105-contr | conva-ingro | initi-raggi | raggo-suol | suona-zeffi
     Racconto

3007    3|               piaceva di soffrire, di raggomitolarmi sotto il mio dolore, sotto
3008    2|               Feci a me stesso questo ragionamento, ponderai, discussi, mi
3009    7|          fermandosi qualche momento a ragionar questo amore, ella diceva
3010    3|      romantica niente affatto; invece ragionava molto bene, faceva con me
3011    9|            come un uccello di rapina; ragunava, traeva a sé, con un rumore
3012    5|       sorridere, le stringevo la mano rallegrandomi; ma non troppo forte, quasi
3013    7|          felice, aveva ben ragione di rallegrarsi che quel dopo fosse finalmente
3014    2|             sono giocatori disillusi. Rallento il passo e tremo più forte.
3015    1|         dimenticare e perdonare; ogni rancore si cancella. Desiderava
3016    4|           senza una ragione al mondo, rannuvolato come se gli fosse piombato
3017    9|       improvvisa calata del rastrello rapace, un coro si alzava di strida,
3018    8|       moltiplicava in una vertiginosa rapidità, e tutto il gran paradiso
3019    6|              questo mondo, mi sentivo rapito. Non c'è lingua umana che
3020    9|            davanti a un'olegrafia che rappresenta la Deposizione dalla Croce,
3021    1|             sono felicitati da Roma i rappresentanti della nazione. Ne fo un
3022    7|            bianco e verde che qualche rara volta si permetteva di ridere
3023    2|             cento biglietti di visita raschiati e deluiti in acqua. Ma era
3024    8|              tribbiar della sega o il raspare e il rosicchiare del topo.~ ~
3025    7|            della figliuola, perché si rassettasse e si riposasse, ed anche
3026    6|             fine, quando s'è alquanto rassettato, apre la bocca e mi dice
3027    4|               Mi studiai nondimeno di rassicurarlo, prima augurandogli che
3028   10|      allucinazione. Parve egli stesso rassicurarsi o ne fece le viste. Uno
3029    1|           rideva, e la stessa Emilia, rassicurata in buona parte, ne rideva
3030   10|             di vedere quasi del tutto rassicurato il generale e nell'andar
3031    2|         parole e forse lo si potrebbe rassomigliare a un lieve e prolungato
3032    4|               notte, né io voglio ora rattristare il lettore con una enumerazione
3033    1|              tornò seria un momento e ravviò il racconto, domandando:~ ~-
3034    5|       pensatore. C'era più libertà di raziocinio nella fede del prete che
3035    7|             Pensava invece a cose più reali e piacevoli. Prima di tutto
3036    7|              il conte. - L'autore del reato, signor questore, sono io.
3037    9|          permesso in tutta regola, mi recai alle Muratte e domandai
3038   10|            del fatto, o non t'è stata recapitata o t'è sembrata insufficiente.
3039    7|             per andare a caccia o per recarsi in città a visitare un amico.
3040    7|               sotto, non aveva ancora recato alcuna offesa la mano del
3041    4|        Eravamo nel cimitero: un breve recinto, senza ricchezza di vegetazione
3042   10|             Il generale non si oppose recisamente. Si contentò di crollare
3043    5|          verso di lei, la vedemmo che reclinava il capo e lentamente s'abbandonava
3044    7|                Sul tardi, il conte si recò a presentare i suoi omaggi
3045    7|              una grande novità questa recrudescenza di affetto coniugale, che
3046    7|          spontanee manifestazioni, ne regge gli atti, ne modera la voce,
3047    3|              gran piatto spaso, ch'ei reggeva con la sinistra, e riservandosi
3048    5|                 In alto, in alto. Una regione abbagliante di tanti soli.
3049    2|               50 centesimi, dopo aver registrata la cospicua somma in tre
3050    2|              Fu allora che richiusi i registri, presi il cappello e scesi
3051    9|               di un permesso in tutta regola, mi recai alle Muratte e
3052    5|             articolata; l'anelito era regolare, benché affannoso, Eppure,
3053    6|               di tatto presuppone una relatività che è distruzione dello
3054   10|            delicate nel conservare la religione di certi affetti e di certe
3055    2|               un'altra mia vita molto remota. Io me ne stava  disteso,
3056    8|          stava imprigionata nelle più remote regioni dove non era che
3057    5|         instante ti ceda a me, che ti renda alla vita del mio pensiero
3058   10|          avevo scoperto, e che per me rende questa donna un vero modello
3059    1|               forse in me, che non mi rendevo ragione sufficiente degli
3060    5|            udii certamente, un gemito represso, e poi due sole parole che
3061    4|             da chi non la conosce sia reputata la più poetica, consumava
3062    4|             Una voce bassa intuonò il requie pei defunti. Tutti cademmo
3063    5|              il passo». Così il ponte resiste. Perciò, voi dubitate a
3064    7|              po' resistito; ma la sua resistenza si potea bene scambiare
3065    1|             piacere -.~ ~Non è facile resistere a un desiderio di Emma.
3066    9|               né mi sento la forza di resisterle. Orologio ed anello spariscono.
3067    7|               po' avea ceduto, un po' resistito; ma la sua resistenza si
3068    3|              Ida. Mi si voltò contro, respingendomi: Non entrate - gridò - non
3069    1|           morente? La bambina moriva; respirava appena; era irriconoscibile;
3070    5|              dieci anni di vita.~ ~La respirazione di Manina era lenta e affannosa;
3071    5|             de Paoli. - Parlo io. Non resta che una sola persona. La
3072    6|         schizzargli dalla fronte. Nel restante, la più brava e ragionevole
3073   10|           fosse, proponendo:~ ~"Bene. Resteremo qui a far compagnia al generale
3074    1|                   Il dottore tacque e restò pensoso. Emma lo fisava
3075   10|           mezzo e ci fo ogni sorta di restrizioni mentali. Potrei a dirittura
3076    2|           miei giri in un mese, mi si retribuiva con 77 lire e 33 centesimi.
3077    6|            con un sorriso il pubblico reverente, abbassa quegli occhi profondi
3078    5|               che avremmo taciuto con reverenza, cedendo al prete la direzione
3079    4|               quel pallore era meglio rialzato il volume scuro e abbondante
3080    4|               collo, egli abbassava e rialzava il capo come un fantoccio,
3081    5|             Paoli volle insistere nel riandare le fasi dell'esperimento,
3082    3|          scomparire in quella camera, riapparire e sparir di nuovo. Quanto
3083    7|              uscio.~ ~Dopo un momento riapparve, spalancando la porta a
3084    3|          sincera, e per farla meglio, riappiccava la guerra sopra un niente
3085    5|              del dubbio.~ ~- Bravo! - ribatteva Candiolo - purché non si
3086    6|            credevo niente affatto; io ribattevo coi miei - l'apparizione
3087    1|               mio marito!~ ~«Eh viaribatto io. «Dov'è che lo vedi?~ ~«
3088    2|           trasalendo, tremante con un ribrezzo di febbre. Fui in piedi,
3089    3|               faceva la pace, ed ella ricadeva subito in pensieri, e si
3090    7|          amore ardentemente sentito e ricambiato.~ ~Da un'altra parte, fermandosi
3091    7|                Possedeva bei cavalli, ricca biblioteca, belle donne,
3092    9|          Risorti di faccia al palazzo Riccardi: prendevo il mio caffè e
3093    4|          sfuggivano di qua e di  in ricciolini, rompendo il freno delle
3094    4|              onta di ogni più curiosa ricerca, non venne fatto di scoprire
3095    3|               luce che parlavano e mi ricercavano l'anima, mi pose una mano
3096    1|             latino, di scrivere brevi ricette e di dare agli infermi suoi
3097    4|             animo nostro è disposto a riceverne l'assalto: così è che un
3098   10|             occupava l'alta carica di ricevitore del Registro. Da tanto tempo
3099    6|           venuta da voi e voi l'avete ricevuta.~ ~- Naturalmente.~ ~- E
3100    7|         Clotilde, alzando gli occhi e richiudendo un libro nella cui lettura
3101    7|              l'abbia letto tutto, per ricominciare a leggerlo dal frontespizio -.
3102    1|               lui».~ ~E così dicendo, ricominciava a tremare, ed era pallida
3103    4|              delle piante, scompariva ricompariva; e sempre dopo di lei, con
3104    4|             presenza lo avrebbe forse ricondotto ad altri pensieri. Farneticava
3105    3|        appoggiandosi al mio braccio e riconducendomi dentro. Sicché non avevo
3106    4|               vicino, ritrarlo di , ricondurlo a casa. Non n'ebbi il tempo.
3107    4|         tentarono con modi accorti di ricondurmi dentro; non me ne allontanai,
3108    6|               buone parole, cercai di ricondurre un po' di calma nell'amico
3109    4|          piglieremo con la forza e vi ricondurremo qui -.~ ~Si studiava di
3110    1|             un cencio di bucato.~ ~La ricondussi, facendola appoggiare al
3111   10|              morte, quando saremo per ricongiungerci, se è vero che un'altra
3112    5|               mai in cui potrò essere ricongiunto alla tua vita, ai tuoi sogni,
3113   10|    guardandoci bene il viso, come per riconoscerci. Poi sorrise leggermente;
3114    4|            parve, in quell'attimo, di riconoscerla. Nel punto stesso, D'Abresci,
3115    3|                non so chi, perché non riconosceva più nessuno - e mi diceva
3116    2|        Salerno - la gente di  se ne ricorda ancora per una canzonatura
3117    7|             parola prima che tu me lo ricordassi -.~ ~Gli si attaccò al braccio
3118   10|               Non adesso, non adesso. Ricordati dell'amico tuo...~ ~- Sempre.~ ~-
3119   10|             momento, come dopo mi son ricordato, era pallida e nervosa.~ ~"
3120    5|              seguito, Manina nulla si ricordava delle cose vedute, dello
3121    6|            amici, quando gli amici si ricordavano di me.~ ~Una sera del settembre
3122    6|            non ci pensavo più, non mi ricordavo più i particolari di quell'
3123    2|               fino ad una fascia nera ricorrente tutto intorno; e sotto il
3124   10|              della sua bambina di cui ricorreva il quarto anniversario.
3125    4|             sottomettersi ad una cura ricostituente di animo e di corpo e acquistare
3126    7|              educanda in un giorno di ricreazione, quando già la veste di
3127    9|            pregiudizi.~ ~La fanciulla ride e mi dice che lo sapeva.
