Atto, Scena

 1    I,   1|           perchè la domenica non à la scuola e può dormir tardi...
 2    I,   2|        versa il caffè che Teresa à portato, rientrando.~ ~ ~ ~
 3    I,   2|         grazia della fiducia che à nella mia amicizia.~ ~ ~ ~
 4    I,   2|          sentirlo discorrere, ci à pratica come Rotschild;
 5    I,   2|             Gustavo~ ~ ~ ~Ma lei à tanta autorità! È uno dei
 6    I,   2|   guardarobe.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~À la lezione da studiare.
 7    I,   3|      amassi più neppur io.~ ~ ~ ~À uno scatto, corre alla porta
 8    I,   3|      qualcosa di seccante che ti à contrariato? Stai poco bene?
 9    I,   3|             Giulia~ ~ ~ ~Sicuro! À imparata la lezione?~ ~ ~ ~
10    I,   3|     campanello elettrico. Giulia à un sussulto,  un'occhiata
11    I,   4|        offerto anch'io. Dice che à un convegno alle nove e
12   II,   1|            Beati i ricchi: e chi à da fare se la sbrighi! Nevvero?
13   II,   1|        condizioni di un uomo che à un'amante, e bisogna...
14   II,   1|               Ma certo! Egli non à motivo di dubitare di sua
15   II,   1|           Oserei dire che non ne à il diritto.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~
16   II,   1|       pur la sa moglie infedele, à risolto questo problema:
17   II,   1|     rivela. Ma certo! Dal  che à un amante la donna piglia
18   II,   1|          per dimostrargli che lo à sempre in mente, che non
19   II,   1|         nessuna donna innamorata à fatto meglio e di più di
20   II,   1|         più di quello che Giulia à fatto per me.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~
21   II,   1|       freddo verso di lei... Non à servito a nulla. Iersera,
22   II,   1| possibile!)~ ~ ~ ~A Ettore~ ~ ~ ~À dato il nome?~ ~ ~ ~Ettore~ ~ ~ ~
23   II,   2|             Ma quando poi non si à nulla a temere!...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~
24   II,   2|          come sapete, mio marito à assunte informazioni, iersera.
25   II,   2|      informazioni, iersera. E vi à detto che nulla aveva potuto
26   II,   2|        ne preoccupaste troppo. L'à detto a me, dopo, aggiungendo
27   II,   3|    qualsiasi, a questo mondo, ci à da essere una ragione. Dunque?
28   II,   3|   stamane mi sono detta: Gustavo à tanto maggior bisogno d'
29   II,   3|               Avv... avv..."~ ~ ~À un'idea: prende un piccolo
30   II,   3|        Giulia~ ~ ~ ~Sa tutto!... À finto di partire... Viene
31   II,   3|        Dio!... Com'è? Che faccia à?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Non
32   II,   4|          poco; ora, rassicurata, à riacquistato il suo sangue
33   II,   4|        per la stessa ragione che à condotto te. Le tue parole
34   II,   4|            Siede~ ~ ~ ~Giulia le à detto?...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~
35   II,   4|       per ringraziarla di quanto à fatto...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~
36   II,   4|                 Giulia~ ~ ~ ~che à spalancato tanto d'occhi,
37   II,   4|   intanto, senza farsi scorgere, à lasciato cadere il manicotto
38  III,   1|      Giulia~ ~ ~ ~Mio marito non à mai dubitato di me.~ ~ ~ ~
39  III,   1|        aiuto e consiglio... E ne à tanto bisogno, lui, di consigli!...
40  III,   1|         non manchi. Mio marito l'à invitato a pranzo per oggi,
41  III,   1|          venga lui, mi aiuti, ne à l'obbligo. Ah! lo capisco,
42  III,   2|       già convinto Monticelli. E à promesso di andare a prendere
43  III,   3|   momento~ ~ ~ ~Che ottimo amico à Velati, in voi! E come,
44  III,   3|        pensate: questa donna non à mai amato veramente, e si
45  III,   3|         la botte  del vino che à, e la società le mogli che
46  III,   4|            No. Sai che quando si à gente a pranzo bisogna sorvegliare.
47  III,   6|       tenuta due anni, sinchè vi à fatto comodo: poi vi siete
48  III,   6|         quella cieca fiducia che à in me, a cui tengo tanto,
49  III,   7|                Avvocato. Glie lo à detto Monticelli? Quell'
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