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Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano
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INDICE DELLE PERSONE E DELLE COSE NOTEVOLI

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INDICE

 

DELLE PERSONE E DELLE COSE NOTEVOLI40

 

Abbati Biagio di Savignano, precettato, 162.

Accademia del Magnismo istituita dall'A., 177-179.

Acquacalda Antonio, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 124.

Acquisti Antonio, di Forlí, precettato, 160; - Francesco, id., id., 160; - Giuseppe, id., ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di galera, 156.

Adelfi (degli), società segreta, 143.

A. F., ravennate, soccorre a Castel Bolognese l'A. e i suoi compagni di prigionia, 122.

Aguccini Giuseppe, di Bologna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Alberighi Alberigo, di Faenza, precettato, 162.

Albanesi Tommaso, id., ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Albani Giuseppe, card., commissario straordinario nelle legazioni, 54; suoi atti, 56.

Aleotti Pietro, di Forlí, precettato, 160.

Almanacco del Dipartimento del Rubicone, VIII; - della provincia di Ravenna, X; - di Romagna, VIII.

Amaducci Antonio, di Cesena, precettato, 157; - Giovanni, di Meldola, id., 164. - Luigi, di Forlí, id., 160.

Americani (degli), società segreta, 143, esistente in Ravenna, 149, 155, 156.

Ancona: assediata e presa dalle milizie nazionali nel '31, 39; sede del governo nel '31, 43; capitolazione fatta in Ancona tra il governo ed il card. Benvenuti, 45, 203; occupazione francese del '32, 57-59.

Anderlini Paolo, dottore, ricordato nel libro di Angelo Frignani, 225.

Andreati Luigi, di Ferrara, precettato, 162.

Annali della propagazione della fede, 237.

Antolini Tommaso, di Faenza, complice nell'assassinio di Antonio Bellini, condannato, 193-194.

Antonioli Michele, di Cesena, appartenente alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.

Apostolato (L'), giornale mazziniano, 62.

Appuntatore (l'), sopranome di Francesco Mantellini (vedi).

Ardoin, negoziante di Auray, benevolo agli esuli, 71.

Armari Carlo, capitano, muore nel combattimento di Rimini, 43; - Domenico, di Ferrara, ufficiale, di guarnigione41 in Ravenna, 173, precettato, 162.

Armuzzi Luigi, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei soldati provinciali, 162.

Arrighi Giuseppe, di Faenza, precettato, 161.

Arrigoni Carlo, gonfaloniere di Ravenna, 46, 231, pro-legato, 47, 57.

Arrigotti Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla Carboneria, esiliato, 157.

Artosini Carlo, di Forlí, precettato, 162; - Giuseppe, id., id., 162.

Assassinio di Angelo Bandi; Sante Bertazzoli; Antonio Bellini; Alessandro Cappa; Luigi Del Pinto; Mosé Forti; Francesco Gamberini; Giuseppe Lausdei; Lolli; Domenico Manzoni; Domenico Matteucci; don Domenico Montevecchi; Mariano Pierini; Pellegrino Rossi; Filippo Torricelli (vedi ai nomi rispettivi).

Assiari Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa a tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156; - Giuseppe, id., 156; Luigi, id., a 7 anni, 156; - Luigi, di Forlí, flebotomo, mandato d'arresto contro di lui, 159.

Attentati contro il card. Agostino Rivarola, Giuseppe Gentilucci, Pietro Morigi, Luigi Carlo Farini (vedi ai nomi).

Azzalli Giuseppe, di Faenza, precettato, 162.

Avvelenamento di Andrea Medri (vedi).

Babalotto, sopranome di Domenico Mazzesi (vedi.)

Baccarini Antonio, di Ravenna, morto a Rimini nel '31, 44, 202; - Sebastiano, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Baccinetti, conte, addetto alla corte di Baviera, ottiene ai fratelli Boccaccini il condono dell'esilio, 64.

 Bacchetta don Carlo, di Ravenna, rifiuta il suo aiuto all'A., 222.

Bagnara Alessandro, fa testimonianza per l'A., 230.

Baietti Gregorio, di Cesena, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Balasso, sopranome di Bartolomeo Rondini (vedi).

Balboni Carlo, di Faenza, ascritto alla Carboneria, condannato alla detenzione perpetua, 149.

Baldassarri Francesco, di Faenza, id., condannato a 15 anni di detenzione, 150.

Baldi Gaetano, di Faenza, id., 146, condannato a morte, 148; - Luigi, id., precettato, 162.

Baldini Angelo, di Faenza, id. a 20 anni di galera, 154; - Luigi, di Forlí, precettato, 161.

Baldrati Giuseppe, di Faenza, id., 157.

Balducci Giuseppe, di Forlí, id., 160.

Balella di Ravenna, compagno di carcere all'A., 122.

Ballardini Antonio, di Faenza, feritore di Bartolomeo Savini Casadio, condannato a sei mesi di prigione, 193.

Balsani Giovanni, di Forlí, precettato, 160.

Baluga, sopranome di Francesco Menini (vedi).

