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Bruna Pètali e lagrime Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Parte
1 12| fisi mi guardano!~ ~ ~– 1887 –~ ~ 2 22| spazi silenti.~ ~ ~ ~Aprile 1889~ ~ 3 Pre| sorella.~ ~ ~ ~Primavera 1894.~ ~ ~ ~Jolanda.~ ~ ~ ~ 4 | 23 5 34| lentissima;~ ~col ventaglio l'abbasso~ ~contendendole il passo.~ ~ ~ ~ 6 Pre| altro che entrare insieme, abbracciate, con la nostra piccola maschera 7 8| altissima, che l'anima accarezza~ ~ed a nuove battaglie la 8 4| coll'ali candide~ ~lieve accarezzami,~ ~baciami, baciami,~ ~bramata 9 16| pietoso~ ~un aiuto pei deboli, accennando,~ ~mentre passi e ripassi, 10 Pre| gentile anche quando ha accenti più vibrati, elegante sempre? 11 Pre| nostro patto. Ma io ora, nell'accingermi a compierlo, m'accorgo una 12 27| mille~ ~raggi d'oro m'hanno accolta~ ~con sorrisi, m'hanno avvolta~ ~ 13 26| dolente il mostro acconsentì all'amata~ ~la grazia domandata,~ ~ 14 Pre| accingermi a compierlo, m'accorgo una volta di più che il 15 26| In un canto, la gatta accovacciata,~ ~d'un topolino guata~ ~ 16 4| passa la rondine~ ~sull'acque limpide,~ ~silenti, placide,~ ~ 17 11| occhi....~ ~pur sento l'acquerugiola insistente~ ~predicarmi 18 7| spandeano il vostro effluvio acuto~ ~pel mesto campo solitario 19 Pre| insieme due rime. Posso addurre quelli d'una più profonda 20 39| ah sempre guardami~ ~come adesso; il gentile~ ~sorriso dell' 21 20| gli incensi, fra i veli;~ ~adorando si prostrano i fedeli.~ ~ 22 30| rapì un dolcissimo~ ~sogno adorato.~ ~ 23 7| a lungo sul suo petto,~ ~adornare quell'abito severo;~ ~poi, 24 14| canta canta canta!~ ~ ~ ~Adornate, fanciulle, di viole~ ~le 25 31| un irrequieto~ ~braccio adornavi; ed or, per un segreto~ ~ 26 17| tenüi s'allungano,~ ~a l'äere ondeggianti,~ ~d'onde ragni 27 3| danzando al sole,~ ~all'api affaccendate, laboriose,~ ~che baciano 28 43| che tremerà di freddo, all'affamato~ ~che mendicando andrà per 29 26| consola i miei crudeli affanni;~ ~son passati cent'anni!.... ~ ~ 30 37| piante, sola s'agita,~ ~ed affannosamente va leggera~ ~per l'alta 31 8| pupille in alto stanno~ ~affise come per incantamento,~ ~ 32 35| vigila~ ~nella notte un'afflitta madre in pianto.~ ~ ~ ~Povero 33 35| miti, placidi~ ~sogni, affluite intorno, e a lei dinante~ ~– 34 15| rozza mano~ ~lento la rete affonda,~ ~mentre laggiù, lontano,~ ~ 35 28| senti il core dal dolore affranto?~ ~Di più vasti orizzonti 36 16| smeraldo ondeggiante, e all'affricino~ ~vento si dona, e lontano 37 10| fantasmi e intorno a me s'aggirino.~ ~ ~ ~Giuoco dell'ombra 38 37| sonno delle piante, sola s'agita,~ ~ed affannosamente va 39 Pre| soltanto spettatrice dell'agitato e vario rimescolìo della 40 | agli 41 41| diremo arrestati!~ ~ ~ ~Agosto 1891.~ ~ 42 26| topolino guata~ ~il muso aguzzo, che tremante appar.~ ~ ~ ~ 43 16| fiori che strappasti dalle aiuole?~ ~perchè travolgi in corso 44 16| laggiù, chiama pietoso~ ~un aiuto pei deboli, accennando,~ ~ 45 29| Profilo greco, fronte alabastrina;~ ~le treccie bionde al 46 21| come sciame d'insettuzzi alati,~ ~fuggon per ogni verso,~ ~ 47 4| prato;~ ~ ~ ~s'ingemman gli alberi,~ ~i semi fremono,~ ~ride 48 33| al muro immacolati~ ~d'un albero fiorito i bianchi rami;~ ~ 49 42| fino al risorger di novelli albori,~ ~sotto il gran manto tenebroso 50 | alcuna 51 4| libellula,~ ~respira l'alito~ ~dei fiori miei,~ ~ ~ ~ 52 21| ricamo, il capo chino,~ ~e allegramente brilla~ ~la lucernetta appesa,~ ~ 53 5| passaggio~ ~fate sonar d'allegri ritornelli~ ~la ridente 54 4| INEUNTE~ ~ ~ ~ ~Passa l'allodola~ ~in alto, garrula,~ ~pel 55 18| fra le biade;~ ~ ~ ~e m'allontano. Dopo aver errato~ ~pei 56 | allor 57 17| Fili d'argento tenüi s'allungano,~ ~a l'äere ondeggianti,~ ~ 58 18| fra il biondo e il verde allungasi un sentiero;~ ~io lo percorro, 59 9| veglia assorto e prega~ ~all'alma del fratel pace e riposo,~ ~ 60 | almeno 61 20| rosse brillano~ ~i ceri sull'altare, e radïose~ ~tremolando, 62 Pre| puoi pensare con gentile alterezza che v'ha pure una parte 63 21| camino;~ ~mentre i punti s'alternano~ ~azzurrini e dorati,~ ~ 64 18| del sollione che dardeggia altero:~ ~fra il biondo e il verde 65 8| soave calma, una dolcezza~ ~altissima, che l'anima accarezza~ ~ 66 38| giorni, eternamente~ ~felici, amandoci! –~ ~ ~Così del gufo il 67 Pre| ma è anche vero che si amano egoisticamente, per il piacere 68 Pre| dolore, d'una esperienza più amara della tristezza umana? Ah 69 Pre| soggettivisti, si fanno quasi sempre amare: ma è anche vero che si 70 26| Amore, amor!.. = ~ ~S'amaron tanto, per cent'anni e cento,~ ~ 71 29| nei grand'occhi color d'ambra, la buona~ ~anima retta 72 26| d'un rio tutta la sponda amena~ ~corse, nè avea più lena...~ ~ 73 Pre| testa pensosa che in essi amerà l'anima tua: scenderà forse 74 10| sa, del mio cor diletto amico,~ ~sa i pianti occulti, 75 20| occhietti ingenui, estasïati,~ ~ammirano i balocchi, luccicanti~ ~ 76 Pre| oggettivi si fanno quasi sempre ammirare, gli altri, i soggettivisti, 77 10| SUONANDO~ ~ ~ ~ ~Amo la pallid'ora del crepuscolo,~ ~ 78 26| si prostrò d'accanto:~ ~amorosa curvossi e lo baciò,~ ~ ~ ~ 79 47| capinero~ ~per tanti aprili l'amorose voglie?~ ~ ~ ~Ho amato.... 80 Pre| discutono, nell'analizzarla vi analizzano, nel risalire alle fonti 81 Pre| discuterla vi discutono, nell'analizzarla vi analizzano, nel risalire 82 | anch' 83 32| mulinello ha un ritmico andamento;~ ~volge la nonna gli occhi 84 Pre| scrivania, quando, lasciandoti andare su una sedia di contro a 85 5| rosignoli; su quel faggio~ ~andatevi a posar, e al suo passaggio~ ~ 86 30| e galleggiando se n'è andato rapido,~ ~e s'è perduto!~ ~ ~ ~ 87 43| affamato~ ~che mendicando andrà per ogni via;~ ~ ~ ~e il 88 17| discendono,~ ~alla preda anelanti.~ ~ ~ ~Entra un'ape dorata, 89 6| cristallizzato?~ ~ ~ ~II.~ ~ ~ ~Un angelo, travolto nel turbin dei 90 24| splendere,~ ~e penetrar ogni angolo segreto,~ ~mentre, laggiù, 91 Pre| sconforto, nè buio perfetto, nè angoscia irreparabile, nè desolazione, 92 33| MESTA~ ~ ~ ~ ~Popolato è l'angusto cimitero~ ~di brune croci 93 19| maggio eterno delle nostre anime?~ ~se il vivo sol d'amore~ ~ 94 25| Egli la pace sente nell'animo,~ ~ed io tumulti d'un desio 95 26| del mostro, invan con ansia ricercò!~ ~ ~ ~Uscì; d'un 96 22| finestra sporgo~ ~la testa ansiosamente,~ ~nella notte silente;~ ~ 97 10| soglio ritrar dal mio violino antico;~ ~egli sa, del mio cor 98 17| ombra placida~ ~di quest'antro fiorito~ ~io penso a lungo... 99 17| anelanti.~ ~ ~ ~Entra un'ape dorata, ed una pallida~ ~ 100 44| ancora gli occhi miei restano aperti~ ~per piangerti!.......per 101 3| danzando al sole,~ ~all'api affaccendate, laboriose,~ ~ 102 37| piante, fra l'ombre, par che appaia e sfumi~ ~lieve una forma 103 26| muso aguzzo, che tremante appar.~ ~ ~ ~Cenerentola dorme, 104 26| gran prodigio nella bianca appare~ ~notte plenilunare!.... ~ ~ 105 21| allegramente brilla~ ~la lucernetta appesa,~ ~e scoppietta la fiamma 106 7| volta, in bianchi lini,~ ~m'appressai, nella chiesa ornata a festa,~ ~ 107 | appresso 108 7| fra i capelli i fiori le appuntai.~ ~Poi surse; e mi baciò 109 47| il capinero~ ~per tanti aprili l'amorose voglie?~ ~ ~ ~ 110 13| i capineri, quai gentili araldi,~ ~l'inno primiero lieti 111 7| provavo.~ ~ ~ ~IV.~ ~FIORI D'ARANCIO~ ~ ~ ~Era d'inverno un gelido 112 7| io, che vi guardavo,~ ~un'arcana mestizia in cor provavo.~ ~ ~ ~ 113 17| piegano~ ~le cime in molli arcate,~ ~intrecciati fra loro, 114 10| le lotte fervide.~ ~ ~ ~L'arco, le corde han dolci canti, 115 39| occidente,~ ~ed una fiamma ardente~ ~entro i tuoi occhi sfolgora!~ ~ 116 28| pensieri sfrenati~ ~posan l'ardito volo.~ ~ ~ ~Tu sol congiuri... 117 25| Nel tempio vuoto ardon le lampade~ ~con luce fioca, 118 47| intanto vo per la deserta arena!~ ~ ~ 119 38| diffuso chiarore~ ~di luna argentea.~ ~Una fanciulla, cui sorride 120 20| del ceppo.~ ~Pazze risa argentine,~ ~e acuti trilli, echeggiano 121 41| lesto,~ ~e invan diremo arrestati!~ ~ ~ ~Agosto 1891.~ ~ 122 8| il celeste rapimento~ ~m'arridon fulgidissimi ideali.~ ~ 123 Pre| un romanzo, nè sono mai arrivata ad azzeccar insieme due 124 47| sentiero,~ ~e il vento ancor le arruffa e le raccoglie.