Cap.

 1    5|    con due iridi di qua e di là del naso; il tutto servito
 2    5|      Ma io vado anche più in là.~ ~- Questo mi pare difficile.~ ~
 3    9|     volta di qua, e volta di là, su, giù, gran velocità. «
 4   14|      sente gridare ancora di là, - è inutile che lei mi
 5   15|    l'erre moscio. - Mo' vada là che mi conosce! - dico io.~ ~
 6   15|  investe le turbe, e passano là dove vuole il poeta. - Qui
 7   16|     delicati delicati, qua e là. Pare che fasci un bambino.~ ~-
 8   18|     povera signorina Oretta, là in quella specie di basse-cour,
 9   18|     nubi dei desideri del di là non si sono ancora riflesse
10   21|      Sento lei che dice:~ ~- Là, là, dall'altra parte, quella
11   21|  Sento lei che dice:~ ~- Là, là, dall'altra parte, quella
12   23|      scorticare quei signori là, ci vogliono tipi come me
13   25|      bocche di cannone. «Ohi là!» mi ricordo che ho detto.
14   27|    successo verso quest'ora, là, sotto la pergola?~ ~E raccontai
15   28|     e disgustevole.~ ~Eccola là, la impudica fanciulla!~ ~
16   28| vostra proprietà. Sì! Eccola là, ma non è più vostra: è
17   30|      da Genova, ho assistito là, sotto quella pergola, ad
18   30|      a Milano! Ma lasciamola là! Questo fidanzamento è avvenuto
19   30|  signora?~ ~E sono andato di là e ho preso la borsetta.
20   31|  sapone. - Peccato! Ero nata là.~ ~Ora tiriamo su le bottiglie.~ ~
21   32|      vuole la guerra: quella là, sotto la pergola, vuole
22   33|    io. Ma dove è? Ah, eccola là.~ ~Era la dattilografa.~ ~
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