IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
Giuseppe Ferrari Gli elogi del porco Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Parte
1001 2| fan che dall’unghie io del Leon decida;~ ~Dal morso imparo 1002 Lode| in folte~ ~Giubbe ardente Leone, e Scorpio, e Toro,~ ~Orse, 1003 Lode| appresso di Fania un Crimen lese~ ~Biasmar l’Ortica, e della 1004 Lode| sai,~ ~Arrosto, Fricandò, Lesso, Bragiole,~ ~E sempre piaci, 1005 Lode| e svelli~ ~Dal più cupo letargo, e l’alma, e i sensi,~ ~ 1006 Ded| cosuccie non meritevoli d’esser lette, che in privato amichevol 1007 2| eravi ancora una Minuta di Lettera del nostro Autore, indirizzata 1008 Ded| vantaggi della Repubblica Letteraria mi fa anzi superbo. Le Opere 1009 Ded| Eccovi o giudiciosi Lettori, un Furto Poetico. Questa 1010 3| dovrebbe trattarsi. O’ desiato levarmi sulle lor Orme immortali. 1011 Lode| Tu se’ venduto a oncie, a libbre, a pesi,~ ~E sino i peli 1012 Ded| volentieri; ma il presente Libretto fatto furtivamente stampare 1013 2| colpi di baston fa urlar sui lido~ ~Giovin Porchetto, ch’egli 1014 2| quant’era in aria augusta, e lieta,~ ~ ~ ~E parlò: Figlio d’ 1015 Ded| stati oggetti per me di lieve momento. Una siffatta tradigione 1016 2| sol vedi che viene~ ~Il lignaggio porcin per cammin dritto;~ ~ 1017 Lode| Quinci ti poni, e di Sussì, o Lillà~ ~L’ampio Andrienne, e il 1018 Lode| magistero.~ ~ ~ ~Quinci di linfa spremimento accesso~ ~Apresi 1019 3| sanno di Gentilesmo~ ~sono linguaggio, e vaghezza di Poesia,~ ~ 1020 3| per essi come la divina Lira dovrebbe trattarsi. O’ desiato 1021 Ded| alla luce tutte le Poesie e Liriche, e Bernesche del nostro 1022 Lode| Quando per farti più lisciata, e rossa~ ~T’affidi alla 1023 2| ponga in abbandono.~ ~ ~ ~Di litigar già non m’importa un fico,~ ~ 1024 2| cotanto~ ~Arrigo, Sansovin, Livio, e Strabone.~ ~ ~ ~Me la 1025 1| DIRETTO AL MEDESIMO~ ~ ~ ~lllustrissimo Signor Dottore Rettore~ ~ ~ ~ 1026 Lode| eterno.~ ~Ma chi ti può lodar quanto conviensi ?~ ~ ~ ~ 1027 2| anzi ell’è gloria dell’Eroe lodato,~ ~Che manchi il lodator 1028 2| lodato,~ ~Che manchi il lodator nel gran cimento.~ ~ ~ ~ 1029 Lode| Ma dove incominciar tue lodi ornate?~ ~Tu solo nasci 1030 Lode| Coccodrillo edace:~ ~ ~ ~Lodò l’Orzata in voce, ed in 1031 2| la Fama i voli suoi,~ ~Di Lombardia già principal Paese.~ ~ ~ ~ 1032 Lode| ov’è in concetto,~ ~E il Lombardo terreno ivi s’adora.~ ~ ~ ~ 1033 2| Scoprillo, inverso lui scaglia lontano~ ~Carne di Porco, e in lei 1034 2| affibbiò bugia)~ ~Da Lucania Lucanica chiamasti.~ ~ ~ ~Vanta il 1035 Lode| è un sanativo.~ ~ ~ ~Di luì parli la saggia Economia,~ ~ 1036 2| consenso per uno de’ primi Luminari Poetici del Secol nostro: 1037 I| Virtudi tutte augurano la più luminosa ben dovuta immortalità; 1038 2| profondamente sicure, e stabilmente luminose, che a rifiorimento novello 1039 2| quando a fior d’onda, e a lunghe, e torte~ ~Striscie si scuote 1040 | lungo 1041 2| soltanto al fervido acume de macchinosi Talenti peregrini, non mossero 1042 2| E in tre o quattr’ore il Magazzin si spazza.~ ~ ~ ~La Dose 1043 2| Havvi di cotti arrosti un Magazzino,~ ~ ~ ~Per cui la Povertà 1044 Lode| Tu che devi passar per la maggiore,~ ~Tu l’estremo sarai, sarai 1045 Lode| Per mirabil consenso, e magistero.~ ~ ~ ~Quinci di linfa spremimento 1046 Ded| fa anzi superbo. Le Opere magistrali degli Eruditi, e de’ Vati 1047 3| fatto poi peggio a parlar sì magnificamente di me. Sa Ella chi veramente 1048 Lode| trovasse;~ ~ ~ ~Ma un ostinata malandrina tosse,~ ~Che nacque meco, 1049 Lode| salute un dono.~ ~Pur vedi maldicenza! I dormigliosi~ ~Comodi 1050 | Malgrado 1051 2| non gli fea~ ~Toccar con man, che tutto era porcino,~ ~ 1052 2| matteria è questa?~ ~ ~ ~Se manca il Porco, io veggio addiritura~ ~ 1053 Lode| ne gusto, mi si fa~ ~Tal mancanza affannosa di respiro,~ ~ 1054 2| e bellin bellino; nè è mancato chi per sino ha voluto sedurmi, 1055 2| dell’Eroe lodato,~ ~Che manchi il lodator nel gran cimento.~ ~ ~ ~ 1056 Lode| Oltramontan l’onora,~ ~E lo manda al Paese ov’è in concetto,~ ~ 1057 Lode| Poichè il bel Cacciator mandò a patrasso~ ~Nel bosco istesso, 1058 Lode| per la pista.~ ~ ~ ~Chi mangia a due ganascie, un Porco 1059 Lode| sembri loro un corno.~ ~Ti mangierian su i muri ancor dipinto:~ ~ 1060 1| darmi alle mosche in qualche maniera; ma per non entrar nell’ 1061 2| usaro~ ~Il lor Convito a mantener più ameno.~ ~ ~ ~Plinio 1062 2| T’ingolfasti in un mar, che fa paura,~ ~Con provvision 1063 2| Quel buon Guerrier di Marc’Antonio, un dono~ ~Gli fè 1064 2| Nell’Umbria, e nella Marca ogni mattino,~ ~Che sia 1065 I| settimane sono, in Casa Marchisio, (Famiglia di sempre commendabile 1066 Lode| ingegnosa,~ ~Che in Terra, e in Mare il favor suo desia.~ ~ ~ ~ 1067 2| E come abitator d’onda marina,~ ~Pe’ tumor freddi il Grasso 1068 2| ricca come una Regina,~ ~E maritarla il Padre non volea~ ~Con 1069 2| tale infilzatura,~ ~Un gran marrone a sdiricciar prendesti~ ~ ~ ~ 1070 2| superba~ ~D’aver Tullio, e Marzial Panegiristi,~ ~Con Giuvenal, 1071 Lode| non disgusti mai.~ ~ ~ ~Mastro lo Cuoco senza Te non suole~ ~ 1072 2| E disse: ah Giove, che matteria è questa?~ ~ ~ ~Se manca 1073 Lode| T’affidi alla Toletta la mattina,~ ~E t’emendi, e t’ajuti 1074 2| Umbria, e nella Marca ogni mattino,~ ~Che sia festivo, in mezzo 1075 2| poi t’investe frenesia da matto,~ ~Una sol spezie d’Animal 1076 Lode| Economia,~ ~E l’industre Mecanica ingegnosa,~ ~Che in Terra, 1077 Lode| Eroe torni issofatto.~ ~ ~ ~Medicina fedel, da cento bande~ ~ 1078 2| perchè il Porco il mobile megliore~ ~Era in Egitto onde ridurlo 1079 2| selva annosa,~ ~Lo san di Meleagro le saette;~ ~ ~ ~Quando 1080 Lode| in abbandono,~ ~Porco il Melenso, il Brodoloso, il Molle.~ ~ ~ ~ 1081 2| istesso~ ~Fonderà d’Alba il memorabil Regno,~ ~Vinta l’Invidia, 1082 2| Come Cignale, un bene memorando~ ~Sa co’ denti, col fiele, 1083 2| di lui già ne fece alta memoria~ ~Ne’ giorni addietro altro 1084 1| lo benedica. Un Capitolo mena tutto il fracasso. Un Amico 1085 Lode| ciascuno a Te non cale~ ~Menar tuoi giorni più d’un anno, 1086 | meno 1087 I| comando ogni sua piucchè menoma dimostrazion di piacere. 1088 2| circoscrizione di mie fatiche mentali la vuole presentemente così. 1089 | Mentre 1090 Lode| Il non plus ultra de la Meraviglia,~ ~Il Cotichin, che più 1091 2| divina;~ ~ ~ ~E alfin di meraviglie una Fenice~ ~Come Porco 1092 Lode| dipinto:~ ~Tu fa l’orecchie da mercante intorno,~ ~Che con costor, 1093 I| la perdoni; e potrò ben meritarlo, se l’unico mio fine è stato 1094 Ded| seguenti Berneschi Capitoli meritavano le Stampe. Sono figli felici 1095 Ded| composizioni come cosuccie non meritevoli d’esser lette, che in privato 1096 I| giurarlo. Basta almeno, che meritino d’essere compatite, come 1097 Ded| Spererei di farmene un merito, e di soddisfare così all’ 1098 1| con tanta pazienza per un mero Piedistallo, od un Piccion 1099 2| paura,~ ~Con provvision meschina di biscotto:~ ~Stolto chi 1100 Lode| difficultati.~ ~ ~ ~Ma nella messe altrui la falce io posi:~ ~ 1101 2| e Cavalli, e Nobiltà,~ ~Messi a giorno di Festa trionfale.~ ~ ~ ~ 1102 I| quanto prima in Accademia, ho messo insieme il quì annesso Capitolo 1103 2| se’ dappertutto.~ ~Ogni mestier del savor tuo si abbella.~ ~ 1104 2| Porco, alto principio, e meta;~ ~Non mi negate, o Musa, 1105 Lode| obbedienza.~ ~ ~ ~Ma non vogl’io metter la bocca in Cielo;~ ~Non 1106 Ded| accompagnano. Queste vi metteranno a giorno di ciò, che potrei 1107 2| raffazzonargli in qualche verso, e mettergli in qualche po’ d’equipaggio. 1108 2| alzossen’uno,~ ~Che fin metteva a così lunga festa,~ ~Facendo 1109 2| magistrale terribilità. Li metto fra le sue braccia. Voglia 1110 2| mattino,~ ~Che sia festivo, in mezzo della Piazza~ ~Havvi di 1111 2| E già incomincio: o del miglior mio inchiostro~ ~Vien, caro 1112 2| delle Italiche Muse, e a lor migliore comparsa in Greche, in Tosche, 1113 2| illustre Cervellato,~ ~Che da Milan sei detto Milanese,~ ~Balsamo 1114 2| Che da Milan sei detto Milanese,~ ~Balsamo della lingua, 1115 2| del palato.~ ~ ~ ~Regal Milano, il nome tuo è palese~ ~ 1116 2| O un tanto Eroe tra que’ minchion comprendi,~ ~E sei un empio; 1117 Lode| Non la fa allor da buon Mineralista,~ ~Il Tartufo estraendo 1118 Lode| Ha nel Cembalo ancora ministero;~ ~Della cotenna sua scaglie 1119 2| Capitoli eravi ancora una Minuta di Lettera del nostro Autore, 1120 Lode| Diafragma istesso~ ~Per mirabil consenso, e magistero.