~ ~ ~ ~Ed 125 Pre| non raccolga; che se gli artisti oggettivi si fanno quasi 126 25| Il viso calmo, sereno, ascetico,~ ~la fiamma irraggia; la 127 Pre| sbadiglieremo pazientemente, ascoltando le malignità di un esperto 128 18| effluvi odoro.~ ~ ~ ~Mi fermo; ascolto d'un giocondo coro~ ~l'eco 129 26| Cent'anni tenne la fanciulla ascosa,~ ~la molle fronda ombrosa,~ ~ 130 7| come foste fra le pieghe ascosi~ ~della mia veste azzurra 131 46| è la tomba che lo tiene ascoso.~ ~ ~ ~Ecco i cipressi a 132 24| cento vagano le lucciole,~ ~aspirando profumi inebrianti;~ ~e 133 | assai 134 33| compiango, chè spesso m'assale~ ~di tanta pace fervido 135 22| innanzi ad un cristallo m'assidea~ ~per spogliare dei fiori 136 18| errato~ ~pei campi ancor, m'assido sotto i salci,~ ~e un'insperata 137 Pre| leggendo, rilevar sempre l'assoluta e ingenua sincerità dell' 138 Pre| ci invade quando possiamo assorbirci totalmente nella lettura 139 20| acuti trilli, echeggiano assordanti~ ~fra le ricche cortine.~ ~ 140 9| frate pïetoso,~ ~che veglia assorto e prega~ ~all'alma del fratel 141 22| fugati~ ~l'alba dal cielo gli astri,~ ~e dai fioriti prati~ ~ 142 Pre| dove qualche pellegrino attardato e stanco, trovandola sui 143 25| sosta; la fiamma languida,~ ~attentamente chino,~ ~ravviva a un lumicino.~ ~ ~ ~ 144 41| ATTESA~ ~ ~ ~ ~Io t'aspetto, t' 145 26| pescatore, di minaccia in atto,~ ~si volge, e rugge: = 146 26| crin.~ ~ ~ ~Alla fanciulla attonita, ritrosa,~ ~disse: = Sarai 147 23| lieve un raggio bianco,~ ~attraversando i vetri, mite avvolsemi~ ~ 148 Pre| cantando musicalmente, io auguro sul tuo piccolo libro, diletta – 149 26| dormente~ ~nella capanna aulente~ ~giacea, quel canto e quel 150 7| GELSOMINI~ ~ ~ ~Sono questi gli aulenti gelsomini~ ~che mi cingean 151 26| E quando giunse, per le aurate stanze~ ~le misere sembianze~ ~ 152 18| Vado pensosa per il piano aurato;~ ~il canto è più vicino; 153 7| un giovine. Tepenti~ ~l'aure spandeano il vostro effluvio 154 27| penetrasse la dolcezza~ ~di quest'aureo fulgore!~ ~ 155 31| voto d'amore, pendi nell'austera~ ~nicchia d'una madonna 156 5| vedete quella~ ~gentile che s'avanza? È mia sorella.~ ~Sfioratele 157 22| luci.~ ~Parea ripeter – ave –~ ~il tuo canto soave.~ ~ 158 | aver 159 | avere 160 | Aveva 161 | avevate 162 | avevo 163 38| torre~ ~– Dalla caligine,~ ~avida vien la morte per comporre~ ~ 164 | avrà 165 | avrai 166 41| è il tempo che passando avverte~ ~e il tuo tardar rimprovera.~ ~ ~ ~ 167 Pre| che si effonde, sia o no avvertito, sia o no raccolto. Il profumo 168 42| quest'anima! o sorriso!~ ~ ~ ~Avvolgerà la notte il core mio,~ ~ 169 35| balsamo~ ~di chi soffre, l'avvolgi, ed il dolore~ ~che le tortura 170 23| che salìa sereno....~ ~M'avvolse allora tetra la caligine,~ ~ 171 23| attraversando i vetri, mite avvolsemi~ ~nel suo velo siderëo splendente,~ ~ 172 Pre| nè sono mai arrivata ad azzeccar insieme due rime. Posso 173 7| ascosi~ ~della mia veste azzurra e misteriosi~ ~narraste 174 21| mentre i punti s'alternano~ ~azzurrini e dorati,~ ~io ripenso agli 175 5| irradia di splendor quest'azzurrino~ ~cielo d'april divino;~ ~ 176 17| dorata, ed una pallida~ ~rosa bacia, e scompare;~ ~odo di fuori 177 3| affaccendate, laboriose,~ ~che baciano ronzando e gigli e rose.~ ~ 178 5| Sfioratele i capelli,~ ~baciatele la testa;~ ~quest'oggi è 179 23| Salìa la luna con bagliori pallidi~ ~nell'ampio cielo, 180 27| Con un canto di baldanza~ ~m'ha destata il capinero,~ ~ 181 15| strascicata~ ~d'una vecchia ballata.~ ~ 182 43| voi, che vagheggiate i balli,~ ~belle mondane, frivole, 183 20| estasïati,~ ~ammirano i balocchi, luccicanti~ ~alla fiamma 184 35| tende?~ ~ ~ ~O sonno, dolce balsamo~ ~di chi soffre, l'avvolgi, 185 29| il viso ingenuo quasi di bambina;~ ~rotondo il mento, la 186 9| rischiara~ ~quella povera bara.~ ~Il frate pïetoso,~ ~che 187 25| la fiamma irraggia; la barba candida,~ ~che gli scende 188 3| nell'alto mare in una barca nera,~ ~ed io pietosa non 189 16| sgomenti.~ ~ ~ ~Trema al basso fra l'erbe un fiorellino,~ ~ 190 Pre| un libro la tenerezza non basta, che ci vuole l'autorità, 191 8| anima accarezza~ ~ed a nuove battaglie la rinfranca.~ ~ ~ ~Par 192 11| NOIA~ ~ ~ ~ ~Batte su i vetri della mia finestra~ ~ 193 Pre| pensato che per tenere a battesimo un libro la tenerezza non 194 Pre| fra lagrime cocenti, fra battiti disordinati di un cuore. 195 22| dalla sua tana stride,~ ~e beffarda la luna mi deride,~ ~guatando 196 6| delle belle sul sen, sfidi beffardo~ ~ogni indiscreto sguardo.~ ~ ~ ~ 197 26| non ode, e ride al sogno bello,~ ~che dal misero ostello~ ~ 198 26| gemeva, schiavo della sua beltà.~ ~ ~ ~Volle un giorno la 199 Pre| dove ci nasconderemo così bene che nessun critico ci scoverà; 200 Pre| trovandola sui suoi passi, ti benedirà; ma se anche il vento la 201 18| lampeggiano nel sole, fra le biade;~ ~ ~ ~e m'allontano. Dopo 202 20| ricche cortine.~ ~Ma quanti bimbi, ahimè, senza sorrisi,~ ~ 203 20| miri lietamente~ ~il tuo bimbo felice,~ ~ti sovvenga del 204 Pre| passato fissata dalla tua Musa blanda. Pure, mia cara Bruna, tutto 205 35| che le tortura l'anima,~ ~blandisci e calma nel tuo pio sopore.~ ~ ~ ~ 206 17| stanno a spiar, trepidi, i boccioli~ ~fra la cortina folta.~ ~ ~ ~ 207 24| suo raggio;~ ~nella bruna boscaglia passa maggio,~ ~ed han le 208 3| vogheremo.~ ~ ~ ~Inneggieremo ai boschi, ai verdi prati,~ ~ai pallidi 209 Pre| campagna, su qualche cima boscosa e solitaria, fra le bianche 210 4| accarezzami,~ ~baciami, baciami,~ ~bramata sei! –~ ~ ~In mezzo all' 211 19| pioggia, lenta, monotona;~ ~la brezza il fior distrugge,~ ~la 212 7| mia sorella il sol vidi brillare.~ ~ 213 6| tenui, o rubino fiammante,~ ~brilli di luce rossa.~ ~Sei forse 214 26| il dì. =~ ~ ~E il vento, brontolando: = Il primo sole~ ~disperderà 215 11| predicarmi sapiente,~ ~e brontolar la fiamma scoppiettando,~ ~ 216 20| Solennemente vibrano~ ~i sacri bronzi, e l'aere gelato~ ~ripercote 217 43| BRUMA~ ~ ~ ~ ~Presso è l'inverno; 218 26| carezza;~ ~quell'orrida bruttezza~ ~invan chiedeva alla fanciulla 219 Pre| cuore giovane e delicato e buono, che si ritroverà nelle 220 16| frementi~ ~quello che tu c'involi, e che lontano~ ~disperdi 221 26| Torna, disse, pria che cada il sol.~ ~ ~ ~Se troppo 222 19| novembre; dal cielo plumbeo~ ~cade la pioggia, lenta, monotona;~ ~ 223 6| irrigandogli il viso;~ ~e, cadendo diffuse in stille scintillanti,~ ~ 224 15| laggiù, lontano,~ ~risuona la cadenza strascicata~ ~d'una vecchia 225 47| ingiallir vidi le foglie~ ~e cader lente da quel vecchio pero!~ ~ 226 1| i petali~ ~sul tavolino cadono.~ ~ ~ ~Nel baldo core le 227 30| avevo fra i capelli, m'è caduto,~ ~e galleggiando se n'è 228 26| gelo;~ ~Un tetro corvo già calava il vol!~ ~ ~ ~Presa la Bella 229 13| Leggeri soffi, profumati e caldi,~ ~voleranno per l'aere,~ ~ 230 6| rose,~ ~che gode il sole caldo;~ ~delle belle sul sen, 231 25| lumicino.~ ~ ~ ~Il viso calmo, sereno, ascetico,~ ~la 232 Pre| quando entrasti nella mia camera dove io sedevo alla scrivania, 233 7| effluvio acuto~ ~pel mesto campo solitario e muto.~ ~Voi 234 8| e sale il mio pensier su candid'ali.~ ~ ~ ~Dal cor dilegua 235 39| Fra i ramoscelli candidi~ ~del rifiorito pero,~ ~ 236 Pre| fratelli s'elevano plorando o cantando musicalmente, io auguro 237 14| desïati~ ~fiori d'april. Cantano i capineri!~ ~ ~ ~Sognate 238 36| occhi lagrime~ ~all'udirvi cantare.~ ~ ~ ~Oh mi rammento: poche 239 47| al nero~ ~suolo? mentre cantato ha il capinero~ ~per tanti 240 13| desti dal sonno gelido;~ ~e canteran giulivi ritornelli~ ~alle 241 3| superbo, mentitore,~ ~un inno canterem, superbo amore!~ ~ 242 4| Salve, susurrano,~ ~cantiam, verdeggiano~ ~il colle, 243 9| e gracidan le rane in cantilena,~ ~salutando il chiaror 244 26| sul liuto posando,~ ~cantò commosso una canzon d'amor:~ ~ ~= 245 22| Tu salutavi, piccolo cantore,~ ~l'alba di un grande amore!~ ~ 246 26| posando,~ ~cantò commosso una canzon d'amor:~ ~ ~= Non è più 247 22| soltanto il grillo la canzone tremula~ ~dalla sua tana 248 26| fanciulla, che dormente~ ~nella capanna aulente~ ~giacea, quel canto 249 24| pure fiduciosi in sogni cari,~ ~fantasticando, in mezzo 250 Pre| un esperto tagliacarte a carico del cervello che dovrà commentarci. 251 26| Volle un giorno la Bella il casolare~ ~paterno visitare,~ ~giurando 252 26| meschino ostello,~ ~al magico castello~ ~della bestia ricchissima 253 26| Alfine giunse un bruno cavaliero,~ ~forte, leggiadro, fiero;~ ~ 254 16| spirito par che con quel cenno chiami.