3128    5|              così? -~ ~Senza volerlo, ridemmo tutti: anche de Paoli.~ ~-
3129    5|               si può fare, perché voi riderete.~ ~- No, no staremo seri.~ ~-
3130    5|              parlar di lei, gli è che ridestando il passato e indugiandosi
3131    4|              Per quanto la cosa fosse ridevole, il povero signor Giacomo
3132    1|               la pena! non voglio che ridiate alle mie spalle. No, Emilia,
3133    9|                Viva Pilato! -~ ~Tutti ridono, meno Taffanel. Qualcuno
3134    9|          molti abilissimi giocatori e ridottili al verde. Ma il rimedio
3135    2|               il quale si trovava già ridotto a lire 25,20: un pezzo d'
3136    2|             tutta la mia proprietà si riduce a un cencio di foglio turchino...
3137    7|          sorprendere la buona donna e riempirla di gioia e di buone speranze.
3138    3|              Di che cosa? Ci amavamo. Rientrammo insieme, ed io la vidi che
3139    4|               poco il signor Giacomo; rientrare, girar per tutte le camere,
3140    5|               fermo, gli dessi retta, rientrassi in me.~ ~Udivo appena le
3141    7|          giterella lontano, una breve rientrata nel mondo di una volta,
3142    5|                Candiolo, ve ne prego, rientrate in voi stesso, lasciatemi
3143    1|              spesso che non si creda, riescono a definire le cose che non
3144   10|            con che calore il generale rievocava quel suo passato e come
3145    1|           troppo contenti; avevamo da rifarci di tutto il passato, di
3146    9|                Tornare al giuoco? Sì, rifarsi anche. Portarvi la calma
3147    2|             non mette il conto di qui riferire. In una via secondaria,
3148   10|               né l'ho inventata né la riferisco per sentito dire. Sarò lettore
3149   10|               del favoloso e che vien riferito in tanti modi diversi per
3150    3|              una linea lo mutava; non rifiatava pareva inchiodata in terra;
3151    2|    specchietto verde oliva si trovò a riflettere il viso disfatto di un povero
3152    5|        avvenisse. Certo, l'immobilità rigida di Manina era la medesima;
3153    8|               corpi, bianche, lucide, rigide, scolpite; le braccia incavigliate;
3154    8|             fibre sottili, stretta in rigido amplesso, inchiodata saldamente
3155    1|             di forme e un invidiabile rigoglio di vitalità; la bambina
3156    7|               più in lui crescevano i riguardi e le delicatezze.~ ~L'ultima,
3157    7|             uno scaffale un bel libro rilegato in rosso od in verde; sai,
3158    7|               presto aperto e letto e riletto e menato a mente in una
3159    9|              sue prime deposizioni si rileva che il colpo fu casuale,
3160   10|               direi, perché, a quanto rilevo dalla tua lettera, la notizia
3161   10|            servo obbedì con una certa riluttanza, come se fosse persuaso
3162    5|               punto Manina rivivesse, rimanendo cadavere. Sembrò che quel
3163    3|             questi miei paragoni. Del rimanente non ci poteva essere amore
3164    6|               i lumi si spensero.~ ~- Rimaneste al buio?~ ~- Sì e no. Tutti
3165    2|              strappo, che non s'è più rimarginato. Ma qui non sono a contarvi
3166    3|               Mi voltai. Era la porta rimasta socchiusa. Mi alzai pigramente
3167    6|           assorto e taciturno - siamo rimasti al 1835. Dicevate dunque...~ ~-
3168    7|          precedenti; epperò il conte, rimasto solo, s'era lasciato andare
3169    9|        fuggire. Fuggire lontano e non rimettere mai più il piede in quell'
3170    4|         Andiamo, via, signor Pepe. Vi rimetterò io sulla buona via. Vediamo
3171    7|             il passato un'occhiata di rimpianto e di desiderio. Fu appunto
3172    2|                ponderai, discussi, mi rimproverai, tornai in calma perfetta.
3173    7|             camminare più tranquilla, rimproverando a lui e a sé stessa queste
3174    7|           nelle sue stanze; ovvero si rimproverava scherzosamente di aver dato
3175    3|             dita della mano. E poi la rimproveravo, le facevo mille domande,
3176    4|            dissi - ho da farvi i miei rimproveri, perché rispondete così
3177    1|            Non ne trovavo il modo. Lo rincondussi.~ ~- Dottore - gli domandai -
3178    4|        effetto che la mia presenza li rincorava come quella di un amico.
3179    9|         Sempre così!~ ~- Bestia! - lo rinfaccia un altro - costanza ci vuole.~ ~-
3180    9|            emergenti dal mare, mostri ringhiosi in fondo agli specchi. Non
3181    5|             mi empivano gli occhi, io ringraziai Dio misericordioso e mormorai
3182    4|            del mattino, mi accomiatai ringraziando. Il signor Calitri e la
3183    1|           aspettano -.~ ~Avrei voluto ringraziarlo e scusarmi. Non ne trovavo
3184    1|          niente. Che merito è il mio? Ringraziate la gioventù che è più forte
3185    2|           eroi.~ ~- Bene, - risposi - ringrazio lor signori della cortesia.
3186    3|              presso la ringhiera, per rinnovar la scena tale e quale...
3187    5|             illusione di una gioventù rinnovellata. Se mi fosse lecito e se
3188   10|             intorno con un sentimento rinnovellato e più forte di affetto e
3189    6|               Parlamentari, ora anche rintagliando tutte le figure dei giornali
3190    5|        immobile.~ ~Tre colpi poderosi rintronarono, facendo tremar la camera.
3191    3|              colpi di martello che mi rintronavano nel cuore. Poi non mi ricordo
3192    7|           ogni traccia del passato, a rinverdirli di una novella primavera.
3193    9|            che non mi sfugga; le farò ripagare quanto m'ha tolto; sconterà,
3194    4|               nel salottino, così per ripararsi dall'umido come per dar
3195    4|          Osservai molte cose e nulla; ripartii per Napoli, profondamente
3196    7|  tranquillamente verso la sua camera, ripassando sotto lo sguardo severo
3197    4|             alto e sinistro che mi si ripercosse nel fondo del cuore, da
3198    4|              scoppio di pianti che si ripercossero per tutta la casa, come
3199    8|         improvviso di uno spacco che, ripercosso da un'eco in un'altra, cresceva
3200    2|      nondimeno sento spiccata e mi si ripercuote dentro, in tutte le fibre
3201    3|              so cosa. Quella costante ripetazione di numeri mi pareva una
3202   10|             migliori, beninteso; e lo ripete cento volte al minuto perché
3203    3|               mio braccio e mi andava ripetendo a bassa voce di volere essere
3204    5|                se mi si proponesse di ripetere il terribile esperimento
3205    5|          prender parte. - Dove sei? - ripetetti.~ ~- Son qui, più e più
3206    4|               sognato -.~ ~Alla terza ripetizione, detta con voce sempre più
3207    7|             sa? come molto volentieri ripetono tutte le donne per una fiducia
3208    2|               firma, vi soffiò sopra, ripiegò accuratamente la striscia,
3209    9|           quella fede incrollabile di ripigliarli, col miraggio magnifico
3210    4|              rischiarata la mente per ripiombarla subito dopo nelle tenebre
3211    1|             capo. Vado un po' di  a riposare».~ ~E senza aspettare altro,
3212    7|            perché si rassettasse e si riposasse, ed anche perché le dicesse
3213    7|        lontani dalla gente a starsene riposati e tranquilli, di vivere
3214    4|           coniugale, dov'egli avrebbe riposato come in un comodo nido ed
3215    1|            aspettavano poco discosto. Riprendemmo subito la via di Isernia.
3216    7|               a caso, buttandoli via, riprendendoli, partecipando alla conversazione
3217    4|             silenzio, nel quale parve riprender lena proseguì: «Tu lo terrai
3218    5|              mano e nella promessa di riprendere a miglior tempo l'argomento.~ ~
3219    9|               grazie, date qua -.~ ~E riprendo il foglio ch'egli ha raccattato
3220    7|          abbandono pieno d'affetto, e ripresero insieme a camminare.~ ~-
3221    5|           capitano mi trattenne. Avea ripreso il domino di sé stesso.
3222    7|           galanteria quando non è una riprova di amore -.~ ~Tornarono
3223    5|        accordammo subito, vincendo le ripugnanze dell'amico de Paoli, il
3224   10|               mio primo sentimento di ripulsione da lui ispiratomi, non mi
3225    7|             le vicende del giuoco, la riputazione delle donne e le glorie
3226    2|           unita, meno beninteso i due riquadri che la dividevano per traverso
3227    4|               di voce del padre, alle risate della signora Caterina che
3228    4|                Parlava piano, con una risatina costante nel discorso, con
3229    4|          scuro; e la sola luce che ci rischiarava la via campestre era quella
3230    5|            pareva venir di dentro, le rischiarò il viso.~ ~- Sono ancora
3231    2|               seggiola, o si corre il rischio di rompersi le costole nello
3232    4|              di finzione per avere il riscontro della mia analisi e la sicurezza
3233    2|         giorno 28 di Settembre. Avevo riscosso il giorno innanzi il mio
3234    2|               Lunedì che si venisse a riscuotere da quella gente. Pagai.
3235    3|              opera sua; e quando, per riscuoterla, facevo atto di prenderle
3236    4|             tono alto ed allegro e di riscuoterlo a questo modo -. O si è
3237    3|        sorridendo sempre.~ ~Stavo per riscuotermi dalla muta contemplazione
3238    9|          facea chiudere gli occhi; mi riscuotevo; tornavo a sonnecchiare;
3239    3|            reggeva con la sinistra, e riservandosi di fuori, prima in una bella
3240   10|            svolto tanti anni fa e s'è risoluto in una catastrofe, e che
3241    7|      svolgendo e in che catastrofe si risolva.~ ~E così Clotilde, vinta
3242    5|            sopore che stava   per risolversi in uno sbadiglio.~ ~- Che
3243    9|               le mattine al Caffè de' Risorti di faccia al palazzo Riccardi:
3244    4|               si fermò in tronco come risovvenendosi; mi si accostò di nuovo. -
3245   10|           pare che la morte li voglia risparmiare. L'uno difende l'altro.~ ~
3246   10|              non intacca punto la sua rispettabilità, né mi  il diritto - e
3247    7|               promettente per tutti i rispetti, non erano però venuti dei
3248    5|          perché una stessa luce facea risplendere i denti bianchissimi fra
3249   10|              ed è probabile ch'io non risponda a nessuna. Aspetto meglio
3250    7|           anche possibilissimo che vi rispondano di sì e che avvalorino l'
3251    3|            trepidando.~ ~Dubitavo che rispondesse, di nuovo volevo sentirne
3252    1|           volta. Le scrivessi subito; rispondessi due sole parole; le dessi
3253    5|                 Se ci siete - disse - rispondetemi allo stesso modo -.~ ~C'
3254    9|           quei lamenti, a quegli urli rispondevano di fuori le note malinconiche
3255    7|          contessa.~ ~Andrea e Rosalia risposero allo stesso modo. La signora
3256   10|         natura schiva e tranquilla, è ristretto in brevi confini. Tu vivi
3257    7|           aggravanti di modernità che risultavano dalla loro età e dalla qualità
3258    6|             miei - l'apparizione e la risurrezione - che egli metteva in dubbio.