~ ~ ~ ~ 1121 2| e argenti;~ ~ ~ ~E nel mirar un numero infinito~ ~Di 1122 Lode| Cagion d’invidia giù frà mirti ombrosi.~ ~ ~ ~Torniamo 1123 inc| Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci.~ ~Hor. Ars 1124 2| Romani,~ ~Che in tavola ti mise intiero arrosto,~ ~E poi 1125 2| io veggio addiritura~ ~Il miser’Uom a carestia soggetto,~ ~ 1126 Lode| Ah! che a ragion quel Miserel si attrista,~ ~E borbotta 1127 1| rimanga segreto, anche a misericordia di quel po’ di concetto, 1128 2| era di scelte carni ampia mistione;~ ~ ~ ~Ed in proverbio tu 1129 2| Popolo delle belve immenso, e misto,~ ~Nessun di voi con vostra 1130 2| E perchè il Porco il mobile megliore~ ~Era in Egitto 1131 Lode| buona, e senza briglia~ ~Di moda, e servitù, che tanto annoja;~ ~ 1132 Ded| D.CARLO ANTONIO GIARDINI MODANESE~ ~ACCADEMICO DISSONANTE~ ~ ~ ~ 1133 Lode| Bochard ho letto,~ ~Che moderni Scrittor son di sentenza,~ ~ 1134 Lode| schernito,~ ~Fosse del gran Mogol l’Imperadore.~ ~ ~ ~I tuoi 1135 2| compatiti, e gli ha fatto delle moine tante, e bellin bellino; 1136 | molta 1137 | molto 1138 I| poco in qui brevi, oziosi momenti, che le rimangono dell’indefessa, 1139 3| trovo ancora alle falde del Monte.~ ~Ella dunque con essi 1140 2| ombra godendo de’ vicini monti;~ ~ ~ ~Quando giunse il 1141 Lode| Scorpio, e Toro,~ ~Orse, e Monton con ampie corna avvolte.~ ~ ~ ~ 1142 2| seccate~ ~Tu stesso, e fatte morfie a collo torto,~ ~O Correttore 1143 Lode| Che nacque meco, e meco morirà,~ ~Mi trattien nel più bel 1144 2| sconoscente ei giace.~ ~L’inclita Mortadella a lei riserba,~ ~Ella il 1145 2| in Egitto onde ridurlo a morte,~ ~Passava in lode, ed in 1146 1| è, che potrei darmi alle mosche in qualche maniera; ma per 1147 2| macchinosi Talenti peregrini, non mossero giammai i passi miei, che 1148 1| concetto, in che taluno mostra buonamente di tenermi, preoccupato 1149 Lode| allor, per gli anelosi~ ~Moti di spirazion difficultati.~ ~ ~ ~ 1150 Lode| nojoso.~ ~ ~ ~Queste in un moto impetuoso, e fiero~ ~scuoton 1151 Lode| respiro,~ ~E smania tal da movere a pietà.~ ~ ~ ~Non però 1152 I| rime dovessero piuttosto moverla a noja, ed a sbadiglio, 1153 Lode| Credi che un Vate i movimenti suoi,~ ~L’Estro, l’ardir 1154 Lode| scaglie or si fanno~ ~D’un movimento elastico, e leggiero,~ ~ ~ ~ 1155 2| sporco, e bianco come un ver Mugnajo~ ~Un abito riman, se sciorinato,~ ~ 1156 Lode| corno.~ ~Ti mangierian su i muri ancor dipinto:~ ~Tu fa l’ 1157 2| cascamorto intorno,~ ~E di muschio sapeva, e di zibetto.~ ~ ~ ~ 1158 Lode| risolutivo~ ~Suo grasso; e al nasal sangue, e a squinanzia,~ ~ 1159 Lode| Si spalancano i tubi ambi nasali,~ ~E un Oh comune il godimento 1160 Lode| tue lodi ornate?~ ~Tu solo nasci al Bene universale,~ ~E 1161 2| Quinci vedi ammaccarsi e naso, e faccia,~ ~Suonan le schiene 1162 Lode| ingiuriosi!~ ~Oh lingue nate del buon gusto a scorno!~ ~ 1163 2| nudi, e crudi, come son nati, senza che io possa raffazzonargli 1164 2| amena~ ~Sponda del Nil, nato a tremendo orrore~ ~Dell’ 1165 Ded| politezza della Frase e la natural vena di verseggiare che 1166 2| per gratitudine, e per un naturale invogliamento alle tanto 1167 Lode| strette;~ ~ ~ ~Che all’aer necessario contrastati~ ~Vengon gli 1168 2| Alcmena,~ ~Il Coccodrillo era nefando, e rio.~ ~ ~ ~Mostro, che 1169 Ded| che più volte me ne avesse negata copia. Troverete unite a’ 1170 2| principio, e meta;~ ~Non mi negate, o Musa, il favor vostro.~ ~ ~ ~ 1171 | Negl’ 1172 Lode| Tu l’estremo sarai, sarai negletto?~ ~ ~ ~Nò, fin che avrò 1173 | negli 1174 | nelle 1175 2| Proteggea Marte que’ polputi, e neri,~ ~Gli agili proteggeva 1176 2| infiorata, e amena~ ~Sponda del Nil, nato a tremendo orrore~ ~ 1177 1| dalle continue, e tutte nobili sue occupazioni, ridendo 1178 2| E Carrozze, e Cavalli, e Nobiltà,~ ~Messi a giorno di Festa 1179 Ded| Sempre intenti a cercar nodi nel giunco.~ ~ ~ ~Potessi 1180 2| roti =~ ~Boudin blanc, et noir = Boccon perfetto.~ ~ ~ ~ 1181 Lode| A sue parti irritabili nojoso.~ ~ ~ ~Queste in un moto 1182 | nol 1183 3| Chiabrera, che a i tre sopra nomati siede vicino.~ ~Sono con 1184 | nostra 1185 2| una Fenice~ ~Come Porco nostran forz’è che passi,~ ~E chi 1186 2| Il Firentin Salame, ed il nostrano?~ ~ ~ ~Oh, caro Porco, tu 1187 | nostri 1188 Ded| di non vulgare Ingegno, e noto a tutti. L’Abbate Giuseppe 1189 Lode| Dalla tagliente rossa Notomia.~ ~ ~ ~A ogni figura accomodar 1190 2| Del mio Campione altro novel portento,~ ~Tua Bondiola 1191 2| luminose, che a rifiorimento novello delle Italiche Muse, e a 1192 2| Ma degl’Amanti il novero crescea,~ ~E quella scaltra 1193 Ded| AMADORI~ ~DELLA POETICA NOVITA’~ ~ ~ ~D.CARLO ANTONIO GIARDINI 1194 2| Poveri sfortunati! Vengono nudi, e crudi, come son nati, 1195 | null’ 1196 2| argenti;~ ~ ~ ~E nel mirar un numero infinito~ ~Di vivande diverse, 1197 2| di Festa trionfale.~ ~ ~ ~Numerosa, ondeggiante, e audace sta~ ~ 1198 2| Porco mio, che sei~ ~De’ Numi i ciechi arcan di adombrar 1199 2| E affin ch’ei trovi quel nuotante brano,~ ~A colpi di baston 1200 2| Avvezzandoli all’onde, al nuoto, ai sali;~ ~ ~ ~Bacco sparsi 1201 2| appiglio~ ~A intrecciar nuove laudi al Porco nostro,~ ~ 1202 Lode| Spiccasse di pietade, e d’obbedienza.~ ~ ~ ~Ma non vogl’io metter 1203 2| ancor negli Elisi oh! non t’obblia;~ ~ ~ ~Quel Cotichin, bisogna 1204 3| Signore~ ~ ~ ~ ~Devotiss., Obbligatiss. Servidore~ ~Abbate Frugoni.~ ~ ~ ~ 1205 I| Mo~ ~ ~ ~Le mie distinte obbligazioni, e il mio sommo rispetto 1206 2| Gli fè di quelle, e l’obbligò poi tanto.~ ~ ~ ~Ma sta, 1207 I| loro in questo punto, e l’obblivione, e le alici, nè si parli 1208 1| rimango.~ ~ ~ ~Divotiss., ed Obbtigatss. Servidore~ ~P. Giuseppe 1209 2| E gli getta su gli occhi, allorchè arriva~ ~Di fango 1210 2| quella scaltra a tutti fea d’occhietto,~ ~E cose grandi a tutti 1211 2| lasciò,~ ~E al primiero occupante Villeresco,~ ~Non volendo 1212 | od 1213 Lode| fracasso,~ ~E giurò al Porco un odio sempiterno;~ ~ ~ ~Poichè 1214 2| Diana disdegnosa~ ~Contro Oeneo, che dispregiarla ardio,~ ~ 1215 Lode| Schiacciato Pepe, che la lingua offende.~ ~ ~ ~L’attraente boccon, 1216 2| rumori,~ ~ ~ ~Gradì tra mille offerte, e complimenti~ ~D’un certo 1217 Ded| Dritto di fedeltà sono stati oggetti per me di lieve momento. 1218 Lode| un Balsamo sincero~ ~D’olio, e di sal volatile abbondante.~ ~ ~ ~ 1219 Lode| Quindi a ragion l’Oltramontan l’onora,~ ~E lo manda al 1220 | Oltre 1221 | omai 1222 2| il Porco erasi fìtto,~ ~L’ombra godendo de’ vicini monti;~ ~ ~ ~ 1223 Lode| d’invidia giù frà mirti ombrosi.~ ~ ~ ~Torniamo a bomba, 1224 | Omne 1225 Lode| Tu se’ venduto a oncie, a libbre, a pesi,~ ~E sino 1226 2| trionfale.~ ~ ~ ~Numerosa, ondeggiante, e audace sta~ ~Nel rispondente 1227 Lode| a ragion l’Oltramontan l’onora,~ ~E lo manda al Paese ov’ 1228 2| E fur due Porci ad onta ambo rapiti~ ~Sola cagion 1229 2| Appenin parte, e di Vigneti onusto~ ~Sparge ricchezza, e amenitade 1230 1| abbia come un seguito dell’Opera, e si sollevi qualche poco 1231 Ded| Letteraria mi fa anzi superbo. Le Opere magistrali degli Eruditi, 1232 I| rimangono dell’indefessa, operosa sua vigilanza per le anime 1233 1| per mia buona sorte da una oppenion troppo facile, e generosa. 1234 2| ciecamente, consigliasse all’opposito la mia Paternità, si mi 1235 2| il Ponto, Affrica, Egitto oppressi.~ ~ ~ ~Ma già piombasi al 1236 2| l’Invidia, e l’Oppressore oppresso.~ ~ ~ ~Tacque, e a suo tempo 1237 2| Vinta l’Invidia, e l’Oppressore oppresso.~ ~ ~ ~Tacque, 1238 2| biscotto:~ ~Stolto chi nell’oprar non ha misura.~ ~ ~ ~Ma 1239 Lode| conta?~ ~Lemery ne raccolse opre ammirande.~ ~ ~ ~La bollitura 1240 2| risposta originale. Malgrado un oracolo cotanto sicuro, e animatore, 1241 3| Pindaro, ammiro Anacreonte, ed Orazio. Veggo per essi come la 1242 2| radunato,~ ~Ecco di Palchi un ordin teatrale,~ ~E ogn’angolo, 1243 2| giornata,~ ~E in tre o quattr’ore il Magazzin si spazza.~ ~ ~ ~ 1244 Lode| ancor dipinto:~ ~Tu fa l’orecchie da mercante intorno,~ ~Che 1245 Lode| E i ciondoli all’orecchio, e il vezzo al collo~ ~Quinci 1246 Lode| affronta,~ ~L’ulcere degli orecchj il fìel risana,~ ~E il tardo 1247 Lode| al suono, al canto,~ ~L’organo è in colpa, a cui dee soggiacere.~ ~ ~ ~ 1248 2| eletto pranzo in cima agli ori, e argenti;~ ~ ~ ~E nel 1249 2| Felsina bella.~ ~ ~ ~Lei d’origin già Greca, e già Guerriera,~ ~ 1250 2| quest’ultimo la risposta originale. Malgrado un oracolo cotanto 1251 Lode| dove incominciar tue lodi ornate?