~ ~ ~ ~Gli snelli 255 20| luccicanti~ ~alla fiamma del ceppo.~ ~Pazze risa argentine,~ ~ 256 20| Fiammelle rosse brillano~ ~i ceri sull'altare, e radïose~ ~ 257 9| chiesa del convento~ ~ogni cero fu spento;~ ~un lumicino 258 14| ridesta i prati,~ ~e nei cervelli indocili pensieri;~ ~sorridete, 259 Pre| tagliacarte a carico del cervello che dovrà commentarci. E 260 26| sua testa le zanzare~ ~non cessan di ronzare:~ ~= A te le 261 33| folle~ ~ ~ ~Nè vi compiango, chè spesso m'assale~ ~di tanta 262 15| bagnan le larghe foglie chetamente~ ~nell'acqua risplendente.~ ~ 263 16| E l'abete laggiù, chiama pietoso~ ~un aiuto pei deboli, 264 16| spirito par che con quel cenno chiami.~ ~ ~ ~Gli snelli pioppi 265 38| Il gufo canta al diffuso chiarore~ ~di luna argentea.~ ~Una 266 33| bianchi rami;~ ~i passeri chiassosi entrano a sciami,~ ~fra 267 26| orrida bruttezza~ ~invan chiedeva alla fanciulla amor.~ ~ ~ ~ 268 24| larve passano.~ ~ ~ ~E mi chiedo: Fors'è meglio che il fulgido~ ~ 269 11| Il sonno già m'invade, chiudo gli occhi....~ ~pur sento 270 20| senza sorrisi,~ ~senza cibo, tremanti~ ~nei miseri tuguri, 271 17| scompare;~ ~odo di fuori la cicala stridere,~ ~gli augelli 272 44| sempre il sonno grava sul tuo ciglio,~ ~il tuo core sta immobile!~ ~ ~ ~ 273 26| udì.~ ~ ~ ~Surse; le luci cilestrine schiuse;~ ~l'aurora intorno 274 Pre| di campagna, su qualche cima boscosa e solitaria, fra 275 7| aulenti gelsomini~ ~che mi cingean la giovinetta testa,~ ~quando 276 17| stridere,~ ~gli augelli cinguettare.~ ~ ~ ~Da l'alto il sol 277 28| prostrate,~ ~si leveran, cinte d'eterne rose,~ ~impavide 278 46| tiene ascoso.~ ~ ~ ~Ecco i cipressi a guardia del sentiero,~ ~ 279 Pre| sempre scritte fra lagrime cocenti, fra battiti disordinati 280 | coi 281 26| ricchissima passò.~ ~ ~ ~Colà vivea la Bella, spensierata,~ ~ 282 15| risplendente.~ ~Un pescatore colla rozza mano~ ~lento la rete 283 16| Odo i deboli pioppi, collo strano~ ~lor lamento, rimpiangere 284 29| corona;~ ~nei grand'occhi color d'ambra, la buona~ ~anima 285 39| Guardami!.... si colorano~ ~le nubi ad occidente,~ ~ 286 6| porti riflesso il soave colore~ ~del mio cielo italiano;~ ~ 287 42| notte misterïosa, che i colori,~ ~fino al risorger di novelli 288 26| rose, e tutto il ciel si colorì.~ ~ ~ ~Inneggiâro i fatati 289 Pre| carico del cervello che dovrà commentarci. E sui terrazzi in cospetto 290 26| sul liuto posando,~ ~cantò commosso una canzon d'amor:~ ~ ~= 291 26| sparì;~ ~ ~ ~ma in sua vece comparve fra le piante~ ~un giovìn, 292 Pre| pure scritti per me, e mi compiaccio di ricordarlo qui, come 293 33| gazzarra folle~ ~ ~ ~Nè vi compiango, chè spesso m'assale~ ~di 294 Pre| io ora, nell'accingermi a compierlo, m'accorgo una volta di 295 26| disse: = Sarai mia sposa;~ ~compiuto è il patto che segnò il 296 Pre| mio cuore. Due di questi componimenti furono pure scritti per 297 Pre| Ma sì.»~ ~Ecco come si è conchiuso il nostro patto. Ma io ora, 298 Pre| a prenderti per mano e a condurti almeno sulla soglia, dove 299 20| bionde e brune testine si confondono,~ ~e cogli occhietti ingenui, 300 10| han pel dolore un mistico conforto,~ ~tal, che sembra il passato 301 28| ardito volo.~ ~ ~ ~Tu sol congiuri... e insidïosi a l'etra~ ~ 302 Pre| quelli d'una più profonda conoscenza del dolore, d'una esperienza 303 Pre| fiore per fiore. Io credo di conoscere perfino la ragione intima 304 Pre| cuore, ti bacio in fronte e consacro il tuo primo libro, sorella.~ ~ ~ ~ 305 Pre| trova tanto rifugio e tanta consolazione: e tu, figgendo gli occhi 306 4| e da quell'umido~ ~regno contemplano~ ~l'opimo ed ampio~ ~piano 307 34| col ventaglio l'abbasso~ ~contendendole il passo.~ ~ ~ ~Ella mi 308 26| Rivivi, ed il cor mio,~ ~tuo continuo desìo,~ ~il mio vergine 309 | contro 310 9| notte: nella chiesa del convento~ ~ogni cero fu spento;~ ~ 311 26| dai, di gemme e d'oro~ ~ti coprirò, e un tesoro,~ ~o pescator, 312 43| pensate se intrecciar perle o coralli.~ ~ ~ ~Io sono triste; al 313 10| fervide.~ ~ ~ ~L'arco, le corde han dolci canti, han gemiti,~ ~ 314 43| di fronde;~ ~piegano le corolle moribonde~ ~gli ultimi crisantemi 315 29| treccie bionde al capo fan corona;~ ~nei grand'occhi color 316 26| non ritornò la vita~ ~nel corpo della bestia che sparì;~ ~ ~ ~ 317 14| treccie, primavera invita;~ ~correte i campi tepidi dal sole;~ ~ 318 35| bianco! povera fronte corrugata,~ ~i cui pensieri volano~ ~ 319 26| tutta la sponda amena~ ~corse, nè avea più lena...~ ~I 320 16| aiuole?~ ~perchè travolgi in corso ruinoso~ ~i poveri giacinti 321 17| trepidi, i boccioli~ ~fra la cortina folta.~ ~ ~ ~Fili d'argento 322 20| assordanti~ ~fra le ricche cortine.~ ~Ma quanti bimbi, ahimè, 323 26| membra il gelo;~ ~Un tetro corvo già calava il vol!~ ~ ~ ~ 324 | cosa 325 Pre| commentarci. E sui terrazzi in cospetto del mare, sotto i freschi 326 Pre| pensiamo a quello che hanno costato di intimo martirio: non 327 4| svegliandosi~ ~tutto il creato! –~ ~ ~Dice la glicine:~ ~– 328 Pre| penosamente crudo per i creatori delicati: che nel discuterla 329 40| consola.~ ~Ma nel core che non crede,~ ~resta il dubbio!.... 330 Pre| coppa, fiore per fiore. Io credo di conoscere perfino la 331 11| incessante la pioggia,~ ~e crepita la fiamma nel camino;~ ~ 332 10| Amo la pallid'ora del crepuscolo,~ ~quando nella mia stanza 333 24| l'irrequieto~ ~murmure cresce, e strane larve passano.~ ~ ~ ~ 334 26| pupilla di fiamma, e bruno il crin.~ ~ ~ ~Alla fanciulla attonita, 335 1| Entro la coppa di cristal dïafano~ ~piegan le rose 336 6| un cor evaporato~ ~e poi cristallizzato?~ ~ ~ ~II.~ ~ ~ ~Un angelo, 337 Pre| nasconderemo così bene che nessun critico ci scoverà; insieme in qualche 338 16| sussurro?~ ~questo ghigno crudel della bufera?~ ~ ~ ~Ove 339 16| e ripassi, impetuoso,~ ~crudele, vïolento, sibilando~ ~ 340 26| sorgi, consola i miei crudeli affanni;~ ~son passati cent' 341 Pre| ha questo di penosamente crudo per i creatori delicati: 342 42| notte il core mio,~ ~la cupa notte, ahimè! quando il 343 39| del rifiorito pero,~ ~curioso il capinero~ ~sporge la 344 16| Gli snelli pioppi curvano le cime,~ ~supplicando con 345 26| i lunghi rami le acacie curvar;~ ~ ~ ~sommessamente intanto 346 26| prostrò d'accanto:~ ~amorosa curvossi e lo baciò,~ ~ ~ ~mormorando: = 347 Pre| tuo vecchio orto che ti dà le visioni delle fiabe della 348 | dall' 349 20| focolare una scintilla.~ ~Dama gentil, che miri lietamente~ ~ 350 12| stille di pioggia delle dame brillano~ ~le gemme fra 351 Pre| ci velano gli occhi e ci danno un palpito più vivo, furono 352 22| lontana~ ~della festosa danza~ ~rïudir mi parea.~ ~Aveva 353 3| dorati~ ~insettuzzi che van danzando al sole,~ ~all'api affaccendate, 354 Pre| o per insufficienza muta dapprima. Nella dilettosa ebbrezza 355 18| d'oro~ ~del sollione che dardeggia altero:~ ~fra il biondo 356 Pre| estetica o sentimentale, che davano a me un sospiro, a te un 357 | de' 358 25| con luce fioca, e s'ode un debole~ ~mormorìo di preghiera.~ ~ 359 11| smorto cielo~ ~rischiara debolmente il salottino.~ ~Il sonno 360 46| vivremo ancora!~ ~ ~ ~Decembre 1893.~ ~ 361 26| del favor d'un re.~ ~ ~ ~Deforme gnomo! non avrai la Bella~ ~ 362 | degli 363 Pre| penosamente crudo per i creatori delicati: che nel discuterla vi discutono, 364 Pre| qualche cuore giovane e delicato e buono, che si ritroverà 365 21| la musica~ ~d'un giorno delizioso!~ ~Poi, come sciame d'insettuzzi 366 6| forse l'occhio vigile d'un demone vagante,~ ~che tenta senza 367 10| mie si fisano~ ~ove men densa è l'ombra, e a poco a poco~ ~ 368 32| bufera~ ~fuori imperversa; dentro, nel tepore~ ~della piccola 369 22| e beffarda la luna mi deride,~ ~guatando fra quei pioppi 370 47| ma intanto vo per la deserta arena!~ ~ ~ 371 14| sorridete, o gentili, ai desïati~ ~fiori d'april. Cantano 372 Pre| qualche modesto salotto da desinare, sotto un lume; e vicino 373 25| animo,~ ~ed io tumulti d'un desio fervido;~ ~egli spera pregando,~ ~ 374 36| saluti!~ ~ ~ ~Vi guardo desïosa come rapide~ ~navicelle 375 26| alfine il poveretto,~ ~ai desiri del mostro si piegò.