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Marco Praga La moglie ideale Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Atto, Scena
1 Ded | Teatro Gerbino di Torino l'11 novembre 1890.~ ~ .. les 2 Ded | di Torino l'11 novembre 1890.~ ~ .. les plus hardis problèmes 3 | 25 4 | 28 5 | 4 6 | 5 7 | 7 8 III, 3| e si acconcia ad essere abbandonata con tanta indifferenza perchè...~ ~ ~ 9 I, 3| Tu, buono, onesto, non mi abbandoneresti. Ma sopravviverebbe in te 10 II, 4| Ma non ne parli!~ ~ ~ ~Abbassando un poco la voce, in tono 11 II, 4| colla sinistra tiene ferma e abbassata la cortina che chiude la 12 III, 5| raccomando. Apri l'armadio, abbasso, in guardarobe, e ne togli 13 | abbia 14 | Abbiate 15 I, 2| Esce.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Abbiti cura.~ ~ ~ ~Accompagna Andrea 16 III, 2| Torino, col quale ànno un abboccamento importante, alle nove. E 17 I, 3| notte, tesoro mio.~ ~ ~ ~Abbraccia Giannino che è venuto sino 18 I, 1| mammà?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~abbracciandolo~ ~ ~ ~Tesoro! E il còmpito 19 I, 3| Si scioglie dall'abbraccio e siede.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 20 II, 3| Gustavo~ ~ ~ ~E dimentichi che abito nel centro di Milano, che 21 I, 3| possibile?... Gli è che ti ò abituato male: ti ò amato, ti amo 22 III, 6| vi siete stancato, e per abitudine, o per inerzia, o per paura, 23 I, 3| relazione, quando la passione mi accecava. Ma ora non più. Ve l'ò 24 II, 3| fiammiferi.~ ~ ~ ~Dio mio, accendilo! Credi che mi porti i zolfanelli 25 II, 3| Prende una sigaretta~ ~ ~ ~L'accendo appena... Così, per il color 26 II, 4| Gustavo~ ~ ~ ~Ma l'accerto... Sono un buon amico di 27 I, 5| i piedi verso i carboni accesi. Cala la tela.~ ~ ~ ~Fine 28 I, 1| Gliela dà. Giannino si accinge a toglierle la buccia col 29 III, 3| inutile!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~E accompagnarci al Dal Verne.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 30 I, 1| Non so, dove vuoi. Ti accompagno, passo alla Borsa, e ti 31 III, 3| mai amato veramente, e si acconcia ad essere abbandonata con 32 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~D'accordo: è la... volontà, il desiderio, 33 II, 1| d'indole... È così, senza accorgersene...~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Caro 34 III, 3| relazione con Gustavo, vi siete accorta, che, insistendovi, il dramma 35 I, 3| di fuori, la richiude, si accosta rapida a Gustavo e siede 36 III, 5| Dove?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~si accovaccia, lo bacia e gli fa indossare 37 II, 1| sue parole; e il dubbio si accresce. Indaga, spia, tende il 38 III, 4| tale considerazione per acquietare il mio cuore! Decisamente 39 III, 3| diritti, che la fanciulla acquista diventando moglie e madre. 40 III, 1| grande quale io ò saputo acquistarmi. Ed è per questo che non 41 I, 5| vicinissima al fuoco: vi si adagia e allunga i piedi verso 42 I, 1| poi Teresa~ ~ ~ ~Giulia è adagiata sulla poltrona a sdrajo, 43 I, 3| che vola fate una balena addirittura. Che vi ò detto alla fin 44 II, 1| voglia di lavorare, saltami addosso!~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Non 45 III, 6| una vecchia promessa che adempiamo verso Giannino.~ ~ ~ ~Un 46 II, 1| Dimmi tu: di tante donne adultere, perchè, tosto o tardi, 47 III, 3| giorno in cui il pericolo si affaccia, vi ritraete. Finchè potete 48 I, 2| tu non stare in piedi. Ti affatichi! Oppure prendi il bastone. 49 II, 3| tentando di leggere~ ~ ~ ~"Affe-zio-natiss... Gustavo..."~ ~ ~Rigira 50 III, 3| complesso di persone, di affetti, di soddisfazioni, di doveri, 51 II, 1| suo marito. È un poema di affettuosità, è una perfezione di cure, 52 I, 3| suoi occhi una buona moglie affezionata... Tu fosti geloso di queste 53 I, 3| di queste cure, di questa affezione. E avevi persino il coraggio, 54 III, 7| Andrea~ ~ ~ ~L'ò affidato a Teresa, che gli faccia 55 II, 1| una dimenticanza, senza un affievolimento, mai. E, d'altra parte, 56 II, 4| sono partito ò pensato che agendo oggi era un giorno guadagnato. 57 II, 2| troppo. L'à detto a me, dopo, aggiungendo che aveva già provveduto 58 I, 5| Andrea~ ~ ~ ~Non ài aggiunta una parola per trattenerlo.~ ~ ~ ~ 59 III, 2| anzi che quell'affare è aggiustato completamente. Si tranquillizzerà. 60 III, 6| Venite dunque quando vi aggrada, cioè quando quel poco d' 61 II, 4| che ella mi autorizzi ad agire come mi pare utile. E, ove 62 III, 4| Parli come qualche volta agisci: senza riflettere. E dici 63 III, 1| Perdonate, mi sembrate molto agitata, in orgasmo.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 64 II, 3| allora...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~agitatissimo~ ~ ~ ~E allora, trovandoti 65 II, 4| Andrea~ ~ ~ ~sempre un po' agitato~ ~ ~ ~Sono passato in istudio, 66 | Ahi 67 III, 1| impiccio? No, no, venga lui, mi aiuti, ne à l'obbligo. Ah! lo 68 II, 1| seccata. Anzi, chiacchierina, allegra, affettuosa. E quel giorno 69 III, 3| Costanzo~ ~ ~ ~E alleviategli il supplizio.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 70 II, 3| è partito!?~ ~ ~ ~Rimane allibita, esterrefatta~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 71 II, 3| Com'è carino questo alloggetto! Lì è la tua camera da letto, 72 I, 3| soglia, sinchè Teresa si è allontanata. Poi richiude la porta con 73 III, 6| fronte a mio marito. Non vi allontanate da noi bruscamente talchè 74 I, 3| e il pericolo, forse, ti allontanerebbe da me... E se lui sapesse 75 I, 3| quando cessiamo di amarlo. Ma allorchè ò provato anch'io il bisogno 76 III, 4| su, su, la testa vola, e almanacchi, e ti preoccupi... e fors' 77 II, 1| a cui bisogna erigere un altare. Chi la possiede è un essere 78 I, 1| piume e i nastri di dietro, altissimi. Sono carini!~ ~ ~ ~Si solleva 79 | altrove 80 | altrui 81 I, 5| Andrea~ ~ ~ ~Poi debbo alzarmi presto domattina. Vado a 82 III, 6| Costanzo intanto si è alzato, è andato verso la porta 83 I, 3| ti pareva impossibile che amandoti, potessi sopportare un altro 84 I, 3| bisogno irresistibile di amare, e per disgrazia, fatalmente, 85 I, 3| amato, e quando cessiamo di amarlo. Ma allorchè ò provato anch' 86 III, 6| subito che non val la pena di amarvi: è tempo perso!... Oh! un' 87 II, 1| comandare al cuore? L'ò amata due anni, con tutte le forze 88 I, 3| ipocrisie. Perchè non mi amate più. Lo capisco, lo capisco 89 III, 6| compiango! E non crediate che vi amerà come vi ò amato io... Già, 90 I, 3| anche quel giorno ti amerei come adesso, come il dì 91 I, 3| Ma sì, ti amo, ti amo, ti amerò sempre. Però pensa, Giulia, 92 III, 6| guardare mai Giulia.~ ~ ~ ~Amica mia... al punto in cui sono 93 II, 4| rimprovero e come chi non ammette replica. Poi si volge a 94 I, 2| pentirti, tu, di esserti ammogliato?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ridendo~ ~ ~ ~ 95 | anco 96 II, 1| anno scorso - ricordi? - andai a Brescia a discutere una 97 II, 1| rimango otto giorni senza andarla a vedere, è capace di venire 98 III, 2| pareva loro scortese di andarsene subito dopo pranzo. Ma io 99 II, 2| Giulia~ ~ ~ ~Volete proprio andarvene? Non mi volete aspettare?~ ~ ~ ~ 100 III, 4| Giulia~ ~ ~ ~Forse che ero andata da Velati per il gusto di 101 II, 3| pieno giorno, e... siamo andati... laggiù... Ed ora ci ritorno, 102 II, 3| Poichè vi avevo detto che ci andavo...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Dovevo 103 III, 2| Giulia~ ~ ~ ~E noi, allora, andiamo al Dal Verme?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 104 Ded | Eleonora Duse e dai signori F. Andò, V. Zampieri e A. Galliani 105 II, 4| Gustavo~ ~ ~ ~Ci andrò ora e ci rimarrò sino alle 106 I, 2| Dov'è?~ ~ ~ ~Lo trova in un angolo e glielo dà.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 107 I, 3| Giulia~ ~ ~ ~No! Temo che ti annoi... temo che rimanendo qui, 108 I, 1| dispacci.~ ~ ~ ~Teresa~ ~ ~ ~annunziando~ ~ ~ ~Il signor avvocato 109 II, 1| Campiani mandassero una lettera anonima, la distruggerebbe con disgusto, 110 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~E le lettere anonime? E le cameriere? E il caso? 111 II, 4| cogli occhi fissi, in un'ansia febbrile, in attesa delle 112 II, 3| poi smetti quel "voi" così antipatico: eh?~ ~ ~ ~Un silenzio.~ ~ ~ ~ 113 | Anzitutto 114 II, 3| Meglio che mi ci trovi, qui, apertamente, senza misteri. Mi rimprovererà, 115 III, 6| debba togliere il sonno e l'appetito. No! Sarà tanto seccante 116 II, 3| che è sullo scrittoio, vi appoggia sopra la carta sorbente, 117 I, 5| con mio marito." Aveva un appuntamento... Sarà forse una frottola, 118 III, 1| marito...~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Appunto! Gli pareva molto preoccupato.~ ~ ~ ~ 119 I, 3| Gustavo, gli dà un bacio ardente sulla bocca, poi si scosta, 120 II, 1| altra parte, nell'amore è ardita. Nulla la fa indietreggiare, 121 III, 5| cura; mi raccomando. Apri l'armadio, abbasso, in guardarobe, 122 II | scrivania. Arredo elegante. Armi, ninnoli, quadri, fotografie.~ ~ ~ ~ 123 II, 4| ce l'ài trovato...~ ~ ~Si arresta, la fissa con aria di rimprovero 124 III, 1| che non temo, e che posso arrischiar molto quando occorre... 125 III, 3| sacrificate tutto, per esso voi arrischiate tutto, sì, ma sino a quel 126 I, 5| Sì.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~E arrischieresti, tu, del tuo?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 127 III, 6| porta del fondo e guarda chi arriva.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Siamo 128 III, 4| comprendessi il significato, arrossiresti di dire.