Bruna
Pètali e lagrime
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SOTTO IL PERGOLATO

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SOTTO IL PERGOLATO

 

 

Salgono snelli i verdi rami e piegano

le cime in molli arcate,

intrecciati fra loro, amanti e languidi,

sotto il cielo d'estate.

 

Ridon le rose profumate, pendule

dalla rorida volta,

mentre stanno a spiar, trepidi, i boccioli

fra la cortina folta.

 

Fili d'argento tenüi s'allungano,

a l'äere ondeggianti,

d'onde ragni invisibili discendono,

alla preda anelanti.

 

Entra un'ape dorata, ed una pallida

rosa bacia, e scompare;

odo di fuori la cicala stridere,

gli augelli cinguettare.

 

Da l'alto il sol fiammeggia. A l'ombra placida

di quest'antro fiorito

io penso a lungo... e 'l mio pensiero naviga

il mar dell'infinito.


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