarda — come 1623 3 | già tutto pronto per lo sgombero.~ ~madre superiora~ ~Ma 1624 3 | a osservare dall’entrata sgombra.~ ~primo invitato~ ~Ma sì! 1625 1 | perché ho provato io stesso sgomento, leggendo — lo confesso — 1626 2 | Ma bisogna prevenirli! Sgominarli! Seppellirli sotto il ridicolo! 1627 2 | Se non resiste, se si sgretola, se può essere abbattuta…~ ~ 1628 2 | proveranno ad abbatterla, a sgretolarla, per vendicarsi?~ ~* ~ ~ 1629 | sicché 1630 1 | di svelarmi, tanto siete sicuri che nessuno può credermi 1631 3 | Fumiamo.~ ~Offre al terzo una sigaretta.~ ~primo giornalista al 1632 2 | colpo che lo finisca. A significare che la vita non è più dentro 1633 1 | delle forze nuove, ha il suo significato!~ ~Pietro seduto, cingendo 1634 2 | un lume spettrale, quasi simile a quello del principio dell’ 1635 2 | quattro ritratti di poeti simmetricamente disposti, due nella parete 1636 2 | questa scena in qualche punto simultanea, perché avverrà che i giovani 1637 3 | Sopravvengono, dal lato sinistro della villa, Pietro e Natascia.~ ~ 1638 1 | invece, questo libro è il sintomo d’una deplorevole irrequietezza, 1639 1 | causata certo da un momentaneo smarrimento. Soffre, non si può negare. 1640 1 | Délago?~ ~Veroccia smarrita:~ ~Oh bella…~ ~Sàrcoli~ ~ 1641 1 | per carità! Vi prego di smentire subito la notizia!~ ~Sàrcoli~ ~ 1642 1 | piedi gridando che, se non smettevano, avrei tirato loro in faccia 1643 1 | furioso, investendo Diana:~ ~Smetti, bada, o ti zaffo la bocca 1644 1 | pochi mobili (facilmente smontabili e asportabili). Nella parete 1645 1 | glorioso, ***, udendolo, smuore all’improvviso.~ ~Gli altri 1646 1 | no, questo…~ ~Pietro~ ~Socio di mio padre — ricco per 1647 1 | avanti:~ ~Tu sei un po’ sofferente?~ ~Giaffredi~ ~Ma no, ma 1648 1 | aizzosi e incantati —~ ~soffia~ ~fhhh — sulla cenere — « 1649 1 | nascosto! e ora che ti ci senti soffocare, gridi!~ ~Pietro~ ~E come 1650 2 | e densa — luce malata e soffocata — innaturale — di sogno — *** 1651 1 | sopra di lui, tutti, e lo soffocate.~ ~Giovanna~ ~Basta! Basta!~ ~ 1652 1 | comprendere qualcuno, deve soffrir le trafitture che gli dà 1653 2 | Valentina~ ~Non li posso soffrire nemmeno io!~ ~Giaffredi~ ~ 1654 2 | cara, non può, se non per soffrirne.~ ~Pausa; e poi, più cupo 1655 2 | dare — per te, per te che soffrivi di non averne nessuna, di 1656 2 | luce molto gialla e pur soffusa di viola, calda e densa — 1657 3 | silenzio, una chiara arcana soffusione d’albore lunare. Davanti 1658 1 | Cose che non mi son mai sognato di pensare.~ ~Pietro~ ~Tu 1659 2 | Dédalo», eh, Tito? Io me lo sognavo!~ ~Tito~ ~Già, in America, 1660 1 | mio; ma poco merito, coi soldi che hanno…~ ~Modoni~ ~Molto 1661 1 | a onorarlo, festeggiando solennemente il cinquantenario della 1662 1 | dietro, si muovono con la solennità di un mortorio verso il 1663 1 | vecchi che sarebbero rimasti soli…~ ~Veroccia~ ~Ecco! Pieno 1664 1 | robusto naso imperioso; mento solidissimo; veste pomposamente di nero 1665 3 | in uniforme, di quelle solite dei collegi di suore.~ ~ 1666 3 | via via che la statua si solleva, emergerà di sotto il palcoscenico.