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 129 I, 1| Giulia~ ~ ~ ~Dov'è l'Art et la Mode? Bada, ti ci 130 II, 4| Giulia si alza, si asciuga le lagrime. Andrea la fissa 131 II, 1| amicizia.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Ascoltami. Io mi trovo nelle condizioni 132 III, 1| essere calma e di volermi ascoltare.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Che 133 II, 3| anche quelli... Oggi non mi aspettavi... Oh! questa poltroncina, 134 I, 3| improvvisata mi ài fatta! Non ti aspettavo, sai, stasera.~ ~ ~ ~Gustavo 135 III, 1| le cose prenderebbero un aspetto strano. Mio marito, non 136 II, 2| vostro studio, or ora. E in assenza vostra~ ~ ~ ~a Costanzo~ ~ ~ ~ 137 II, 3| Benedetto ragazzo! Volevo assicurarmi che tu fossi a Torino.~ ~ ~ ~ 138 II, 2| non me ne intendo. Ma mi assicurò che nulla poteva accadere 139 II, 4| vista ci sia... Anzi certe assiduità farebbero supporre...~ ~ ~ 140 II, 4| Oh si sapeva ch'era molto assiduo... Le mie congratulazioni...~ ~ ~ 141 I, 3| le ore che si passavano assieme... altrove! E cercavate 142 I, 2| mancare.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Assolutamente?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Purtroppo.~ ~ ~ ~ 143 II, 3| chi scrivi, tu? La carta assorbente può rivelare molte cose.~ ~ ~ ~ 144 II, 2| come sapete, mio marito à assunte informazioni, iersera. E 145 III, 6| nulla per trattenervi, per attaccarmi a voi, perchè c'è sempre 146 II, 3| Avreste fatto bene di leggerla attentamente, e di ponderarla.~ ~ ~ ~ 147 II, 4| spalancato tanto d'occhi, attentissima~ ~ ~ ~È fidanzato?!~ ~ ~ ~ 148 II, 4| in un'ansia febbrile, in attesa delle prime parole di Andrea. 149 II, 1| studia la moglie, nei suoi atti, nelle sue parole; e il 150 I, 2| Andrea~ ~ ~ ~E lo vedo attivo, lavoratore. Non manca un 151 II, 1| più giovani per trovarci attrattive. Debbo pensare ai casi miei, 152 Per | servo.~ ~ ~ ~Milano, epoca attuale.~ ~ ~ ~ 153 Ded | de personnes travaillent aujourd'hui dans cette direction."~ ~ ~ ~ 154 I, 2| Gustavo~ ~ ~ ~Ma lei à tanta autorità! È uno dei Nestori della 155 II, 4| Mi occorre una sua autorizzazione.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Ma 156 II, 4| Mi basta che ella mi autorizzi ad agire come mi pare utile. 157 II, 4| pare!~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~avanzandosi~ ~ ~ ~La portinaia mi disse 158 | avendo 159 | averli 160 | averne 161 | aveste 162 | Avevate 163 | avrò 164 | avuta 165 | avute 166 | avuto 167 I, 2| Parlo di pratica, di avvedutezza, di fama...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 168 III, 1| conoscervi assai bene... Ma un avvenimento come quello d'jeri era un 169 I, 3| sapesse tutto, un giorno, che avverrebbe? Tu, buono, onesto, non 170 II, 1| Trevisani con la conclusionale avversaria. Esaminare in fretta essendo 171 I, 2| ella volesse informarsi e avvertirmi. Le chiedo troppo?~ ~ ~ ~ 172 III, 7| braccio?~ ~ ~ ~Tutti si avviano alla sala da pranzo. Cala 173 I, 3| Volgendosi a lui che si è seduto, avvicinando la propria poltrona alla 174 I, 3| Gustavo ripete l'azione di prima.~ ~ ~ ~Ti annoio? 175 III, 6| lettere legate con un nastro azzurro. Poi richiude lo stipo e 176 I, 2| pensiero! Sono un po' il babbo di mio fratello.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 177 I, 2| bacio!~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~baciandola in fronte~ ~ ~ ~Bambina!~ ~ ~ ~ 178 I, 5| buon'ora?.~ ~ ~ ~Fa per baciarla. Essa si schermisce~ ~ ~ ~ 179 I, 1| Vai a giocare? Ma un bacino, prima.~ ~ ~ ~Lo bacia.~ ~ ~ ~ 180 I, 3| mosca che vola fate una balena addirittura. Che vi ò detto 181 I, 2| Gustavo~ ~ ~ ~Di meno banale?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Beva, 182 I, 2| ufficio... Era stato in banca tre anni: a sentirlo discorrere, 183 I, 2| amicizia che nella sua scienza bancaria...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Le perdono 184 I, 3| vedermi qui, perchè non vi bastavano le ore che si passavano 185 II, 3| Gustavo~ ~ ~ ~Ah! E credi che basterà?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Per 186 I, 2| affatichi! Oppure prendi il bastone. Dov'è?~ ~ ~ ~Lo trova in 187 I, 1| Giannino che, dal principio, batte il coltello sul piatto come 188 II, 1| Ciao.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Beati i ricchi: e chi à da fare 189 II, 3| qua.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Benedetto ragazzo! Volevo assicurarmi 190 I, 1| Giulia~ ~ ~ ~Vieni qui a berlo. Guarda, ti faccio un po' 191 II, 3| Ebbene? "Que tu es bête!" Potevo venire...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 192 I, 2| banale?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Beva, e mi eviti di rispondere.~ ~ ~ ~ 193 I, 1| tazza nella quale Andrea beve il caffè.~ ~ ~ ~Non me ne 194 I, 1| qui!~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Bevo il caffè.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 195 II, 4| supporre...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~La Bianchi!~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Ecco! 196 III, 6| di me: lettere, ritratti, biglietti... Badate di rimandarmi 197 III, 5| soprabito e il berretto del bimbo.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Vieni 198 I, 5| trattenuto... D'altronde domani bisognerà provvedere. Ad ogni modo 199 II, 4| volta che con le donne non bisognerebbe mai parlare che del bello 200 III, 5| Giannino e il suo berretto bleu. Ài capito?~ ~ ~ ~Va alla 201 I, 3| dà un bacio ardente sulla bocca, poi si scosta, si ricompone. 202 III, 6| a parte~ ~ ~ ~(Dio bonino, che figura ci si fa!)~ ~ ~ ~ 203 III, 3| ben certo codesto: che la botte dà del vino che à, e la 204 I | credenza, e su di essa piatti, bottiglie, fiale, ecc. Tutto l'arredo 205 Ded | cette direction."~ ~ ~ ~Paul Bourget.~ ~ ~ ~ 206 I, 1| dieci a letto, come due bravi figliuoli. Eh? Ma guai a 207 II, 1| scorso - ricordi? - andai a Brescia a discutere una causa. Ebbene: 208 III, 4| finita! No, mi tieni il broncio.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~No, 209 III, 6| Non vi allontanate da noi bruscamente talchè egli non possa spiegarsi 210 II, 4| parlare che del bello e del brutto tempo... Specialmente poi 211 I, 1| si accinge a toglierle la buccia col coltello.~ ~ ~ ~Bada 212 I, 5| voglio svegliare così di buon'ora?.~ ~ ~ ~Fa per baciarla. 213 II, 3| Giulia~ ~ ~ ~lo interrompe, buttandogli le braccia al collo~ ~ ~ ~ 214 I, 3| Gustavo di una volta, e vi ò buttate le braccia al collo!... 215 I, 3| ancora uscita di qui, e tu mi buttavi le braccia al collo. Poteva 216 I, 2| Non comperi gli zuccheri. Càlano. L'ò saputo testè da mio 217 II, 1| corruzione dell'anima e non è un calcolo in lei. Ella è buona, molto 218 I, 1| adesso. Più tardi. Tienlo al caldo.~ ~ ~ ~Teresa porge la tazza 219 II, 3| alloggetto! Lì è la tua camera da letto, nevvero? Là la 220 Per | Monticelli, avvocato.~ ~Teresa, cameriera.~ ~Ettore, servo.~ ~ ~ ~ 221 II, 1| le lettere anonime? E le cameriere? E il caso? Dove li lasci 222 I | una sedia a sdrajo. Sul camino, contro la parete, un grande 223 II, 1| scarpe colle quali possa camminare e parere diritto. Ora, in 224 III, 1| infine, ò bisogno che tutto cammini molto liscio, che nulla, 225 II, 1| Chiedimi un rinvio nella causa Candalari, manda al registro la convenzione 226 I, 5| prima.~ ~ ~ ~Accende una candela~ ~ ~ ~Buona notte, piccina 227 II, 1| tu?!~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~cantarellando~ ~ ~ ~Tutto il mondo lo 228 II, 1| di noi due non so chi lo canzona di più.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 229 II, 1| Campiani!... Ài l'aria di canzonarlo!~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Sì, 230 II, 1| senza andarla a vedere, è capace di venire a cercarmi in 231 III, 4| me! Di che cosa non siete capaci voialtri mariti?!~ ~ ~ ~ 232 I, 1| Andrea~ ~ ~ ~Dò una capatina in Borsa. Vuoi uscire anche 233 III, 6| più intelligente di me, e capirà subito che non val la pena 234 II, 4| Gustavo~ ~ ~ ~Non ne capirei nulla. Piuttosto, mi dica, 235 III, 3| generosa. Voi che avete capita così bene la vita, che l' 236 I, 2| denaro" e gli ò dato il capitale necessario ad aprire un 237 I, 2| è sempre stato un po' un caposcarico. È giunto all'età di 25 238 I, 1| veduta la nuova forma dei cappelli da signora? Tutte le piume 239 II, 3| il tuo avvenire, per un capriccio, per il gusto di commettere 240 I, 5| allunga i piedi verso i carboni accesi. Cala la tela.~ ~ ~ ~ 241 II, 1| trascura, o gli nega ogni carezza. Il buon uomo, che vede 242 I, 1| mogliettina a casa tanto carina, che mi aspetta; e vi saluto. 243 I, 1| dietro, altissimi. Sono carini!~ ~ ~ ~Si solleva e guarda 244 II, 3| osserva sempre.~ ~ ~ ~Com'è carino questo alloggetto! Lì è 245 II, 3| rimangono sul dritto.~ ~ ~ ~"Cariss-si-mo Co-stan-zo, passare... giove-dì... 246 II, 1| biglietto e lo legge~ ~ ~ ~"Carissimo. Sto poco bene. Non ò nessuna 247 I, 3| esistenza, compromessa la tua carriera? Non ti verrei a noia, un 248 I, 4| Le pare? Ò una causa alla Cassazione di Torino.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 249 III, 6| voglio bene, e non debbo causargli neppure una preoccupazione. 250 III, 6| opportuno. E non temete di causarmi un dolore colla vostra vista, 251 II, 1| biglietto di stamane.~ ~ ~ ~Cava di tasca un biglietto e 252 III, 1| sola a lottare? io sola a cavarmi d'impiccio? No, no, venga 253 III, 6| proprio, potete vantarvi di cavarvela bene, ma la presunzione 254 I, 1| diceva ancora ieri: se l'è cavata bene ed in fretta, ma al 255 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~La si cede a un amico.