3259    7|               per naturale e lodevole ritegno. Una parola franca, decisiva,
3260    7|            strappavano la fune che li riteneva alle medesime campanelle
3261    3|         freddo. Tutta lei era fredda. Ritentai la prova, prendendola per
3262    2|             poi c'erano le così dette ritenute, per le quali il governo
3263    4|              io chiesi il permesso di ritirarmi in camera mia. Ci alzammo
3264    2|              il giorno infelice della ritirata, in compagnia del mio Napoleone.
3265    3|            boccata di aria fresca, mi ritiravo in camera mia, ed a rivederci
3266    4|                 rispose finalmente, e ritirò la mano dalla stretta della
3267    5|         particolari e l'andamento del rito. Son cose note e non fanno
3268   10|                Non me n'avvidi che al ritorno, perché la solitudine c'
3269    5|          della fantasia esagitata. Ci ritraemmo in fondo del salottino,
3270    4|           naturalissimo avea risposto ritraendo la propria con prestezza
3271    4|               voluto andargli vicino, ritrarlo di , ricondurlo a casa.
3272    2|           sopra, fo appena in tempo a ritrarmi d'un passo. Una figura di
3273    3|          Ebbene sì; il puttino era il ritratto preciso della mia Ida; ed
3274    7|             si mostrasse assiduo alle riunioni intime della duchessa Ersilia
3275    2|             perduto molte cose, senza riuscir mai a guadagnar niente:
3276    3|              le facevo mille domande, riuscivo a farla sorridere, e tutta
3277    4|           metter la mano. Si parlò di rivalità femminili, di cupi tradimenti,
3278    1|                Desiderava tanto tanto rivedermi, conoscere mia moglie, tornare
3279   10|           aveva presente, e diceva di rivederne i tratti, e ce li descriveva,
3280    5|             tenebre degli anni, io ti rivedo adombrata in una forma eterea
3281    6|           molto tempo. Ieri sera l'ho riveduta.~ ~- Chi?~ ~- Ho riveduto
3282    5|       affannosa; ma sul viso, non che rivelarsi alcuna sofferenza, le si
3283   10|            che gli avremmo senz'altro rivelato il giorno appresso.~ ~Quando
3284    4|          domando dei fatti, non cerco rivelazioni. Mi contento di molto meno,
3285    7|          scuse di una colpa che verrà riversata sulle spalle di una fatalità
3286    5|            anni, se mi fosse dato far rivivere i morti, se mi si proponesse
3287    5|              che in quel punto Manina rivivesse, rimanendo cadavere. Sembrò
3288    5|           della vita che tornava, non riviveva. Avrei voluto interrogare
3289    7|              trotto dei suoi generosi roani.~ ~ ~ ~È molto probabile,
3290    6|              vero che l'amico Lorenzo Rocco, il quale era incaricato
3291    7|               camera da bagno. Era un Romano moderno; mezza vita sua
3292    7|             allo scritto. - Le solite romanticherie femminili. Bisogna bene
3293    7|             camera, canticchiando una romanza in voga.~ ~- Oh, oh! - esclamò
3294    5|              Candiolo - purché non si rompa. Quando una nostra compagnia
3295    4|              sulla casa. Io non osavo romperlo, non mettevo il piede fuori
3296    2|              o si corre il rischio di rompersi le costole nello spigolo
3297    8|            uniforme, nessun segno che rompesse quella solenne armonia.~ ~
3298    5|               ponte, noi comandiamo: «Rompete il passo». Così il ponte
3299    9|               avea torto. Le serie si rompevano ad un tratto con un alternarsi
3300    6|            Uno sciame di calabroni mi ronzava nel cervello; e non li potevo
3301    9|             dove giunge in un confuso ronzio il frastuono del giuoco.~ ~
3302    8|             secondo, e poi un immenso ronzìo, e poi di tratto in tratto
3303    8|           leggerissimo velo opalino e rosato quell'immenso pallore del
3304    7|          competere audacemente con le rose più sfoggiate. Era splendida
3305    7|               del domani, la gioventù rosea delle speranze. Il conte
3306    8|          della sega o il raspare e il rosicchiare del topo.~ ~Lo Spirito sorrideva
3307   10|         scortese e per non parere più rospo di quel che non sono, ho
3308   10|               vocina commossa e tutta rossa in viso, certi versetti
3309    8|             quei corpi parvero ferite rosseggianti, e degli angeli passarono
3310    8|              petti di legno, e poi un rosseggiare sinistro, e poi una fiammolina
3311    9|            due parti, dei quali l'uno rosseggiava come per sangue versato,
3312    4|      cadaverico: solo i pomelli erano rossicci: e così pure negli occhietti
3313    8|               immense volte dei cieli roteanti tirate a pulitura. Un paradiso
3314    8|     consentivano al moto universale e roteavano coi cieli. E la pace era
3315    4|              signor Giacomo. Seguì un rotolamento ed un tonfo. Il giorno appresso,
3316    7|             vestì, si attillò. Mentre rotolava fra le mani una sigaretta,
3317    4|              accompagnava. Con parole rotte e confuse e con le lagrime
3318    8|             ardenti, fusti e scheggie roventi, sverze fiammanti, e in
3319    2|           incepisca in un tappeto, si rovescia una seggiola, o si corre
3320    9|          sapeva. Così gli sciocchi si rovinano. Di che poi si lamentano?
3321    8|              prima di volgere il volo rovinoso verso la terra e di frangersi
3322    4|               averlo visto più gaio e rubizzo del solito. Gli traspira
3323    8|             ingranaggi, un fregamento rugginoso, un sibilo continuo dell'
3324    8|         sibilasse più acuta e facesse rumoreggiare intorno gli echi profondi.~ ~
3325    2|          percepire l'inafferrabile: i rumori lontani si avvicinano, gli
3326    5|      soffocazione angosciosa, le ansò rumorosamente il seno. Tutta la persona
3327    1|             convulsa fra le braccia e ruppe in singhiozzi.~ ~Mi studiai
3328    3|             volli parlare; non seppi; ruppi in un singhiozzo interno
3329    1|           cuor d'oro benché piuttosto ruvido, e in nome della bambina
3330     | S.
3331    2|             tempo. Quando s'arriva al Sabato, si spera meno; quando scocca
3332    1|             con l'arte salutare e col sacrificio si adoperino a lenire i
3333    7|          suddistanza, di egoismo e di sacrifizio; era in somma l'amore nella
3334    4|               a guardare quell'anello sacro e misterioso. Ne avrei riso
3335    6|         lontano e andava via come una saetta.~ ~ ~ ~Non potrei negare,
3336    6|               confini. Ecco perché il saggio greco «sapeva di non saper
3337    4|            Niente, era sempre , più salda che mai. Debbo dire che
3338    8|           rigido amplesso, inchiodata saldamente insieme, fendere lo spazio
3339    4|                due cerchiellini d'oro saldati insieme che si fermavano
3340    9|              Ad un capo della tavola, saldo nella furia della tempesta,
3341    2|             LA SIGNORA BIANCA~ ~ ~ ~A Salerno - la gente di  se ne ricorda
3342    7|            mise piede a terra, entrò, salì per un ampio e basso scalone,
3343    4|               sedute ed a capo basso, salmodiavano. Splendevano, immobili nell'
3344    7|              gli studii, brillare nei saloni e fra le liete brigate degli
3345    9|        malaccio. Sono stato   per saltare, sapete.~ ~- Ah sì? ieri
3346    6|         avanti, dunque, prende posto, saluta con un sorriso il pubblico
3347    9|             Buongiorno, Taffanel - lo salutai - come si va?~ ~- Non c'
3348    9|          Taffanel rise e si allontanò salutandomi.~ ~Tornato a casa, trovai
3349    5|              navi vi s'incrociano, si salutano, lentamente si allontanano.
3350    2|            parlarmi. Entrino pure. Mi salutavano cortesemente, ma con gravità.
3351   10|              troverà insieme e noi la saluteremo come l'ora della gioia e
3352    9|                    Sì, il tredici. Mi salva sempre. È il numero della
3353    9|         ragazza ferita, si dispera di salvarla».~ ~Una curiosità pungente
3354    9|            sera. Il tredici però m'ha salvato.~ ~- Il tredici?~ ~- Sì,
3355   10|         Domine, et eripe animam meam: salvum me fac propter misericordiam
3356    4|       frequente e che muta le cose di sana pianta o le crea. Mi venne
3357    2|           turchina, ed un Napoleone a Sant'Elena che contemplava con
3358    5|            tirassero in mezzo le cose sante. Si scherzi finché si vuole -.~ ~
3359    1|          sanno, e si figurano così di saperle. Che cosa è il presentimento?
3360    6|           Cristina?...~ ~- Lei!... Se sapeste, se vi potessi dire come
3361    7|               lasciandosi vincere con sapiente abbandono dalla delicatezza
3362    7|          svelto sulla serpe, raccolse sapientemente le guide, e dopo una dotta
3363    5|              quali è data la profonda sapienza di stare a vedere quel che
3364    4|             il caso, per quanto io ne sappia, che un carattere si sia
3365   10|             perché vuole che tutti lo sappiano. Mi ha invitato a passare
3366   10|               t'ho scritto, adesso ne saprai il perché. Una mia breve
3367     | saremo
3368     | sarete
3369    3|               dal fogliame e sopra il sasso usciva un puttino di marmo
3370    5|              quanto ad aver sonno e a sbadigliare, non ci pensava più.~ ~-
3371    4|           conversazione, parlandomi a sbalzi delle vicende della sua
3372    2|              sul letto mezzo vestito, sbarrando gli occhi dal fondo della
3373    1|             le riesce di dirmi addio, sbarrandomi gli occhi in viso con un
3374    6|            tempo; e nel discorrere vi sbarrava in viso tanto d'occhi, che
3375    5|               mano verso il lume e ne sbassò la fiamma. Rimanemmo in
3376    8|               delle ruote e delle ali sbattute, e lo scoccare secco dei
3377    7|            suo posto, non aprì bocca. Sbozzò un sorrisetto e s'arricciò
3378    1|               definire; prometteva di sbrigarsi sollecitamente; sarebbe
3379    4|            seconda vista. Quando ebbi sbrigate alcune mie faccende, scrissi
3380    6|             cervello; e non li potevo scacciare, e non volevo. Poi, di tanto
3381    5|            con voce più lenta e quasi scadendo le parole, pronunciò:~ ~ ~ ~
3382    7|          troppo forte. Vedo sopra uno scaffale un bel libro rilegato in
3383    5|              sicurezza andò verso uno scaffaletto, stese la mano in un vassoio,
3384    8|             freme nelle viscere dello scafo e tentenna quando piglia
3385    9|              me. Due questurini mi si scagliano contro per agguantarmi.