~ ~ 1667 3 | nel mezzo dello spiazzo si solleverà fino a un metro e venti 1668 1 | mia moglie, e non può che sonare la tromba.~ ~Pietro~ ~Che 1669 1 | Entra Carlo.~ ~Carlo~ ~Ha sonato?~ ~Pietro di là:~ ~Vieni, 1670 2 | qua, queste nuove pagine, sonavano false —~ ~ ~— ah! eh si 1671 1 | vittima e mi si fa apparire un soperchiatore? Ecco qua a lei il manoscritto, 1672 1 | manoscritto sulle mani, quasi soppesandolo:~ ~Voi lo capite, Eccellenza, 1673 1 | riconoscere! Debbo io sola sopportare che Délago abbia ancora 1674 2 | Viviamo tutti di te!~ ~*** sopraffatto:~ ~E va bene, va bene, e 1675 1 | siamo?~ ~Veroccia~ ~È una sopraffazione! Vieni su! Vieni su!~ ~Pietro~ ~ 1676 3 | già vi sarà, nascosta da soprammessi listelli di carta dello 1677 3 | della villa è impedita dal sopravvenire affannoso della Madre Superiora 1678 1 | Veroccia rivenendo fuori e sorprendendolo:~ ~E finitela di baciarvi 1679 3 | della moglie, andata a sorprenderli…~ ~primo giornalista~ ~No, 1680 1 | improvviso.~ ~Gli altri guardano sorpresi.~ ~Eccoli. Vengono a prendermi.~ ~ 1681 1 | affettato. Tratto autorevole ma sorridente, da personaggio di riconosciuta 1682 1 | piede, esasperata:~ ~E non sorridermi così!~ ~Natascia~ ~Basta, 1683 3 | ragazzi, appena lasciati senza sorveglianza, ancora eccitati dalla corsa 1684 1 | assieme. (Bisogna, amica mia, sorvegliargli il cuore.)~ ~Tito~ ~Eccolo 1685 1 | fondo, in silenzio e come sospesi, mentre egli lentamente 1686 2 | appoggiato al bracciuolo, a sostegno della testa, nello stessissimo 1687 2 | alla grande tavola, come a sostenersi, con le due braccia dietro 1688 1 | che sarà subito aperta e sostenuta per l’attrice che vi monterà 1689 2 | il braccio destro che la sostiene, a pugno chiuso sulla tempia. 1690 | sott’ 1691 2 | mi… che mi…~ ~Giaffredi sottovoce:~ ~Basta, basta, Giovanna…~ ~ 1692 2 | massiccia rettangolare, sovraccarica anch’essa di libri e sparsa 1693 1 | cara! Non ti confondere! Si spacca dietro e gli si ficca nello 1694 1 | bella! Chi sarà stato a spacciarsi a Genova per Délago?~ ~* ~ ~ 1695 1 | e posando una mano sulla spalla di Natascia:~ ~Tu lo senti — 1696 3 | laterali può esserci una bassa spalliera di bossi. La villa in fondo 1697 1 | poi fuggire — fuggire — sparire!~ ~Pietro~ ~Sì, sì, — tutt’ 1698 2 | sovraccarica anch’essa di libri e sparsa di carte, con una grande 1699 1 | e rigide a un sorriso di spasimo e di gioja.~ ~Giovanna~ ~ 1700 1 | forza di leggerlo tutto — spassionatamente.~ ~Giovanna come se Tito 1701 3 | Valentina~ ~Poverini, si sono spaventati…~ ~Giovanna~ ~Ah, sono d’ 1702 1 | Vorrei vederti! Con tanti specchi davanti, quanti sono gli 1703 1 | Andrea, anche lui: è la sua specialità: tratta i vecchi come ragazzini.~ ~ 1704 | specialmente 1705 1 | potendo più trattenersi, specie per l’aspetto estivo del 1706 2 | tratto, l’ultimo barlume si spegne, e prima che egli accenda 1707 2 | di non poter più nemmeno sperare di averne. L'hai avuta da 1708 1 | guardato mai all’interesse. E spero che lui lo comprenderà.