105-contr | conva-ingro | initi-raggi | raggo-suol | suona-zeffi
     Racconto

1006    3|         motivo della lunga e dolorosa convalescenza. Il dottore mi garantiva
1007    4|           poco, che si stava così sui convenevoli e sulle espansioni, apparve
1008    7|           momentanea infrazione delle convenienze - pensavo poi a procurarti
1009    7|            spendeva gli altri come si conveniva ad un par suo. Ben fatto
1010    5|              soggiunse:~ ~- La solita convenzione. Tre colpi per rispondere «
1011   10|            per illam omnes morimur.~ ~Convertere, Domine, et eripe animam
1012    7|               vi fosse grande, che ai conviti succedessero le danze, che
1013    4|               io ci unimmo al modesto convoglio, proponendoci di seguirlo
1014    1|              disperatamente, mi cadde convulsa fra le braccia e ruppe in
1015    5|               E scoppiò in singhiozzi convulsi, strazianti. Il bisbiglio
1016    1|       temperare la violenza di quella convulsione.~ ~«Che scioccheriedissi,
1017    3|         spasimo, come sotto una bella coperta calda. Sdraiato nella mia
1018    9|         misteriosi, allettando. Erano coperti ad un tratto e sparivano
1019   10|              chi ne sia l'autore o il copiatore, perché si tratta di copia.
1020   10|            stessa scrittura delle tre copie, dice:~ ~«A muliere initium
1021    9|             punto, un rumore più alto copre lo strepito della sala.
1022    3|                un lieve incarnato gli copriva le gote; gli occhi splendevano
1023    5|               fra le labbra fresche e coralline e la pupilla grande e nera
1024    2|      permettete, mio buon Migliaccio, coreggo anche qui. Non solo non
1025    1|            letto, dove la bambina era coricata. «Salvala! - dice - salvala!
1026    5|              perduta nel bianco della cornea. Le posi una mano sul cuore.
1027    4|       fermavano di qua e di  ad una cornicetta quadrata, nella quale s'
1028    7|            guardavano dall'alto delle cornici e se ne andò difilato nella
1029    1|        curvava con tutto il corpo sul corpicino della sua creatura, quasi
1030    8|                e il moto facevasi più corrente, più rapido, più vertiginoso,
1031    7|             di gusto, di coltura e di corretta galanteria. E quando ebbe
1032    4|       occhietti grigi. Vestiva sempre corretto, avendo della propria persona
1033    2|             finestra facea travedere, correvano all'impazzata tante strane
1034    7|           basso scalone, traversò due corridoi, arrivò in un'anticamera,
1035    6|            trovai alla direzione del "Corriere del Mattino", come anche
1036    4|              al quale non c'è termine corrispondente nella nostra lingua. La
1037   10|              è in effetto e non sarai corrivo a darmi del burlone o del
1038    9|             un moto irrefrenabile, le corro addosso, cavo la rivoltella,
1039    5|              ultima colonna, l'occhio corse rapidamente in fondo, attirato
1040    7|           sollecito e galante come un corteggiatore, passava volentieri qualche
1041    7|               opponeva con le parole, cortese com'era, anzi volentieri
1042    2|           Entrino pure. Mi salutavano cortesemente, ma con gravità. Uno di
1043    5|             Paoli - domandai io - che cos'ha Manina?~ ~- Niente, niente.
1044    4|             dimagrare alle droghe dei cosidetti segretisti, il viso, tutte
1045    5|        ascoltare e di sorridere; quei cosiffatti neutrali, ai quali è data
1046    7|        rispettosamente il cappello al cospetto dei suoi maggiori attaccati
1047    2|               dopo aver registrata la cospicua somma in tre squarcetti,
1048    5|           Manina?~ ~- Vedo laggiù una costa bassa. Com'è triste e desolata!
1049    9|               lo rinfaccia un altro - costanza ci vuole.~ ~- Già, e danari -.~ ~
1050    4|              in un sentiero traverso, costeggiammo un muro basso. Un cancello
1051     | costei
1052    5|        infingardaggine di spirito che costituisce il fondo del nostro indifferentismo;
1053    2|             il rischio di rompersi le costole nello spigolo di un mobile
1054    4|              comuni e che sono alti e costoluti, i quali incontrano il più
1055    1|             mia sorella sarebbe stata costretta a vivere confinata in fondo
1056    4|             s'era fermato due giorni, costretto da ogni sorta di cortesia
1057    4|               di capelli neri ch'ella costringeva a fatica in groppi ed in
1058     | cotesti
1059    8|               l'orbita sua, e non uno cozzava in un altro, e tutto era
1060    6|         vestito di grigio e con certe cravatte bizzarramente colorate,
1061    4|              cose di sana pianta o le crea. Mi venne incontro frettolosa,
1062    8|               le miriadi degli angeli creati dallo Spirito. E tutto era
1063    4|               come nei romanzi che le creature della fantasia «conservino
1064    4|             più perfetto essere della creazione.~ ~Pepe venne di buon'ora,
1065    4|              più nessuno, il silenzio crebbe, o forse mi pareva più profondo,
1066    1|              è modo di deliberare. Si crede di volere, quando è la passione
1067   10|          Zurlo. Ho forse inteso male, credendo che anche il re ne ha molta
1068    5|           umori vi si esercitavano; i credenti nella novella fede dei mobili
1069    6|           Cristina vi ama?~ ~- Non ci credete?~ ~- Anzi, vi pare, vi credo
1070   10|             mi accorsi ch'egli non ci credeva.~ ~- Del resto - soggiunsi -
1071   10|              sera io credetti, e così credevano tutti, ch'egli sarebbe arrivato
1072    2|          amanti e di mostri alati, di creditori insaziati e di buoni stampatori.
1073    5|               allora soltanto avrebbe creduto. Ma che specie di fatti?
1074    8|      divamparono, e tutto il paradiso crepitò da un capo all'altro come
1075    8|            essere in paradiso, benché crescesse il frastuono e l'aria commossa
1076    7|          nascere la contessa e l'avea cresciuta, l'avea servita da ragazza,
1077    3|             vederle a specchiarsi nel cristallo dell'acqua. Si sa, erano
1078    4|             singolare pretensione dei critici di arte, i quali cercano
1079    4|           petto stringendo un piccolo crocefisso di avorio. Il viso, avendo
1080   10|           recisamente. Si contentò di crollare il capo, mentre soggiungeva:~ ~"
1081    7|         nazioni che è la storia, e le cronache portino su questo punto
1082    9|             stranamente sconvolto. Il cronista dice:~ ~«Ieri sera, una
1083    3|         volevo distrarre dal pensiero cruccioso del momento; e forse questo
1084    9|           stavo a sedere, meditando e cruciandomi, sopra una delle panche
1085    1|             il broncio ad Emilia e mi cruciavo meco stesso di doverle sembrare
1086    5|          ignoto ti separa da me, e mi crucio al pensiero desolato che
1087    2|               la scritta in caratteri cubitali: TEMPO PERDUTO.~ ~Davvero
1088   10|               delle parole, ma per la cultura varia e gentile, per la
1089    7|              suo Andrea, passando pel cuoco e scendendo fino al suo
1090    1|           marito, che era in fondo un cuor d'oro benché piuttosto ruvido,
1091   10|         genitori cui augurava col suo cuoricino cento anni di vita e di
1092    2|          Himalaya.~ ~Migliaccio si fa cupo, tutto chiuso nei suoi pensieri.
1093    7|              animo suo, e senza punto curare le voci susurrate d'ingenuità
1094    1|             quel suo mirabile sistema curativo di non sentenziare in latino,
1095    7|              in una bigotta? Come son curiose le trasformazioni alle quali
1096    7|             senza troppo affrettarsi, curò studiosamente il fiocco
1097    1|               mi dicessi. La madre si curvava con tutto il corpo sul corpicino
1098    8|             ascendendo al sommo delle curve maestose, ora precipitando
1099    7|            che t'appartiene. Il cuore custodisce male i segreti suoi, quando
1100     | da'
1101    7|              ha la sua follia, il suo dada - disse il conte. - Ebbene,
1102    7|     succedessero le danze, che nobili dame e galanti cavalieri si sperdessero
1103    3|            dissi - non me lo mandare. Dammelo -. Tornò correndo alla mia
1104    8|              che li seguiva da presso dando loro sulla voce perché si
1105    4|             loro conti. Ci separammo, dandoci la buona notte. Dovendo
1106    3|              ch'ella fosse andata via dandomi appena due dita della mano.
1107    4|             non avrebbe portato alcun danno e che sempre a tempo saremmo
1108    7|               conviti succedessero le danze, che nobili dame e galanti
1109    2|         muovessero certe ondulazioni, dapprima impercettibili, poi più
1110    1|               siam  per separarci e darci la buona notte, ci scuote
1111    5|          esperimento di quella notte, darei piuttosto dieci anni di
1112    4|                Vi dirò tutto e voi mi darete un consiglio. Bene, così;
1113    5|           cenno di star fermi, di non dargli molestia. Era tranquillo
1114    8|               solo aver tanta vita da darne parte agli infiniti altri
1115    4|               è da me, sarò felice di darvi una mano e liberarvi -.
1116    9|           sente male?~ ~- No, grazie, date qua -.~ ~E riprendo il foglio
1117    4|            fece atto di sollevarla. - Datemi una mano -.~ ~Ci fu un rumore
1118    2|              falsi qualche volta - ho dati nella vita? Diciamo la verità,
1119    4|                 Niente accade che non debba accadere.~ ~- Già, il Fato
1120    9|       penetranti. Si direbbe che così debbano esser fatte le Ondine. Mi
1121    2|            avrebbero seguito, ai miei debiti, che avrei lasciato. Sento
1122    5|             afferar meglio quei suoni debolissimi. Un'altra voce vi si mescolava;
1123    7|              e può di questo avvenire decidere un pentimento, un dubbio,
1124    4|             perché indugiasse tanto a decidersi, egli si faceva serio per
1125    7|            una brava massaia o in una decisa bigotta -.~ ~Clotilde non
1126    2|         battute le quattro, quando mi decisi di uscire. Sempre solo,
1127    7|           ritegno. Una parola franca, decisiva, non l'era mai sfuggita
1128    7|               un gran giorno che avea deciso tutto l'avvenire di queste
1129   10|            bambina del generale aveva declamato, con una vocina commossa
1130    2|              m'intendono; la speranza decresce in ragione inversa del tempo.