3386    9|               E così fu che mi trovai scagliato nel cuore della mischia,
3387    7|        strappò dal dito un anello, lo scagliò lontano con atto di sdegno,
3388    1|               creatura, quasi volesse scaldarlo con la violenza del suo
3389    5|                 Qui la discussione si scaldava; e, come suole, dopo molte
3390    3|              il cuore. Né il cuore si scaldò più mai da quel tempo. Ida
3391    2|          andava su per ottantaquattro scalini che parevano un dirupo,
3392    4|             tra D'Abresci e me non fu scambiata una sola parola.~ ~
3393    5|              suole, dopo molte parole scambiate, i due avversari si tenevano
3394    4|           poter vivere e co' quali si scambiavano a tavolino le più fiorite
3395    7|         volentieri accarezzando e che scambiò per capriccio. Vi s'invischiò
3396    1|              avevamo destinato ad una scampagnata in uno dei miei fondi. Pochi
3397    6|            Avevo messo radici sul mio scanno. Ci era una gran luce nel
3398    2|             ha avuto un bel giorno la scapataggine, camminando nel sentiero
3399    7|          poesia tutta idillica, senza scapigliature e stralunamenti, senza fremiti
3400    2|              della vita, di lasciarsi scappar di mano il fardello delle
3401    4|             diè a ridere a questa mia scappata con un riso a scatti che
3402    9|                egli avea sfondato uno scarabattolo e avea fatto del bambino
3403    3|             da quella notte? come fui scardinato da quell'angolo e trascinato
3404    9|            cavo la rivoltella, gliela scarico nel petto, a bruciapelo.
3405    6|              la verità, la fatica era scarsa: tanto vero che l'amico
3406    1|            delizia il mio segretario. Scarta ordina, fa polizzini, cataloga,
3407    3|          boccale inclinato, dal quale scaturiva un getto abbondante cadendo
3408    4|         cimitero di Maiuri si dovette scavare un'altra fossa. E così fu
3409    7|          possa raccogliere pel mondo, scegliendo fra gli elementi che abbiamo
3410    7|     escursione cittadina o campestre: scegliesse lei.~ ~- Mi sento assai
3411    4|           davvero, a giudicarne dalla scelta ch'egli avea fatto, o meglio
3412    2|               nuova filossera, andava scemando e intristendo una pianta
3413    4|             tra le due figure non mai scemava di un passo. In lei, si
3414    6|           moglie si desta spaventata, scende dal letto, mi corre dietro. «
3415    6|              Mi premeva di distrarlo. Scendemmo verso S. Lucia, discorrendo
3416    7|          Andrea, passando pel cuoco e scendendo fino al suo modesto servizio,
3417    3|              gli occhi maliziosi. Gli scendevano abbondanti i capelli per
3418    7|            chiamare; da questi poi le scene domestiche più frequenti,
3419    1|            una bambina e che a quella scenetta del presciutto non s'era
3420   10|          solito così fieri ed arditi, scersi una lagrima di tenerezza
3421    2|         registri, presi il cappello e scesi in fretta le scale di palazzo
3422   10|              lo solleva alquanto. Una scheggia di mitraglia gli ha squarciato
3423    8|                tizzi ardenti, fusti e scheggie roventi, sverze fiammanti,
3424    7|           cavalieri eccellente, bravo schermidore, egli sapeva molto accortamente
3425    1|              tanto in tanto, come per schermirsi:~ ~«Ma se vi dico che io
3426    4|                 Si studiava di essere scherzosa. Né il marito né la sorella
3427    7|                ovvero si rimproverava scherzosamente di aver dato troppo tempo
3428    1|           assumere un tono leggiero e scherzoso. In fondo, mi tormentava
3429    7|               il momento o mai più di schiacciare un sonnellino. Raccolse
3430    9|           stava Taffanel dalla faccia schiacciata e impassibile, armato del
3431    2|          attimo; per miracolo non fui schiacciato o arrotato. Dallo sterrato
3432   10|                è stato fucilato nella schiena.~ ~In quanto alla baronessa
3433    4|          quale volgevasi con tutta la schietta verginità dei suoi profumi
3434   10|         onesta gaiezza.~ ~Ti confesso schiettamente, per quanto la cosa non
3435    4|     avventurata, lasciando loro i più schietti rallegramenti e portando
3436    7|              un'altra faccia, che gli schiudeva un avvenire più largo, più
3437    8|           cigolando, e degli occhi si schiusero e si aprirono sotto il battito
3438   10|              quale, per la mia natura schiva e tranquilla, è ristretto
3439    6|               momenti minacciavano di schizzargli dalla fronte. Nel restante,
3440    6|           solito, e già gli occhi gli schizzavano dal capo prima ancora di
3441    7|             ad un secondo piano e gli schizzi irreverenti della calce
3442   10|       profonda pietà per la sua sorte sciagurata!~ ~Basta, egli non veniva
3443    2|          ragazza dalla faccia tonda e scialba fa da commesso.~ ~- Giocatemi
3444    3|          incappucciata, stretta nello scialle, con la sua cara vivacità
3445    6|              occhi mi balenavano. Uno sciame di calabroni mi ronzava
3446    1|           della sua gravità serena di scienziato. Pareva una persona di famiglia.
3447    3|         bianca. Io le giravo intorno, scimieggiando l'artista che si contempla
3448    1|            ogni tanto e si dava della scimunita. Quando siam  per separarci
3449    3|           percoteva nel piatto vedevo scintillare tante altre stelle che s'
3450    8|              e sibilò più forte, e le scintille si moltiplicarono e si appresero
3451    5|          parola all'orecchio.~ ~- Che sciocchezze! - esclamò il capitano. -
3452    3|               che anche il puttino si sciogliesse da quell'intirizzimento,
3453    9|            arruffati e dalla cravatta sciolta, e si morde a sangue l'indice
3454    8|              delle ali sbattute, e lo scoccare secco dei baci, e l'urto
3455    8|          insieme, fendere lo spazio e scoccarsi baci che suonavano aspri
3456    4|               che facevano insieme le scodelle portate via dalla fantesca.
3457    4|             negli occhi e mi susurrò, scolpendo le parole con un movimento
3458    8|              bianche, lucide, rigide, scolpite; le braccia incavigliate;
3459    3|           muscolo del bel viso; aveva scolpito sulle labbra semiaperte
3460    7|            Chi cerca? - domandò senza scomodarsi e con voce inurbana. Il
3461    3|         vedevo passare come un'ombra; scomparire in quella camera, riapparire
3462    7|           vita varia e diffusa ed era scomparso. Non più teatri, non più
3463    8|             esseri popolava lo spazio sconfinato; e anch'essi erano bianchi
3464    3|              tornato al mio posto più sconfortato e desolato che mai. Di più,
3465    7|              quasi di solitudine e di sconforto.~ ~Aggiungasi a questo che
3466    4|               due sventure si potesse scongiurare! una sola: l'altra era scritta
3467    5|          frementi -.~ ~Parlate, ve ne scongiuro? Se è morta, non c'é da
3468    8|     scricchiolio sordo e potente, uno sconnettersi, uno stridere di ruote e
3469    9|           ripagare quanto m'ha tolto; sconterà, dovessi strapparle l'anima.~ ~-
3470    9|              m'hanno così stranamente sconvolto. Il cronista dice:~ ~«Ieri
3471    9|          terribile erompe, un tumulto scoppia nella sala, tutti mi son
3472    4|           aspettarselo, e che mi fece scoppiar dal ridere non senza suggerirmi
3473    3|         destra il caminetto nel quale scoppiettavano gli ultimi ceppi, e una
3474    8|      suonarono strani strisciamenti e scoppiettii, e qualche punta di ala
3475    2|            menomo suono intorno, ogni scoppiettìo. In certi casi l'acuità
3476    8|               erano più frequenti gli scoppii del legno non ancora stagionato,
3477    5|               non ti vedrò più! -~ ~E scoppiò in singhiozzi convulsi,
3478    4|             fitto prima; disperavo di scoprirlo. E d'altra parte, che interesse
3479    2|            come una promessa. Risposi scoraggiato:~ ~- Pur troppo!~ ~- Bene -
3480   10|              le vie larghe e fuggo le scorciatoie, tanto mi riesce malagevole
3481   10|           niente.~ ~Sta sano e non ti scordare dell'amico che ti vuol bene.~ ~ ~ ~
3482    2|       dubitate. Come volete che me ne scordi? -~ ~Se n'andò tutto contrito.
3483    4|          venuto. Non dubitate, non mi scordo degli amici. Gli assaggerete
3484    1|          fogliacci, presi le lettere, scorrendone rapidamente le soprascritte.
3485    9|               il mio caffè e davo una scorsa ai giornali. Una mattina
3486    5|             febbrile e due lagrime le scorsero lente lungo le guance.~ ~-
3487    4|           corniola, guardando meglio, scorsi una sottile incisione, quasi
3488   10|          fatto suo. Ma per non essere scortese e per non parere più rospo
3489    2|               un caseggiato vecchio e scorticato, dove si entrava per un
3490    4|         frettolosa, non appena m'ebbe scorto di lontano; non s'accorse
3491    1|              addormentato, quando fui scosso di soprassalto da un violento
3492    9|      bestemmia -.~ ~È fuori di sé, si scosta dalla tavola, si ferma davanti
3493    6|               venuta a trovarmi -. Mi scostai ancora di qualche linea.
3494    6|              e fo un piccolo atto per scostarmi con la seggiola. Eravamo
3495    5|             essere disturbato, che ci scostassimo. Io guardai a Manina, fui
3496    4|              intorno con sospetto; si scoteva ad ogni menomo rumore; origliava:
3497    8|               cadenzato, aspro, senza scotimenti o volate. Giravano, giravano,
3498   10|             comodo. Non dico così per screditarti Lione; ci son venuto e ci
3499    8|              passarono con la mestica screpolata, e si staccarono dai corpi
3500    8|             tutti insieme, stridendo, scricchiolando, accelerando il moto, mentre
3501    5|               imperatori mi vengono a scricchiolare in camera. Ve lo figurate?
