Bruna
Pètali e lagrime
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NOTTURNO

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NOTTURNO

 

 

Il gufo canta al diffuso chiarore

di luna argentea.

Una fanciulla, cui sorride amore,

veglia e fantastica.

 

Così il pensier di lei, lieto, fidente:

– Oh, come placidi

trascorreremo i giorni, eternamente

felici, amandoci! –

 

Così del gufo il canto sulla torre

– Dalla caligine,

avida vien la morte per comporre

serti di lagrime!


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