~ ~ ~ ~ 376 Pre| angoscia irreparabile, nè desolazione, nè vuoto; non vi può essere 377 3| ed io pietosa non la vo' destare~ ~fin che non tornerà la 378 27| canto di baldanza~ ~m'ha destata il capinero,~ ~mentre ancora 379 13| a scorrere i ruscelli,~ ~desti dal sonno gelido;~ ~e canteran 380 26| è il patto che segnò il destin. =~ ~ ~Al primo bacio dei 381 30| fiorellino profumato,~ ~così il destino mi rapì un dolcissimo~ ~ 382 Pre| sedia di contro a me, m'hai detto fra un lampo de' tuoi occhietti 383 26| gioie fin che spunta il dì. =~ ~ ~E il vento, brontolando: = 384 16| bufera?~ ~ ~ ~Ove li porti, di', vento furioso,~ ~i fiori 385 1| Entro la coppa di cristal dïafano~ ~piegan le rose pallide;~ ~ 386 6| scintillanti,~ ~divennero diamanti.~ ~ ~ ~III.~ ~ ~ ~Dolce 387 8| rinfranca.~ ~ ~ ~Par che dica quel lume: – Anima stanca,~ ~ 388 4| tutto il creato! –~ ~ ~Dice la glicine:~ ~– Vieni, libellula,~ ~ 389 13| da tanti giorni mi dicesti addio!~ ~ 390 47| strada proseguire.~ ~ ~ ~Dicon che tornerà l'alba serena,~ ~ 391 Pre| poichè palpiti e lagrime ti diedero le ali per elevarti verso 392 44| monotona!~ ~ ~ ~Sul tuo viso diffondesi~ ~lieve il pallor d'immacolato 393 6| irrigandogli il viso;~ ~e, cadendo diffuse in stille scintillanti,~ ~ 394 38| Il gufo canta al diffuso chiarore~ ~di luna argentea.~ ~ 395 36| nello splendido~ ~azzurro dileguare!.... ~ ~ 396 34| via nell'azzurro sale, dileguasi.~ ~Così l'anima mia~ ~alle 397 21| agli splendidi~ ~miei sogni dileguati.~ ~E come si rincorrono,~ ~ 398 Pre| auguro sul tuo piccolo libro, diletta – sul piccolo libro che 399 Pre| insufficienza muta dapprima. Nella dilettosa ebbrezza mentale che ci 400 40| Gli domando:~ ~= Dimmi, quando~ ~sarai lungi, mia 401 35| affluite intorno, e a lei dinante~ ~– inganno pietosissimo –~ ~ 402 45| che in un giorno lontano~ ~dipinse la sua mano;~ ~ ~ ~la cara 403 45| ROSE DIPINTE.~ ~ ~ ~Ecco le rose pallide~ ~ 404 41| troppo lesto,~ ~e invan diremo arrestati!~ ~ ~ ~Agosto 405 3| la primavera.~ ~Allora le dirò: – Sorgi, o gentile,~ ~che 406 28| exultatione metet~ ~ ~ ~ ~Piange dirotto il cielo, i crisantemi~ ~ 407 17| d'onde ragni invisibili discendono,~ ~alla preda anelanti.~ ~ ~ ~ 408 33| quasi sorte a protegger chi discese~ ~ov'è l'impenetrabile mistero.~ ~ ~ ~ 409 2| dilegua a poco a poco, si discioglie~ ~lungo i cristalli in goccioline; 410 1| languono~ ~e in lagrime disciolgonsi.~ ~ 411 Pre| creatori delicati: che nel discuterla vi discutono, nell'analizzarla 412 Pre| delicati: che nel discuterla vi discutono, nell'analizzarla vi analizzano, 413 33| impenetrabile mistero.~ ~ ~ ~Entran disopra al muro immacolati~ ~d'un 414 26| brontolando: = Il primo sole~ ~disperderà le fole;~ ~torni alla rocca, 415 16| c'involi, e che lontano~ ~disperdi ne' tuoi vortici furenti.~ ~ ~ ~ 416 28| semi.~ ~ ~ ~E tu perchè disperi? perchè temi,~ ~se senti 417 3| DISPETTO~ ~ ~ ~ ~Dorme la musa mia 418 Pre| la sperde, non può, no, distruggerla.~ ~Nulla va perduto di ciò 419 23| Traevan suoni le mie dita gelide~ ~dalla corda vibrante, 420 6| in stille scintillanti,~ ~divennero diamanti.~ ~ ~ ~III.~ ~ ~ ~ 421 Pre| lagrime ardenti, prima di diventar arte, sono passate tutte 422 Pre| sono fatti immortali, sono divenuti una particella, sebbene 423 7| santi!~ ~Oh mistici del cor divini incanti!~ ~ ~ ~II.~ ~MIOSOTIS~ ~ ~ ~ 424 5| azzurrino~ ~cielo d'april divino;~ ~e un eterno sorriso~ ~ 425 26| mio vergine cor tutto ti do. =~ ~ ~Un gran prodigio 426 26| amor.~ ~ ~ ~Eppure egli era docile, sommesso;~ ~raccolto a 427 26| che dal misero ostello~ ~dolcemente la porta sì lontan.~ ~ ~ ~ 428 46| sol lambendo indora.~ ~ ~ ~Doman sorgendo la novella aurora,~ ~ 429 26| acconsentì all'amata~ ~la grazia domandata,~ ~ma: = Torna, disse, pria 430 40| DUBBIO~ ~ ~ ~ ~Gli domando:~ ~= Dimmi, quando~ ~sarai 431 16| all'affricino~ ~vento si dona, e lontano scompare.~ ~ ~ ~ 432 3| sorride aprile;~ ~sorgi; e donando all'onda il fragil remo,~ ~ 433 40| il labbro non è tardo~ ~a donarmi la parola~ ~che consola.~ ~ 434 29| aprile:~ ~ ~ ~un cor forte di donna chiude in petto,~ ~che non 435 Pre| passione o di sconforto, donnescamente gentile anche quando ha 436 18| biade;~ ~ ~ ~e m'allontano. Dopo aver errato~ ~pei campi 437 12| luce intorno spandono~ ~i doppieri dorati, e come tremule~ ~ 438 26| Sul bianco letto ove dormia Fiorella,~ ~fatata verginella,~ ~ 439 33| fervido il desìo,~ ~e dormire, dormir vorrei anch'io~ ~il lungo 440 33| pace fervido il desìo,~ ~e dormire, dormir vorrei anch'io~ ~ 441 33| zolle~ ~umide, nella tenebra dormite,~ ~e i fiori non vedete, 442 Pre| nostro, o un'effusione che dormiva, o un ricordo semispento, 443 Pre| carico del cervello che dovrà commentarci. E sui terrazzi 444 | durante 445 12| fra le chiome fulve o d'ebano.~ ~Di piume e trine mollemente 446 Pre| dapprima. Nella dilettosa ebbrezza mentale che ci invade quando 447 22| inneggiando a l'aurora,~ ~echeggiò per quel rorido~ ~verde 448 7| aure spandeano il vostro effluvio acuto~ ~pel mesto campo 449 12| dolce canto per la volta effondesi,~ ~e i fulgidi occhi suoi 450 26| schiuse;~ ~l'aurora intorno effuse~ ~le rose, e tutto il ciel 451 Pre| dello spirito nostro, o un'effusione che dormiva, o un ricordo 452 Pre| anche vero che si amano egoisticamente, per il piacere che ci procurano 453 | Ei 454 Pre| ha accenti più vibrati, elegante sempre? Nè ti si rimprovererà, 455 Pre| quando sentimenti fratelli s'elevano plorando o cantando musicalmente, 456 Pre| lagrime ti diedero le ali per elevarti verso le cime, per raggiungere 457 33| impenetrabile mistero.~ ~ ~ ~Entran disopra al muro immacolati~ ~ 458 33| rami;~ ~i passeri chiassosi entrano a sciami,~ ~fra le croci 459 Pre| ci rimarrebbe altro che entrare insieme, abbracciate, con 460 Pre| come l'altro giorno, quando entrasti nella mia camera dove io 461 Pre| lotta, che si spezza nell'epicedio che a noi pare una tenzone 462 | Eppure 463 | eran 464 | erano 465 | Eravate 466 28| rinvigorite, e poi gloriose~ ~s'ergon di spighe d'oro incoronate;~ ~ ~ ~ 467 18| e m'allontano. Dopo aver errato~ ~pei campi ancor, m'assido 468 31| terger molte lagrime ha l'esìle~ ~braccio che ornavi, cerchiellino 469 20| misterïosa voce~ ~che dall'alto s'espande,~ ~ogni fronte s'inchina.~ ~ 470 39| in fiore,~ ~acuti effluvi espandonsi.~ ~ ~ ~Guardami; ah sempre 471 Pre| conoscenza del dolore, d'una esperienza più amara della tristezza 472 Pre| ascoltando le malignità di un esperto tagliacarte a carico del 473 | esse 474 | esser 475 | essi 476 23| me fluir, sfumare....~ ~ ~Estasïata alla soave musica,~ ~alla 477 20| cogli occhietti ingenui, estasïati,~ ~ammirano i balocchi, 478 17| languidi,~ ~sotto il cielo d'estate.~ ~ ~ ~Ridon le rose profumate, 479 Pre| quei momenti d'emozione estetica o sentimentale, che davano 480 36| si ripercotono,~ ~quasi estremi saluti!~ ~ ~ ~Vi guardo 481 38| trascorreremo i giorni, eternamente~ ~felici, amandoci! –~ ~ ~ 482 28| prostrate,~ ~si leveran, cinte d'eterne rose,~ ~impavide sfidando 483 28| congiuri... e insidïosi a l'etra~ ~s'innalzano i tuoi canti 484 6| fuoco d'amore da un cor evaporato~ ~e poi cristallizzato?~ ~ ~ ~ 485 | EX 486 28| seminat in lacrimis,~ ~in exultatione metet~ ~ ~ ~ ~Piange dirotto 487 | fa 488 5| eterno sorriso~ ~risplender faccia Iddio sopra il suo viso!~ ~ 489 | faccio 490 Pre| che il cuore è famoso per facilitare tutti gli spunti e per piantare 491 5| venite, o rosignoli; su quel faggio~ ~andatevi a posar, e al 492 18| canto è più vicino; alfin le falci~ ~lampeggiano nel sole, 493 26| Passar più lune; e, dalla fame stretto~ ~alfine il poveretto,~ ~ 494 Pre| volta di più che il cuore è famoso per facilitare tutti gli 495 29| le treccie bionde al capo fan corona;~ ~nei grand'occhi 496 14| canta canta!~ ~ ~ ~Adornate, fanciulle, di viole~ ~le belle treccie, 497 2| core giovino, fidente,~ ~la fantasia lievi ricami ordisce;~ ~ 498 10| al chiaror fioco~ ~lievi fantasmi e intorno a me s'aggirino.~ ~ ~ ~ 499 38| sorride amore,~ ~veglia e fantastica.~ ~ ~ ~Così il pensier di 500 24| fiduciosi in sogni cari,~ ~fantasticando, in mezzo a l'ombra vivere?~ ~ 501 | farla 502 26| aprile,~ ~e la sua man, di fata ha la virtù.~ ~ ~ ~È tutto 503 46| guardia del sentiero,~ ~del fatale sentiero silenzioso;...~ ~ 504 26| colorì.~ ~ ~ ~Inneggiâro i fatati e strani augelli~ ~con lieti 505 Pre| dolce raggio d'arte, si sono fatti immortali, sono divenuti 506 26| carezza~ ~assai più vale del favor d'un re.