Banchittone, sopranome di Antonio Amaducci, (vedi).

Bandi Angelo, suo assassinio per odio di parte, 147, 158.

Bandini Giovanni, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150; - Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.

Barberini Pietro, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159, emigrato, 168.

Barbetti Mondo, di Ravenna, esule, 218; va in Africa, 220.

Barbieri Pietro, autore dell'assassinio di Francesco Gamberini e d'altri delitti, 146, 147, 152, 155; condannato a morte, 148; eccettuato dalla grazia, 167.

Barchetta, sopranome di Francesco Garaffoni (vedi).

Bardelli Giacomo, di Ravenna, precettato, 160.

Barduzzi Giovanni, di Brisighella, condannato a 20 anni di detenzione per ingiurie contro il Papa, 149.

Bargamino, sopranome di Domenico Maioli (vedi).

Bargozzi Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.

Baroncelli Andrea, di Faenza, antico carbonaro, ispettore delle carceri di Forte Urbano, 95; condannato a 15 anni di detenzione, 150.

Bartolazzi Domenico, di Forlí, precettato, 162.

Bartolotti Antonio, di Bologna, id., 158; - Giulio, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Barzellone, sopranome di Sebastiano Presenzani (vedi).

Bassetti Luigi, di Teodorano, ascritto alla Carboneria, 145, condannato a 20 anni di detenzione, 149.

Bassi Giovanni, di Ravenna, id. a 10 anni.

Bassi Ugo, sua prigionia nella Villa Spada, 91.

Bastianino, sopranome di Sebastiano Vignuzzi (vedi).

Bastogi Pietro, accoglie l'A. in Livorno, 66.

Battaglini Vincenzo, di Ravenna, condannato per l'assassinio Lausdei, 194.

Batuzzi Giacomo, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150; id. per l'assassinio Lausdei, 194; esule nel Belgio, 219.

Bavari, maggiore nelle truppe pontificie, 39.

Bazzica Carlo, di Faenza, precettato, 162.

Bedeschi, di Lugo, prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96.

Bellini Antonio, assassinato per odio politico in Faenza, 163; - Luigi, di Forlí, precettato, 165.

Belloni Emidio, id., id., 162.

Bellotti Giovanni, di Cesena, id., 164.

Bellenghi Girolamo, di Forlí, per aver fatto cartucce per la Carboneria, condannato alla galera perpetua, 152.

Benati Gaetano, di Bologna, ascritto alla Carboneria e complice nel ferimento di Giacomo Greppi, condannato a 20 anni di detenzione, 149.

Bendandi Giovanni, di Forlí, precettato, 160.

Bendandi Paolo e Michele, di Forlimpopoli, appartenenti alla Carboneria e condannati42, 193.

Bendandi, romagnolo, addetto al Mazzini in Marsiglia, 66; esule del Belgio; 240; sue notizie, 242.

Benedetti Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato nella sentenza Rivarola, 159; - Nicola di Gubbio, complice nell'assassinio di Antonio Bellini e condannato, 193-194.

Bensi Francesco, di Forlí, precettato, 162.

Bensoni Alessandro, id., id., 160.

Bentivogli Matteo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; - Vincenzo, id., precettato, 162.

Bentivoglio, colonnello pontificio, 46.

Benvenuti Gio. Antonio, card. legato nel '31, 41; arrestato in Osimo e condotto a Ravenna, 41-42; convenzione del Governo provvisorio con lui, 45.

Berger Sofia, di Dijon, fidanzata all'A., 224, 229; il matrimonio va a monte, 225, 226.

Berghinzoni Cesare, di Ravenna, promotore dell'omicidio Del Pinto, condannato a 20 anni di galera, 153.

Berghinzoni Giulio, processato per l'assassinio Chiappa, 128; suo padre, 128.

Bernetti Tommaso, card., segretario di Stato, suoi atti, 39, 41, 45, 51, 54, 59.

Berry (di) duca, Carlo Ferdinando di Borbone, assassinato dal Louvel, 15, 172.

Berry (di) duchessa, entusiasmo per lei in Brettagna, 68, 214.

Bersaglieri (dei), società segreta, 143.

Bertazzoli Sante, vetturino di Faenza, assassinato per odio politico, 146, 149, 152, 154, 155.

Berti Carlo, di Faenza, precettato, 157; - Pietro, id., addetto alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.

Bertini Battista, di Forlí, precettato, 160.

Bertolazzi Gio. Battista, organizzatore dei Centurioni, 60.

Bertolotti Vigna Giuseppe, di Bologna, ascritto alla Carboneria, condannato a 7 anni di detenzione, 151.

Bertoni Andrea, di Forlí, precettato, 162; - Angelo, id., id., 162.

Bettoli Giuseppe, di Faenza, condannato a 20 anni di galera, 154; - Michele, id., 154.

Bezzi Angelo, ravennate, scultore in Roma, 79, amicissimo di Ciceruacchio 79-80.

Biagioli Bernardo, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei soldati provinciali, 162; - Francesco, id., precettato, 162.

Bianchini Gaetano, di Ravenna, arrestato, 29-30; precettato, 162; sue notizie, 195.