1131    7|               nessuna occupazione ben definita. Conversazione fatta di
1132    4|           bassa intuonò il requie pei defunti. Tutti cademmo in ginocchio,
1133    7|           nondimeno, pareva a lui, si degnava discendere a descrivere
1134    1|        affettuose di tutti gli altri. Deliberai di non vederla mai più;
1135    7|            crescevano i riguardi e le delicatezze.~ ~L'ultima, quella narrata
1136    8|          paradiso pareva invasato dal delirio, e nondimeno era pace ed
1137    9|                              IX~ ~ ~ ~DELITTO DI SANGUE~ ~ ~ ~Non mi lasciava
1138    1|              allegramente i topi e si delizia il mio segretario. Scarta
1139    4|              piaceva. Prendeva forza, deliziandosi nella contemplazione di
1140    1|          querce che facevano un'ombra deliziosa sopra un pezzo di verde
1141    2|       biglietti di visita raschiati e deluiti in acqua. Ma era proprio
1142    6|             suo ufficio di computista demaniale, servizievole con tutti,
1143    2|            Così era.~ ~- Non avete il denaro? - domanda.~ ~- Se permettete,
1144    5|               via, questo si fece più denso. Un profumo acre, penetrante,
1145    3|            con le labbra pallide, co' dentini bianchi, più marmorea che
1146    7|             un malfattore che vengo a denuciare alla sua autorità.~ ~- Oh,
1147    9|          olegrafia che rappresenta la Deposizione dalla Croce, e grida per
1148    9|          giustizia, e dalle sue prime deposizioni si rileva che il colpo fu
1149    4|              stampatogli sulla fronte depressa, di fare una cosa che gli
1150    2|             gente, in una affliggente depressione di spirito. Era un Venerdì.
1151    2|               occhi con le loro cifre derisorie. 150 centesimi mi diventavano
1152    4|              era dato scorgere da che derivasse. Un pallore più diffuso
1153   10|           dirò poi. Aspetta che te la descriva. Prima di tutto si chiama
1154   10|           rivederne i tratti, e ce li descriveva, non solo nel viso ma anche
1155   10|                   Non ho mai fatto la descrizione di una battaglia, e non
1156    5|          eravamo laggiù. Era un paese deserto, arido. Si chiamava Tayakand.
1157    5|                  Il capitano Candiolo desidera parlare con l'anima di sua
1158    7|               avvenire più largo, più desiderabile, e certamente, secondo egli
1159    2|           annunziarmi che due signori desiderano parlarmi. Entrino pure.
1160    7|              nozze, così ardentemente desiderate da tutti; Clotilde era andata
1161    5|           costa bassa. Com'è triste e desolata! Un lungo e angusto canale,
1162    8|              e che ancora, perché non desse un guizzo, stava imprigionata
1163    6|             Re! il Re!» Mia moglie si desta spaventata, scende dal letto,
1164    2|              attraverso sé stessa. Mi destai in un balzo, trasalendo,
1165    5|          quasi mi pigliasse timore di destarla, o che davvero mi stesse
1166    3|             fregai gli occhi come per destarmi meglio. Nulla vidi. Dico
1167    7|                forse non s'era ancora destato il loro cuore: inesperte
1168    6|          tanto in tanto, la musica mi destava. Di dove veniva? Voi dite
1169    1|              tutti, perché lo avevamo destinato ad una scampagnata in uno
1170    7|               misurato di scarpini lo destò. Si drizzò, aprendo gli
1171    7|             muraglia di sotto; quando destrieri generosi ed impazienti strappavano
1172    5|           Eppure, nessun movimento si determinava nelle labbra, non un velo
1173   10|      sportelli. Nel punto stesso, una detonazione si udì e una nube di fumo
1174    1|              marito?~ ~- Eh via! - le detti io sulla voce. - Non capisci
1175    7|              calce non avevano ancora deturpato le bozze scure e severe
1176    3|             voce più fievole - tu non devi piangere. Io starò sempre
1177    7|              Andrea, ve ne prego -.~ ~  a mezz'ora, entrava di
1178   10|              che anche adesso, benché dia ragione a quel mio primo
1179    3|               piatto pendessero tanti diacciuoli lucidi come argento e acuminati
1180    4|               è amici o non si è, che diamine! Ho bisogno dei vostri danari,
1181    2|           caso simile, che le signore diano i numeri dagli sportelli
1182    5|            volanti, medianità e altre diavolerie. I begli umori vi si esercitavano;
1183    2|            che, checché i filosofi ne dicano, è perfettamente possibile.
1184    2|              avea dunque girata, egli dicea di non saper come fare per
1185    5|             arrivato adesso, - e così dicendomi porse il giornale.~ ~- Quanto?~ ~-
1186    9|             prima che gli altri me lo dicessero: L'errore era grave ed imperdonabile,
1187    1|                Non sapevo quel che mi dicessi. La madre si curvava con
1188    6|                siamo rimasti al 1835. Dicevate dunque...~ ~- No, no, mi
1189    4|                di vendette familiari, dichiarando sempre che non si poteva
1190    5|              ne abbiamo del mese?~ ~- Diciassette - rispose de Paoli. - Perché
1191    9|              tolse l'ultima speranza: diciotto neri, caso inaudito, si
1192   10|             voglia risparmiare. L'uno difende l'altro.~ ~Ad un tratto,
1193    5|               narro, non discuto: non difendo l'ipnotismo o lo spiritismo:
1194    1|               lo ammetto. La cosa più difficile a giudicare, dice de Toqueville,
1195    4|              stesso Giacomo: conforto difficilissimo, perché in casi simiglianti
1196    4|               accolte con una paurosa diffidenza, la quale si nascondeva
1197    8|        sottile e sonora, assorbendo e diffondendo per tutto il suo corpo in
1198    8|              minutissime particelle e diffondeva per tutto il suo corpo quel
1199    8|            perle in bianche fronti si diffuse per tutto, e ondeggiarono
1200    4|             derivasse. Un pallore più diffuso e costante che la sorella
1201    6|      addolcire ogni amarezza, per far dileguare ogni fantasma dalla mente
1202    8|            volanti e a poco a poco si dileguarono portati via in turbini di
1203    6|             ieri sera, nel momento di dileguarsi: «Aspettami. Verrò domani». (
1204    1|             dottore; ma il sorriso si dileguò presto. Emma, che ascoltava
1205    5|           tornata. Provavo uno strano diletto in quella rapida corsa,
1206    4|            grassi che si affidano per dimagrare alle droghe dei cosidetti
1207    4|              e anche quelli che hanno dimensioni non comuni e che sono alti
1208    7|              volta, s'era abbandonata dimentica di sé fra le braccia del
1209    4|            non piangessi e perché non dimenticassi una sola delle sue estreme
1210    5|             supremo dell'addio l'avea dimenticata. Stessi fermo, gli dessi
1211    4|              a dovere, niente è stato dimenticato. Però...~ ~- Però?.... ~-
1212    4|       guardasse la propria gioia. Non dimenticherò mai quel suo aspetto contrito
1213   10|               c'è un'altra vita, e tu dimmelo.~ ~- Come?~ ~- Non adesso,
1214    5|             Lo vedi?~ ~- Non lo vedo. Dimmi dov'è.~ ~- Rue du Bac, 105.~ ~-
1215    3|              al primo raggio di sole, dimoiando, si sarebbe detto che anche
1216   10|         moglie. Poi, stando in queste dimostrazioni intime e soavi, si pensò
1217    3|               alcuni villeggianti de' dintorni. Andavano via verso le nove,
1218    4|          estreme raccomandazioni. «Ne dipende la tua felicità - disse -.
1219    2|               la faccia di traverso e dipingendola di un colorito tra il verde
1220    2|                Non lo so, è un fatto. Dipingevano di bistro il fondo di quella
1221    6|            moglie! o povero me! e che dirà se mi trova qui con la Regina?»
1222    7|            quella nube passeggiera si diradasse, perché le tornasse sulla
1223    3|             il perché. Ora però me lo dirai. Che avevi?~ ~- Io? nulla.
1224    9|             verdigni e penetranti. Si direbbe che così debbano esser fatte
1225   10|              te quel che ad altri non direi, perché, a quanto rilevo
1226   10|             fanciulli ci pungeva. Che diremmo oggi, amico Gaetano, oggi
1227    6|                   IL RE! IL RE!~ ~ ~ ~Dirigevo in quel tempo - una diecina
1228    5|               Manina, la quale sedeva dirimpetto a de Paoli, e battè in terra
1229    3|          ringhiera di ferro a bastoni diritti. Nel mezzo sorgeva uno scoglio,
1230    1|             non avrebbe avuto modo di dirla. Rideva con allegria sfrenata,
1231    1|         desiderata, benché non osasse dirmelo per il timore di farmi dispiacere.~ ~-
1232    7|              forme sociali che lima e dirozza l'uomo primitivo, ne tempera
1233    2|               scalini che parevano un dirupo, io avevo una camera, una
1234    3|             sua base, che ci stesse a disagio. Mosse prima un braccio,
1235    7|              pareva a lui, si degnava discendere a descrivere in questo la
1236    7|            scarpini moderni. Il conte discese lo scalone, davanti al quale
1237    2|         Migliaccio, ma qui torniamo a discordare. Fra le persone di mia coscenza
1238    6|             Scendemmo verso S. Lucia, discorrendo di giornali, di teatri,
1239    2|              in , ad una cantonata, discorrono fra loro con voce grossa
1240    3|              gusti, nei desideri, nei discorsi, perfino nelle parole, che
1241    7|          sotto la mano.~ ~- Già me la discrediti? Incominci prima del tempo
1242    4|        tentativi. Le mie domande, per discrete che fossero, erano accolte
1243    3|       imparato a riconoscere il passo discreto; lo vedevo passare come
1244    2|               ragionamento, ponderai, discussi, mi rimproverai, tornai
1245    1|              stampe, le relazioni, le discussioni, tante altre inutilità,
1246    5|         filosofie. A volte prendeva a discutere col capitano su questo o
1247    5|          parlava molto a Napoli, e si discuteva con calore, d'ipnotismo,
1248    5|               naturale? Io narro, non discuto: non difendo l'ipnotismo
1249    2|            Sono discesi dalle serpi e discutono. Hanno in mano e si vanno
1250    9|              a primiera con la solita disdetta che lo perseguitava, egli
1251    7|               e con tanta dolcezza si disegnava la linea del collo, e tanto
1252    3|          faceva con me degli stupendi disegni per l'avvenire, dei castelli
1253    1|            mettemmo a sedere in giro, disfacemmo i canestri, e demmo l'assalto
1254    2|              Quelli  sono giocatori disillusi. Rallento il passo e tremo
1255    9|            meglio guardate bische che disonorano la nostra città. Nell'irrompere
1256    4|           tante parole insieme e così disordinate. Per una parte, ebbi subito
1257    1|              trovare un boccone.~ ~La dispensa fu visitata tre e quattro
1258    9|               alla ragazza ferita, si dispera di salvarla».~ ~Una curiosità
1259    6|              minuto, e già comincio a disperare. Viene, non viene, non ci
1260    1|               chiamando ad alta voce, disperatamente, mi cadde convulsa fra le
1261    2|               Gli è forse che tutti i disperati cercano lo spazio e la solitudine.