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 256 I, 2| o grazie no?~ ~ ~ ~Fa un cenno a Teresa che s'era messa 257 | cento 258 III, 4| porta di destra si è messo a cercar qualcosa per la stanza~ ~ ~ ~ 259 II, 2| cuore. Potevo venirlo a cercare in casa sua?... Poichè ci 260 II, 4| preceduta da Gustavo che corre a cercarlo.~ ~ ~ ~Guardi, dev'essere 261 II, 1| vedere, è capace di venire a cercarmi in istudio. Ce l'ài vista. 262 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~Verrà a cercarti e vi lascierete, sì, ma 263 I, 3| passavano assieme... altrove! E cercavate dei pretesti per venire, 264 II, 3| Che sciocca! O lo sa, e mi cercherebbe... O non lo sa, e allora...~ ~ ~ 265 | certa 266 II, 1| dell'altro coll'animo e col cervello. Ed è così l'amante più 267 III, 1| così ingenuo da credere che cessando di essere il... mio amante, 268 III, 1| essere il... mio amante, cesserebbe anche di essere l'amico 269 I, 3| abbiamo amato, e quando cessiamo di amarlo. Ma allorchè ò 270 Ded | travaillent aujourd'hui dans cette direction."~ ~ ~ ~Paul Bourget.~ ~ ~ ~ 271 III, 6| come tentasse uscirne alla chetichella.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Monticelli, 272 II, 1| vergognosa, nè seccata. Anzi, chiacchierina, allegra, affettuosa. E 273 III, 5| Alla porta del fondo, chiamando~ ~ ~ ~Teresa, Teresa? Dammi 274 II, 1| desiderio, la lena... Come la chiami, tu? Sai, per intenderci!~ ~ ~ ~ 275 III, 1| Un po' di calma, vi ò chiesta.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Ma se 276 II, 1| finire che liquido lo studio, chiudo la casa e me ne vado.~ ~ ~ ~ 277 | chiunque 278 II, 3| Accennando a un cassetto chiuso~ ~ ~ ~Mi apri questo?~ ~ ~ ~ 279 III, 1| serio? Ma non perdiamoci in ciarle. Verrà? Avete ricevuto il 280 III, 6| quella completa, quella cieca fiducia che à in me, a cui 281 I, 3| una buona moglie."~ ~ ~ ~Circondandolo~ ~ ~ ~Ti ricordi?... E ti 282 III, 1| piccole come nelle grandi circostanze... E poi, amico mio, ci 283 I, 1| riposo. Manzoni, La moglie di Claudio". Uh! che orrore! "Dal Verme, 284 II, 3| dritto.~ ~ ~ ~"Cariss-si-mo Co-stan-zo, passare... giove-dì... 285 I, 2| mio fratello Adolfo è suo collega da tre mesi...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 286 I, 2| c'è molta confidenza tra colleghi...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Ma 287 II, 1| quel giorno gli avrà, per colmo di previdenza, portato un 288 II, 1| scoperta? Questi... Cristofori Colombi dell'infedeltà coniugale?~ ~ ~ ~ 289 II, 3| accendo appena... Così, per il color locale... E un zolfino non 290 II, 3| fingere, a nascondere le sue colpe: ma non si disturbano punto 291 I, 3| ubbidirmi.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~colpita, commossa~ ~ ~ ~Lo crederei 292 II, 1| la mia freddezza, che un colpo solo, decisivo... se trovassi 293 II, 1| Che colpa ne avrei? Si può comandare al cuore? L'ò amata due 294 II, 2| ò chiesto di voi.~ ~ ~ ~Comicamente~ ~ ~ ~Allora ò raccolte 295 I, 4| Gustavo~ ~ ~ ~Sa, ò già cominciate le mie investigazioni. Però, 296 II, 4| Gustavo~ ~ ~ ~La signora aveva cominciato, infatti... ma è giunta 297 II, 1| me: si trovano più nelle commedie che nella vita. C'entrano, 298 III, 1| l'imprudenza ch'io avevo commessa. Null'altro.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 299 III, 4| convinta dell'errore che avevo commesso. Te ne ò chiesto perdono. 300 II, 3| capriccio, per il gusto di commettere una pazzia?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 301 III, 6| che non manchi nulla. Non commettete quest'ultima vigliaccheria 302 I, 3| Giulia~ ~ ~ ~colpita, commossa~ ~ ~ ~Lo crederei nel solo 303 II, 3| Gustavo~ ~ ~ ~Bella teoria! Comoda, soprattutto.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 304 II, 1| ore ch'io ero là, mi vedo comparire Giulia: "Amor mio - mi dice - 305 III, 5| indossare il soprabito~ ~ ~ ~A comperare il palco per andare a~ ~ 306 I, 2| posso servirla anch'io. Non comperi gli zuccheri. Càlano. L' 307 III, 6| vantarvi mai, nè potreste compiacervene mai... Manderò io a prendere 308 III, 6| pure!" Poveretta! come la compiango! E non crediate che vi amerà 309 I, 1| abbracciandolo~ ~ ~ ~Tesoro! E il còmpito l'ài fatto? Ma la lezione 310 II, 1| qualche volta, come elementi complementari, rafforzativi, e ànno effetto 311 III, 3| casa" metto tutto quel complesso di persone, di affetti, 312 III, 6| fatti... e perdere quella completa, quella cieca fiducia che 313 III, 1| modo stesso come jeri si è comportato mio marito...~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 314 III, 4| dici delle cose che, se ne comprendessi il significato, arrossiresti 315 II, 1| a questo mondo, l'onestà compresa. Dimmi: qual è l'ideale 316 I, 3| sciupata la tua esistenza, compromessa la tua carriera? Non ti 317 III, 3| quel punto in cui non è compromesso e non corre pericolo l'affetto 318 II, 1| nulla la impaurisce, e si compromette, senza riguardi quando le 319 II, 3| guardarlo? Allora non è compromettente.~ ~ ~ ~Sta per riporlo, 320 I, 3| delle sciocchezze, se mi compromettessi, se dessi a lui un sospetto, 321 II, 3| rimprovero da qualche tempo, che compromettono la mia e la vostra tranquillità, 322 III, 1| biglietto? Glie lo avete comunicato?~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Sì.~ ~ ~ ~ 323 III, 3| pel lato giusto... dovete concedere qualcosa alla natura umana.~ ~ ~ ~ 324 II, 1| Nevvero? Non si può essere più concisi di quello che tu fosti nel 325 II, 3| Giulia~ ~ ~ ~piano, concitata~ ~ ~ ~(Fallo passare, presto!)~ ~ ~ ~ 326 III, 6| intesi?~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~concitato~ ~ ~ ~Vostro marito è in 327 I, 2| all'età di 25 anni senza concludere nulla. Alla fine, ò dovuto 328 II, 1| Corbellini Trevisani con la conclusionale avversaria. Esaminare in 329 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~E chi ti condanna? E chi ti dice niente? Perdio! 330 II, 1| colpa ce n'ò? Chi mi può condannare?~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~E 331 II, 4| la stessa ragione che à condotto te. Le tue parole d'iersera 332 I, 3| di cattivo umore?... Sì, confessalo, mi farebbe tanto piacere 333 I, 3| tocco!... Non vuoi? Non vuoi confessarlo che sei preoccupato, di 334 I, 3| tanto piacere che tu lo confessassi. Mi spiegherei tutto, allora...~ ~ ~ 335 II, 2| Di tutto ciò che si confida all'amicizia quando l'amicizia 336 III, 1| abbiamo noi donne - di potervi confidare ad un amico, di potergli 337 III, 1| un rimprovero d'essersi confidato a voi. È una fortuna - anzi - 338 II, 2| delle carte e si prepara a congedarsi.~ ~ ~ ~Ve ne andate?... 339 II, 1| aria le tentazioni, e tutto congiura contro la sua onestà, la 340 II, 1| Cristofori Colombi dell'infedeltà coniugale?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Credi 341 III, 1| disgrazia...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Mi conosce assai male il vostro amico.~ ~ ~ ~ 342 II, 1| tardi, il marito viene a conoscere il fallo? Anzitutto e sopratutto 343 III, 1| Costanzo~ ~ ~ ~Anzi, crede di conoscervi assai bene... Ma un avvenimento 344 III, 4| una leggerezza che non ti conoscevo. Non ti ò mai fatte delle 345 II, 1| che avendo un amante si conserva una buona moglie, affettuosa 346 I, 3| che di lui, ò saputo però conservarmi ai suoi occhi una buona 347 I, 2| in salotto. Io invece la considero abbastanza nostro amico 348 III, 4| anzi, molte volte, fanno consistere l'onestà solo nel salvar 349 II, 1| cui viviamo, piena di vizî contagiosi, e nella quale la donna 350 II, 2| un rinvio! Ecco: ci avevo contato anch'io su codesto rinvio 351 III, 5| a vedere il ballo. Sei contento?... Tesoro mio, come ti 352 I, 4| dunque.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Ci contiamo.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Mille 353 II, 1| E, nota, questa finzione continua che pare sfrontatezza, non 354 III, 6| meglio di quello che ò finto continuamente sinora. E poi, lo sapete, 355 I, 3| qualcosa di seccante che ti à contrariato? Stai poco bene? Di', di'... 356 III, 6| stato mio amante non vi converrà di vantarvi mai, nè potreste 357 III, 6| Giulia~ ~ ~ ~(Mi pare che la conversazione langua!)~ ~ ~ ~Un silenzio.~ ~ ~ ~ 358 I, 3| Ti ricordi?... E ti convincevi, e le nostre discussioni 359 III, 4| fatta una paternale, mi ài convinta dell'errore che avevo commesso. 360 III, 5| guarda che mani nere! Le copriremo coi guanti per non far aspettare 361 II, 1| Qui c'è l'incartamento Corbellini Trevisani con la conclusionale 362 I, 5| Suona.~ ~ ~ ~Vai a coricarti sùbito, dunque. E non leggere 363 II, 1| uomini. Dell'uno lo è col corpo e col cuore, dell'altro 364 II, 1| sincero!... Mi permetti di correggere? Vuoi lasciarla perchè non 365 I, 1| Andrea~ ~ ~ ~Prendo il Corriere.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Ò detto 366 II, 1| Ora, in questa società corrotta in cui viviamo, piena di 367 II, 1| sfrontatezza, non deriva da corruzione dell'anima e non è un calcolo 368 III, 4| poco. Dovresti fare una corsa sino al Dal Verme, con Giannino, 369 II, 1| Senti: passeggiamo oggi sul Corso dalle 4 alle 6. Delle signore 370 III, 6| un'ultima cosa. Abbiate la cortesia di rimandarmi tutto quanto 371 II, 4| tiene ferma e abbassata la cortina che chiude la porta; colla 372 II, 3| la carta sorbente, sulla costa, e vi legge dentro le parole 373 II, 1| vedono tante e sotto le quali covano odi e disprezzi. Non ti 374 II, 4| Mi recai al suo studio, credendola assente, per sapere dove 375 I | sinistra della porta, la credenza, e su di essa piatti, bottiglie, 376 I, 3| colpita, commossa~ ~ ~ ~Lo crederei nel solo caso che quel giorno 377 I, 3| fosti mia... e dovresti credermi... e dovresti ubbidirmi.