Parte

  1  Avv|          in mezzo secolo di lavoro era già stanca; ma la memoria
  2  Avv|          già stanca; ma la memoria era ancora fedele e pronta la
  3  Avv|         per tutta la Romagna12, se era specialmente un tributo
  4  Avv|      dobbiamo dimenticare che esso era anche riflesso di una popolarità,
  5  Mem|          afflitto da malattie, non era piú in grado a sostenere
  6  Mem|           allora l'anno 1818, cioè era il tempo in cui la Carboneria
  7  Mem|       studenti; e la terza, perché era un miscuglio di ogni sorta
  8  Mem|            di un sacco militare; v'era chi ne fabbricava per conto
  9  Mem|           Governo ignorava ciò che era a tutti palese: il crescere
 10  Mem|     nazionale; ma la dimostrazione era fuor di proposito, e denari
 11  Mem|        Carboneria e dove la truppa era in pieno d'accordo coi capi
 12  Mem|             Quello che piú premeva era di frenare la prepotenza
 13  Mem| complimento che gli potessero fare era questo: «Dove vai, carogna?»
 14  Mem|            lo scopo dei missionari era quello di penetrare col
 15  Mem|             ma il Rivarola siccome era tempo di carnevale insisteva
 16  Mem|         nome di Dio, quando invece era da invocarsi quello del
 17  Mem|           reggere i propri affari, era oltremodo pregiudicevole.
 18  Mem|         del Teatro, ove l'istituto era eretto, ed alla quale doveva
 19  Mem|           comandante di piazza che era presso il Rasponi e l'ordinanza
 20  Mem|         fosse il Legato; ma invece era il di lui segretario, il
 21  Mem|         ufficio [11 settembre] che era quello di scoprire gli autori
 22  Mem|        spiegasse tutta la tela che era stata in allora tessuta.
 23  Mem|          nel camerino assegnatomi: era umido, senz'aria perché
 24  Mem|            umido, senz'aria perché era coperto quasi interamente
 25  Mem|          poi nell'estate a chi ivi era rinchiuso, a causa del lumicino
 26  Mem|           fui posto in carcere, io era gravemente ammalato; onde
 27  Mem|       Sentivo bene che il mio male era prodotto da infiammazione,
 28  Mem|          trattamento delle carceri era eccellente; buona minestra,
 29  Mem|            che dalla camera che mi era dirimpetto sorgeva, vidi
 30  Mem|       poter ravvisare l'individuo: era il dottor Mazzoni, che ogni
 31  Mem|          prove su cui basavano; ma era come invocare la manna celeste,
 32  Mem|         erasi fitto in capo che io era morto e che già mi avevano
 33  Mem|          mi disse che l'Invernizzi era rimasto stupefatto del mio
 34  Mem|      ricordo che in quella mattina era in piedi prima delle sette
 35  Mem|            fratello dell'ebreo che era compreso tra i condannati.
 36  Mem|   cannibale; onde, addolorato come era, non mi riuscí di mandar
 37  Mem|         Dal maresciallo, che mi si era reso benevolo seppi il numero
 38  Mem|       gente recavasi in chiesa ove era esposto, gli lacerava il
 39  Mem|      essere spregevole, su cui non era da farsi piú calcolo alcuno.
 40  Mem|            di monsignor Invernizzi era ormai compiuta, quando una
 41  Mem|        sentinella ci origliava e v'era pericolo di esser messo
 42  Mem|        avevo perduto l'appetitoera stato piú capace di riacquistarlo,
 43  Mem|             e cioè che il processo era stato ridotto ai due titoli
 44  Mem|            che mio padre, il quale era pervenuto a porsi in buoni
 45  Mem|           mi espose il maresciallo era esatto, giacché non trascorsero
 46  Mem|           libertà e d'indipendenza era piú vivo ed esteso. Una
 47  Mem|            1831], e niun materiale era in pronto per effettuarla:
 48  Mem|           Apollinare Santucci, che era ufficiale alla gran guardia,
 49  Mem|  conoscendo che il militarismo non era fava per i miei denti.~ ~
 50  Mem|        insomma di virtú cittadine, era l'idolo delle Romagne: io
 51  Mem|           eccitamenti alcun frutto era una prova chiara ed evidente
 52  Mem|          L'unica cura da assumersi era quella di acquistare armi
 53  Mem|      comitato di guerra, del quale era capo un vecchio militare,
 54  Mem|           concerneva l'Italia, che era deciso di estendere le armi
 55  Mem|         patria.~ ~E Sercognani dov'era? che cosa operava per la
 56  Mem|           che per ordine superiore era soppressa la Guardia nazionale,