Bianco Carlo Angelo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74, 240.

Biancucci Antonio, di Meldola, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150.

Biffi Antonio, di Faenza, precettato, 157; fuoruscito, per l'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.

Biffotto, sopranome di Antonio Biffi (vedi).

Birinaccio, sopranome di Paolo Donati (vedi).

Boccetti Girolamo, di Forlí, precettato, 160.

Boccaccini Agostino e Gregorio, fratelli, arrestati, 63, 204, trasferiti a Bologna, 64, vanno in Toscana, 65, poi in Baviera, 65, rientrano in patria, 65; loro notizie, 200, 205; loro famiglia benevola all'A., 227.

Bocci Achille, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Boesmi Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.

Boldura, sopranome di Giuseppe Bettoli (vedi).

Bologna: sede dell'alta vendita della Carboneria, 8; sede del governo provvisorio nel '31,40-41; occupata dagli Austriaci, 43; in balía dei demagoghi nel '48, 83.

Bonafé Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei lavori pubblici, ottiene un impiego all'A., 80.

Bonaparte Luigi, ex-re d'Olanda, 41; suoi figli, 202; parte avuta da essi nei fatti di Romagna, 41; tentativo di Luigi Bonaparte, 238.

Bonazzoli Luigi, di Faenza, precettato, 162.

Bondandi Vincenzo, di Forlí, id., 162.

Bondini Pietro, di Cesena, mandato d'arresto contro di lui, 159.

Bonini Giuseppe, possidente di Cesena, id., 159; - Giuseppe, falegname e oste di Forlí, precettato, 160.

Bordandini Luigi, di Forlí, precettato, 162.

Bordi Michele, di Cesena, id., 161.

Borghi Francesco, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20 anni di galera, 154.

Borgognoni Adolfo, raccoglie notizie sulla Commissione Invernizzi, 173; collaboratore dell'A., X; scrive un ritratto di lui, XIII.

Bormida (forte di): prigionia in esso dell'A., 123-129.

Borna Pietro, nome assunto dall'A. come corrispondente di G. Mazzini, 75.

Borsi Paolo, di Lugo, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Boschi (dei), sopranome di Giacomo Sangiorgi (vedi).

Bosdari, gonfaloniere di Ancona, ucciso, 59.

Bosi, amico dell'A., 209.

Bottini Domenico, di Genova, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Bottoni Ottavio, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Braghini Roberto, di Ravenna, ric. nella sentenza id., 158.

Branca, maresciallo dei carabinieri, 189.

Branzanti Angelo, reo di delitti comuni e impunitario, 23, condannato a 5 anni di detenzione, 191; - Augusto, patriota, rappresentante nel Congresso di Cesena il comitato repubblicano di Ravenna, III, arrestato e tradotto a Bologna, resiste alla tortura, III.

Bratti Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154.

Brini Giuseppe, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Bronco dei Monti, sopranome di Angelo Renzetti (vedi).

Brunetti Angelo, detto Ciceruacchio, capopolo in Roma, amico di Angelo Bezzi, scultore, 79; conosciuto dall'A.,80; sua azione la sera del 28 aprile '48, 81.

Bucchi Pietro, di Forlí, precettato, 161.

Bucci Antonio, di Faenza, id., 162.

Budini Giuseppe, di Castelbolognese, 147, addetto alla Carboneria, condannato a 15 anni di detenzione, 150; esule in Francia e condannato per i fatti di Rodez, 210.

Buonadrata Ercole, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Buoni amici (dei), società segreta in Gubbio, 193.

Buraccina, sopranome di Antonio Ghirardini (vedi).

Buranti Domenico, fa testimonianza per l'A., 230.

Byron lord, ricordato, 201.

Cacciaguerra Pietro, di Cesena, precettato, 161.

Caldesi Vincenzo, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di galera, 155, partecipa in Roma a una dimostrazione politica, 92.

Calletti Angelo, di Forlí, precettato, 160; - Giuseppe suo racconto dei fatti del '32, 203.

Calura Giovanni, di Ravenna, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato alla detenzione, 150.

Canè Vincenzo, d'Imola, precettato, 157.

Canestri Pellegrino, di Forlí, id., 161.

Canosa (principe di), Antonio Capece Minutolo, 56, 204, 205.

Cantoni Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154.

Capaccini Tommaso, di Forlí, precettato, 163.

Capilli Ottavio, id., id., 163.

Caporali Pier Maria, di Cesena, ascritto alla Carboneria e ad altre società segrete, condannato alla detenzione perpetua, 148.

Cappa Alessandro, procuratore del re in Ravenna, assassinato, 127.

Cappi, padre naturale di Giovanni Gatti (vedi).

Cappuccini Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti, condannato a 10 anni di galera, 155; - Guglielmo, di Forlí, precettato, 163.

Capra Giuseppe, di Castel Bolognese, ascritto alla Carboneria e condannato a 7 anni di detenzione, 151.

Caracchetti Vincenzo, di Forlí, precettato, 161.

Carandini Romualdo, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come carbonaro, 192.