1262    4|               ancora più fitto prima; disperavo di scoprirlo. E d'altra
1263    1|           promisi. Emilia pianse e si disperò, mi domandò perdono; ma
1264    8|             cenere, e la cenere si fu dispersa, lo Spirito sorrise e la
1265    9|                 Grida di trionfo e di dispetto. Un signore, disteso sopra
1266    7|               a quel desiderio il più dispettoso contrasto per una donna
1267    1|        dirmelo per il timore di farmi dispiacere.~ ~- E anche il marito venne? -
1268    8|             agli infiniti altri mondi disseminati nello spazio.~ ~Era un paradiso
1269    7|             dei fatti. Da ciò i primi dissidii, se così si poteano chiamare;
1270    7|               sua elegante piccolezza dissimula assai bene la sua qualità
1271    7|        piacere e la soddisfazione mal dissimulata del sentirsi amata. Il conte
1272    4|          partita. La signora Caterina dissimulava molto bene una sua nervosità,
1273    5|             uno per lato, con le mani distese sul piano bianco, co' visi
1274    6|     moccoletti spenti. Spenti sì, non distinguevo più niente, guardavo sempre
1275    5|               di tutti. Tre colpi ben distinti, a distanza eguale, furono
1276    4|        avrebbe fatto bene e non ne lo distolsi. Ma anche questa volta la
1277    4|           quella medesima parte senza distorglierne gli occhi un momento, senza
1278    3|          appannati, tranquilli, quasi distraendoli dalla visione di un altro
1279    2|         cinque protocolli. La cosa mi distraeva da altri pensieri, come
1280    6|            chiacchiere. Mi premeva di distrarlo. Scendemmo verso S. Lucia,
1281    3|         perché ad ogni modo mi volevo distrarre dal pensiero cruccioso del
1282    4|             alla meglio, benché fossi distratto da altro. Guardavo di sfuggita,
1283    6|       presuppone una relatività che è distruzione dello stesso reale. Il noto
1284    4|           dentro. Taceva, né io osavo disturbare quel suo silenzio. Si riscosse
1285    3|              in nessun modo che la si disturbasse. Pensava, si tormentava,
1286    1|             può essere a quell'ora il disturbatore. Sentiamo un grido di esclamazione.
1287    1|                non c'è verso di farla disvolere. Il dottore, nondimeno,
1288    1|          livide le occhiaie, lividi i ditini. Si torceva in uno spasimo.~ ~«
1289    8|              andarono serpeggiando, e divamparono, e tutto il paradiso crepitò
1290   10|           parte a cancellare un certo divario d'età che a momenti  al
1291    5|                  Il sorriso di Manina divenne luminoso; ma nessuna parola
1292    7|               essere un sentimento, e diventa una lotta.~ ~Ed era profondo
1293    7|       affrontati, e possono un giorno diventare altrettante ottime scuse
1294    5|            pure s'alzava di tono, non diventava mai acre o personale. Tra
1295    2|           derisorie. 150 centesimi mi diventavano sotto la penna 50 e 500
1296    7|              essere affettuose, erano divenute meno calde. La contessa
1297    7|            probabile che una vita ben diversa da quella presente si menasse
1298   10|           vien riferito in tanti modi diversi per quante sono le persone
1299    7|           braccia di un altro. Non si divertiva né si annoiava. Passò di
1300    7|             sapeva molto accortamente dividere la sua giornata da scapolo
1301    9|          grido per chiamare aiuto, mi divincolo dalle mani dei poliziotti,
1302    4|               aveva scoperto sotto la divisa dell'ufficiale un perfetto
1303    5|             farà male. Così dice.~ ~- Dobbiamo spegnere?~ ~- Sì.~ ~- Allontanarci?~ ~-
1304    7|              probabile, benché nessun documento ce n'abbia tramandato quella
1305    3|          persona avea preso linee più dolci, più femminili e, per naturale
1306    1|               tutta la vita; forse si dolevano di non essere state amiche
1307    2|     spasmodico; mi assopivo a mezzo e dolorosamente; avevo certe scosse, per
1308    1|             detto cose gravi; gravi e dolorose. Non volevamo turbarlo con
1309    5|              però.~ ~- In che modo? - domandammo ad una voce.~ ~Egli non
1310    1|         momento e ravviò il racconto, domandando:~ ~- E vennero poi la sera
1311    7|            avea salutata la contessa, domandandole con molta premura come si
1312    3|              non m'ha dato l'animo di domandartene il perché. Ora però me lo
1313    7|          amano veramente quell'uomo - domandateglielo a quattr'occhi - ed è anche
1314    7|     giuramento. Ma fate poi che se lo domandino da sé a sé, e che a quest'
1315    2|         giorno appresso. Si pagano di Domenica le cambiali?... Non lo so,
1316    7|             conversazione fosse tutta domestica, senza mistione di elementi
1317    7|             senz'avere alcuno di quei domestici che nascono, muoiono e si
1318    1|               dalle sue labbra, quasi dominati da un senso misterioso di
1319   10|          omnes morimur.~ ~Convertere, Domine, et eripe animam meam: salvum
1320    5|            trattenne. Avea ripreso il domino di sé stesso. Avea da dire
1321   10|             si slancia verso la parte donde il grido è venuto, a pochi
1322    9|      infantili. Temono di tutto. Sono donnicciuole in materia di pregiudizi.~ ~
1323    3|            per noi? In somma una vera donnina a modo. Qualche volta ci
1324    5|            somigliava il sonno che si dorme nel sepolcro, io la chiamai
1325    6|               capitava alle mani, ora dormicchiando sugli Atti Parlamentari,
1326    5|        Candiolo. - Sarà buona, ma non dormirò. Io sono un altro uomo.
1327    2|      presentatimi dal buon Migliaccio dormissero sul mio tavolino, che il
1328    3|         Poteva mai essere lei? Io non dormivo. Il puttino non era più
1329    7|    sapientemente le guide, e dopo una dotta girata nell'ampio cortile,
1330    4|               dandoci la buona notte. Dovendo io tornare a Napoli il giorno
1331    3|               per questo si trovava a dover torcere il busto con una
1332    1|               cruciavo meco stesso di doverle sembrare il broncio, pure
1333    9|          quanto m'ha tolto; sconterà, dovessi strapparle l'anima.~ ~-
1334    5|          cuore. Prego la morte che ti dovrà tenere così lungamente che
1335   10|           naturale leggerezza non gli dovrebbe fare apprezzare un merito
1336    7|         nascondere.~ ~- Ah senti! non dovresti permettermi di cacciare
1337   10|            che ce ne sia un altro dei drammi oltre a questo. Se qualche
1338    7|              messo il piede sulla via dritta del dovere, quando si giustifica
1339    7|               tradiva: la violetta si drizzava sul fragile stelo e soverchiava
1340    7|              di scarpini lo destò. Si drizzò, aprendo gli occhi, e vide
1341    4|           affidano per dimagrare alle droghe dei cosidetti segretisti,
1342    5|            vedo. Dimmi dov'è.~ ~- Rue du Bac, 105.~ ~- Bene. Ci sono.
1343    4|              affermano altrimenti che dubitando) il più bravo galantuomo,
1344    3|             le domandai trepidando.~ ~Dubitavo che rispondesse, di nuovo
1345   10|               mano, non già perché io dubiti di te, ma piuttosto perché
1346    7|            alle riunioni intime della duchessa Ersilia o di lady Jefferson.
1347   10|               difetto mio. Ha qualche duecento migliaia di abitanti e non
1348    1|               c'è troppo fracasso. Mi duole il capo. Vado un po' di
1349    3|            fontana si faceva liscia e dura come uno specchio e allora
1350    4|               raccolto. Dopo un poco, durando il silenzio e l'ostinazione
1351   10|               sentimento più tenero e duraturo.~ ~Ti avrei voluto presente
1352   10|              turbato profondamente, e duro fatica a raccogliere le
1353    8|      minacciavano l'ultima ruina.~ ~E durò la fiamma e l'incedio, e
1354    8|           stranamente sotto ciglia di ebano, e qualche lembo di veste
1355    2|             tenevano per una macchina eccelente. Qualunque fosse il numero
1356    7|              sentimento riguardoso di eccessiva delicatezza, si studiava
1357   10|              La baronessa è una donna eccezionale non solo per la bellezza
1358     | Eccoci
1359     | eccomi
1360     | Eccoti
1361    7|              volte antiche e maestose echeggiavano stranamente allo scricchiolio
1362    8|              rumoreggiare intorno gli echi profondi.~ ~Qua e  vedevasi
1363    2|           ordine tutto psicologico ed economico - ne cancellavo fino a sette
1364   10|         andato architettando tutto un edificio di sospetti e fabbricandolo
1365    7|              da tanti anni e in tante edizioni stampato a milioni di esemplari,
1366    7|              verso di lui. Pareva una educanda in un giorno di ricreazione,
1367    7|           scuola è troppo stretta e l'educandato è divenuto come la veste.
1368    4|          invano delle parole nuove ed efficaci a una lingua ignota. Nei
1369    7|           aveva abbracciata con tanta effusione come allora. Pareva tornata
1370    4|            pare così anche a voi? Due egoismi presi insieme fanno un'amicizia
1371     | ei
1372    2|                ed un Napoleone a Sant'Elena che contemplava con una
1373    7|              bottone di un campanello elettrico.~ ~- Non ne dubito - ribattè
1374    6|             di libri, di politica, di elezioni comunali, di altre seccature.