~ ~ ~ ~Deforme gnomo! 507 47| raccoglie.~ ~ ~ ~Ed io che feci, mentre tante spoglie~ ~ 508 20| adorando si prostrano i fedeli.~ ~Intanto nei palagi illuminati,~ ~ 509 20| lietamente~ ~il tuo bimbo felice,~ ~ti sovvenga del povero 510 22| questa notte placida?~ ~Ove fermasti il volo?~ ~Io la rammento 511 29| piega, ma vince con virile~ ~fermezza, sotto spensierato aspetto.~ ~ 512 18| effluvi odoro.~ ~ ~ ~Mi fermo; ascolto d'un giocondo coro~ ~ 513 Pre| scuola, in un vagone di ferrovia, in qualche stanzetta di 514 22| ed un'eco lontana~ ~della festosa danza~ ~rïudir mi parea.~ ~ 515 6| merletti tenui, o rubino fiammante,~ ~brilli di luce rossa.~ ~ 516 17| Da l'alto il sol fiammeggia. A l'ombra placida~ ~di 517 20| ogni fronte s'inchina.~ ~Fiammelle rosse brillano~ ~i ceri 518 24| noi rischiari?~ ~o pure fiduciosi in sogni cari,~ ~fantasticando, 519 26| cavaliero,~ ~forte, leggiadro, fiero;~ ~Fiorella vide che sognava 520 Pre| tanta consolazione: e tu, figgendo gli occhi in quell'eterno 521 35| inganno pietosissimo –~ ~del figlio ritornar fate il sembiante.~ ~ ~ ~ 522 26| mostro si piegò.~ ~ ~ ~E la figliuola, dal meschino ostello,~ ~ 523 32| La vecchierella fila presso il fuoco,~ ~e la 524 26| felici amanti,~ ~cento stelle filanti~ ~pronube l'alto ciel sparsero 525 17| la cortina folta.~ ~ ~ ~Fili d'argento tenüi s'allungano,~ ~ 526 33| il lungo sonno placido, finale.~ ~ ~ ~Aprile 1893~ ~ 527 | finalmente 528 26| malefico incanto, ecco, finì!~ ~ ~ ~Al bacio della Bella 529 25| ardon le lampade~ ~con luce fioca, e s'ode un debole~ ~mormorìo 530 35| gelido~ ~vento, la neve a fiocchi scende, scende...~ ~Che 531 10| surgan d'incanto al chiaror fioco~ ~lievi fantasmi e intorno 532 29| negletto.~ ~È della vita nel fiorente aprile:~ ~ ~ ~un cor forte 533 47| che nuove rose rivedrò fiorire....~ ~ma intanto vo per 534 1| speranze fervide~ ~un giorno mi fiorirono;~ ~ed or pur esse tristamente 535 3| onda il fragil remo,~ ~alla fiorita sponda vogheremo.~ ~ ~ ~ 536 22| cielo gli astri,~ ~e dai fioriti prati~ ~salìan gli olezzi. 537 40| tanto amore? =~ ~Ei mi fisa; è una carezza~ ~quello 538 10| Mentre suono, le luci mie si fisano~ ~ove men densa è l'ombra, 539 12| e i fulgidi occhi suoi fisi mi guardano!~ ~ ~– 1887 –~ ~ 540 42| sovviene ognor quando ti fiso~ ~e mi rattristo nel pensar 541 23| levava l'anima;~ ~e le luci fissando al ciel d'opale,~ ~sognavo, 542 Pre| più sante del mio passato fissata dalla tua Musa blanda. Pure, 543 10| Allora un'armonia, dolente, flebile,~ ~soglio ritrar dal mio 544 16| cime,~ ~supplicando con flebili lamenti,~ ~quel vento che 545 29| a Laura R...~ ~ ~ ~Alta, flessuosa, forte ha la persona,~ ~ 546 23| che udivo intorno a me fluir, sfumare....~ ~ ~Estasïata 547 26| un grillo canta presso il focolar.~ ~ ~ ~In un canto, la gatta 548 20| non brilla~ ~nel freddo focolare una scintilla.~ ~Dama gentil, 549 32| intento~ ~ ~ ~su i bianchi fogli, mira; quanto amore~ ~nel 550 26| primo sole~ ~disperderà le fole;~ ~torni alla rocca, al 551 33| degli augelletti la gazzarra folle~ ~ ~ ~Nè vi compiango, chè 552 11| scoppiettando,~ ~le mie lievi follie rimproverando.~ ~ 553 17| boccioli~ ~fra la cortina folta.~ ~ ~ ~Fili d'argento tenüi 554 16| muove con moto lento i folti rami~ ~al passare del vento, 555 13| spunteran le viole, e nel più folto~ ~del bosco i nidi intreccieran 556 10| che s'insinua col suono in fondo all'anima?~ ~ 557 Pre| analizzano, nel risalire alle fonti vi mettono in luce spietatamente, 558 24| passano.~ ~ ~ ~E mi chiedo: Fors'è meglio che il fulgido~ ~ 559 35| volano~ ~accanto una recente fossa amata!~ ~ ~ ~Urla di fuori 560 | foste 561 3| sorgi; e donando all'onda il fragil remo,~ ~alla fiorita sponda 562 34| Per l'aria tepida vaga una fragile~ ~piccola piuma; sale lentissima;~ ~ 563 2| vani sogni, le lusinghe fragili~ ~distrugge e vince il ver, 564 26| scintillante,~ ~ogni fiore fragrante~ ~sbocciò, al presagio d' 565 8| del mondo lusinghiero la fralezza,~ ~che tutto promettendo, 566 9| assorto e prega~ ~all'alma del fratel pace e riposo,~ ~a tratti 567 Pre| sentimenti, quando sentimenti fratelli s'elevano plorando o cantando 568 31| tutta nera.~ ~ ~ ~Vuota, fredda è la chiesa, e tu obliato~ ~ 569 16| lor lamento, rimpiangere frementi~ ~quello che tu c'involi, 570 4| ingemman gli alberi,~ ~i semi fremono,~ ~ride svegliandosi~ ~tutto 571 Pre| cospetto del mare, sotto i freschi pergolati di campagna, su 572 43| balli,~ ~belle mondane, frivole, gioconde,~ ~e nelle vostre 573 26| fanciulla ascosa,~ ~la molle fronda ombrosa,~ ~ma l'incantato 574 28| incoronate;~ ~ ~ ~così le fronti, dal dolor prostrate,~ ~ 575 10| tenebre, ogni cosa~ ~pare fugata da un ignoto spirito.~ ~ ~ ~ 576 22| rïudir mi parea.~ ~Aveva già fugati~ ~l'alba dal cielo gli astri,~ ~ 577 19| distrugge,~ ~la rondinella fugge.~ ~ ~ ~A noi che importa? 578 34| anima mia~ ~alle insidie fuggia.~ ~ 579 21| sciame d'insettuzzi alati,~ ~fuggon per ogni verso,~ ~pazzi, 580 24| chiedo: Fors'è meglio che il fulgido~ ~lume del vero intorno 581 12| le gemme fra le chiome fulve o d'ebano.~ ~Di piume e 582 42| il gran manto tenebroso fura.~ ~ ~ ~Tal mi sovviene ognor 583 16| disperdi ne' tuoi vortici furenti.~ ~ ~ ~E l'abete laggiù, 584 16| Ove li porti, di', vento furioso,~ ~i fiori che strappasti 585 | furon 586 26| torni alla rocca, al fuso la tua man! =~ ~ ~Ella non 587 29| s'indovina.~ ~ ~ ~Sempre gaia, talor con infantile~ ~spensieratezza 588 30| capelli, m'è caduto,~ ~e galleggiando se n'è andato rapido,~ ~ 589 4| Passa l'allodola~ ~in alto, garrula,~ ~pel cielo splendido~ ~ 590 36| lieti.~ ~ ~ ~Ed ora pur garrulamente echeggiano~ ~i vostri gridi 591 33| udite~ ~degli augelletti la gazzarra folle~ ~ ~ ~Nè vi compiango, 592 20| i sacri bronzi, e l'aere gelato~ ~ripercote quel suon. Quale 593 23| Traevan suoni le mie dita gelide~ ~dalla corda vibrante, 594 26| lume è spento,~ ~di fuori geme il vento;~ ~un grillo canta 595 26| raccolto a lei d'appresso~ ~gemeva, schiavo della sua beltà.~ ~ ~ ~ 596 28| schiuderan le lagrime che gemi.~ ~ ~ ~Come, passato il 597 26| rispecchiar.~ ~ ~ ~Ma un gemito la scosse di morente;..~ ~ 598 20| povero che langue;~ ~la gemmata tua man stendi pietosa,~ ~ 599 4| sciami passano~ ~gli insetti gemmei,~ ~e s'ode un trepido~ ~ 600 Pre| manifestazioni del tuo. Tutta la geniale vibrazione dei sentimenti, 601 28| ma, sotto il suol, di germogliare, intanto~ ~tentan del grano 602 16| perfido sussurro?~ ~questo ghigno crudel della bufera?~ ~ ~ ~ 603 43| ultimi crisantemi bianchi e gialli.~ ~ ~ ~Ridete, voi, che 604 43| i cristalli~ ~guardo il giardino omai privo di fronde;~ ~ 605 3| che baciano ronzando e gigli e rose.~ ~Ma non a te, superbo, 606 44| lieve il pallor d'immacolato giglio;~ ~per sempre il sonno grava 607 43| belle mondane, frivole, gioconde,~ ~e nelle vostre chiome 608 9| Intanto fuori trillano~ ~giocondi i rosignoli,~ ~e gracidan 609 4| cogli occhi fulgidi,~ ~la gioia in core;~ ~ ~ ~e nella candida~ ~ 610 26| di ronzare:~ ~= A te le gioie fin che spunta il dì. =~ ~ ~ 611 47| ho amato! e breve fu il gioire;~ ~ho pianto... ho pianto!. 612 Pre| palpito di qualche cuore giovane e delicato e buono, che 613 26| sontuoso ell'è;~ ~ ~ ~e un giovin re, dalle pupille ardenti,~ ~ 614 26| comparve fra le piante~ ~un giovìn, radïante~ ~la pupilla di 615 7| gelsomini~ ~che mi cingean la giovinetta testa,~ ~quando la prima 616 14| splendore~ ~eterno il riso della giovinezza,~ ~e vero il giuramento 617 2| Tali, in un core giovino, fidente,~ ~la fantasia 618 35| dormono;~ ~nel gran silenzio giù si stende il manto~ ~di 619 Pre| intellettuale, avevate già giudicato indegno. È vero che tutto 620 13| sonno gelido;~ ~e canteran giulivi ritornelli~ ~alle sponde 621 46| velata in nero;~ ~entra; siam giunte al piccol cimitero~ ~ov' 622 19| AUTUNNO E AMORE~ ~ ~ ~ ~Giunto è novembre; dal cielo plumbeo~ ~ 623 10| intorno a me s'aggirino.~ ~ ~ ~Giuoco dell'ombra è questo? o son 624 40| entro cui l'amore brilla,~ ~giura fede;~ ~anche il labbro 625 26| pupille ardenti,~ ~con mille giuramenti~ ~d'amor, di fede, le si 626 14| giovinezza,~ ~e vero il giuramento che nel core~ ~vi recò il 627 26| casolare~ ~paterno visitare,~ ~giurando che fra breve riederà;~ ~ ~ ~ 628 30| perduto!