 57  Mem|          il comando della medesima era affidato al signor conte
 58  Mem|           il corpo della civica ed era quella della sostituzione,
 59  Mem|      cosicché il peso del servizio era a carico di chi non aveva
 60  Mem|     respingere l'attacco di cui si era avuto contezza. Io mi ricordo
 61  Mem|        compreso fra i cappellani»: era questo il nome che attribuivasi
 62  Mem|            il fatto in sua origine era di natura tale che superava
 63  Mem|            brigantaggio armato che era nei vóti del Governo.~ ~ [
 64  Mem|        giovevole alla patria. Egli era aristocratico e prepotente,
 65  Mem|         che l'occupazione d'Ancona era diretta a consolidare maggiormente
 66  Mem|           annidavasi in Ancona, ed era ben accolto ed ammesso in
 67  Mem|            vie [12 marzo]; chi non era di Ancona dové partire;
 68  Mem|           cariche e d'impieghi chi era sospetto di liberalismo
 69  Mem|         punto, ma ai miei compagni era di grave sconforto. I Boccaccini,
 70  Mem|            dell'acqua e del fuoco, era pena gravissima; che io
 71  Mem|           il sussidio del Governo, era trista: prelevato l'affitto,
 72  Mem|            tempo in cui Invernizzi era stato informato da altri
 73  Mem|          una chiesa aperta, che ci era dappresso, ove giunti chiamai
 74  Mem|           d'andare all'osteria, ch'era di fronte al battello, per
 75  Mem|           per la duchessa di Berry era indescrivibile in tutta
 76  Mem|          sempre ammalato.~ ~ [LI.] Era con noi un certo Piolanti,
 77  Mem|          col nome di Pietro Borna. Era il momento della spedizione
 78  Mem|          cammino che la spedizione era andata a male; quindi avanzai
 79  Mem|         dell'interno signor Lebeau era consapevole della mia andata
 80  Mem|           informazioni. L'italiano era un Piani di Faenza che mi
 81  Mem|            al racconto di quanto m'era avvenuto, aperse un cassetto
 82  Mem|        benefattore degli emigrati: era tutto cuore per essi, e
 83  Mem|       osservare dove la parola non era ben pronunziata. Mi aveva
 84  Mem|     gabinetto, anche quando non vi era. Un mattino vidi aperto
 85  Mem|        deliziosissimo luogo, a cui era annesso un vasto bosco in
 86  Mem|        nell'arte militare a cui si era consacrato, pervenne ed
 87  Mem|           e ministro della guerra. Era un buonissimo uomo, affabile,
 88  Mem|      cominciavano a seccare. Io mi era introdotto nel Circolo popolare,
 89  Mem|            incerto, titubante, non era in grado di dare allo Stato
 90  Mem|           Quivi pure lo scompiglio era al colmo: i facchini, padroni
 91  Mem|            di due stanze; la prima era ingombra di armi e di munizioni,
 92  Mem|       segreto col medesimo; io che era rimasto nella prima camera
 93  Mem|           il mio parere, dissi che era un danno immenso il privarsi
 94  Mem|            valli di Comacchio, ove era a caccia; solennissimi onori
 95  Mem|      concioni. L'arcivescovo, come era da supporre, respinse la
 96  Mem|           quel luogo, la mia sorte era decisa: la legge stataria
 97  Mem|            Lugo, mi accorsi che io era preceduto e seguito da un
 98  Mem|           Chi conosceva il latino, era facile di capire il loro
 99  Mem|            a uno di loro che luogo era quello in cui eravamo: mi
100  Mem|          cui eravamo: mi disse che era la conforteria per quelli
101  Mem|            Ugo Bassi. La relazione era affliggente, e sebbene mi
102  Mem|         fatto, da un falegname che era accorso cogli utensili di
103  Mem|    abbattuto Governo: l'iscrizione era rimasta in un vecchio portafoglio
104  Mem|     sequestrati. Questa iscrizione era una spina acuta, temendo
105  Mem|           quietai l'animo. Già non era piú solo, venne a raggiungermi
106  Mem|       fiatare fra noi; divieto che era osservato solamente quando
107  Mem|          con noi. Chi mi divertiva era il contegno di uno di quei
108  Mem|            delle latrine contigue: era un corridoio contenente
109  Mem|           alla legge stataria, che era quella con cui si regolava;
110  Mem|    regolava; ma forse ignorava che era in obbligo di consegnarmi
111  Mem|          in quel luogo vedendo che era sotto l'ispezione d'un vecchio
112  Mem|           pane dell'infermeria che era bianco e buono: a queste
113  Mem|      camera che mi venne assegnata era la migliore dello stabilimento,
