Marco Praga
La moglie ideale
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ATTO SECONDO.

SCENA IV. Giulia, Andrea, Gustavo

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SCENA IV.

 

Giulia, Andrea, Gustavo

 

Andrea

 

Disturbo?

 

Gustavo

 

Le pare!

 

Andrea

 

avanzandosi

 

La portinaia mi disse che sta poco bene... Fui per andarmene...

 

Gustavo

 

stringendo la mano che Andrea gli porge

 

Sto assai meglio...

 

Giulia è rimasta cogli occhi fissi, in un'ansia febbrile, in attesa delle prime parole di Andrea. Udendole, il suo viso si è spianato a poco a poco; ora, rassicurata, à riacquistato il suo sangue freddo. Senza volgersi, adesso, allunga il braccio e porge la mano ad Andrea.

 

Giulia

 

Buon giorno.

 

Andrea

 

stupito, serissimo

 

Tu?! Giulia?!

 

Giulia

 

Non sei a Genova?

 

Andrea

 

c. s.

 

Ma tu, come sei qui?

 

Giulia

 

Io? Probabilmente per la stessa ragione che à condotto te. Le tue parole d'iersera riguardo al fratello di Velati mi ànno messa in apprensione... Non ò dormito tutta la notte. Stamane ebbi paura che potesse accadere qualcosa... Sei uscito presto, io ti credevo assente... Infine, mi sono detta: bisogna avvertire Velati. Mi sono recata al suo studio: non c'era, sono venuta qui... Ma tu, come mai non sei a Genova?

 

Andrea

 

sempre un po' agitato

 

Sono passato in istudio, prima d'andare alla stazione: nella notte era arrivato un dispaccio che mi fece sospendere la partenza...

 

Giulia

 

Se tu me ne avessi avvertito... sapendoti qui mi sarei tranquillata.

 

Andrea

 

Alle dieci sono rientrato. Non c'eri.

 

Giulia

 

Ò accompagnato Giannino alla scuola, poi sono stata allo studio di Velati...

 

Andrea

 

severo

 

Il che mi prova ancora una volta che con le donne non bisognerebbe mai parlare che del bello e del brutto tempo... Specialmente poi colle donne molto impressionabili.

 

Giulia

 

fintamente ingenua

 

Perchè?

 

Andrea

 

Perchè... non c'era una ragione che parlassi tu a Velati di ciò... e soprattutto non dovevi venir qui... Perdoni, avvocato...

 

Giulia

 

ingenuamente, interrogando

 

Ma...?

 

Andrea

 

Oh! Giulia, sei troppo intelligente perchè debba dirti di più... Dovevi scrivere a Velati pregandolo di passare da noi...

 

Giulia

 

Sono stata al suo studio...

 

Andrea

 

interrompendola, severo

 

E poichè non ce l'ài trovato...

 

Si arresta, la fissa con aria di rimprovero e come chi non ammette replica. Poi si volge a Gustavo

 

Dunque, avvocato...

 

Gustavo

 

porgendogli una sedia

 

La prego...

 

Andrea

 

Grazie.

 

Siede

 

Giulia le à detto?...

 

Gustavo

 

La signora aveva cominciato, infatti... ma è giunta or ora... Io non ò parole per ringraziarla di quanto à fatto...

 

Andrea

 

Per carità, non si tratta di ciò. Si tratta di provvedere.

 

Gustavo

 

C'è dunque pericolo?

 

Andrea

 

No. Ma poichè non sono partito ò pensato che agendo oggi era un giorno guadagnato. Mi recai al suo studio, credendola assente, per sapere dove avrei potuto scriverle...

 

Gustavo

 

Infatti... un improvviso rimando...

 

Andrea

 

Mi occorre una sua autorizzazione.

 

Gustavo

 

Ma faccia lei...

 

Andrea

 

Se vuole che le spieghi tutto il meccanismo dell'operazione...

 

Gustavo

 

Non ne capirei nulla. Piuttosto, mi dica, occorre del danaro?

 

Andrea

 

Mi basta che ella mi autorizzi ad agire come mi pare utile. E, ove occorra, la troverei in istudio più tardi?

 

Gustavo

 

Ci andrò ora e ci rimarrò sino alle sette.

 

Andrea

 

alzandosi

 

Non è improbabile che le faccia una nuova visita tra poche ore.

 

Gustavo

 

Come posso ringraziarla? Ma... mi dica, occorrerà certamente del danaro?

 

Andrea

 

No, la sua firma soltanto, per rimandare una scadenza a gennaio: e nel frattempo...

 

Gustavo

 

Posso venire io in cerca di lei...

 

Andrea

 

Se crede: al mio ufficio verso le cinque.

 

Gustavo

 

Senza dubbio.

 

Andrea

 

Giulia?...

 

Si volge, la vede col fazzoletto agli occhi

 

Che c'è?

 

Giulia si alza, si asciuga le lagrime. Andrea la fissa un momento, poi, ancor serio, ma con bonomia

 

Bambina!

 

A Velati porgendogli la mano

 

Avvocato.

 

Gustavo

 

Di nuovo, tanti ringraziamenti.

 

Andrea

 

Ma non ne parli!

 

Abbassando un poco la voce, in tono di mistero

 

A proposito: voglio essere il primo a farle delle congratulazioni.

 

Gustavo

 

Delle congratulazioni?

 

Andrea

 

Forse sono premature; ma ò avute certe confidenze da un buon papà, amico mio...

 

Gustavo

 

impacciato

 

Davvero...

 

Andrea

 

Via!

 

Giulia

 

che à spalancato tanto d'occhi, attentissima

 

È fidanzato?!

 

Infila il suo braccio in quello di Andrea

 

Andrea

 

No, per ora: ma pare che qualcosa in vista ci sia... Anzi certe assiduità farebbero supporre...

 

Giulia

 

La Bianchi!

 

Andrea

 

Ecco! subito dei nomi! Poichè vuole il segreto, il nostro avvocato...

 

Gustavo

 

Ma l'accerto... Sono un buon amico di casa, nulla più...

 

Giulia

 

Oh si sapeva ch'era molto assiduo... Le mie congratulazioni...

 

Gustavo

 

Sono molto premature, le assicuro...

 

Andrea

 

Vedremo, vedremo!... Dunque, viene da me, più tardi?

 

Gustavo

 

Senza fallo.

 

Giulia intanto, senza farsi scorgere, à lasciato cadere il manicotto su di una poltrona. Poi si avvia al fondo, sempre al braccio di Andrea.

 

Giulia

 

Arrivederci domani.

 

Tutti e tre escono dalla porta del fondo, ripetendo i saluti. Poi s'ode la voce di Giulia in anticamera

 

Giulia

 

Ah! il mio manicotto!

 

e rientra preceduta da Gustavo che corre a cercarlo.

 

Guardi, dev'essere ... su quella poltrona.

 

Gustavo lo trova e glie lo reca. Giulia, colla sinistra tiene ferma e abbassata la cortina che chiude la porta; colla destra prende il manicotto e sbattendolo violentemente sul viso a Gustavo, gli susurra, violenta

 

Non credere di sposarla!

 

Ed esce. Cala la tela.

 

Fine del secondo atto.

 

 

 


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