105-contr | conva-ingro | initi-raggi | raggo-suol | suona-zeffi
     Racconto

4007    5|               era lieta, quando facea suonar per la casa la nota squillante
4008    7|            parco, che in questo parco suonassero alti i latrati dei cani
4009    5|               per afferar meglio quei suoni debolissimi. Un'altra voce
4010    4|             stanza mortuaria. Quattro suore grigie, sedute ed a capo
4011    4|            facoltà di analisi e sulla superba nostra conoscenza del cuore
4012    7|              palazzo, quasi guardando superbamente dall'alto in basso chiunque
4013    1|               è che il mondo, per una superbia che ci piglia, sembra proprio
4014    7|            qualche volta lo strascico superbo della marchesa e quello
4015    2|        macchina, agisce, non pensa. I superiori e i colleghi mi onoravano
4016    6|              mi aveva narrato era una superlativa abberrazione. Ma come mai,
4017    1|              ma tu non la dire, te ne supplico».~ ~Emilia, se avesse voluto,
4018    3|         mutata di botto non si poteva supporre; e d'altra parte nulla c'
4019    4|              vita o nel carattere del supposto eroe. Via via, le voci si
4020    1|              Forse nella sua squisita suscettività, vedeva presente quel pauroso
4021    9|               pallida e sottile, e mi sussura alcune parole.~ ~- No -
4022   10|            fronte.~ ~- Non piangere - sussurra De Montreuil - ci rivedremo
4023    7|            senza punto curare le voci susurrate d'ingenuità e d'irretamento,
4024    5|          momento, nell'addio, me l'ha susurrato. Ha portato l'ambra grigia.
4025    2|               un poco sopra di me. Mi susurrava nell'orecchio «quell'aspettami!»
4026    7|            ebbero incerte o malevole. Susurravano alcuni di forti perdite
4027    7|             da sposa; non cercava gli svaghi; si compiaceva della conversazione
4028    7|               Bisogna bene che i fumi svaporino. «Sono morta per voi» è
4029    7|          conversazione più numerosa e svariata. Ma, giovato a che?... In
4030   10|               mie lettere saranno più svariate e interessanti che se ti
4031    4|         sorella, senza però averne la svelta pieghevolezza. Si muoveva
4032    4|    proporzionata piccolezza, di forme svelte benché non magre, con certi
4033    7|               conte montò con l'usata sveltezza; prese guide e frusta. I
4034    7|            elegante carrozzino, montò svelto sulla serpe, raccolse sapientemente
4035    4|              me. Almeno una delle due sventure si potesse scongiurare!
4036    8|             fusti e scheggie roventi, sverze fiammanti, e in brevissima
4037    2|              dei polmoni e giova allo sviluppo delle idee; e di aria ce
4038    7|              s'intrecci, come si vada svolgendo e in che catastrofe si risolva.~ ~
4039   10|           quando sono faccende che si svolgono fuori di noi, senza nostro
4040    4|             di fatto. La cerimonia si svolse e si compiè senza incidenti
4041    5|            vicino alla signorina. Voi tacete -.~ ~Poi, volgendosi a parlare
4042    4|              ultimo al primo bottone. Tacevano tutti. Alla signora Caterina
4043    5|          parteggiare pel capitano. Io tacevo e guardavo il povero de
4044    1|               mie spalle. No, Emilia, taci, Non ne parliamo più. Sarà
4045    5|       poggiuolo della terrazza, nelle tacite notti rischiarate dalla
4046    1|          andare e venire frettoloso e tacito.~ ~Apprestavo le prime cure:
4047    6|             vedendolo tutto assorto e taciturno - siamo rimasti al 1835.
4048    5|          punta di comico, che avremmo taciuto con reverenza, cedendo al
4049    5|              amico Marino: un uomo di talento, come sapete. Parlava da
4050    4|            dico. Un po' giù, ecco, un tantino diverso da quello d'una
4051    1|               aveva dormito, tanto ci tardava quell'incontro. È inutile
4052    9|             tempie, mi frugavo per le tasche. Un ultimo tentativo sul
4053    4|            per vinto; avendo soltanto tastato il terreno, volli procedere
4054    8|              tronche, martellate come tasti di strumento cui mancassero
4055    6|                perché la sola idea di tatto presuppone una relatività
4056    9|              mi cade di mano. Uno dei tavoleggianti mi si accosta e mi chiede
4057    5|              chinato davanti a un suo tavolinetto a tre gambe e lo chiama
4058    5|              in conversazione anche i tavolini e le seggiole? Non c'è più
4059    9|          tempesta. Intorno a un lungo tavolone si stringevano, anzi si
4060    5|           deserto, arido. Si chiamava Tayakand. Una immensa pianura gialla
4061    4|                prendeva a due mani la tazza del caffè; se l'accostava
4062    4|       turbamento, m'avesse battuto il telegrafo obbedendo a quella esaltazione
4063    4|        dispone. Ricevo una mattina un telegramma. Apro, leggo: «Venite subito,
4064    4|         misurando bene le parole, per tema forse di dir troppo, rispondeva
4065    4|            fiso il mio interlocutore, temendo che avesse dato di volta.