~ ~ 1709 1 | Délago venga tra noi! E spetta proprio a te di farlo venire, 1710 1 | Giovanna~ ~… e dar questo spettacolo, d’abbassarsi a raccogliere…~ ~ 1711 1 | finestre; e per dare agli spettatori la sensazione d’un improvviso 1712 2 | nella biblioteca un lume spettrale, quasi simile a quello del 1713 1 | Non verrà! Partiremo noi! Spianteremo questa baracca, e andremo 1714 1 | Eccomi! Eccomi!~ ~E si spicca per salire a sbalzi la scala 1715 2 | basterà che nel concerto spicchino le note essenziali.~ ~Modoni 1716 1 | questa stoppa e dev’essere spietato!~ ~* ~ ~Fossi partito allora…~ ~ 1717 1 | zitto, come uscito da quella spoglia — scapparmene e venirmene 1718 1 | tradirmi sotto gli occhi, di spogliarmi della mia vita per vestirne 1719 2 | sorpreso, con esclamazione spontanea:~ ~Ma questo libro è mio!~ ~ 1720 1 | così…~ ~Pietro~ ~Aspetta!~ ~Sporge prima il capo dall’uscio 1721 2 | Giornalisti, hanno detto.~ ~Scelzi sporgendo, come nel primo atto, il 1722 1 | che vi monterà e che dovrà sporgersi a quella finestra dalla 1723 2 | quello del Foscolo sullo sportello della parete destra e quello 1724 1 | Valentina…~ ~Tito~ ~Se è sposato!~ ~Giaffredi~ ~Non lo sapevo. 1725 3 | venire *** dall’atrio:~ ~Sst! Eccolo! Eccolo che viene!~ ~ 1726 1 | Composto nella sua fama già stabilita e tutta ben delineata. Se 1727 2 | La prego!~ ~il commesso staccando subito:~ ~Non l’accontenta?~ ~* ~ ~ 1728 2 | stata una burla…~ ~*** come staccandosi dal pensiero in cui è stato 1729 3 | Tito~ ~Ah, bene bene.~ ~Si staccano dal gruppo sull’entrata, 1730 3 | forma di sedia curule, due staccati ai lati, leggermente curvi, 1731 2 | che hanno le chiese. Senso stagnante di solenne oppressione. 1732 2 | suo nipote ha messo fuori stamane un nuovo libro di Délago?~ ~* ~ ~ 1733 3 | composto in tipografia fin da stamattina. Forse un po’ troppo polemico…~ ~ 1734 2 | già predisposto tutta la stampa più seria, che è con te!~ ~ 1735 1 | nostra: mi consigliò lui di stamparle, e mi convinse che lanciarle 1736 2 | uomo, — vivaddio! Non carta stampata — sangue — persona.~ ~*** 1737 1 | s.~ ~C’era sulla busta… stampigliato…~ ~Sàrcoli a Pietro:~ ~Ma 1738 2 | Modoni.~ ~Giovanna~ ~È troppo stanco. Risparmiatelo! Una sola.~ ~ 1739 | star 1740 3 | Cesare, figliuolo mio, non startene lì così: manda almeno di 1741 1 | Giovanna, la moglie, è statuaria, formosa ma rigida personificazione 1742 2 | una austera rigidità di statue. Egli intanto si sarà mosso 1743 | stavo 1744 2(1)| tratti da una lirica di Stefano Landi.~ ~ 1745 3 | disturbare.~ ~Le due suore stentano un po’ a raccogliere le 1746 | stessi 1747 | stessissimo 1748 2 | vedere: mi domandavi perfino stizzita: « Perché ne soffri? ». 1749 2 | Tutto questo mi stomaca! Non lo capite? Mi finisce!~ ~ 1750 1 | non ha bisogno di questa stoppa e dev’essere spietato!~ ~* ~ ~ 1751 1 | torneremo!~ ~Scelzi~ ~Che! Storie! Persuadete Délago piuttosto 1752 3 | quando ce le dice, ci fanno strabiliare. Ti ricordi dell’osservazione 1753 1 | fronte a baule, occhio strabo chiuso, per cui guarda con 1754 1 | mia moglie e mia cognata, straniere, a imparare e parlare la 1755 1 | suona così?~ ~Pietro~ ~Strano! M’è parso uno squillo di 1756 2 | stato io, a metterlo alle strette!~ ~* ~ ~E lui le ha confessato…?