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Federigo Verdinois Racconti inverisimili di Picche Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Racconto
1006 3| motivo della lunga e dolorosa convalescenza. Il dottore mi garantiva 1007 4| poco, che si stava così sui convenevoli e sulle espansioni, apparve 1008 7| momentanea infrazione delle convenienze - pensavo poi a procurarti 1009 7| spendeva gli altri come si conveniva ad un par suo. Ben fatto 1010 5| soggiunse:~ ~- La solita convenzione. Tre colpi per rispondere « 1011 10| per illam omnes morimur.~ ~Convertere, Domine, et eripe animam 1012 7| vi fosse grande, che ai conviti succedessero le danze, che 1013 4| io ci unimmo al modesto convoglio, proponendoci di seguirlo 1014 1| disperatamente, mi cadde convulsa fra le braccia e ruppe in 1015 5| E scoppiò in singhiozzi convulsi, strazianti. Il bisbiglio 1016 1| temperare la violenza di quella convulsione.~ ~«Che scioccherie!» dissi, 1017 3| spasimo, come sotto una bella coperta calda. Sdraiato nella mia 1018 9| misteriosi, allettando. Erano coperti ad un tratto e sparivano 1019 10| chi ne sia l'autore o il copiatore, perché si tratta di copia. 1020 10| stessa scrittura delle tre copie, dice:~ ~«A muliere initium 1021 9| punto, un rumore più alto copre lo strepito della sala. 1022 3| un lieve incarnato gli copriva le gote; gli occhi splendevano 1023 5| fra le labbra fresche e coralline e la pupilla grande e nera 1024 2| permettete, mio buon Migliaccio, coreggo anche qui. Non solo non 1025 1| letto, dove la bambina era coricata. «Salvala! - dice - salvala! 1026 5| perduta nel bianco della cornea. Le posi una mano sul cuore. 1027 4| fermavano di qua e di là ad una cornicetta quadrata, nella quale s' 1028 7| guardavano dall'alto delle cornici e se ne andò difilato nella 1029 1| curvava con tutto il corpo sul corpicino della sua creatura, quasi 1030 8| e il moto facevasi più corrente, più rapido, più vertiginoso, 1031 7| di gusto, di coltura e di corretta galanteria. E quando ebbe 1032 4| occhietti grigi. Vestiva sempre corretto, avendo della propria persona 1033 2| finestra facea travedere, correvano all'impazzata tante strane 1034 7| basso scalone, traversò due corridoi, arrivò in un'anticamera, 1035 6| trovai alla direzione del "Corriere del Mattino", come anche 1036 4| al quale non c'è termine corrispondente nella nostra lingua. La 1037 10| è in effetto e non sarai corrivo a darmi del burlone o del 1038 9| un moto irrefrenabile, le corro addosso, cavo la rivoltella, 1039 5| ultima colonna, l'occhio corse rapidamente in fondo, attirato 1040 7| sollecito e galante come un corteggiatore, passava volentieri qualche 1041 7| opponeva con le parole, cortese com'era, anzi volentieri 1042 2| Entrino pure. Mi salutavano cortesemente, ma con gravità. Uno di 1043 5| Paoli - domandai io - che cos'ha Manina?~ ~- Niente, niente. 1044 4| dimagrare alle droghe dei cosidetti segretisti, il viso, tutte 1045 5| ascoltare e di sorridere; quei cosiffatti neutrali, ai quali è data 1046 7| rispettosamente il cappello al cospetto dei suoi maggiori attaccati 1047 2| dopo aver registrata la cospicua somma in tre squarcetti, 1048 5| Manina?~ ~- Vedo laggiù una costa bassa. Com'è triste e desolata! 1049 9| lo rinfaccia un altro - costanza ci vuole.~ ~- Già, e danari -.~ ~ 1050 4| in un sentiero traverso, costeggiammo un muro basso. Un cancello 1051 | costei 1052 5| infingardaggine di spirito che costituisce il fondo del nostro indifferentismo; 1053 2| il rischio di rompersi le costole nello spigolo di un mobile 1054 4| comuni e che sono alti e costoluti, i quali incontrano il più 1055 1| mia sorella sarebbe stata costretta a vivere confinata in fondo 1056 4| s'era fermato due giorni, costretto da ogni sorta di cortesia 1057 4| di capelli neri ch'ella costringeva a fatica in groppi ed in 1058 | cotesti 1059 8| l'orbita sua, e non uno cozzava in un altro, e tutto era 1060 6| vestito di grigio e con certe cravatte bizzarramente colorate, 1061 4| cose di sana pianta o le crea. Mi venne incontro frettolosa, 1062 8| le miriadi degli angeli creati dallo Spirito. E tutto era 1063 4| come nei romanzi che le creature della fantasia «conservino 1064 4| più perfetto essere della creazione.~ ~Pepe venne di buon'ora, 1065 4| più nessuno, il silenzio crebbe, o forse mi pareva più profondo, 1066 1| è modo di deliberare. Si crede di volere, quando è la passione 1067 10| Zurlo. Ho forse inteso male, credendo che anche il re ne ha molta 1068 5| umori vi si esercitavano; i credenti nella novella fede dei mobili 1069 6| Cristina vi ama?~ ~- Non ci credete?~ ~- Anzi, vi pare, vi credo 1070 10| mi accorsi ch'egli non ci credeva.~ ~- Del resto - soggiunsi - 1071 10| sera io credetti, e così credevano tutti, ch'egli sarebbe arrivato 1072 2| amanti e di mostri alati, di creditori insaziati e di buoni stampatori. 1073 5| allora soltanto avrebbe creduto. Ma che specie di fatti? 1074 8| divamparono, e tutto il paradiso crepitò da un capo all'altro come 1075 8| essere in paradiso, benché crescesse il frastuono e l'aria commossa 1076 7| nascere la contessa e l'avea cresciuta, l'avea servita da ragazza, 1077 3| vederle a specchiarsi nel cristallo dell'acqua. Si sa, erano 1078 4| singolare pretensione dei critici di arte, i quali cercano 1079 4| petto stringendo un piccolo crocefisso di avorio. Il viso, avendo 1080 10| recisamente. Si contentò di crollare il capo, mentre soggiungeva:~ ~" 1081 7| nazioni che è la storia, e le cronache portino su questo punto 1082 9| stranamente sconvolto. Il cronista dice:~ ~«Ieri sera, una 1083 3| volevo distrarre dal pensiero cruccioso del momento; e forse questo 1084 9| stavo a sedere, meditando e cruciandomi, sopra una delle panche 1085 1| il broncio ad Emilia e mi cruciavo meco stesso di doverle sembrare 1086 5| ignoto ti separa da me, e mi crucio al pensiero desolato che 1087 2| la scritta in caratteri cubitali: TEMPO PERDUTO.~ ~Davvero 1088 10| delle parole, ma per la cultura varia e gentile, per la 1089 7| suo Andrea, passando pel cuoco e scendendo fino al suo 1090 1| marito, che era in fondo un cuor d'oro benché piuttosto ruvido, 1091 10| genitori cui augurava col suo cuoricino cento anni di vita e di 1092 2| Himalaya.~ ~Migliaccio si fa cupo, tutto chiuso nei suoi pensieri. 1093 7| animo suo, e senza punto curare le voci susurrate d'ingenuità 1094 1| quel suo mirabile sistema curativo di non sentenziare in latino, 1095 7| in una bigotta? Come son curiose le trasformazioni alle quali 1096 7| senza troppo affrettarsi, curò studiosamente il fiocco 1097 1| mi dicessi. La madre si curvava con tutto il corpo sul corpicino 1098 8| ascendendo al sommo delle curve maestose, ora precipitando 1099 7| che t'appartiene. Il cuore custodisce male i segreti suoi, quando 1100 | da' 1101 7| ha la sua follia, il suo dada - disse il conte. - Ebbene, 1102 7| succedessero le danze, che nobili dame e galanti cavalieri si sperdessero 1103 3| dissi - non me lo mandare. Dammelo -. Tornò correndo alla mia 1104 8| che li seguiva da presso dando loro sulla voce perché si 1105 4| loro conti. Ci separammo, dandoci la buona notte. Dovendo 1106 3| ch'ella fosse andata via dandomi appena due dita della mano. 1107 4| non avrebbe portato alcun danno e che sempre a tempo saremmo 1108 7| conviti succedessero le danze, che nobili dame e galanti 1109 2| muovessero certe ondulazioni, dapprima impercettibili, poi più 1110 1| siam lì per separarci e darci la buona notte, ci scuote 1111 5| esperimento di quella notte, darei piuttosto dieci anni di 1112 4| Vi dirò tutto e voi mi darete un consiglio. Bene, così; 1113 5| cenno di star fermi, di non dargli molestia. Era tranquillo 1114 8| solo aver tanta vita da darne parte agli infiniti altri 1115 4| è da me, sarò felice di darvi una mano e liberarvi -. 1116 9| sente male?~ ~- No, grazie, date qua -.~ ~E riprendo il foglio 1117 4| fece atto di sollevarla. - Datemi una mano -.~ ~Ci fu un rumore 1118 2| falsi qualche volta - ho dati nella vita? Diciamo la verità, 1119 4| Niente accade che non debba accadere.~ ~- Già, il Fato 1120 9| penetranti. Si direbbe che così debbano esser fatte le Ondine. Mi 1121 2| avrebbero seguito, ai miei debiti, che avrei lasciato. Sento 1122 5| afferar meglio quei suoni debolissimi. Un'altra voce vi si mescolava; 1123 7| e può di questo avvenire decidere un pentimento, un dubbio, 1124 4| perché indugiasse tanto a decidersi, egli si faceva serio per 1125 7| una brava massaia o in una decisa bigotta -.~ ~Clotilde non 1126 2| battute le quattro, quando mi decisi di uscire. Sempre solo, 1127 7| ritegno. Una parola franca, decisiva, non l'era mai sfuggita 1128 7| un gran giorno che avea deciso tutto l'avvenire di queste 1129 10| bambina del generale aveva declamato, con una vocina commossa 1130 2| m'intendono; la speranza decresce in ragione inversa del tempo. 