Cesare Pascarella
Sonetti
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LA SCOPERTA DE L'AMERICA.

A LA MEMORIA DE MI' MATRE

XXVII.

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XXVII.

 

Ché l'arberi, amico, o callo o gelo,

Be', quelli da li secoli passati,

Da che Domineddio ce l'ha piantati

So' rimasti accusì, quest'è vangelo.

 

E , cammini sempre in mezzo a un velo

D'un ciafrujo de rami, intorcinati

Co' l'antri rami, che te so' 'rivati

Che le punte, perdio, sfonneno er celo.

 

E l'erba? Sta intrecciata accusì stretta

Che 'na persona, , si vo' annà' avanti,

Bisogna che la rompe co' l'accetta.

 

E poi che rompi? Sì!... Ne rompi un metro;

Ma all'urtimo bisogna che la pianti,

Ché fai un passo avanti e cento addietro.


 

 


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