~ ~ 1757 3 | giornalista~ ~Guardala! Guardala! Stringe le pugna, con le braccia 1758 2 | gli articoli!~ ~* ~ ~Per strombazzare la burla?~ ~Modoni~ ~Ma 1759 1 | fungo, editore dei giovani — strombazzatura all’americana — pim! pam! — 1760 2 | Ecco pronto.~ ~Fa girare lo strumento~ ~disco con la voce di ***~ ~ 1761 1 | Pietro~ ~Io sono già stufo di quest’avventura!~ ~Natascia~ ~ 1762 1 | anche darsi, noi.~ ~Giovanna stupita, guardandola:~ ~Come lo 1763 2 | il libro.~ ~ ~ ~Giaffredi stupito:~ ~Ma come! Non sei contento?~ ~ 1764 1 | invisibile) riservata di là ai subalterni, segretario, dattilografe, 1765 2 | Giaffredi~ ~Per finire di subissarti?~ ~* ~ ~No! per ripigliarmelo! 1766 3 | farglieli accettare! Ci ha fatto sudar sette camìce! E siamo ancora 1767 | sugli 1768 | sullo 1769 1 | altri matti che vengono a suon di tromba per Délago. Guarda, 1770 3 | e di tratto in tratto il suono degli applausi che l’interrompono. 1771 3 | un nome tanto glorioso. Suora, su, i ragazzi: presentiamo 1772 1 | con una voce « sua », che supera e fa tacere ogni altra. 1773 1 | trovo in lui un innegabile superamento di quanto è stato fatto 1774 1 | da un quadro, dipinta con superbo e meticoloso artificio. 1775 1 | vista che conduce ai piani superiori. L’entrata s’immagina sul 1776 1 | personaggio di riconosciuta superiorità che non può ammettere non 1777 1 | voltate al pubblico, perché si suppongono entrati dal proscenio, dove, 1778 2 | Non vi provate nemmeno a supporre come tutto questo mi dolga…~ ~ 1779 3 | Così la festa attingerà i supremi onori!~ ~secondo giornalista~ ~ 1780 1 | non pubblicarlo, per non suscitare uno scandalo che per me 1781 3 | di magnesio, e i ragazzi sussultano.~ ~Valentina~ ~Poverini, 1782 3 | osserva. Pare che sia uno svagato e non veda mai nulla. Io 1783 1 | non è vero! E se potesti svegliarmeli, è segno ch’erano in me — 1784 2 | Lo sapevo io, come! Non svelandolo prima del tempo, pubblicando 1785 1 | senti! Gridare! Vorresti svelare? E non siamo stati tutti 1786 2 | potuto negare, allora sì, svelarlo —~ ~Tito~ ~— che Délago 1787 1 | questa voluttà, fin quasi di svelarmi, tanto siete sicuri che 1788 1 | approfittare che non puoi svelarti?~ ~* ~ ~No! Dico che almeno, 1789 1 | Veroccia~ ~E apposta ti sviso! Per quelli che vengono 1790 3 | Natascia se ne andranno svoltando a sinistra della villa. 1791 3 | dove è entrata. Ma allo svolto della villa è impedita dal 1792 3 | Pietro~ ~Mi sarei fatto tagliar le mani, che non potevi 1793 1 | capace d’accomodarseli! Debbo tagliarglieli io!~ ~* ~ ~Ma per forza 1794 1 | Che cos’è? Oh Dio, gli ha tagliato i capelli!~ ~Pietro alzandosi 1795 | Tal 1796 2 | tutto è una gran prova di talento e di vitalità anche questa: 1797 | tali 1798 | tanta 1799 3 | mia. Senza pietà. E anche tedio di tutto. Peso.~ ~Sopravviene 1800 3 | della villa sarà fatta di telai rientranti, in modo da potersi 1801 2 | sostiene, a pugno chiuso sulla tempia. Davanti la scaffalatura 1802 2 | E si mette a parlare con tenerezza infinita a Veroccia, come 1803 1 | transigete! Non transigete! E tenete a mente che, al caso, ci 1804 3 | Veroccia schermandosi:~ ~Lei si tenga a distanza!