1131 7| nessuna occupazione ben definita. Conversazione fatta di 1132 4| bassa intuonò il requie pei defunti. Tutti cademmo in ginocchio, 1133 7| nondimeno, pareva a lui, si degnava discendere a descrivere 1134 1| affettuose di tutti gli altri. Deliberai di non vederla mai più; 1135 7| crescevano i riguardi e le delicatezze.~ ~L'ultima, quella narrata 1136 8| paradiso pareva invasato dal delirio, e nondimeno era pace ed 1137 9| IX~ ~ ~ ~DELITTO DI SANGUE~ ~ ~ ~Non mi lasciava 1138 1| allegramente i topi e si delizia il mio segretario. Scarta 1139 4| piaceva. Prendeva forza, deliziandosi nella contemplazione di 1140 1| querce che facevano un'ombra deliziosa sopra un pezzo di verde 1141 2| biglietti di visita raschiati e deluiti in acqua. Ma era proprio 1142 6| suo ufficio di computista demaniale, servizievole con tutti, 1143 2| Così era.~ ~- Non avete il denaro? - domanda.~ ~- Se permettete, 1144 5| via, questo si fece più denso. Un profumo acre, penetrante, 1145 3| con le labbra pallide, co' dentini bianchi, più marmorea che 1146 7| un malfattore che vengo a denuciare alla sua autorità.~ ~- Oh, 1147 9| olegrafia che rappresenta la Deposizione dalla Croce, e grida per 1148 9| giustizia, e dalle sue prime deposizioni si rileva che il colpo fu 1149 4| stampatogli sulla fronte depressa, di fare una cosa che gli 1150 2| gente, in una affliggente depressione di spirito. Era un Venerdì. 1151 2| occhi con le loro cifre derisorie. 150 centesimi mi diventavano 1152 4| era dato scorgere da che derivasse. Un pallore più diffuso 1153 10| dirò poi. Aspetta che te la descriva. Prima di tutto si chiama 1154 10| rivederne i tratti, e ce li descriveva, non solo nel viso ma anche 1155 10| Non ho mai fatto la descrizione di una battaglia, e non 1156 5| eravamo laggiù. Era un paese deserto, arido. Si chiamava Tayakand. 1157 5| Il capitano Candiolo desidera parlare con l'anima di sua 1158 7| avvenire più largo, più desiderabile, e certamente, secondo egli 1159 2| annunziarmi che due signori desiderano parlarmi. Entrino pure. 1160 7| nozze, così ardentemente desiderate da tutti; Clotilde era andata 1161 5| costa bassa. Com'è triste e desolata! Un lungo e angusto canale, 1162 8| e che ancora, perché non desse un guizzo, stava imprigionata 1163 6| Re! il Re!» Mia moglie si desta spaventata, scende dal letto, 1164 2| attraverso sé stessa. Mi destai in un balzo, trasalendo, 1165 5| quasi mi pigliasse timore di destarla, o che davvero mi stesse 1166 3| fregai gli occhi come per destarmi meglio. Nulla vidi. Dico 1167 7| forse non s'era ancora destato il loro cuore: inesperte 1168 6| tanto in tanto, la musica mi destava. Di dove veniva? Voi dite 1169 1| tutti, perché lo avevamo destinato ad una scampagnata in uno 1170 7| misurato di scarpini lo destò. Si drizzò, aprendo gli 1171 7| muraglia di sotto; quando destrieri generosi ed impazienti strappavano 1172 5| Eppure, nessun movimento si determinava nelle labbra, non un velo 1173 10| sportelli. Nel punto stesso, una detonazione si udì e una nube di fumo 1174 1| marito?~ ~- Eh via! - le detti io sulla voce. - Non capisci 1175 7| calce non avevano ancora deturpato le bozze scure e severe 1176 3| voce più fievole - tu non devi piangere. Io starò sempre 1177 7| Andrea, ve ne prego -.~ ~Dì lì a mezz'ora, entrava di 1178 10| che anche adesso, benché dia ragione a quel mio primo 1179 3| piatto pendessero tanti diacciuoli lucidi come argento e acuminati 1180 4| è amici o non si è, che diamine! Ho bisogno dei vostri danari, 1181 2| caso simile, che le signore diano i numeri dagli sportelli 1182 5| volanti, medianità e altre diavolerie. I begli umori vi si esercitavano; 1183 2| che, checché i filosofi ne dicano, è perfettamente possibile. 1184 2| avea dunque girata, egli dicea di non saper come fare per 1185 5| arrivato adesso, - e così dicendomi porse il giornale.~ ~- Quanto?~ ~- 1186 9| prima che gli altri me lo dicessero: L'errore era grave ed imperdonabile, 1187 1| Non sapevo quel che mi dicessi. La madre si curvava con 1188 6| siamo rimasti al 1835. Dicevate dunque...~ ~- No, no, mi 1189 4| di vendette familiari, dichiarando sempre che non si poteva 1190 5| ne abbiamo del mese?~ ~- Diciassette - rispose de Paoli. - Perché 1191 9| tolse l'ultima speranza: diciotto neri, caso inaudito, si 1192 10| voglia risparmiare. L'uno difende l'altro.~ ~Ad un tratto, 1193 5| narro, non discuto: non difendo l'ipnotismo o lo spiritismo: 1194 1| lo ammetto. La cosa più difficile a giudicare, dice de Toqueville, 1195 4| stesso Giacomo: conforto difficilissimo, perché in casi simiglianti 1196 4| accolte con una paurosa diffidenza, la quale si nascondeva 1197 8| sottile e sonora, assorbendo e diffondendo per tutto il suo corpo in 1198 8| minutissime particelle e diffondeva per tutto il suo corpo quel 1199 8| perle in bianche fronti si diffuse per tutto, e ondeggiarono 1200 4| derivasse. Un pallore più diffuso e costante che la sorella 1201 6| addolcire ogni amarezza, per far dileguare ogni fantasma dalla mente 1202 8| volanti e a poco a poco si dileguarono portati via in turbini di 1203 6| ieri sera, nel momento di dileguarsi: «Aspettami. Verrò domani». ( 1204 1| dottore; ma il sorriso si dileguò presto. Emma, che ascoltava 1205 5| tornata. Provavo uno strano diletto in quella rapida corsa, 1206 4| grassi che si affidano per dimagrare alle droghe dei cosidetti 1207 4| e anche quelli che hanno dimensioni non comuni e che sono alti 1208 7| volta, s'era abbandonata dimentica di sé fra le braccia del 1209 4| non piangessi e perché non dimenticassi una sola delle sue estreme 1210 5| supremo dell'addio l'avea dimenticata. Stessi fermo, gli dessi 1211 4| a dovere, niente è stato dimenticato. Però...~ ~- Però?.... ~- 1212 4| guardasse la propria gioia. Non dimenticherò mai quel suo aspetto contrito 1213 10| c'è un'altra vita, e tu dimmelo.~ ~- Come?~ ~- Non adesso, 1214 5| Lo vedi?~ ~- Non lo vedo. Dimmi dov'è.~ ~- Rue du Bac, 105.~ ~- 1215 3| al primo raggio di sole, dimoiando, si sarebbe detto che anche 1216 10| moglie. Poi, stando in queste dimostrazioni intime e soavi, si pensò 1217 3| alcuni villeggianti de' dintorni. Andavano via verso le nove, 1218 4| estreme raccomandazioni. «Ne dipende la tua felicità - disse -. 1219 2| la faccia di traverso e dipingendola di un colorito tra il verde 1220 2| Non lo so, è un fatto. Dipingevano di bistro il fondo di quella 1221 6| moglie! o povero me! e che dirà se mi trova qui con la Regina?» 1222 7| quella nube passeggiera si diradasse, perché le tornasse sulla 1223 3| il perché. Ora però me lo dirai. Che avevi?~ ~- Io? nulla. 1224 9| verdigni e penetranti. Si direbbe che così debbano esser fatte 1225 10| te quel che ad altri non direi, perché, a quanto rilevo 1226 10| fanciulli ci pungeva. Che diremmo oggi, amico Gaetano, oggi 1227 6| IL RE! IL RE!~ ~ ~ ~Dirigevo in quel tempo - una diecina 1228 5| Manina, la quale sedeva dirimpetto a de Paoli, e battè in terra 1229 3| ringhiera di ferro a bastoni diritti. Nel mezzo sorgeva uno scoglio, 1230 1| non avrebbe avuto modo di dirla. Rideva con allegria sfrenata, 1231 1| desiderata, benché non osasse dirmelo per il timore di farmi dispiacere.~ ~- 1232 7| forme sociali che lima e dirozza l'uomo primitivo, ne tempera 1233 2| scalini che parevano un dirupo, io avevo una camera, una 1234 3| sua base, che ci stesse a disagio. Mosse prima un braccio, 1235 7| pareva a lui, si degnava discendere a descrivere in questo la 1236 7| scarpini moderni. Il conte discese lo scalone, davanti al quale 1237 2| Migliaccio, ma qui torniamo a discordare. Fra le persone di mia coscenza 1238 6| Scendemmo verso S. Lucia, discorrendo di giornali, di teatri, 1239 2| in là, ad una cantonata, discorrono fra loro con voce grossa 1240 3| gusti, nei desideri, nei discorsi, perfino nelle parole, che 1241 7| sotto la mano.~ ~- Già me la discrediti? Incominci prima del tempo 1242 4| tentativi. Le mie domande, per discrete che fossero, erano accolte 1243 3| imparato a riconoscere il passo discreto; lo vedevo passare come 1244 2| ragionamento, ponderai, discussi, mi rimproverai, tornai 1245 1| stampe, le relazioni, le discussioni, tante altre inutilità, 1246 5| filosofie. A volte prendeva a discutere col capitano su questo o 1247 5| parlava molto a Napoli, e si discuteva con calore, d'ipnotismo, 1248 5| naturale? Io narro, non discuto: non difendo l'ipnotismo 1249 2| Sono discesi dalle serpi e discutono. Hanno in mano e si vanno 1250 9| a primiera con la solita disdetta che lo perseguitava, egli 1251 7| e con tanta dolcezza si disegnava la linea del collo, e tanto 1252 3| faceva con me degli stupendi disegni per l'avvenire, dei castelli 1253 1| mettemmo a sedere in giro, disfacemmo i canestri, e demmo l'assalto 1254 2| Quelli lì sono giocatori disillusi. Rallento il passo e tremo 1255 9| meglio guardate bische che disonorano la nostra città. Nell'irrompere 1256 4| tante parole insieme e così disordinate. Per una parte, ebbi subito 1257 1| trovare un boccone.