3502    4|         sbrigate alcune mie faccende, scrissi due righe al signor Pepe,
3503    2|              e sulle condizioni dello scrittore italiano in ispecie. Era
3504   10|          pagina, vergata nella stessa scrittura delle tre copie, dice:~ ~«
3505    1|             l'Emilia di una volta. Le scrivessi subito; rispondessi due
3506   10|              un po' di rimorso.~ ~- E scrivi sempre?~ ~- Naturalmente. ~ ~-
3507    2|              fare per girarla! Non mi scrollai. Davanti ai solenni avvenimenti
3508    7|             come niente fosse. Non si scrollò dal suo posto, non aprì
3509    2|          argento, due di bronzo. Sono scrupoloso nei particolari, perché
3510    7|              e dal basso personale di scuderia.~ ~Il conte di Montoro apparteneva
3511    3|              scherzando: - Io sono lo scultore, tu sarai la statua.- Ed
3512    1|              darci la buona notte, ci scuote d'improvviso uno squillo
3513    4|             mi sorpresi a stringere e scuotere col pollice e l'indice della
3514    1|               poco, mi venne fatto di scuoterla, di temperare la violenza
3515    8|            che il cielo gravemente si scuotesse sui cardini suoi come la
3516    4|               un moto nervoso che gli scuoteva tutta la persona e lo afferrava
3517    1|           Avrei voluto ringraziarlo e scusarmi. Non ne trovavo il modo.
3518    5|            interrogare la tavola:~ ~- Scusateci. Siamo tardi e grossolani.
3519    1|            poco.~ ~- Niente, dottore; scusatela. Un desiderio infantile...
3520    7|          diventare altrettante ottime scuse di una colpa che verrà riversata
3521    2|              Uno di essi mi dice:~ ~- Scuserà se siamo venuti qualche
3522    4|            calmo dell'altra volta. Si scusò pel il momento non mi teneva
3523    7|           scagliò lontano con atto di sdegno, uscì furibonda dal salotto,
3524    1|              soggiace a una specie di sdoppiamento, e soffre o gode, aspettando
3525    3|              una bella coperta calda. Sdraiato nella mia poltrona, avevo
3526    7|             nella sala di lettura, si sdraiò mollemente in una poltrona,
3527    7|             primo passo sopra una via sdrucciolevole, quando appunto si accorge
3528    2|            strappate e con molta cura seccate, io me l'aveva fumata tutta
3529    6|           elezioni comunali, di altre seccature. Ad un tratto, egli si arrestò
3530   10|               a dirti la verità la mi secchi un poco, visto che non m'
3531    1|            campi è nostro, gli alberi secolari sono nostri, è nostra la
3532    2|              qui riferire. In una via secondaria, al quarto piano di un caseggiato
3533    4|             la signorina Lucia ed io, sedemmo poco discosto dal campo
3534    4|               mi salutò, mi si pose a seder di faccia con la mazza dal
3535    1|      anticipava la parola di lui.~ ~- Sedete, dottore - pregò.~ ~- No,
3536    4|             fisava senza guadarmi. Mi sedette vicino e rispose piano e
3537    4|               due personaggi muti che sedevano di fronte l'uno all'altro.
3538    5|             Paoli a voce contenuta. - sediamo qui, vicino alla signorina.
3539    6|            potente sull'animo umano e seduce le più torpide fantasie.
3540    7|            bella in quell'atto e così seducente, e così bene le cadeva sulle
3541    4|      mortuaria. Quattro suore grigie, sedute ed a capo basso, salmodiavano.
3542    7|            Una volta, mentre il conte sedutole vicino le parlava con tutto
3543    8|        sentire come il tribbiar della sega o il raspare e il rosicchiare
3544    1|              verità? Ebbene, simpatia segreta o attrazione dell'ignoto
3545    4|           Debbo dire che tentai anche segretamente, e forse senza pur saperlo,
3546    4|             alle droghe dei cosidetti segretisti, il viso, tutte rughe, era
3547    7|              maravigliare se a questa segua un senso di malinconia,
3548    2|              intelligenza di quel che segue. Viene l'usciere ad annunziarmi
3549    7|              avea servita da ragazza, seguendola poi nel nuovo stato e nella
3550    4|                Per farlo contento, lo seguimmo tutti: e noialtri, i due
3551    5|            chiesi titubando:~ ~- Puoi seguire il mio pensiero?~ ~- Parla -
3552    4|            convoglio, proponendoci di seguirlo fino al cimitero di Maiuri
3553    6|           Auliapensava io. Ma egli seguitò tranquillamente a fare il
3554    4|            fiaccole che precedevano e seguivano la bara. Entrati in un sentiero
3555    9|              qui! -~ ~Mi fa cenno, la seguo. È una fanciulla bionda
3556    6|          studiare, la vita è come una selva di punti interrogativi.
3557    1|       cruciavo meco stesso di doverle sembrare il broncio, pure amandola
3558    1|               giorni e come le ore ci sembrassero brevi.~ ~La notte ci sorprendeva,
3559    4|          Caterina l'incidente non era sembrato di tale importanza da meritare
3560    2|               tetti e vedeva tutto il semicerchio dell'orizzonte con un po'
3561    7|              briciole dell'esperienza seminate lungo la via dell'errore;
3562    1|            tocca a me pronunziare una sentenza terminativa. Né a me, né
3563    1|               sistema curativo di non sentenziare in latino, di scrivere brevi
3564    2|             non c'è che un mezzo.~ ~- Sentiamolo.~ ~- Che vi contentiate
3565    2|               guardato a vista da due sentinelle di gesso: un Turco colorato
3566    3|          rispondesse, di nuovo volevo sentirne la voce.~ ~- Nulla - rispose. -
3567    7|             con molta premura come si sentisse del suo mal di capo e se
3568    5|          quanta immensità d'ignoto ti separa da me, e mi crucio al pensiero
3569    4|           aggiustati i loro conti. Ci separammo, dandoci la buona notte.
3570    4|             sempre al dito; non te ne separerai mai. Un giorno, la pietra
3571    4|           ferale e interrogò con voce sepolcrale:~ ~- Domani?...~ ~- Se non
3572    5|             il sonno che si dorme nel sepolcro, io la chiamai per nome.
3573   10|               L'ho tenuto tanto tempo sepolto sotto un monte di fogliacci.
3574   10|           accortezza e sollecitudine, seppe accostarsi all'orologio
3575    1|               polizzini, cataloga, mi serba - dice lui - il fior fiore.
3576    2|          trattar gli affari ho sempre serbato buona memoria e del quale
3577    1|            effetto di un laceramento. Serbavo il broncio ad Emilia e mi
3578    4|          volta dalla mia parte con la serenità pensosa dei suoi grandi
3579    5|          riderete.~ ~- No, no staremo seri.~ ~- Se fosse possibile.
3580    8|                alle vesti, e andarono serpeggiando, e divamparono, e tutto
3581    2|       carrozzella. Sono discesi dalle serpi e discutono. Hanno in mano
3582    5|            occhi da Manina.~ ~- A che serve? - soggiunse Candiolo. -
3583    4|                avete bisogno dei miei servigi, me li chiedete. C'è un
3584    4|         fantesca. Notai che, dei cibi serviti in tavola, il signor Giacomo
3585    6|              di computista demaniale, servizievole con tutti, innamorato della
3586    7|         scendendo fino al suo modesto servizio, rappresentato da un cocchiere
3587    7|          Rosalia, una vecchia oltre i sessanta, che avea visto nascere
3588    7|            mondo, festeggiato dall'un sesso e un po' accarezzato dall'
3589    7|            deturpato le bozze scure e severe della muraglia di sotto;
3590    5|           soggetto: un occhio acuto e sfavillante. Il capitano rideva sotto
3591    9|             tempesta, come lo scoglio sferzato dalle onde spumeggianti,
3592    2|             individuo. Ero abbattuto, sfibrato, mi sentivo venir meno.
3593   10|        nòcciolo. Scapoli tutti e due. Sfidano la morte, ma pare che la
3594    5|              non è lecito ridere.~ ~- Sfido io! - esclamò Candiolo. -
3595    9|            occhi verdigni, e quasi mi sfiora il viso con la bocca pallida
3596    5|             siamo discesi un momento, sfiorando la terra -.~ ~La voce s'
3597    4|           tratto, come se una mano la sfiorasse sul collo o una voce misteriosa
3598    7|             vedere il sorriso che gli sfiorò le labbra.~ ~- Lo sospettavo -
3599    7|           audacemente con le rose più sfoggiate. Era splendida di bellezza
3600    7|          castello. È probabile che lo sfoggio vi fosse grande, che ai
3601    7|               il primo romanzo appena sfogliato era più intessante di quest'
3602    3|              tormentava, era pallida, sfogliava un fiore, forse piangeva,
3603    4|          bambino.~ ~Sperai che quello sfogo gli avrebbe fatto bene e
3604    9|               perseguitava, egli avea sfondato uno scarabattolo e avea
3605    9|             credo che questo mi porti sfortuna -.~ ~I giuocatori hanno
3606    4|       Partimmo alla mattina seguente, sforzandoci di persuadere a noi stessi
3607    5|       capitano era nervoso, benché si sforzasse di fare il disinvolto. Non
3608    4|             serio per un momento e si sforzava di tacere. Poi, misurando
3609    4|             la sostenevano con grandi sforzi il signor Calitri e la signora
3610    8|              ancora stagionato, e gli sfregamenti, e lo sbattere secco delle
3611    4|              funi striciate e poi uno sfregamento pesante della cassa sul
3612    1|            dirla. Rideva con allegria sfrenata, tanto da averne le lagrime
3613    9|             la terrò forte che non mi sfugga; le farò ripagare quanto
3614    5|               mezza spada. A de Paoli sfuggì una frase imprudente, cioé
3615    9|            Tentassi; non mi lasciassi sfuggire la fortuna.~ ~- Non hai
3616    4|              che pure, mal suo grado, sfuggivano di qua e di  in ricciolini,
3617    9|               meno Taffanel. Qualcuno sghignazza. Il signore sonnacchioso
3618    6|           indaghi, e per quanto ci si sgobbi a studiare, la vita è come
3619    7|          mettere nelle parole che gli sgorgano dall'anima, ella impetuosamente
3620    3|               far rumore e non essere sgridata dalla mamma. L'aria della
3621    4|              gli occhi e spingere gli sguardi in fondo a quella buca che
3622    1|               della scimunita. Quando siam  per separarci e darci
3623     | siate
3624    2|             accade in coteste sale da sibariti, dove ad ogni passo s'incepisca
3625    9|                E la pallina striscia, sibila, balza, tintinna, cade con
3626    8|           frastuono e l'aria commossa sibilasse più acuta e facesse rumoreggiare
3627    8|              fregamento rugginoso, un sibilo continuo dell'aria per la
3628    8|        disperato. E l'aria si mosse e sibilò più forte, e le scintille
3629    4|           giuoco delle previsioni più sicure sulla nostra facoltà di
3630    4|             piedi e se urtasse in una siepe o calpestasse un'aiuola.
