Cap.

  1   Pre|            benefica. Donna Amalia, don Gaetano, don Eugenio, donna
  2   Pre|         Donna Amalia, don Gaetano, don Eugenio, donna Marietta,
  3     I|           fosse svegliata.~ ~– Ah! don Filippo, – disse lei fermandosi
  4     I|            lo riporto in cucina!~ ~Don Gaetano, il vecchio amico
  5     I|        fatica e dal dolore; mentre don Gaetano, che non aveva più
  6     I|         aperta la porta, Filippo e don Gaetano, ansiosi al pari
  7     I|                 Ecco Riva, esclamò don Gaetano.~ ~– No! – disse
  8     I|            seduta presso la porta. Don Gaetano si appoggiava alla
  9     I|            rasa con molta cura, di don Gaetano. Severino muto presso
 10     I|         inferma. Filippo li seguì. Don Gaetano, che aveva ripreso
 11     I|      coricata?~ ~– Come, – esclamò don Gaetano, – non sapete che
 12     I|         lei, non osò interrogarla; don Gaetano alzatosi si accostò
 13     I|           è fermato in casa Mazza. Don Salvatore sta peggio; e
 14     I|         porta.~ ~– Eccola, – disse don Gaetano; prendendo quella
 15    II|      retribuiti con pochi soldi.~ ~Don Gaetano era giunto da circa
 16    II|      lavoro.~ ~La conversazione di don Gaetano non era mai stata
 17    II|     parecchi minuti, quando giunse don Eugenio Teppi.~ ~Era un
 18    II|            e da mille stravaganze, don Eugenio nascondeva con fierezza
 19    II|         Amalia trasalì quando vide don Eugenio, ed un vivo rossore
 20    II|           del tabacco offertole da don Gaetano, un momento prima.~ ~
 21    II|           commozione di lei presso don Eugenio Teppi. Questi, poveretto,
 22    II| reputazione di essere jettatore!~ ~Don Eugenio non fermò lo sguardo
 23    II|       quale l'aveva acquistato~ ~– Don Eugenio, – disse donna Francesca,
 24    II|            da lunghi anni lavoro a don Eugenio, ed era devotissimo
 25    II|      Squitti aveva fatto trasalire don Eugenio, al quale spiaceva
 26    II|          Antonio.~ ~Questi disse a don Gaetano, rapidamente:~ ~–
 27    II|       momento opportuno per fare a don Gaetano una domanda che
 28    II|         molto confusa. Credeva che don Gaetano avrebbe risposto
 29    II|          voi, quando andate via.~ ~Don Gaetano sorrise. Da gran
 30    II|         tranquillo in compagnia di don Eugenio; ma non credeva
 31    II|         non li aveva mai veduti.~ ~Don Eugenio invece, che non
 32    II|            essendo seduto vicino a don Gaetano aveva udito le parole
 33    II|            dell'ironico sorriso di don Gaetano. Antonio aveva ripreso
 34    II|           il discorso con Assunta: don Gaetano, vedendo le lagrime
 35    IV|            I guanti di quel povero don Eugenio erano così logori!
 36    IV|       bella Fiera in via Medina.~ ~Don Gaetano avvertito da Severino,
 37    IV|       donnicciuole del vicinato.~ ~Don Gaetano, vedendo le ragazze
 38    IV|       presto alla Vicaria. Intanto don Gaetano, meno preoccupato
 39    IV|     discesero con i loro compagni. Don Gaetano, che non doveva
 40    IV|           altri amici sono fedeli. Don Gaetano, poveretto, è rimasto
 41    IV|            Filippo ti abbracciano; don Eugenio, i fratelli Mazzarella
 42    IV|          per me. Salutate Antonio, don Gaetano, tutti gli amici;
 43    IV|         all'aria aperta.~ ~Intanto don Gaetano, poveretto, non