~ ~Tu solo nasci al Bene 1252 2| tra’ Porci un battibuglio orrendo;~ ~ ~ ~E se un antico Traduttor 1253 2| del Nil, nato a tremendo orrore~ ~Dell’Uom, di cui sempre 1254 Lode| Leone, e Scorpio, e Toro,~ ~Orse, e Monton con ampie corna 1255 2| Filastrocca,~ ~Non è la via dell’orto il compimento,~ ~Vi suderebbe 1256 Lode| Coccodrillo edace:~ ~ ~ ~Lodò l’Orzata in voce, ed in iscritto~ ~ 1257 2| vendette,~ ~E aprir nel Mondo oscuri giorni, e tristi.~ ~ ~ ~ 1258 I| dovere, e per inalterabile ossequio~ ~ ~ ~ ~Divotissimo, ed 1259 Lode| si trovasse;~ ~ ~ ~Ma un ostinata malandrina tosse,~ ~Che 1260 Lode| onora,~ ~E lo manda al Paese ov’è in concetto,~ ~E il Lombardo 1261 2| ventre un gran cassone~ ~D’ova, di teste, Beccafichi, e 1262 | ove 1263 I| qualche poco in qui brevi, oziosi momenti, che le rimangono 1264 2| Voglia soffrirgli, voglia padrocinargli. In Modena chi gli ha veduti 1265 Lode| Ne fa scialacquo, ed il Padron sen duole.~ ~ ~ ~Ma se da 1266 2| resti.~ ~ ~ ~Gli Dei son paghi, del Divin consiglio~ ~Che 1267 2| appiccasse il foco nella paglia,~ ~E non gliene venisse 1268 2| altieri.~ ~ ~ ~Ma in fra que’ Paladini alzossen’uno,~ ~Che fin 1269 2| Balsamo della lingua, e del palato.~ ~ ~ ~Regal Milano, il 1270 2| vasto radunato,~ ~Ecco di Palchi un ordin teatrale,~ ~E ogn’ 1271 2| Regal Milano, il nome tuo è palese~ ~Sin dove erge la Fama 1272 Lode| immensi,~ ~E tuo m’avrai Panegirista eterno.~ ~Ma chi ti può 1273 2| D’aver Tullio, e Marzial Panegiristi,~ ~Con Giuvenal, lingua 1274 Lode| che poi ti piace~ ~Nel Pantano smorzar sì crudel noja.~ ~ ~ ~ 1275 2| stati!~ ~E trinciando, e pappandoti a due mani,~ ~Le dita alfine 1276 Lode| potesse all’aria pura,~ ~E ne pappasse una sol volta ancora,~ ~ 1277 Lode| Co’ Porci nostri alcuna parentela,~ ~Anzi tra loro inimicizia 1278 2| e Cignal non son tra lor parenti?~ ~E i Padri Achei son tanta 1279 2| cent’anni almeno,~ ~D’una pari vivanda i Greci usaro~ ~ 1280 2| intendo:~ ~Ne’ tempi, che parlavan francamente,~ ~Ardea tra’ 1281 2| augusta, e lieta,~ ~ ~ ~E parlò: Figlio d’una Dea, d’obblio~ ~ 1282 3| perpetuo della Reale Accademia Parmense~ ~delle Belle Arti.~ ~ ~ ~ 1283 Lode| strofina,~ ~E te lo assesta il Parrucchier d’Apollo,~ ~Che imbianca 1284 I| d’essere compatite, come parto escito all’infretta, e che 1285 1| il fracasso. Un Amico mio parziale me l’ha comunicato; ed io 1286 Ded| dare con tali Capitoli un pascolo consentaneo al desiderio 1287 Lode| spongioso,~ ~Dell’Esofago passa pel sentiero,~ ~A sue parti 1288 Lode| benedetto,~ ~Tu che devi passar per la maggiore,~ ~Tu l’ 1289 2| Ed in proverbio tu passasti allora~ ~Per il Porco Trojan, 1290 2| onde ridurlo a morte,~ ~Passava in lode, ed in comune onore.~ ~ ~ ~ 1291 Lode| e della Innamorata~ ~Il Passere a eternar Catullo prese.~ ~ ~ ~ 1292 2| imitator Correggio,~ ~Se lo passo in silenzio in questo Canto;~ ~ ~ ~ 1293 Lode| Ognun può far de la sua pasta gnocchi.~ ~ ~ ~Dielsà se 1294 2| a male, e se ne fan de’ pasti;~ ~ ~ ~E per l’ampio recinto 1295 2| consigliasse all’opposito la mia Paternità, si mi assolvesse da ogni 1296 Lode| il bel Cacciator mandò a patrasso~ ~Nel bosco istesso, ove 1297 I| V. S. Illustrissima, e in Patria, e fuori s’è fatta conoscere 1298 2| ingolfasti in un mar, che fa paura,~ ~Con provvision meschina 1299 2| Rida chi vuol, che non farà peccato,~ ~E a chi non piace, mi 1300 | pel 1301 Lode| libbre, a pesi,~ ~E sino i peli tuoi al Villanello~ ~Sono 1302 2| fassi,~ ~E privo del suo pelo il Calzolaio~ ~Non fora 1303 Lode| Che spinger senza penne, e accoglier sanno~ ~Le 1304 3| s’Ella non à fatto bene a pensar sì male di questa sua gentil 1305 2| Tu ancor, Lucania, in mio pensier ti desti?~ ~Della Grecia 1306 2| un qualche scorno,~ ~ ~ ~Pensò di contentar tanta canaglia,~ ~ 1307 2| Non vo’ rimorsi, non vo’ pentimenti. Se però V. S. Illustriss., 1308 Lode| caloroso~ ~Schiacciato Pepe, che la lingua offende.~ ~ ~ ~ 1309 Ded| medesimo, che confido vorrà perdonarmela generosamente .~ ~ ~ ~CA~ ~ ~ ~ ~ 1310 2| acume de macchinosi Talenti peregrini, non mossero giammai i passi 1311 Lode| sento.~ ~ ~ ~In argomenti, o perigliosi, o sciocchi~ ~Io non ti 1312 3| di S. A. R., e Segretario perpetuo della Reale Accademia Parmense~ ~ 1313 2| flagellar sì sorte,~ ~ ~ ~Il Pescator, che dalla scelta sponda~ ~ 1314 2| infizza;~ ~Quinci lo tragge il Pescatore a riva,~ ~Mentre or si torce, 1315 Lode| venduto a oncie, a libbre, a pesi,~ ~E sino i peli tuoi al 1316 Lode| spremimento accesso~ ~Apresi al petto, e vi si arresta, e ammette~ ~ 1317 3| Componimento; e dopo averlo con piacer letto, e contemplato, io 1318 I| piucchè menoma dimostrazion di piacere. Pranzando insieme settimane 1319 I| tiritera di rime abbia a piacerle, avrei della vanità a crederlo, 1320 Ded| che ho rilevata in queste piacevoli Composizioni, m’hanno violentato 1321 Lode| Lesso, Bragiole,~ ~E sempre piaci, e non disgusti mai.~ ~ ~ ~ 1322 Lode| Terge, e assoda le piaghe in foggia strana~ ~Liquido 1323 Lode| l’alma, e i sensi,~ ~O tu pianga, o t’accenda, ovver favelli!~ ~ ~ ~ 1324 Lode| dal tuo favore attenda?~ ~Pianta queste carote ai Greci tuoi.~ ~ ~ ~ 1325 Lode| latte di Gallina,~ ~Ed in piatto real vergin Fagiano,~ ~A 1326 2| festivo, in mezzo della Piazza~ ~Havvi di cotti arrosti 1327 Lode| quantità comprende,~ ~Col piccante, adurente, caloroso~ ~Schiacciato 1328 2| voglia emancipargli, sebben piccini, e lasciargli a lor talento 1329 2| mi appella~ ~Lei, che sul picciol Ren sìede, ed impera,~ ~ 1330 1| mero Piedistallo, od un Piccion di gesso, la cosa diversifica, 1331 2| Salsiccia immaginasti,~ ~In piccoli Cilindri immenso gusto.~ ~ ~ ~ 1332 1| comunicato; ed io in su due piedi ne ho subito fatta copia, 1333 1| tanta pazienza per un mero Piedistallo, od un Piccion di gesso, 1334 2| cui sempre la pancia ha piena;~ ~ ~ ~E perchè il Porco 1335 2| imperfetta natura! Vengono pieni di una ereditaria considerazione 1336 Lode| E smania tal da movere a pietà.~ ~ ~ ~Non però mai col 1337 Lode| nel zelo~ ~Spiccasse di pietade, e d’obbedienza.~ ~ ~ ~Ma 1338 2| impacci del Rosso io mai mi piglio,~ ~Non voglio alla mia Porta 1339 2| poco sguazza~ ~Senza far di pignatta in la giornata,~ ~E in tre 1340 3| di buona voluntà. Ammiro Pindaro, ammiro Anacreonte, ed Orazio. 1341 Ded| animoso su per le vie di Pindo calcabili solo da’ divini 1342 2| Egitto oppressi.~ ~ ~ ~Ma già piombasi al basso, e sparsi, e guasti~ ~ 1343 2| annunciatrici han già risposto~ ~ ~ ~Piovono Augelli, e come Santi in 1344 Lode| ch’egli è sempre per la pista.~ ~ ~ ~Chi mangia a due 1345 I| tali mie rime dovessero piuttosto moverla a noja, ed a sbadiglio, 1346 2| poi fai sì gran torto,~ ~E Platon poscia ad imitar ti prendi,~ ~ 1347 Lode| L’ampio Andrienne, e il Plettro ad armacollo,~ ~ ~ ~Che 1348 Ded| uscire alla luce tutte le Poesie e Liriche, e Bernesche del 1349 inc| utile dulci.~ ~Hor. Ars Poet.~ ~ 1350 I| tutt’affatto capace delle Poetiche acclamazioni. Allora io 1351 2| per uno de’ primi Luminari Poetici del Secol nostro: E cultor 1352 Ded| giudiciosi Lettori, un Furto Poetico. Questa volta l’Amicizia 1353 Lode| un odio sempiterno;~ ~ ~ ~Poichè il bel Cacciator mandò a 1354 Ded| rincrescevole. L’erudizione, la politezza della Frase e la natural 1355 Lode| catarro, che poi mette~ ~Co’ polmonari bronchi già ingombrati~ ~ 1356 2| Proteggea Marte que’ polputi, e neri,~ ~Gli agili proteggeva 1357 Ded| sconosciute fra obblio, e la polvere. I Dotti hanno ragione di 1358 Lode| aperto ricca Galleria,~ ~A pompa, e gloria del saper divino.~ ~ ~ ~ 1359 2| Amico,~ ~La Critica si ponga in abbandono.~ ~ ~ ~Di litigar 1360 Lode| vezzo al collo~ ~Quinci ti poni, e di Sussì, o Lillà~ ~L’ 1361 2| tornasti~ ~Le Gallie, il Ponto, Affrica, Egitto oppressi.~ ~ ~ ~ 1362 2| e tra i clamosi~ ~Evviva popolari, alta, eminente.~ ~Tutta 1363 2| Candida Scroffa, e alle sue poppe appresso~ ~Trenta bianchi 1364 2| Per giovinetta, e amabil Porcellina~ ~Nacque lo spaventevole 1365 2| urlar sui lido~ ~Giovin Porchetto, ch’egli tien per mano.~ ~ ~ ~ 1366 2| che viene~ ~Il lignaggio porcin per cammin dritto;~ ~L’autor 1367 1| stempiati Farfallonisti Porcini. Quello di che la supplico 1368 2| Toccar con man, che tutto era porcino,~ ~Mangiar l’Affrica in 1369 2| piglio,~ ~Non voglio alla mia Porta alcun intrico.