Bruna
Pètali e lagrime
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FIORI

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FIORI

 

I.

GELSOMINI

 

Sono questi gli aulenti gelsomini

che mi cingean la giovinetta testa,

quando la prima volta, in bianchi lini,

m'appressai, nella chiesa ornata a festa,

alla celeste mensa. Dolce, pia,

tu mi stavi d'accanto, o mamma mia.

Pure dolcezze! Oh rapimenti santi!

Oh mistici del cor divini incanti!

 

 

II.

MIOSOTIS

 

Eravate riuniti in un mazzetto

intorno a una viola del pensiero;

io vi mirai a lungo sul suo petto,

adornare quell'abito severo;

poi, come foste fra le pieghe ascosi

della mia veste azzurra e misteriosi

narraste le dolcezze dell'amore,

soavemente sussultò il mio core.

 

 

III.

 

ROSE

 

E voi, turgide rose profumate,

vidi un giorno sorridere inconscienti,

leggiadramente unite ed intrecciate

sulla tomba di un giovine. Tepenti

l'aure spandeano il vostro effluvio acuto

pel mesto campo solitario e muto.

Voi ridevate, ed io, che vi guardavo,

un'arcana mestizia in cor provavo.

 

 

IV.

FIORI D'ARANCIO

 

Era d'inverno un gelido mattino,

triste; pioveva, nol scorderò mai;

ed ella se ne stava a capo chino,

io fra i capelli i fiori le appuntai.

Poi surse; e mi baciò tutta radiosa,

bella, gentile, nel suo vel di sposa.

Fuori piovea, ma nelle luci care

di mia sorella il sol vidi brillare.


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