 44    IV|               Che cosa fate qui?~ ~Don Gaetano seccato e anche,
 45    IV|    Dicevano il vero. Da gran tempo don Gaetano aveva perduto tutti
 46    IV|        qualche liberale. È vero?~ ~Don Gaetano non rispose.~ ~–
 47    IV|          anche voi.~ ~– Oh! – fece don Gaetano, che tremava.~ ~
 48    IV|          Walder, che si avvicinò a don Gaetano, disse:~ ~– Cosa
 49    IV|           fare foi qui, signore?~ ~Don Gaetano si reggeva a stento;
 50    IV|       Vicaria.~ ~Walder, guardando don Gaetano alla fievole luce
 51    IV|          non osarono dire altro, e don Gaetano stette ancora ad
 52     V|          maglia sul ferro lucente. Don Gaetano era seduto presso
 53     V|        qualche cosa del dottore!~ ~Don Gaetano alzò la testa e
 54     V|          notizie di Riva, pareva a don Gaetano una crudeltà di
 55     V|           che l'hanno arrestato!~ ~Don Gaetano intinse nel calamaio
 56     V|         cosa fa donna Francesca.~ ~Don Gaetano scriveva con maggior
 57     V|           imprudenza di rispondere don Gaetano.~ ~– Vedi bene che
 58     V|          Ah! pover'uomo, – esclamò don Gaetano, che lasciò di scrivere,
 59     V|           si tratta della causa di don Raffaele Petrillo.~ ~– Hai
 60     V|        sempre nuove sciocchezze?~ ~Don Gaetano scriveva, facendo
 61     V|        larga macchia d'inchiostro. Don Gaetano si alzò, e colle
 62     V|         per il momento la causa di don Raffaele Petrillo, e lasciando
 63    VI|          quartierino mobiliato che don Lorenzo, vicino di donna
 64  VIII|           uscivano accompagnate da don Gaetano.~ ~La giornata di
 65  VIII|      Palazzo reale di Capodimonte. Don Gaetano fu compreso di un
 66  VIII|     rispettosa.~ ~Da qualche tempo don Eugenio, che non cessava
 67  VIII|            affinchè fosse degno di don Eugenio; sia perchè, non
 68  VIII|          dare più tardi i guanti a don Eugenio? Per la centesima
 69  VIII|        confusa, no! Neppure quando don Eugenio Teppi, incontrandola
 70  VIII|    dimenticando il guanto, e anche don Eugenio Teppi! Con inquietudine
 71  VIII|       lontano, lontano; che... che don Eugenio Teppi avesse presto
 72    IX|      frequenti dimore in Napoli.~ ~Don Nicola, seduto vicino a
 73    IX|         prima di morire. Rispose a don Nicola:~ ~– Non sappiamo
 74    IX|        della grande compiacenza di don Gaetano, per farsi tenere
 75    IX|          una matassa che dipanava. Don Gaetano aveva subito acconsentito
 76    IX|  certamente liberato il dottore.~ ~Don Gaetano si era presto annoiato
 77    IX|    vogliono liberare il dottore?~ ~Don Gaetano alzò le spalle.
 78    IX|      confortare donna Francesca.~ ~Don Gaetano rabbrividì; cessando
 79    IX|         spalliera della sua sedia. Don Gaetano, che non si era
 80    IX|             Nicola, senti, – disse don Giuseppe. –Antonio ci legge
 81    IX|           carte, ne dette alcune a don Giuseppe, ne gettò altre
 82    IX|           e Carmela tornata presso don Gaetano riprese a dipanare
 83    IX|         gomitolo in mano, vicino a don Gaetano, e guardava Schwarz
 84    IX|     sguardo. Ah! se la presenza di don Eugenio avesse potuto confortarla
 85    IX|  imbarazzante, penoso per tutti, e don Nicola che non si moveva
 86    IX|            di presentare Schwarz a don Gaetano, il quale sarebbe
 87    IX|            fermi presso la tavola: don Gaetano teneva la tabacchiera