114  Mem|          palazzo governativo. Essa era occupata da gente che non
115  Mem|         per non assumerle; cosí vi era il pericolo che Ravenna
116  Mem|          eccesso, mentre il popolo era contro di lui irritatissimo,
117  Mem|          ma Gaspare Saporetti, che era un vero energumeno, aggiunse
118  Mem|         curioso aneddoto: il paese era in movimento pel passaggio
119  Mem|      capitavano al suo albergo, ed era in ciò d'accordo colla moglie,
120  Mem|      pranzo, e all'ora di notte io era sul mio paglione in braccio
121  Mem|    profittò di un comodo posto che era nella vettura da posta per
122  Mem|      camera in cui fummo rinchiusi era un militare condannato a
123  Mem|          morte; il canone del vino era quotidiano, ma per buona
124  Mem|           stanza doveva vegliarli, era in un imbarazzo dei piú
125  Mem|       minestra che nel giorno dopo era ad ognuno somministrata,
126  Mem|       intrinseche relazioni quando era governatore laico in Ravenna,
127  Mem|   specialmente quando ci disse che era rimesso in libertà e che
128  Mem|           rimesso in libertà e che era tradotto per corrispondenza
129  Mem|           della Repubblica Romana, era stato incolpato di aver
130  Mem|             Il direttore del luogo era un maresciallo della stessa
131  Mem|           l'uso. Fra i gendarmi vi era sempre qualche benevolo,
132  Mem|        dello stabilimento, ed io n'era il corrispondente. In ogni
133  Mem|           In ogni modo, siccome ci era permesso di far venire il
134  Mem|          noto col nome di Moretto, era stato ricondotto nelle carceri.
135  Mem|         mattina seguente seppi che era stato ricondotto a Forlí
136  Mem|          dai modi rigorosi con cui era trattato dal Monco, il quale
137  Mem|            primo, in quello in cui era, e non so come potesse ottenere
138  Mem|            dei carabinieri, che si era compromesso negli affari
139  Mem|           affari politici del '49, era nel novero dei carcerati
140  Mem|         corridoio nell'ora che gli era concessa di passeggio, era
141  Mem|         era concessa di passeggio, era una spia del Governo tenuta
142  Mem|        mesi da che la mia sentenza era emanata, né si risolveva
143  Mem|          ridotto a carcere, e dove era stato trasferito già il
144  Mem|           politico, mentre a niuno era dato di aggravarmi di addebito
145  Mem|            principe de Merode, che era stato mio discepolo nel
146  Mem|       conoscermi, di sapere che io era un galantuomo, e mi pregò
147  Mem|          presso il mio letto. Egli era al servizio di una famiglia
148  Mem|          sembravano di gesso, e vi era chi in tali oggetti lavorava
149  Mem|            per non pochi scudi. Vi era chi si divertiva a fare
150  Mem|            un gendarme travestito, era a mie spese. La mia guida
151  Mem|            mie spese. La mia guida era buonissimo giovane; arrivato
152  Mem|         dei pasti che il vetturino era in obbligo di darci due
153  Mem|           d'Italia, e il carattere era di qualità nero e rosso,
154  Mem|           camerale presso il quale era impiegato, non poteva sostenere
155  App|          principio et nunc....~ ~ ~Era la notte del 5 giugno 1868,
156  App|            lui mi rivolsi - già mi era alle calcagna - e gli dissi:~ ~-
157  App|            avendo ben compreso dov'era posta la segreta, che l'
158  App|     Entratovi dentro vidi bene che era quale me lo era immaginato,
159  App|           bene che era quale me lo era immaginato, cioè angusto,
160  App|          sopra cosí abbigliato com'era.~ ~Allora diversi pensieri
161  App|            mi destai - e il giorno era abbastanza avanzato per
162  App|      definizione della causa a cui era sottomesso si considerava
163  App|       comunismo.~ ~La nuova camera era un paradiso in confronto
164  App|         cosí va bene.~ ~Quegli che era con me ammanettato, un certo
165  App|           di malfattori di meno.~ ~Era l'amico Antonio Acquacalda
166  App|      potevano alle finestre, quand'era l'ora di mandarle fuori.~ ~
167  App|           e in due pagnotte; ossia era eguale a quello che si somministra
168  App|            a Bormida pel carcerato era sempre in ribasso come i
169  App|        sino al numero di quaranta. Era un provvedimento suggerito