~ ~ ~ ~ 378 III, 3| ancor meno delle donne, credetelo.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~E 379 II, 4| Sei uscito presto, io ti credevo assente... Infine, mi sono 380 II, 3| gusto a svelare ciò che credono un segreto per i più, ci 381 I, 3| mio! Dio mio! E l'avevo creduta una festa per me la tua 382 II, 1| potentissimi di scoperta? Questi... Cristofori Colombi dell'infedeltà coniugale?~ ~ ~ ~ 383 I, 1| goccino... No, dammelo tu, nel cucchiaino.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Poverina!... 384 I, 1| E tu ài l'obbligo di curarmi. Devi uscire anche stasera?~ ~ ~ ~ 385 II, 3| perchè tu non ti sei granchè curata di nasconderla: che ci sono 386 II, 3| ritorno, dopo due anni... È curioso!~ ~ ~ ~Si muove, osserva 387 II, 3| mano mano, obbligandolo a curvarsi su di lei, la faccia vicino 388 I, 1| sedia comune, ma con un cuscino che lo rialza. Andrea di 389 I, 3| circonda.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~E daccapo?!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~No, 390 | dagli 391 I, 3| per uscire.~ ~ ~ ~E non dài la buona notte al signor 392 I, 1| buono. Un goccino... No, dammelo tu, nel cucchiaino.~ ~ ~ ~ 393 III, 5| chiamando~ ~ ~ ~Teresa, Teresa? Dammi il soprabito di Giannino 394 Ded | travaillent aujourd'hui dans cette direction."~ ~ ~ ~ 395 III, 6| Si alza, gli vien dappresso.~ ~ ~ ~Non valete meglio 396 II, 1| trovassi il coraggio di darlo!... Le ò scritto stanotte, 397 II, 3| che l'ò letta. Non vi ò data importanza. Mi scrivi che 398 III, 6| Gustavo~ ~ ~ ~Poichè... me le date...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~A voi.~ ~ ~ ~ 399 I, 3| È ben necessario che mi decida a ragionare e a farti ragionare.~ ~ ~ ~ 400 I, 2| nulla. Alla fine, ò dovuto decidermi a seguire il proverbio " 401 III, 4| acquietare il mio cuore! Decisamente non rifletti!~ ~ ~ ~Si avvia.~ ~ ~ ~ 402 II, 1| freddezza, che un colpo solo, decisivo... se trovassi il coraggio 403 II, 1| sono andato da lei, ben deciso a trovar modo di finirla...~ ~ ~ 404 III, 6| Allora... tutto è finito, definitivamente finito?~ ~ ~ ~Pausa~ ~ ~ ~ 405 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~Se me ne credi degno!~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Come 406 II, 3| allora.~ ~ ~ ~Siede~ ~ ~ ~Che delizia! Come ci si sta bene! E 407 I, 2| proverbio "metà consigli e metà denaro" e gli ò dato il capitale 408 II, 1| che pare sfrontatezza, non deriva da corruzione dell'anima 409 III, 4| prediche, non ò mai imposto nè desiderato che tu fossi una di quelle 410 III, 6| silenzio.~ ~ ~ ~Era tanto desideroso d'andarci.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 411 I, 3| se mi compromettessi, se dessi a lui un sospetto, s'egli 412 II, 4| cercarlo.~ ~ ~ ~Guardi, dev'essere là... su quella poltrona.~ ~ ~ ~ 413 III, 4| lasciato qui delle carte, dianzi?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Non 414 III, 2| ugualmente.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Diavolo! Sarà sempre meglio per 415 III, 6| voi. Ieri, vi ò lasciato dicendovi: "non crediate di sposarla!" 416 I, 3| Giulia, che se un giorno ti dicessi: "È necessario che ci lasciamo 417 I, 1| nessuna cura. Il medico lo diceva ancora ieri: se l'è cavata 418 III, 6| via.~ ~ ~ ~A Gustavo~ ~ ~ ~Dicevate?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Al 419 I, 3| credere al mio amore, e me lo dicevi, perchè ti pareva impossibile 420 I, 3| discussioni d'allora? Io ti dicevo: "Gustavo, ti amo, ti amo, 421 I, 2| saputo testè da mio marito, e dicono tutti che di lui ci si può 422 I, 1| Tutte le piume e i nastri di dietro, altissimi. Sono carini!~ ~ ~ ~ 423 II, 2| dovere d'amicizia?... Mi difenderete, mi giustificherete, voi, 424 II, 1| amico mio, è sempre molto difficile il rompere una catena: con 425 III, 4| rimane il dubbio che domani, dimenticandoti di nuovo, tu faccia qualcos' 426 II, 1| un'interruzione, senza una dimenticanza, senza un affievolimento, 427 I, 3| Da... sempre! Ò potuto dimenticarlo nei primi tempi della nostra 428 II, 3| venire...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~E dimentichi che abito nel centro di 429 III, 1| Giulia~ ~ ~ ~Non mi dimentico mai, nelle piccole come 430 III, 6| nè che io... Vi potrei dimostrare che sono fandonie tutto 431 II, 1| ninnolo, un nonnulla, per dimostrargli che lo à sempre in mente, 432 II, 1| trovare questo coraggio?... Ò diradate le mie visite, mi sono mostrato 433 III, 1| importerà nulla... A poco a poco diraderà le sue visite, non verrà 434 Ded | travaillent aujourd'hui dans cette direction."~ ~ ~ ~Paul Bourget.~ ~ ~ ~ 435 I, 2| Se le facessi la corte le direi che sarà anche migliore.~ ~ ~ ~ 436 II, 1| è trovar del coraggio, e dirglielo.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Che 437 III, 3| soddisfazioni, di doveri, di diritti, che la fanciulla acquista 438 II, 1| Ma no, ma no! Non si può dirlo, questo! Le ò scritto che 439 III, 6| avrebbe trovato il coraggio di dirmelo. E con una donna come me 440 II, 2| per lì, iersera, non volle dirvelo. Temeva ve ne preoccupaste 441 III, 6| rimane al fondo, in piedi, a disagio.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Siede 442 II, 1| buon uomo, che vede così disamorarsi la moglie, deve pensare 443 I, 2| banca tre anni: a sentirlo discorrere, ci à pratica come Rotschild; 444 II, 2| farete... con un po' di discrezione). A domani, dunque.~ ~ ~ ~ 445 II, 1| ricordi? - andai a Brescia a discutere una causa. Ebbene: dopo 446 III, 1| fossi così irritata, così disgustata, non pel suo disamore - 447 II, 3| Giulia~ ~ ~ ~Un po' disillusa, riprende la pelliccia e 448 I | apparecchiata. Vi si nota il disordine che è sul finire del pranzo. 449 I, 1| Giacomo, probabilmente, coi dispacci.~ ~ ~ ~Teresa~ ~ ~ ~annunziando~ ~ ~ ~ 450 II, 4| nella notte era arrivato un dispaccio che mi fece sospendere la 451 II, 1| Gustavo~ ~ ~ ~con dispetto~ ~ ~ ~Già! tutto il mondo 452 III, 4| sicurezza di te che non mi è mai dispiaciuta, all'eccesso d'ieri ci corre.~ ~ ~ ~ 453 I | acceso. Tre poltrone vi sono disposte dinanzi, e una sedia a sdrajo. 454 III, 1| allora? Le conseguenze? È disposto a sopportarle il vostro 455 II, 1| sotto le quali covano odi e disprezzi. Non ti pare?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 456 II, 4| avanzandosi~ ~ ~ ~La portinaia mi disse che sta poco bene... Fui 457 III, 6| badate: vi ripeto quanto dissi testè a Monticelli: badate 458 II, 3| impaziente, guardando fuori, distratto.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~tentando 459 II, 1| una lettera anonima, la distruggerebbe con disgusto, o, meglio 460 II, 3| ancòra in tempo. Non l'ò distrutta.~ ~ ~ ~Fa per togliersela 461 II, 3| le sue colpe: ma non si disturbano punto per chi non mostra 462 I, 2| Ma allora non voglio disturbarla. Sarà per domani, verrò 463 II, 4| Gustavo~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Disturbo?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Le 464 III, 5| ordine. Diritte, diritte le dita. Così. Quand'è che imparerai 465 III, 1| potevate farlo ragionare. Dite a Velati che non manchi. 466 II, 2| può tornare d'aiuto. Ma ditemi dunque, vi prego.~ ~ ~ ~ 467 III, 3| che la fanciulla acquista diventando moglie e madre. All'amore 468 I, 3| mia rovina, e quello di diventar ridicoli in faccia a una 469 III, 6| avreste paura. Potrei tenervi, divertendomi anche, ora che non vi amo 470 II, 1| Ritorno domani: qui mi diverto, mi trovo bene, ma non posso 471 III, 1| nella testa: per ora dovrà dividere le sue cure tra la fidanzata... 472 II, 3| importanza. Mi scrivi che dobbiamo lasciarci... Perchè? Per 473 II, 1| fissata l'udienza per il dodici.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Stai 474 II, 1| avrà trovato la parola più dolce, più affettuosa da susurrargli 475 I, 3| cerca respingerla dolcemente.~ ~ ~ ~Bada, può venir qualcuno.~ ~ ~ ~ 476 I, 4| La ringrazio, ma sono dolentissimo: parto domani...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 477 I, 3| vi lamentavate, voi, vi doleva, di non poter venire più 478 III, 1| Perchè, in tal caso, vi domanderei come un immenso favore, 479 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~Caro mio, io mi domando se questa non è la moglie 480 II, 1| chi la vede nella sua vita domestica e pur la sa moglie infedele, 481 III, 1| che non vi foste saputa dominare, per disgrazia...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 482 I, 1| domenica non à la scuola e può dormir tardi... Non c'è niente 483 II, 4| in apprensione... Non ò dormito tutta la notte. Stamane 484 II, 3| Siede, volgendo il dorso della poltrona verso la 485 II, 2| Monticelli, che era uno stretto dovere d'amicizia?... Mi difenderete, 486 III, 3| affetti, di soddisfazioni, di doveri, di diritti, che la fanciulla 487 III, 3| così pel lato giusto... dovete concedere qualcosa alla 488 II, 3| Gustavo~ ~ ~ ~No, no! Dovevate leggerla seriamente, invece 489 II, 3| andavo...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Dovevo essere certa che rimarresti 490 III, 1| entrare nella testa: per ora dovrà dividere le sue cure tra 491 I, 3| scopo poi, perchè adesso dovrei perdonartele: ò capito che 492 I, 3| giuste! Perchè voi donne, che dovreste avere tanta e maggiore sensibilità 493 I, 2| concludere nulla. Alla fine, ò dovuto decidermi a seguire il proverbio " 494 II, 3| parole che così rimangono sul dritto.