~ ~ ~ ~Bada 1370 2| E corso all’Uom, con portamento umile~ ~Chiedendo aita, 1371 2| mio Campione altro novel portento,~ ~Tua Bondiola ammiranda, 1372 Lode| I pregi tuoi son portentosi, e immensi,~ ~E tuo m’avrai 1373 2| sì gran torto,~ ~E Platon poscia ad imitar ti prendi,~ ~Che 1374 Lode| messe altrui la falce io posi:~ ~Haller, perdona, al Precettore 1375 2| avea diritto~ ~Per un lungo possesso entro quel fosso,~ ~E gliene 1376 | Potean 1377 | potesse 1378 | Potessi 1379 | potrà 1380 | potrebbe 1381 | potrò 1382 2| ogni tempo sovra di me? Poveri sfortunati! Vengono nudi, 1383 2| Magazzino,~ ~ ~ ~Per cui la Povertà con poco sguazza~ ~Senza 1384 2| gli affronti~ ~In certa pozza il Porco erasi fìtto,~ ~ 1385 I| dimostrazion di piacere. Pranzando insieme settimane sono, 1386 2| lait à l’Allemand = e suo precetto;~ ~Cochon en galantine = 1387 Lode| posi:~ ~Haller, perdona, al Precettore or fatto~ ~Cagion d’invidia 1388 Lode| ovver favelli!~ ~ ~ ~I pregi tuoi son portentosi, e immensi,~ ~ 1389 I| vi tiene Persona, che si pregierà d’essere in ogni tempo per 1390 2| a lei riserba,~ ~Ella il pregio ne intende, e sen compiace.~ ~ ~ ~ 1391 Lode| vergin Fagiano,~ ~A te la preminenza si destina.~ ~ ~ ~So ch’ 1392 2| gran marrone a sdiricciar prendesti~ ~ ~ ~T’ingolfasti in un 1393 2| Platon poscia ad imitar ti prendi,~ ~Che fosse Greco ancor 1394 1| mostra buonamente di tenermi, preoccupato per mia buona sorte da una 1395 2| accogliere con animo prevenuto, e preparato, deposto il critico sopraciglio, 1396 2| fan salti per aria a farne presa.~ ~ ~ ~Quinci vedi ammaccarsi 1397 2| Valentuomo, a cui si deggiono presentare: Che io, se V. S. lllustriss. 1398 2| fatiche mentali la vuole presentemente così. Pazienza! Oh troppo 1399 | presso 1400 | presto 1401 1| nè tampoco la farina più pretta, che uscie mai~ ~ ~ ~Dal 1402 2| volergli accogliere con animo prevenuto, e preparato, deposto il 1403 2| Schiavo per sempre, e prigionier sel rese.~ ~ ~ ~Ma troppo 1404 2| campi i suoi lasciò,~ ~E al primiero occupante Villeresco,~ ~ 1405 2| suoi,~ ~Di Lombardia già principal Paese.~ ~ ~ ~Fur Regi, Imperadori, 1406 3| Italiane~ ~ ~ ~DEL REAL PRINCIPE~ ~ ~ ~D. FERDINANDO~ ~ ~ ~ 1407 2| Vien, caro Porco, alto principio, e meta;~ ~Non mi negate, 1408 2| Atene.~ ~ ~ ~Il fatto in prische lamine è descritto,~ ~Che 1409 2| ferma, e poi di vita il priva.~ ~ ~ ~Chi fu cagion, che 1410 1| che trattavasi di cosuccia privata, e giù alla buona. Ma che 1411 Ded| meritevoli d’esser lette, che in privato amichevol congresso. Ma 1412 2| Non sei, e che valenti Professori~ ~Cendieci in le tue Carni 1413 3| io nelle solenni forme profferisco la sentenza della loro libertà.~ ~ 1414 2| Mentre or si torce, or si profonda, or guizza,~ ~ ~ ~E gli 1415 2| miei, che su quell’Orme profondamente sicure, e stabilmente luminose, 1416 I| immortalità; e per fine da’ profondi, e vantaggiosi suoi studj, 1417 2| pose in brani;~ ~ ~ ~Ma proibita dai Censor ben tosto~ ~Venne 1418 2| E cose grandi a tutti promettea.~ ~ ~ ~Un ve n’avea di più 1419 3| legger mai le cose mie, e di proporsele per guida. Legga quelle 1420 I| tacqui ma da quel momento mi proposi di ubbidirla, per quanto 1421 | proprio 1422 2| Il tentator Westfalico Prosciutto?~ ~Il Firentin Salame, ed 1423 2| nel gran steccato~ ~D’una prosopopeja ardimentosa.~ ~ ~ ~Di denti 1424 I| Eroe, che vi fa dentro da Protagonista. Se una così indigesta tiritera 1425 2| Vittoria la bilancia.~ ~ ~ ~Proteggea Marte que’ polputi, e neri,~ ~ 1426 2| polputi, e neri,~ ~Gli agili proteggeva il Dio Nettuno,~ ~E Bacco 1427 2| sollievo si dichiara, avrai~ ~Prove evidenti nell’aprir del 1428 2| dura.~ ~ ~ ~Disse, e Giove provvide, appena detto.~ ~Col fulminar 1429 2| mar, che fa paura,~ ~Con provvision meschina di biscotto:~ ~ 1430 Lode| Seminati entro clausura,~ ~Roma provvisto avrebbe al suo interesse.~ ~ ~ ~ 1431 1| attaccato di fianco alla Prussiana, e l’ha cannonato a subisso 1432 3| di venustà, e degni della pubblica luce. Posso ingannarmi; 1433 2| saran leccati !~ ~ ~ ~Fu Publio Servio il primo infra i 1434 2| Suonan le schiene ai pugni tempestosi,~ ~Van per l’ 1435 2| far cosa grata, e che i puliti Scrittori di Lettere me 1436 inc| Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci.~ ~ 1437 I| imploro sopra loro in questo punto, e l’obblivione, e le alici, 1438 Lode| tornar potesse all’aria pura,~ ~E ne pappasse una sol 1439 2| sciorinato,~ ~Ei non lo purghi, e noi ritorni gajo.~ ~ ~ ~ 1440 Lode| Brigosi,~ ~ ~ ~Che dan la quadra, e sembri loro un corno.~ ~ 1441 Lode| rispettabil Porco,~ ~Onor de la quadrupede Famiglia,~ ~Benchè di fuori 1442 Lode| informar discenda~ ~Alma quaggiù, fra le rotanti sfere,~ ~ 1443 | quali 1444 | qualunque 1445 | quant’ 1446 | quante 1447 2| guasti~ ~Si veggono i be’ quarti imbrodolati,~ ~Nessun va 1448 2| la giornata,~ ~E in tre o quattr’ore il Magazzin si spazza.~ ~ ~ ~ 1449 | quattro 1450 | quest’ 1451 2| Dormiva Enea, quando dall’onda queta~ ~Del vicin fiume il Tiberino 1452 | Quindi 1453 2| Modena mia,~ ~Del Popol di Quirin Colonia antica,~ ~Bruto 1454 3| Spettacoli Teatrali di S. A. R., e Segretario perpetuo della 1455 Lode| valor non conta?~ ~Lemery ne raccolse opre ammirande.~ ~ ~ ~La 1456 1| valuto d’assai, ed a quella raccomandandomi, col solito invariabile 1457 2| Ecco un Popolo vasto radunato,~ ~Ecco di Palchi un ordin 1458 2| nati, senza che io possa raffazzonargli in qualche verso, e mettergli 1459 2| ascrei,~ ~Son Corvi i Vati, e raglio i Carmi, e strida.~ ~ ~ ~ 1460 2| Estinta,~ ~Che a Bologna rammenta i tempi andati:~ ~ ~ ~Che 1461 Ded| Ferrari Segretario in Casa Rangone ne fu l’Autore. L’umiltà 1462 Lode| imprese~ ~Fece a’ Topi, e a’ Ranocchj onor sovrano.~ ~ ~ ~Era 1463 Lode| fritto.~ ~ ~ ~Diocle alla Rapa, e il Vate sovrumano~ ~Primo 1464 2| fur due Porci ad onta ambo rapiti~ ~Sola cagion del glorioso 1465 Lode| e snello.~ ~ ~ ~Sembri raschiato un candido Armellino,~ ~ 1466 Lode| E se non è Galeno un Ravanello,~ ~Solea un Atleta insin 1467 2| Tridentin Senato,~ ~E un Rè in catene assoggettossi 1468 3| Segretario perpetuo della Reale Accademia Parmense~ ~delle 1469 2| si degni di credermi in realtà, qual mi soscrivo con vero, 1470 2| pasti;~ ~ ~ ~E per l’ampio recinto in cento lati~ ~Fremon gli 1471 I| appena da sagro Componimento recitabile quanto prima in Accademia, 1472 2| lllustriss. il cruccio, che le reco, e la devotissima libertà 1473 2| lingua, e del palato.~ ~ ~ ~Regal Milano, il nome tuo è palese~ ~ 1474 2| Duchi i tuoi~ ~Arbitri, e Reggitor, e il Mondo sà,~ ~Che puoi 1475 2| senza la lor guida~ ~Mal si reggono in alto i voli ascrei,~ ~ 1476 2| principal Paese.~ ~ ~ ~Fur Regi, Imperadori, e Duchi i tuoi~ ~ 1477 2| Questa era ricca come una Regina,~ ~E maritarla il Padre 1478 2| Fonderà d’Alba il memorabil Regno,~ ~Vinta l’Invidia, e l’ 1479 2| appella~ ~Lei, che sul picciol Ren sìede, ed impera,~ ~Madre 1480 Ded| dirvi, se non temessi di rendermivi rincrescevole. L’erudizione, 1481 2| fritto, un Gocciolon ti rendi.~ ~ ~ ~Qual poi t’investe 1482 Ded| e per i vantaggi della Repubblica Letteraria mi fa anzi superbo. 1483 2| lunga festa,~ ~Facendo un repulisti di ciascuno;~ ~ ~ ~Quando 1484 2| sempre, e prigionier sel rese.~ ~ ~ ~Ma troppo lunga è 1485 Lode| Tal mancanza affannosa di respiro,~ ~E smania tal da movere 1486 2| dopo trent’anni quì sen resti.~ ~ ~ ~Gli Dei son paghi, 1487 2| intanto fuori d’ogni color Rettorico si degni di credermi in 1488 3| D. FERDINANDO~ ~ ~ ~Revisore degli Spettacoli Teatrali 1489 Lode| Pose di Bestie quella ria brigata?~ ~ ~ ~E Granchio, 1490 2| Vigneti onusto~ ~Sparge ricchezza, e amenitade intorno.~ ~ ~ ~ 1491 3| tenebre. Io rispondo, che sono ricchi di venustà, e degni della 1492 I| Illustrissima saranno, che io riceva sempre per un comando ogni 1493 3| Settembre 1760.~ ~ ~ ~O’ Ricevuto il suo Componimento; e dopo 1494 I| Famiglia di sempre commendabile ricordanza) allorchè a perfetto illustramento 1495 2| che è scritto è scritto:~ ~Rida chi vuol, che non farà peccato,~ ~ 1496 1| nobili sue occupazioni, ridendo alle spese di due stempiati 1497 Lode| prese.~ ~ ~ ~E qual non fè ridevole frittata~ ~La Grecia allor, 1498 3| Grazie Bernesche, che vi ridono per entro, ne saran ben 1499 2| megliore~ ~Era in Egitto onde ridurlo a morte,~ ~Passava in lode, 1500 2| stabilmente luminose, che a rifiorimento novello delle Italiche Muse, 1501 Ded| Mondo lo sappia. Io però col riflesso di dare con tali Capitoli 1502 2| chi gli ha veduti in un rigoroso incognito, gli ha compatiti, 1503 Ded| di se stesso gli faceva riguardare le seguenti composizioni 1504 Ded| hanno violentato a non aver riguardo alle leggi dell’Amistà. 