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Patria e religione II | «» |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
II
E che dirvi sulla menzogna religiosa?
Non si tratta qui di indagare nella coscienza personale di ciascuno di voi, per portare nell'animo di chi sia per caso «credente» l'irriverenza d'una bestemmia. Non si tratta nemmeno di stabilire che gli uomini, per essere liberi, debbano pensare tutti alla stessa maniera... su quello che è il mistero della nostra origine e della nostra fine. Non si tratta nemmeno di abbattere gli altari a Dio, per costruirne dei nuovi alla scienza, dogmatizzando questa o quella teoria scientifica.
Si tratta di stabilire che del sentimento religioso si fa strumento la Chiesa, per opprimere; che le Chiese hanno bisogno del dogma per elevare sull'umanità quella potente macchina di oppressione, che, affiancata sempre dallo Stato, ci dà come risultato la dominazione e lo sfruttamento dell'uomo su l'uomo.
Che l'idea d'un Dio abbia servito allo scopo di mantenimento di privilegi, di autorità e di proprietà, è fatto storicamente provato.
Che cosa è stato, e che cosa è Dio nel campo sociale?
È stato ed è «l'essere» in nome del quale si eressero sette parassitarie, a sostegno di tutte le altre classi di tiranni e di parassiti!
È stato, ed è il fantasma, in nome ed in onore del quale furono sprecate una quantità di energie umane, erigendo a lui miliardi di campanili, di cupole d'oro, di altari scintillanti... mentre a fianco di queste immense ricchezze, tanti e tanti uomini, restavano e restano senza pane e senza tetto!
È stato, ed è, questo Dio, il fantasma per cui una gran parte dell'attività umana si perde nella contemplazione, nella preghiera, nelle opere inutili... onoranti questo supposto creatore dell'universo; e mantenenti un numero smisurato di «impiegati delle fedi», che fra tutte, occupano attualmente non meno di cento milioni di parassiti in tutto il mondo!
* * *
Noi sappiamo perfettamente che nell'animo delle nostre nonne che si alzavano al mattino col sole, per ascoltare la prima messa, la religione era l'espressione di un gentile sentimento umano di carità e di bontà sincera. Noi sappiamo che presi ad uno ad uno, questi credenti, non ci danno che la sensazione di poveri di spirito, senza capacità di fare del male, aventi nell'animo molte tendenze buone.
Ma essi presi nel loro insieme, sono i milioni di gocce d'acqua che formano il fiume potente, che con la sua corrente dà forza e movimento alla turbina malefica della Chiesa.
La Chiesa li farà fanatici, intolleranti, disumani verso chi non crede, o crede in un altro Dio. Allora questi esseri che in se stessi sono buoni e pietosi, comporranno nel Medio Evo i cortei che cantano alleluja! attorno al rogo su cui la Chiesa fa ardere vivo «l'eretico, lo stregone, l'indemoniato, il posseduto».
La Chiesa farà quindi dei suoi credenti il suo esercito di dominazione: se ne varrà per mantenere le tenebre nel mondo; per condannare la vita, l'amore, la bellezza, il pensiero e il lavoro.
Il lavoro, infatti, è una pena ed è un castigo, secondo la Bibbia.
Il castigo imposto all'uomo, allorchè là, nel... famoso... paradiso... terrestre, dove tutto era luce, colore, armonia, riposo, l'uomo osò disubbidire a Dio: l'uomo volle indagare; l'uomo volle sapere mangiando il frutto dell'albero proibito.
Il pensiero, dunque, è un peccato. Adamo doveva ignorare: vivere... ravvolto nelle tenebre più profonde.
«Lo stato di innocenza» di cui vi parlano i preti, è lo stato di ignoranza: meglio ancora: di imbecillità.
L'uomo scemo... ecco l'ideale dell'uomo... secondo Dio!
Ancora oggi, in pieno secolo ventesimo, ancora oggi il «Papa» fa una enciclica per richiamare il problema della educazione dei bambini, alla base teologica del peccato originale!
La Bibbia è diabolicamente... simbolica! ...Quando essa fa intervenire Dio, ad impedire il lavoro nella «Torre di Babele» colla confusione delle lingue, essa vuol significare che l'uomo non deve innalzarsi; non deve elevare la fronte in alto, se non ad occhi chiusi, unicamente per pregare: non mai per investigare i fenomeni della natura e della vita.
Si comprende così la condanna di Galileo Galilei, che l'universo guarda come un medico guarda il corpo del malato; come un geologo guarda alle stratificazioni della terra; come un fisico esamina la materia.
La religione è la condanna del progresso: Il progresso, essa dice, deve solo cercarsi «per grazia e per dono divino».
«Tu, uomo, lavorerai con gran sudore» dice il vecchio testamento.
E allora è naturale... è naturale allora che gli unti dal signore non lavorino affatto. Ma debbono invece lavorare gli uomini, i condannati. E se essi sapranno espiare con una vita orrida di miserie, il loro peccato, avranno di certo il Paradiso...
Ma... se, invece, si ribelleranno... saranno, dopo morti, precipitati fra le fiamme dell'inferno!
Il mondo così concepito, amici miei, è una notte tenebrosa.
Conventi; chiese; inginocchiatoi; preghiere; ignoranza grassa e beata! miracoli; paure; streghe! e terribili diavoli dappertutto... sempre pronti a circondare l'uomo, a seguirlo... dalla nascita alla morte, per... «indurlo... in tentazione!».
Ma il diavolo ha finito, per noi, col diventare il simbolo della ragione.
Ecco L'ode a Satana di Carducci; Il Lucifero di Rapisardi; Il Faust di Goethe.
Ed il primo a riabilitare questo... intelligente... tentatore dell'uomo è proprio Dante, che gli fa divorare il traditore Giuda.
Perchè... per Dante questo diavolo dei preti, non è il rappresentante del male: lo spirito malvagio la cui presenza è nel bimbo allorchè nasce; l'essere infernale che contende a Dio l'anima del fanciullo, dell'uomo, dell'agonizzante; ma è il punitore del male; ma è il giustiziere; il vendicatore.
Ecco perchè attraverso i gironi dell'inferno dantesco, noi abbiamo occasione di incontrare personaggi illustri... parecchi papi... e parecchi cardinali.
Amici miei, questo diavolo che contende l'anima dell'uomo a Dio, altro non è che la ragione: la ragione che esige e vuole i suoi diritti di critica, e di libera indagine. Altro non è che la ribellione umana contro tutto quanto è tenebre ed oppressione.
Ribellione non solo contro tutte le Chiese; ma anche contro la scienza, se questa resta ortodossa: perchè se la scienza stessa resta asservita al padrone diventa un puntello di reazione, e non più una magnifica forza di libertà.
* * *
Si intensifichi intanto la guerra alla religione, alle religioni; e non si speri mai che vi sia uno Stato che ci aiuti in questa umanissima opera di demolizione.
Lo Stato può chiederci aiuto per prendere alla Chiesa date ricchezze... in certi dati momenti (come nel 70 in Italia, e negli ultimi anni di guerre nel Messico).
Ma sarà sempre a fianco della Chiesa, come questa sarà al fianco di lui, per la reazione spietata contro i progressi indipendenti del pensiero; per la reazione selvaggia contro la rivoluzione.
Ricordatevi i versi di Carducci:
Quando porge la man Cesare a Piero,
Da quella stretta sangue umano stilla:
Quando il bacio si dan Chiesa ed Impero,
Un astro di martirio in ciel sfavilla.
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