4066   10|            qualche cosa; eppure tutti temevano, o per meglio dire tutti
4067    7|               malfattore è ancora più temibile.~ ~- Un assassino?~ ~- Per
4068    9|               queste paure infantili. Temono di tutto. Sono donnicciuole
4069    7|          dirozza l'uomo primitivo, ne tempera le spontanee manifestazioni,
4070    2|              brava persona, della cui temperanza nel trattar gli affari ho
4071    1|          venne fatto di scuoterla, di temperare la violenza di quella convulsione.~ ~«
4072    3|              con la sua cara vivacità temperata dalla malinconia, con quei
4073    6|               Ma come mai, egli, così temperato e ragionevole, vi s'era
4074    1|              mezzo ad altra gente, in tempi già morti.~ ~Debbo dire
4075    9|    incredibile. Mi sentivo battere le tempie, mi frugavo per le tasche.
4076    2|               che contemplava con una tenacità proprio napoleonica il fumo
4077    2|             stoffa, come se fosse una tenda o una veste; andava innanzi
4078    5|       piegammo tutti un po' il capo e tendemmo l'orecchio.~ ~- S'ha da
4079    2|          ficcando gli occhi nel buio, tendendo gli orecchi, cogliendo ogni
4080    7|           hanno saputo distinguere la tendenza del cuore dalla febbre dei
4081    4|         biancheggiava un marmo. Nella tenebra, in un punto che pareva
4082    3|           altro mondo più vasto e più tenebroso. Mi sorrideva sempre col
4083    7|           dalla delicatezza frivola e tenera della conversazione femminile
4084   10|         arditi, scersi una lagrima di tenerezza ch'egli non cercò di nascondere
4085    9|            affidarsi alla sorte, anzi tenerla accasciata sotto il ginocchio.
4086   10|             seguito un sentimento più tenero e duraturo.~ ~Ti avrei voluto
4087    5|             stesso modo -.~ ~C'era da tenersi i fianchi dal ridere, ma
4088    4|        avvolgeva, piangemmo tutti. Io tenevo sempre gli occhi fissi verso
4089    4|               via di questo passo. Ne tenni parola anche al conte D'
4090    9|            Possedevo anche e l'andavo tentando con le dita nervose, la
4091    4|        Caterina mi vennero a fianco e tentarono con modi accorti di ricondurmi
4092    9|            Natale c'era sempre tempo. Tentassi; non mi lasciassi sfuggire
4093    7|              assorta, - e sarei quasi tentata di accettare il tuo invito -.~ ~
4094    5|             medium, come vedo che già tentate. Credo che sia la via migliore -.~ ~
4095    4|            fare abortire i primi miei tentativi. Le mie domande, per discrete
4096    9|              per le tasche. Un ultimo tentativo sul rosso mi tolse l'ultima
4097    2|               tentavo. Che cosa avrei tentato? I miei amici erano danarosi
4098    2|                niente speravo, niente tentavo. Che cosa avrei tentato?
4099    7|              nella tua biblioteca. La tentazione è troppo forte. Vedo sopra
4100    8|           nelle viscere dello scafo e tentenna quando piglia l'abbrivo.
4101    9|          della sua impassibilità. , tenterò ancora l'ultimo colpo; non
4102    9|               sorride e m'incoraggia. Tento un primo colpo e un secondo.
4103    8|           trasparenza indistinta, una tenue varietà di tinte come di
4104    5|             Certi sentimenti hanno la tenuità dei profumi delicati. Ella
4105    8|           spiratole dentro che era il tepore debolissimo del primo bagliore
4106    1|              pronunziare una sentenza terminativa. Né a me, né a tanti altri.