~ ~Cesare al 1805 3 | commissario a Veroccia:~ ~Mi tengo a distanza? No, sa! Ho io 1806 3 | a lui; i giornalisti si tengono pronti a segnare quanto 1807 1 | Sàrcoli a modo di scusa, tentando di riparare:~ ~Gioventù! 1808 1 | nipote… non ci sarebbe da tentare… di fargli buttare all’aria 1809 1 | non deve più vaneggiare in tentativi incoerenti, alla sua età!~ ~ 1810 1 | essere diverso — guai se lo tento — non mi riconoscono più — 1811 3 | davanti quell’entrata… tenuta lontana…~ ~secondo giornalista~ ~ 1812 1 | Di cuore, no. D’un male — terribile — quando ripiglia a una 1813 1 | calma. Perché Natascia è terribilmente calma. Le pazzie che le 1814 1 | famoso cappello a larghe tese; e questo, per la ragione 1815 2 | le spalle e con un dito teso fa segno di no, di no, energicamente. 1816 3 | villa però l’ha lasciata nel testamento all’educandato.~ ~primo 1817 Per | occasione.~ ~*~ ~nota - Nel testo le battute del Protagonista 1818 1 | letteratura: corpacciuto, testone, fronte a baule, occhio 1819 2 | Pausa penosa~ ~Modoni timido:~ ~Ci sono di là ancora, 1820 2 | come una minaccia o un timore che si sono avverati per 1821 3 | È già tutto composto in tipografia fin da stamattina. Forse 1822 1 | Scusate, Giovanna…~ ~Se la tira in disparte.~ ~No, io dicevo, 1823 2 | noi! Via subito: bisogna tirar le copie e distribuirle 1824 3 | quali, scorrendo a tratti, tirati da dietro, scopriranno le 1825 1 | se non smettevano, avrei tirato loro in faccia la bottiglia — 1826 3 | alto che nessuno lo può più toccare!~ ~terzo invitato~ ~Che 1827 1 | capirete che non potrei tollerare che un altro se ne debba 1828 1 | Natascia~ ~Basta, Veroccia! Lo tormenti troppo!~ ~Veroccia buttando 1829 1 | davanti; ma affogato nel mio tormento, avevo così dimenticato — 1830 2 | Modoni ai familiari:~ ~Io torno più tardi.~ ~Via coi fotografi 1831 1 | sotto il letto quando lo tosano.~ ~* ~ ~Potessi nascondermi 1832 1 | improntitudine!~ ~Giaffredi~ ~Una tracotanza!~ ~Veroccia c. s.~ ~Viva 1833 1 | che vi faccia felici di tradirmi sotto gli occhi, di spogliarmi 1834 1 | qualcuno, deve soffrir le trafitture che gli dà il cilizio di 1835 1 | braccia guardando in alto per trarre un profondo respiro, come 1836 2 | Andiamo via!~ ~E se li trascina via con sé, senza più nemmeno 1837 1 | fremito, venendo avanti, trascinata, con le forbici ancora in 1838 2 | E mentre Cesare, come trasecolato nella sua dignità, va via; 1839 2 | che fosse tua! — Io trasecolo!~ ~Giaffredi~ ~Lo sapevi 1840 1 | Corona di conte.~ ~Giovanna~ ~Trasmissibile!~ ~Pietro freddo:~ ~… ah…~ ~ 1841 1 | meticoloso artificio. Ha l’aria trasognata. Tito, il figlio, è robusto, 1842 3 | io, mi scusino: non posso trattenermi oltre. Vieni, vieni via 1843 3 | Valentina~ ~Ci siamo trattenuti fin’ora per queste onoranze…~ ~ 1844 | traverso 1845 3 | Veroccia viene avanti, tremante, convulsa.~ ~veroccia~ ~ 1846 1 | Valentina, la figlia, ormai sui trenta, pare inaccostabile, come 1847 2 | mano e le altre due sui treppiedi, e gli apparecchi per il 1848 2 | saltar su, tutt’acceso e trionfante, a gridarmi che il libro 1849 1 | Veroccia~ ~— a rimetterlo in trono!~ ~Entra Carlo.