IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
Amo la pallid'ora del crepuscolo,
quando nella mia stanza silenziosa,
avvolta nelle tenebre, ogni cosa
pare fugata da un ignoto spirito.
Allora un'armonia, dolente, flebile,
soglio ritrar dal mio violino antico;
egli sa, del mio cor diletto amico,
sa i pianti occulti, sa le lotte fervide.
L'arco, le corde han dolci canti, han gemiti,
han pel dolore un mistico conforto,
tal, che sembra il passato sia risorto
quando le note a me d'intorno vibrano.
Mentre suono, le luci mie si fisano
ove men densa è l'ombra, e a poco a poco
par che surgan d'incanto al chiaror fioco
lievi fantasmi e intorno a me s'aggirino.
Giuoco dell'ombra è questo? o son le lagrime
uscite dal mio cor che stanche vanno
palpitando nel buio? od è un inganno
che s'insinua col suono in fondo all'anima?