4107    4|            azione. Si vuole, in altri termini, trovare nella copia quel
4108    4|            ali, si contenta di essere terragnolo, i giorni si succedono ai
4109    4|       riprender lena proseguì: «Tu lo terrai sempre al dito; non te ne
4110    5|               tua bellezza luminosa e terrena.~ ~Le persone vive, che
4111    9|              afferrata la fortuna, la terrò forte che non mi sfugga;
4112    4|             scarpini di pelle lucida, tersi come specchi e scricchiolanti
4113    7|          vostro sommo stupore che due terzi di esse non hanno una piena
4114    7|     nascondere agli occhi di tutti il tesoro, di chiudere tutto il suo
4115   10|          prendiamo altra parte che di testimoni.~ ~No, senti, il tuo sospetto
4116    4|           scorgere una pallidezza più tetra e una più profonda nerezza
4117    2|               faccia, ne sormontava i tetti e vedeva tutto il semicerchio
4118    9|         Ondina.~ ~Domando:~ ~- Quanto tiene la banca?~ ~- Tutto - risponde
4119    2|           fermo, mi fo animo. Domando timidamente a quello che mi sembra il
4120    7|         ardente, innamorata, piena di timidezze provocanti e di calde espansioni.
4121    8|        accelerando il moto, mentre si tingeva di un leggerissimo velo
4122    9|              striscia, sibila, balza, tintinna, cade con un rumore breve
4123    4|               di coteste donnette: un tipo di gioventù fresca, di proporzionata
4124    7|             di un lago, quando non ci tira vento: è unito, è calmo,
4125    4|                non posso per ora -. E tirandomi a sé e mettendomi le labbra
4126    5|          capitano - non vorrei che si tirassero in mezzo le cose sante.
4127    2|           ciascun giorno dei mesi era tirata una forte riga d'inchiostro,
4128    8|              volte dei cieli roteanti tirate a pulitura. Un paradiso
4129    2|              Ebbene, quand'è così - e tirava fuori il suo pingue portafogli -
4130    7|            debole: stendo la mano; lo tiro giù, me lo porto in camera
4131   10|            precedendo il servo che si tirò da parte per farlo passare.~ ~
4132    5|              in fondo, attirato da un titolo in maiuscoletto. Lessi:~ ~ ~ ~
4133    5|             idea singolare. Le chiesi titubando:~ ~- Puoi seguire il mio
4134    8|             delle ali in combustione, tizzi ardenti, fusti e scheggie
4135    7|                esclamò il magistrato, toccando il bottone di un campanello
4136    5|            disse; - certe cose non si toccano con mano. Si potrebbe tentare,
4137    3|             di afferrarle la mano, di toccarla e di sentirla. Mi prese
4138    6|              suo viso al mio, quasi a toccarmi, spalancando gli occhi smisuratamente,
4139   10|             gran successo che sia mai toccato ad alcun poeta al mondo,
4140    5|           dire, la verità, non sempre toccava al capitano il vanto di
4141    6|             si accosta e mi tocca. Un tocco così soave, così celeste,
4142   10|              ridere di cuore. Ciò non toglie mente affatto alle qualità
4143    4|            mio arrivo. Alla fine, per toglierli da quell'impaccio tormentoso,
4144   10|             accostò ad un armadio per toglierne non so che cosa. Pose la
4145    9|             farò ripagare quanto m'ha tolto; sconterà, dovessi strapparle
4146    7|               dovere di gettare nella tomba per poi gettarvici noi appresso
4147    2|              una ragazza dalla faccia tonda e scialba fa da commesso.~ ~-
4148    4|            Seguì un rotolamento ed un tonfo. Il giorno appresso, nel
4149    1|           quale vivono allegramente i topi e si delizia il mio segretario.
4150    8|          raspare e il rosicchiare del topo.~ ~Lo Spirito sorrideva
4151    1|        difficile a giudicare, dice de Toqueville, mi pare, è il fatto. Ma
4152    3|             questo si trovava a dover torcere il busto con una grazia
4153    1|         occhiaie, lividi i ditini. Si torceva in uno spasimo.~ ~«Calma,
4154    5|       esterrefatto a lui, a de Paoli, torcevo gli occhi da Manina.~ ~-
4155    6|                  Potevate prendere un torcicollo.~ ~- Precisamente, ma non
4156    5|           Allora io le domandava, per tormentarla: - Che cosa ti fa piangere? -
4157    3|             mio carattere, perché mai tormentarmi a quel modo? La vedevo ancora
4158    4|             non c'era più dubbio, era tormentato da qualche cosa. Più i giorni
4159    4|           come seppi dopo, fu lunga e tormentosa. Verso sera, non ebbi più
4160    4|             vita non ha le impazienze tormentose che la indugiano né gli
4161    4|             Gli è che ci trova il suo tornaconto - risposi.~ ~- Già, come
4162    4|              dalla scena del mondo.~ ~Tornado a Napoli, tra D'Abresci
4163    7|             una riprova di amore -.~ ~Tornarono insieme, dopo una lunga
4164    9|             gli occhi; mi riscuotevo; tornavo a sonnecchiare; mi passavano
4165   10|                per quanto la cosa non torni a lode del mio spirito di
4166    2|               caro Migliaccio, ma qui torniamo a discordare. Fra le persone
4167    6|           animo umano e seduce le più torpide fantasie. Naturalmente,
4168    7|                  Non avea poi tutti i torti del mondo questo buon castello;
4169    1|               pensiero con quella sua tosse ostinata. Ora però sta meglio.
