Parte

 1  Pre|              dal bisogno, sono per l’uomo, in quanto antitetici al
 2  Int|            diretta della caduta dell’uomo e, perciò condanna ad una
 3  Int|          lavoro, in quanto distrae l’uomo dalle mete essenziali dello
 4  Int|             ricchezze, delle quali l’uomo può diventare moralmente
 5  Int|             ecc. Dal giorno in cui l’uomo primitivo non si accontentò
 6  Int|           sviluppo della civiltà e l’uomo, mediante il suo lavoro,
 7  Int|         lavoro, cominciò a diventare uomo nel vero senso della parola.~ ~
 8  Int|              il potere di liberare l’uomo dall’angoscia della solitudine,
 9  Int|              morte. È il trauma dell’uomo che si sente avulso dall’
10  Int|             base necessaria perché l’uomo possa produrre e lavorare
11    1|             come dignità propria all’uomo appaiono fusi. Chi oppone
12    1|           ebraico, bensì quella dell’uomo nella sua universalità e
13    1|            invece, è una gioia per l’uomo libero anche quando si tratta
14    1|              una pena che accomuna l’uomo e la bestia (Ecclesiaste,
15    1|           non la fatica come pena. L’uomo ansimante nello sforzo di
16    1|              pena della fatica; ma l’uomo non si imbestia nel lavoro
17    1|             fino a cessare di essere uomo. Egli è fatto a somiglianza
18    1|         nella pena che ne consegue è uomo.~ ~La fatica è una pena
19    1|          essere una grazia perché «l’uomo è nato per il lavoro come
20    1|                La fatica non è per l’uomo quello che è per la bestia,
21    1|            scopo comune ai due, nell’uomo la fatica non sazia l’anima (
22    1|             grazia relativa poiché l’uomo è naturalmente lavoratore
23    1|             lavoratore e poiché nell’uomo nessuna fatica annulla il
24    1|       ammonisce l’homo faber bensì l’uomo essenzialmente economico.
25    1|        stessa, è meritoria, sì che l’uomo: «Iddio ha veduto il mio
26    1|           mentre il lavoro distrae l’uomo e lo allontana dalla bestialità.~ ~
27    1| arricchimento (Proverbi XXIII, 4). L’uomo - ammonisce la Bibbia -
28    1|         figli» (Salmo CXXVI, 3,4). L’uomo non deve vivere in meschinità
29    1|            umana legge del riposo, l’uomo eleva la condanna divina
30    1|              è una grazia di Dio all’Uomo, la seconda è un tributo
31    2|               27, 28, 29, 30, 31). L’uomo non vale, agli occhi di
32    2|             La ricchezza distoglie l’uomo da Dio, poichè non si possono
33    2|              la frase evangelica: «L’uomo renderà conto persino di
34    2|              il sabato è fatto per l’uomo e non già l’uomo per il
35    2|         fatto per l’uomo e non già l’uomo per il sabato» (Marco II,
36    3|            esso è imposto da Dio all’uomo come conseguenza e come
37    4|       latifondisti e dei principi. L’uomo Lutero non era avverso al
38    4|             ragioni del suo cuore di uomo moderno.~ ~Per lui, come
39    5|            nettamente attivistico. L’uomo è celebrato come homo faber,
40    5|             lui Giove risponde che l’uomo ha le mani e il pensiero
41    5|         intellettuali e morali dello uomo. Bruno è lungi da Ovidio
42    5|             le industrie e le arti l’uomo si allontana dall’animale
43    5|         Marta; e dice con Matteo: «l’uomo renderà conto persino di
44    5|             come più «sapiente» dell’uomo semplicemente sperimentato.
45    5|   determinato la provvidenza, che (l’uomo) vegni occupato ne l’azione
46    5|             quel «processo per cui l’uomo attua la ricchezza di tutte
47    5|              la suprema dignità dell’uomo, è sul lavoro che deve basarsi
48    6|         diventa verbo a se stesso. L’uomo non si rende caro a Dio
49    6|             la più alta dignità dell’uomo, è un sacrificio in cui
50    6|            la pena e la grazia.~ ~«L’uomo è lavoratore, vale a dire
51    6|      decimonono. Ed è per esso che l’uomo, applicando le leggi medesime
52    6|           secondo gli scopi umani. L’uomo appare a se stesso artefice
53    6|        fiammeggiare delle speranze l’uomo non concepisce limiti alla
54    6|            mondo secondo i fini dell’uomo, sul lavoro industriale
55    7|        simili motivi hanno indotto l’uomo a creare o a far creare
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