1375    6|                Parole vaghe, vaporose elucubrazioni (forse anche spropositate)
1376    9|             visioni terribili, sirene emergenti dal mare, mostri ringhiosi
1377   10|               Francesi hanno in grado eminente, di essere amabili sempre
1378    7|          moglie, avido di novità e di emozioni. Ora avea messo affezione
1379   10|             si udì e una nube di fumo empì la camera.~ ~Il generale
1380    2|             esclamazione disperata lo empisse di gioia, - allora mi firmerete
1381    8|             una dolcezza di voci, che empiva i cieli popolati dalle miriadi
1382    5|           cuore, mentre le lagrime mi empivano gli occhi, io ringraziai
1383    5|               La risposta fu punta ed energica. La tavola si sollevò dalla
1384    4|          fermo proposito di agire più energicamente il giorno appresso, giovandomi
1385    4|            scoppi di voce o dai pugni energici di uno dei giocatori.~ ~
1386     | entrambi
1387    4|            non c'era da perder tempo; entrassi in casa, vedessi da me.
1388    7|               calma consentanea fosse entrata nel loro amore. E a poco
1389    4|      precedevano e seguivano la bara. Entrati in un sentiero traverso,
1390    6|               Battendo la mezzanotte, entrerò da quella porta. Non mancare.
1391    2|          signori desiderano parlarmi. Entrino pure. Mi salutavano cortesemente,
1392   10|             proposta fu accettata con entusiasmo. Lo stesso generale e la
1393    4|        rattristare il lettore con una enumerazione di particolari noti, purtroppo!
1394    4|              al fatto una intonazione equivoca, nella quale non avrebbe
1395    7|         nobile famiglia, ed era unico erede del nome e dei beni. Portava
1396   10|                Convertere, Domine, et eripe animam meam: salvum me fac
1397    2|            della vita si è o non si è eroi.~ ~- Bene, - risposi - ringrazio
1398    9|        bruciapelo. Un grido terribile erompe, un tumulto scoppia nella
1399    2|             l'eternità, novello Ebreo errante, ahimè! tutt'altro che Ebreo...
1400    7|        riunioni intime della duchessa Ersilia o di lady Jefferson. Era
1401   10|               lontananza abbia potuto esagerare le voci o mutare le linee
1402    5|          stessa luce o della fantasia esagitata. Ci ritraemmo in fondo del
1403    2|        offendono con la violenza dell'esalazione e dei ricordi, le mani si
1404    4|             piaceri ci feriscono e ci esaltano, non già secondo la forza
1405    4|          telegrafo obbedendo a quella esaltazione che nelle donne è così frequente
1406    4|           domandai, quando questo mio esame fu finito.~ ~Il signor Pepe
1407    1|               lo vedi?~ ~«, guarda. Esce ora dal villaggio... Ha
1408    1|               uno stato febbrile. Poi esclama ad un tratto:~ ~«No ti prego,
1409    6|               di pietà e di allegria, esclamavo sospirando: - Povero D'Aulia! -.~ ~
1410    8|            delle nacchere. Si udivano esclamazioni, parole tronche, martellate
1411    6|              non c'è dubbio. «Oh Dio! esclamo, mia moglie! o povero me!
1412    7|          volesse accompagnarlo in una escursione cittadina o campestre: scegliesse
1413    7|        edizioni stampato a milioni di esemplari, e letto e commentato in
1414    6|            certo che lo straordinario esercita sempre un fascino potente
1415    5|       diavolerie. I begli umori vi si esercitavano; i credenti nella novella
1416    7|           aver dato troppo tempo agli esercizi del corpo e si chiudeva
1417    2|             perché l'aria fa bene all'esercizio dei polmoni e giova allo
1418    6|        provare a sé stesso la propria esistenza. Poi accostando il suo viso
1419    2|             Firmai senza un momento d'esitazione. Migliaccio guardò alla
1420    1|             meno essendo ascoltate le esortazioni affettuose di tutti gli
1421    4|              preso da una contentezza espansiva, da una impaziente e non
1422    5|           assistito a molti di questi esperimenti. E poi?~ ~- E poi si vedrà.~ ~-
1423    9|            criminoso proposito, aveva esploso la sua rivoltella, ferendo
1424    7|             quando un giorno Clotilde espresse il desiderio di smettere
1425    6|              è lingua umana che possa esprimere una felicità simile a quella...
1426    4|           giusta; se mi fosse lecito, esprimerei il mio pensiero con quello
1427   10|            benché non dicesse parola, esprimeva con gli occhi più di quanto
1428     | esse
1429   10|           stesso la fiducia di prima, essendomi ingannato non poco sul giudizio
1430    2|               indimenticabile.~ ~Dopo essermi ucciso in quel modo che
1431     | essersi
1432     | esso
1433    9|               guardano stupiti, quasi esterrefatti, anelanti. Io godo del trionfo
1434    5|            non le intendevo, guardavo esterrefatto a lui, a de Paoli, torcevo
1435   10|          peccato mortale. Forse non è estranea a cotesto suo sentimento
1436    7|            senza mistione di elementi estranei, né la presenza del marito
1437    2|                    Giocatemi 3, primo estratto - grido. La ragazza fa stridere
1438    4|       dimenticassi una sola delle sue estreme raccomandazioni. «Ne dipende
1439    4|              al punto di morte. Quell'estremo consiglio, quel comando
1440    7|               bellezza e di vitalità, esuberante di brio, impaziente di affetto,
1441    5|         rivedo adombrata in una forma eterea e fuggevole, e sento quanta
1442    4|               veste faceva parere più etereo. Avea le mani intrecciate
1443    2|               impercettibili, poi più evidenti. La porta si agitava con
1444    2|            queste cose con una strana evidenza di visione, mentre il terrore
1445    2|              canzonare. Torno a casa, evitando la gente, in una affliggente
1446    4|           girava per tutte le stanze, evitava la compagnia nostra.~ ~-
1447    4|               dentro. Né disse motto. Evitò di guardare in tutti i modi
1448    9|              riposo, con quel ricordo evocato dei danari perduti, con
1449   10|             un edificio di sospetti e fabbricandolo sull'arena. Tu poi non correre
1450    8|               soprastanti e anch'essi fabbricati della stessa materia, e
1451    3|           flotte di carta che avevamo fabbricato insieme coi giornali dello
1452   10|          eripe animam meam: salvum me fac propter misericordiam tuam.
1453    2|               bottega chiusa e con le facce volte in aria, a guisa dei
1454     | facciamo
1455    4|             invitava alla confidenza, faceano traspirare da lui, da tutti
1456     | facemmo
1457    3|           professione, a tutte quelle facende nelle quali si ha bisogno
1458    4|       voltando il fatto in burletta e facendogli notare che, in tutt'i casi,
1459     | facendola
1460    2|            ebbe un commento lugubre e faceto; e quello specchietto verde
1461    8|           luce e il calore, e il moto facevasi più corrente, più rapido,
1462    7|            che per verità possono più facilmente venire nella testa di chi
1463   10|            dice:~ ~«A muliere initium factum est peccati, et per illam
1464    8|               e ondeggiarono all'aria falde sottilissime di acero e
1465    3|          avessi commesso qualche gran fallo: dubitava che la pace non
1466    2|              dopo quale tanti altri - falsi qualche volta - ho dati
1467    1|         famiglia. Era agiato e godeva fama di galantuomo: ma non piaceva
1468    7|             fossilizzano nelle grandi famiglie, - e nei romanzi - dopo
1469   10|           sposo e della conversazione familiare tutta spirante affetto ed
1470    4|               tradimenti, di vendette familiari, dichiarando sempre che
1471    6|              nel cuore da quella sera famosa. Non è proibito alla gente
1472    2|             spingesse, io fondai quel famoso giornale "L'Osservatore"
1473    1|              non dir niente. Sarà una fanciullaggine, ma tu non la dire, te ne
1474    7|          febbre dei sensi. Ieri erano fanciulle, domani saranno donne: quale
1475   10|            pensiero di non essere più fanciulli ci pungeva. Che diremmo
1476    6|                per far dileguare ogni fantasma dalla mente più ammalata?
1477    4|            scodelle portate via dalla fantesca. Notai che, dei cibi serviti
1478    4|              rialzava il capo come un fantoccio, a scatti improvvisi, e
1479     | faranno
1480    2|          lasciarsi scappar di mano il fardello delle illusioni?...~ ~Una
1481   10|               una battaglia, e non la farei. Di battaglie non ne ho
1482     | farete
1483     | fargli
1484    1|           perché, si ha un bel dire e farneticare sulle tragedie della gioventù
1485    4|         ricondotto ad altri pensieri. Farneticava sempre con quel suo anello
1486     | farti
1487    2|        passate di bianco, fino ad una fascia nera ricorrente tutto intorno;
1488    7|               ci si trova con un gran fascio di esperienza fra le braccia,
1489    5|             insistere nel riandare le fasi dell'esperimento, né il
1490    8|                Aveva creato il tempo, fastidito forse dell'eternità; e lo
1491    2|         coteste perdite, volontarie o fatali, erano state di molte qualità,
1492    7|         riversata sulle spalle di una fatalità cieca e bestiale.~ ~E così
1493     | fatemi
1494    8|             urto degli abbracci, e la faticosa rotazione si moltiplicava
1495    8|             giravano sempre, giravano faticosamente, ora ascendendo al sommo
1496    8|               dagli ampi giri tardi e faticosi. Il moto, cioé il primo
1497    9|       addormentai di un sonno greve e faticoso. Ma da quella notte, che
1498    4|           debba accadere.~ ~- Già, il Fato antico; ma con questo non
1499    2|               una canzonatura poetica fattami da un giornaletto spiritoso -
1500    4|          grande sforzo, ella ricadde, fattasi più pallida. Né mi riconobbe
1501    4|               Gli tremavano le labbra fattesi bianche. Si guardò prima
1502    1|       presentò quel buon uomo del mio fattore, una specie d'intendente
1503    5|             che capitasse al caffè il fattorino dei giornali.~ ~- Hai il "
1504   10|              ha tutti i caratteri del favoloso e che vien riferito in tanti
1505    7|                 Era pallida, nervosa, febbricitava. Con mano tremante s'annodò
1506     | fecero
1507    7|           quest'altro amore immenso e fecondo che comprende in un solo
1508    4|             colorito, che due sottili fedine bionde circoscrivevano,
1509    7|              e da questa loro unione, felicissima e promettente per tutti
1510    1|          altre inutilità, di cui sono felicitati da Roma i rappresentanti
1511    8|        inchiodata saldamente insieme, fendere lo spazio e scoccarsi baci
1512    8|          profondi dell'aria, prima di fenderla e batterla con l'ali spiegate.