4170    1|          volta sola.~ ~- Brava! e non tossirete altro, ve lo garantisco -
4171    1|               il dottore è qui non ho tossito una volta sola.~ ~- Brava!
4172    7|              punto solo di profonda e totale trasformazione. Sta nelle
4173    7|            luoghi, a cancellarvi ogni traccia del passato, a rinverdirli
4174    4|           rivalità femminili, di cupi tradimenti, di vendette familiari,
4175    7|            fortuna contraria, come al tradimento di una amica che non ci
4176    7|                Quella sua bellezza la tradiva: la violetta si drizzava
4177    7|               nella dignità delle sue tradizioni e niente sperando in un
4178    7|            guarderei bene. Non fo che tradurre il pensiero di questi alberi
4179    1|             se avessi potuto parlare. Tradusse il mio pensiero. Detto fatto,
4180    1|          entra in furia; è polveroso, trafelato, disfatto in viso. Ha lo
4181    4|       avessero grida e singhiozzi. La tragedia era compiuta. La povera
4182    1|              dire e farneticare sulle tragedie della gioventù e dell'amore,
4183    7|           nessun documento ce n'abbia tramandato quella infallibile maestra
4184    4|              appresso, un'ora dopo il tramonto. Non vedemmo, trasversando
4185    7|               si sarebbe prima o dopo tramutata in una brava massaia o in
4186    7|        dicesse come mai questa subita tramutazione fosse avvenuta, e che novità
4187    4|        volevano essere ed allegre, né trasalivarideva. Alle frutta,
4188    1|               afferra pel braccio, mi trascina verso il letto, dove la
4189   10|           accettare e mi son lasciato trascinare.~ ~Ed ecco come son venuto
4190    1|         affettuosa intimità, era così trascorsa un'ora e stavamo alle frutta.
4191    6|           Viene la sera. Le dieci son trascorse di qualche minuto, e già
4192    6|               soddisfazioni, e non lo trascurai nemmeno più tardi, quando
4193    2|          quasi mi avvolge in una nube trasparente. Una voce susurrata che
4194    4|               rubizzo del solito. Gli traspira la contentezza da tutti
4195    4|              alla confidenza, faceano traspirare da lui, da tutti i pori
4196    1|           animo sospeso, ci sentivamo trasportati fuori di quella camera,
4197   10|          sollevato da un gran peso, e trassi un sospiro di sollievo.
4198    4|             il tramonto. Non vedemmo, trasversando la casa, nessuno della famiglia,
4199    5|               è Cadice, ecco Lisbona. Trasvolo. Viaggia il pensiero. Laggiù,
4200    2|              della cui temperanza nel trattar gli affari ho sempre serbato
4201   10|               io che avevo pensato si trattasse di Vernon!"~ ~"Dice che
4202    5|              di aprire la cartellina, trattenemmo il fiato. C'erano dentro
4203    1|             scherzo, mi volto, fo per trattenerla, afferrandole il lembo della
4204    7|           troppo spesso ed a lungo si trattenesse in compagnia degli amici,
4205    1|              del presciutto non s'era trattenuta dal batter le mani e dal
4206    1|              una certa inquietezza mi travagliasse. Non lessi che mezza pagina
4207    2|       penetrante dalla finestra facea travedere, correvano all'impazzata
4208    2|           fosforescente, benché vi si travedesse non so che di nero e di
4209    2|               di riscossione e che io travedessi non lontano il giorno infelice
4210    3|          sentii trascinato ad uscire. Traversai una camera, poi un'altra,
4211    5|            una nostra compagnia ha da traversare un ponte, noi comandiamo: «
4212    4|               l'accostava alle labbra tremando, la vuotava in un sorso.