 88     X|        Dopo una dolce sera, in cui don Eugenio aveva passato parecchie
 89     X|          tempo, quando il pacifico don Lorenzo occupava la camera
 90     X|            la camera vicina.~ ~Ah! don Lorenzo era un galantuomo.
 91    XI|       accompagnati da Squitti e da don Gaetano.~ ~Ah! s'egli avesse
 92   XII|           oro:~ ~– È venuto adesso don Pasquale Squitti. Totonno
 93  XIII|          le sei del mattino quando don Eugenio Teppi, svegliandosi,
 94  XIII|      ancora, e poteva trovarsi con don Gaetano presso la Vicaria,
 95  XIII|           poco tempo per le sette, don Eugenio non poteva lasciare
 96  XIII|     leggieri che parevano d'oro.~ ~Don Eugenio aveva intanto il
 97  XIII|              La camera era pulita; don Eugenio mise l'abito nero,
 98  XIII|        parte al sole ed alla luce, don Eugenio giunse all'angolo
 99  XIII|            presso la Vicaria, dove don Gaetano l'aspettava.~ ~Essi
100  XIII|     rimasero fermi presso il muro. Don Gaetano era oppresso da
101  XIII|       cuore di dire qualche cosa a don Eugenio. Nell'umile ed oscura
102  XIII|          tra le file dei liberali, don Gaetano non aveva mai capito
103  XIII|        Dopo circa un quarto d'ora, don Gaetano e don Eugenio, che
104  XIII|        quarto d'ora, don Gaetano e don Eugenio, che non osarono
105  XIII|        cardillo» frustò i cavalli. Don Eugenio e don Gaetano salirono
106  XIII|           i cavalli. Don Eugenio e don Gaetano salirono con i giovani
107  XIII|        spirito, perchè ricordò che don Eugenio Teppi era stato
108  XIII|      lasciasse venire in casa quel don Eugenio, colla faccia gialla
109  XIII|      divertirsi e non sapevano che don Gaetano era così afflitto
110  XIII|            via della perdizione: e don Eugenio Teppi, non era anche
111  XIII|          Pascarella tremava. Forse don Gaetano aveva un'innamorata,
112  XIII|          chi fosse l'innamorata di don Gaetano, balzò in piedi,
113  XIII|    certamente; in quell'istante.~ ~Don Gaetano, vestito di nero,
114  XIII|         andare in galera, tutti?~ ~Don Gaetano lasciò cadere il
115  XIII|          Sei pazza oggi? – esclamò don Gaetano, cercando di liberare
116  XIII|          mi fai morire di paura.~ ~Don Gaetano tremava, Marietta
117  XIII|       aperta innanzi agli occhi.~ ~Don Gaetano non poteva leggere
118  XIII|            aperto innanzi a lui.~ ~Don Gaetano lesse, e fu profondamente
119  XIII|            con una certa curiosità don Gaetano, che aveva l'innamorata.~ ~–
120  XIII|          domandò lui, stupito.~ ~– Don Eugenio Teppi!~ ~
121   XIV|           e disse:~ ~– Eccellenza, don Pasquale Squitti è venuto
122   XIV|    annunziò colla grossa voce:~ ~– Don Antonio Ferretti.~ ~Con
123   XIV|              Chi te l'ha dato?~ ~– Don Pasquale. – rispose lei,
124    XV|           quando si vide di fronte don Eugenio Teppi.~ ~Si capiva
125    XV|           entrasse pure in casa.~ ~Don Eugenio non badò alla commozione
126    XV|           lui.~ ~Ella fece cenno a don Eugenio di sedere sul seggiolone
127    XV|        annunzio di una sventura.~ ~Don Eugenio da perfetto gentiluomo
128    XV|          cagione che aveva indotto don Eugenio a farle quella visita
129    XV|           in mente il sospetto che don Eugenio volesse, colla maggior
130    XV|          agli arresti, suppose che don Eugenio, ricercato dalla