Carboneria in Ravenna, 6, 9; sue sezioni, 6-7; sua azione generale, 143; alta vendita di Bologna, 8; vendita di Forlí, 149, turba di Forlí, 152, 158; vendita di Bologna, 149; vendita di Gubbio, 192 (detta dei figli di Bruto); in Pesaro, 192; in Forlimpopoli, 193; depressa dalla Spontanea, 27-28; ultime sue diramazioni tra gli esuli in Francia, 67; testimonianze e fonti per lo studio della storia e organizzazione della Carboneria, 135, 138, 139, 140-142; denominazioni carbonaresche: Consigli, 143; Consiglio superiore carbonico, 145; Fratelli del dovere, 193; Protettrice, la 1a sezione, 6, 131, 182; Reggente, 146, 149; Sezioni, 6, 7, 143; Speranza, la 2a sezione, 6, 174, (figli della Speranza), 185, 193 (figli della Speranza), 193, 233, 234; Squadre, 143; Turba, la 3a sezione, 7, 143, 152, 174; Vendita, 143; Visibile, 148.

Cardinali Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Carli Filippo Francesco, giudice nella Commissione Invernizzi, in luogo di G. Ruffini, 192.

Carlo Alberto, re di Sardegna, lettera del Mazzini a lui, 61.

Carlo X, re di Francia, 34.

Carnevali Alessandro, di Lugo, precettato, 164.

Carpegiani Antonio, di Castelbolognese, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150.

Carrara Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta degli Americani, condannato a 15 anni di galera, 155-156. - Giuseppe di Cesena, complice di Eduardo Fabbri, e condannato id., 155.

Casacci, amico dell'A., 209.

Carrari Vincenzo, sua Storia di Romagna, X-XI.

Casadio, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 121-122.

Casali, amico dell'A., 209; - Giovanni, di Forlí, precettato, 161.

Casamurata Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159; - Massimiliano, id., precettato, 161.

Caselli Giovanni, di Faenza, precettato, 157; - Sebastiano, id., id., 162.

Casoni Antonio, giacobino ravennate, 135.

Cassani Giacomo, di Forlí, precettato, 163.

Castel Bolognese: due giovani di detto luogo, compagni di carcere all'A., 92.

Castelli, Antonio, di Forlí, precettato, 161; - Vincenzo, id., id., 165.

Catti, esule nel Belgio, 219.

Castellini, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 123.

Cavalieri Romualdo, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.

Cavalli, esule a Mons, 240.

Cavalli Antonio marchese, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; nominato, 217; - Vincenzo, id., presiede il Circolo popolare in Ravenna, 85.

Cavazzuti Gioacchino, di Castel Bolognese, precettato, 157.

Cavina Angelo, fa testimonianza per l'A., 230.

Celli Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani, condannato a 5 anni di galera, 156.

Centurioni: loro organizzazione e condotta, 60-61.

Cerchioli Domenico, di Forlí, precettato, 163; - Nicola, id., id., 163.

Cerotti Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Cesena: fatto d'armi ivi accaduto, 55.

Chateaubriand, suo opuscolo citato, 49.

Chazal C. E., generale e ministro nel Belgio, 241; suoi figli discepoli all'A. a Mons, 77-78; procura all'A. un sussidio per rimpatriare, 79.

Chiaraffoni Giulio, di Ferrara, precettato, 162.

Chiccoia, sopranome di Francesco Baldassarri (vedi); - Chiccoia della Zucchina, id. di Francesco Borghi (vedi).

Chitarroni Luigi, trasporta l'A. da Roma a Ravenna, 246.

Ciamino, id. di Giacomo Ravaioli, di Forlí (vedi).

Ciceruacchio, id. di Angelo Brunetti (vedi).

Cicognani Domenico, di Forlí, precettato, 163; - Giacomo, di Ravenna, id., 157; - Giacomo, di Forlí, id., 163; - Pietro, id., id., 160 e 163.

Cicognara Girolamo, di Ferrara, id., 164.

Circoli: in Roma, Circolo popolare, 80, del Commercio, 81; in Ravenna, Circolo popolare, 84, 85, 87.

Civilino, sopranome di Pietro Barbieri (vedi).

Coatti, di Argenta, maestro dell'A., 6.

Cocchi Gio. Battista, di Minerbio, precettato, 160.

Codronchi Antonio, card., arcivescovo di Ravenna, avversato dal Rivarola, 13, 140; rinunzia all'arcivescovado, 14.

Collina Gaspare, giacobino ravennate, 135.

Colombo Luigi, giudice della Sacra Consulta, 245.

Coltellaccio, sopranome di Vincenzo Rossi, (vedi).

Comandini Luigi, di Cesena, precettato, 157.

Combes, capitano francese, occupa Ancona nel '32, 58; vi favorisce lo spirito liberale ed è rimandato in Francia, 59.

Comitato in Parigi per la rivoluzione italiana, 33; - repubblicano in Ravenna dopo il '49, 110-111; si fonde nel '59 con la Società nazionale, 111.

Commissione provvisoria di governo nel '31 in Ravenna, 36.