170  App|         regia Procura dichiarò che era in obbligo di rigettarli,
171  App|     scoperta, senza alcun mistero, era pienamente nota alla polizia,
172  App|     conosceva il Berghinzoni - che era addetto alla ricordata Unione -
173  App|       insequestrabile - perciò gli era rimasto in tasca - e per
174  App|           chiaramente aggiunse che era una istituzione santa creata
175  App|           detenuti, fra i quali io era compreso, venne diretta
176  Ann|       Luigi Ghetti, qui ricordato, era un sensale che curava gli
177  Ann|          preminenza della Romagna. Era una vittima che il Forlivese
178  Ann|            Garavini, che frattanto era stato eletto primo massaro
179  Ann|            gli sgherri penetravano era un guasto, una ruina, una
180  Ann|          s'infiltrò anche dove non era mai penetrato, ed estendendosi
181  Ann|          papa nel breve di nomina, era l'assassinio accaduto il
182  Ann|        danno degli anatemi, in cui era incorso, ed assicurarlo
183  Ann|           liberato dal carcere, ov'era condannato per titoli di
184  Ann|          sospetti che all'epoca ch'era egli Reggente della Vendita
185  Ann|           dal Forte di Pesaro, ove era detenuto; 73. Giuseppe del
186  Ann|           nell'ultimo de' quali si era fatto direttore della turba
187  Ann|            dal Forte di Pesaro, ov'era egli custodito con altri
188  Ann|          stesso, una coartata, che era attaccata o a venti passi
189  Ann|           e ricordi napoleonici si era proposto dopo la Restaurazione
190  Ann|      ferito in luogo del Rivarola, era nato a Ravenna nel 1773
191  Ann|          il periodo napoleonico si era mostrato tenace fautore
192  Ann|         Ravenna negli anni 1825-26 era costituita dai carabinieri,
193  Ann| Commissione speciale straordinaria era composta cosí: mons. Filippo
194  Ann|      aprile 1884 (a. III, n. 17): «Era oramai scorso un anno e
195  Ann|             e, a quanto credevasi, era sulle mosse per ritornarsene
196  Ann|           cose quegli, e non essi, era in grado di dirgliele. Chiamato
197  Ann|         scrivere e a far conti: ed era quanto gli occorreva per
198  Ann|   discarico contro l'accusa di cui era aggravato, di complicità
199  Ann|           a cui, come ognun sa, io era addetto, in due impronti
200  Ann|           e quali fossero; dove io era stato arrestato; se sapeva
201  Ann|  catturazione. a quali esercizi mi era applicato», ed altre molte,
202  Ann|         all'interrogazione: «Se io era mai intervenuto a cene o
203  Ann|         fatto pretto e genuino com'era, fondando sempre le mie
204  Ann|          ben m'avvidi che io non m'era deluso. Quanto grande non
205  Ann|          specificò l'oggetto a cui era servita, cioè «a rimbrottare
206  Ann|            perquisito a Fanti, che era un capo d'opera di ridicolosità;
207  Ann|        Dati; che già il concordato era deciso; i rivoluzionari
208  Ann|        restrinsi a dire che io non era mai statorivoluzionario,
209  Ann|            mia pacifica condotta n'era una bastante prova; che
210  Ann|            come mi si contestava s'era udito in Teatro il campanello
211  Ann|           tanto piú che pochissima era la gente che frequentava
212  Ann|          tresette.~ ~Insussistente era pure la circostanza addotta
213  Ann|            e che una calunnia tale era bene di esporre in chiaro,
214  Ann|             epoca del mio arresto, era ancora convalescente e 
215  Ann|         peggio? Ma di grazia, qual era il concerto di questo piano,
216  Ann|        ogni classe di persone, non era forse sempre un argine insormontabile
217  Ann|        risposi a tutto ciò, che io era sempre stato ossequioso
218  Ann|           5 ottobre detto anno non era in Ravenna, come rilevavasi
219  Ann|         Magnismo, a cui il Soragni era addetto, la quale venne
220  Ann|      imputazione, e qual bisogno v'era d'un terzo per spedire al
221  Ann|        opera mia, la deduzione non era di alcun valore e come se
222  Ann|        rilevai che la Giustizia si era, come conveniva, persuasa
223  Ann|          avessero impedito ciò che era tanto conforme al loro spirito?
224  Ann|            all'Uccellini, il primo era fondato, perché egli stesso
225  Ann|  apostolico per mezzo di una mina, era una delle tante invenzioni
226  Ann|    ricordato anche nel cap. XXVII) era prima addetto alle carceri