~ ~La dispensa fu visitata tre e quattro 1258 9| alla ragazza ferita, si dispera di salvarla».~ ~Una curiosità 1259 6| minuto, e già comincio a disperare. Viene, non viene, non ci 1260 1| chiamando ad alta voce, disperatamente, mi cadde convulsa fra le 1261 2| Gli è forse che tutti i disperati cercano lo spazio e la solitudine. 1262 4| ancora più fitto prima; disperavo di scoprirlo. E d'altra 1263 1| promisi. Emilia pianse e si disperò, mi domandò perdono; ma 1264 8| cenere, e la cenere si fu dispersa, lo Spirito sorrise e la 1265 9| Grida di trionfo e di dispetto. Un signore, disteso sopra 1266 7| a quel desiderio il più dispettoso contrasto per una donna 1267 1| dirmelo per il timore di farmi dispiacere.~ ~- E anche il marito venne? - 1268 8| agli infiniti altri mondi disseminati nello spazio.~ ~Era un paradiso 1269 7| dei fatti. Da ciò i primi dissidii, se così si poteano chiamare; 1270 7| sua elegante piccolezza dissimula assai bene la sua qualità 1271 7| piacere e la soddisfazione mal dissimulata del sentirsi amata. Il conte 1272 4| partita. La signora Caterina dissimulava molto bene una sua nervosità, 1273 5| uno per lato, con le mani distese sul piano bianco, co' visi 1274 6| moccoletti spenti. Spenti sì, non distinguevo più niente, guardavo sempre 1275 5| di tutti. Tre colpi ben distinti, a distanza eguale, furono 1276 4| avrebbe fatto bene e non ne lo distolsi. Ma anche questa volta la 1277 4| quella medesima parte senza distorglierne gli occhi un momento, senza 1278 3| appannati, tranquilli, quasi distraendoli dalla visione di un altro 1279 2| cinque protocolli. La cosa mi distraeva da altri pensieri, come 1280 6| chiacchiere. Mi premeva di distrarlo. Scendemmo verso S. Lucia, 1281 3| perché ad ogni modo mi volevo distrarre dal pensiero cruccioso del 1282 4| alla meglio, benché fossi distratto da altro. Guardavo di sfuggita, 1283 6| presuppone una relatività che è distruzione dello stesso reale. Il noto 1284 4| dentro. Taceva, né io osavo disturbare quel suo silenzio. Si riscosse 1285 3| in nessun modo che la si disturbasse. Pensava, si tormentava, 1286 1| può essere a quell'ora il disturbatore. Sentiamo un grido di esclamazione. 1287 1| non c'è verso di farla disvolere. Il dottore, nondimeno, 1288 1| livide le occhiaie, lividi i ditini. Si torceva in uno spasimo.~ ~« 1289 8| andarono serpeggiando, e divamparono, e tutto il paradiso crepitò 1290 10| parte a cancellare un certo divario d'età che a momenti dà al 1291 5| Il sorriso di Manina divenne luminoso; ma nessuna parola 1292 7| essere un sentimento, e diventa una lotta.~ ~Ed era profondo 1293 7| affrontati, e possono un giorno diventare altrettante ottime scuse 1294 5| pure s'alzava di tono, non diventava mai acre o personale. Tra 1295 2| derisorie. 150 centesimi mi diventavano sotto la penna 50 e 500 1296 7| essere affettuose, erano divenute meno calde. La contessa 1297 7| probabile che una vita ben diversa da quella presente si menasse 1298 10| vien riferito in tanti modi diversi per quante sono le persone 1299 7| braccia di un altro. Non si divertiva né si annoiava. Passò di 1300 7| sapeva molto accortamente dividere la sua giornata da scapolo 1301 9| grido per chiamare aiuto, mi divincolo dalle mani dei poliziotti, 1302 4| aveva scoperto sotto la divisa dell'ufficiale un perfetto 1303 5| farà male. Così dice.~ ~- Dobbiamo spegnere?~ ~- Sì.~ ~- Allontanarci?~ ~- 1304 7| probabile, benché nessun documento ce n'abbia tramandato quella 1305 3| persona avea preso linee più dolci, più femminili e, per naturale 1306 1| tutta la vita; forse si dolevano di non essere state amiche 1307 2| spasmodico; mi assopivo a mezzo e dolorosamente; avevo certe scosse, per 1308 1| detto cose gravi; gravi e dolorose. Non volevamo turbarlo con 1309 5| però.~ ~- In che modo? - domandammo ad una voce.~ ~Egli non 1310 1| momento e ravviò il racconto, domandando:~ ~- E vennero poi la sera 1311 7| avea salutata la contessa, domandandole con molta premura come si 1312 3| non m'ha dato l'animo di domandartene il perché. Ora però me lo 1313 7| amano veramente quell'uomo - domandateglielo a quattr'occhi - ed è anche 1314 7| giuramento. Ma fate poi che se lo domandino da sé a sé, e che a quest' 1315 2| giorno appresso. Si pagano di Domenica le cambiali?... Non lo so, 1316 7| conversazione fosse tutta domestica, senza mistione di elementi 1317 7| senz'avere alcuno di quei domestici che nascono, muoiono e si 1318 1| dalle sue labbra, quasi dominati da un senso misterioso di 1319 10| omnes morimur.~ ~Convertere, Domine, et eripe animam meam: salvum 1320 5| trattenne. Avea ripreso il domino di sé stesso. Avea da dire 1321 10| si slancia verso la parte donde il grido è venuto, a pochi 1322 9| infantili. Temono di tutto. Sono donnicciuole in materia di pregiudizi.~ ~ 1323 3| per noi? In somma una vera donnina a modo. Qualche volta ci 1324 5| somigliava il sonno che si dorme nel sepolcro, io la chiamai 1325 6| capitava alle mani, ora dormicchiando sugli Atti Parlamentari, 1326 5| Candiolo. - Sarà buona, ma non dormirò. Io sono un altro uomo. 1327 2| presentatimi dal buon Migliaccio dormissero sul mio tavolino, che il 1328 3| Poteva mai essere lei? Io non dormivo. Il puttino non era più 1329 7| sapientemente le guide, e dopo una dotta girata nell'ampio cortile, 1330 4| dandoci la buona notte. Dovendo io tornare a Napoli il giorno 1331 3| per questo si trovava a dover torcere il busto con una 1332 1| cruciavo meco stesso di doverle sembrare il broncio, pure 1333 9| quanto m'ha tolto; sconterà, dovessi strapparle l'anima.~ ~- 1334 5| cuore. Prego la morte che ti dovrà tenere così lungamente che 1335 10| naturale leggerezza non gli dovrebbe fare apprezzare un merito 1336 7| nascondere.~ ~- Ah senti! non dovresti permettermi di cacciare 1337 10| che ce ne sia un altro dei drammi oltre a questo. Se qualche 1338 7| messo il piede sulla via dritta del dovere, quando si giustifica 1339 7| tradiva: la violetta si drizzava sul fragile stelo e soverchiava 1340 7| di scarpini lo destò. Si drizzò, aprendo gli occhi, e vide 1341 4| affidano per dimagrare alle droghe dei cosidetti segretisti, 1342 5| vedo. Dimmi dov'è.~ ~- Rue du Bac, 105.~ ~- Bene. Ci sono. 1343 4| affermano altrimenti che dubitando) il più bravo galantuomo, 1344 3| le domandai trepidando.~ ~Dubitavo che rispondesse, di nuovo 1345 10| mano, non già perché io dubiti di te, ma piuttosto perché 1346 7| alle riunioni intime della duchessa Ersilia o di lady Jefferson. 1347 10| difetto mio. Ha qualche duecento migliaia di abitanti e non 1348 1| c'è troppo fracasso. Mi duole il capo. Vado un po' di 1349 3| fontana si faceva liscia e dura come uno specchio e allora 1350 4| raccolto. Dopo un poco, durando il silenzio e l'ostinazione 1351 10| sentimento più tenero e duraturo.~ ~Ti avrei voluto presente 1352 10| turbato profondamente, e duro fatica a raccogliere le 1353 8| minacciavano l'ultima ruina.~ ~E durò la fiamma e l'incedio, e 1354 8| stranamente sotto ciglia di ebano, e qualche lembo di veste 1355 2| tenevano per una macchina eccelente. Qualunque fosse il numero 1356 7| sentimento riguardoso di eccessiva delicatezza, si studiava 1357 10| La baronessa è una donna eccezionale non solo per la bellezza 1358 | Eccoci 1359 | eccomi 1360 | Eccoti 1361 7| volte antiche e maestose echeggiavano stranamente allo scricchiolio 1362 8| rumoreggiare intorno gli echi profondi.~ ~Qua e là vedevasi 1363 2| ordine tutto psicologico ed economico - ne cancellavo fino a sette 1364 10| andato architettando tutto un edificio di sospetti e fabbricandolo 1365 7| da tanti anni e in tante edizioni stampato a milioni di esemplari, 1366 7| verso di lui. Pareva una educanda in un giorno di ricreazione, 1367 7| scuola è troppo stretta e l'educandato è divenuto come la veste. 1368 4| invano delle parole nuove ed efficaci a una lingua ignota. Nei 1369 7| aveva abbracciata con tanta effusione come allora. Pareva tornata 1370 4| pare così anche a voi? Due egoismi presi insieme fanno un'amicizia 1371 | ei 1372 2| ed un Napoleone a Sant'Elena che contemplava con una 1373 7| bottone di un campanello elettrico.~ ~- Non ne dubito - ribattè 1374 6| di libri, di politica, di elezioni comunali, di altre seccature. 1375 6| Parole vaghe, vaporose elucubrazioni (forse anche spropositate) 1376 9| visioni terribili, sirene emergenti dal mare, mostri ringhiosi 1377 10| Francesi hanno in grado eminente, di essere amabili sempre 1378 7| moglie, avido di novità e di emozioni. Ora avea messo affezione 1379 10| si udì e una nube di fumo empì la camera.