Commissione speciale straordinaria in Romagna 1826-28, 17; membri di essa, 173; si stabilisce in Ravenna, 17, 173; passa a Faenza, 173, notizie sul suo operato raccolte da A. Borgognoni, 173-174; sue sentenze, 189-191, 192-196 (vedi Invernizzi Filippo).

Compari (dei), società antiliberale in Gubbio, 1893.

Congresso in Bologna nell'agosto '31 dei rappresentanti di Romagna, 54; in Cesena, dei comitati repubblicani di Romagna, 111.

Conti Antonio, ufficiale, patriota, 38; - Giuseppe, di Faenza, precettato, 157; - Nicola, di Pesaro, minorenne, condannato a sei anni di prigionia come carbonaro, 192.

Corbizzi Nicola, di Forlí, precettato, 161.

Corlari Andrea, sua Cron. di Ravenna, XI.

Cormenin, suoi opuscoli francesi, 228.

Corsi, lodatore del Frignani, 234.

Cortesi Fabio, di Forlí, precettato, 163.

Costa Domenico, id., id., 163.

Costa Paolo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 138.

Cottignola, abate di Ravenna, sonetto di lui alterato a sua infamia, 182, 186.

Covich Bernardo, di Forlí, precettato, 161.

Crescimbeni, modenese, condannato a morte per detenzione di armi, 89, graziato, 90.

Cristini Andrea, di Forlí, precettato, 161.

Croci Antonio, di Meldola, appartenente alla Carboneria, condannato a 20 anni di detenzione 149; - Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.

Cubières A. L., generale francese, comandante della spedizione di Ancona, 58, suoi atti, 59.

Cuccardina, sopranome del card. Antonio Rusconi (vedi).

Cuccolotto, id. di Vincenzo Galassi (vedi).

Dadi Giuseppe, di Bologna, precettato, 164.

Daiana, amico dell'A., 200.

Dall'Agata Nicola, di Ravenna, aiutante nella guardia civica, 46.

Danesi Giuseppe, di Forlí, precettato, 161; - Luigi, calzolaio, id., id., 163; - Luigi, ferraio, id, id., 161; - Marcello, id., id., 160; - Vincenzo, id., id., 163.

D'Argut, ministro dell'interno in Francia, 219.

Dassani Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato alla galera per 15 anni, 155; - Giuseppe, id. a galera perpetua, 155.

Dati, cantante applaudita in Ravenna, 179.

David, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., 89.

De Cailly, libraio di Parigi, suoi rapporti con l'A., 222.

De Fontaine Jean, scolara dell'A. a Mons., 78.

Delitti politici: vedi Assassinio, Attentato, Avvelenamento, Ferimento.

De Leuze Enrichetta, scolara dell'A. a Mons, 73.

Della Scala Gaspare, fatto direttore di polizia nel '31, 38; arrestato, 63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65, 205, 222; sue notizie, 200-201; suo figlio (vedi anche Scala Duilio).

Della Valle Eugenio, condannato dalla Sacra Consulta e poi graziato, 246.

Della Volpe Gio. Battista, di Imola, precettato, 162.

Del Pinto Luigi, capitano, comandante di piazza in Ravenna, assassinato, 153.

De Merode Francesco Saverio, scolaro dell'A. a Mons, 77, 240; incontro con lui nel '48 a Roma, 82; cameriere segreto di Pio IX, 107.

Denti Antonio, di Forlí, precettato, 163.

Deny Girolamo, di Grenoble, per aver fornito armi alle sètta degli Americani, condannato a 20 anni di detenzione, 149.

Depositi di esuli italiani in Francia: Dijon, 232; Macon, 232; Moulins, 207-208; Rodez, 209-210.

De Rosa Carlo, fa testimonianza per l'A., 230.

De Stefanis Antonio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

De Vicari Domenico, compilatore del Diario di Ravenna, VIII.

Diario di Ravenna, sue vicende, VIII-IX.

Difensori della Patria (dei), società segreta, 143.

Di Rosa Prospero, sua resistenza ai Tarroniani, 53.

Donati Burlamacchi, famiglia lucchese, proprietaria della villa di Tofari, 65.

Donati Antonio, di Forlí, precettato, 165; - Paolo, id., id., 165.

Donati A., aiuta l'A. in Roma, 246.

Dovere (del), società segreta, 143, 148; in Gubbio (Fratelli del Dovere), 193, in Forlimpopoli (id.), 193.

Ducci Antonio, di Faenza, precettato, 162.

Dulcini Luigi, di Forlí, id., 163.

Duvivier F. F., generale belga, 240; suo figlio scolaro dell'A. a Mons, 77, gli annunzia l'amnistia di Pio IX, 78.

Emiliani Angiolo, di Faenza, precettato, 157.

Ermolaisti (degli), società segreta, 143, 147.

Emiliani, di Modena, sua condotta a Rodez, 209.

Esule (l'), periodico di Angelo Frignani, 231.

Evangelisti Marco, cancelliere della Sacra Consulta, 245.