4213    2|               s'accostava alle labbre tremanti un grosso bicchiere pieno
4214    5|        poderosi rintronarono, facendo tremar la camera. Venivano dall'
4215    5|              breve e leggerissimo. Le tremarono appena le labbra livide.
4216    5|             il seno. Tutta la persona tremò. Ma non fu che un momento
4217    4|               mi susurrò con una voce tremolante e piena di lagrime: - Sapete?
4218    3|            limpido e tante stelle che tremolavano come pel gran freddo. Mi
4219   10|            baronessa. È una donna sui trentacinque o sui quaranta, ma sembra
4220    9|           pallina cadeva in una delle trentasette caselle. Il piatto era fermato.~ ~
4221    1|             guarirà? - domandai tutto trepidante al dottore.~ ~- Guarirà
4222    8|               facendo sentire come il tribbiar della sega o il raspare
4223    9|            ornato della sua fusciacca tricolore, fa cenno verso di me. Due
4224    5|           prese una cartellina.~ ~Era trionfante, e rideva e piangeva ad
4225    7|         indole sua, verso una vita di trionfi, di lusso, e forse di amore
4226    4|               come allo squillo d'una tromba ferale e interrogò con voce
4227    4|               voi i miei confetti». E troncava subito il discorso, allontanandosi
4228    4|              sulla soglia si fermò in tronco come risovvenendosi; mi
4229     | Troppa
4230     | troppi
4231    4|       tumulazione. In pochi minuti ci trovammo fuori dell'abitato. Il tempo
4232    7|          geloso, abituati come sono a trovarsi nella mia intimità e a conoscere
4233    2|             che i non danarosi non si trovassero nelle condizioni di quegli
4234    2|          Domani. A mezzogiorno non mi trovereste più.~ ~- Ebbene, quand'è
4235    2|                No, è la consuetudine. Troverete intanto due firme.~ ~- Due
4236    7|             che a quest'ora non lo si trovi a casa.~ ~- No?~ ~- Naturalmente
4237     | tuam
4238    9|                    Il sangue mi  un tuffo, mi s'offusca la vista.
4239    7|               smettere da quella vita tulmutuosa della grande città, di ritirarsi
4240    4|            Maiuri e di assistere alla tumulazione. In pochi minuti ci trovammo
4241    7|           cavalieri ospiti, e i bravi tumultuosi e ossequenti, e le lunghe
4242    8|            schianto e al rimbombo del tuono.~ ~E la macchina immane
4243    5|               voce, quasi non volessi turbare quel sonno profondo, che
4244    1|              e dolorose. Non volevamo turbarlo con le nostre domande. Prima
4245    8|              e confusamente caddero e turbinarono nello spazio delle braccia
4246    8|            dileguarono portati via in turbini di faville dal vento.~ ~
4247    8|         perché si fermassero nel volo turbinoso e disperato. E l'aria si
4248   10|            irrequieto, con quella sua turbolenza che in principio mi dispiaceva,
4249    2|              il quale fumava una pipa turchina, ed un Napoleone a Sant'
4250    2|             mostrando certi biglietti turchini. Fanno gesti violenti e
4251    2|               sentinelle di gesso: un Turco colorato come un arcobaleno,
4252   10|               l'aria d'uno zio o d'un tutore.~ ~Se vuoi il dramma, visto
4253    9|           avevo sempre al dito e l'ho tuttora, come tutti sanno. Mi gettai
4254    2|            una bestemmia: - È asciuto u 3 primm'aletto...~ ~- Il
4255    8|              di quegli esseri seguiva ubbidiente l'orbita sua, e non uno
4256    3|            scrupolosamente se l'avevo ubbidita o no, benché in qualche
4257    3|               animo a lavorare. Ed io ubbidivo tanto volentieri, e le confessavo
4258    9|            piombava nel mezzo come un uccello di rapina; ragunava, traeva
4259    5|           ultime parole furono appena udibili.~ ~Suonarono come un addio
4260    5|              Mi sembrò di udire; anzi udii certamente, un gemito represso,
4261    5|               qualche cosa si udì. La udimmo tutti, e però l'illusione,
4262    7|              del pensiero, - e allora udirete con vostro sommo stupore
4263    5|             bene intesi? - Da capo si udirono i tre colpi, più deboli
4264    7|           guinzaglio o che di sera si udissero i concerti di una musica
4265    3|             filo di voce, e perché la udissi meglio nella intimità di
4266    5|            soavità di sorriso.~ ~- Mi udite? - domandò de Paoli chinandosi
4267    8|           sbattere delle nacchere. Si udivano esclamazioni, parole tronche,
4268    5|            retta, rientrassi in me.~ ~Udivo appena le sue parole, non
4269   10|               di Danzica, due giovani ufficiali francesi combattono come
4270    7|             il conte di Montoro aveva ufficialmente domandato la mano di Clotilde
4271   10|             Pistoia è così monotono e uggioso che non merita davvero il
4272    2|            fermo, tutti i giorni sono uguali per chi è sempre eguale
4273    1|        adoperino a lenire i mali dell'umanità sofferente, hanno sempre
4274    4|               così per ripararsi dall'umido come per dar prova del suo
4275    7|             Era impazienza, fastidio, umor nero, espansione di vitalità
4276    5|             altre diavolerie. I begli umori vi si esercitavano; i credenti
4277     | uni
4278    7|        avvenimento che la variasse: l'uniformità, la pace e forse la felicità.