227  Ann|      Monsignor Andrea Gianolli non era vicario (vicario generale
228  Ann|          Frignani (op. cit., LVII) era un «prete della diocesi
229  Ann|         nome di questo Spada (tale era veramente il suo casato)
230  Ann|           sta il fatto «che costui era un brigantone di tre cotte;
231  Ann|          col suo schifoso contegno era giunto quasi a provocare
232  Ann|           istituto della Spontanea era stato introdotto con l'editto
233  Ann|         lui uccisione»: il Pierini era «un esploratore della polizia»
234  Ann|          della polizia» e il Santi era «sorvegliato all'epoca del
235  Ann|           di Gio. Battista Grilli, era stato l'autore del vero
236  Ann|         non esito a dichiarare che era in tuo arbitrio l'accrescere
237  Ann|         venuto il sospetto per cui era stato condannato (cfr. ciò
238  Ann|          della rivoluzione del '31 era monsignor Giuseppe Antonio
239  Ann|           di proscrizione del 1799 era detto di lui: «Costui è
240  Ann|          18-23.~ ~Vescovo di Rieti era sino dal 1827 Gabriele Ferretti (
241  Ann|    solamente che Antonio Baccarini era volontario e Domenico Zotti,
242  Ann|         Zotti, figlio di Giuseppe, era caporale nella Colonna mobile.~ ~ ~ ~
243  Ann|        esciva da malattia mortale: era convalescente, ed aveva
244  Ann|        erroneamente il Della Scala era qui indicato come professore
245  Ann|           ufficio, e che Buraccina era il sopranome di Antonio
246  Ann|           ed un parigino. Il vento era favorevole ed il cielo sereno.
247  Ann|          Angavi. Ma il pilota, che era un napolitano, lo persuase
248  Ann|             per ordine governativo era installata una Commissione
249  Ann|      contava che 60 individui, chi era partito per una direzione
250  Ann|           in ogni istante il legno era arenato ed il pilota, per
251  Ann|          ci fece tutti disbarcare. Era un freddo terribile; cosicché
252  Ann|          prudenza ci fu di salute. Era l'ora di notte circa, quando
253  Ann|           con uno de' suoi che gli era vicino, levò il cappello
254  Ann|         involti, ne svolse uno che era pieno di cartuccie37 e battendole
255  Ann|        tutto il giorno 27 e 28. Io era rimasto senza un soldo,
256  Ann|      avevamo percorse 16 leghe. Io era stracco ed affaticato all'
257  Ann|            quantità di paesani ivi era raccolta ad acquistare uffici
258  Ann|          prendere altra direzione, era in compagnia di altri due
259  Ann|         occhio e ben trattati come era per l'avanti, cosí è degli
260  Ann|         sue armi da chirurgo? egli era molto malcontento della
261  Ann|            quello che aveva scelto era troppo lungo». - Lett. 28a ,
262  Ann|      basterà il dire che mio padre era impiegato nella Comune,
263  Ann|           tutti v'abbracciavano: v'era emulazione nel fare del
264  Ann|      Beaune da Giuseppe Numaj, che era stato tre anni prima al
265  Ann|          libreria a Seuzze, quindi era andato a Lione, dove «fu
266  Ann|           mano; forse la primitiva era 4 marzo  che questo appello
267  Ann|           dalla non matura sua età era da ripromettersi; per le
268  Ann|            aveva preso moglie e si era stabilito presso la famiglia
269  Ann|           quali esso Uccellini gli era debitore. «Tutto ciò, egli
270  Ann|    indebolito la sua causa, che si era ridotto a chiamarmi semplicemente
271  Ann|           verso di lui l'Uccellini era colpevole di molti atti
272  Ann|       anche il capitano Ravaioli s'era doluto di lui; e che maggiori
273  Ann|         sappiate che chi lo lodava era l'ottimo e dotto Corsi.
274  Ann|           e il Piavi (cfr. p. 174) era sorta la contesa tra quello
275  Ann|       propri ardori d'un tempo e s'era volto a quella parte moderata
276  Ann|  procacciarsi il pane salatissimo, era rimasto fedele alle vecchie
277  Ann|        occhio i certificati di cui era munito. Sostiene che ha
278  Ann|        fatto, vengo a sapere che v'era Andrea Piani di Faenza,
279  Ann|           leghe.» Alla sera del 27 era a Namur presso Spada: «Niun
280  Ann|         323-327. Il ministro belga era Giuseppe Lebeau (n. a Huy
281  Ann|           1854 (cfr. p. 246): essa era Antonia Mazzotti e morí
282  Ann|        alle carceri di San Michele era Angelo Renzetti, detto dapprima
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