1513    2|             caro signor Migliaccio, è fenomenale -.~ ~In effetto, il conticino
1514    4|             allo squillo d'una tromba ferale e interrogò con voce sepolcrale:~ ~-
1515    9|            esploso la sua rivoltella, ferendo mortalmente nel petto la
1516    8|          nocchi di quei corpi parvero ferite rosseggianti, e degli angeli
1517    9|          combattenti e ai lamenti dei feriti.~ ~Singolare contrasto!
1518   10|         pensiero del povero ufficiale ferito fu per la sorella, che rimaneva
1519    9|               disgraziato giocatore e feritore.~ ~Il fatto era vero in
1520    1|         soprascritte. Ad un tratto mi fermai, tenendo in mano una sola
1521    4|                  C'è la fossa -.~ ~Ci fermammo. Una curiosità dolorosa
1522    7|      ricambiato.~ ~Da un'altra parte, fermandosi qualche momento a ragionar
1523    1|       lasciatemi andare. Non mi piace fermarmi su certe questioni.~ ~-
1524    7|               non potè fare a meno di fermarsi e di dare in una risata
1525    8|             loro sulla voce perché si fermassero nel volo turbinoso e disperato.
1526    4|            oro saldati insieme che si fermavano di qua e di  ad una cornicetta
1527    2|          tettoia della stazione della ferrovia. Perché? domandate voi.
1528    7|               si chiama il bel mondo, festeggiato dall'un sesso e un po' accarezzato
1529    4|           aderge; quando l'amore, per fiacchezza di ali, si contenta di essere
1530    4|            era quella rossiccia delle fiaccole che precedevano e seguivano
1531    8|              scheggie roventi, sverze fiammanti, e in brevissima ora tutti
1532    2|              verde e l'olivastro. Era fiancheggiato e guardato a vista da due
1533    1|              di noi ha il coraggio di fiatare, tanta è la sorpresa e starei
1534    4|         quando imparai a conoscere la fidanzata del mio amico; né però gl'
1535    1|               dei miei fondi. Pochi e fidati amici; quattordici in tutti,
1536    1|             quale entrava una nota di fiduciosa allegria. - Non senti? da
1537    7|             irretamento, si abbandonò fiducioso ad una passione che gli
1538    3|     chiudessero sul cuore. Provai una fiera stretta, e un grande abbandono
1539    1|             amore, certo è che le più fiere amarezze son quelle che
1540   10|             generale, pel solito così fieri ed arditi, scersi una lagrima
1541    4|           tavola. Mandò a dire che un fiero mal di capo lo tratteneva
1542    9|             Ebbene, ascolta -.~ ~E mi figge negli occhi gli occhi verdigni,
1543    5|          interrogando il mio passato, figgendo con ostinata impazienza
1544    7|             non erano però venuti dei figli. Erano giovani entrambi
1545    3|             farmi arrabbiare: - È mio figlio, sai -. Teneva la destra
1546    7|             una mamma sollecita della figliuola, perché si rassettasse e
1547    3|              Che avrebbe detto il suo figliuoletto di marmo?... Ah, ah!...
1548    1|               casi di colera...Addio, figliuoli miei, mi sono trattenuto
1549    3|          spettacolo e forse si andava figurando che quelle stelle gli uscissero
1550    1|              cose che non sanno, e si figurano così di saperle. Che cosa
1551    5|        scricchiolare in camera. Ve lo figurate? Ebbene, l'altra sera capito
1552    6|              di quell'avvenimento, mi figuravo di aver fatto un sogno.
1553   10|      conoscerne di molte.~ ~Tu qui ti figurerai subito un romanzo, in cui
1554    4|              la mia attenzione fu una figurina di donna che leggermente
1555    7|             lungo per anni ed anni di fila si va mutando, dicono, in
1556    2|             niente, il che, checché i filosofi ne dicano, è perfettamente
1557    7|             di buone speranze. La sua filosofia pratica le diceva che molti
1558    5|       letterature e con le più libere filosofie. A volte prendeva a discutere
1559    2|             una inesplicabile e nuova filossera, andava scemando e intristendo
1560    6|             cuore, m'invadeva come un filtro velenoso, mi facea fremere
1561    2|             stesso un colpo crudele e finale era stato dato al mio amore
1562    2|           presentai all'Intendenza di finanza e presi possesso del mio
1563    7|         ridere e di spalancare le sue finestre al sole del mattino.~ ~Non
1564    3|              e tutta la gran tempesta finiva in un bacio. Una gran tempesta
1565    4|          tutti i pori -.~ ~Giocavo di finzione per avere il riscontro della
1566    1|              mi serba - dice lui - il fior fiore. Quando càpito ad
1567    5|              sogni, alla tua gioventù fiorente, alla tua bellezza luminosa
1568    4|         scambiavano a tavolino le più fiorite insolenze e le più iraconde
1569    1|               di vitalità; la bambina fioriva come una rosa in bocciuolo.~ ~
1570   10|                   Te lo giuro -.~ ~Un fiotto di sangue gli mozzò la parola.
1571    2|              avea subodorato il caso. Firmai senza un momento d'esitazione.
1572    2|               suo pingue portafogli - firmate -.~ ~Era la prima volta
1573    2|         empisse di gioia, - allora mi firmerete una cambiale. Volete?~ ~-
1574    3|            Certo è che a poco a poco, fisandolo sempre, lo vidi in certo
1575    4|              si levò a grado a grado, fisandomi sempre, fece un passo dalla
1576    1|          limpidezza dello sguardo, si fisavano nel vuoto e nelle tenebre.
1577    3|             lo facevano muovere.~ ~Mi fisavo con la mente in queste immagini,
1578    1|              una enorme influenza sul fisico; il corpo è valido quando
1579    2|    modestamente. Mi ero determinato a fissarla, prima perché se l'ingresso
1580    1|           lasciava svolgere dalla sua fissazione. - C'è l'anima o non c'è?
1581    4|         subito dopo nelle tenebre più fitte, al modo stesso di un lampo
1582    4|             nell'originale; alla vita fittizia si chiedono quei caratteri
1583    7|               con tutta la voluttuosa flessibilità della bella persona.~ ~Era
1584    4|              e nel viso, mostrava una floscezza morbosa com'è quella di
1585    3|          sommergere miseramente delle flotte di carta che avevamo fabbricato
1586    8|        sottilissime di acero e chiome fluenti di trucioli.~ ~E giravano
1587    2|              dalle gambe lunghe e dai foderi ornati di borchie di ottone,
1588    7|               busta, ne cavò fuori il foglietto, lo spiegò, con un'occhiata
1589    5|          granelli, vi scosse sopra il fogliolino per farvi cader la polvere.
1590    5|               fui preso da un terrore folle, gettai un grido, me le
1591    1|              in campagna, si rise, si folleggiò come tanti ragazzi, si affrettò
1592    3|             ella rispose ridendo. Che follie erano le nostre! Tanto valeva
1593    7|          passeggiare poeticamente nel folto del parco, che in questo
1594    2|           motivo che mi spingesse, io fondai quel famoso giornale "L'
1595    4|        sospetto non era affatto senza fondamento, perché se pure avessi voluto
1596    1|           scampagnata in uno dei miei fondi. Pochi e fidati amici; quattordici
1597    8|               dovea versare dalla sua fonte perenne onde inesauribili
1598    4|              inalienabile di menar le forbici sulle persone che gli avevano
1599    4|               rompendo il freno delle forcinelle. Gli occhi erano anch'essi
1600    7|               lo accoglieva mica come foriero di tempesta. Il conte, come
1601    5|               poi riprese a dire:~ ~- Formulerò meglio la domanda: il capitano
1602    4| contemplazione, forse non la sentiva; forsanco la circondava quella sua
1603    6|               mi do a correre come un forsennato per tutta la casa, grido
1604   10|              quel nostro silenzio era forzato e quell'aspettazione aveva
1605    5|               le consentissero le sue forze, Manina tacque. Mossi ancora
1606    2|            prima si faceva più vivo e fosforescente, benché vi si travedesse
1607    7|             che nascono, muoiono e si fossilizzano nelle grandi famiglie, -
1608     | fossimo
1609    1|           sono stanca. Qui c'è troppo fracasso. Mi duole il capo. Vado
1610    7|              violetta si drizzava sul fragile stelo e soverchiava le foglie,
1611   10|             propri casi e tutti e due frammezzando il discorso di tanti «ti
1612    7|          lodevole ritegno. Una parola franca, decisiva, non l'era mai
1613    7|              tutti timori e pericoli, francamente vinti o affrontati, e possono
1614   10|               Spende e spande; benché Francese, affetta tutta l'espansione
1615    1|          fondo. Noi, donne, siamo più franche. Non ci preme niente affatto
1616    8|          rovinoso verso la terra e di frangersi in miliardi di piccole anime
1617    3|             fuori, prima in una bella frangia d'argento poi in una pioggia
1618    9|             intanto e perdevo. Non mi frastornava quel diavoleto. Badavo alla
1619   10|            amico d'infanzia, quasi un fratello, un certo De Montreuil,
1620    7|         dicono, in amicizia; e se nel frattempo la donna non è divenuta
1621    3|               le mani, gliele trovavo fredde come di marmo. Ma, in somma,
1622    3|           quali si ha bisogno di gran fredezza di mente, di ponderazione,
1623    3|              in fondo al giardino, mi fregai gli occhi come per destarmi
1624    8|              ruote e d'ingranaggi, un fregamento rugginoso, un sibilo continuo
1625    8|              suoi come la nave immane freme nelle viscere dello scafo
1626    3|              mi sfuggiva. In verità - fremo anche adesso in pensarlo -
1627    1|            Figuratevi - disse Emilia, frenando a fatica la sua ilarità
1628    4|           ultimi giorni, avea dato in frenesia, era diventato spaventevole.