3631    6|           tabacco. Non fumava che due sigari al giorno; e se qualche
3632   10|             fai coi ministri e con la signoria; e poi aver notizie dal
3633    2|               dava in una via larga e signorile; e poi perché, in verità
3634   10|         serata, in una delle case più signorili. Io non volevo accettare.
3635    7|               al Circolo e giocava, e signorilmente perdeva. Sorrideva alla
3636    7|               vita campestre co' suoi silenzi e i suoi riposi; e peggio
3637    1|           quella prima moglie entrare silenziosa in camera di lui, fargli
3638    6|              di cavargli di bocca una sillaba. «Povero D'Auliapensava
3639    4|        difficilissimo, perché in casi simiglianti si cercano invano delle
3640    2|             sul canapè con bellissima simmetria non meno di sette calendari
3641   10|          Vernon non gode tutte le mie simpatie; ma ciò non intacca punto
3642    3|        dubitava che la pace non fosse sincera, e per farla meglio, riappiccava
3643   10|            addio, mio povero amico! - singhiozza Duplessy.~ ~- No, non addio,
3644    4|         spalla, si diè a piangere e a singhiozzare come un bambino.~ ~Sperai
3645   10|        affatto alle qualità veramente singolari di una signora come la baronessa
3646    9|            interrompe ella sorridendo sinistramente, quasi m'avesse letto nel
3647    1|             Ordinai un bagno caldo. I sintomi erano di un male terribile.
3648    9|            forme e visioni terribili, sirene emergenti dal mare, mostri
3649   10|             muoio -.~ ~Il capitano si slancia verso la parte donde il
3650    7|               di fanciulla borghese e slanciandosi, piena di ansia e di calore,
3651    3|       lasciando la mia finestra m'ero slanciato fuori della camera; ma poi,
3652    4|         avorio fra le gambe, le gambe slargate e le mani sulle ginocchia:
3653    4|               fiorellino di un nitore smagliante che da un mite raggio di
3654    4|               e col suo panciotto che smagliava di bianco sporgendo in bella
3655    1|          chiari che il viso pallido e smagrito pareva ingrandire.~ ~Era
3656    7|              inaspettata, una lettera smarrita, una subita variazione di
3657    5|           grandi, profondamente neri, smarriti ancora nel sogno. Ci guardò
3658    3|             esempio, per una naturale smemoraggine, di pronunciarlo da trenta
3659    4|               vedere» come mai quello smemorato di Giacomo non si mostrava,
3660    6|       toccarmi, spalancando gli occhi smisuratamente, con una voce susurrata
3661    8|          Giravano, giravano, sotto le smisurate impalcature giranti, uno
3662    9|            già dai visi. Questi erano smunti, lividi, con sotto alla
3663    2|             tratto che la vista mi si snebbia. In verità, sono pentito
3664    4|           presto e così insolitamente snodati erano i suoi movimenti,
3665    8|           battè, e qualche braccio si snodò stridendo e cigolando, e
3666   10|         queste dimostrazioni intime e soavi, si pensò anche a metter
3667    4|               quali io mi studiavo di soccorrere alla meglio, benché fossi
3668    2|               sarebbero venuti in mio soccorso.~ ~Così un giorno dopo l'
3669    7|              a quella scuola di forme sociali che lima e dirozza l'uomo
3670    2|               doman l'altro e saranno soddisfatti -.~ ~Mi parve di scorgere
3671    3|        artista che si contempla tutto soddisfatto l'opera sua; e quando, per
3672    6|               sempre procurato grandi soddisfazioni, e non lo trascurai nemmeno
3673    1|               calma del paesello, più sodezza di forme e un invidiabile
3674    1|            lenire i mali dell'umanità sofferente, hanno sempre impresso nella
3675    2|         incubo, forse anche dei nervi sofferenti dello stomaco. Feci a me
3676    3|               proprio che qualcuno mi soffiasse nel collo. Mi voltai. Era
3677    3|            fresco che questa volta mi soffiava sulla faccia, e mi accorsi
3678    2|      Migliaccio guardò alla firma, vi soffiò sopra, ripiegò accuratamente
3679    2|             tutto intorno; e sotto il soffitto era infisso un gancio, servito
3680   10|             di una forza arcana, come soffocati da un'aria grave e minacciosa.~ ~
3681    4|  allontanandosi con un comico sospiro soffocato e col solito scricchiolio
3682    1|             specie di sdoppiamento, e soffre o gode, aspettando istintivamente
3683    4|               modi dalla mia parte, e soffriva molto - come io vedevo bene -
3684    3|               me la vedevo vicina, ne soffrivo assai, come se l'avessi
3685    5|             le fibre del legno quando soffrono del caldo o del freddo.~ ~
3686    7|     trasformazioni alle quali andiamo soggetti! L'uomo di oggi non è più
3687    5|          magnetizzatore che cerchi un soggetto: un occhio acuto e sfavillante.
3688    7|               giuoco; altri parlavano sogghignando di vanità letterarie tornate
3689    1|        intorno; ma intanto lo spirito soggiace a una specie di sdoppiamento,
3690   10|              crollare il capo, mentre soggiungeva:~ ~"Ha mantenuto la promessa.
3691   10|              credeva.~ ~- Del resto - soggiunsi - son di manica larga, sai.
3692    4|           cosa accade nelle notte? Si sogna. Quando la luce torna, i
3693    1|             poi dice come se parlasse sognando:~ ~«Mio marito! mio marito!
3694    5|              ero sola, nell'infinito. Sognavo.~ ~- Ed ora dove sei, Manina?~ ~-
3695   10|             visibili le rughe che gli solcavano la fronte.~ ~"Ebbene?" diss'
3696    8|             gran furia del girare, un solco vivamente colorato.~ ~E
3697    5|         giornale.~ ~- Quanto?~ ~- Sei soldi.~ ~- Ecco -.~ ~Più che aprirlo,
3698    2|               mi scrollai. Davanti ai solenni avvenimenti della vita si
3699    5|             intorno, giurammo con una solennità, nella quale entrava una
3700   10|            del generale Duplessy, per solennizzare una festa di famiglia, la
3701    9|              e ci sarà sempre tempo a solennizzarli. Per ora, afferrata la fortuna,
3702    9|     sanguinoso che insolito. Mercè la solerzia e l'intelligenza de' nostri
3703    2|            Certo è che la porta, come soleva tutte le sere, l'avevo chiusa
3704    4|         tressette. Erano venuti, come solevano tutte le sere, i tre suoi
3705    2|           proprio napoleonica il fumo solido di quella pipa. Le pareti
3706    8|         faville. Una coppia delle più solitarie se ne sentì apprendere una
3707    7|           guardare allo scritto. - Le solite romanticherie femminili.
3708    7|               signora, come una mamma sollecita della figliuola, perché
3709   10|              amico fra le braccia, lo solleva alquanto. Una scheggia di
3710    5|         livida, fredda, stecchita. Le sollevai delicatamente le palpebre.
3711    4|               prudente, non si doveva sollevare il lembo di quel velo che
3712    4|             alla cassa e fece atto di sollevarla. - Datemi una mano -.~ ~
3713    7|              e a proposito, quando si sollevasse una questione di arte o
3714   10|              io stesso mi sentii come sollevato da un gran peso, e trassi
3715    4|       appoggio del ginocchio e un po' sollevava il mignolo. Era un anello
3716    2|      madornale di garentire in me una solvibilità che non esiste. Attesterebbero
3717    7|               mula dell'ortolano o il somaro carico di paglia: è molto
3718    4|              una e l'altra una grande somiglianza di famiglia: la signorina
3719    3|        fontana del giardino per veder sommergere miseramente delle flotte
3720    8|             che bisbigliavano insieme sommessamente facendo sentire come il
3721    9|       Qualcuno sghignazza. Il signore sonnacchioso del canapè osserva che il
3722    9|             fondo alla sala, borbotta sonnecchiando:~ ~- L'ho puntato per tutto
3723    9|              mi riscuotevo; tornavo a sonnecchiare; mi passavano davanti strane
3724    3|         profittando del momento ch'io sonnecchiava ancora e non mi potevo accorgere
3725    7|         seduti intorno ad un tavolino sonnecchiavano. All'udire il rumore di
3726    7|             mai più di schiacciare un sonnellino. Raccolse in mano le guide,
3727    5|          facesse pigliare da un certo sopore che stava   per risolversi
3728    3|              abbia bevuto o fumato un soporifero. Più che addolorato ero
3729   10|               di quella comunicazione soprannaturale, il generale era un uomo
3730    7|             portava il suo nome sulla soprascritta, vergato con mano rapida
3731    1|            scorrendone rapidamente le soprascritte. Ad un tratto mi fermai,
3732    1|    addormentato, quando fui scosso di soprassalto da un violento bussare all'
3733    8|            erano bianchi come i cieli soprastanti e anch'essi fabbricati della
3734     | soprattutto
3735    7|        mutamento tutto materiale, era sopravvenuta. Ma solo parve questo, che
3736    4|             nell'indifferenza. Le due sorelle naturalmente, non se ne
3737    6|        raggiungere per via dei sensi, sorge lontano il reale, velato
3738    2|              case poste di faccia, ne sormontava i tetti e vedeva tutto il
3739    7|           coniugale, che doveva molto sorprendere la buona donna e riempirla
3740    4|                che più d'una volta mi sorpresi a stringere e scuotere col
3741    5|               sollevò il busto. Io la sorreggevo. Aprì gli occhi grandi,
3742   10|           mezzo a noi un solo che non sorridesse. Anzi qualcuno levò la voce,
3743    3|              occhi fisi e sorridendo. Sorridevo di me stesso, dello strano
3744    7|             non aprì bocca. Sbozzò un sorrisetto e s'arricciò i baffi.~ ~-
3745    4|            eloquente che anticipava i sorrisi e le parole della bocca.
3746    4|            tremando, la vuotava in un sorso. Poi si alzava anch'egli
3747    7|             tardi. Adesso mi preme di sortire. Andate, Andrea, ve ne prego -.~ ~
3748    2|             Brav'uomo, che numeri son sortiti? - Mi si rivolta contro
3749    2|         portata da un vento leggiero, sorvolando. Il luccichio notato prima
3750    2|           avevo posto mano al lavoro, sospendendo sul canapè con bellissima
3751   10|           pare di averti dato luogo a sospettare, che ce ne sia un altro
3752    7|               non prima conosciutasospettata, si rivela improvvisamente
3753    7|              sfiorò le labbra.~ ~- Lo sospettavo - mormorò - arricciandosi
3754   10|    architettando tutto un edificio di sospetti e fabbricandolo sull'arena.