131    XV|            Che cosa volete dire?~ ~Don Eugenio si chinò verso di
132    XV|         indussero a tacere anche a don Eugenio Teppi quel poco
133    XV|            ha la testa ad altro; e don Antonio pensa solo ai suoi
134    XV|         pel desiderio di sapere, e don Eugenio bramasse dirle subito
135    XV|          chinandosi di nuovo verso don Eugenio, disse con voce
136    XV|           Adesso potete parlare.~ ~Don Eugenio mosse l'indice della
137    XV|            quartierino di Schwarz. Don Eugenio, che non osava ancora
138    XV|          per Antonio e Severino.~ ~Don Eugenio congiunse insieme
139    XV|         qualcuno, e specialmente a don Eugenio! Intanto le premeva
140    XV|          ha salutato e ha detto: – Don Eugenio, sono venuto qui
141    XV|         cenno colla testa affinchè don Eugenio intendesse che capiva
142    XV|         all'altro. Gli ho detto: – Don Gregorio, di che si tratta? –
143    XV|         nuovo soli, mi ha detto: – don Eugenio, metto nelle vostre
144    XV|        gran dispiacere nel sentire don Gregorio. L'ho ringraziato,
145    XV|            e quando mi ha detto: – don Eugenio, mi raccomando,
146    XV|      risposto: – Non temete nulla, don Gregorio, voi sapete che
147    XV|            cugina della cognata di don Gregorio è moglie del commissario
148    XV|     facendo un grave danno a me, a don Gregorio. Per non perdere
149    XV|   certamente, per ora; non temete. Don Gregorio me l'avrebbe detto,
150    XV|           in dubbio ciò che diceva don Eugenio. Si trattava dunque
151    XV|          grande tenerezza per quel don Gregorio, che correva il
152    XV|           che non conosceva, e per don Eugenio che era venuto,
153    XV|          vero il solo pericolo che don Eugenio avesse corso nel
154    XV|              Aspettate un momento, don Eugenio, il vento è tanto
155    XV|          dia una tazza di caffè.~ ~Don Eugenio aveva in  una
156    XV|            per la gioia. – Sedete, don Eugenio, vi servo subito.~ ~
157    XV|        Eugenio, vi servo subito.~ ~Don Eugenio sedette, ed essendo
158    XV|        dolore rinunziato a darli a don Eugenio.~ ~Qualche volta,
159    XV|         sedia, nell'anticamera. Ma don Eugenio, credendo che fossero
160    XV|     soprabito era stato deposto da don Eugenio sopra una cassa
161    XV|           in camera sua, senza che don Eugenio vedesse, i guanti
162    XV|  ringiovanita. Disse:~ ~– Scusate. don Eugenio, vi fo aspettare;
163    XV|       incomodate per me! – esclamò don Eugenio, al quale, per altro,
164    XV|            cassetto alle spalle di don Eugenio, e con rapidità
165    XV|         temeva di essere veduta da don Eugenio.~ ~Finalmente, trattenendo
166    XV|    ricordato dalla storia, portò a don Eugenio il caffè bollente
167    XV|            in quel momento, quando don Eugenio non voleva essere
168    XV|         dall'alto:~ ~– Buona sera; don Eugenio!~ ~Egli tolse il
169    XV|            disse:~ ~– Dove andate, don Eugenio? perchè non salite?~ ~
170    XV|           venuto a fare nel vicolo don Eugenio? – disse Assunta,
171    XV|           rispose Teresa.~ ~Appena don Eugenio fu lontano, donna
172    XV|          sospetta, e sospetta pure don Antonio. Per carità, ora
173    XV|            alla mamma, per carità. Don Eugenio, senza dubbio, vi