~ ~Carlo~ ~ 1850 3 | professionale, non han voluto trovarlo), stanno intenti a guardare 1851 3 | loro in presenza di chi si troveranno.~ ~Giovanna~ ~Lei, Madre, 1852 3 | codesti due camerieri, che si trovino pronti!~ ~Cesare~ ~Subito, 1853 | tuoi 1854 | tuttavia 1855 1 | uccido?~ ~Veroccia~ ~Chi uccidi?~ ~* ~ ~Délago!~ ~Veroccia~ ~ 1856 1 | non capisci che allora l’uccido?~ ~Veroccia~ ~Chi uccidi?~ ~* ~ ~ 1857 3 | Natascia~ ~Tutte cose che uccidono. E anche davanti a un oggetto 1858 3 | a un oggetto di qualcuno ucciso così, anche davanti a te, 1859 1 | di trombe, glorioso, ***, udendolo, smuore all’improvviso.~ ~ 1860 3 | lontano. Non è più in grado di udir nulla; né di vedere nessuno.~ ~ 1861 1 | personificazione della gloria ufficiale del marito: fronte bassa, 1862 3 | famiglia la scoperta di quest’ultima avventura! Vedi? Vedi come 1863 1 | Ma sì: Russia, America, umanità che rivègeta! — Ah, ma ora 1864 1 | consigliato! Ma era anche umano, via, che lei non lo potesse 1865 2 | titolo. Cosa di cui io, umilmente, da servo affezionato…~ ~* ~ ~ 1866 1 | condiscendente; scusa gli umori e le bizze dei letterati, 1867 1 | anche — morti — da quell’unico atto — ci può essere qualcuno 1868 3 | maschi e quattro femmine, in uniforme, di quelle solite dei collegi 1869 1 | Innamoratissimo! Si sono uniti… C’è anche la sorellina… 1870 1 | immagine immutabile, a tutti universalmente nota, quella che il pubblico 1871 1 | mancasse questo a voi grandi uomini!~ ~* ~ ~Che cosa?~ ~Pietro~ ~ 1872 1 | una certa età.~ ~Valentina urtata:~ ~Ma che male?~ ~Natascia 1873 1 | laggiù in America, nell’urto delle forze nuove, ha il 1874 2 | scaffalature di libri; e i due usci nelle due laterali e il 1875 3 | domanderà.~ ~S’avvia per uscire da dove è entrata. Ma allo 1876 2 | contenendosi:~ ~Io li riceverò. Voi uscirete…~ ~ ~ ~Giovanna~ ~Ah, ci 1877 2 | occasione! Ma avvalercene! Per uscirne accresciuti, come voi avete 1878 2 | in alto si vedranno, come uscite vive dai ritratti sui quattro 1879 3 | giornalista~ ~Ah, questo è utile a sapersi. E lei non l’ha 1880 1 | uscito di casa furioso, avevo vagato tutto il giorno, lontano, 1881 1 | sappia — è stato letto, vagliato, esaminato parola per parola 1882 1 | non potevo riconoscere il valore…~ ~Veroccia indicando ***:~ ~ 1883 1 | Giaffredi~ ~Egli non deve più vaneggiare in tentativi incoerenti, 1884 2 | dire che tutto è inutile e vano; mentre l’Ariosto, con un 1885 3 | ATTO TERZO~ ~ ~ ~Vasto giardino della villa, ove *** 1886 2 | antica. Aria corrotta dalle vecchie stampe e da quel rigido 1887 1 | Lei avrebbe piacere di veder qua Délago in mezzo a noi 1888 3 | giornalista~ ~Eh, non ti basta vederla? Esclusa dalla festa… come 1889 1 | tutti! Io non posso più vedermi qua!~ ~E come Giaffredi, 1890 2 | improvviso — e la desolazione di vedersi che uccide ogni volta lo 1891 1 | fossi famoso…~ ~* ~ ~Vorrei vederti! Con tanti specchi davanti, 1892 2 | vivo come qualcuno non mi vedesti mai; e non mi potevi vedere: 1893 2 | lo so… ma perché tu mi vedevi… tu mi volevi ancora vivo, 1894 1 | Sàrcoli~ ~Che, lui? Eh, lo vediamo…~ ~Pietro~ ~Che ha da ridere?