~ ~Il generale 1380 2| esclamazione disperata lo empisse di gioia, - allora mi firmerete 1381 8| una dolcezza di voci, che empiva i cieli popolati dalle miriadi 1382 5| cuore, mentre le lagrime mi empivano gli occhi, io ringraziai 1383 5| La risposta fu punta ed energica. La tavola si sollevò dalla 1384 4| fermo proposito di agire più energicamente il giorno appresso, giovandomi 1385 4| scoppi di voce o dai pugni energici di uno dei giocatori.~ ~ 1386 | entrambi 1387 4| non c'era da perder tempo; entrassi in casa, vedessi da me. 1388 7| calma consentanea fosse entrata nel loro amore. E a poco 1389 4| precedevano e seguivano la bara. Entrati in un sentiero traverso, 1390 6| Battendo la mezzanotte, entrerò da quella porta. Non mancare. 1391 2| signori desiderano parlarmi. Entrino pure. Mi salutavano cortesemente, 1392 10| proposta fu accettata con entusiasmo. Lo stesso generale e la 1393 4| rattristare il lettore con una enumerazione di particolari noti, purtroppo! 1394 4| al fatto una intonazione equivoca, nella quale non avrebbe 1395 7| nobile famiglia, ed era unico erede del nome e dei beni. Portava 1396 10| Convertere, Domine, et eripe animam meam: salvum me fac 1397 2| della vita si è o non si è eroi.~ ~- Bene, - risposi - ringrazio 1398 9| bruciapelo. Un grido terribile erompe, un tumulto scoppia nella 1399 2| l'eternità, novello Ebreo errante, ahimè! tutt'altro che Ebreo... 1400 7| riunioni intime della duchessa Ersilia o di lady Jefferson. Era 1401 10| lontananza abbia potuto esagerare le voci o mutare le linee 1402 5| stessa luce o della fantasia esagitata. Ci ritraemmo in fondo del 1403 2| offendono con la violenza dell'esalazione e dei ricordi, le mani si 1404 4| piaceri ci feriscono e ci esaltano, non già secondo la forza 1405 4| telegrafo obbedendo a quella esaltazione che nelle donne è così frequente 1406 4| domandai, quando questo mio esame fu finito.~ ~Il signor Pepe 1407 1| lo vedi?~ ~«Là, guarda. Esce ora dal villaggio... Ha 1408 1| uno stato febbrile. Poi esclama ad un tratto:~ ~«No ti prego, 1409 6| di pietà e di allegria, esclamavo sospirando: - Povero D'Aulia! -.~ ~ 1410 8| delle nacchere. Si udivano esclamazioni, parole tronche, martellate 1411 6| non c'è dubbio. «Oh Dio! esclamo, mia moglie! o povero me! 1412 7| volesse accompagnarlo in una escursione cittadina o campestre: scegliesse 1413 7| edizioni stampato a milioni di esemplari, e letto e commentato in 1414 6| certo che lo straordinario esercita sempre un fascino potente 1415 5| diavolerie. I begli umori vi si esercitavano; i credenti nella novella 1416 7| aver dato troppo tempo agli esercizi del corpo e si chiudeva 1417 2| perché l'aria fa bene all'esercizio dei polmoni e giova allo 1418 6| provare a sé stesso la propria esistenza. Poi accostando il suo viso 1419 2| Firmai senza un momento d'esitazione. Migliaccio guardò alla 1420 1| meno essendo ascoltate le esortazioni affettuose di tutti gli 1421 4| preso da una contentezza espansiva, da una impaziente e non 1422 5| assistito a molti di questi esperimenti. E poi?~ ~- E poi si vedrà.~ ~- 1423 9| criminoso proposito, aveva esploso la sua rivoltella, ferendo 1424 7| quando un giorno Clotilde espresse il desiderio di smettere 1425 6| è lingua umana che possa esprimere una felicità simile a quella... 1426 4| giusta; se mi fosse lecito, esprimerei il mio pensiero con quello 1427 10| benché non dicesse parola, esprimeva con gli occhi più di quanto 1428 | esse 1429 10| stesso la fiducia di prima, essendomi ingannato non poco sul giudizio 1430 2| indimenticabile.~ ~Dopo essermi ucciso in quel modo che 1431 | essersi 1432 | esso 1433 9| guardano stupiti, quasi esterrefatti, anelanti. Io godo del trionfo 1434 5| non le intendevo, guardavo esterrefatto a lui, a de Paoli, torcevo 1435 10| peccato mortale. Forse non è estranea a cotesto suo sentimento 1436 7| senza mistione di elementi estranei, né la presenza del marito 1437 2| Giocatemi 3, primo estratto - grido. La ragazza fa stridere 1438 4| dimenticassi una sola delle sue estreme raccomandazioni. «Ne dipende 1439 4| al punto di morte. Quell'estremo consiglio, quel comando 1440 7| bellezza e di vitalità, esuberante di brio, impaziente di affetto, 1441 5| rivedo adombrata in una forma eterea e fuggevole, e sento quanta 1442 4| veste faceva parere più etereo. Avea le mani intrecciate 1443 2| impercettibili, poi più evidenti. La porta si agitava con 1444 2| queste cose con una strana evidenza di visione, mentre il terrore 1445 2| canzonare. Torno a casa, evitando la gente, in una affliggente 1446 4| girava per tutte le stanze, evitava la compagnia nostra.~ ~- 1447 4| dentro. Né disse motto. Evitò di guardare in tutti i modi 1448 9| riposo, con quel ricordo evocato dei danari perduti, con 1449 10| un edificio di sospetti e fabbricandolo sull'arena. Tu poi non correre 1450 8| soprastanti e anch'essi fabbricati della stessa materia, e 1451 3| flotte di carta che avevamo fabbricato insieme coi giornali dello 1452 10| eripe animam meam: salvum me fac propter misericordiam tuam. 1453 2| bottega chiusa e con le facce volte in aria, a guisa dei 1454 | facciamo 1455 4| invitava alla confidenza, faceano traspirare da lui, da tutti 1456 | facemmo 1457 3| professione, a tutte quelle facende nelle quali si ha bisogno 1458 4| voltando il fatto in burletta e facendogli notare che, in tutt'i casi, 1459 | facendola 1460 2| ebbe un commento lugubre e faceto; e quello specchietto verde 1461 8| luce e il calore, e il moto facevasi più corrente, più rapido, 1462 7| che per verità possono più facilmente venire nella testa di chi 1463 10| dice:~ ~«A muliere initium factum est peccati, et per illam 1464 8| e ondeggiarono all'aria falde sottilissime di acero e 1465 3| avessi commesso qualche gran fallo: dubitava che la pace non 1466 2| dopo quale tanti altri - falsi qualche volta - ho dati 1467 1| famiglia. Era agiato e godeva fama di galantuomo: ma non piaceva 1468 7| fossilizzano nelle grandi famiglie, - e nei romanzi - dopo 1469 10| sposo e della conversazione familiare tutta spirante affetto ed 1470 4| tradimenti, di vendette familiari, dichiarando sempre che 1471 6| nel cuore da quella sera famosa. Non è proibito alla gente 1472 2| spingesse, io fondai quel famoso giornale "L'Osservatore" 1473 1| non dir niente. Sarà una fanciullaggine, ma tu non la dire, te ne 1474 7| febbre dei sensi. Ieri erano fanciulle, domani saranno donne: quale 1475 10| pensiero di non essere più fanciulli ci pungeva. Che diremmo 1476 6| per far dileguare ogni fantasma dalla mente più ammalata? 1477 4| scodelle portate via dalla fantesca. Notai che, dei cibi serviti 1478 4| rialzava il capo come un fantoccio, a scatti improvvisi, e 1479 | faranno 1480 2| lasciarsi scappar di mano il fardello delle illusioni?...~ ~Una 1481 10| una battaglia, e non la farei. Di battaglie non ne ho 1482 | farete 1483 | fargli 1484 1| perché, si ha un bel dire e farneticare sulle tragedie della gioventù 1485 4| ricondotto ad altri pensieri. Farneticava sempre con quel suo anello 1486 | farti 1487 2| passate di bianco, fino ad una fascia nera ricorrente tutto intorno; 1488 7| ci si trova con un gran fascio di esperienza fra le braccia, 1489 5| insistere nel riandare le fasi dell'esperimento, né il 1490 8| Aveva creato il tempo, fastidito forse dell'eternità; e lo 1491 2| coteste perdite, volontarie o fatali, erano state di molte qualità, 1492 7| riversata sulle spalle di una fatalità cieca e bestiale.~ ~E così 1493 | fatemi 1494 8| urto degli abbracci, e la faticosa rotazione si moltiplicava 1495 8| giravano sempre, giravano faticosamente, ora ascendendo al sommo 1496 8| dagli ampi giri tardi e faticosi. Il moto, cioé il primo 1497 9| addormentai di un sonno greve e faticoso. Ma da quella notte, che 1498 4| debba accadere.~ ~- Già, il Fato antico; ma con questo non 1499 2| una canzonatura poetica fattami da un giornaletto spiritoso - 1500 4| grande sforzo, ella ricadde, fattasi più pallida. Né mi riconobbe 1501 4| Gli tremavano le labbra fattesi bianche. Si guardò prima 1502 1| presentò quel buon uomo del mio fattore, una specie d'intendente 1503 5| che capitasse al caffè il fattorino dei giornali.~ ~- Hai il " 1504 10| ha tutti i caratteri del favoloso e che vien riferito in tanti 1505 7| Era pallida, nervosa, febbricitava. Con mano tremante s'annodò 1506 | fecero 1507 7| quest'altro amore immenso e fecondo che comprende in un solo 1508 4| colorito, che due sottili fedine bionde circoscrivevano, 1509 7| e da questa loro unione, felicissima e promettente per tutti 1510 1| altre inutilità, di cui sono felicitati da Roma i rappresentanti 1511 8| inchiodata saldamente insieme, fendere lo spazio e scoccarsi baci 1512 8| profondi dell'aria, prima di fenderla e batterla con l'ali spiegate. 