1505 Ded| vena di verseggiare che ho rilevata in queste piacevoli Composizioni, 1506 2| deggio:~ ~ ~ ~Che la mia Rima è a celebrar costretta~ ~ 1507 2| un ver Mugnajo~ ~Un abito riman, se sciorinato,~ ~Ei non 1508 1| poi tanto, che abbia io a rimaner privo della sua buona grazia, 1509 1| carità, si è, che il tutto rimanga segreto, anche a misericordia 1510 1| solito invariabile rispetto rimango.~ ~ ~ ~Divotiss., ed Obbtigatss. 1511 I| oziosi momenti, che le rimangono dell’indefessa, operosa 1512 1| Archimandrita, nè il Factodo de’ Rimatori eccellenti nè tampoco la 1513 2| calze a campanella. Non vo’ rimorsi, non vo’ pentimenti. Se 1514 I| vanità a crederlo, avrei del rimorso a giurarlo. Basta almeno, 1515 2| E a chi non piace, mi rincari il fitto.~ ~ ~ ~Ho voluto 1516 Ded| non temessi di rendermivi rincrescevole. L’erudizione, la politezza 1517 2| Veggio, che ti confondo, e ti rincresco.~ ~ ~ ~Ma senti; un Uom, 1518 2| avverò quel segno;~ ~Ti ringalluzza, o Porco mio, che sei~ ~ 1519 2| Coccodrillo era nefando, e rio.~ ~ ~ ~Mostro, che ammorba 1520 2| il Porco Trojan, perchè ripieno~ ~Come il Caval, che trasse 1521 Lode| ulcere degli orecchj il fìel risana,~ ~E il tardo crine ad allungarsi 1522 2| inclita Mortadella a lei riserba,~ ~Ella il pregio ne intende, 1523 2| temerario io pure d’un’Arte riserbata soltanto al fervido acume 1524 I| dalle gravi occupazioni sue risguardanti le speziose, e sì ben sostenute 1525 Lode| E’ ammolliente, annodin, risolutivo~ ~Suo grasso; e al nasal 1526 2| sa quando fosse venuto in risoluzione per le Stampe. Io aggiungo 1527 Lode| Parlo di Te, mio rispettabil Porco,~ ~Onor de la quadrupede 1528 Ded| Troverete unite a’ Capitoli le rispettive Lettere, che gli accompagnano. 1529 2| ondeggiante, e audace sta~ ~Nel rispondente Piano sottoposto~ ~Ciurmaglia 1530 3| degni delle tenebre. Io rispondo, che sono ricchi di venustà, 1531 2| Trombe annunciatrici han già risposto~ ~ ~ ~Piovono Augelli, e 1532 2| onde l’adorni,~ ~Larga, e ritonda più dell’O di Ghiotto.~ ~ ~ ~ 1533 2| Ei non lo purghi, e noi ritorni gajo.~ ~ ~ ~Ma vieni in 1534 2| Virtù, siete pur tentatrici! Ritorniamo a miei Bambocciotti, La 1535 2| lo tragge il Pescatore a riva,~ ~Mentre or si torce, or 1536 Lode| sangue, e a squinanzia,~ ~E a rogna il suo escremento è un sanativo.~ ~ ~ ~ 1537 Lode| Ippocrate; e Caton quel fier Romano,~ ~Per un Cavolo sol sariasi 1538 2| scrupolo, se mi animasse, rompo immediatamente qual si sia 1539 I| Ill.mo Sig. Sig. P.rone Col. Mo~ ~ ~ ~Le mie distinte 1540 Lode| accoglier sanno~ ~Le lingue de’ rostrati salterelli,~ ~Che l’auree 1541 Lode| discenda~ ~Alma quaggiù, fra le rotanti sfere,~ ~Forz’è, che d’armonia 1542 2| Cochon en galantine = jambon roti =~ ~Boudin blanc, et noir = 1543 2| diedesi vinta~ ~Faenza, rotti i Lambertacci arditi,~ ~ 1544 2| nella Grecia fean tanti rumori,~ ~ ~ ~Gradì tra mille offerte, 1545 2| più grato;~ ~Quì chiudo il sacco, e quel che è scritto è 1546 2| Al Popol d’Heraclea, già sacra al Dio~ ~Figlio di Giove, 1547 2| già Guerriera,~ ~Che il Sacro accolse Tridentin Senato,~ ~ 1548 2| Lo san di Meleagro le saette;~ ~ ~ ~Quando la Dea Diana 1549 Lode| sanativo.~ ~ ~ ~Di luì parli la saggia Economia,~ ~E l’industre 1550 2| di zibetto.~ ~ ~ ~Ma il saggio Padre dubitando un giorno~ ~ 1551 2| A lor già cari, o de’ sagrati Augei.~ ~ ~ ~Tu fosti il 1552 2| tutte del maggior de i Dei~ ~Sagre ad ogni Cantor, e già invocate~ ~ 1553 I| Infatti sbrigatomi appena da sagro Componimento recitabile 1554 Lode| Balsamo sincero~ ~D’olio, e di sal volatile abbondante.~ ~ ~ ~ 1555 2| Prosciutto?~ ~Il Firentin Salame, ed il nostrano?~ ~ ~ ~Oh, 1556 Lode| buon gusto a scorno!~ ~Ma saldi, o Porco mio, tai Ser Brigosi,~ ~ ~ ~ 1557 2| Avvezzandoli all’onde, al nuoto, ai sali;~ ~ ~ ~Bacco sparsi pe’ 1558 2| Impasto augusto,~ ~Della prima Salsiccia immaginasti,~ ~In piccoli 1559 2| infaticabil sua mente….. Ma io salterei presto il fosso, e addio 1560 Lode| Le lingue de’ rostrati salterelli,~ ~Che l’auree corde a vellicar 1561 2| in su le braccia,~ ~E fan salti per aria a farne presa.~ ~ ~ ~ 1562 Lode| Si sa, che il sonno è di salute un dono.~ ~Pur vedi maldicenza! 1563 2| dica,~ ~Al cui confronto, salva la tua gloria.~ ~La tua 1564 Lode| un tesoro;~ ~Un Cane in Samo era il più dolce oggetto,~ ~ 1565 2| sa la selva annosa,~ ~Lo san di Meleagro le saette;~ ~ ~ ~ 1566 Lode| rogna il suo escremento è un sanativo.~ ~ ~ ~Di luì parli la saggia 1567 2| E chi langue, e chi è sano il benedice.~ ~ ~ ~Per lui 1568 2| celebrar cotanto~ ~Arrigo, Sansovin, Livio, e Strabone.~ ~ ~ ~ 1569 2| miei Parti = Sull’Animal di Sant’Antonio Abbate =. Ho dovuto 1570 1| mai più, me la ingojerò in santa pace, e chi le ha avute 1571 2| Piovono Augelli, e come Santi in Chiesa,~ ~Alzan, stese 1572 2| la perdoni quel famoso, e santo~ ~Della natura imitator 1573 Ded| congresso. Ma egli dovria pur sapere, che Chi va animoso su per 1574 2| intorno,~ ~E di muschio sapeva, e di zibetto.~ ~ ~ ~Ma 1575 Lode| somiglia~ ~In fragranza, e in sapor vivanda eletta!~ ~Quando 1576 2| Plinio insegnò, che di sapori avaro~ ~Non sei, e che valenti 1577 Ded| vergognarsi che il Mondo lo sappia. Io però col riflesso di 1578 | saranno 1579 Lode| Romano,~ ~Per un Cavolo sol sariasi fritto.~ ~ ~ ~Diocle alla 1580 | sarò 1581 2| dappertutto.~ ~Ogni mestier del savor tuo si abbella.~ ~Or consistente, 1582 I| piuttosto moverla a noja, ed a sbadiglio, imploro sopra loro in questo 1583 Lode| dito,~ ~E ti sarò difese sbombardate,~ ~Sebben io sembri un bel 1584 2| vuol sua libertade, e si sbottona.~ ~ ~ ~Dunque da un Tronco 1585 I| dei miei talenti. Infatti sbrigatomi appena da sagro Componimento 1586 2| S’incominciaro a sbudellar la pancia~ ~L’un dopo l’ 1587 I| il quì annesso Capitolo scaccheggiato a più colori Berneschi, 1588 2| La Musa uno stival? La scacci, e scorni?~ ~Porco, e Cignal 1589 2| Scoprillo, inverso lui scaglia lontano~ ~Carne di Porco, 1590 Lode| ministero;~ ~Della cotenna sua scaglie or si fanno~ ~D’un movimento 1591 1| V. S. Illustriss. non si scandalezzerà poi tanto, che abbia io 1592 2| boccone infido.~ ~ ~ ~E giù lo scaraventa, e appien s’infizza;~ ~Quinci 1593 Lode| gorguzzule in molle;~ ~Porco chi scarno in pria, grasso si fè:~ ~ ~ ~ 1594 I| servili faccende, e l’infelice scarsezza dei miei talenti. Infatti 1595 Lode| Ma quando ei fruga, e scava arditamente,~ ~Non la fa 1596 2| Il Pescator, che dalla scelta sponda~ ~Scoprillo, inverso 1597 2| Beccafichi, e ancora~ ~V’era di scelte carni ampia mistione;~ ~ ~ ~ 1598 2| infelice Amante~ ~Di tanto scempio sconsigliato effetto.~ ~ ~ ~ 1599 2| gajo.~ ~ ~ ~Ma vieni in scena, o illustre Cervellato,~ ~ 1600 Lode| in colpa non è, nè da lui scende~ ~D’uno scompiglio tal sì 1601 Lode| Presente me non ti vedrai schernito,~ ~Fosse del gran Mogol 1602 Lode| che talun per ignoranza, o scherno~ ~Dirà, che Vener fè sì 1603 Lode| piccante, adurente, caloroso~ ~Schiacciato Pepe, che la lingua offende.~ ~ ~ ~ 1604 2| introducendo in bocca,~ ~Schiavo per sempre, e prigionier 1605 2| naso, e faccia,~ ~Suonan le schiene ai pugni tempestosi,~ ~Van 1606 2| squame, e l’ali,~ ~E alla schiera de’ Pesci gli aggregò,~ ~ 1607 2| sua spada, e lancia;~ ~Lo schioppo ancor non erasi inventato.~ ~ ~ ~ 1608 Lode| noi la vediam giacere,~ ~O schiva, o indifferente al suono, 1609 Lode| Tu che al nome di Porco schizzinosa~ ~Musa, t’aggrinzi, sentine 1610 2| non dicono ognindì~ ~Dale, Schroder, e James, e Aldrovando?~ ~ 1611 Lode| signoril figurar bene,~ ~Ne fa scialacquo, ed il Padron sen duole.~ ~ ~ ~ 1612 Lode| argomenti, o perigliosi, o sciocchi~ ~Io non ti azzardo: e poi, 1613 2| li benedico, e poi gli sciolgo per sempre da qualunque 1614 2| Mugnajo~ ~Un abito riman, se sciorinato,~ ~Ei non lo purghi, e noi 1615 Lode| nè da lui scende~ ~D’uno scompiglio tal sì crudel tiro.~ ~ ~ ~ 1616 2| Nè già villano, e sconoscente ei giace.~ ~L’inclita Mortadella 1617 Ded| debbono giacere inutilmente sconosciute fra obblio, e la polvere. 1618 2| Amante~ ~Di tanto scempio sconsigliato effetto.~ ~ ~ ~Marte il 1619 2| mio Porco, andar ne dei scontento,~ ~Ch’anzi ell’è gloria 1620 2| che dalla scelta sponda~ ~Scoprillo, inverso lui scaglia lontano~ ~ 1621 1| tollero di arrossire, e di scoprirmi per tambussato. Ma in tale 1622 2| uno stival? La scacci, e scorni?