Racconto

 1    3|                            III~ ~ ~ ~IDA~ ~ ~ ~Quando la porta si
 2    3| conversazione tutte le sere: lo zio, Ida, la signora Luisa, alcuni
 3    3|             era stato prima tra noi. Ida ed io ci volevamo bene,
 4    3|             trattava di amore. Anche Ida ne rideva qualche volta,
 5    3|         poteva essere amore fuori di Ida, ed era curioso che tutte
 6    3|             di fare la sua coscenza! Ida dunque mi amava ed io amava
 7    3|            parte, perché si chiamava Ida, cioé con un nome romantico.
 8    3|           viso come in un libro. Che Ida fosse mutata di botto non
 9    3|         potuto scendere, e la povera Ida aveva aspettato inutilmente.
10    3|        volevamo tanto bene, ecco che Ida mutava; e non calcolava
11    3|           ritratto preciso della mia Ida; ed ella mi diceva spesso,
12    3|           mento in su. Così pure era Ida, quando da bambina faceva
13    3|            non era più al suo posto. Ida, tutta incappucciata, stretta
14    3|         nulla, di nulla, non è vero, Ida? -~ ~Sentivo il bisogno
15    3|          vedere in sogno il puttino, Ida, le stelle e l'Oceano in
16    3|        davanti alla camera della mia Ida. Mi si voltò contro, respingendomi:
17    3|            Erano gli ultimi momenti. Ida moriva. Mi fisò in volto
18    3|          teneva avvinghiato. Guardai Ida: era morta. Sorrideva sempre,
19    3|        scaldò più mai da quel tempo. Ida stava sempre con me, e il
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