3755    1|            persona un certo carattere sospettoso che li fa considerare dai
3756    5|         muovere le labbra, con parole sospirate più che articolate:~ ~-
3757    1|             moglie; tutta la casa era sossopra con un andare e venire frettoloso
3758    7|              Sul braccio che l'era di sostegno spiccava in tutta la eleganza
3759    7|             scontento del fatto suo e sostenesse di assai mala grazia quel
3760    4|            non era molto vivace; e la sostenevano con grandi sforzi il signor
3761    5|             lei che m'accompagna e mi sostiene.~ ~- Con lei, chi? - domandò
3762    7|             potuto aggiungere e forse sostituire quest'altro amore immenso
3763    9|           calma in cambio della foga; sostuire il calcolo al caso; non
3764    5|   spregiudicata che abbia mai vestito sottana e ha molto minore dimestichezza
3765    5|            lunghe ciglia. Se non che, sottentrava subito al sorriso un'espressione
3766    7|         invisibile e cogliere la voce sottilissima del pensiero, - e allora
3767    8|           ondeggiarono all'aria falde sottilissime di acero e chiome fluenti
3768    4|            secondo me, si dovea prima sottomettersi ad una cura ricostituente
3769    4|         essere colto a quattr'occhi e sottoposto a un altro interrogatorio
3770    5|              Ci sono. Tutta la casa è sottosopra. Egli si apparecchia alla
3771    5|           tanto borbottava una parola sottovoce e si asciugava una lagrima.~ ~
3772    4|             capelli neri. Ella non si sottraeva a quella ostinata contemplazione,
3773    1|            forte simpatia senza nulla sottrargli della sua gravità serena
3774    2|             Di più, lo spazio non era soverchiamente ingombrato, né a muoversi
3775    7|          drizzava sul fragile stelo e soverchiava le foglie, venendo a competere
3776   10|          Corte dalla bocca stessa del Sovrano. Così la cosa ti parrà meno
3777   10|             Sorrise e stette alquanto sovrappensiero. Poi disse:~ ~Figurati che
3778    5|           candela e alzò la palettina sovrapponendola alla fiamma. Noi lo guardavamo
3779    4|           quasi attratti da un potere sovrumano sulla personcina delicata
3780    8|            aspro ed improvviso di uno spacco che, ripercosso da un'eco
3781    5|               altre, si venne a mezza spada. A de Paoli sfuggì una frase
3782   10|             ha tutta l'albagia di uno Spagnuolo. Va per tutte le case, per
3783    2|             piedi, era giorno chiaro, spalancai le imposte della finestra,
3784    7|             permetteva di ridere e di spalancare le sue finestre al sole
3785    2|             lampo, guardo la porta; è spalancata; mostra le tenebre della
3786    3|           fisava sempre con gli occhi spalancati e senza luce.~ ~Mi ricordo
3787    2|          palazzo della Prefettura, mi spalancava la porte, starei per dire
3788   10|               ha dato retta. Spende e spande; benché Francese, affetta
3789    7|             tratto ed all'impensata a spandere il suo profumo gentile la
3790    8|           Spirito sorrideva sempre, e spandevasi la luce e il calore, e il
3791   10|            mezz'ora o tre quarti - si sparecchiò la tavola da una specie
3792    3|          intorno, con lo zampillo che sparge le sue stelle in mezzo alle
3793    9|             urtavano, si afferravano, spargevano gettoni o raccoglievano
3794    3|           quella camera, riapparire e sparir di nuovo. Quanto tempo rimasi
3795    1|         seguii con gli occhi, la vidi sparire in fondo al corridoio. Come
3796    9|        resisterle. Orologio ed anello spariscono. Ho nelle mani tre biglietti
3797    6|            come adesso. Ti amo!» Ed è sparita -.~ ~Alla meglio, e con
3798    3|            insieme, ed io la vidi che spariva nelle sue camere, camminando
3799    9|          Erano coperti ad un tratto e sparivano sotto una pioggia sparsa
3800    7|                l'ora solita della sua sparizione. Oderzi un po' è di questo
3801    9|           sparivano sotto una pioggia sparsa di gettoni bianchi. Di botto,
3802    4|             notato quella contrazione spasmodica della bocca? Poi, sul più
3803    2|             in tanto da uno sbadiglio spasmodico; mi assopivo a mezzo e dolorosamente;
3804    3|             cadendo in un gran piatto spaso, ch'ei reggeva con la sinistra,
3805    4|           incontrai che se n'andava a spasso, sorridendo alla propria
3806    6|              Re!» Mia moglie si desta spaventata, scende dal letto, mi corre
3807    4|          parecchi anni da quella sera spaventuosa: il signor Calitri non è
3808    8|          suonò nella continuità degli spazi, e parve che il cielo gravemente
3809    7|          pomposo della buona borghese spazzano il medesimo pavimento: campi
3810    7|          calmo, è un buon lago; ci si specchia dentro l'azzurro del cielo.~ ~ ~ ~
3811    3|           freddo. Mi pareva vederle a specchiarsi nel cristallo dell'acqua.
3812    7|               uno nascosto. Gli studi speciali fatti dall'autore di questo
3813    7|             quando ci si legge dentro speditamente come ci leggo io...~ ~-
3814    5|              Nel momento che de Paoli spegneva il lume, in quel rapido
3815   10|           vede, non ti ha dato retta. Spende e spande; benché Francese,
3816    7|          Portava egregiamente l'uno e spendeva gli altri come si conveniva
3817    2|               Nelle molte ore, che io spendevo nella solitudine e nella
3818    1|            noioso. Richiusi il libro, spensi il lume e appoggiai la testa
3819    4|       studiassero di atteggiarsi alla spensieratezza ed al sorriso, si stava
3820    3|            fuoco del camminetto s'era spento. Mi raccolsi meglio nella
3821    2|         Quando s'arriva al Sabato, si spera meno; quando scocca l'ora
3822    7|           qual paragone - del quale è sperabile che il lettore voglia riconoscere
3823    4|       singhiozzare come un bambino.~ ~Sperai che quello sfogo gli avrebbe
3824    7|               sue tradizioni e niente sperando in un diverso avvenire,
3825    2|              niente aspettavo, niente speravo, niente tentavo. Che cosa
3826    7|           dame e galanti cavalieri si sperdessero a passeggiare poeticamente
3827    1|             Calma, calma! - pregai -. Speriamo che non sia nulla. Vedremo.
3828   10|            non so che di lugubre e di spettrale.~ ~"Sentite" disse alla
3829    3|          abbattuto il povero puttino, spezzandone un braccio e la brocca sulla
3830    3|             singhiozzo interno che mi spezzava il petto. - No - disse con
3831    4|              è che un bambino, cui si spezzi nelle mani un balocco, può
3832    5|           stringemmo ai suoi fianchi, spiammo l'atto ch'egli faceva di
3833    2|           colpo, non so come, si andò spianando, s'assodò si confuse con
3834    3|             bel pezzo sulla corda, le spiattellai spudoratamente la colpa
3835    7|           sentirsi amata. Il conte ne spiava e ne studiava attentamente
3836    1|               capelli che faceva così spiccato contrasto con le guance
3837    7|         braccio che l'era di sostegno spiccava in tutta la eleganza delicata
3838    3|            mano all'altra come moneta spicciola, mi veniva da ridere e capivo
3839   10|               di questo mondo. Gliela spiegai alla meglio e mi accorsi
3840    2|       piuttosto (la cosa non è facile spiegarla per la indeterminatezza
3841    8|         fenderla e batterla con l'ali spiegate. Avevano le ali come i corpi,
3842    4|          cervello; non trovavo alcuna spiegazione plausibile.~ ~Giunse alla
3843    5|                   Più che aprirlo, lo spiegazzai. In seconda pagina, all'
3844    6|              ne stavo tutto solo, ora spiegazzando giornali, ora leggendo il
3845   10|           questo mio latino. Forse mi spiegherò meglio, se ne sarà il caso.
3846    1|               non conosciamo e non ci spieghiamo.~ ~Non vi starò a dire come
3847    4|               voi, figuratevi! Non mi spiego il vostro stupore, mio buon
3848    7|           cavò fuori il foglietto, lo spiegò, con un'occhiata ne percorse
3849    2|             rompersi le costole nello spigolo di un mobile intagliato.
3850    2|          fosse, o altro motivo che mi spingesse, io fondai quel famoso giornale "
3851    5|             il chiasso, vi prego; non spingete.~ ~- Ma io non spingo -
3852    2|            era proprio l'amore che mi spingeva quella notte al passo fatale,
3853    2|               camminando nel sentiero spinoso della vita, di lasciarsi
3854    9|      cacciassi dentro o chi mi avesse spinto. Questo è certo che pochi
3855   10|         conversazione familiare tutta spirante affetto ed onesta gaiezza.~ ~
3856    1|        splendevano due occhi vivaci e spiranti bontà, gli conferivano non
3857    1|         irriconoscibile; me la sentii spirare fra le braccia. Eppure,
3858    8|            mossa da quel primo soffio spiratole dentro che era il tepore
3859    8|          popolati dalle miriadi degli spiriti puri ed intelligenti.~ ~
3860    7|              del diavolo.~ ~- Ah, ah! spiritista?~ ~- Dice.~ ~- Ciascuno
3861    7|            frasi monche, di motti, di spiritosaggini, di scioccherie, di malignità,
3862    2|             fattami da un giornaletto spiritoso - io avevo preso un alloggio
3863    8|                e il canto si fece più spirituale, e si udì un leggiero stormire
3864    4|           Lucia, su quel visino cereo splendente sotto quella massa magnifica
3865    7|              e da lontano si vedevano splendere in un sorriso incantevole
3866    7|               rose più sfoggiate. Era splendida di bellezza e di vitalità,
3867    9|            quella casa egli era stato spogliato di tutto, perfino dei suoi
3868    7|              primitivo, ne tempera le spontanee manifestazioni, ne regge
3869    2|                Una figura di donna si sporge dallo sportello, il viso
3870    4|         camera mia, di tanto in tanto sporgevo il capo dall'uscio per fare
3871    2|           sedere nel mezzo del letto, sporgo il busto ed il viso, guardo,
3872    2|              di donna si sporge dallo sportello, il viso quasi mi tocca,
3873    1|              mia sorella Emilia volle sposare per forza un giovane di
3874   10|            cosa ti possa parere, si è sposata al generale in seguito a
3875    4|            Vediamo un po'. Domani voi sposate -.~ ~Egli si riscosse come
3876    3|              sforzo accresceva la mia sposatezza e quasi mi chiudeva gli
3877    7|             contessa di Montoro erano sposati da tre anni e da questa
3878    7|          matrimoni. Domandate a cento spose se nel momento solenne in
3879    7|               bella persona.~ ~Era la sposina vivace, ardente, innamorata,
3880    4|             Giuralo». Io giurai. Poi, spossata dal grande sforzo, ella
3881    3|          accarezzava l'udito, e negli sprazzi dello zampillo che percoteva
3882    8|              vagante, e poi un vivido sprazzo di faville. Una coppia delle
3883    5|           conoscono, è la persona più spregiudicata che abbia mai vestito sottana
3884    1|          affatto di parere istruite e spregiudicate. Che vuoi? Anche i pregiudizi
3885    2|            gualcisco, come se volessi spremerne magari la mia giocata. C'
3886    5|                penetrante, se ne andò sprigionando e pervase tutta la camera.