~ ~Porco, e Cignal non son 1623 Lode| Giubbe ardente Leone, e Scorpio, e Toro,~ ~Orse, e Monton 1624 I| conoscere sì gloriosamente~ ~ ~ ~Scorta, e Maestro anche a Color, 1625 2| Il Sigonio, e il Vizan scrisserlo uniti.~ ~ ~ ~Popolo delle 1626 Lode| ho letto,~ ~Che moderni Scrittor son di sentenza,~ ~Che il 1627 2| cosa grata, e che i puliti Scrittori di Lettere me n’abbiano 1628 2| un’Elce troverai~ ~Candida Scroffa, e alle sue poppe appresso~ ~ 1629 2| si mi assolvesse da ogni scrupolo, se mi animasse, rompo immediatamente 1630 2| lunghe, e torte~ ~Striscie si scuote il Coccodrillo, e l’onda~ ~ 1631 Lode| Oh Cembalo immortal, che scuoti, e svelli~ ~Dal più cupo 1632 Lode| moto impetuoso, e fiero~ ~scuoton le annesse col Diafragma 1633 2| che tu vuoi.~ ~ ~ ~Pur non sdegnar ch’io dica verità;~ ~T’accresce 1634 2| infilzatura,~ ~Un gran marrone a sdiricciar prendesti~ ~ ~ ~T’ingolfasti 1635 2| quante volte non le avrai seccate~ ~Tu stesso, e fatte morfie 1636 2| tua gloria.~ ~La tua gran Secchia io non valuto cica.~ ~ ~ ~ 1637 2| primi Luminari Poetici del Secol nostro: E cultor temerario 1638 1| CAPITOLO SECONDO~ ~ ~ ~DIRETTO AL MEDESIMO~ ~ ~ ~ 1639 2| mancato chi per sino ha voluto sedurmi, onde voglia emancipargli, 1640 1| è, che il tutto rimanga segreto, anche a misericordia di 1641 1| lllustriss., perchè abbia come un seguito dell’Opera, e si sollevi 1642 2| per sempre, e prigionier sel rese.~ ~ ~ ~Ma troppo lunga 1643 2| strette,~ ~D’Erimanto lo sa la selva annosa,~ ~Lo san di Meleagro 1644 Lode| dato avesse,~ ~O posto i Seminati entro clausura,~ ~Roma provvisto 1645 Lode| E giurò al Porco un odio sempiterno;~ ~ ~ ~Poichè il bel Cacciator 1646 2| Sacro accolse Tridentin Senato,~ ~E un Rè in catene assoggettossi 1647 Lode| cupo letargo, e l’alma, e i sensi,~ ~O tu pianga, o t’accenda, 1648 2| e ti rincresco.~ ~ ~ ~Ma senti; un Uom, che vive alla carlona,~ ~ 1649 Lode| Dell’Esofago passa pel sentiero,~ ~A sue parti irritabili 1650 3| vaghezza di Poesia,~ ~non sentimenti Cattolici.~ ~ ~ 1651 Lode| schizzinosa~ ~Musa, t’aggrinzi, sentine una grossa,~ ~Tu sai di 1652 Lode| bramose l’acquolina~ ~Si sentono venire i Commensali:~ ~ ~ ~ 1653 Lode| saldi, o Porco mio, tai Ser Brigosi,~ ~ ~ ~Che dan la 1654 I| sostenute sue incombente per la Serenissima Signora PRINCIPESSA EREDITARIA, 1655 Lode| sua buona pace~ ~Adorár Serpi; idolatrò l’Egitto~ ~Gatti, 1656 2| nò, Signore. Non vo’ che servano per Zimbello. Che si dimenino, 1657 I| avessero comportato le mie servili faccende, e l’infelice scarsezza 1658 2| leccati !~ ~ ~ ~Fu Publio Servio il primo infra i Romani,~ ~ 1659 Lode| senza briglia~ ~Di moda, e servitù, che tanto annoja;~ ~L’usanza 1660 2| Lambertacci arditi,~ ~E molta Setta Gibellina estinta;~ ~ ~ ~ 1661 I| piacere. Pranzando insieme settimane sono, in Casa Marchisio, ( 1662 3| Parti; nè per esser troppo severa Padre con essi voglia essere 1663 Ded| incontentabil genio de’ più severi Aristarchi~ ~ ~ ~Sempre 1664 2| che in Terra tu gli avrai sfamati~ ~Quando tante zizzanie 1665 Lode| quaggiù, fra le rotanti sfere,~ ~Forz’è, che d’armonia 1666 2| delitto.~ ~ ~ ~Vennero a sfide, e quel terren fer rosso~ ~ 1667 2| che flagei son questi?~ ~Sfido a maggior cammin l’instabil 1668 2| tempo sovra di me? Poveri sfortunati! Vengono nudi, e crudi, 1669 2| cui la Povertà con poco sguazza~ ~Senza far di pignatta 1670 | siccome 1671 Lode| Dir che non hai, Geometria sicura,~ ~Un Cilindro più bel dentro 1672 2| quell’Orme profondamente sicure, e stabilmente luminose, 1673 2| Malgrado un oracolo cotanto sicuro, e animatore, egli si è 1674 3| che a i tre sopra nomati siede vicino.~ ~Sono con la più 1675 2| Lei, che sul picciol Ren sìede, ed impera,~ ~Madre d’Arti, 1676 | siete 1677 Ded| me di lieve momento. Una siffatta tradigione usata ad un Amico 1678 2| S. Illustriss. que’ due siffatti miei Parti = Sull’Animal 1679 Lode| Te non suole~ ~In Pranzo signoril figurar bene,~ ~Ne fa scialacquo, 1680 2| stordito;~ ~ ~ ~E sè quel Signorotto non gli fea~ ~Toccar con 1681 2| glorioso acquisto:~ ~Il Sigonio, e il Vizan scrisserlo uniti.~ ~ ~ ~ 1682 2| Correggio,~ ~Se lo passo in silenzio in questo Canto;~ ~ ~ ~La 1683 2| Nettuno,~ ~E Bacco i men silvestri, e i meno altieri.~ ~ ~ ~ 1684 2| T’accresce il Porco con simil boccone~ ~Un quinto almeno 1685 2| Amfibio al conosciuto grido~ ~Simpatico per lui, colà si addrizza,~ ~ 1686 Lode| un Elisire, un Balsamo sincero~ ~D’olio, e di sal volatile 1687 Lode| affannosa di respiro,~ ~E smania tal da movere a pietà.~ ~ ~ ~ 1688 Lode| poi ti piace~ ~Nel Pantano smorzar sì crudel noja.~ ~ ~ ~Roma, 1689 Lode| Carni, ond’esser forte, e snello.~ ~ ~ ~Sembri raschiato 1690 Ded| farmene un merito, e di soddisfare così all’incontentabil genio 1691 2| d’obblio~ ~Spargi i danni sofferti, alfin giungesti,~ ~De’ 1692 1| Arena sua Filosofica m’ha sofferto con tanta pazienza per un 1693 2| fra le sue braccia. Voglia soffrirgli, voglia padrocinargli. In 1694 Lode| d’un anno, e mesi,~ ~E ti soggetti a un colpo capitale.~ ~ ~ ~ 1695 2| Il miser’Uom a carestia soggetto,~ ~Veggio, Signor, che a 1696 Lode| organo è in colpa, a cui dee soggiacere.~ ~ ~ ~In vita mia non m’ 1697 2| Porci ad onta ambo rapiti~ ~Sola cagion del glorioso acquisto:~ ~ 1698 Lode| è Galeno un Ravanello,~ ~Solea un Atleta insin da fanciullino~ ~ 1699 3| mi vuol Giudice, io nelle solenni forme profferisco la sentenza 1700 1| quella raccomandandomi, col solito invariabile rispetto rimango.~ ~ ~ ~ 1701 3| contente. Il Pubblico ne avrà sollazzo: Ella ne avrà lode: Io mi 1702 1| seguito dell’Opera, e si sollevi qualche poco dalle continue, 1703 2| Divin consiglio~ ~Che in tuo sollievo si dichiara, avrai~ ~Prove 1704 2| pure d’un’Arte riserbata soltanto al fervido acume de macchinosi 1705 Lode| Cotichin, null’altra a Te somiglia~ ~In fragranza, e in sapor 1706 I| distinte obbligazioni, e il mio sommo rispetto per V. S. Illustrissima 1707 Lode| Molle.~ ~ ~ ~Si sa, che il sonno è di salute un dono.~ ~Pur 1708 2| preparato, deposto il critico sopraciglio, e la magistrale terribilità. 1709 Lode| Che imbianca poi di polve sopraffina;~ ~ ~ ~E i ciondoli all’ 1710 1| vero tanta franchezza m’ha sorpreso, e tanto più, che trattavasi 1711 2| credermi in realtà, qual mi soscrivo con vero, ed ingenuo rispetto~ ~ ~ ~ 1712 I| risguardanti le speziose, e sì ben sostenute sue incombente per la Serenissima 1713 2| Nel rispondente Piano sottoposto~ ~Ciurmaglia berettina in 1714 Lode| Topi, e a’ Ranocchj onor sovrano.~ ~ ~ ~Era appresso di Fania 1715 Lode| Diocle alla Rapa, e il Vate sovrumano~ ~Primo Cantor delle Trojane 1716 2| Ed eran questi la sua spada, e lancia;~ ~Lo schioppo 1717 Lode| assorbire in fretta~ ~Si spalancano i tubi ambi nasali,~ ~E 1718 2| Bondiola ammiranda, e tua Spalletta.~ ~ ~ ~Ma pian per carità, 1719 Lode| So ch’è un error da far sparar la mano,~ ~Dir che non hai, 1720 2| parte, e di Vigneti onusto~ ~Sparge ricchezza, e amenitade intorno.~ ~ ~ ~ 1721 2| Figlio d’una Dea, d’obblio~ ~Spargi i danni sofferti, alfin 1722 2| Quando fuor del terren sparsa la testa~ ~Di polve immonda 1723 2| amabil Porcellina~ ~Nacque lo spaventevole accidente.~ ~ ~ ~Questa 1724 2| Mosse un Cignal di forza spaventosa.~ ~ ~ ~Al Popol d’Heraclea, 1725 2| quattr’ore il Magazzin si spazza.~ ~ ~ ~La Dose di sue carni 1726 1| ed è la compiegata, che spedisco a V. S. lllustriss., perchè 1727 2| aggiungo l’una, e l’altra, sperando di far cosa grata, e che 1728 Ded| alle leggi dell’Amistà. Spererei di farmene un merito, e 1729 1| Ma in tale stato ancora spero, che V. S. Illustriss. non 1730 2| imbandigione,~ ~Perchè di troppa spesa, e troppo costo.~ ~ ~ ~Era 1731 Lode| coagol più viscido, e più spesso;~ ~ ~ ~Ed è quello il catarro, 1732 2| come son due Sposi,~ ~ ~ ~Spettacol giunge alla vogliosa gente,~ ~ 1733 3| FERDINANDO~ ~ ~ ~Revisore degli Spettacoli Teatrali di S. A. R., e 1734 2| frenesia da matto,~ ~Una sol spezie d’Animal volendo,~ ~Che 1735 I| occupazioni sue risguardanti le speziose, e sì ben sostenute sue 1736 1| l’ha cannonato a subisso spiatellatamente. A dire il vero tanta franchezza 1737 Lode| boccon, ch’Ei più nel zelo~ ~Spiccasse di pietade, e d’obbedienza.~ ~ ~ ~ 1738 Lode| elastico, e leggiero,~ ~ ~ ~Che spinger senza penne, e accoglier 1739 Lode| per gli anelosi~ ~Moti di spirazion difficultati.~ ~ ~ ~Ma nella 1740 2| concessi~ ~Tanti in Roma splendor, quando tornasti~ ~Le Gallie, 1741 Lode| tuoi.~ ~ ~ ~Pria che sua spoglia ad informar discenda~ ~Alma 1742 Lode| attraente boccon, caldo, spongioso,~ ~Dell’Esofago passa pel 1743 2| infiorata, come son due Sposi,~ ~ ~ ~Spettacol giunge 1744 Lode| magistero.