1629    7|          trovava di suo gusto ch'egli frequentasse il Circolo, o troppo spesso
1630    5|            bianchissimi fra le labbra fresche e coralline e la pupilla
1631    9|        strepito della sala. Dei passi frettolosi e gravi vengono alla nostra
1632    7|           abbandono dalla delicatezza frivola e tenera della conversazione
1633    9|         saranno? -~ ~Dalla brezza che frizzava argomentai che l'alba stesse
1634    8|              come di perle in bianche fronti si diffuse per tutto, e
1635    7|              stemma che incombeva sul frontone del palazzo, quasi guardando
1636    9|         sentivo battere le tempie, mi frugavo per le tasche. Un ultimo
1637    7|              sveltezza; prese guide e frusta. I cavalli si mossero. La
1638   10|          Sicché quello che dirò qui è frutto piuttosto della mia memoria
1639   10|               Corte marziale, è stato fucilato nella schiena.~ ~In quanto
1640   10|               O se pure qualche ombra fugace mi passò davanti, questa
1641    5|       adombrata in una forma eterea e fuggevole, e sento quanta immensità
1642    6|          volete dire? - esclamò egli, fulminandomi con un'occhiata.~ ~- No,
1643   10|              generale Duplessy cadeva fulminato da un colpo di pistola partito
1644    4|            mio amico un vero colpo di fulmine. Si volse e fece per parlare;
1645    8|          quando i cieli precipitarono fumanti, e quando l'ultime fiamme
1646    2|             m'era di gran conforto il fumare; e già da due settimane,
1647    2|           cura seccate, io me l'aveva fumata tutta nella pipa. Poveri
1648    3|         accadere a chi abbia bevuto o fumato un soporifero. Più che addolorato
1649    7|         femminili. Bisogna bene che i fumi svaporino. «Sono morta per
1650    7|             impazienti strappavano la fune che li riteneva alle medesime
1651    4|                    Ci fu un rumore di funi striciate e poi uno sfregamento
1652    1|            spiega egregiamente con le funzione dell'organismo. Parlo da
1653    7|              con atto di sdegno, uscì furibonda dal salotto, senza guardare
1654    7|             forse stato vittima di un furto domestico?~ ~- Precisamente
1655    9|            delegato, ornato della sua fusciacca tricolore, fa cenno verso
1656    8|           combustione, tizzi ardenti, fusti e scheggie roventi, sverze
1657    6|            anima e intorno a una vita futura. Poi si scendeva nei fatti;
1658   10|            spirante affetto ed onesta gaiezza.~ ~Ti confesso schiettamente,
1659    4|          confesso di averlo visto più gaio e rubizzo del solito. Gli
1660    5|             ASSASINAT DE LA RUE DE LA GAITÉ~ ~ ~ ~Les scellés qui avaient
1661    5|            janvier dernier, rue de la Gaîte, ont été levés, hier, avec
1662    7|             qualche volta sollecito e galante come un corteggiatore, passava
1663    7|              danze, che nobili dame e galanti cavalieri si sperdessero
1664    7|           vanità letterarie tornate a galla; altri finalmente lo dicevano
1665    4|         scapolo, gli anni andavano di galoppo. E quando io gli domandavo
1666    2|               soffitto era infisso un gancio, servito un tempo ad appendervi
1667    2|             detto; due persone che vi garantiscano, via! Beninteso, persone
1668    1|            non tossirete altro, ve lo garantisco - riprese a dire il dottore,
1669    3|          convalescenza. Il dottore mi garantiva una completa guarigione.
1670    2|            mai la pazzia madornale di garentire in me una solvibilità che
1671    2|          ballare a casa del mio amico Garofalo. Tutto il giorno appresso,
1672    7|          rischiarata da una lampada a gas.~ ~Sotto di questa, tre
1673    3|          gelava, accadeva sovente che gelasse anche lo zampillo e dall'
1674    3|               se ancora non mi avesse gelato le ossa il freddo dell'aperto,
1675    3|               un bacio di addio; e il gelo di quel bacio mi ricercò
1676    4|            uno spruzzo d'acqua che mi gelò il sangue: era l'ultima
1677    8|               di biade mietute, e dei gemiti, e dei cigolii si confusero,
1678    7|      maravigliose verità, delle quali generosamente egli vuol far parte al suo
1679    7|             delicata, tutta profumo e gentilezza, a quanto se ne vedeva;
1680    4|             lanterna, vidi una figura genuflessa dall'altro lato della fossa.
1681    2|            vista da due sentinelle di gesso: un Turco colorato come
1682    2|             biglietti turchini. Fanno gesti violenti e gridano parolacce.
1683    1|           animandosi nella voce e nel gesto, via via che la narrazione
1684    4|              un impeto irrefrenabile, gettandomi le braccia al collo, nascondendo
1685    7|           gettare nella tomba per poi gettarvici noi appresso e stendervi
1686    4|                a scatti improvvisi, e gettava un'occhiata rapidissima,
1687    2|            più notti a consolarmi. Mi gettavo sul letto mezzo vestito,
1688    1|             ne muore!»~ ~Infatti, era ghiaccia. Avea livide le occhiaie,
1689    5|         Tayakand. Una immensa pianura gialla avvolta in una nube. Vi
1690    4|            nell'aria greve, le fiamme gialle dei ceri intorno al letto
1691    9|          verde, tanti numeri di color gialletto parevano guardare in su
1692    9|              scricchiolanti. I numeri gialli tornavano a fiammeggiare
1693   10|               un quadernetto di carta giallita, scritto con un inchiostro
1694    6|                Pareva più secco e più giallo del solito, e già gli occhi
1695    3|               un fiammeggiare di ceri giallognoli davanti agli occhi, con
1696    6|               quaranta; lungo, secco, giallognolo, sempre vestito di grigio
1697    5|               se la palma di una mano gigantesca vi avesse percosso. Tutti
1698    7|                borbottava, e s'andava gingillando co' ciondoli dell'orologio. -
1699    2|               tutte le fibre, dice: - Gioca 3, primo -. Sparisce. La
1700    9|            che non avevo giocato, non giocai più né rividi il mio Taffanel.
1701    9|          nuovo. Una volta, alla Cava, giocando a primiera con la solita
1702    2|               spremerne magari la mia giocata. C'era o non c'era stata
1703    2|           scialba fa da commesso.~ ~- Giocatemi 3, primo estratto - grido.
1704    9|           quella notte, che non avevo giocato, non giocai più né rividi
1705    7|            ora, egli era al Circolo e giocava, e signorilmente perdeva.
1706    4|      contentezza da tutti i pori -.~ ~Giocavo di finzione per avere il
1707   10|             anche a metter su qualche giochetto, per prolungare la serata
1708    4|            suo riconosciuto valore al gioco del tressette. Erano venuti,
1709    1|               famiglia, come anche le gioie più squisite. Son così saldi
1710    4|             io lo aspettavo. Tutta la gionata, un silenzio triste, lugubre,
1711    2|     canzonatura poetica fattami da un giornaletto spiritoso - io avevo preso
1712    2|           all'esercizio dei polmoni e giova allo sviluppo delle idee;
1713    1|              Fatto sta che sposò, non giovando a nulla i consigli miei,
1714    4|     energicamente il giorno appresso, giovandomi del concorso del signor
1715    4|               si perdeva in illusioni giovanili. Veramente, a vederlo, si
1716    4|          essere accaduto? a che potea giovare l'opera mia? che novità
1717    7|             queste cose, che tutte le giovinette hanno un loro romanzo palese
1718    7|              tutto lo splendore della giovinezza e della passione.~ ~- Sai
1719    5|                Si vedrà che la tavola gira?~ ~- Può darsi: ma non è
1720    4|               uscendo di camera sua e girando per la casa, mi facea quasi
1721    8|              le smisurate impalcature giranti, uno strato sull'altro,
1722    8|         dietro, per la gran furia del girare, un solco vivamente colorato.~ ~
1723    2|             che faccia a girarla?~ ~- Giratela da quella parte che volete.
1724    4|             giardino, tornava dentro, girava per tutte le stanze, evitava
1725    3|              Era bianca bianca. Io le giravo intorno, scimieggiando l'
1726    7|            cortesia da gentiluomo. Le gite in città erano più frequenti
1727    1|               La cosa più difficile a giudicare, dice de Toqueville, mi
1728   10|               vera dei fatti. Vernon, giudicato e condannato dalla Corte
1729    9|              in un'altra stanza, dove giunge in un confuso ronzio il
1730    4|              con mano.~ ~Al mio primo giungere, mi avvidi che su quella
1731   10|              non solo per la bellezza giunonica della persona e per la dignità
1732    1|        perdono. Me lo chiedeva a mani giunte. Dopo tre anni di lontananza,
1733    4|              Prima o dopo che fossimo giunti, le cose non avrebbero mutato
1734    4|              col D'Abresci. Quando fu giunto sulla soglia si fermò in
1735    4|              del tressette e di altri giuochi affini. Anche questa volta,
1736    4|         Quella donna sarà tua moglie. Giuralo». Io giurai. Poi, spossata
1737    7|      avvalorino l'affermazione con un giuramento. Ma fate poi che se lo domandino
1738    5|            mettemmo a sedere intorno, giurammo con una solennità, nella
1739    5|              di averlo veduto; potrei giurare, per poco che s'intenda
1740    2|      illusione? No, non era stata. Lo giuravo a me stesso; l'ho giurato
1741   10|               De Montreuil.~ ~- Me lo giuri?~ ~- Te lo giuro -.~ ~Un
1742    7|          dritta del dovere, quando si giustifica a sé stesso, quando trova
1743    4|               pretesto plausibile per giustificare la mia partenza di  a
1744    3|               stato dal canto mio che giustificasse quello strano contegno:
1745    3|            atto di prenderle le mani, gliele trovavo fredde come di marmo.
1746     | glielo
1747    8|            coro un inno di gioia e di gloria, un'armonia celeste ed ineffabile,
1748    7|          riputazione delle donne e le glorie dei cavalli. Sul tardi,
1749    2|             di quella tettoia. Alcune gocce di colore mi caddero dalla
1750    1|          aspettando istintivamente di godere o di soffrire. Questa strana
1751    1|          della famiglia. Era agiato e godeva fama di galantuomo: ma non
1752    4|             faccia rivolta a me in un godimento intimo della mia sorpresa.~ ~-
1753    4|             l'altra insieme avrebbero goduto in quella pace del novello
1754    5|               Ecco la curva dolce del golfo, le case biancheggianti
1755    3|              incarnato gli copriva le gote; gli occhi splendevano come
1756    7|              passioni, e tutto questo governano con polso incerto e con
1757   10|            fatto; perché, chiamata la governante, la cara angioletta diè
1758    2|             ritenute, per le quali il governo partecipava modestamente
1759    4|          mutar di discorso. Era forse gradita la mia compagnia; non così
1760    7|          amarlo io, non fosse che per graditudine».~ ~E così - strana contraddizione -
1761    2|              con frasi sonanti, di un grand'uomo e di gran cosa: di Napoleone
1762    5|              con delicatezza i cinque granelli, vi scosse sopra il fogliolino
1763    5|          fiato. C'erano dentro cinque granellini neri, qua e  punteggiati
1764    2|           spirito. Era un Venerdì. Un granello di speranza mi avanzava
1765    4|             farsi spiccare dalla mano grassotta e liscia del signor Pepe.