1513 2| caro signor Migliaccio, è fenomenale -.~ ~In effetto, il conticino 1514 4| allo squillo d'una tromba ferale e interrogò con voce sepolcrale:~ ~- 1515 9| esploso la sua rivoltella, ferendo mortalmente nel petto la 1516 8| nocchi di quei corpi parvero ferite rosseggianti, e degli angeli 1517 9| combattenti e ai lamenti dei feriti.~ ~Singolare contrasto! 1518 10| pensiero del povero ufficiale ferito fu per la sorella, che rimaneva 1519 9| disgraziato giocatore e feritore.~ ~Il fatto era vero in 1520 1| soprascritte. Ad un tratto mi fermai, tenendo in mano una sola 1521 4| C'è la fossa -.~ ~Ci fermammo. Una curiosità dolorosa 1522 7| ricambiato.~ ~Da un'altra parte, fermandosi qualche momento a ragionar 1523 1| lasciatemi andare. Non mi piace fermarmi su certe questioni.~ ~- 1524 7| non potè fare a meno di fermarsi e di dare in una risata 1525 8| loro sulla voce perché si fermassero nel volo turbinoso e disperato. 1526 4| oro saldati insieme che si fermavano di qua e di là ad una cornicetta 1527 2| tettoia della stazione della ferrovia. Perché? domandate voi. 1528 7| si chiama il bel mondo, festeggiato dall'un sesso e un po' accarezzato 1529 4| aderge; quando l'amore, per fiacchezza di ali, si contenta di essere 1530 4| era quella rossiccia delle fiaccole che precedevano e seguivano 1531 8| scheggie roventi, sverze fiammanti, e in brevissima ora tutti 1532 2| verde e l'olivastro. Era fiancheggiato e guardato a vista da due 1533 1| di noi ha il coraggio di fiatare, tanta è la sorpresa e starei 1534 4| quando imparai a conoscere la fidanzata del mio amico; né però gl' 1535 1| dei miei fondi. Pochi e fidati amici; quattordici in tutti, 1536 1| quale entrava una nota di fiduciosa allegria. - Non senti? da 1537 7| irretamento, si abbandonò fiducioso ad una passione che gli 1538 3| chiudessero sul cuore. Provai una fiera stretta, e un grande abbandono 1539 1| amore, certo è che le più fiere amarezze son quelle che 1540 10| generale, pel solito così fieri ed arditi, scersi una lagrima 1541 4| tavola. Mandò a dire che un fiero mal di capo lo tratteneva 1542 9| Ebbene, ascolta -.~ ~E mi figge negli occhi gli occhi verdigni, 1543 5| interrogando il mio passato, figgendo con ostinata impazienza 1544 7| non erano però venuti dei figli. Erano giovani entrambi 1545 3| farmi arrabbiare: - È mio figlio, sai -. Teneva la destra 1546 7| una mamma sollecita della figliuola, perché si rassettasse e 1547 3| Che avrebbe detto il suo figliuoletto di marmo?... Ah, ah!... 1548 1| casi di colera...Addio, figliuoli miei, mi sono trattenuto 1549 3| spettacolo e forse si andava figurando che quelle stelle gli uscissero 1550 1| cose che non sanno, e si figurano così di saperle. Che cosa 1551 5| scricchiolare in camera. Ve lo figurate? Ebbene, l'altra sera capito 1552 6| di quell'avvenimento, mi figuravo di aver fatto un sogno. 1553 10| conoscerne di molte.~ ~Tu qui ti figurerai subito un romanzo, in cui 1554 4| la mia attenzione fu una figurina di donna che leggermente 1555 7| lungo per anni ed anni di fila si va mutando, dicono, in 1556 2| niente, il che, checché i filosofi ne dicano, è perfettamente 1557 7| di buone speranze. La sua filosofia pratica le diceva che molti 1558 5| letterature e con le più libere filosofie. A volte prendeva a discutere 1559 2| una inesplicabile e nuova filossera, andava scemando e intristendo 1560 6| cuore, m'invadeva come un filtro velenoso, mi facea fremere 1561 2| stesso un colpo crudele e finale era stato dato al mio amore 1562 2| presentai all'Intendenza di finanza e presi possesso del mio 1563 7| ridere e di spalancare le sue finestre al sole del mattino.~ ~Non 1564 3| e tutta la gran tempesta finiva in un bacio. Una gran tempesta 1565 4| tutti i pori -.~ ~Giocavo di finzione per avere il riscontro della 1566 1| mi serba - dice lui - il fior fiore. Quando càpito ad 1567 5| sogni, alla tua gioventù fiorente, alla tua bellezza luminosa 1568 4| scambiavano a tavolino le più fiorite insolenze e le più iraconde 1569 1| di vitalità; la bambina fioriva come una rosa in bocciuolo.~ ~ 1570 10| Te lo giuro -.~ ~Un fiotto di sangue gli mozzò la parola. 1571 2| avea subodorato il caso. Firmai senza un momento d'esitazione. 1572 2| suo pingue portafogli - firmate -.~ ~Era la prima volta 1573 2| empisse di gioia, - allora mi firmerete una cambiale. Volete?~ ~- 1574 3| Certo è che a poco a poco, fisandolo sempre, lo vidi in certo 1575 4| si levò a grado a grado, fisandomi sempre, fece un passo dalla 1576 1| limpidezza dello sguardo, si fisavano nel vuoto e nelle tenebre. 1577 3| lo facevano muovere.~ ~Mi fisavo con la mente in queste immagini, 1578 1| una enorme influenza sul fisico; il corpo è valido quando 1579 2| modestamente. Mi ero determinato a fissarla, prima perché se l'ingresso 1580 1| lasciava svolgere dalla sua fissazione. - C'è l'anima o non c'è? 1581 4| subito dopo nelle tenebre più fitte, al modo stesso di un lampo 1582 4| nell'originale; alla vita fittizia si chiedono quei caratteri 1583 7| con tutta la voluttuosa flessibilità della bella persona.~ ~Era 1584 4| e nel viso, mostrava una floscezza morbosa com'è quella di 1585 3| sommergere miseramente delle flotte di carta che avevamo fabbricato 1586 8| sottilissime di acero e chiome fluenti di trucioli.~ ~E giravano 1587 2| dalle gambe lunghe e dai foderi ornati di borchie di ottone, 1588 7| busta, ne cavò fuori il foglietto, lo spiegò, con un'occhiata 1589 5| granelli, vi scosse sopra il fogliolino per farvi cader la polvere. 1590 5| fui preso da un terrore folle, gettai un grido, me le 1591 1| in campagna, si rise, si folleggiò come tanti ragazzi, si affrettò 1592 3| ella rispose ridendo. Che follie erano le nostre! Tanto valeva 1593 7| passeggiare poeticamente nel folto del parco, che in questo 1594 2| motivo che mi spingesse, io fondai quel famoso giornale "L' 1595 4| sospetto non era affatto senza fondamento, perché se pure avessi voluto 1596 1| scampagnata in uno dei miei fondi. Pochi e fidati amici; quattordici 1597 8| dovea versare dalla sua fonte perenne onde inesauribili 1598 4| inalienabile di menar le forbici sulle persone che gli avevano 1599 4| rompendo il freno delle forcinelle. Gli occhi erano anch'essi 1600 7| lo accoglieva mica come foriero di tempesta. Il conte, come 1601 5| poi riprese a dire:~ ~- Formulerò meglio la domanda: il capitano 1602 4| contemplazione, forse non la sentiva; forsanco la circondava quella sua 1603 6| mi do a correre come un forsennato per tutta la casa, grido 1604 10| quel nostro silenzio era forzato e quell'aspettazione aveva 1605 5| le consentissero le sue forze, Manina tacque. Mossi ancora 1606 2| prima si faceva più vivo e fosforescente, benché vi si travedesse 1607 7| che nascono, muoiono e si fossilizzano nelle grandi famiglie, - 1608 | fossimo 1609 1| sono stanca. Qui c'è troppo fracasso. Mi duole il capo. Vado 1610 7| violetta si drizzava sul fragile stelo e soverchiava le foglie, 1611 10| propri casi e tutti e due frammezzando il discorso di tanti «ti 1612 7| lodevole ritegno. Una parola franca, decisiva, non l'era mai 1613 7| tutti timori e pericoli, francamente vinti o affrontati, e possono 1614 10| Spende e spande; benché Francese, affetta tutta l'espansione 1615 1| fondo. Noi, donne, siamo più franche. Non ci preme niente affatto 1616 8| rovinoso verso la terra e di frangersi in miliardi di piccole anime 1617 3| fuori, prima in una bella frangia d'argento poi in una pioggia 1618 9| intanto e perdevo. Non mi frastornava quel diavoleto. Badavo alla 1619 10| amico d'infanzia, quasi un fratello, un certo De Montreuil, 1620 7| dicono, in amicizia; e se nel frattempo la donna non è divenuta 1621 3| le mani, gliele trovavo fredde come di marmo. Ma, in somma, 1622 3| quali si ha bisogno di gran fredezza di mente, di ponderazione, 1623 3| in fondo al giardino, mi fregai gli occhi come per destarmi 1624 8| ruote e d'ingranaggi, un fregamento rugginoso, un sibilo continuo 1625 8| suoi come la nave immane freme nelle viscere dello scafo 1626 3| mi sfuggiva. In verità - fremo anche adesso in pensarlo - 1627 1| Figuratevi - disse Emilia, frenando a fatica la sua ilarità 1628 4| ultimi giorni, avea dato in frenesia, era diventato spaventevole. 1629 7| trovava di suo gusto ch'egli frequentasse il Circolo, o troppo spesso 1630 5| bianchissimi fra le labbra fresche e coralline e la pupilla 1631 9| strepito della sala. Dei passi frettolosi e gravi vengono alla nostra 1632 7| abbandono dalla delicatezza frivola e tenera della conversazione 1633 9| saranno? -~ ~Dalla brezza che frizzava argomentai che l'alba stesse 1634 8| come di perle in bianche fronti si diffuse per tutto, e 1635 7| stemma che incombeva sul frontone del palazzo, quasi guardando 1636 9| sentivo battere le tempie, mi frugavo per le tasche. Un ultimo 1637 7| sveltezza; prese guide e frusta. I cavalli si mossero. La 1638 10| Sicché quello che dirò qui è frutto piuttosto della mia memoria 1639 10| Corte marziale, è stato fucilato nella schiena.