~ ~ ~ ~Come rapisti, glauco fiume perfido,~ ~il bianco 629 4| il creato! –~ ~ ~Dice la glicine:~ ~– Vieni, libellula,~ ~ 630 Pre| che a noi pare una tenzone gloriosa.... Ma non importa, Bruna; 631 28| piante rinvigorite, e poi gloriose~ ~s'ergon di spighe d'oro 632 26| favor d'un re.~ ~ ~ ~Deforme gnomo! non avrai la Bella~ ~dagli 633 2| discioglie~ ~lungo i cristalli in goccioline; lagrime~ ~trova soltanto 634 6| scarabeo sovra le rose,~ ~che gode il sole caldo;~ ~delle belle 635 Pre| Poesia è liberazione» disse Goethe. Liberazione, sì. Dove è 636 22| RICORDO~ ~ ~ ~ ~Perchè mai non gorgheggi, o rosignolo,~ ~in questa 637 37| tace,~ ~s'ode un tonfo, un gorgoglio, un lungo fremito~ ~verso 638 28| bianca,~ ~delle rane il gracchiar s'alza alle stelle,~ ~come 639 9| giocondi i rosignoli,~ ~e gracidan le rane in cantilena,~ ~ 640 22| cantore,~ ~l'alba di un grande amore!~ ~Ed ora invan dalla 641 6| le lagrime sgorgarono dai grandi occhi lucenti,~ ~irrigandogli 642 28| germogliare, intanto~ ~tentan del grano i piccioletti semi.~ ~ ~ ~ 643 44| giglio;~ ~per sempre il sonno grava sul tuo ciglio,~ ~il tuo 644 12| augelli variopinti; è grave l'aere;~ ~i mille fior di 645 26| acconsentì all'amata~ ~la grazia domandata,~ ~ma: = Torna, 646 29| veneto risuona.~ ~ ~ ~Profilo greco, fronte alabastrina;~ ~le 647 36| garrulamente echeggiano~ ~i vostri gridi acuti,~ ~ma nell'anima mia 648 Pre| nè io nè il tuo libro ci guadagneremmo molto.... Diritti? quali? 649 12| fulgidi occhi suoi fisi mi guardano!~ ~ ~– 1887 –~ ~ 650 7| ridevate, ed io, che vi guardavo,~ ~un'arcana mestizia in 651 Pre| insieme nelle vetrine, dove ci guarderanno, passando, con indifferenza 652 46| Ecco i cipressi a guardia del sentiero,~ ~del fatale 653 26| accovacciata,~ ~d'un topolino guata~ ~il muso aguzzo, che tremante 654 22| beffarda la luna mi deride,~ ~guatando fra quei pioppi che si slanciano~ ~ 655 5| sorriso~ ~risplender faccia Iddio sopra il suo viso!~ ~ 656 8| m'arridon fulgidissimi ideali.~ ~ 657 10| cosa~ ~pare fugata da un ignoto spirito.~ ~ ~ ~Allora un' 658 35| Ch'ella si possa illudere~ ~di serrarselo al sen!.. 659 22| vidi~ ~l'aurora dell'amore illuminare~ ~le mie languide luci.~ ~ 660 20| fedeli.~ ~Intanto nei palagi illuminati,~ ~bionde e brune testine 661 2| ILLUSIONE~ ~ ~ ~ ~Sono venute, fra 662 33| Entran disopra al muro immacolati~ ~d'un albero fiorito i 663 26| e l'infedele Bella,~ ~immemore del mostro, s'indugiò.~ ~ ~ ~ 664 28| amore tace.~ ~ ~ ~A questa immensa nenia che penètra,~ ~dormono 665 8| alza le luci al cielo immenso, sprezza~ ~del mondo lusinghiero 666 44| ciglio,~ ~il tuo core sta immobile!~ ~ ~ ~E pure io debbo vivere…..~ ~ 667 37| silenzi e misteri; fra le immobili~ ~piante, fra l'ombre, par 668 Pre| raggio d'arte, si sono fatti immortali, sono divenuti una particella, 669 45| che gelida~ ~per sempre immota giace~ ~nella suprema pace!~ ~ ~ ~ 670 31| il povero voto...... ma imparato~ ~a terger molte lagrime 671 28| cinte d'eterne rose,~ ~impavide sfidando le procelle.~ ~ 672 41| t'aspetto, t'aspetto e m'impaziento~ ~nel silenzio monotono;~ ~ 673 33| protegger chi discese~ ~ov'è l'impenetrabile mistero.~ ~ ~ ~Entran disopra 674 32| sguardo! La bufera~ ~fuori imperversa; dentro, nel tepore~ ~della 675 16| mentre passi e ripassi, impetuoso,~ ~crudele, vïolento, sibilando~ ~ 676 26| Al bacio della Bella impietosita,~ ~non ritornò la vita~ ~ 677 18| spensierato riso invano imploro? –~ ~ ~Vado pensosa per 678 23| l'ideale.~ ~ ~ ~Quando, improvvisa, una leggera nuvola~ ~velò 679 Pre| l'emozione, mescoliamo un impulso di pietà per l'anima che 680 23| dalla corda vibrante, inargentata;~ ~talor eran singhiozzi, 681 18| coro~ ~l'eco lontana, e incalzami un pensiero:~ ~– Come son 682 8| stanno~ ~affise come per incantamento,~ ~e sale il mio pensier 683 26| molle fronda ombrosa,~ ~ma l'incantato bosco niun tentò.~ ~ ~ ~ 684 7| Oh mistici del cor divini incanti!~ ~ ~ ~II.~ ~MIOSOTIS~ ~ ~ ~ 685 20| pargolo, sorride~ ~fra gli incensi, fra i veli;~ ~adorando 686 44| trascinarmi ancor con passi incerti!~ ~ancora gli occhi miei 687 20| espande,~ ~ogni fronte s'inchina.~ ~Fiammelle rosse brillano~ ~ 688 7| vidi un giorno sorridere inconscienti,~ ~leggiadramente unite 689 28| s'ergon di spighe d'oro incoronate;~ ~ ~ ~così le fronti, dal 690 Pre| intellettuale, avevate già giudicato indegno. È vero che tutto ciò che 691 26| luna splendente,~ ~saliva indifferente,~ ~il disco in quel cristallo 692 Pre| guarderanno, passando, con indifferenza sovrana; insieme negli uffici 693 6| sen, sfidi beffardo~ ~ogni indiscreto sguardo.~ ~ ~ ~V.~ ~ ~ ~ 694 14| prati,~ ~e nei cervelli indocili pensieri;~ ~sorridete, o 695 46| che l'occidüo sol lambendo indora.~ ~ ~ ~Doman sorgendo la 696 29| buona~ ~anima retta e pura s'indovina.~ ~ ~ ~Sempre gaia, talor 697 Pre| qualche lagrima per te, e indovinerò il palpito di qualche cuore 698 26| il sol.~ ~ ~ ~Se troppo indugi, la mia vita è spenta;~ ~ 699 26| immemore del mostro, s'indugiò.~ ~ ~ ~E quando giunse, 700 6| fremente nel giocondo~ ~umore inebriante;~ ~te, nel grand'occhio 701 24| lucciole,~ ~aspirando profumi inebrianti;~ ~e d'usignoli prolungati 702 Pre| qualunque nota, insomma, per inerzia o per insufficienza muta 703 4| VERE INEUNTE~ ~ ~ ~ ~Passa l'allodola~ ~ 704 29| Sempre gaia, talor con infantile~ ~spensieratezza ha l'abito 705 Pre| visioni delle fiabe della tua infanzia – e canti di rosignolo e 706 26| più d'una stella;~ ~e l'infedele Bella,~ ~immemore del mostro, 707 46| il pallido viso, e meco infiora~ ~soavemente il marmo immacolato,~ ~ 708 4| colle, il prato;~ ~ ~ ~s'ingemman gli alberi,~ ~i semi fremono,~ ~ 709 13| ritornelli~ ~alle sponde ingemmate di smeraldi.~ ~ ~ ~Leggeri 710 6| gli occhi d'amore,~ ~che ingemmi la mia mano,~ ~ognor porti 711 Pre| rilevar sempre l'assoluta e ingenua sincerità dell'arte tua, 712 20| confondono,~ ~e cogli occhietti ingenui, estasïati,~ ~ammirano i 713 29| ha la persona,~ ~il viso ingenuo quasi di bambina;~ ~rotondo 714 47| SCONFORTO~ ~ ~ ~ ~Quante volte ingiallir vidi le foglie~ ~e cader 715 47| pero!~ ~Ecco... di nuovo ingombro n'è il sentiero,~ ~e il 716 28| e insidïosi a l'etra~ ~s'innalzano i tuoi canti innamorati,~ ~ 717 28| s'innalzano i tuoi canti innamorati,~ ~traditor usignuolo!~ ~ ~ 718 | innanzi 719 22| rosignol, la tua nota sonora,~ ~inneggiando a l'aurora,~ ~echeggiò per 720 26| il ciel si colorì.~ ~ ~ ~Inneggiâro i fatati e strani augelli~ ~ 721 3| sponda vogheremo.~ ~ ~ ~Inneggieremo ai boschi, ai verdi prati,~ ~ 722 19| il vivo sol d'amore~ ~le inonda di splendore?~ ~ ~ ~Autunno 723 22| quella candida luce~ ~che inondava la stanza,~ ~mentre pallida, 724 33| sciami,~ ~fra le croci s'inseguono sbandati.~ ~ ~ ~Poveri morti! 725 34| Così l'anima mia~ ~alle insidie fuggia.~ ~ 726 28| Tu sol congiuri... e insidïosi a l'etra~ ~s'innalzano i 727 42| primavera acuti odori~ ~insiem coll'aura tepidetta e pura;~ ~ 728 10| od è un inganno~ ~che s'insinua col suono in fondo all'anima?~ ~ 729 11| pur sento l'acquerugiola insistente~ ~predicarmi sapiente,~ ~ 730 18| assido sotto i salci,~ ~e un'insperata calma il cor m'invade.~ ~ 731 Pre| insomma, per inerzia o per insufficienza muta dapprima. Nella dilettosa 732 43| cor m'invade uno sconforto intenso,~ ~un dolore infinito!..... 733 21| Quando la sera, intenta~ ~a l'usato ricamo, il capo 734 32| lucernetta, e un bruno capo, intento~ ~ ~ ~su i bianchi fogli, 735 26| suoi grand'occhi l'acqua interrogar.~ ~ ~ ~L'acqua taceva, e 736 Pre| conoscere perfino la ragione intima e spirituale d'ognuna delle 737 Pre| quello che hanno costato di intimo martirio: non ci ricordiamo 738 43| brune o bionde,~ ~pensate se intrecciar perle o coralli.~ ~ ~ ~Io 739 7| leggiadramente unite ed intrecciate~ ~sulla tomba di un giovine. 740 17| cime in molli arcate,~ ~intrecciati fra loro, amanti e languidi,~ ~ 741 13| folto~ ~del bosco i nidi intreccieran gli augelli.~ ~ ~ ~Ritorneranno 742 2| su i vetri limpidi~ ~un intricato e strano bianco velo.