174    XV|         riposava nella sua camera; don Gaetano giocava alla scopa
175    XV|          discorrere in fretta, con Don Gaetano, il quale non vedeva
176    XV|            lasciando il braccio di don Gaetano al quale si era
177    XV|      durante la rapidissima scena. Don Gaetano tremava come lei,
178    XV|      Antonio prendilo per i piedi, don Gaetano, tocca a voi di
179    XV|            battendo sui gradini.~ ~Don Gaetano non ebbe il coraggio
180    XV|       Presero a scendere le scale. Don Gaetano si trovava in gran
181   XVI|        pezzo la mezzanotte, quando don Carlo Alvisi attraversò
182   XVI|          in fretta le scale.~ ~– È don Carlo Alvisi, – disse Teresa
183   XVI|           per la paura, dicendo: – don Carlo, non tornate a casa
184   XVI|            disse al fuggitivo:~ ~– Don Carlo venite, la mamma vuole
185   XVI|           Severino.~ ~– Anche voi, don Carlo! – esclamò donna Francesca
186   XVI|           Che il Signore vi aiuti, don Carlo, – disse donna Francesca,
187   XVI|      nostra.~ ~– Grazie, – esclamò don Carlo, e siate benedetti!
188   XVI|        darà la sua camera. Andate, don Carlo. Ah! se anche Michele
189   XVI|            casa finchè vi restasse don Carlo, e i due giovani avevano
190   XVI|   debolezza, gli disse:~ ~– Animo, don Carlo. Non tremate così!
191   XVI|         cappello. Ecco, seguitemi, don Carlo. Sapete che la mamma
192   XVI|         poco a Savelli, voi: animo don Carlo!~ ~Alvisi non aveva
193   XVI|      Alvisi vicino al suo letto, – don Carlo si chiama adesso il
194   XVI|     sappiate fare la vostra parte, don Carlo!~ ~Assunta, appoggiata
195   XVI|      aprite!~ ~Si sentì la voce di don Nicola; gli uomini entrarono
196   XVI|      durante la perquisizione; poi don Nicola apparve nel vano
197   XVI|             Ella disse:~ ~– Addio, don Nicola, speriamo che tornerete
198   XVI|            Addio!~ ~– Fatevi animo don Nicola! – disse Squitti.~ ~–
199   XVI|              dissero le guardie.~ ~Don Nicola discese le scale
200   XVI|         rosa che cadde ai piedi di don Nicola. Egli alzò il capo
201   XVI|         libera la strada e vedendo don Nicola tra le guardie bisbigliavano
202   XVI|          seguì. Era più pallido di don Nicola, e si avvicinò a
203  XVII|         rattoppa ancora le scarpe. Don Salvatore ne ha ottanta
204  XVII|         parlava con molto calore a don Gaetano, incontrato da lui
205  XVII|       sommossa. Egli aveva fermato don Gaetano che si affrettava
206  XVII|       accalorava, per dimostrare a don Gaetano che il governo non
207  XVII|           parole del suo dialetto. Don Gaetano non capiva nulla
208  XVII|            cessato il supplizio di don Gaetano, e sorrise di nuovo,
209  XVII|         ancora il babbo, adesso.~ ~Don Gaetano giunse finalmente
210  XVII|          che ne sappia io! – disse don Gaetano, il quale essendo
211 XVIII|      vicolo Calce restò deserto.~ ~Don Gaetano saliva lentamente
212 XVIII|          Svizzeri. gli Svizzeri!~ ~Don Gaetano immaginò che fosse
213 XVIII|        qualche terribile sciagura. Don Gaetano esitò prima di risolversi
214 XVIII|        alla campagna.~ ~Finalmente don Gaetano arrivò innanzi alla
215 XVIII|         correndo e si fermò presso don Gaetano. Era un certo don
216 XVIII|          don Gaetano. Era un certo don Aniello, suo vicino. Il
217 XVIII|            ed i sette figliuoli di don Aniello, affacciati sulla