~ ~In quanto 1640 10| O se pure qualche ombra fugace mi passò davanti, questa 1641 5| adombrata in una forma eterea e fuggevole, e sento quanta immensità 1642 6| volete dire? - esclamò egli, fulminandomi con un'occhiata.~ ~- No, 1643 10| generale Duplessy cadeva fulminato da un colpo di pistola partito 1644 4| mio amico un vero colpo di fulmine. Si volse e fece per parlare; 1645 8| quando i cieli precipitarono fumanti, e quando l'ultime fiamme 1646 2| m'era di gran conforto il fumare; e già da due settimane, 1647 2| cura seccate, io me l'aveva fumata tutta nella pipa. Poveri 1648 3| accadere a chi abbia bevuto o fumato un soporifero. Più che addolorato 1649 7| femminili. Bisogna bene che i fumi svaporino. «Sono morta per 1650 7| impazienti strappavano la fune che li riteneva alle medesime 1651 4| Ci fu un rumore di funi striciate e poi uno sfregamento 1652 1| spiega egregiamente con le funzione dell'organismo. Parlo da 1653 7| con atto di sdegno, uscì furibonda dal salotto, senza guardare 1654 7| forse stato vittima di un furto domestico?~ ~- Precisamente 1655 9| delegato, ornato della sua fusciacca tricolore, fa cenno verso 1656 8| combustione, tizzi ardenti, fusti e scheggie roventi, sverze 1657 6| anima e intorno a una vita futura. Poi si scendeva nei fatti; 1658 10| spirante affetto ed onesta gaiezza.~ ~Ti confesso schiettamente, 1659 4| confesso di averlo visto più gaio e rubizzo del solito. Gli 1660 5| ASSASINAT DE LA RUE DE LA GAITÉ~ ~ ~ ~Les scellés qui avaient 1661 5| janvier dernier, rue de la Gaîte, ont été levés, hier, avec 1662 7| qualche volta sollecito e galante come un corteggiatore, passava 1663 7| danze, che nobili dame e galanti cavalieri si sperdessero 1664 7| vanità letterarie tornate a galla; altri finalmente lo dicevano 1665 4| scapolo, gli anni andavano di galoppo. E quando io gli domandavo 1666 2| soffitto era infisso un gancio, servito un tempo ad appendervi 1667 2| detto; due persone che vi garantiscano, via! Beninteso, persone 1668 1| non tossirete altro, ve lo garantisco - riprese a dire il dottore, 1669 3| convalescenza. Il dottore mi garantiva una completa guarigione. 1670 2| mai la pazzia madornale di garentire in me una solvibilità che 1671 2| ballare a casa del mio amico Garofalo. Tutto il giorno appresso, 1672 7| rischiarata da una lampada a gas.~ ~Sotto di questa, tre 1673 3| gelava, accadeva sovente che gelasse anche lo zampillo e dall' 1674 3| se ancora non mi avesse gelato le ossa il freddo dell'aperto, 1675 3| un bacio di addio; e il gelo di quel bacio mi ricercò 1676 4| uno spruzzo d'acqua che mi gelò il sangue: era l'ultima 1677 8| di biade mietute, e dei gemiti, e dei cigolii si confusero, 1678 7| maravigliose verità, delle quali generosamente egli vuol far parte al suo 1679 7| delicata, tutta profumo e gentilezza, a quanto se ne vedeva; 1680 4| lanterna, vidi una figura genuflessa dall'altro lato della fossa. 1681 2| vista da due sentinelle di gesso: un Turco colorato come 1682 2| biglietti turchini. Fanno gesti violenti e gridano parolacce. 1683 1| animandosi nella voce e nel gesto, via via che la narrazione 1684 4| un impeto irrefrenabile, gettandomi le braccia al collo, nascondendo 1685 7| gettare nella tomba per poi gettarvici noi appresso e stendervi 1686 4| a scatti improvvisi, e gettava un'occhiata rapidissima, 1687 2| più notti a consolarmi. Mi gettavo sul letto mezzo vestito, 1688 1| ne muore!»~ ~Infatti, era ghiaccia. Avea livide le occhiaie, 1689 5| Tayakand. Una immensa pianura gialla avvolta in una nube. Vi 1690 4| nell'aria greve, le fiamme gialle dei ceri intorno al letto 1691 9| verde, tanti numeri di color gialletto parevano guardare in su 1692 9| scricchiolanti. I numeri gialli tornavano a fiammeggiare 1693 10| un quadernetto di carta giallita, scritto con un inchiostro 1694 6| Pareva più secco e più giallo del solito, e già gli occhi 1695 3| un fiammeggiare di ceri giallognoli davanti agli occhi, con 1696 6| quaranta; lungo, secco, giallognolo, sempre vestito di grigio 1697 5| se la palma di una mano gigantesca vi avesse percosso. Tutti 1698 7| borbottava, e s'andava gingillando co' ciondoli dell'orologio. - 1699 2| tutte le fibre, dice: - Gioca 3, primo -. Sparisce. La 1700 9| che non avevo giocato, non giocai più né rividi il mio Taffanel. 1701 9| nuovo. Una volta, alla Cava, giocando a primiera con la solita 1702 2| spremerne magari la mia giocata. C'era o non c'era stata 1703 2| scialba fa da commesso.~ ~- Giocatemi 3, primo estratto - grido. 1704 9| quella notte, che non avevo giocato, non giocai più né rividi 1705 7| ora, egli era al Circolo e giocava, e signorilmente perdeva. 1706 4| contentezza da tutti i pori -.~ ~Giocavo di finzione per avere il 1707 10| anche a metter su qualche giochetto, per prolungare la serata 1708 4| suo riconosciuto valore al gioco del tressette. Erano venuti, 1709 1| famiglia, come anche le gioie più squisite. Son così saldi 1710 4| io lo aspettavo. Tutta la gionata, un silenzio triste, lugubre, 1711 2| canzonatura poetica fattami da un giornaletto spiritoso - io avevo preso 1712 2| all'esercizio dei polmoni e giova allo sviluppo delle idee; 1713 1| Fatto sta che sposò, non giovando a nulla i consigli miei, 1714 4| energicamente il giorno appresso, giovandomi del concorso del signor 1715 4| si perdeva in illusioni giovanili. Veramente, a vederlo, si 1716 4| essere accaduto? a che potea giovare l'opera mia? che novità 1717 7| queste cose, che tutte le giovinette hanno un loro romanzo palese 1718 7| tutto lo splendore della giovinezza e della passione.~ ~- Sai 1719 5| Si vedrà che la tavola gira?~ ~- Può darsi: ma non è 1720 4| uscendo di camera sua e girando per la casa, mi facea quasi 1721 8| le smisurate impalcature giranti, uno strato sull'altro, 1722 8| dietro, per la gran furia del girare, un solco vivamente colorato.~ ~ 1723 2| che faccia a girarla?~ ~- Giratela da quella parte che volete. 1724 4| giardino, tornava dentro, girava per tutte le stanze, evitava 1725 3| Era bianca bianca. Io le giravo intorno, scimieggiando l' 1726 7| cortesia da gentiluomo. Le gite in città erano più frequenti 1727 1| La cosa più difficile a giudicare, dice de Toqueville, mi 1728 10| vera dei fatti. Vernon, giudicato e condannato dalla Corte 1729 9| in un'altra stanza, dove giunge in un confuso ronzio il 1730 4| con mano.~ ~Al mio primo giungere, mi avvidi che su quella 1731 10| non solo per la bellezza giunonica della persona e per la dignità 1732 1| perdono. Me lo chiedeva a mani giunte. Dopo tre anni di lontananza, 1733 4| Prima o dopo che fossimo giunti, le cose non avrebbero mutato 1734 4| col D'Abresci. Quando fu giunto sulla soglia si fermò in 1735 4| del tressette e di altri giuochi affini. Anche questa volta, 1736 4| Quella donna sarà tua moglie. Giuralo». Io giurai. Poi, spossata 1737 7| avvalorino l'affermazione con un giuramento. Ma fate poi che se lo domandino 1738 5| mettemmo a sedere intorno, giurammo con una solennità, nella 1739 5| di averlo veduto; potrei giurare, per poco che s'intenda 1740 2| illusione? No, non era stata. Lo giuravo a me stesso; l'ho giurato 1741 10| De Montreuil.~ ~- Me lo giuri?~ ~- Te lo giuro -.~ ~Un 1742 7| dritta del dovere, quando si giustifica a sé stesso, quando trova 1743 4| pretesto plausibile per giustificare la mia partenza di lì a 1744 3| stato dal canto mio che giustificasse quello strano contegno: 1745 3| atto di prenderle le mani, gliele trovavo fredde come di marmo. 1746 | glielo 1747 8| coro un inno di gioia e di gloria, un'armonia celeste ed ineffabile, 1748 7| riputazione delle donne e le glorie dei cavalli. Sul tardi, 1749 2| di quella tettoia. Alcune gocce di colore mi caddero dalla 1750 1| aspettando istintivamente di godere o di soffrire. Questa strana 1751 1| della famiglia. Era agiato e godeva fama di galantuomo: ma non 1752 4| faccia rivolta a me in un godimento intimo della mia sorpresa.~ ~- 1753 4| l'altra insieme avrebbero goduto in quella pace del novello 1754 5| Ecco la curva dolce del golfo, le case biancheggianti 1755 3| incarnato gli copriva le gote; gli occhi splendevano come 1756 7| passioni, e tutto questo governano con polso incerto e con 1757 10| fatto; perché, chiamata la governante, la cara angioletta diè 1758 2| ritenute, per le quali il governo partecipava modestamente 1759 4| mutar di discorso. Era forse gradita la mia compagnia; non così 1760 7| amarlo io, non fosse che per graditudine».