3887    8|             effetto, lontano lontano, sprigionarsi una scintilla dall'urtarsi
3888    6|            elucubrazioni (forse anche spropositate) sull'immortalità dell'anima
3889    4|              Mi sentii sulle mani uno spruzzo d'acqua che mi gelò il sangue:
3890    3|           sulla corda, le spiattellai spudoratamente la colpa e la menzogna,
3891    9|           scoglio sferzato dalle onde spumeggianti, stava Taffanel dalla faccia
3892    4|                da un altro viale vidi spuntare il signor Giacomo, il quale
3893    4|             buon amico. Sarebbe forse spuntata sull'orizzonte qualche difficoltà?~ ~-
3894    2|          compagnia del mio Napoleone. Spuntò quel giorno pur troppo!
3895   10|              sera, presolo a caso, lo squadernai e lo lessi tutto. Eccolo
3896    9|              Delegato ordinò alla sua squadra di procedere ed egli pel
3897    2|              la cospicua somma in tre squarcetti, due moduli e cinque protocolli.
3898   10|          scheggia di mitraglia gli ha squarciato il petto, e dalla ferita
3899    1|               come anche le gioie più squisite. Son così saldi i vincoli
3900    3|               vagando di qua e di , staccandosi e attaccandosi, come per
3901    9|         piegano sotto, i piedi non si staccano dal pavimento. Mi pare di
3902    7|               e con nessuna voglia di staccarmene che non l'abbia letto tutto,
3903    8|              mestica screpolata, e si staccarono dai corpi e confusamente
3904    3|        effetto come se un pezzo mi si staccasse dall'anima. Le avevo poi
3905    7|      incomincio a leggere e non me ne stacco che non l'abbia finito.
3906    8|          scoppii del legno non ancora stagionato, e gli sfregamenti, e lo
3907    1|             Venne l'autunno, che è la stagione in cui mi riposo un poco
3908    8|         percossa, fino allora morta e stagnante, e che paurosa di sé stessa
3909     | stai
3910    5|        battagliare con parole dette o stampate. Tra gli uni e gli altri,
3911    7|              anni e in tante edizioni stampato a milioni di esemplari,
3912    4|               contento, quel rimorso, stampatogli sulla fronte depressa, di
3913    2|        creditori insaziati e di buoni stampatori. Veniva il sonno, o piuttosto
3914    1|              laggiù tutte le infinite stampe, le relazioni, le discussioni,
3915    7|        appresso e stendervi le membra stanche come sopra di un letto.
3916    2|             un senso di fastidio e di stanchezza. Idee e immagini si confusero,
3917    5|           mille. Parlava nientemeno a Stanislao, re di Napoli -.~ ~Il capitano
3918    5|              voi riderete.~ ~- No, no staremo seri.~ ~- Se fosse possibile.
3919    5|            Badate - disse Candiolo. - Statele vicino -.~ ~Obbedimmo. Io
3920    5|          senza esser magra, di giusta statura, vivacissima negli atti
3921    2|               la grande tettoia della stazione della ferrovia. Perché?
3922    2|               dalla spalliera fatta a stecche come un pollaio e tre seggiole.
3923    7|               si drizzava sul fragile stelo e soverchiava le foglie,
3924    7|            fiammeggianti. Quando allo stemma che incombeva sul frontone
3925    1|             occhi a guardarla! Emilia stende le braccia in atto pauroso,
3926    4|            sedere e mi venne incontro stendendomi la mano. Non l'avrei forse
3927    4|       signorina Lucia, avea fatto per stendere la mano e per vedere; ma
3928    7|             gettarvici noi appresso e stendervi le membra stanche come sopra
3929    4|            che con tanta trepidazione stendesse la mano a una cosa desiderata
3930    5|             un velo d'incarnato le si stendeva sulle guance.~ ~- Ebbene? -
3931    7|              vivi sono il mio debole: stendo la mano; lo tiro giù, me
3932    2|         schiacciato o arrotato. Dallo sterrato della piazza, sto per mettere
3933    4|        sarebbe stato eroe (secondo lo stile dei giornali, i quali non
3934    4|            pinguedine? Inutilmente mi stillavo il cervello; non trovavo
3935    4|          poetica, consumava le ultime stille di quella giovane vita.
3936    6|            cosa.~ ~- Dite, dite! - lo stimolai. - Non capisco ancora; vuol
3937    2|              il giorno innanzi il mio stipendio, il quale si trovava già
3938    3|               una pessima nottata. Mi stirai nelle membra mi adattai
3939    2|            gusto matto di canzonarvi, stirandovi la faccia di traverso e
3940    5|           mobili se ne stavano cupi e stizzosi, quando non pigliavano a
3941    2|            agitava con una molezza di stoffa, come se fosse una tenda
3942    1|          avessi potuto vincere un mio stolto sentimento, anzi una bizza
3943    2|               qui non sono a contarvi storie pietose; e poi che importa
3944   10|            non son buono a raccontare storielle. Ti darò il manoscritto
3945    8|          incedio, e si diradarono gli stormi volanti e a poco a poco
3946    8|      spirituale, e si udì un leggiero stormire di ali, e un mormorio e
3947    8|            uno strato sull'altro, uno stormo dopo l'altro, come se si
3948    4|            vita e sorriso. Non sapeva stornare gli occhi da lei, quasi
3949    7|          stanca qualche volta e mezza strada; quando prima non è venuto,
3950    7|       idillica, senza scapigliature e stralunamenti, senza fremiti cupi o scatti
3951   10|               accadono agli altri. Le stranezze non mi son mai andate a
3952    5|              delle cose vedute, dello stranissimo viaggio nelle regioni dell'
3953    2|            Napoli in circostanze così straordinarie che mi hanno indelebilmente
3954    6|               fede; ma è certo che lo straordinario esercita sempre un fascino
3955    2|              dovevo tornare a Napoli, strappandomi ai miei sogni, che erano
3956    9|                tutti mi son sopra, mi strappano di mano la rivoltella, si
3957    9|              tolto; sconterà, dovessi strapparle l'anima.~ ~- Tenta ancora!
3958    2|               a foglie, delicatamente strappate e con molta cura seccate,
3959    7|      destrieri generosi ed impazienti strappavano la fune che li riteneva
3960    2|          quale porto ancora dentro lo strappo, che non s'è più rimarginato.
3961    7|            col fiocco di traverso. Si strappò dal dito un anello, lo scagliò
3962    2|           intendere uno stato simile, strascicavo il passo, aderivo sempre
3963    7|        società, dove qualche volta lo strascico superbo della marchesa e
3964    8|     provassero al volo, a rompere gli strati profondi dell'aria, prima
3965    8|              impalcature giranti, uno strato sull'altro, uno stormo dopo
3966    5|               in singhiozzi convulsi, strazianti. Il bisbiglio misterioso
3967    5|             crederò a tutte le vostre stregonerie. Venga Alessandro il Grande,
3968    7|             ed azzurre con le maniche strette e la vita molto accollata, -
3969    4|               Ci fu un rumore di funi striciate e poi uno sfregamento pesante
3970    9|          rapace, un coro si alzava di strida, di ingiurie, di maledizioni,
3971    9|               della ruota. La pallina strideva, urtava negli ostacoli,
3972    5|               violenta commozione. Ci stringemmo ai suoi fianchi, spiammo
3973    5|            dissi con voce soffocata e stringendogli il polso fra le dita frementi -.~ ~
3974    4|        signorina Lucia si contentò di stringermi la mano, in quanto al signor
3975    3|               ella si appoggiava e si stringeva al mio braccio e mi andava
3976    9|        Intorno a un lungo tavolone si stringevano, anzi si addossavano l'una
3977    5|            fisava senza sorridere, le stringevo la mano rallegrandomi; ma
3978    2|           tengo forte con la mano, lo stringo, lo gualcisco, come se volessi
3979    3|               ci poteva vedere. Me la strinsi forte al cuore e le diedi
3980    2|          vedevo davanti una di quelle strisce bianche. Si vede che il
3981    8|              moto, e suonarono strani strisciamenti e scoppiettii, e qualche
3982    6|             può, tanto è commosso. Si strofina gli occhi, si passa le mani
3983    6|             si facea più fioca, quasi strozzata). «Battendo la mezzanotte,
3984    4|               che la indugiano né gli struggimenti che l'accorciano. I venti
3985    4|            Grazie di che? - esclamai, studiandomi di dare alle mie parole
3986    4|               famiglia, per quanto si studiassero di atteggiarsi alla spensieratezza
3987    3|          immobile in un atteggiamento studiato, né batteva palpebra, né
3988    4|              Caterina, ai quali io mi studiavo di soccorrere alla meglio,
3989   10|           commozione violenta, che si studiò subito di contenere. Poi,
3990    7|              troppo affrettarsi, curò studiosamente il fiocco della cravatta,
3991    8|              anche in lunga riga od a stuolo angeli che bisbigliavano
3992    3|             bene, faceva con me degli stupendi disegni per l'avvenire,
3993    9|           Tutti i giuocatori guardano stupiti, quasi esterrefatti, anelanti.
3994    4|               gli occhi da lei, quasi stupiva che tanta fortuna fosse
3995    7|           senza fremiti cupi o scatti subitanei.~ ~Passeggiava una mattina
3996    2|              da uomo previdente, avea subodorato il caso. Firmai senza un
3997   10|           meglio, se ne sarà il caso. Subodoro un dramma. Così, se te ne
3998    5|        indovinavo quel che stesse per succedere. La voce di Manina non era
3999    7|          fosse grande, che ai conviti succedessero le danze, che nobili dame
4000    4|             alla nessuna speranza era succeduta la certezza della disgrazia,
4001    2|               perché, in verità io ho succhiato col latte l'aborrimento
4002    7|          rispetto, di protezione e di suddistanza, di egoismo e di sacrifizio;
4003    6|              con forza, si asciuga il sudore, ed ha tutta l'aria di un
4004    5|              la propria opinione e la suggellavano in una stretta di mano e
4005    4|         scoppiar dal ridere non senza suggerirmi le più pietose riflessioni
4006    4|         Arzigogolai un pezzo, come si suol fare con una lettera prima


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