218 XVIII|          dal mattino per affari.~ ~Don Aniello, che veniva dal
219 XVIII|            Museo, affannava più di don Gaetano. Questi gli domandò,
220 XVIII|          lui:~ ~– Ma che cosa c'è, don Aniello?~ ~– Gli Svizzeri!
221 XVIII|         che vogliono. Li ho visti, don Gaetano! Molti salivano
222 XVIII|        ufficiali,  disciplina!~ ~Don Gaetano era giunto sul pianerottolo
223 XVIII|       pianerottolo della sua casa; don Aniello continuò a salire.
224 XVIII|           tremanti il cilindro che don Gaetano le porse, prima
225 XVIII|        cannonata. Donna Marietta e don Gaetano si guardarono esterrefatti:
226 XVIII|       partivano dalle case vicine. Don Gaetano, perdendo la poca
227 XVIII|            in pace la brava gente. Don Gaetano a bassa voce rispose:~ ~–
228 XVIII|       poichè Severino era assente, don Nicola Mazzarella si trovava
229   XIX|            Eh, vi par poco, a voi, don Pasquale, tutto questo!
230   XIX|           Se non ci avete pensato, don Pasquale, tanto meglio.
231   XIX|     arresto!~ ~Antonio, Severino e don Nicola si avvicinarono a
232   XIX|        aperto. Antonio, Severino e don Nicola erano insieme e si
233   XIX|     stanotte. Sarà meglio per voi, don Nicola, che non vi ritiriate
234   XIX|               Hai ragione, – disse don Nicola, ma voi due che cosa
235   XIX|           si salutarono in fretta: don Nicola andò a chiedere l'
236   XIX|         scenderemo nel giardino di don Saverio, che è più in alto
237   XIX|         casa, verso il giardino di don Saverio.~ ~Le scale vennero
238    XX|        disse:~ ~– Fatevi coraggio, don Pasquale, fatevi coraggio.
239    XX|           dalla stanza vicina:~ ~– Don Pasquale, non perdete tempo,
240    XX|            mi manda per salutarvi, don Pasquale, e per farvi animo.~ ~–
241   XXI|                             XXI.~ ~Don Eugenio Teppi più giallo
242   XXI|         Roma, ed il pane mancava a don Eugenio, il quale spendeva
243   XXI|            si decidevano laggiù.~ ~Don Gaetano, il quale aveva
244   XXI|     Marietta, si trovò di fronte a don Eugenio sulla ripida discesa
245   XXI|          domandò:~ ~– Dove andate, don Eugenio?~ ~Il poveretto
246   XXI|              Io, nulla, aspetto.~ ~Don Gaetano provò una stretta
247   XXI|   indovinando l'immensa miseria di don Eugenio. Ebbe una gran voglia
248   XXI|      illuminò il volto emaciato di don Eugenio. Egli era così privo
249   XXI|          una strage, certamente.~ ~Don Gaetano scosse lentamente
250   XXI|            occupò tutto l'animo di don Eugenio, nell'udire la notizia,
251   XXI|            guadagnato lavorando!~ ~Don Gaetano continuò a discendere
252   XXI|         del diletto amico perduto, don Gaetano continuò a scendere
253   XXI|            debbo parlarle, – disse don Gaetano entrando.~ ~Egli
254   XXI|           quale padrone servire!~ ~Don Gaetano si credette in obbligo,
255   XXI|            bandiere e la coccarda. Don Gaetano la guardò stupito.
256   XXI|          Ebbene?~ ~– Ecco, – disse don Gaetano un po' imbarazzato, –
257   XXI|         subito.~ ~– Avete ragione, don Gaetano! Filippo e Marulla
258   XXI|            mia sorella.~ ~– Addio, don Gaetano, grazie, andiamo
259   XXI|      pauroso. Come aveva già fatto don Gaetano esitò poi disse:
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