4279    7|             tre anni e da questa loro unione, felicissima e promettente
4280    4|              sua voce di preghiera si unisse a quelle degli altri. L'
4281    2|              essa era tutta bianca ed unita, meno beninteso i due riquadri
4282    7|               nelle barche sulle onde unite del lago. Già, né il lago
4283    7|           quando non ci tira vento: è unito, è calmo, è un buon lago;
4284    7|           passandogli davanti come un uragano, lasciandolo solo.~ ~Il
4285    7|              andar da lui.~ ~- Affari urgenti?~ ~- Piuttosto.~ ~- Sai
4286   10|                    Dice che la cosa è urgentissima" ribattè con ossequio il
4287    2|               il buon Migliaccio, che urgeva col suo onesto desiderio
4288    5|               dato due colpi violenti urtando nella pancia del capitano.~ ~-
4289    8|       sprigionarsi una scintilla dall'urtarsi di due petti di legno, e
4290    4|            dove mettesse i piedi e se urtasse in una siepe o calpestasse
4291    9|           ruota. La pallina strideva, urtava negli ostacoli, balzava,
4292    9|          brancicavano sul tappeto, si urtavano, si afferravano, spargevano
4293    4|             Lo stesso signor Giacomo, uscendo di camera sua e girando
4294    2|               quel che segue. Viene l'usciere ad annunziarmi che due signori
4295    3|       figurando che quelle stelle gli uscissero dalle mani e fossero cosa
4296    8|        muoversi in questo primo mondo uscitogli dalle mani, che era il paradiso,
4297    5|            gli avea battuti di sopra; uscivano, dirò così, dalle viscere
4298     | ut
4299     | V
4300    7|               vie s'intrecci, come si vada svolgendo e in che catastrofe
4301    3|        fiammolina azzurrognola andava vagando di qua e di , staccandosi
4302    8|        sinistro, e poi una fiammolina vagante, e poi un vivido sprazzo
4303    8|             piccole anime incomplete; vaganti, bisognose l'una dell'altra.
4304    6|          nulla di concludente. Parole vaghe, vaporose elucubrazioni (
4305    2|             come l'amore non avessero vagheggiato di morire appassiti fra
4306    8|              scricchiolio, che era il vagito del primo minuto sul quale
4307    1|              Ma se vi dico che non ne val la pena! non voglio che
4308    7|            tanto potea valere, quanto valgono gli studii di questo genere
4309    1|      influenza sul fisico; il corpo è valido quando l'anima sta bene.~ ~-
4310    4|              volta la mia speranza fu vana. Dopo cinque minuti di quel
4311    4|               fondo a quella buca che vaneggiava ai nostri piedi. Un uomo
4312    5|         sempre toccava al capitano il vanto di libero pensatore. C'era
4313    7|       partecipando alla conversazione vaporosa e vuota, che è propria di
4314    4|             la verità dei fatti, così variamente interpretati. Con me egli
4315    7|             Nessun avvenimento che la variasse: l'uniformità, la pace e
4316    7|          lettera smarrita, una subita variazione di pressione atmosferica.