Fabbri Eduardo, gran liberale e letterato, 27; ricordato nel libro del Frignani, 225; in carcere a Imola, 32, 196, trasferito a Civita Castellana, 34; suo ritorno trionfale in Romagna, 37; vice-prefetto in Cesena, 38; in Ancona nel '31, 45; accuse contro di lui, 148, 155; e condanna alla detenzione perpetua, 148; amico dell'A. 222; sue notizie, 200; - Giuseppe, di Ravenna, esiliato, destituito e processato 157; - Luigi, di Faenza, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola43, 159; - Pietro, sua lettera sui fatti di Rieti nel '31, 40, 202.

Fabri Francesco, di Forlí, precettato, 165; - Gaetano, di Ferrara, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Fabrizi, prolegato in Ancona, 58.

Faentini Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Faenza: conturbata dai Centurioni, 60.

Falconieri Chiarissimo, card., arcivescovo di Ravenna, 26, 85; sua fuga a Venezia, 86, 244; notizie di lui, 191, 222.

Fanelli Ambrogio, ufficiale, 173.

Fanti Francesco, di Faenza, precettato, 162; - Sireno, di Forlí, id., 163.

Fanti Giulio, compagno d'ufficio dell'A., 135, lettere dell'A. a lui, 178, 196-199, 200, 205-240; sposa Reparata sorella dell'A., 135, 199, 222; sua parte nella contesa tra l'A. e il Frignani, 235.

Fantini Nicola, di Faenza, esule nel Belgio, 239, 240.

Fantozzi Domenico, di Savignano, precettato, 164.

Farini Domenico Antonio, vittima della reazione, 60, 204; ricordato nella sentenza Rivarola, 159 id. nel libro del Frignani, 225; suo scritto sulla Romagna, 246; - Luigi Carlo, complotto per assassinarlo, sventato dall'A., 83-84, 243; suoi cenni su D. A. Farini, 204.

Faro, sopranome di Antonio Carpegiani (vedi).

Fattiboni Giacomo, di Cesena, precettato, 161; - Vincenzo, di Cesena, 202.

Fava Giovanni, sua famiglia convertita al giacobinismo da Luigi Uccellini, 133.

Fedeli Biagio, di S. Alberto, carabiniere condannato per favori fatti ai detenuti politici, 194.

Fenina, sopranome di Giuseppe Dassani (vedi); - id. di un brigadiere, 189.

Ferranti Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Feralli Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156; - Lattanzio, id. a 15 anni di galera, 155; - Pietro, id. a 10 anni, 156.

Ferrari Angelo, pittore, raccoglie armi con l'A., 35.

Ferimento di Michele Ghirlandi; Giacomo Greppi; Gaetano Gugnani; Domenico Lama; Francesco Mamini o Francesco Manini; Giuseppe Numai; Stefano Piolanti; Luigi Ravaioli; Bartolomeo Savini Casadio (vedi ai nomi rispettivi).

Ferretti Gabriele, vescovo, poi cardinale, organizza nel '31 la resistenza di Rieti, 39; sue notizie, 202; - Giuseppe, di Cesena, precettato, 161.

Ficcafava, sopranome di Pietro Montanari (vedi).

Figlio di Sant'Orsola (il), sopranome di Pietro Tonducci (vedi).

Filiberti Carlo, di Faenza, fuggiasco, complice nell'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.

Fiorani L., giudice della Sacra Consulta, 245.

Forey, libraio francese, 228.

Fiorentini Vincenzo, di Ravenna, amico dell'A., 178.

Fiori Michele, di Forlí, precettato, 161.

Fiorini Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159.

Forlí: movimento rivoluzionario del '31, 35; eccessi ivi commessi dai soldati pontifici, 55.

Forlivesi Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, 161.

Fornioni Francesco, d'Imola, precettato, 107.

Forti Abramo Isacco, ebreo di Lugo, carcerato, 26, sua condanna, 190-191; - Beniamino, id., condannato a 7 anni di galera, 199-191; - Mosè, id., assassinio di lui, 189-191.

Foschi Nicola, di Cesena, precettato, 157. - Giuseppe, di Forlí, id., 165.

Foschini Giuseppe, di Faenza, precettato, 162; - Natale, id., id., 162.

Fracassi Poggi Tommaso, prefetto di Ravenna nel '31, 41; sue notizie, 202; - suo figlio, 45.

Frampolesi Pietro, di Forlí, precettato, 163; - Raffaele, id., mandato d'arresto contro di lui, 159, emigrato, 168.

Franceschelli Carrozza Battista, avv. di Castel Bolognese, in carcere a Imola, 32, 196; trasferito a Civita Castellana, 34; ascritto alla sètta degl'Illuminati, complice di favoreggiamento e nell'assassinio Gamberini, 146; condannato a morte, 148.

Francesco IV, duca di Modena, partecipe alle congiure liberali, 33.

Francia: sua politica rispetto alle cose italiane, 42, 57; occupazione di Ancona, 57.

Francia Alessandro, di Forlí, precettato, 160; - Gaetano, id., id., 163. - Giovanni, id., id., 160; - Vincenzo, id., id., 161.