~ ~ ~ ~ 743 | invece 744 17| ondeggianti,~ ~d'onde ragni invisibili discendono,~ ~alla preda 745 14| belle treccie, primavera invita;~ ~correte i campi tepidi 746 16| frementi~ ~quello che tu c'involi, e che lontano~ ~disperdi 747 5| campagna. E tu, mio sole,~ ~irradia di splendor quest'azzurrino~ ~ 748 25| sereno, ascetico,~ ~la fiamma irraggia; la barba candida,~ ~che 749 Pre| buio perfetto, nè angoscia irreparabile, nè desolazione, nè vuoto; 750 21| trascorsi sentieri,~ ~gli irrequieti pensieri...~ ~Ad ogni fior, 751 6| grandi occhi lucenti,~ ~irrigandogli il viso;~ ~e, cadendo diffuse 752 39| trepido.~ ~ ~ ~Odi per l'aria irrompere~ ~il grand'inno d'amore!~ ~ 753 45| sbocciate,~ ~dal mio pianto irrorate,~ ~ ~ ~fino che i vostri 754 26| Avea gli occhi sbarrati, irsuto il pelo,~ ~e nelle membra 755 26| in bocca al gatto, in un istante sol! =~ ~ ~II.~ ~ ~ ~CENT' 756 36| segreti,~ ~da che gentili istorie mi narrarono~ ~i vostri 757 6| soave colore~ ~del mio cielo italiano;~ ~del mio limpido ciel, 758 Pre| Primavera 1894.~ ~ ~ ~Jolanda.~ ~ ~ ~ 759 17| io penso a lungo... e 'l mio pensiero naviga~ ~il 760 Pre| più col cuore che con le labbra: «Vuoi farla tu la prefazione?» 761 3| all'api affaccendate, laboriose,~ ~che baciano ronzando 762 28| usignuolo!~ ~ ~Qui seminat in lacrimis,~ ~in exultatione metet~ ~ ~ ~ ~ 763 Pre| anche tremolare qualche lagrima per te, e indovinerò il 764 25| spera pregando,~ ~io penso lagrimando!~ ~ 765 46| Alza il pallido viso lagrimoso,~ ~povera musa mia, velata 766 46| immacolato,~ ~che l'occidüo sol lambendo indora.~ ~ ~ ~Doman sorgendo 767 Pre| qualche stanzetta di studio lambita dal sole, in qualche modesto 768 16| supplicando con flebili lamenti,~ ~quel vento che li sferza, 769 25| Nel tempio vuoto ardon le lampade~ ~con luce fioca, e s'ode 770 18| vicino; alfin le falci~ ~lampeggiano nel sole, fra le biade;~ ~ ~ ~ 771 Pre| a me, m'hai detto fra un lampo de' tuoi occhietti neri, 772 26| lontan.~ ~ ~ ~Ma la gatta, lanciandosi d'un tratto~ ~sopra il povero 773 20| sovvenga del povero che langue;~ ~la gemmata tua man stendi 774 25| frate, e sosta; la fiamma languida,~ ~attentamente chino,~ ~ 775 22| amore illuminare~ ~le mie languide luci.~ ~Parea ripeter – 776 17| intrecciati fra loro, amanti e languidi,~ ~sotto il cielo d'estate.~ ~ ~ ~ 777 1| or pur esse tristamente languono~ ~e in lagrime disciolgonsi.~ ~ 778 15| venticel, le piante~ ~bagnan le larghe foglie chetamente~ ~nell' 779 37| LARVA~ ~ ~ ~ ~Tepida è l'aura 780 24| murmure cresce, e strane larve passano.~ ~ ~ ~E mi chiedo: 781 Pre| alla scrivania, quando, lasciandoti andare su una sedia di contro 782 29| RITRATTO~ ~ ~ ~a Laura R...~ ~ ~ ~Alta, flessuosa, 783 2| sorto il sole, e il tenüe lavoro~ ~dilegua a poco a poco, 784 Pre| e gli altri? Potranno, leggendo, rilevar sempre l'assoluta 785 13| ingemmate di smeraldi.~ ~ ~ ~Leggeri soffi, profumati e caldi,~ ~ 786 13| occhi tuoi fulgidissimi~ ~a leggermi nel core, e un lungo affanno~ ~ 787 26| non offrirmi più!~ ~ ~ ~Leggiadra è la mia Bella, ell'è gentile~ ~ 788 7| sorridere inconscienti,~ ~leggiadramente unite ed intrecciate~ ~sulla 789 26| bruno cavaliero,~ ~forte, leggiadro, fiero;~ ~Fiorella vide 790 19| plumbeo~ ~cade la pioggia, lenta, monotona;~ ~la brezza il 791 47| vidi le foglie~ ~e cader lente da quel vecchio pero!~ ~ 792 34| fragile~ ~piccola piuma; sale lentissima;~ ~col ventaglio l'abbasso~ ~ 793 41| allora il tempo sarà troppo lesto,~ ~e invan diremo arrestati!~ ~ ~ ~ 794 Pre| assorbirci totalmente nella lettura di qualcuno di questi libri 795 23| divina,~ ~in alto in alto si levava l'anima;~ ~e le luci fissando 796 28| dal dolor prostrate,~ ~si leveran, cinte d'eterne rose,~ ~ 797 4| Dice la glicine:~ ~– Vieni, libellula,~ ~respira l'alito~ ~dei 798 26| sul mio capo la morte libra il vol! =~ ~ ~Ma in cielo 799 34| passo.~ ~ ~ ~Ella mi sfugge, librasi rapida,~ ~via nell'azzurro 800 Pre| lettura di qualcuno di questi libri d'amore e di dolore, noi 801 26| aurora;~ ~soltanto in sogno lieta sei così. =~ ~ ~Intorno 802 20| Dama gentil, che miri lietamente~ ~il tuo bimbo felice,~ ~ 803 38| Così il pensier di lei, lieto, fidente:~ ~– Oh, come placidi~ ~ 804 15| un velo scintillante;~ ~lïevemente mosse dal sospiro~ ~del 805 4| la rondine~ ~sull'acque limpide,~ ~silenti, placide,~ ~della 806 2| finestra mia su i vetri limpidi~ ~un intricato e strano 807 6| cielo italiano;~ ~del mio limpido ciel, ch'è poesia,~ ~splendore, 808 Pre| sensazioni, per cui ogni altro linguaggio, ogni altra manifestazione, 809 7| prima volta, in bianchi lini,~ ~m'appressai, nella chiesa 810 26| allor, tutto tremando,~ ~sul liuto posando,~ ~cantò commosso 811 44| Piove; ma questo livido~ ~cielo non vedi tu, diletto 812 26| dolcemente la porta sì lontan.~ ~ ~ ~Ma la gatta, lanciandosi 813 23| singhiozzi, erano gemiti,~ ~echi lontani di memorie care~ ~che udivo 814 | lor 815 Pre| l'anima che soffre, che lotta, che si spezza nell'epicedio 816 10| i pianti occulti, sa le lotte fervide.~ ~ ~ ~L'arco, le 817 24| cento a cento vagano le lucciole,~ ~aspirando profumi inebrianti;~ ~ 818 4| le rane il timido~ ~capo lucente,~ ~ ~ ~e da quell'umido~ ~ 819 6| sgorgarono dai grandi occhi lucenti,~ ~irrigandogli il viso;~ ~ 820 26| fatata verginella,~ ~i lunghi rami le acacie curvar;~ ~ ~ ~ 821 2| ordisce;~ ~ma i vani sogni, le lusinghe fragili~ ~distrugge e vince 822 8| immenso, sprezza~ ~del mondo lusinghiero la fralezza,~ ~che tutto 823 31| nell'austera~ ~nicchia d'una madonna tutta nera.~ ~ ~ ~Vuota, 824 35| nella notte un'afflitta madre in pianto.~ ~ ~ ~Povero 825 16| Il bruno abete, forte, maestoso,~ ~muove con moto lento 826 Pre| molto vacillante) di sorella maggiore; ma nè io nè il tuo libro 827 26| dal meschino ostello,~ ~al magico castello~ ~della bestia 828 Pre| spunti e per piantare nelle male péste. Non ho pensato che 829 26| notte plenilunare!.... ~ ~il malefico incanto, ecco, finì!~ ~ ~ ~ 830 Pre| pazientemente, ascoltando le malignità di un esperto tagliacarte 831 7| tu mi stavi d'accanto, o mamma mia.~ ~Pure dolcezze! Oh 832 4| chiesa, la monaca~ ~le prime mammole~ ~offre al Signore.~ ~ 833 Pre| rosignolo e farfalle e fior di mandorli per i tuoi sogni – tenui 834 Pre| altro linguaggio, ogni altra manifestazione, fuori di quella intellettuale, 835 Pre| che si ritroverà nelle manifestazioni del tuo. Tutta la geniale 836 17| mio pensiero naviga~ ~il mar dell'infinito.~ ~ 837 Pre| vuoto; non vi può essere il marasma che uccide. Poesia è liberazione 838 5| 23 APRILE~ ~ ~ ~– A Maria –~ ~ ~ ~Rami d'acacie in 839 46| infiora~ ~soavemente il marmo immacolato,~ ~che l'occidüo 840 24| OMBRA E LUCE~ ~ ~ ~ ~Su la marmorea terrazzina gelida,~ ~la 841 Pre| hanno costato di intimo martirio: non ci ricordiamo che le 842 40| il dubbio!.... e il gran martiro~ ~si rivela in un sospiro.~ ~ 843 Pre| abbracciate, con la nostra piccola maschera sul volto. Vuoi? Noi saremo 844 7| Era d'inverno un gelido mattino,~ ~triste; pioveva, nol 845 18| NEI CAMPI~ ~ ~ ~ ~Si matura la mèsse al raggio d'oro~ ~ 846 7| Eravate riuniti in un mazzetto~ ~intorno a una viola del 847 | meco 848 21| mi riscuoto~ ~dal lungo meditare,~ ~cogli occhi luccicanti, 849 25| MEDITAZIONE~ ~ ~ ~ ~Nel tempio vuoto 850 24| E mi chiedo: Fors'è meglio che il fulgido~ ~lume del 851 4| augelli un nitido~ ~coro melodico~ ~laggiù lontano.~ ~ ~ ~ 852 26| irsuto il pelo,~ ~e nelle membra il gelo;~ ~Un tetro corvo 853 23| gemiti,~ ~echi lontani di memorie care~ ~che udivo intorno 854 10| luci mie si fisano~ ~ove men densa è l'ombra, e a poco 855 43| freddo, all'affamato~ ~che mendicando andrà per ogni via;~ ~ ~ ~ 856 26| struggeva di dolor.~ ~ ~ ~Invano mendicava una carezza;~ ~quell'orrida 857 7| a festa,~ ~alla celeste mensa. Dolce, pia,~ ~tu mi stavi 858 Pre| Nella dilettosa ebbrezza mentale che ci invade quando possiamo 859 3| Ma non a te, superbo, mentitore,~ ~un inno canterem, superbo 860 6| I.~ ~ ~ ~In fra i merletti tenui, o rubino fiammante,~ ~ 861 26| E la figliuola, dal meschino ostello,~ ~al magico castello~ ~ 862 Pre| ci fa provare l'emozione, mescoliamo un impulso di pietà per 863 18| CAMPI~ ~ ~ ~ ~Si matura la mèsse al raggio d'oro~ ~del sollione 864 7| vi guardavo,~ ~un'arcana mestizia in cor provavo.~ ~ ~ ~IV.~ ~ 865 28| lacrimis,~ ~in exultatione metet~ ~ ~ ~ ~Piange dirotto il 866 Pre| nel risalire alle fonti vi mettono in luce spietatamente, vi 867 26| Il pescatore, di minaccia in atto,~ ~si volge, e rugge: = 868 Pre| una particella, sebbene minimissima, dell'ideale in cui nella 869 7| divini incanti!