~ ~ ~ ~Quinci di linfa spremimento accesso~ ~Apresi al petto, 1745 Lode| l’accocchi,~ ~Se non la sputo già crepar mi sento.~ ~ ~ ~ 1746 2| guardi in cagnesco,~ ~E mi squadri ingrugnito la persona?~ ~ 1747 2| Nettuno a’ suoi donò le squame, e l’ali,~ ~E alla schiera 1748 Lode| e al nasal sangue, e a squinanzia,~ ~E a rogna il suo escremento 1749 2| profondamente sicure, e stabilmente luminose, che a rifiorimento 1750 Ded| Elicona mi sono indotto a stamparli senza la sua intelligenza, 1751 2| ll Real Cucinier l’ha già stampata.~ ~ ~ ~Cochon de lait à 1752 3| della loro libertà.~ ~Gli stampi, o gli lasci stampare a 1753 | star 1754 2| vedean comparir nel gran steccato~ ~D’una prosopopeja ardimentosa.~ ~ ~ ~ 1755 1| ridendo alle spese di due stempiati Farfallonisti Porcini. Quello 1756 2| e con l’urina,~ ~E sin sterilitade ei mette in bando;~ ~ ~ ~ 1757 2| Santi in Chiesa,~ ~Alzan, stese le mani, in su le braccia,~ ~ 1758 Lode| Sono un tesor sul Canovajo stesi,~ ~ ~ ~E se non è Galeno 1759 | stessa 1760 | stiamo 1761 2| dipendenza, e vadano, o stieno, non parlo più,~ ~ ~ ~Perdoni 1762 3| Sono con la più distinta stima, ed amicizia~ ~ ~ ~Egregio 1763 2| Ghiotto.~ ~ ~ ~La Musa uno stival? La scacci, e scorni?~ ~ 1764 2| meschina di biscotto:~ ~Stolto chi nell’oprar non ha misura.~ ~ ~ ~ 1765 2| trecento Animai, giacque stordito;~ ~ ~ ~E sè quel Signorotto 1766 2| Arrigo, Sansovin, Livio, e Strabone.~ ~ ~ ~Me la perdoni quel 1767 2| aria i cappelli, i crin, le straccia.~ ~ ~ ~Alfin tutto si calma, 1768 2| Cantor Toscano,~ ~E gli fè strada alla ventura Istoria.~ ~ ~ ~ 1769 Lode| assoda le piaghe in foggia strana~ ~Liquido Lardo di sua feccia 1770 2| Vati, e raglio i Carmi, e strida.~ ~ ~ ~Figlie son tutte 1771 2| onda, e a lunghe, e torte~ ~Striscie si scuote il Coccodrillo, 1772 Lode| quel fusto onde il Topè strofina,~ ~E te lo assesta il Parrucchier 1773 I| profondi, e vantaggiosi suoi studj, pe’ quali V. S. Illustrissima, 1774 2| effetto.~ ~ ~ ~Marte il suo stuolo inviperito, e ansante~ ~ 1775 1| Prussiana, e l’ha cannonato a subisso spiatellatamente. A dire 1776 | subito 1777 2| orto il compimento,~ ~Vi suderebbe un Talenton di brocca:~ ~ ~ ~ 1778 Lode| dov’entra, e lega~ ~Del lui sugo adiposo quantità;~ ~ ~ ~ 1779 | sui 1780 | Sull’ 1781 | sulle 1782 Lode| Mastro lo Cuoco senza Te non suole~ ~In Pranzo signoril figurar 1783 2| ammaccarsi e naso, e faccia,~ ~Suonan le schiene ai pugni tempestosi,~ ~ 1784 Lode| schiva, o indifferente al suono, al canto,~ ~L’organo è 1785 2| immortal! Bestia per fin superba~ ~D’aver Tullio, e Marzial 1786 2| invocate~ ~Negl’argomenti più superbi, e bei.~ ~ ~ ~E quante volte 1787 Ded| Repubblica Letteraria mi fa anzi superbo. Le Opere magistrali degli 1788 2| fiume il Tiberino Dio~ ~Surse quant’era in aria augusta, 1789 Lode| collo~ ~Quinci ti poni, e di Sussì, o Lillà~ ~L’ampio Andrienne, 1790 2| RISPOSTA CRITICA, E SUSSIDIARIA~ ~AL CAPITOLO~ ~ ~ ~IN LODE 1791 Lode| immortal, che scuoti, e svelli~ ~Dal più cupo letargo, 1792 Lode| Musa non ingrugnar; taci un momento:~ ~Oh! questa 1793 2| Oppressore oppresso.~ ~ ~ ~Tacque, e a suo tempo si avverò 1794 I| acclamazioni. Allora io tacqui ma da quel momento mi proposi 1795 Lode| si estima assai~ ~Dalla tagliente rossa Notomia.~ ~ ~ ~A ogni 1796 Lode| Ma saldi, o Porco mio, tai Ser Brigosi,~ ~ ~ ~Che dan 1797 2| piccini, e lasciargli a lor talento entrar nel gran Mondo. Ma 1798 2| compimento,~ ~Vi suderebbe un Talenton di brocca:~ ~ ~ ~Nè tu, 1799 Lode| tutta s’accenda;~ ~ ~ ~E se talor noi la vediam giacere,~ ~ 1800 Lode| conviensi ?~ ~ ~ ~So, che talun per ignoranza, o scherno~ ~ 1801 | taluno 1802 1| arrossire, e di scoprirmi per tambussato. Ma in tale stato ancora 1803 1| de’ Rimatori eccellenti nè tampoco la farina più pretta, che 1804 Lode| orecchj il fìel risana,~ ~E il tardo crine ad allungarsi appronta.~ ~ ~ ~ 1805 Lode| da buon Mineralista,~ ~Il Tartufo estraendo sì eccellente?~ ~ ~ ~ 1806 2| infra i Romani,~ ~Che in tavola ti mise intiero arrosto,~ ~ 1807 2| Ecco di Palchi un ordin teatrale,~ ~E ogn’angolo, e balcon 1808 3| Revisore degli Spettacoli Teatrali di S. A. R., e Segretario 1809 2| Che esposte un giorno in Tebe a vile incanto~ ~Trasportò 1810 2| del Secol nostro: E cultor temerario io pure d’un’Arte riserbata 1811 Ded| potrei ancor io dirvi, se non temessi di rendermivi rincrescevole. 1812 2| ron Col.mo.~ ~ ~ ~Invio al temibile Tribunale di V. S. Illustriss. 1813 2| Suonan le schiene ai pugni tempestosi,~ ~Van per l’aria i cappelli, 1814 2| Di vivande diverse, ch’ei tenea~ ~Di trecento Animai, giacque 1815 3| disavvenenti, e degni delle tenebre. Io rispondo, che sono ricchi 1816 3| suoi. E perchè vuol’Ella tenergli chiusi dopo avergli fatti? 1817 1| taluno mostra buonamente di tenermi, preoccupato per mia buona 1818 3| Orme immortali. Ma che? Tengon questi divini Cantori le 1819 2| alma Cittade eletta,~ ~Tentar di lode altro cammino io 1820 2| sotto il Ciel Germano~ ~Il tentator Westfalico Prosciutto?~ ~ 1821 2| bella Virtù, siete pur tentatrici! Ritorniamo a miei Bambocciotti, 1822 2| piano un momento;~ ~Che tentazioni, e che flagei son questi?~ ~ 1823 2| e animatore, egli si è tenuto insino ad ora indeterminato; 1824 Lode| allungarsi appronta.~ ~ ~ ~Terge, e assoda le piaghe in foggia 1825 2| sopraciglio, e la magistrale terribilità. Li metto fra le sue braccia. 1826 2| chiamar Cignali,~ ~E li fece terror di quelle piante;~ ~ ~ ~ 1827 Lode| al Villanello~ ~Sono un tesor sul Canovajo stesi,~ ~ ~ ~ 1828 Lode| Tessali il Cavallo era un tesoro;~ ~Un Cane in Samo era il 1829 Lode| corna avvolte.~ ~ ~ ~Ai Tessali il Cavallo era un tesoro;~ ~ 1830 2| gran cassone~ ~D’ova, di teste, Beccafichi, e ancora~ ~ 1831 2| queta~ ~Del vicin fiume il Tiberino Dio~ ~Surse quant’era in 1832 2| Giovin Porchetto, ch’egli tien per mano.~ ~ ~ ~Quel mostro 1833 1| VERAMENTE COMPOSIZIONE~ ~ ~ ~DI TIGRINTO BISTONIO~ ~ ~ ~Autore del 1834 2| e voto mio.~ ~ ~ ~Nessun timor tue degne imprese arresti,~ ~ 1835 I| Protagonista. Se una così indigesta tiritera di rime abbia a piacerle, 1836 Lode| scompiglio tal sì crudel tiro.~ ~ ~ ~In se d’aromi quantità 1837 2| trovato;~ ~ ~ ~Ond’è, che Tito Quinto escito fuori~ ~Ad 1838 2| Signorotto non gli fea~ ~Toccar con man, che tutto era porcino,~ ~ 1839 Lode| e rossa~ ~T’affidi alla Toletta la mattina,~ ~E t’emendi, 1840 1| la cosa diversifica, e tollero di arrossire, e di scoprirmi 1841 2| vile incanto~ ~Trasportò Tolomeo dentro l’Egitto;~ ~ ~ ~E 1842 Lode| Dimmi, quel fusto onde il Topè strofina,~ ~E te lo assesta 1843 Lode| Trojane imprese~ ~Fece a’ Topi, e a’ Ranocchj onor sovrano.~ ~ ~ ~ 1844 2| Pescatore a riva,~ ~Mentre or si torce, or si profonda, or guizza,~ ~ ~ ~ 1845 Lode| intendesti: il favellare or torco~ ~Al grande Eroe, ch’or 1846 Lode| il tuo piano;~ ~ ~ ~Ma se tornar potesse all’aria pura,~ ~ 1847 2| in Roma splendor, quando tornasti~ ~Le Gallie, il Ponto, Affrica, 1848 Lode| grande~ ~In iscena l’Eroe torni issofatto.~ ~ ~ ~Medicina 1849 Lode| frà mirti ombrosi.~ ~ ~ ~Torniamo a bomba, e stiamo al primo 1850 3| e contemplato, io gliel torno, dicendole, ch’Ella sa fare 1851 2| fior d’onda, e a lunghe, e torte~ ~Striscie si scuote il 1852 I| più colori Berneschi, e toscanamente familiari, a misura dell’ 1853 2| migliore comparsa in Greche, in Tosche, ed in Latine vaghezze impresse, 1854 Lode| Ma un ostinata malandrina tosse,~ ~Che nacque meco, e meco 1855 Ded| lieve momento. Una siffatta tradigione usata ad un Amico per il 1856 2| orrendo;~ ~ ~ ~E se un antico Traduttor non mente,~ ~Per giovinetta, 1857 2| appien s’infizza;~ ~Quinci lo tragge il Pescatore a riva,~ ~Mentre 1858 2| non ha misura.~ ~ ~ ~Ma transeat: ogn’Asino ha il suo trotto;~ ~ 1859 2| in Tebe a vile incanto~ ~Trasportò Tolomeo dentro l’Egitto;~ ~ ~ ~ 1860 3| la divina Lira dovrebbe trattarsi. O’ desiato levarmi sulle 1861 1| sorpreso, e tanto più, che trattavasi di cosuccia privata, e giù 1862 Lode| scaltra Dea~ ~Con lui si tratteneva in certo chiasso:~ ~ ~ ~ 1863 Lode| meco, e meco morirà,~ ~Mi trattien nel più bel sovra le mosse;~ ~ ~ ~ 1864 2| arresti,~ ~Quello è il fin de’ travagli, e Ascanio il figlio~ ~Fia 1865 2| diverse, ch’ei tenea~ ~Di trecento Animai, giacque stordito;~ ~ ~ ~ 1866 2| Sponda del Nil, nato a tremendo orrore~ ~Dell’Uom, di cui 1867 2| il figlio~ ~Fia che dopo trent’anni quì sen resti.