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SCENA I.
Suono di campanello elettrico all'interno.
a Costanzo che entra dalla porta del fondo
Ah! voi, avvocato? Solo? Così presto?
Come va?
Benissimo. Solo?
Solo... per ora. Perdonate, mi sembrate molto agitata, in orgasmo.
No, affatto.
Perchè, in tal caso, vi domanderei come un immenso favore, di essere calma e di volermi ascoltare.
Che avete da dirmi? Non venite a pranzo? Velati non viene?
Un po' di calma, vi ò chiesta.
Ma se sono calmissima!
Non pare. Vostro marito è fuori?
Sì.
E...?
Che cosa?
Non è... accaduto niente?
Di che?
Che poteva accadere?
Non so... Un sospetto... un dubbio...
Mio marito non à mai dubitato di me.
Perchè Gustavo era in grande apprensione...
Oh! a torto. Il modo stesso come jeri si è comportato mio marito...
Appunto! Gli pareva molto preoccupato.
Per l'imprudenza ch'io avevo commessa. Null'altro.
Ma Gustavo temeva che ripensandoci poi, a mente calma...
Mio caro, sta alla moglie di ispirare e di guidare i pensieri del marito.
Ah!... Ma... sapete... temeva che il vostro contegno, dopo... Eravate così in orgasmo: temeva che non vi foste saputa dominare, per disgrazia...
Mi conosce assai male il vostro amico.
Anzi, crede di conoscervi assai bene... Ma un avvenimento come quello d'jeri era un caso così nuovo...
Non mi dimentico mai, nelle piccole come nelle grandi circostanze... E poi, amico mio, ci vuol altro che un incidente, sia pure serio, per distruggere una fiducia così grande quale io ò saputo acquistarmi. Ed è per questo che non temo, e che posso arrischiar molto quando occorre... o anche semplicemente quando ne ò voglia... Ma quanti timori, quanti timori, quel vostro buon amico! L'idea di una sciabolata lo spaventa dunque molto!
Non per lui, certamente!... È un gentiluomo, un uomo di cuore...
Un uomo di cuore! Lo credete? Sul serio? Ma non perdiamoci in ciarle. Verrà? Avete ricevuto il mio biglietto? Glie lo avete comunicato?
Sì.
Già, ò scritto a voi perchè ò immaginato ch'eravate a parte di tutto... Oh! non glie ne faccio un rimprovero d'essersi confidato a voi. È una fortuna - anzi - che avete voialtri uomini - e che non abbiamo noi donne - di potervi confidare ad un amico, di potergli chiedere aiuto e consiglio... E ne à tanto bisogno, lui, di consigli!... Dunque, verrà?
Se lo imporrete.
Certamente, lo impongo. Mi preme troppo che non manchi. Mio marito l'à invitato a pranzo per oggi, con voi. Se non venisse, dopo quello che è accaduto jeri, allora sì che le cose prenderebbero un aspetto strano. Mio marito, non vedendolo... Oh! infine, ò bisogno che tutto cammini molto liscio, che nulla, nulla possa far ritornare il pensiero di mio marito sull'incidente di jeri. Che egli venga dunque, come se nulla fosse accaduto.
Oh, per questo si potrebbe inventare una buona scusa, ed evitare un incontro forse penoso.
E voi, d'altronde, avete tanto potere su vostro marito... L'avete detto voi stessa...
Ah! debbo sempre essere io sola a lottare? io sola a cavarmi d'impiccio? No, no, venga lui, mi aiuti, ne à l'obbligo. Ah! lo capisco, egli ne farebbe a meno tanto volentieri di venire! Gli secca di trovarsi in faccia a me, oggi! L'avevo preveduto. Per questo vi ò scritto, stamane. E ò scritto a voi perchè so che avete qualche influenza su di lui, e potevate farlo ragionare. Dite a Velati che non manchi. E guai a lui se non venisse!
Guai a lui! Mi spaventate! Che fareste?
Non so. Potrebbe accadere ch'io fossi così irritata, così disgustata, non pel suo disamore - no - ma pel suo egoismo, da non riuscire a nasconderlo a mio marito, da non essere con lui quale debbo e fui sempre. E allora? Le conseguenze? È disposto a sopportarle il vostro amico? D'altronde, a che non venire oggi? dovrebbe pur venire domani, posdomani. Perchè non sarà così ingenuo da credere che cessando di essere il... mio amante, cesserebbe anche di essere l'amico di casa nostra? Ò fatto tanto per non compromettermi durante questa relazione, non voglio mica compromettermi ora che è finita.
Ma...
Eh! caro mio, quando si è stato l'amante di una donna come me bisogna sopportarne le conseguenze. Si sposerà: allora, vita nuova. Non ci presenterà sua moglie, non me ne importerà nulla... A poco a poco diraderà le sue visite, non verrà più, non ci vedremo più... Ma per ora no. Fateglielo ben entrare nella testa: per ora dovrà dividere le sue cure tra la fidanzata... e me! Anzi, e noi! Non c'è rimedio, mio caro...
Entra Andrea dalla porta del fondo
Oh, Andrea, è qui Monticelli...