Frasinetti Evaristo, di Forlí, precettato, 161.

Fratelli Arditi (dei), società segreta, 143, 148.

Fregnani Michele, di Faenza, precettato, 162.

Frignani, di Ravenna, va in Francia con Achille Montanari, 221; - Angelo, di Ravenna, sue memorie di carcere, 176, 225, 227; scrive l'elogio di A. Ghirardini, 205; notizie varie di lui, 207, 208; aiuta l'A., 219, 221; sua contesa coll'A., 223, 229-237.

Frisoni Domenico, di Forlí, precettato, 163.

Fugarelli Giuseppe, di Ferrara, id., 164.

Fusconi Sebastiano, medico di Ravenna, eccettuato dall'amnistia, 51; ricordato nella sentenza Rivarola, 159; sue notizie, 203.

Gabrielli Pompeo, principe romano, comandante militare nella legazione di Ravenna, 173.

Galassi Luigi, di Morciano, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; - Vincenzo, di Faenza, fuggiasco, condannato a morte per l'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.

Gallerati, lombardo, esule in Francia, 226.

Gallina Francesco, di Forlí, precettato, 160; - Francesco, di Ravenna, satire composte nel suo negozio, 188. - Vincenzo, id., fa parte del Consiglio superiore della Carboneria 145; ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Gallois, ufficiale francese, favorevole in Ancona alle idee liberali, rimandato in Francia, 59.

Gamba Ghiselli Ruggero, sue notizie, 133, 201; sua parte nei fatti del '31, 38; appartenente alla Carboneria, 143, 145; condannato alla detenzione per 20 anni, 149; - Pietro, suo figlio, ricordato nella sentenza Rivarola, 159; morto in Grecia, 201; - Teresa, sua figlia, in Guiccioli, amata dal Byron, 201.

Gamba Ippolito, erudito ravennate, VII.

Gambelli Luigi, aiutante di piazza in Ravenna, 173.

Gambi Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156.

Gamberini, reo di delitti comuni e impunitario, 23; - di Castel Bolognese, in carcere ad Imola, 32, 196; - del Mancino di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; - Francesco, di Castel Bolognese, assassinato perché uscito dalla Carboneria, 146, 147, 150, 152; - Pietro, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.

Gandolfi Francesco, di Forlí, condannato alla galera, 151.

Ganga, sopranome di Mariano Zauli (vedi).

Garaffoni Francesco, di Cesena, ascritto agli Ermolaisti e reo dell'assassinio di Angelo Bandi, 147, condannato a morte, 148; eccettuato dalla grazia, 167.

Garavini Antonio, capo della Carboneria in Ravenna, 7; presiede il Circolo popolare, 85; suo entusiasmo nelle feste repubblicane del '49, 87; notizie biografiche di lui, 135-137; - Domenico, di Castel Bolognese, addetto alla Carboneria, complice nell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato a 15 anni di detenzione, 150; - Sebastiano, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Gardenghi Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 155.

Garibaldi Giuseppe, dopo la difesa di Roma si ritira in Romagna, 88; suo scampo per opera dei patrioti ravennati, 89, 244.

Garcia, deputato belga, aiuta l'A., 240.

Gardi Carlo, di Faenza, precettato, 162; - Giuseppe, id., ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Gardini Alberico, di Forlí, precettato, 163; - Domenico, id., id., 160.

Garzia, segretario di legazione in Ravenna, 97-98.

Garzolini Antonio, fa testimonianza per l'A., 230.

Gatti Giovanni, di Ravenna, vive in Parigi, 229; sposa la De Gomont, 237; ricordato, 234, 236.

Gaudenzi Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; - Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156.

Gavazzi Alessandro (padre), predica in Ravenna, 85.

Gavioli, esule a Rodez, autore di omicidi e ferimenti per odio di sètta, 209-210; - dottore (Emilio?), esule a Mâcon, sua parte nella contesa tra l'A. e il Frignani, 233-236.

Geminiani Giosafat, di Fusignano, condannato a 10 anni di galera, 194.

Gentilini, esule in Francia, amico dell'A. e del Frignani, 233; - Giuseppe, custode delle carceri di Castel Bolognese, attentato contro di lui, 147, 153 (dove è detto Vincenzo).

Geppert, generale austriaco nel '31, 43.

Gerand, signora di Nemur, 229.

Ghetti Luigi, riunione della Carboneria in casa sua 7; notizie di lui, 135.

Ghinassi Gaetano, di Forlí, precettato, 160; emigrato, 168; - Luigi, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159.

Ghirardini Antonio, oste in Ravenna, fa parte della Giovine Italia, 63, 114; arrestato, 63, 204; malato e separato dai compagni, 64; esule in Francia, 65; ascritto alla Carboneria, condannato a 20 anni di detenzione, 149; sue notizie biografiche, 205; sua morte, 221.

Ghirlanda Terenzio, di Pesaro, condannato a 5 anni di opera pubblica, come Carbonaro, 192.

Ghirlandi Michele, ferito per odio di parte, 154.