~ ~ ~ ~II.~ ~MIOSOTIS~ ~ ~ ~Eravate riuniti in 870 32| su i bianchi fogli, mira; quanto amore~ ~nel dolcissimo 871 7| viola del pensiero;~ ~io vi mirai a lungo sul suo petto,~ ~ 872 20| scintilla.~ ~Dama gentil, che miri lietamente~ ~il tuo bimbo 873 26| per le aurate stanze~ ~le misere sembianze~ ~del mostro, 874 20| senza cibo, tremanti~ ~nei miseri tuguri, ove non brilla~ ~ 875 Pre| dell'ideale in cui nella miseria si trova tanto rifugio e 876 26| al sogno bello,~ ~che dal misero ostello~ ~dolcemente la 877 37| di profumi~ ~di silenzi e misteri; fra le immobili~ ~piante, 878 23| splendente,~ ~come in un sogno, misteriosamente.~ ~ ~ ~Traevan suoni le 879 7| della mia veste azzurra e misteriosi~ ~narraste le dolcezze dell' 880 7| Oh rapimenti santi!~ ~Oh mistici del cor divini incanti!~ ~ ~ ~ 881 10| gemiti,~ ~han pel dolore un mistico conforto,~ ~tal, che sembra 882 Pre| lambita dal sole, in qualche modesto salotto da desinare, sotto 883 26| la fanciulla ascosa,~ ~la molle fronda ombrosa,~ ~ma l'incantato 884 12| ebano.~ ~Di piume e trine mollemente ondeggiano~ ~i ventagli, 885 | molte 886 | molti 887 Pre| poesie, poichè molti di quei momenti d'emozione estetica o sentimentale, 888 41| t'aspetto, e mi pare ogni momento~ ~lungo siccome un secolo!~ ~ ~ ~ 889 4| nella candida~ ~chiesa, la monaca~ ~le prime mammole~ ~offre 890 43| vagheggiate i balli,~ ~belle mondane, frivole, gioconde,~ ~e 891 Pre| insieme in qualche salottino mondano, dove sbadiglieremo pazientemente, 892 41| impaziento~ ~nel silenzio monotono;~ ~io t'aspetto, e mi pare 893 26| Ma un gemito la scosse di morente;..~ ~sotto un salce piangente~ ~ 894 43| fronde;~ ~piegano le corolle moribonde~ ~gli ultimi crisantemi 895 26| argento!~ ~Ma poi?...... moriron, come tutto muor!~ ~ ~ ~ 896 26| Ella si desta, e mormora: = Oh stupore,~ ~sparve 897 26| curvossi e lo baciò,~ ~ ~ ~mormorando: = Rivivi, ed il cor mio,~ ~ 898 44| non odi l'incessante mormorio~ ~della pioggia monotona!~ ~ ~ ~ 899 25| fioca, e s'ode un debole~ ~mormorìo di preghiera.~ ~Scende queta 900 15| scintillante;~ ~lïevemente mosse dal sospiro~ ~del venticel, 901 16| forte, maestoso,~ ~muove con moto lento i folti rami~ ~al 902 Pre| di un cuore. Nè mai nel movimento di riconoscenza per chi 903 32| povera, tranquilla,~ ~il mulinello ha un ritmico andamento;~ ~ 904 26| moriron, come tutto muor!~ ~ ~ ~III.~ ~ ~ ~LA BELLA 905 13| RITORNERANNO...~ ~ ~L'inverno muore nelle nubi avvolto;~ ~presto 906 16| abete, forte, maestoso,~ ~muove con moto lento i folti rami~ ~ 907 33| Entran disopra al muro immacolati~ ~d'un albero 908 Pre| elevano plorando o cantando musicalmente, io auguro sul tuo piccolo 909 26| d'un topolino guata~ ~il muso aguzzo, che tremante appar.~ ~ ~ ~ 910 Pre| inerzia o per insufficienza muta dapprima. Nella dilettosa 911 7| mesto campo solitario e muto.~ ~Voi ridevate, ed io, 912 26| intorno a lei mille storie narrar.~ ~ ~ ~Ella fra l'ombra 913 36| da che gentili istorie mi narrarono~ ~i vostri canti lieti.~ ~ ~ ~ 914 7| veste azzurra e misteriosi~ ~narraste le dolcezze dell'amore,~ ~ 915 Pre| uffici di redazione, dove ci nasconderemo così bene che nessun critico 916 36| guardo desïosa come rapide~ ~navicelle passare....~ ~Potessi io 917 17| lungo... e 'l mio pensiero naviga~ ~il mar dell'infinito.~ ~ 918 | ne 919 | ne' 920 29| spensieratezza ha l'abito negletto.~ ~È della vita nel fiorente 921 | nello 922 27| m'hanno avvolta~ ~lievi nembi di scintille.~ ~ ~ ~E pensavo: – 923 | nemmeno 924 28| A questa immensa nenia che penètra,~ ~dormono i 925 Pre| lampo de' tuoi occhietti neri, più col cuore che con le 926 | nessun 927 Pre| va perduto nel mondo. La nevata odorosa dei tuoi pètali 928 35| fuori il gelido~ ~vento, la neve a fiocchi scende, scende...~ ~ 929 35| DOLORE~ ~ ~ ~ ~Nevica; tutti dormono;~ ~nel gran 930 31| amore, pendi nell'austera~ ~nicchia d'una madonna tutta nera.~ ~ ~ ~ 931 13| più folto~ ~del bosco i nidi intreccieran gli augelli.~ ~ ~ ~ 932 4| rispondono~ ~gli augelli un nitido~ ~coro melodico~ ~laggiù 933 | niun 934 20| e più santa sarà questa nivale~ ~pia notte di Natale.~ ~ 935 11| NOIA~ ~ ~ ~ ~Batte su i vetri 936 | nol 937 32| ritmico andamento;~ ~volge la nonna gli occhi dove brilla~ ~ 938 | nostra 939 | nostre 940 10| sia risorto~ ~quando le note a me d'intorno vibrano.~ ~ ~ ~ 941 38| NOTTURNO~ ~ ~ ~ ~Il gufo canta al 942 42| colori,~ ~fino al risorger di novelli albori,~ ~sotto il gran 943 Pre| tua: scenderà forse sul nudo terreno, dove qualche pellegrino 944 23| improvvisa, una leggera nuvola~ ~velò il bel disco che 945 31| fredda è la chiesa, e tu obliato~ ~come il povero voto...... 946 39| si colorano~ ~le nubi ad occidente,~ ~ed una fiamma ardente~ ~ 947 46| marmo immacolato,~ ~che l'occidüo sol lambendo indora.~ ~ ~ ~ 948 10| diletto amico,~ ~sa i pianti occulti, sa le lotte fervide.~ ~ ~ ~ 949 | od 950 12| i mille fior di tuberosa odorano.~ ~Un dolce canto per la 951 42| Salgon di primavera acuti odori~ ~insiem coll'aura tepidetta 952 18| percorro, e i mille effluvi odoro.~ ~ ~ ~Mi fermo; ascolto 953 Pre| perduto nel mondo. La nevata odorosa dei tuoi pètali su cui brillano 954 4| monaca~ ~le prime mammole~ ~offre al Signore.~ ~ 955 26| patto,~ ~il vile patto non offrirmi più!~ ~ ~ ~Leggiadra è la 956 Pre| raccolga; che se gli artisti oggettivi si fanno quasi sempre ammirare, 957 5| baciatele la testa;~ ~quest'oggi è la sua festa.~ ~Profumate 958 | ognuna 959 14| pianta;~ ~le siepi intorno olezzano di fiori,~ ~e l' usignolo 960 22| fioriti prati~ ~salìan gli olezzi. Aprile~ ~ritornava gentile.~ ~ 961 | omai 962 37| immobili~ ~piante, fra l'ombre, par che appaia e sfumi~ ~ 963 26| ascosa,~ ~la molle fronda ombrosa,~ ~ma l'incantato bosco 964 3| sorgi; e donando all'onda il fragil remo,~ ~alla fiorita 965 | onde 966 22| si slanciano~ ~con molli ondeggiamenti~ ~negli spazi silenti.~ ~ ~ ~ 967 12| piume e trine mollemente ondeggiano~ ~i ventagli, qual'ali di 968 17| s'allungano,~ ~a l'äere ondeggianti,~ ~d'onde ragni invisibili 969 23| luci fissando al ciel d'opale,~ ~sognavo, già rapita, 970 4| regno contemplano~ ~l'opimo ed ampio~ ~piano fremente.~ ~ ~ ~ 971 16| vento che li sferza, che li opprime,~ ~umilmente piegandosi 972 2| la fantasia lievi ricami ordisce;~ ~ma i vani sogni, le lusinghe 973 Pre| caro di avere alcuna fra le ore più sante del mio passato 974 6| gentil di valli rugiadose,~ ~orïental smeraldo;~ ~al par di scarabeo 975 28| affranto?~ ~Di più vasti orizzonti il dolce incanto~ ~ti schiuderan 976 7| m'appressai, nella chiesa ornata a festa,~ ~alla celeste 977 31| ha l'esìle~ ~braccio che ornavi, cerchiellino umìle.~ ~ 978 41| siccome un secolo!~ ~ ~ ~Ha l'orologio un tintinnar solerte;~ ~ 979 26| mendicava una carezza;~ ~quell'orrida bruttezza~ ~invan chiedeva 980 Pre| recinto del tuo vecchio orto che ti dà le visioni delle 981 42| E pur fra poco tornerà l'oscura~ ~notte misterïosa, che 982 Pre| io. Il mio nome, cara, è oscuro quanto il tuo; di autorità 983 Pre| non ci ricordiamo che le pagine più sentite, quelle che 984 20| i fedeli.~ ~Intanto nei palagi illuminati,~ ~bionde e brune 985 26| ricco manto,~ ~che in un palagio sontuoso ell'è;~ ~ ~ ~e 986 10| SUONANDO~ ~ ~ ~ ~Amo la pallid'ora del crepuscolo,~ ~quando 987 44| viso diffondesi~ ~lieve il pallor d'immacolato giglio;~ ~per 988 20| tremolando, rischiarano~ ~cento palme di rose.~ ~Una piccola forma~ ~ 989 10| cor che stanche vanno~ ~palpitando nel buio? od è un inganno~ ~ 990 Pre| te, e che non hai invano palpitato e pianto, poichè palpiti 991 Pre| palpitato e pianto, poichè palpiti e lagrime ti diedero le 992 6| viventi,~ ~rimpianse il paradiso;~ ~le lagrime sgorgarono 993 Pre| solitaria, fra le bianche pareti di una scuola, in un vagone 994 20| Una piccola forma~ ~di pargolo, sorride~ ~fra gli incensi, 995 26| Non è più il vento che ti parla, o bella,~ ~non è la rondinella,~ ~ 996 Pre| immortali, sono divenuti una particella, sebbene minimissima, dell' 997 5| andatevi a posar, e al suo passaggio~ ~fate sonar d'allegri ritornelli~ ~ 998 26| e il picciol piè. =~ ~ ~Passar più lune; e, dalla fame 999 Pre| prima di diventar arte, sono passate tutte nel mio cuore. Due 1000 26| miei crudeli affanni;~ ~son passati cent'anni!.... ~ ~E in un