~ ~ 1895 3 | Tito~ ~Ma io non posso; vedono: ho da dare gli ordini: 1896 1 | corsi fin qua per i primi! Vedrai quant’altri verranno!~ ~ 1897 2 | preoccupato che parla con voce velata.~ ~Cesare~ ~Per Vostra Eccellenza, 1898 2 | prima, forse un po’ più velato, ma come se nulla fosse 1899 2 | dico io! finito! Non se ne venderanno quattro copie, e finirà 1900 2 | un assalto ingiusto, per vendetta; bisognerà prevenirlo, difendersene: 1901 2 | abbatterla, a sgretolarla, per vendicarsi?~ ~* ~ ~Se non resiste, 1902 3 | tutti!~ ~quarto invitato~ ~Venerato dalla famiglia, dal Paese!~ ~ 1903 | Vengano 1904 | venir 1905 1 | spoglia — scapparmene e venirmene qua di corsa da te e poi 1906 1 | Questa è stata la scusa per venirsi a imbecillire qua!~ ~Natascia~ ~ 1907 | venne 1908 3 | solleverà fino a un metro e venti d’altezza la statua, poco 1909 1 | nuovo in vacanza da una ventina di giorni.~ ~Scelzi~ ~Già, 1910 3 | mila.~ ~Tito~ ~No, quasi: ventiquattro mila settecento cinquanta 1911 | Verremo 1912 | verrò 1913 2(1)| Questi versi sono tratti da una lirica 1914 1 | gloria nuova, il segnacolo in vessillo di tutti i giovani!~ ~* ~ ~ 1915 1 | spogliarmi della mia vita per vestirne un altro!~ ~Veroccia~ ~Ma 1916 1 | Si sta guardando nella vetrina!~ ~Natascia~ ~Portagli uno 1917 1 | mani di cera — gli occhi di vetro — lì — immobile — e io, 1918 1 | adesso, ad aver fatto questo viaggio inutilmente. Oh sai che 1919 3 | accostandoglisi, a bassa voce, ma vibratissima:~ ~Muoviti tu! Muoviti! 1920 | vicino 1921 2 | gialla e pur soffusa di viola, calda e densa — luce malata 1922 2 | Sàrcoli e di Diana; ma più violente saranno quelle del primo 1923 1 | passano per il capo sono visibili soltanto in quel suo ricamo, 1924 1 | Per ripetere ai signori visitatori —~ ~Pietro~ ~— agli intervistatori —~ ~ ~— 1925 3 | borsetta:~ ~Le ho qua. Già vistate per la partenza.~ ~Cesare 1926 3 | invitati.~ ~Tito~ ~Papà li ha visti poco fa.~ ~madre superiora~ ~ 1927 2 | gran prova di talento e di vitalità anche questa: creare un 1928 1 | lo sa! Perdio, sono una vittima e mi si fa apparire un soperchiatore? 1929 1 | Che hai fatto?~ ~Veroccia vivacissima e irata:~ ~Ora di qua, aspetta!~ ~*** 1930 2 | prima di tutto un uomo, — vivaddio! Non carta stampata — sangue — 1931 1 | delitto in questo momento; vivete sopra di lui, tutti, e lo 1932 2 | Valentina a un tempo:~ ~Viviamo tutti di te!~ ~*** sopraffatto:~ ~ 1933 1 | Scendono dalla scala, vociando, infuriatissimi, Modoni, 1934 | volendo 1935 3 | invitato~ ~Ma sì! Ma sì! Volentieri.~ ~secondo invitato~ ~Non 1936 1 | con l’altro di traverso, voltando la faccia chiazzata di sangue 1937 1 | due ritratti ingranditi si voltano le spalle: a destra quello 1938 2 | con sé, senza più nemmeno voltarsi a guardarlo.~ ~Ora che è 1939 1 | tutti dapprima con le spalle voltate al pubblico, perché si suppongono 1940 2 | ascoltata — a cui tutti s’erano voltati — voce « viva » — « viva » — « 1941 3 | Tito~ ~Contento? C’è voluta tutta la forza di persuasione 1942 | vorrà 1943 1 | vostro, come un respiro a vuoto, incoerente. Avrà sentito 1944 1 | Diana:~ ~Smetti, bada, o ti zaffo la bocca con un pugno!~ ~