4317    7|          attentamente tutte le minime variazioni; ora si rallegrava, ora
4318    7|            Uscì dal salotto, traversò varie sale alte e sonanti, diè
4319    3|                questa fontana, con la vasca scavata in terra e intorno
4320    3|         visione di un altro mondo più vasto e più tenebroso. Mi sorrideva
4321    7|        intanto che la contessa non si vedea venire.~ ~- Sta bene - disse
4322    1|        persuasione. Anche la bambina, vedendo piangere la mamma, piangeva
4323    3|            pel gran freddo. Mi pareva vederle a specchiarsi nel cristallo
4324    8|             echi profondi.~ ~Qua e  vedevasi qualche coppia bianca e
4325    1|          piaceva a noi, sì perché era vedovo ed aveva dodici anni più
4326    1|            laggiù prima di notte, non vedrai mai più né tua moglie, né
4327    6|              già tardi. Addio!~ ~- Ci vedremmo domani? mi farete saper
4328    3|             la mattina stessa l'avevo veduta in giardino, stando io alla
4329    5|               si ricordava delle cose vedute, dello stranissimo viaggio
4330    4|           recinto, senza ricchezza di vegetazione o lusso di monumenti. Qua
4331    1|              protrasse così la nostra veglia fino alla mezzanotte. Il
4332    7|               ossequenti, e le lunghe veglie davanti al camino monumentale
4333    4|             fanciulla era morta.~ ~Si vegliò tutta la notte, né io voglio
4334   10|             nascondere la verità o il velarla in parte. Sia come si voglia,
4335    6|               sorge lontano il reale, velato e intangibile... perché
4336    4|           subito i suoi effetti: è un veleno lento.~ ~- Già - dissi -
4337    6|             m'invadeva come un filtro velenoso, mi facea fremere tutto.
4338    7|          mondo dei sogni con tutta la velocità di una carrozza che non
4339   10|             forte, che avea salute da vendere e non avea niente affatto
4340    4|                di cupi tradimenti, di vendette familiari, dichiarando sempre
4341    9|              la rivoltella che m'avea venduto due sere innanzi l'amico
4342    9|              muscoli, mi ardeva nelle vene, mi facea tremare i polsi.
4343     | venendo
4344    2|        depressione di spirito. Era un Venerdì. Un granello di speranza
4345     | Vengano
4346     | veniamo
4347     | Venite
4348     | venni
4349    9|              giovinetta bionda appena ventenne. Il colpevole fu immediatamente
4350    9|               quella stessa voce:~ ~- Ventisei nero, pari e passo! -~ ~
4351   10|       racconto, raccolta da relazioni verbali, sarà piuttosto magra. Io
4352   10|            noterella a piè di pagina, vergata nella stessa scrittura delle
4353    7|              nome sulla soprascritta, vergato con mano rapida e incerta.
4354    4|             dei ceri intorno al letto verginale. Mi accostai trepidando;
4355    4|       volgevasi con tutta la schietta verginità dei suoi profumi a farsi
4356    1|              ha vergogna. O di che ti vergogni? Non c'è niente di male
4357    6|               Come mai il fatto s'era verificato nella pace delle pareti
4358    6|           cosa accade? è possibile? è verisimile? dove mi trovo adesso? Di
4359     | verrai
4360     | verranno
4361     | verremo
4362     | Verrete
4363     | Verrò
4364    3|               era  sul suo scoglio, versando acqua dal boccale, e quel
4365    9|           rosseggiava come per sangue versato, l'altro era buio come la
4366    3|            suo posto e non si moveva; versava le stelle nel piatto; sorrideva
4367   10|            tutta rossa in viso, certi versetti menati a mente in onore
4368    8|      rotazione si moltiplicava in una vertiginosa rapidità, e tutto il gran
4369    3|              terra; era impietrita la vestetta bianca, erano impietriti
4370    7|           fido Andrea, si profumò, si vestì, si attillò. Mentre rotolava
4371    2|             vederla anche adesso. Era vestita di bianco. Gli occhi e i
4372    4|       palpebre sugli occhietti grigi. Vestiva sempre corretto, avendo
4373    6|              Sento spingere l'uscio a vetri della stanza precedente. -
4374    5|           dicevo; ma era veramente un vezzeggiativo di Maddalena. La chiamavano
4375    5|               ecco Lisbona. Trasvolo. Viaggia il pensiero. Laggiù, quelle
4376    4|              di calpestare l'erba dei viali. Era la signorina Lucia.