1766    4|      ginocchia: quelle sue belle mani grassotte e bianche. Lo guardai fiso
1767    5|             ci si forma un momento la grata illusione di una gioventù
1768   10|               fiducia tenne dietro la gratitudine e a questa si aggiunse in
1769   10|             che avrei dovuto e che tu gratuitamente mi attribuisci. La baronessa
1770    9|             di marmo della Villa. Una gravezza insolita del capo mi facea
1771   10|           certo modo ed ha certi atti graziosi, come dice Vernon, che gli
1772    6|        confini. Ecco perché il saggio greco «sapeva di non saper niente».~ ~
1773    5|         tavola era quadrata e d'abete grezzo. Noialtri ci eravamo posti
1774    5|             nome.~ ~- Morta! morta! - gridai.~ ~È impossibile descrivere
1775    7|               porta a due battenti, e gridando con voce profondamente ossequiosa:~ ~-
1776    2|                Fanno gesti violenti e gridano parolacce. Mi fermo, mi
1777    5|               qua e  punteggiati di grigiastro lucido, con una polvere
1778    4|              mortuaria. Quattro suore grigie, sedute ed a capo basso,
1779    6|        giallognolo, sempre vestito di grigio e con certe cravatte bizzarramente
1780    4|              sussulto, delle palpebre grinzose e molli.~ ~- Mio buon signor
1781    4|               costringeva a fatica in groppi ed in trecce, ma che pure,
1782    2|          discorrono fra loro con voce grossa alcuni cocchieri di carrozzella.
1783    2|               alle labbre tremanti un grosso bicchiere pieno fino all'
1784    4|               da una impaziente e non grossolana febbre di anima, se così
1785    5|              Scusateci. Siamo tardi e grossolani. Vorremmo una risposta più
1786    2|             cose, senza riuscir mai a guadagnar niente: e coteste perdite,
1787    4|          altra volta, mi fisava senza guadarmi. Mi sedette vicino e rispose
1788    2|               la mano, lo stringo, lo gualcisco, come se volessi spremerne
1789    7|          lagrima le avesse bagnato la guancia, subito s'era appoggiata
1790    7|          Rosalia! ... il capellino, i guanti, l'ombrello. Rosalia, dico! -~ ~
1791    5|           abete. Il capitano ed io ci guardammo. Manina, nella sua semplicità
1792   10|               occhi e li girò intorno guardandoci bene il viso, come per riconoscerci.
1793    7|            diè a svolgere i giornali, guardandoli a caso, buttandoli via,
1794    2|           allontanò, indietreggiando, guardandomi sempre, parlandomi sempre
1795    4|              ostinazione di prima e a guardar me e le sue mani: più le
1796    1|               quando alzo gli occhi a guardarla! Emilia stende le braccia
1797   10|               non si può star fermi a guardarle. Vedi se sono acceso. Però
1798    3|               poi una gamba. Tornai a guardarlo in viso, e più che mai lo
1799    4|             miei. Poi gli abbassava a guardarsi le mani, com'era sua abitudine
1800    2|             tutto intorno, per quanto guardassi, mi pareva coperto di cenere!
1801    7|             simpatia, una parola, una guardata, una giornata di sole, un
1802    9|            delle più antiche e meglio guardate bische che disonorano la
1803    7|          rimprovero?~ ~- Ah no, me ne guarderei bene. Non fo che tradurre
1804    1|              ammalare, la gioventù vi guarisce -.~ ~E così dicendo, fece
1805    3|          farla meglio, riappiccava la guerra sopra un niente di questo
1806    4|               apparecchiati a posta e guidati da una mano cappricciosa
1807    1|              la casa, la chiamo, sono guidato da un lamento fioco e lontano.
1808    7|            alti i latrati dei cani al guinzaglio o che di sera si udissero
1809    2|             le facce volte in aria, a guisa dei ciechi quando vogliono
1810    4|       rischiarate sì e no da una luce guizzante. Ci aspettavano. La cassa
1811    4|              per una scintilla che vi guizzò dentro. Né disse motto.
1812    5|              la Gaîte, ont été levés, hier, avec toutes les formalités
1813    2|              era per me a dirittura l'Himalaya.~ ~Migliaccio si fa cupo,
1814    3|            erano al mondo delle altre Ide, che io non conoscevo. Conoscevo
1815    4|               si può dire, per quella idealità squisita di donna. Doveano
1816    7|              poesia; una poesia tutta idillica, senza scapigliature e stralunamenti,
1817    7|               due innamorati in pieno idillio, e seguì fino in camera
1818   10|              nondimeno mi ha commosso ier l'altro sera fino alle lagrime,
1819    9|           miseria, per una causa così ignobile!~ ~Una mano mi si posò in
1820    3|               appresso, e che nessuno ignorava. Ecco perché dico che ognuno
1821    6|              era lo spiritismo?... Lo ignoravo. Qualche volta se n'era
1822     | III
1823    4|             vedevo nervoso, a momenti ilare senza una ragione al mondo,
1824    1|              frenando a fatica la sua ilarità e parlando a parole tronche -
1825    5|          Grande, venga Leonida, venga Ildebrando, siamo qui.~ ~- E se viene
1826     | illam
1827    6|          tutte le figure dei giornali illustrati e incollandole poi in bella
1828    5|         affatto, a meno che non fosse imbandita.~ ~- Non fate dello spirito,
1829   10|               dell'inutilità di quell'imbasciata. Difatti, lo vedemmo tornare
1830    9|             piazza San Ferdinando, mi imbattei in Taffanel che si facea
1831    3|             sola in giardino, verso l'imbrunire, e se n'andava in fondo
1832    8|         sorriso immutabile; gli occhi imbullettati e fissi e senza splendore;
1833    9|             ventenne. Il colpevole fu immediatamente assicurato alla giustizia,
1834    8|                tutto congegni, con le immense volte dei cieli roteanti
1835    4|      interesse poteva essere il mio d'immischiarmi nei fatti altrui?~ ~Questo
1836   10|       lasciamo andare; non è prudente immischiarsi nelle faccende altrui, tanto
1837    5|               che avvenisse. Certo, l'immobilità rigida di Manina era la
1838    6|              anche spropositate) sull'immortalità dell'anima e intorno a una
1839    8|         atteggiate ad un solo sorriso immutabile; gli occhi imbullettati
1840    2|        muoversi intorno ci si sentiva impacciati, come accade in coteste
1841    4|                per toglierli da quell'impaccio tormentoso, feci io stesso
1842    2|               colore mi caddero dalla impalcatura sul cappello e sui calzoni.~ ~
1843    8|          giravano, sotto le smisurate impalcature giranti, uno strato sull'
1844    7|            Ella si raddrizzò subito e impallidì. Poi riprese a camminare
1845    7|              in principio, avea fatto impallidire tutte le precedenti; epperò
1846    7|            presa da un tremito, aveva impallidito e arrossito a volta a volta,
1847    4|                 Questo pensai, quando imparai a conoscere la fidanzata
1848    3|           altre ed altre volte; avevo imparato a riconoscere il passo discreto;
1849    9|            dalla faccia schiacciata e impassibile, armato del suo lungo rastrello
1850    9|            perduto alquanto della sua impassibilità. , tenterò ancora l'ultimo
1851    7|          quando destrieri generosi ed impazienti strappavano la fune che
1852    4|             che la mia vita non ha le impazienze tormentose che la indugiano
1853    2|              travedere, correvano all'impazzata tante strane e terribili
1854    1|      guarigione - Il petto non è mica impegnato. Niente di grave. Con un
1855    2|             oscurità come in un manto impenetrabile. Volevo dormire e dimenticare;
1856    4|               naturalmente, non se ne impensierirono; e, se debbo dire la verità,
1857    4|                e certamente molto più impensierito, partii la mattina seguente,
1858    6|                Questi interrogativi m'impensierivano. Volere o no, e per quanto
1859    5|             metto a sedere e che re e imperatori mi vengono a scricchiolare
1860    8|               qua e , qualche segno impercettibile di un altro moto, e suonarono
1861    2|           certe ondulazioni, dapprima impercettibili, poi più evidenti. La porta
1862    9|      dicessero: L'errore era grave ed imperdonabile, tale che avea già rovinato
1863    7|             sgorgano dall'anima, ella impetuosamente gli avea preso le mani,
1864    7|              erano alternati da certe impetuose nervosità della contessa,
1865    7|               modificato il carattere impetuoso della moglie, avido di novità
1866   10|           piaciuto mai trovarmi negli impicci, anche come semplice testimone
1867   10|            non penso a niente e non m'impiccio di niente.~ ~Sta sano e
1868    3|              inchiodata in terra; era impietrita la vestetta bianca, erano
1869    3|             la vestetta bianca, erano impietriti gli stessi capelli sui quali
1870    2|               nei particolari, perché importano molto all'intelligenza di
1871   10|       baronessa e alla sua bambina, t'importerà di sapere...». ~ ~Manca
1872    7|       delicatezza, si studiava di non importunarla con questa sua presenza;
1873   10|          tutto il resto, e a parte la impossibilità di quella comunicazione
1874    2|            dev'essere appiccicato all'imposta. Quelli  sono giocatori
1875    2|           giorno chiaro, spalancai le imposte della finestra, corsi alla
1876    6|               fatto mi aveva non poco impressionato. Non già che gli prestassi
1877    8|            non desse un guizzo, stava imprigionata nelle più remote regioni
1878    4|         piccola persona, gli dava una impronta più chiara di onestà contenta
1879    4|              quel comando mi rimaneva improntato nel cuore. Giurai a me stesso,
1880    9|              E ad ogni colpo, ad ogni improvvisa calata del rastrello rapace,
1881    4|           come un fantoccio, a scatti improvvisi, e gettava un'occhiata rapidissima,
1882    5|             de Paoli sfuggì una frase imprudente, cioé che le parole se le
1883    4|          potevo esser sicuro di farlo impunemente, ai due personaggi muti
1884    8|          gridò da un angolo remoto ed inaccessabile: - Al fuoco, al fuoco! -
1885    2|               si arriva a percepire l'inafferrabile: i rumori lontani si avvicinano,
1886    4|          portando via il loro diritto inalienabile di menar le forbici sulle
1887    7|             un cappellino, una visita inaspettata, una lettera smarrita, una
1888    1|         Arrivò il terzo giorno, quasi inaspettato, e doveva essere il più
1889    9|         speranza: diciotto neri, caso inaudito, si seguirono. Non mi avanzavano
1890    6|               paura sparisce come per incanto. Mi torna la voce, parlo
1891    3|              al suo posto. Ida, tutta incappucciata, stretta nello scialle,
1892    6|           Lorenzo Rocco, il quale era incaricato di darmi braccio forte nella
1893    4|               quadrata, nella quale s'incastonava una corniola rossiccia.