~ ~ ~ ~"Cariss-si-mo Co-stan-zo, 495 II, 3| vederti, tutto il giorno, dubbiosa per tutto quanto mi avevi 496 II, 3| Per mio marito, che non dubita neppure, sarebbe anche troppo 497 I, 3| Che diritto avete di dubitarne?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Poveretto! 498 I, 3| lui un sospetto, s'egli dubitasse di me e mi spiasse, la nostra 499 III, 1| Mio marito non à mai dubitato di me.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 500 II, 3| Mi rimprovererà, ma non dubiterà. Rimango!~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 501 I, 4| suo comodo, perchè poi non dubito neppure che - per ora - 502 II, 1| Perchè... la relazione dura da due anni e non può durar 503 | durante 504 II, 1| dura da due anni e non può durar tutta la vita!~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 505 | ebbi 506 | ecc. 507 III, 4| mi è mai dispiaciuta, all'eccesso d'ieri ci corre.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 508 II, 1| perfettamente saggia e fedele è un'eccezione, è un idolo a cui bisogna 509 III, 6| crediate di sposarla!" Era l'eccitazione del momento. Ci ò ripensato; 510 | eccole 511 | Eccomi 512 II, 1| complementari, rafforzativi, e ànno effetto laddove il dubbio s'è già 513 III, 1| disamore - no - ma pel suo egoismo, da non riuscire a nasconderlo 514 I, 3| Gustavo!... Ti preoccupa in egual modo il pericolo della mia 515 II, 1| Velati; l'ò presentato a Elena (la cugina) che lo trova 516 Ded | sociale peuvent être traités en pleine scène. Seulement, 517 II, 3| fatta un'altra di quelle enormi sciocchezze che vi rimprovero 518 | entrambi 519 III, 4| Giulia~ ~ ~ ~ad Andrea, che entrato dalla porta di destra si 520 II, 3| osserva le carte che vi son entro~ ~ ~ ~Conti, conti, conti... 521 III, 3| Mi negate gli slanci, gli entusiasmi...~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Fatali, 522 III, 3| la passione, con tutto l'entusiasmo. Quando bisogna essere o 523 Per | Ettore, servo.~ ~ ~ ~Milano, epoca attuale.~ ~ ~ ~ 524 | Eppure 525 II, 1| è un idolo a cui bisogna erigere un altare. Chi la possiede 526 III, 4| paternale, mi ài convinta dell'errore che avevo commesso. Te ne 527 | es 528 II, 1| conclusionale avversaria. Esaminare in fretta essendo fissata 529 II, 1| male, ti assicuro. E se non esco dalla situazione in cui 530 I, 3| senza averne sciupata la tua esistenza, compromessa la tua carriera? 531 II, 1| Ed io che ò bisogno di espandermi, di chiedere aiuto e consiglio, 532 I, 3| veri i sentimenti che avete espressi testè.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 533 II, 1| essere uno scemo, anzi non essendolo punto, avrebbe potuto, dopo 534 | esser 535 | essersi 536 | esserti 537 II, 3| Rimane allibita, esterrefatta~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~c. s.~ ~ ~ ~ 538 I, 2| caposcarico. È giunto all'età di 25 anni senza concludere 539 Ded | personnelle et sociale peuvent être traités en pleine scène. 540 II, 1| affettuosa verso il marito; che evita gli scandali e l'infelicità 541 III, 1| inventare una buona scusa, ed evitare un incontro forse penoso.~ ~ ~ ~ 542 I, 2| Giulia~ ~ ~ ~Beva, e mi eviti di rispondere.~ ~ ~ ~ad 543 Ded | Eleonora Duse e dai signori F. Andò, V. Zampieri e A. Galliani 544 III, 2| se la lascio. Ò qualche faccenda da sbrigare prima di pranzo, 545 | facciamo 546 | facciate 547 II, 2| Piano, tra il serio e il faceto~ ~ ~ ~(Mi raccomando, non 548 III, 4| malgrado, perchè tu per un falso riguardo non lo volevi fare. 549 I, 2| pratica, di avvedutezza, di fama...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Per 550 II, 1| più. Ò trent'anni, non ò famiglia, questa vita in casa altrui 551 III, 3| doveri, di diritti, che la fanciulla acquista diventando moglie 552 | faranno 553 II, 4| Anzi certe assiduità farebbero supporre...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 554 III, 6| amo più, ve lo giuro - non farei nulla per trattenervi, per 555 III, 1| lui! Mi spaventate! Che fareste?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Non 556 | farete 557 | farle 558 | farmi 559 | farne 560 | Farò 561 | farsi 562 III, 3| entusiasmi...~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Fatali, sempre!~ ~ ~ ~Parlandole 563 I, 3| amare, e per disgrazia, fatalmente, mi sono innamorata di tutt' 564 III, 1| vedremo più... Ma per ora no. Fateglielo ben entrare nella testa: 565 | fatte 566 III, 6| dirò meglio, le condizioni fatteci ad entrambi... Non so...~ ~ ~ 567 III, 1| domanderei come un immenso favore, di essere calma e di volermi 568 II, 4| Si volge, la vede col fazzoletto agli occhi~ ~ ~ ~Che c'è?~ ~ ~ ~ 569 II, 1| gli tocca il polso~ ~ ~ ~Febbre impercettibile. Una faccia 570 II, 4| occhi fissi, in un'ansia febbrile, in attesa delle prime parole 571 | fece 572 I, 2| amici e, francamente, ò più fede nella sua amicizia che nella 573 II, 1| moglie perfettamente saggia e fedele è un'eccezione, è un idolo 574 III, 3| vostro marito era il più felice degli uomini... e per merito 575 II, 4| Giulia, colla sinistra tiene ferma e abbassata la cortina che 576 I | essa piatti, bottiglie, fiale, ecc. Tutto l'arredo è elegante, 577 II, 3| le porge la scatola dei fiammiferi.~ ~ ~ ~Dio mio, accendilo! 578 III, 1| dividere le sue cure tra la fidanzata... e me! Anzi, e noi! Non 579 III, 4| di Antonietta ci si può fidar poco. Dovresti fare una 580 I, 2| tutti che di lui ci si può fidare.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Grazie.~ ~ ~ ~ 581 I, 1| quest'ultimo numero del Figaro illustrato. L'ài veduto?... 582 II, 1| scandali e l'infelicità dei figli, e mantiene la pace in casa, 583 Per | moglie.~ ~Giannino, loro figlio di 7 anni.~ ~Gustavo Velati, 584 I, 1| a letto, come due bravi figliuoli. Eh? Ma guai a te se tardi. 585 III, 6| parte~ ~ ~ ~(Dio bonino, che figura ci si fa!)~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 586 I, 3| addirittura. Che vi ò detto alla fin fine? Delle cose giuste! 587 III, 3| si affaccia, vi ritraete. Finchè potete essere contemporaneamente 588 I, 3| Pausa.~ ~ ~ ~Tu fingi! E nella preoccupazione 589 I, 2| sparecchiare~ ~ ~ ~Lascia, lascia, finirai dopo. Bada a Giannino, piuttosto, 590 I, 3| e le nostre discussioni finivano in un bacio...~ ~ ~Pausa~ ~ ~ ~ 591 III, 6| vi ò amato mai... mi par fino impossibile di aver amato 592 I, 4| mie investigazioni. Però, finora, nulla di certo...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 593 II, 4| impressionabili.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~fintamente ingenua~ ~ ~ ~Perchè?~ ~ ~ ~ 594 II, 1| Gustavo~ ~ ~ ~E, nota, questa finzione continua che pare sfrontatezza, 595 III, 5| servizio di porcellana a fiorellini. Adagio, per non rompere.~ ~ ~ ~ 596 II, 3| preparati per me. E c'erano dei fiori... Per me, anche quelli... 597 III, 3| facciate.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~fissandolo~ ~ ~ ~Vorreste avere una 598 I, 5| rimane un momento a fissare la porta dalla quale è uscito 599 II, 1| Esaminare in fretta essendo fissata l'udienza per il dodici.~ ~ ~ ~ 600 II, 1| pace vera e sincera, non fittizia e di convenzione come se 601 II, 3| momento!... E questa? Questo foglietto rosa?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 602 II, 3| Gustavo..."~ ~ ~Rigira il foglio in tutti i sensi.~ ~ ~ ~" 603 I, 1| Ài veduta la nuova forma dei cappelli da signora? 604 III, 4| almanacchi, e ti preoccupi... e fors'anco dubiti di me! Di che 605 II, 1| che non ami più, sono più forti mille volte della gioia 606 II, 1| amata due anni, con tutte le forze dell'anima, senza una infedeltà, 607 | foste 608 II | Armi, ninnoli, quadri, fotografie.~ ~ ~ ~ 609 | fra 610 II, 4| scadenza a gennaio: e nel frattempo...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Posso 611 II, 1| Gustavo~ ~ ~ ~Stai fresco!~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Sfido! 612 I, 5| appuntamento... Sarà forse una frottola, si sarà seccato: era qui 613 II, 3| la pelliccia e si mette a frugare tra le carte, a osservare.~ ~ ~ ~ 614 I, 1| già mangiato abbastanza frutta.~ ~ ~ ~Giannino~ ~ ~ ~Una 615 II, 3| Se vi fa male il fumare.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Sì, 616 I, 2| là ci sono dei sigari. Fumi.~ ~ ~ ~Porgendogli la mano~ ~ ~ ~ 617 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~piano, furbesco~ ~ ~ ~(È lei la cliente!)~ ~ ~ ~ 618 II, 2| amico mio, volete fare il furbo... dirò meglio, l'uomo discreto... 619 II, 3| Ah!!~ ~ ~ ~Ripone di furia lo specchio e la carta~ ~ ~ ~ 620 Ded | F. Andò, V. Zampieri e A. Galliani al Teatro Gerbino di Torino 621 I, 1| rimanendo un momento colle gambe intirizzite.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 622 II, 1| serietà, quando occorra, è garante l'amicizia.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 623 III, 3| ma... siate indulgente, generosa. Voi che avete capita così 624 II, 4| rimandare una scadenza a gennaio: e nel frattempo...~ ~ ~ 625 III, 1| lui, certamente!... È un gentiluomo, un uomo di cuore...~ ~ ~ 626 Ded | e A. Galliani al Teatro Gerbino di Torino l'11 novembre 627 II, 1| Sono come la pioggia che fa germogliare più presto il seme, ma il 628 I, 1| sarà?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Giacomo, probabilmente, coi dispacci.~ ~ ~ ~ 629 I, 1| Giannino~ ~ ~ ~mettendosi in ginocchio sulla sedia.