4377   10|         diecina d'amici e due signore vicine che erano venute a far visita
4378    4|           accolti da certi loro amici vicini e così tenuti lontani dalla
4379    2|          ingresso era dalla parte del vicolo, la finestra della camera
4380     | vieni
4381    9|               scena dell'avvenimento, vietando a tutti l'uscita. Uno spettacolo
4382     | VII
4383     | VIII
4384    3|              la signora Luisa, alcuni villeggianti de' dintorni. Andavano via
4385    3|             due quartini della stessa villetta: c'era anche fra noi non
4386    5|         Dunque, ci accordammo subito, vincendo le ripugnanze dell'amico
4387    7|            effetto si sentono deboli. Vincerò il primo romanzo, che è
4388    9|             primo colpo e un secondo. Vinco. Raddoppio la posta. Torno
4389    1|            squisite. Son così saldi i vincoli del sangue, che ogni più
4390    7|           risolva.~ ~E così Clotilde, vinta dalla novità, dall'orgoglio,
4391    7|               e pericoli, francamente vinti o affrontati, e possono
4392    1|             hanno di queste affezioni violente che noi uomini non conosciamo
4393   10|               dieci anni, tanto erano visibili le rughe che gli solcavano
4394    4|              signorina Lucia, su quel visino cereo splendente sotto quella
4395    9|      passavano davanti strane forme e visioni terribili, sirene emergenti
4396    7|              o per recarsi in città a visitare un amico. Poi, tornando
4397    1|             boccone.~ ~La dispensa fu visitata tre e quattro volte, e una
4398    6|                non accoglievo male le visite degli amici, quando gli
4399    2|          giornale "L'Osservatore" che visse così poco e non riuscì ad
4400    7|              l'avvenire di queste due vite. Il giorno appresso il conte
4401    1|          occhi in viso con un sguardo vitreo e profondo, pieno di spavento
4402    7|             conte sarebbe forse stato vittima di un furto domestico?~ ~-
4403    4|                In capo ad un mese, la vittoria era assicurata a uno dei
4404    5|             magra, di giusta statura, vivacissima negli atti come sono un
4405    3|              scialle, con la sua cara vivacità temperata dalla malinconia,
4406    8|            furia del girare, un solco vivamente colorato.~ ~E giravano,
4407    8|           luce piovve più chiara, più vivida, più diffusa i suoi raggi,
4408    8|          fiammolina vagante, e poi un vivido sprazzo di faville. Una
4409    1|               un magazzino, nel quale vivono allegramente i topi e si
4410    7|          canticchiando una romanza in voga.~ ~- Oh, oh! - esclamò ad
4411     | Vogliamo
4412    8|             aspro, senza scotimenti o volate. Giravano, giravano, sotto
4413    5|         medium. Non è così? -~ ~Senza volerlo, ridemmo tutti: anche de
4414     | volermi
4415     | volevi
4416    2|            che può spiegare nella sua volgare piccolezza gran parte del
4417   10|             veniva di fuori, tutti ci volgemmo ad un tempo verso la porta.~ ~
4418    5|                   E nel punto stesso, volgendoci tutti verso di lei, la vedemmo
4419    5|       signorina. Voi tacete -.~ ~Poi, volgendosi a parlare a un essere invisibile,
4420    8|            appurava in cielo prima di volgere il volo rovinoso verso la
4421    4|          Nondimeno, se per caso le si volgeva una domanda, non rispondeva
4422    4|              vero e proprio, il quale volgevasi con tutta la schietta verginità
4423    2|            niente: e coteste perdite, volontarie o fatali, erano state di
4424    4|          pietra cadesse in tempo, poi voltando il fatto in burletta e facendogli
4425    4|            forse m'ingannavo, perché, voltandomi a lei, la vidi sorridere
4426    2|           maraviglia. S'inchinarono e voltarono le spalle. Rimasi solo.~ ~
4427    4|             quel fiorellino, si fosse voltato indietro tornando di molte
4428    4|             una certa apprensione; si voltava intorno con sospetto; si
4429    6|             Corsaro. Ero attratto, mi voltavo; sapete, forza di magnetismo.
4430    4|        pallore era meglio rialzato il volume scuro e abbondante dei capelli.
4431    1|             posta, che è sempre molto voluminosa e spesso fastidiosa e includendente.
4432    7|        strinse al fianco con tutta la voluttuosa flessibilità della bella
4433    2|               mi traeva a sé. Così la voragine, irta di punte, attira il
4434     | vostre
4435     | vostri
4436    7|              conversazione vaporosa e vuota, che è propria di tutti
4437    7|             di  a poco, quando ebbe vuotato il portafogli, nella sala
4438    4|              alle labbra tremando, la vuotava in un sorso. Poi si alzava
4439    4|        soffrire quanto Bonaparte dopo Waterloo; così una bambina che veda
4440     | X
4441    7|            compiaceva forse di quello zeffiretto perturbatore e non lo accoglieva


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