~ ~E così - strana contraddizione - 1761 2| con frasi sonanti, di un grand'uomo e di gran cosa: di Napoleone 1762 5| con delicatezza i cinque granelli, vi scosse sopra il fogliolino 1763 5| fiato. C'erano dentro cinque granellini neri, qua e là punteggiati 1764 2| spirito. Era un Venerdì. Un granello di speranza mi avanzava 1765 4| farsi spiccare dalla mano grassotta e liscia del signor Pepe. 1766 4| ginocchia: quelle sue belle mani grassotte e bianche. Lo guardai fiso 1767 5| ci si forma un momento la grata illusione di una gioventù 1768 10| fiducia tenne dietro la gratitudine e a questa si aggiunse in 1769 10| che avrei dovuto e che tu gratuitamente mi attribuisci. La baronessa 1770 9| di marmo della Villa. Una gravezza insolita del capo mi facea 1771 10| certo modo ed ha certi atti graziosi, come dice Vernon, che gli 1772 6| confini. Ecco perché il saggio greco «sapeva di non saper niente».~ ~ 1773 5| tavola era quadrata e d'abete grezzo. Noialtri ci eravamo posti 1774 5| nome.~ ~- Morta! morta! - gridai.~ ~È impossibile descrivere 1775 7| porta a due battenti, e gridando con voce profondamente ossequiosa:~ ~- 1776 2| Fanno gesti violenti e gridano parolacce. Mi fermo, mi 1777 5| qua e là punteggiati di grigiastro lucido, con una polvere 1778 4| mortuaria. Quattro suore grigie, sedute ed a capo basso, 1779 6| giallognolo, sempre vestito di grigio e con certe cravatte bizzarramente 1780 4| sussulto, delle palpebre grinzose e molli.~ ~- Mio buon signor 1781 4| costringeva a fatica in groppi ed in trecce, ma che pure, 1782 2| discorrono fra loro con voce grossa alcuni cocchieri di carrozzella. 1783 2| alle labbre tremanti un grosso bicchiere pieno fino all' 1784 4| da una impaziente e non grossolana febbre di anima, se così 1785 5| Scusateci. Siamo tardi e grossolani. Vorremmo una risposta più 1786 2| cose, senza riuscir mai a guadagnar niente: e coteste perdite, 1787 4| altra volta, mi fisava senza guadarmi. Mi sedette vicino e rispose 1788 2| la mano, lo stringo, lo gualcisco, come se volessi spremerne 1789 7| lagrima le avesse bagnato la guancia, subito s'era appoggiata 1790 7| Rosalia! ... il capellino, i guanti, l'ombrello. Rosalia, dico! -~ ~ 1791 5| abete. Il capitano ed io ci guardammo. Manina, nella sua semplicità 1792 10| occhi e li girò intorno guardandoci bene il viso, come per riconoscerci. 1793 7| diè a svolgere i giornali, guardandoli a caso, buttandoli via, 1794 2| allontanò, indietreggiando, guardandomi sempre, parlandomi sempre 1795 4| ostinazione di prima e a guardar me e le sue mani: più le 1796 1| quando alzo gli occhi a guardarla! Emilia stende le braccia 1797 10| non si può star fermi a guardarle. Vedi se sono acceso. Però 1798 3| poi una gamba. Tornai a guardarlo in viso, e più che mai lo 1799 4| miei. Poi gli abbassava a guardarsi le mani, com'era sua abitudine 1800 2| tutto intorno, per quanto guardassi, mi pareva coperto di cenere! 1801 7| simpatia, una parola, una guardata, una giornata di sole, un 1802 9| delle più antiche e meglio guardate bische che disonorano la 1803 7| rimprovero?~ ~- Ah no, me ne guarderei bene. Non fo che tradurre 1804 1| ammalare, la gioventù vi guarisce -.~ ~E così dicendo, fece 1805 3| farla meglio, riappiccava la guerra sopra un niente di questo 1806 4| apparecchiati a posta e guidati da una mano cappricciosa 1807 1| la casa, la chiamo, sono guidato da un lamento fioco e lontano. 1808 7| alti i latrati dei cani al guinzaglio o che di sera si udissero 1809 2| le facce volte in aria, a guisa dei ciechi quando vogliono 1810 4| rischiarate sì e no da una luce guizzante. Ci aspettavano. La cassa 1811 4| per una scintilla che vi guizzò dentro. Né disse motto. 1812 5| la Gaîte, ont été levés, hier, avec toutes les formalités 1813 2| era per me a dirittura l'Himalaya.~ ~Migliaccio si fa cupo, 1814 3| erano al mondo delle altre Ide, che io non conoscevo. Conoscevo 1815 4| si può dire, per quella idealità squisita di donna. Doveano 1816 7| poesia; una poesia tutta idillica, senza scapigliature e stralunamenti, 1817 7| due innamorati in pieno idillio, e seguì fino in camera 1818 10| nondimeno mi ha commosso ier l'altro sera fino alle lagrime, 1819 9| miseria, per una causa così ignobile!~ ~Una mano mi si posò in 1820 3| appresso, e che nessuno ignorava. Ecco perché dico che ognuno 1821 6| era lo spiritismo?... Lo ignoravo. Qualche volta se n'era 1822 | III 1823 4| vedevo nervoso, a momenti ilare senza una ragione al mondo, 1824 1| frenando a fatica la sua ilarità e parlando a parole tronche - 1825 5| Grande, venga Leonida, venga Ildebrando, siamo qui.~ ~- E se viene 1826 | illam 1827 6| tutte le figure dei giornali illustrati e incollandole poi in bella 1828 5| affatto, a meno che non fosse imbandita.~ ~- Non fate dello spirito, 1829 10| dell'inutilità di quell'imbasciata. Difatti, lo vedemmo tornare 1830 9| piazza San Ferdinando, mi imbattei in Taffanel che si facea 1831 3| sola in giardino, verso l'imbrunire, e se n'andava in fondo 1832 8| sorriso immutabile; gli occhi imbullettati e fissi e senza splendore; 1833 9| ventenne. Il colpevole fu immediatamente assicurato alla giustizia, 1834 8| tutto congegni, con le immense volte dei cieli roteanti 1835 4| interesse poteva essere il mio d'immischiarmi nei fatti altrui?~ ~Questo 1836 10| lasciamo andare; non è prudente immischiarsi nelle faccende altrui, tanto 1837 5| che avvenisse. Certo, l'immobilità rigida di Manina era la 1838 6| anche spropositate) sull'immortalità dell'anima e intorno a una 1839 8| atteggiate ad un solo sorriso immutabile; gli occhi imbullettati 1840 2| muoversi intorno ci si sentiva impacciati, come accade in coteste 1841 4| per toglierli da quell'impaccio tormentoso, feci io stesso 1842 2| colore mi caddero dalla impalcatura sul cappello e sui calzoni.~ ~ 1843 8| giravano, sotto le smisurate impalcature giranti, uno strato sull' 1844 7| Ella si raddrizzò subito e impallidì. Poi riprese a camminare 1845 7| in principio, avea fatto impallidire tutte le precedenti; epperò 1846 7| presa da un tremito, aveva impallidito e arrossito a volta a volta, 1847 4| Questo pensai, quando imparai a conoscere la fidanzata 1848 3| altre ed altre volte; avevo imparato a riconoscere il passo discreto; 1849 9| dalla faccia schiacciata e impassibile, armato del suo lungo rastrello 1850 9| perduto alquanto della sua impassibilità. Sí, tenterò ancora l'ultimo 1851 7| quando destrieri generosi ed impazienti strappavano la fune che 1852 4| che la mia vita non ha le impazienze tormentose che la indugiano 1853 2| travedere, correvano all'impazzata tante strane e terribili 1854 1| guarigione - Il petto non è mica impegnato. Niente di grave. Con un 1855 2| oscurità come in un manto impenetrabile. Volevo dormire e dimenticare; 1856 4| naturalmente, non se ne impensierirono; e, se debbo dire la verità, 1857 4| e certamente molto più impensierito, partii la mattina seguente, 1858 6| Questi interrogativi m'impensierivano. Volere o no, e per quanto 1859 5| metto a sedere e che re e imperatori mi vengono a scricchiolare 1860 8| qua e là, qualche segno impercettibile di un altro moto, e suonarono 1861 2| certe ondulazioni, dapprima impercettibili, poi più evidenti. La porta 1862 9| dicessero: L'errore era grave ed imperdonabile, tale che avea già rovinato 1863 7| sgorgano dall'anima, ella impetuosamente gli avea preso le mani, 1864 7| erano alternati da certe impetuose nervosità della contessa, 1865 7| modificato il carattere impetuoso della moglie, avido di novità 1866 10| piaciuto mai trovarmi negli impicci, anche come semplice testimone 1867 10| non penso a niente e non m'impiccio di niente.~ ~Sta sano e 1868 3| inchiodata in terra; era impietrita la vestetta bianca, erano 1869 3| la vestetta bianca, erano impietriti gli stessi capelli sui quali 1870 2| nei particolari, perché importano molto all'intelligenza di 1871 10| baronessa e alla sua bambina, t'importerà di sapere...». ~ ~Manca 1872 7| delicatezza, si studiava di non importunarla con questa sua presenza; 1873 10| tutto il resto, e a parte la impossibilità di quella comunicazione 1874 2| dev'essere appiccicato all'imposta. Quelli lì sono giocatori 1875 2| giorno chiaro, spalancai le imposte della finestra, corsi alla 1876 6| fatto mi aveva non poco impressionato. Non già che gli prestassi 1877 8| non desse un guizzo, stava imprigionata nelle più remote regioni 1878 4| piccola persona, gli dava una impronta più chiara di onestà contenta 1879 4| quel comando mi rimaneva improntato nel cuore. Giurai a me stesso, 1880 9| E ad ogni colpo, ad ogni improvvisa calata del rastrello rapace, 1881 4| come un fantoccio, a scatti improvvisi, e gettava un'occhiata rapidissima, 1882 5| de Paoli sfuggì una frase imprudente, cioé che le parole se le 1883 4| potevo esser sicuro di farlo impunemente, ai due personaggi muti 1884 8| gridò da un angolo remoto ed inaccessabile: - Al fuoco, al fuoco! - 1885 2| si arriva a percepire l'inafferrabile: i rumori lontani si avvicinano, 1886 4| portando via il loro diritto inalienabile di menar le forbici sulle 1887 7| un cappellino, una visita inaspettata, una lettera smarrita, una 1888 1| Arrivò il terzo giorno, quasi inaspettato, e doveva essere il più 1889 9| speranza: diciotto neri, caso inaudito, si seguirono. Non mi avanzavano 1890 6| paura sparisce come per incanto. Mi torna la voce, parlo 1891 3| al suo posto. Ida, tutta incappucciata, stretta nello scialle, 1892 6| Lorenzo Rocco, il quale era incaricato di darmi braccio forte nella 1893 4| quadrata, nella quale s'incastonava una corniola rossiccia. 