~ ~ ~ ~Papà?~ ~ ~ ~ 630 I, 2| che fa?~ ~ ~ ~Teresa~ ~ ~ ~Gioca, in guardarobe.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 631 II, 3| convincente.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~E giochi la tua vita, così, il tuo 632 II, 1| forti mille volte della gioia che ti dà il primo convegno 633 I, 3| vostro fratello... E ne ò gioito, e ò creduto che ritornaste 634 I, 1| poltrona a sdrajo, con molti giornali illustrati e di mode d'attorno. 635 I, 5| Andrea~ ~ ~ ~No, una giornata. Parto alle otto e mezzo, 636 II, 1| pesa... Bisogna essere più giovani per trovarci attrattive. 637 I, 4| ci porti Monticelli. È un giovanotto simpatico. Nevvero Andrea?~ ~ ~ ~ 638 II, 3| Cariss-si-mo Co-stan-zo, passare... giove-dì... 28... Car... car... cara?...~ ~ ~ 639 I, 3| mette a passeggiare su e giù. Giulia rimane colla faccia 640 III, 3| Giulia~ ~ ~ ~E vi pare di giudicarmi bene? Mi negate gli slanci, 641 III, 3| Già!... E... forse... mi giudicate male Vedendomi così... come 642 III, 3| peggiori!... Vi pare che vi giudichi male?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 643 II, 2| Mi raccomando, non fate giudizî temerari... O, almeno, se 644 II, 3| Giulia~ ~ ~ ~Soprattutto giusta. E poi, tu sai benissimo 645 I, 3| alla fin fine? Delle cose giuste! Perchè voi donne, che dovreste 646 I, 3| Credete dunque ch'io possa giustificare la vostra freddezza, le 647 II, 3| combinazione, che ero qui? Come giustificarmi, dopo, d'essere nascosta 648 II, 2| amicizia?... Mi difenderete, mi giustificherete, voi, se occorrerà? Oh, 649 I, 5| Giulia~ ~ ~ ~Non gliel'ài detto?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 650 | Gliene 651 I, 1| Ma il tuo è più buono. Un goccino... No, dammelo tu, nel cucchiaino.~ ~ ~ ~ 652 I, 4| amici miei! Abbiamo almeno 5 gradi sotto zero.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 653 I, 1| male. Sgarbato! Guarda che graffiatura. Un bacio, subito.~ ~ ~ ~ 654 III, 5| Andrea~ ~ ~ ~Avanti, granatiere!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Vai 655 II, 3| relazione, perchè tu non ti sei granchè curata di nasconderla: che 656 II, 1| suo marito la ricambia di grandissimo affetto ed è ben lontano 657 I, 2| Gustavo~ ~ ~ ~Gliene sono grato.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Una 658 I, 2| perdono questa sfiducia in grazia della fiducia che à nella 659 II, 1| raccontava cento fandonie graziose. Nella prima gli scriveva: " 660 I, 1| Giulia dà un piccolo grido.~ ~ ~ ~Che c'è?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 661 II, 2| Infine, ò temuto qualche grosso guaio... Allora, poichè 662 II, 4| agendo oggi era un giorno guadagnato. Mi recai al suo studio, 663 II, 3| alla finestra, impaziente, guardando fuori, distratto.~ ~ ~ ~ 664 III, 6| Costanzo~ ~ ~ ~No... guardavo...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Ah! 665 II, 3| Lo spiega, legge.~ ~ ~ ~Guglianetti.... Ah!~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 666 III, 1| moglie di ispirare e di guidare i pensieri del marito.~ ~ ~ ~ 667 Ded | novembre 1890.~ ~ .. les plus hardis problèmes de psycologie 668 II, 2| Costanzo~ ~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~"Honny soit qui mal y pense!" Caro 669 Ded | personnes travaillent aujourd'hui dans cette direction."~ ~ ~ ~ 670 I, 3| Gustavo~ ~ ~ ~Ssss!... Per Iddio!!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Che 671 II, 1| fedele è un'eccezione, è un idolo a cui bisogna erigere un 672 I, 1| sdrajo, con molti giornali illustrati e di mode d'attorno. Giannino 673 I, 1| ultimo numero del Figaro illustrato. L'ài veduto?... Che fai? 674 II, 1| avrebbe potuto, dopo ciò, immaginare piuttosto la fine del mondo 675 III, 1| ò scritto a voi perchè ò immaginato ch'eravate a parte di tutto... 676 I, 2| troppo?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~S'immagini! Quello che potrò fare! 677 II, 1| marito, non era certo nè immusonita, nè vergognosa, nè seccata. 678 III, 5| dita. Così. Quand'è che imparerai a vestirti da solo? Un ometto 679 II, 1| indietreggiare, nulla la impaurisce, e si compromette, senza 680 II, 3| noia e va alla finestra, impaziente, guardando fuori, distratto.~ ~ ~ ~ 681 II, 1| tocca il polso~ ~ ~ ~Febbre impercettibile. Una faccia da papa. Meno 682 III, 6| prenderle, ed essa, ritirando impercettibilmente la mano~ ~ ~ ~Le prendete?~ ~ ~ ~ 683 II, 3| Gustavo~ ~ ~ ~con impeto, spaventato~ ~ ~ ~Giulia!!~ ~ ~ ~ 684 III, 1| lottare? io sola a cavarmi d'impiccio? No, no, venga lui, mi aiuti, 685 III, 1| Giulia~ ~ ~ ~Certamente, lo impongo. Mi preme troppo che non 686 III, 1| Costanzo~ ~ ~ ~Se lo imporrete.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Certamente, 687 III, 2| quale ànno un abboccamento importante, alle nove. E pareva loro 688 II, 3| l'ò letta. Non vi ò data importanza. Mi scrivi che dobbiamo 689 III, 1| presenterà sua moglie, non me ne importerà nulla... A poco a poco diraderà 690 I, 2| Ma io sono giunto importuno. Erano ancora a tavola.~ ~ ~ ~ 691 II, 4| alzandosi~ ~ ~ ~Non è improbabile che le faccia una nuova 692 I, 3| della coscienza? con un'improvvisa... tenerezza per mio marito?~ ~ ~ ~ 693 II, 1| un plico~ ~ ~ ~Qui c'è l'incartamento Corbellini Trevisani con 694 III, 6| mano. Gustavo fa un lieve inchino, corretto: poi rimane al 695 II, 1| Seriamente! Quella donna strana, incomprensibile per chi la vede nella sua 696 III, 4| E se io non ti avessi incontrata, là, tu, forse, non mi avresti 697 III, 6| sederle accanto~ ~ ~ ~Avete incontrato mio marito?~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 698 II, 1| alle 6. Delle signore che incontreremo ti dirò quelle che ànno 699 II, 1| e il dubbio si accresce. Indaga, spia, tende il tranello: 700 II, 3| c. s.~ ~ ~ ~Essa gli indica la scala...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 701 II, 1| amore è ardita. Nulla la fa indietreggiare, nulla la impaurisce, e 702 I, 3| tetto!... Tutto questo mi indigna!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~E da 703 II, 1| Ella è buona, molto buona d'indole... È così, senza accorgersene...~ ~ ~ 704 II, 3| riprende la pelliccia e sta per indossarla. Ma è vicina alla scrivania, 705 II, 3| Adesso sì.~ ~ ~ ~S'indugia, gli occhi fissi sulla scrivania.~ ~ ~ ~ 706 II, 2| dunque mi rechi da lui senza indugio.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Non 707 III, 3| Costanzo~ ~ ~ ~Sì, ma... siate indulgente, generosa. Voi che avete 708 III, 6| e per abitudine, o per inerzia, o per paura, trascinavate 709 II, 1| domestica e pur la sa moglie infedele, à risolto questo problema: 710 II, 1| che evita gli scandali e l'infelicità dei figli, e mantiene la 711 II, 4| È fidanzato?!~ ~ ~ ~Infila il suo braccio in quello 712 II, 1| laddove il dubbio s'è già infiltrato. Sono come la pioggia che 713 III, 1| perchè so che avete qualche influenza su di lui, e potevate farlo 714 I, 2| vecchio amico. S'ella volesse informarsi e avvertirmi. Le chiedo 715 II, 2| sapete, mio marito à assunte informazioni, iersera. E vi à detto che 716 II, 4| Giulia~ ~ ~ ~fintamente ingenua~ ~ ~ ~Perchè?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 717 II, 4| avvocato...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ingenuamente, interrogando~ ~ ~ ~Ma...?~ ~ ~ 718 III, 1| posdomani. Perchè non sarà così ingenuo da credere che cessando 719 I, 3| Gustavo~ ~ ~ ~Dio santo! Come ingrandite ogni cosa! Come di ogni 720 | innanzi 721 I, 3| idea mi spaventa, mi fa inorridire: e in questa idea di perderti 722 III, 3| vi siete accorta, che, insistendovi, il dramma poteva scoppiare. 723 III, 4| sbagliato, sì. Si direbbe, tanto insisti, che dubiti... Per fortuna 724 | insomma 725 II, 1| E comincia a dubitare, a insospettirsi. Allora studia la moglie, 726 III, 5| Tesoro mio, come ti insùdici! Guarda, guarda che mani 727 II, 1| la chiami, tu? Sai, per intenderci!~ ~ ~ ~Accende una sigaretta~ ~ ~ ~ 728 II, 2| Non so: non me ne intendo. Ma mi assicurò che nulla 729 I, 1| tardi... Non c'è niente d'interessante... Poi, che ore sono? Otto 730 III, 6| Ma infine, nel vostro interesse, per la vostra tranquillità... 731 II, 4| Giulia~ ~ ~ ~ingenuamente, interrogando~ ~ ~ ~Ma...?~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 732 II, 4| studio...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~interrompendola, severo~ ~ ~ ~E poichè non 733 I, 2| avvocato: e non si lasci interrompere.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Ecco 734 II, 1| perfezione di cure, senza un'interruzione, senza una dimenticanza, 735 I, 1| rimanendo un momento colle gambe intirizzite.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Vedi! 736 III, 3| Oh, perfettamente inutile!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~E accompagnarci 737 II, 2| informarvi, a spaventarvi inutilmente... Infine, ò temuto qualche 738 I, 2| Mi tratti proprio come un invalido.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Sieda, 739 I, 2| Oh! oh! non me lo invecchi tanto mio marito!~ ~ ~ ~ 740 III, 1| per questo si potrebbe inventare una buona scusa, ed evitare 741 III, 3| cliente di Torino che mi avete inventato così a proposito.~ ~ ~ ~ 742 I, 4| ò già cominciate le mie investigazioni. Però, finora, nulla di 743 III, 6| Siede sul divano e invita Costanzo a sederle accanto~ ~ ~ ~ 744 II, 3| vicino alla faccia, quasi invitandolo ad un bacio. Gustavo butta 745 III, 1| non manchi. Mio marito l'à invitato a pranzo per oggi, con voi. 746 I, 3| senza menzogne, senza ipocrisie. Perchè non mi amate più. 747 II, 1| niente? Perdio! come sei irascibile.