Bruna
Pètali e lagrime
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MEDITAZIONE

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MEDITAZIONE

 

 

Nel tempio vuoto ardon le lampade

con luce fioca, e s'ode un debole

mormorìo di preghiera.

Scende queta la sera.

 

Son sola: penso, non prego, lagrime

mi bagnan gli occhi; sulla man gelida

stillano ad una, ad una.

Entra un raggio di luna.

 

Passa come ombra, lieve sui sandali,

un frate, e sosta; la fiamma languida,

attentamente chino,

ravviva a un lumicino.

 

Il viso calmo, sereno, ascetico,

la fiamma irraggia; la barba candida,

che gli scende dal mento,

ha riflessi d'argento.

 

Egli la pace sente nell'animo,

ed io tumulti d'un desio fervido;

egli spera pregando,

io penso lagrimando!


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