1894 3| fontana. Uno spettacolo incatevole, come se ne vedono nei sogni. 1895 8| rigide, scolpite; le braccia incavigliate;le bocche incise e atteggiate 1896 8| E durò la fiamma e l'incedio, e si diradarono gli stormi 1897 8| una sola fiamma, un solo incendio, e i cieli ardevano maestosamente 1898 2| sibariti, dove ad ogni passo s'incepisca in un tappeto, si rovescia 1899 7| chiesero notizie; se n'ebbero incerte o malevole. Susurravano 1900 7| con in mano il cappello e inchinandosi.~ ~Il questore, levandosi 1901 2| una gioconda maraviglia. S'inchinarono e voltarono le spalle. Rimasi 1902 3| tranquilli, quasi due stelle inchiodatele in mezzo della fronte.~ ~- 1903 4| tacere e a tener gli occhi inchiodati in viso alla giovane cognata. 1904 2| muovermi di una linea; ero inchiodato sul mio letto; avevo gli 1905 4| svolse e si compiè senza incidenti notevoli. Gl'invitati complirono 1906 4| Giacomo. Una pinguedine incipiente, o per meglio dire un certo 1907 8| braccia incavigliate;le bocche incise e atteggiate ad un solo 1908 4| meglio, scorsi una sottile incisione, quasi capillare, raffigurante 1909 3| indietro con un boccale inclinato, dal quale scaturiva un 1910 1| voluminosa e spesso fastidiosa e includendente. Allontanai i fogliacci, 1911 6| dei giornali illustrati e incollandole poi in bella disposizione 1912 2| carta bianca ad arco l'avevo incollata intorno ai sei calendari 1913 4| tanta fortuna fosse proprio incolta a lui; eppure, di tratto 1914 7| Già me la discrediti? Incominci prima del tempo ad essere 1915 5| Manina?~ ~- Niente, niente. Incomincia lo stato ipnotico. - Avete 1916 4| disgraziato - conobbi Caterina incominciai ad andar per casa; tutte 1917 7| servitù piuttosto attempata, incominciando dal suo Andrea, passando 1918 7| camera mia; poi lo apro, incomincio a leggere e non me ne stacco 1919 8| miliardi di piccole anime incomplete; vaganti, bisognose l'una 1920 7| conte di Montoro fu attratto inconsapevolmente da' raggi di quell'astro 1921 4| Ancora pochi giorni, e lo incontrai che se n'andava a spasso, 1922 4| alti e costoluti, i quali incontrano il più delle volte sul loro 1923 1| Mai più nella vita l'avrei incontrata; eppure, se avessi potuto 1924 10| cose, e pretende di averti incontrato in casa del ministro Zurlo. 1925 9| della sala mi sorride e m'incoraggia. Tento un primo colpo e 1926 6| ritardo.~ ~- Ebbene - lo incoraggio io, vedendolo tutto assorto 1927 7| quando quei merli che ne incoronavano la fronte non erano stati 1928 3| aria, mi consigliava, m'incorragiava, e così a discorrere di 1929 10| un tono di allegria e d'incredulità.~ ~Il generale non si oppose 1930 2| la superficie del mare s'increspa senza alito di vento. Dovevo 1931 7| lago s'era andata qua e là increspando. Così pareva al conte, il 1932 5| angusto canale, due navi vi s'incrociano, si salutano, lentamente 1933 5| capitano, con le braccia incrociate sulla spalliera della poltrona, 1934 9| perduti, con quella fede incrollabile di ripigliarli, col miraggio 1935 10| e il rispetto che questi incute con la nobilità affettuosa 1936 6| Volere o no, e per quanto s'indaghi, e per quanto ci si sgobbi 1937 4| vi potete spiegare le mie indecisioni e gl'indugi che a voi parevano 1938 1| apprensione, da un'ambascia indefinibile. Si sentiva che il dottore 1939 2| figura bianca, dai contorni indefiniti, avanzarsi, ondulando, alla 1940 2| straordinarie che mi hanno indelebilmente impresso il Migliaccio nel 1941 2| facile spiegarla per la indeterminatezza dell'impressione), o piuttosto 1942 4| sempre con la sua canna d'India dal pomo d'avorio.~ ~Non 1943 2| figura bianca si allontanò, indietreggiando, guardandomi sempre, parlandomi 1944 5| costituisce il fondo del nostro indifferentismo; quegli, prima di affermare, 1945 2| e me è breve, efficace e indimenticabile.~ ~Dopo essermi ucciso in 1946 7| inopportuna né una domanda indiscreta, ella, perdendo tratto tratto 1947 4| leggo: «Venite subito, indispensabile vostra presenza - Caterina ». 1948 8| colore, una trasparenza indistinta, una tenue varietà di tinte 1949 2| la parte caduca del mio individuo. Ero abbattuto, sfibrato, 1950 7| fido Acate, il suo amico indivisibile, il marchese Oderzi.~ ~Non 1951 7| Traversò di nuovo, con andatura indolente, le sale istoriate, tenendo 1952 7| uno di essi alzò gli occhi indolenti.~ ~- Chi cerca? - domandò 1953 2| parte, e la persona n'era indolenzita. Dopo pochi giorni, com' 1954 9| colore. Mi sentivo stanco e indolenzito. Entrai in un piccolo caffè 1955 1| a coglierne qualcuna, a indovinarne il significato. Rabbrividisco. 1956 6| guarda in platea. Voi non indovinate chi è che la Regina guardava?~ ~- 1957 5| Già - disse - avete indovinato il mio pensiero. Ma vedete 1958 5| tormentoso batticuore. Non indovinavo quel che stesse per succedere. 1959 4| Ebbene allora, non indovino.~ ~- Ve lo dirò io in tre 1960 10| perché la solitudine c'induce prima la malinconia e poi 1961 4| le mie indecisioni e gl'indugi che a voi parevano irragionevoli. 1962 7| volentieri approvava; ma poi, indugiando di giorno in giorno, faceva 1963 5| ridestando il passato e indugiandosi in esso, ci si forma un 1964 4| impazienze tormentose che la indugiano né gli struggimenti che 1965 4| io gli domandavo perché indugiasse tanto a decidersi, egli 1966 7| maravigliati del marito, inebbriato o atterrito.~ ~E così che 1967 9| biglietti di banca. La vincita m'inebria; m'inebriano le occhiate 1968 9| La vincita m'inebria; m'inebriano le occhiate invide degli 1969 7| polso incerto e con freno ineguale. Dicono: chi sa? come molto 1970 5| momento di spasimo terribile, inenarrabile. Manina, giacente lì, sotto 1971 10| spasimo supremo e ricadde inerte.~ ~Il luogotenente De Montreuil 1972 8| dalla sua fonte perenne onde inesauribili sull'informe compagine del 1973 7| Gli anni erano passati inesorabilmente l'uno dopo l'altro e con 1974 7| ancora destato il loro cuore: inesperte della vita, non hanno saputo 1975 7| della contessa, affatto inesplicabili, alle quali il conte opponeva 1976 7| n'abbia tramandato quella infallibile maestra delle nazioni che 1977 9| giuocatori hanno di queste paure infantili. Temono di tutto. Sono donnicciuole 1978 8| giravano sempre, giravano infaticati, ardendo, lasciando a lembi 1979 2| travedessi non lontano il giorno infelice della ritirata, in compagnia 1980 4| all'analisi che m'ha sempre infelicitato, credetti di scorgere di 1981 1| LE DUE MOGLI~ ~ ~ ~- E l'inferma guarirà? - domandai tutto 1982 1| brevi ricette e di dare agli infermi suoi una perfetta sicurezza 1983 3| Forse era stato questo; ma infine io gliene avea chiesto scusa, 1984 5| proposito, quanto per quella infingardaggine di spirito che costituisce 1985 1| mandare laggiù tutte le infinite stampe, le relazioni, le 1986 5| trovata sola; ero sola, nell'infinito. Sognavo.~ ~- Ed ora dove 1987 2| e sotto il soffitto era infisso un gancio, servito un tempo 1988 4| disse - il vostro sospetto è infondato; ve l'assicuro io. Godo 1989 9| pungente e strana mi persuase a informarmi meglio della cosa. Munito 1990 8| perenne onde inesauribili sull'informe compagine del creato, e 1991 7| sorridendo di quella momentanea infrazione delle convenienze - pensavo 1992 5| secolo. Niente accadeva, all'infuori di qualche scricchiolio 1993 5| Manina. - Non mi poteva ingannare quell'anima buona. Adesso 1994 7| curare le voci susurrate d'ingenuità e d'irretamento, si abbandonò 1995 1| camera di lui, fargli cenno, ingiungergli di partire all'istante. 1996 9| si alzava di strida, di ingiurie, di maledizioni, di lamenti. 1997 4| pensiero con quello stare degli Inglesi, al quale non c'è termine 1998 7| dall'altro, e il tempo avea ingoiato tutti e due. Gli anni erano 1999 2| spazio non era soverchiamente ingombrato, né a muoversi intorno ci 2000 8| uno stridere di ruote e d'ingranaggi, un fregamento rugginoso, 2001 1| pallido e smagrito pareva ingrandire.~ ~Era ansiosa; anticipava 2002 2| ammaestramento sulla cecità ingrata degli uomini in genere e 2003 2| fissarla, prima perché se l'ingresso era dalla parte del vicolo, 2004 7| diverso avvenire, fosse molto ingrognato e scontento del fatto suo 2005 7| vennero due e tre; poi s'ingrossò la nuvola e si fece nera