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Amico 748 I, 3| provato anch'io il bisogno irresistibile di amare, e per disgrazia, 749 III, 1| accadere ch'io fossi così irritata, così disgustata, non pel 750 III, 1| caro, sta alla moglie di ispirare e di guidare i pensieri 751 II, 1| sopratutto perchè è la moglie istessa che glie lo rivela. Ma certo! 752 I, 3| toglie la sigaretta dalle labbra e lo circonda.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 753 | laddove 754 II, 3| giorno, e... siamo andati... laggiù... Ed ora ci ritorno, dopo 755 II, 4| Giulia si alza, si asciuga le lagrime. Andrea la fissa un momento, 756 I, 3| qualche tempo!... Una volta vi lamentavate, voi, vi doleva, di non 757 I | pende, sopra la tavola, la lampada accesa.~ ~ ~ ~ 758 II, 3| rifacendosi a un tratto, con un lampo negli occhi~ ~ ~ ~Che sciocca! 759 III, 6| pare che la conversazione langua!)~ ~ ~ ~Un silenzio.~ ~ ~ ~ 760 I, 2| Andrea~ ~ ~ ~Chiacchierona! Lascialo dire!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 761 II, 3| Oh, un quarto d'ora! Lasciami star qui ancòra un pochino. 762 III, 6| bene, ma la presunzione di lasciar dei rimpianti levatevela 763 II, 1| tu ora devi... cioè vuoi lasciare questa donna?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 764 II, 1| permetti di correggere? Vuoi lasciarla perchè non l'ami più.~ ~ ~ ~ 765 I, 4| e mezzo. Anzi, stava per lasciarmi, e sarei rimasta sola se 766 II, 1| Gustavo~ ~ ~ ~Ci siamo lasciati più amici di prima.~ ~ ~ ~ 767 II, 1| Verrà a cercarti e vi lascierete, sì, ma più amici di prima.~ ~ ~ ~ 768 I, 2| Nulla di positivo. So che lavora molto per conto proprio.~ ~ ~ ~ 769 I, 2| E lo vedo attivo, lavoratore. Non manca un giorno alla 770 I, 1| Giulia~ ~ ~ ~Lascia! Lavori sino alle sette: mi fai 771 III, 6| toglie un pacco di lettere legate con un nastro azzurro. Poi 772 II, 1| noia, il disgusto di essere legato ad una donna che non ami 773 II, 3| tasca.~ ~ ~ ~Vuoi che la leggiamo insieme?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 774 II, 1| volontà, il desiderio, la lena... Come la chiami, tu? Sai, 775 Ded | l'11 novembre 1890.~ ~ .. les plus hardis problèmes de 776 III, 6| di lasciar dei rimpianti levatevela dalla testa. Non vi amo 777 III, 3| rendono la vita al marito meno lieta, meno tranquilla che voi 778 III, 3| se volete, ma commedia a lieto fine. Il dramma che si chiude 779 III, 6| stringe la mano. Gustavo fa un lieve inchino, corretto: poi rimane 780 II, 1| Cioè, andrà a finire che liquido lo studio, chiudo la casa 781 III, 1| che tutto cammini molto liscio, che nulla, nulla possa 782 II, 3| appena... Così, per il color locale... E un zolfino non me lo 783 II, 1| pensa che a lui, vicina o lontana; e avrà trovato la parola 784 II, 1| grandissimo affetto ed è ben lontano dal dubitare di lei!... 785 III, 1| sempre essere io sola a lottare? io sola a cavarmi d'impiccio? 786 III, 6| rappresentato bene, con lusso.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Sì? 787 III, 3| acquista diventando moglie e madre. All'amore per un uomo che 788 II, 3| sono detta: Gustavo à tanto maggior bisogno d'affetto, di cure... 789 I, 3| che dovreste avere tanta e maggiore sensibilità di noi uomini 790 II, 2| Giulia~ ~ ~ ~"Honny soit qui mal y pense!" Caro avvocato!~ ~ ~ ~ 791 I, 1| vicino. Ò freddo. Sono un po' malata, sai, oggi?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 792 II, 1| Gustavo~ ~ ~ ~Caro mio, sto malissimo di spirito. Sto moralmente 793 I, 2| Tu lo sai: non posso mancare.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Assolutamente?~ ~ ~ ~ 794 III, 3| Stasera poi, potrete mandar Velati solo al convegno. 795 II, 1| Ebbene! vedi: se a Campiani mandassero una lettera anonima, la 796 I, 3| Gustavo~ ~ ~ ~Mi mandate via?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 797 II, 1| Ò ottenuto il rinvio, ò mandato al registro la convenzione 798 III, 6| potreste compiacervene mai... Manderò io a prendere tutto, domani.~ ~ ~ ~ 799 I, 1| No, Giannino, ài già mangiato abbastanza frutta.~ ~ ~ ~ 800 II, 1| l'infelicità dei figli, e mantiene la pace in casa, una pace 801 I, 1| Leggendo.~ ~ ~ ~"Scala, riposo. Manzoni, La moglie di Claudio". 802 III, 6| Costanzo~ ~ ~ ~Il Sieba di Manzotti.~ ~ ~ ~Un silenzio.~ ~ ~ ~ 803 III, 4| non siete capaci voialtri mariti?!~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Come 804 II, 3| eh?... Qui c'erano dei marrons la prima volta... Erano 805 III, 3| Giulia~ ~ ~ ~A quella mascolina, soprattutto. Gli uomini 806 III, 6| tutto quanto si dice del mio matrimonio... Ma lo stato d'animo... 807 II, 4| che le spieghi tutto il meccanismo dell'operazione...~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 808 I, 1| già più nessuna cura. Il medico lo diceva ancora ieri: se 809 I, 3| Non ti amo più!" senza menzogne, senza ipocrisie. Perchè 810 II, 1| Dopo tutto, essa non si merita questo disamore. Ed è forse 811 I, 5| E i pronostici di fine mese non sono buoni! Io ne sapevo 812 I, 2| Adolfo è suo collega da tre mesi...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~E lo 813 III, 5| Di' all'Antonietta che ci metta un po' di cura; mi raccomando. 814 I, 1| collera.~ ~ ~ ~Giannino~ ~ ~ ~mettendosi in ginocchio sulla sedia.~ ~ ~ ~ 815 I, 3| Sono le nove passate. Debbo mettere a letto il bambino?~ ~ ~ ~ 816 I, 5| il fratello sta bene, ma metterti in impicci tu...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 817 I, 3| Giulia~ ~ ~ ~Non importa. Mettilo a letto. È tardi.~ ~ ~ ~ 818 III, 3| in questa parola "casa" metto tutto quel complesso di 819 I, 1| vai alla Borsa e torni: mezz'ora, non di più. Alle nove 820 III, 1| questa relazione, non voglio mica compromettermi ora che è 821 I, 1| bene ed in fretta, ma al minimo sforzo...~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 822 II, 3| qui, apertamente, senza misteri. Mi rimprovererà, ma non 823 II, 4| poco la voce, in tono di mistero~ ~ ~ ~A proposito: voglio 824 III, 3| invece che voi siete la donna moderna, che ragiona. Ed è in voi 825 I, 1| rispondere: amici miei, io ò una mogliettina a casa tanto carina, che 826 | molta 827 | molti 828 II, 1| malissimo di spirito. Sto moralmente male, ti assicuro. E se 829 I, 3| ogni cosa! Come di ogni mosca che vola fate una balena 830 III, 4| E Giannino non si è mosso tutto il giorno, dovresti 831 II, 3| disturbano punto per chi non mostra di aver paura.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 832 II, 1| diradate le mie visite, mi sono mostrato freddo verso di lei... Non 833 II, 1| disgusto, o, meglio ancòra, la mostrerebbe a sua moglie, per riderci 834 II, 1| Ma certo! Egli non à motivo di dubitare di sua moglie. 835 III, 4| Andrea~ ~ ~ ~Non lo so...~ ~ ~moto di Giulia~ ~ ~ ~Non lo credo. 836 III, 4| era una ragione o no? Il movente era buono: quello di avvertirlo 837 I, 3| specchio e segue in esso i movimenti di lui.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 838 I, 3| mio marito?~ ~ ~ ~S'ode muoversi la molla dell'uscio di fondo. 839 II, 1| casa, ecco la donna, non lo nasconde; lo dice al marito, con 840 II, 3| mette ogni cura a fingere, a nascondere le sue colpe: ma non si 841 II, 3| ti sei granchè curata di nasconderla: che ci sono dei maligni...~ ~ ~ 842 III, 1| egoismo, da non riuscire a nasconderlo a mio marito, da non essere 843 II, 3| Lo vedi, che ài fatto!... Nasconditi!~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~smarrita~ ~ ~ ~ 844 II, 3| giustificarmi, dopo, d'essere nascosta in casa tua? Meglio che 845 III, 4| avrei detto sùbito. Ti ò mai nascosto nulla?~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~ 846 I, 1| signora? Tutte le piume e i nastri di dietro, altissimi. Sono 847 III, 6| di lettere legate con un nastro azzurro. Poi richiude lo 848 III, 3| concedere qualcosa alla natura umana.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 849 II, 1| dice al marito, con grande naturalezza, trovando un pretesto alla 850 | Neanche 851 II, 1| la moglie, deve pensare necessariamente che qualcuno o qualcosa 852 II, 1| indifferenza, o lo trascura, o gli nega ogni carezza. Il buon uomo, 853 III, 3| pare di giudicarmi bene? Mi negate gli slanci, gli entusiasmi...~ ~ ~ 854 | nello 855 III, 5| Guarda, guarda che mani nere! Le copriremo coi guanti 856 I, 2| tanta autorità! È uno dei Nestori della Borsa...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 857 I, 2| che freddo. Comincia a nevicare. Prendi una carrozza, sai?~ ~ ~ ~ 858 II, 3| vita.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Nientemeno! Vediamo, vediamo, ragioniamo 859 II | Arredo elegante. Armi, ninnoli, quadri, fotografie.~ ~ ~ ~ 860 II, 1| portato un piccolo regalo, un ninnolo, un nonnulla, per dimostrargli 861 II, 4| Andrea~ ~ ~ ~Ecco! subito dei nomi! Poichè vuole il segreto, 862 | nonnulla 863 II, 1| nome?~ ~ ~ ~Ettore~ ~ ~ ~Nossignore.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Le 864 Ded | Teatro Gerbino di Torino l'11 novembre 1890.~ ~ .. les plus hardis 865 | Null' 866 I, 1| Come è bello quest'ultimo numero del Figaro illustrato. L' 867 II, 3| Giulia la scosta mano mano, obbligandolo a curvarsi su di lei, la 868 II, 1| tempo con lei... Che bella occasione, eh? E ci si è trattenuta 869 I, 1| è la sedia vuota, prima occupata da Giulia. Entra Teresa 870 II, 1| con me: ma quando io ero occupato sai come spendeva il suo 871 II, 1| e sotto le quali covano odi e disprezzi. Non ti pare?