~ ~ ~ ~ 1868 2| alle sue poppe appresso~ ~Trenta bianchi suoi Parti ancor 1869 2| Invio al temibile Tribunale di V. S. Illustriss. que’ 1870 2| Che il Sacro accolse Tridentin Senato,~ ~E un Rè in catene 1871 2| gozzoviglia saran stati!~ ~E trinciando, e pappandoti a due mani,~ ~ 1872 2| Messi a giorno di Festa trionfale.~ ~ ~ ~Numerosa, ondeggiante, 1873 2| invogliamento alle tanto difficili trionfatrici bellezze della Poetica facoltà, 1874 2| nel Mondo oscuri giorni, e tristi.~ ~ ~ ~Arcadia il sa, che 1875 2| passasti allora~ ~Per il Porco Trojan, perchè ripieno~ ~Come il 1876 Lode| sovrumano~ ~Primo Cantor delle Trojane imprese~ ~Fece a’ Topi, 1877 2| grande a far discesa:~ ~Le Trombe annunciatrici han già risposto~ ~ ~ ~ 1878 2| sbottona.~ ~ ~ ~Dunque da un Tronco sol vedi che viene~ ~Il 1879 | troppa 1880 2| transeat: ogn’Asino ha il suo trotto;~ ~Il peggio è l’impostura, 1881 2| lui, colà si addrizza,~ ~E trova, e ingozza quel boccone 1882 Lode| Vorrei, che ognindì meco si trovasse;~ ~ ~ ~Ma un ostinata malandrina 1883 2| Cendieci in le tue Carni ne trovato;~ ~ ~ ~Ond’è, che Tito Quinto 1884 2| Accolta sotto un’Elce troverai~ ~Candida Scroffa, e alle 1885 Ded| ne avesse negata copia. Troverete unite a’ Capitoli le rispettive 1886 2| affonda;~ ~ ~ ~E affin ch’ei trovi quel nuotante brano,~ ~A 1887 3| Cantori le Cime, ed io mi trovo ancora alle falde del Monte.~ ~ 1888 Lode| fretta~ ~Si spalancano i tubi ambi nasali,~ ~E un Oh comune 1889 inc| Omne tulit punctum, qui miscuit utile 1890 2| per fin superba~ ~D’aver Tullio, e Marzial Panegiristi,~ ~ 1891 2| abitator d’onda marina,~ ~Pe’ tumor freddi il Grasso suo si 1892 Lode| che ad impetrar l’ampia tutela~ ~Di Cerer bionda, allor 1893 | tutt’ 1894 | tuttavia 1895 2| Antonio Abbate =. Ho dovuto ubbidire. Che non potrà Ella mai 1896 I| quel momento mi proposi di ubbidirla, per quanto l’avessero comportato 1897 2| feconda mai sempre, e sempre uguale a se stessa infaticabil 1898 Lode| sua vomiti affronta,~ ~L’ulcere degli orecchj il fìel risana,~ ~ 1899 2| Abate Frugoni, e di quest’ultimo la risposta originale. Malgrado 1900 Ded| per lo avvenire. Solo l’umano vostro accoglimento potrebbe 1901 2| bestie si credea.~ ~ ~ ~Nell’Umbria, e nella Marca ogni mattino,~ ~ 1902 2| all’Uom, con portamento umile~ ~Chiedendo aita, sovra 1903 Ded| Rangone ne fu l’Autore. L’umiltà sua, la troppo cavillosa 1904 2| tuoi accenti~ ~fan che dall’unghie io del Leon decida;~ ~Dal 1905 I| potrò ben meritarlo, se l’unico mio fine è stato quello 1906 Ded| negata copia. Troverete unite a’ Capitoli le rispettive 1907 2| Sigonio, e il Vizan scrisserlo uniti.~ ~ ~ ~Popolo delle belve 1908 3| ascolti, e mi creda, Io son un Uomo, che forse conosce la bella 1909 2| denti, col fiele, e con l’urina,~ ~E sin sterilitade ei 1910 2| A colpi di baston fa urlar sui lido~ ~Giovin Porchetto, 1911 Lode| servitù, che tanto annoja;~ ~L’usanza tua di libertade è figlia;~ ~ ~ ~ 1912 2| una pari vivanda i Greci usaro~ ~Il lor Convito a mantener 1913 Ded| Una siffatta tradigione usata ad un Amico per il pubblico 1914 2| testa~ ~Di polve immonda uscì Madre Natura,~ ~E disse: 1915 1| la farina più pretta, che uscie mai~ ~ ~ ~Dal gran Buratto, 1916 Ded| Potessi pure far uscire alla luce tutte le Poesie 1917 Lode| bionda, allor che Aprile usciva,~ ~In bianco vel con lampana, 1918 inc| tulit punctum, qui miscuit utile dulci.~ ~Hor. Ars Poet.~ ~ 1919 | V’ 1920 2| Animal volendo,~ ~Che in due vada distinta ad ogni patto?~ ~ ~ ~ 1921 2| qualunque filial dipendenza, e vadano, o stieno, non parlo più,~ ~ ~ ~ 1922 3| Gentilesmo~ ~sono linguaggio, e vaghezza di Poesia,~ ~non sentimenti 1923 2| in Tosche, ed in Latine vaghezze impresse, e imprime pur 1924 2| in Giostra fra di Voi più vaglia.~ ~ ~ ~Dai quattro Venti 1925 Lode| sua feccia privo,~ ~E del Vajuol le bollicelle appiana.~ ~ ~ ~ 1926 2| sapori avaro~ ~Non sei, e che valenti Professori~ ~Cendieci in 1927 2| instrutti dell’autorevole Valentuomo, a cui si deggiono presentare: 1928 2| adombrar degno.~ ~ ~ ~Potean valersi d’altre bestie i Dei,~ ~ 1929 Lode| In tua provincia qual valor non conta?~ ~Lemery ne raccolse 1930 2| schiene ai pugni tempestosi,~ ~Van per l’aria i cappelli, i 1931 Lode| Come non è Bochard il mio Vangelo.~ ~ ~ ~Se la Macchina mia 1932 I| a piacerle, avrei della vanità a crederlo, avrei del rimorso 1933 Lode| auree corde a vellicar sen vanno.~ ~ ~ ~Oh Cembalo immortal, 1934 2| Lucanica chiamasti.~ ~ ~ ~Vanta il tuo Cotichin, Modena 1935 Ded| il pubblico bene, e per i vantaggi della Repubblica Letteraria 1936 I| per fine da’ profondi, e vantaggiosi suoi studj, pe’ quali V. 1937 Lode| ch’or su mie rime ha il vanto.~ ~ ~ ~Parlo di Te, mio 1938 2| nome le donasti~ ~(Se pur Varon non ci affibbiò bugia)~ ~ 1939 2| altera.~ ~ ~ ~Ecco un Popolo vasto radunato,~ ~Ecco di Palchi 1940 Lode| Oh! bacia il Chiavistel, vattene via.~ ~ ~ ~Io mi son un, 1941 | ve 1942 2| battaglioni a josa~ ~Si vedean comparir nel gran steccato~ ~ 1943 Lode| pian piano ognor tra se,~ ~Vedendo, ch’egli è sempre per la 1944 3| L’Amor proprio non mi fa veder torto, Io mi conosco: mi 1945 Lode| E se talor noi la vediam giacere,~ ~O schiva, o indifferente 1946 2| padrocinargli. In Modena chi gli ha veduti in un rigoroso incognito, 1947 3| ammiro Anacreonte, ed Orazio. Veggo per essi come la divina 1948 2| e sparsi, e guasti~ ~Si veggono i be’ quarti imbrodolati,~ ~ 1949 | vel 1950 Lode| salterelli,~ ~Che l’auree corde a vellicar sen vanno.~ ~ ~ ~Oh Cembalo 1951 Ded| della Frase e la natural vena di verseggiare che ho rilevata 1952 2| Far uso allor, che vollero vendette,~ ~E aprir nel Mondo oscuri 1953 2| dorso il prese,~ ~E mosse a vendicar l’atto incivile:~ ~ ~ ~Ma 1954 Lode| colpo capitale.~ ~ ~ ~Tu se’ venduto a oncie, a libbre, a pesi,~ ~ 1955 Lode| ignoranza, o scherno~ ~Dirà, che Vener fè sì gran fracasso,~ ~E 1956 Lode| frega~ ~Berecintia, Giunon, Venere amante,~ ~E con mille composti 1957 2| della Poetica facoltà, la venero, l’ammiro entro me stesso, 1958 | Vengon 1959 | venire 1960 | venisse 1961 | veniva 1962 | Venne 1963 | Vennero 1964 2| vaglia.~ ~ ~ ~Dai quattro Venti battaglioni a josa~ ~Si 1965 2| maggior cammin l’instabil vento.~ ~ ~ ~Tu ancor, Lucania, 1966 2| Era tutto il tuo ventre un gran cassone~ ~D’ova, 1967 2| E gli fè strada alla ventura Istoria.~ ~ ~ ~E dove lascio 1968 3| rispondo, che sono ricchi di venustà, e degni della pubblica 1969 | venuto 1970 2| sporco, e bianco come un ver Mugnajo~ ~Un abito riman, 1971 Lode| Gallina,~ ~Ed in piatto real vergin Fagiano,~ ~A te la preminenza 1972 Ded| divini Talenti, non ha a vergognarsi che il Mondo lo sappia. 1973 Ded| Frase e la natural vena di verseggiare che ho rilevata in queste 1974 I| convincerla, che in me, piucchè un Verseggiatore, Ella vi tiene Persona, 1975 3| Ella sa fare dei leggiadri Versi, ma non sa diritto giudicarne, 1976 | verso 1977 Lode| già ingombrati~ ~Ancora le vescicole alle strette;~ ~ ~ ~Che 1978 Lode| Sebben io sembri un bel Peto vestito.~ ~ ~ ~Ma dove incominciar 1979 Lode| ciondoli all’orecchio, e il vezzo al collo~ ~Quinci ti poni, 1980 2| quando dall’onda queta~ ~Del vicin fiume il Tiberino Dio~ ~ 1981 2| fìtto,~ ~L’ombra godendo de’ vicini monti;~ ~ ~ ~Quando giunse 1982 | vicino 1983 Ded| Chi va animoso su per le vie di Pindo calcabili solo 1984 2| miglior mio inchiostro~ ~Vien, caro Porco, alto principio, 1985 | vieni 1986 I| dell’indefessa, operosa sua vigilanza per le anime a Lei affidate; 1987 2| adorno~ ~Appenin parte, e di Vigneti onusto~ ~Sparge ricchezza, 1988 Lode| fin che avrò parole, avrò vigore,~ ~Presente me non ti vedrai 1989 Lode| E sino i peli tuoi al Villanello~ ~Sono un tesor sul Canovajo 1990 2| onor fu visto;~ ~ ~ ~Nè già villano, e sconoscente ei giace.~ ~ 1991 2| E al primiero occupante Villeresco,~ ~Non volendo ammattir, 1992 Lode| costor, chi non li cura ha vinto.~ ~ ~ ~ 1993 Ded| piacevoli Composizioni, m’hanno violentato a non aver riguardo alle 1994 2| circoscrizione. Bella Verità, bella Virtù, siete pur tentatrici! Ritorniamo 1995 I| cui le Muse, e le Eroiche Virtudi tutte augurano la più luminosa 1996 Lode| ammette~ ~Un coagol più viscido, e più spesso;~ ~ ~ ~Ed 1997 2| te più volte i Dei furono visti~ ~Far uso allor, che vollero 1998 2| mio Porco in tanto onor fu visto;~ ~ ~ ~Nè già villano, e 1999 2| mi guardino col collo a vite quanto vogliono, s’ha a 2000 2| mesi intieri~ ~Equilibrò Vittoria la bilancia.~ ~ ~ ~Proteggea