1894    3|               fontana. Uno spettacolo incatevole, come se ne vedono nei sogni.
1895    8|          rigide, scolpite; le braccia incavigliate;le bocche incise e atteggiate
1896    8|                  E durò la fiamma e l'incedio, e si diradarono gli stormi
1897    8|              una sola fiamma, un solo incendio, e i cieli ardevano maestosamente
1898    2|        sibariti, dove ad ogni passo s'incepisca in un tappeto, si rovescia
1899    7|         chiesero notizie; se n'ebbero incerte o malevole. Susurravano
1900    7|             con in mano il cappello e inchinandosi.~ ~Il questore, levandosi
1901    2|            una gioconda maraviglia. S'inchinarono e voltarono le spalle. Rimasi
1902    3|          tranquilli, quasi due stelle inchiodatele in mezzo della fronte.~ ~-
1903    4|            tacere e a tener gli occhi inchiodati in viso alla giovane cognata.
1904    2|            muovermi di una linea; ero inchiodato sul mio letto; avevo gli
1905    4|              svolse e si compiè senza incidenti notevoli. Gl'invitati complirono
1906    4|               Giacomo. Una pinguedine incipiente, o per meglio dire un certo
1907    8|        braccia incavigliate;le bocche incise e atteggiate ad un solo
1908    4|            meglio, scorsi una sottile incisione, quasi capillare, raffigurante
1909    3|               indietro con un boccale inclinato, dal quale scaturiva un
1910    1|      voluminosa e spesso fastidiosa e includendente. Allontanai i fogliacci,
1911    6|             dei giornali illustrati e incollandole poi in bella disposizione
1912    2|          carta bianca ad arco l'avevo incollata intorno ai sei calendari
1913    4|           tanta fortuna fosse proprio incolta a lui; eppure, di tratto
1914    7|                 Già me la discrediti? Incominci prima del tempo ad essere
1915    5|           Manina?~ ~- Niente, niente. Incomincia lo stato ipnotico. - Avete
1916    4|        disgraziato - conobbi Caterina incominciai ad andar per casa; tutte
1917    7|          servitù piuttosto attempata, incominciando dal suo Andrea, passando
1918    7|              camera mia; poi lo apro, incomincio a leggere e non me ne stacco
1919    8|             miliardi di piccole anime incomplete; vaganti, bisognose l'una
1920    7|          conte di Montoro fu attratto inconsapevolmente da' raggi di quell'astro
1921    4|             Ancora pochi giorni, e lo incontrai che se n'andava a spasso,
1922    4|             alti e costoluti, i quali incontrano il più delle volte sul loro
1923    1|            Mai più nella vita l'avrei incontrata; eppure, se avessi potuto
1924   10|            cose, e pretende di averti incontrato in casa del ministro Zurlo.
1925    9|             della sala mi sorride e m'incoraggia. Tento un primo colpo e
1926    6|              ritardo.~ ~- Ebbene - lo incoraggio io, vedendolo tutto assorto
1927    7|              quando quei merli che ne incoronavano la fronte non erano stati
1928    3|               aria, mi consigliava, m'incorragiava, e così a discorrere di
1929   10|               un tono di allegria e d'incredulità.~ ~Il generale non si oppose
1930    2|              la superficie del mare s'increspa senza alito di vento. Dovevo
1931    7|            lago s'era andata qua e  increspando. Così pareva al conte, il
1932    5|         angusto canale, due navi vi s'incrociano, si salutano, lentamente
1933    5|              capitano, con le braccia incrociate sulla spalliera della poltrona,
1934    9|              perduti, con quella fede incrollabile di ripigliarli, col miraggio
1935   10|              e il rispetto che questi incute con la nobilità affettuosa
1936    6|           Volere o no, e per quanto s'indaghi, e per quanto ci si sgobbi
1937    4|             vi potete spiegare le mie indecisioni e gl'indugi che a voi parevano
1938    1|           apprensione, da un'ambascia indefinibile. Si sentiva che il dottore
1939    2|           figura bianca, dai contorni indefiniti, avanzarsi, ondulando, alla
1940    2|            straordinarie che mi hanno indelebilmente impresso il Migliaccio nel
1941    2|               facile spiegarla per la indeterminatezza dell'impressione), o piuttosto
1942    4|             sempre con la sua canna d'India dal pomo d'avorio.~ ~Non
1943    2|           figura bianca si allontanò, indietreggiando, guardandomi sempre, parlandomi
1944    5|       costituisce il fondo del nostro indifferentismo; quegli, prima di affermare,
1945    2|              e me è breve, efficace e indimenticabile.~ ~Dopo essermi ucciso in
1946    7|            inopportuna né una domanda indiscreta, ella, perdendo tratto tratto
1947    4|                leggo: «Venite subito, indispensabile vostra presenza - Caterina ».
1948    8|               colore, una trasparenza indistinta, una tenue varietà di tinte
1949    2|               la parte caduca del mio individuo. Ero abbattuto, sfibrato,
1950    7|              fido Acate, il suo amico indivisibile, il marchese Oderzi.~ ~Non
1951    7|       Traversò di nuovo, con andatura indolente, le sale istoriate, tenendo
1952    7|            uno di essi alzò gli occhi indolenti.~ ~- Chi cerca? - domandò
1953    2|             parte, e la persona n'era indolenzita. Dopo pochi giorni, com'
1954    9|           colore. Mi sentivo stanco e indolenzito. Entrai in un piccolo caffè
1955    1|               a coglierne qualcuna, a indovinarne il significato. Rabbrividisco.
1956    6|             guarda in platea. Voi non indovinate chi è che la Regina guardava?~ ~-
1957    5|                   Già - disse - avete indovinato il mio pensiero. Ma vedete
1958    5|            tormentoso batticuore. Non indovinavo quel che stesse per succedere.
1959    4|                    Ebbene allora, non indovino.~ ~- Ve lo dirò io in tre
1960   10|                perché la solitudine c'induce prima la malinconia e poi
1961    4|               le mie indecisioni e gl'indugi che a voi parevano irragionevoli.
1962    7|         volentieri approvava; ma poi, indugiando di giorno in giorno, faceva
1963    5|               ridestando il passato e indugiandosi in esso, ci si forma un
1964    4|          impazienze tormentose che la indugiano né gli struggimenti che
1965    4|               io gli domandavo perché indugiasse tanto a decidersi, egli
1966    7|              maravigliati del marito, inebbriato o atterrito.~ ~E così che
1967    9|      biglietti di banca. La vincita m'inebria; m'inebriano le occhiate
1968    9|               La vincita m'inebria; m'inebriano le occhiate invide degli
1969    7|             polso incerto e con freno ineguale. Dicono: chi sa? come molto
1970    5|         momento di spasimo terribile, inenarrabile. Manina, giacente , sotto
1971   10|             spasimo supremo e ricadde inerte.~ ~Il luogotenente De Montreuil
1972    8|          dalla sua fonte perenne onde inesauribili sull'informe compagine del
1973    7|                Gli anni erano passati inesorabilmente l'uno dopo l'altro e con
1974    7|         ancora destato il loro cuore: inesperte della vita, non hanno saputo
1975    7|               della contessa, affatto inesplicabili, alle quali il conte opponeva
1976    7|             n'abbia tramandato quella infallibile maestra delle nazioni che
1977    9|      giuocatori hanno di queste paure infantili. Temono di tutto. Sono donnicciuole
1978    8|             giravano sempre, giravano infaticati, ardendo, lasciando a lembi
1979    2|      travedessi non lontano il giorno infelice della ritirata, in compagnia
1980    4|           all'analisi che m'ha sempre infelicitato, credetti di scorgere di
1981    1|              LE DUE MOGLI~ ~ ~ ~- E l'inferma guarirà? - domandai tutto
1982    1|          brevi ricette e di dare agli infermi suoi una perfetta sicurezza
1983    3|            Forse era stato questo; ma infine io gliene avea chiesto scusa,
1984    5|          proposito, quanto per quella infingardaggine di spirito che costituisce
1985    1|               mandare laggiù tutte le infinite stampe, le relazioni, le
1986    5|          trovata sola; ero sola, nell'infinito. Sognavo.~ ~- Ed ora dove
1987    2|               e sotto il soffitto era infisso un gancio, servito un tempo
1988    4|          disse - il vostro sospetto è infondato; ve l'assicuro io. Godo
1989    9|       pungente e strana mi persuase a informarmi meglio della cosa. Munito
1990    8|        perenne onde inesauribili sull'informe compagine del creato, e
1991    7|       sorridendo di quella momentanea infrazione delle convenienze - pensavo
1992    5|          secolo. Niente accadeva, all'infuori di qualche scricchiolio
1993    5|               Manina. - Non mi poteva ingannare quell'anima buona. Adesso
1994    7|            curare le voci susurrate d'ingenuità e d'irretamento, si abbandonò
1995    1|          camera di lui, fargli cenno, ingiungergli di partire all'istante.
1996    9|               si alzava di strida, di ingiurie, di maledizioni, di lamenti.
1997    4|       pensiero con quello stare degli Inglesi, al quale non c'è termine
1998    7|           dall'altro, e il tempo avea ingoiato tutti e due. Gli anni erano
1999    2|         spazio non era soverchiamente ingombrato, né a muoversi intorno ci
2000    8|             uno stridere di ruote e d'ingranaggi, un fregamento rugginoso,
2001    1|             pallido e smagrito pareva ingrandire.~ ~Era ansiosa; anticipava
2002    2|           ammaestramento sulla cecità ingrata degli uomini in genere e
2003    2|           fissarla, prima perché se l'ingresso era dalla parte del vicolo,
2004    7|         diverso avvenire, fosse molto ingrognato e scontento del fatto suo
2005    7|              vennero due e tre; poi s'ingrossò la nuvola e si fece nera


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