Capitolo

 1     1|       violino del maestro zingaro, là fuori, nell'atrio, suonava
 2     6|          piccolo grido ruppe qua e là, tra il pavido silenzio
 3     7|            si avventava di qua, di là, cozzando a vuoto nei mantelli,
 4     7|        come un terribile chiodo.~ ~Là intorno, fra quelle ventimila
 5     7|          polso le tumultuose vene, là in mezzo, tra quella bianca
 6     7|         corna del toro, di qua, di là, da tergo, di fianco, di
 7     7|          mise a correre di qua, di là, trascinandosi appresso
 8     7|            a rigirarlo, di qua, di là, per fargli abbassare la
 9    11|           dell'amministrazione. Di là, col suo confessore, governava
10    12|      grigio lento fiume Urumea. Di là, fra i curvi promontori,
11    12|        aria un velo, e credere che là indietro, in quella musica
12    19|        schiccheravano, di qua e di là, un po' dappertutto; indi
13    19|            Dov'eravate finora?~ ~- Là fuori, sul terrazzo.~ ~-
14    23|           con un sottile stridere; là fuori batteva, cantava,
15    28|            ne andava sempre più in là, in là, e continuava dopo
16    28|        andava sempre più in là, in là, e continuava dopo l'ultima
17    28|       pensai che fosse più vita.~ ~Là il mare dormiva; dormiva
18    28|       ancora di pubblico rumoroso. Là c'incontrammo con alcune
19    28|   tranquilla impazienza. - Je suis là depuis 10 h. du soir, ainsi
20    28|        intero la coltre di Madlen. Là si mise a contare con iracondia
21    29|          le poëte, que faites-vous là? Inspectez-vous les airs
22    29|        sais-je? elle doit être par là...~ ~Madlen teneva qualche
23    29|        parole sommesse, di qua, di là, tra l'urto continuo de'
24    29|      banchi dei mercati forensi, e là tramava le sue congiure,
25    30|          di noi moriva per sempre, là indietro, in quella bianca
26    30|          di cappa e di spada, eran là, discinti, nella chiara
27    33|       perchè se n'andasse.~ ~Qua e là, per l'emiciclo, soffocati
28    33|          robusti grappoli.~ ~Qua e là una mantiglia nera. Gli «
29    33|         nel pennaggio fulvo, qua e là spiumato, con il ventaglio
30    33|  brancolavano, starnazzavano qua e là, come anitre su le ali infrante.
31    33|    cercando a piccoli salti, qua e là, frammezzo alle penne recise,
32    34|           fisionomia di Lord Pepe, là, dirimpetto, che apriva
33    35|         arde come dovrebbe ardere, là dove il suo custode non
34    37|        fummo su terra francese. Di là rimaneva la superba e squallida
35    38|     miseria del mugnaio Soubirous. Là, divenuta grandicella, Bernadette
36    38|       Soubirous. I vicini di casa, là, nella contrada buia des
37    38|         volta questo era accaduto, là sul Giordano.~ ~Già una
38    39|        sentieri lungo il fiume, di là, nei boschi, erano deserti.~ ~
39    41|        sopra una nuvola bianca. Di là dal fiume, davanti alla
40    43|           già un altro pastore, di là camminando, aveva udita
41    48|            style, qu'on devine par là toute la finesse de votre
42    49|          una Fontana Miracolosa; e là fuori, a centinaia27 di
43    50|           ad ognuno che passava di là dovevasi, per forza o per
44    50|           verso i liberi paradisi, là, dove le donne giovini si
45    50|            della fede cristiana. E là poteva una gente senza numero
46    50|           figli.~ ~E il Tempio era là, davanti al mare della moltitudine,
47    53|           Lontano dal claustro, di là dal cancello sprangato nella
48    53|         annoiato, il passato al di là, quegli che non dovrà più
49    59|           bella come fu mia madre. Là dove nacqui ne parlano ancora;
50    59|           che doveva essere più in là, si mosse, discese, camminò,
51    65| convinzione di anime passate al di là.~ ~Una bella stoffa, un
52    66|            nove di qua, un nove di là, dare la buona notte a tutti
53    67|            l'erta del Calvario. Di là dal ponte, sotto il Castello
54    68|                                  E là, nel fuoco della Basilica,
55    68|     possessione di Dio.~ ~Forse di là uscirei, acceso io pure
56    68|           la nostra vita fu spesa, là dove l'anima perisce, negli
57    70|           la terra di Galilea, fin là dove ancora splendevano
58    70|       rosse finestre di Tiberiade; là era steso, tra incensieri
59    77|         specie di natural paniere. Là in fondo erano appese ancora
60    77|        anguste, fino all'uscita.~ ~Là, pareva che l'aria del mondo
61    77|      Grotta fiammeggiante, cercare là dentro la salvezza, come
62    81|          mio cuore di miscredente. Là doveva per forza compiersi
63    81|            altrove mai avverrebbe; là Dio era inevitabile, Dio
64    88|        serbatoi della putredine.~ ~Là dentro s'immergevan gli
65    88|            degli incurabili, erano là, forse mille, dinanzi alla
66    90|         idolo di legno dipinto era là, sorridente; si udiva passare
67    94|   catalessi del miracolo, e rimase là irrigidito.~ ~ ~ ~
68    99|       tentativo dell'andare più in là, una sola cosa è necessaria:
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