~ ~ ~ ~ 872 II, 1| lei. L'amore passato tu lo odî come un usuraio che non 873 I, 3| bene, perchè noi donne non odiamo che l'uomo che abbiamo amato, 874 I, 3| donne che ànno un amante odiano il marito, e lo trascurano, 875 I, 3| o questa fortuna, di non odiarlo, come quasi tutte le donne 876 I, 4| alzandosi~ ~ ~ ~Glielo avevo già offerto anch'io. Dice che à un convegno 877 II, 2| poltrona che Gustavo le offre.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~Infatti.... 878 II, 3| E una sigaretta non me l'offri?~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~le 879 III, 7| a Costanzo~ ~ ~ ~Le offro il vermouth?~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 880 II, 1| Semplicemente?... Ohè! amico, mi pare che negli 881 III, 5| imparerai a vestirti da solo? Un ometto di sette anni! Ecco fatto. 882 III, 6| rimangono ve lo faranno credere opportuno. E non temete di causarmi 883 | Oppure 884 III, 5| Vedi, papà è già all'ordine. Diritte, diritte le dita. 885 II, 2| Costanzo~ ~ ~ ~Ai vostri ordini, signora.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 886 I, 1| poi torni fuori. Neppure l'oretta che stai in casa mi fai 887 II, 1| mio, la mia situazione è orribile. Ti giuro, ti giuro, Costanzo, 888 I, 3| fingere, dici delle cose orribili!~ ~ ~ ~Siede accanto alla 889 I, 1| moglie di Claudio". Uh! che orrore! "Dal Verme, Traviata, Sieba..." 890 II, 1| dubitare di sua moglie. Oserei dire che non ne à il diritto.~ ~ ~ ~ 891 I, 2| che? che? Che ài detto? Oseresti pentirti, tu, di esserti 892 II, 3| frugare tra le carte, a osservare.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Che 893 II, 1| vengono." Il che ò fatto. Ò ottenuto il rinvio, ò mandato al 894 III, 3| fissa un momento~ ~ ~ ~Che ottimo amico à Velati, in voi! 895 | ove 896 III, 6| segreto che s'apre, toglie un pacco di lettere legate con un 897 I, 3| onesto, mi ama - lui - è il padre del mio bambino!... Non 898 II, 1| Di te, dunque. La si paga e la si congeda.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~ 899 II, 1| una di quelle che non si pagano?~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~La 900 II, 3| Conti, conti, conti... pagati. Che bravo! come sei rangé!~ ~ ~ ~ 901 II, 1| marito, delle lettere di otto pagine, piene d'affetto, nelle 902 II, 1| semplicemente quello di trovare un paio di scarpe colle quali possa 903 III, 7| domenica e tardi, forse palchi non ne avresti trovati.~ ~ ~ ~ 904 I, 1| Adagio!... No, no, il palmo no: porta disgrazia... Ahi! 905 II, 1| impercettibile. Una faccia da papa. Meno male! Neanche stavolta 906 III, 6| se vi ò amato mai... mi par fino impossibile di aver 907 II, 1| Costanzo~ ~ ~ ~In paradiso. È più sicuro che non tornino. 908 II, 1| quali possa camminare e parere diritto. Ora, in questa 909 III, 3| Fatali, sempre!~ ~ ~ ~Parlandole quasi all'orecchio~ ~ ~ ~ 910 II, 2| avevo urgente bisogno di parlarvi...~ ~ ~Vedendo che Costanzo 911 II, 4| non c'era una ragione che parlassi tu a Velati di ciò... e 912 I, 3| Oh! come mentite!... E mi parlate della vostra coscienza d' 913 III, 6| Del Sieba. Non si parlava del Sieba?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 914 II, 1| Bravo! Se non me ne parlavi tu! Non è una pratica di 915 II, 4| che mi fece sospendere la partenza...~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Se tu 916 II, 1| abita qui. Sono venuta a passar qualche tempo con lei... 917 I, 3| Teresa~ ~ ~ ~Sono le nove passate. Debbo mettere a letto il 918 I, 3| bastavano le ore che si passavano assieme... altrove! E cercavate 919 II, 1| E ti stupisce? Senti: passeggiamo oggi sul Corso dalle 4 alle 920 I, 3| dal caminetto e si mette a passeggiare su e giù. Giulia rimane 921 III, 4| dovresti portarlo a fare una passeggiata.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Non 922 III, 5| tesoro; papà ti conduce a passeggio.~ ~ ~ ~Giannino~ ~ ~ ~Dove?~ ~ ~ ~ 923 III, 4| io. Jeri mi ài fatta una paternale, mi ài convinta dell'errore 924 Ded | cette direction."~ ~ ~ ~Paul Bourget.~ ~ ~ ~ 925 III, 6| avreste potuto farlo, senza paure. Sapete bene che se anche 926 I, 3| che mi fa essere buona, paziente, saggia... Saggia, sì, perchè 927 II, 3| Gustavo~ ~ ~ ~Sei pazza!?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Che 928 II, 3| gusto di commettere una pazzia?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~con 929 II, 3| istudio... Anche qui, nel peggiore dei casi... D'averti veduto, 930 III, 3| può. Voi, non siete delle peggiori!... Vi pare che vi giudichi 931 I | gusto. Sera. Dal soffitto pende, sopra la tavola, la lampada 932 III, 3| così rassegnata, voi pensate: questa donna non à mai 933 II, 2| Honny soit qui mal y pense!" Caro avvocato!~ ~ ~ ~A 934 III, 1| ispirare e di guidare i pensieri del marito.~ ~ ~ ~Costanzo~ ~ ~ ~ 935 II, 3| Sta per riporlo, poi si pente.~ ~ ~ ~Però!...~ ~ ~Lo spiega, 936 I, 2| Che ài detto? Oseresti pentirti, tu, di esserti ammogliato?~ ~ ~ ~ 937 III, 1| credete? Sul serio? Ma non perdiamoci in ciarle. Verrà? Avete 938 II, 1| condanna? E chi ti dice niente? Perdio! come sei irascibile.~ ~ ~ ~ 939 I, 3| poi, perchè adesso dovrei perdonartele: ò capito che sei di cattivo 940 III, 1| Costanzo~ ~ ~ ~Solo... per ora. Perdonate, mi sembrate molto agitata, 941 II, 1| poema di affettuosità, è una perfezione di cure, senza un'interruzione, 942 I, 3| siede.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Pericoli? Ma non ce n'è punti... 943 I, 2| tornar presto perchè Velati è pericoloso.~ ~ ~ ~Gustavo~ ~ ~ ~Vuol 944 II, 1| sia molto sincero!... Mi permetti di correggere? Vuoi lasciarla 945 III, 6| pena di amarvi: è tempo perso!... Oh! un'ultima cosa. 946 Per | ~ ~PERSONAGGI.~ ~ ~ ~Andrea Campiani, 947 III, 6| qualunque considerazione mia personale... Non è certamente il mio 948 III, 3| tutto quel complesso di persone, di affetti, di soddisfazioni, 949 Ded | problèmes de psycologie personnelle et sociale peuvent être 950 Ded | Seulement, trop peu de personnes travaillent aujourd'hui 951 II, 1| questa vita in casa altrui mi pesa... Bisogna essere più giovani 952 Ded | pleine scène. Seulement, trop peu de personnes travaillent 953 Ded | psycologie personnelle et sociale peuvent être traités en pleine scène. 954 I | la credenza, e su di essa piatti, bottiglie, fiale, ecc. 955 I, 1| principio, batte il coltello sul piatto come a suonare il tamburo.~ ~ ~ ~ 956 III, 6| Giannino; ma volse verso la piazza. Credo non ci abbia scorti. 957 I, 5| candela~ ~ ~ ~Buona notte, piccina mia. Domattina non ci vedremo. 958 III, 1| mi dimentico mai, nelle piccole come nelle grandi circostanze... 959 III, 6| jeri, ricostruire tanti piccoli fatti... e perdere quella 960 I, 1| Andrea~ ~ ~ ~Be', una piccolina ancòra.~ ~ ~ ~Gliela dà. 961 II, 1| corrotta in cui viviamo, piena di vizî contagiosi, e nella 962 II, 1| lettere di otto pagine, piene d'affetto, nelle quali gli 963 II, 3| prudente vederci qui, di pieno giorno, e... siamo andati... 964 III, 4| Sì, tu. Sai come bisogna pigliarmi, io. Jeri mi ài fatta una 965 II, 1| infiltrato. Sono come la pioggia che fa germogliare più presto 966 I, 1| cappelli da signora? Tutte le piume e i nastri di dietro, altissimi. 967 Ded | peuvent être traités en pleine scène. Seulement, trop peu 968 II, 1| clienti.~ ~ ~ ~Gli presenta un plico~ ~ ~ ~Qui c'è l'incartamento 969 Ded | novembre 1890.~ ~ .. les plus hardis problèmes de psycologie 970 II, 1| Giulia per suo marito. È un poema di affettuosità, è una perfezione 971 II, 1| si avvicina, gli tocca il polso~ ~ ~ ~Febbre impercettibile. 972 II, 3| aspettavi... Oh! questa poltroncina, non c'era allora.~ ~ ~ ~ 973 II, 3| leggerla attentamente, e di ponderarla.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~Sono 974 III, 5| ne togli il servizio di porcellana a fiorellini. Adagio, per 975 I | pranzo. Una porta al fondo, e porte ai lati. Sul davanti, a 976 I, 1| Andrea~ ~ ~ ~Va a posar la tazza sulla tavola.~ ~ ~ ~ 977 I, 2| Andrea~ ~ ~ ~Nulla di positivo. So che lavora molto per 978 II, 1| erigere un altare. Chi la possiede è un essere privilegiato 979 II, 1| li lasci questi elementi potentissimi di scoperta? Questi... Cristofori 980 III, 1| d'altronde, avete tanto potere su vostro marito... L'avete 981 III, 1| confidare ad un amico, di potergli chiedere aiuto e consiglio... 982 III, 1| non abbiamo noi donne - di potervi confidare ad un amico, di 983 | potesse 984 | potessi 985 | potevate 986 | potreste 987 | potrete 988 | potrò 989 III, 6| dico: "sposatela pure!" Poveretta! come la compiango! E non 990 I, 1| cucchiaino.~ ~ ~ ~Andrea~ ~ ~ ~Poverina!... Ancòra?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 991 II, 2| proposito! Mio marito voleva che pranzaste con noi, voi e Velati, domani: 992 I, 5| Andrea~ ~ ~ ~Pensa che io pranzerò senza di te e di Giannino.~ ~ ~ ~ 993 I, 5| cara.~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~E pranziamo senza di te, domani?~ ~ ~ ~ 994 II, 4| manicotto!~ ~ ~ ~e rientra preceduta da Gustavo che corre a cercarlo.~ ~ ~ ~ 995 III, 4| Non ti ò mai fatte delle prediche, non ò mai imposto nè desiderato 996 II, 4| Dovevi scrivere a Velati pregandolo di passare da noi...~ ~ ~ 997 I, 2| e la pelliccia. Giulia, premurosa, la fa indossare ad Andrea.~ ~ ~ ~ 998 I, 2| A Gustavo~ ~ ~ ~Non prenda moglie, sa?~ ~ ~ ~Giulia~ ~ ~ ~ 999 III, 1| jeri, allora sì che le cose prenderebbero un aspetto strano. Mio marito, 1000 I, 5| glielo avevo già detto: "prenderemo il tè con mio marito." Aveva 1001 III, 6| Egli fa l'atto di prenderle, ed essa, ritirando impercettibilmente