Ghiselli Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione, 149; - Pietro, di Cesena, professore di fisica a Ravenna, 204, 205; fa parte della Commissione di governo, 200; arrestato, 63, 204; trasferito a Bologna, 64; va in Toscana, 65; vi resta, 211.

Ghisino, sopranome di Sante Reggiani (vedi).

Giangrandi Paolo, di Cesena, precettato, 160.

Gianotti Andrea, di Cesena, mons., uditore dell'arcivescovo Falconieri, 26, 191.

Ginnasi Francesco, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Gioberti Vincenzo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74; a Roma nel '48, 82; ricordato, 237.

Giovine Italia, società promossa da Giuseppe Mazzini, 6; sua sezione in Ravenna, 63, 114; accuse contro di essa per i fatti di Rodez, 210; giornale della società, cit. 62, 204.

Giro, sopranome di Antonio De Stefanis (vedi).

Gironi Primo, succede all'A. nella redazione del Diario, X; suoi scritti sullo scampo di Garibaldi, 244.

Giuggioli Francesco, di Saludecio, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Giulianini Luigi, di Cesena, complice dell'assassinio Bandi, condannato alla galera perpetua, 153.

Giulino Pacifico, di Pesaro, mandato d'arresto contro di lui, 160.

Giuracco, sopranome di Giovanni Bassi (vedi).

Gobbo (il), sopranome di Giuseppe Rondinini (vedi).

Golfarelli Giuseppe, di Forlí, precettato, 163.

Gordini Federico, impiegato municipale di Ravenna, sostituito dall'A., 84.

Gorzowsky, generale austriaco, residente nella villa Spada presso Bologna, 91.

Grabinsky Giuseppe, capo del Comitato di guerra nel '31, a 41; Forlí, 43.

Grametto, sopranome di Paolo Bernardi (vedi).

Grandi, commissario di polizia in Bologna, 65.

Granella A., firmato come notaio della commissione sotto la sentenza Rivarola, 165.

Graziani Giulio, di Bagnacavallo, precettato, 164.

Graziosi Gaspare, organizzatore della milizia pontificia, 48.

Gregorio XVI, papa, suoi atti nel '31, 39, 45, 51: nel '32, 58; ricordato, 49, 50.

Greppi Giacomo, di Bologna, ferito per odio di parte, 149, 151, 158.

Grilli Giovanni Battista, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Guarini Domenico, fa testimonianza per l'A., 230.

Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella città, 192-193.

Guelfi (dei), società segrete, 143.

Gueltrini, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore di polizia in Ravenna, 112-113.

Guerrini Gabriele, fa testimonianza per l'A., 230; - Giulio, avv., amico dell'A., XI, 225, 227 (forse anche 200, 209); segretario con lui del Circolo popolare, 85.

Guidi Angelo, di Faenza, precettato, 162.

Gurioli Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 20 anni di detenzione, 149.

Gugnani Gaetano, malveduto dai settari di Ravenna e ferito, 194.

Haumann, belga, promette un impiego all'A., 239, 240.

Hennekinne, famiglia di Mons, conosciuta dall'A., 240.

Iena (la), sopranome d'un maresciallo dei carabinieri, 189.

Illuminati (degli), società segreta, 143, 146, 150.

Imola, conturbata dai Centurioni, 60.

Impaccianti Giacomo, giudice nella Commissione Invernizzi, 173.

Imperator Superbo (l'), sopranome di Giuseppe Gardenghi (vedi).

Imperiali Carlo, di Ferrara, precettato, 162.

Invernizzi Filippo, presiede la Commissione straordinari, 17, 28, 31, 67, 173, visita l'A. in carcere, 22-23.

Lacchini Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; - Giuseppe, id., procettato, 163.

Laderchi Achille, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; - Camillo, id., ascritto alla Carboneria e alla Massoneria, 149; maestro degli Illuminatim 150; condannato a 15 anni di detenzione, 150; - Giacomo, id., ascritto a società segrete, 145, condannato a morte, 147; - Pietro, id., precettato, 160.

Lafayette, ministro in Francia, favorevole alla causa ital. 42.

Lama Domenico, ferito, 154.

Lamartine, cit. dall'A., 129.

Lampo (il) sopranome di Giacomo Cicognani (vedi).

Landi Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro di lui, 159; destituito, 164.

Lapi Antonio, di Faenza, precettato, 160.

Lassi Angelo, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Latinisti (dei), società segreta, 143.

Lausdei Giuseppe, direttore di polizia in Ravenna, assassinato, 194.

Lazzareschi, di Lucca, avv., ucciso a Rodez, 209.

Lazzarini Giovanni, comandante pontificio in Ancona, 58.

Lebeau Giuseppe, ministro dell'interno nel Belgio, 72, 239; sue notizie, 240.

Leonardi Ugo, di Ravenna, compagno di carcere all'A. e ammalato, 126.

Leone X, papa, ricordato, 50.

Leone XII, papa, sua elezione, 11.

Leoni Giacomo, di Meldola, condannato a 10 anni di galera per appartenenza a società segrete, 193.

Lepori Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.

Lichtenstein (duca di), ferito a Rimini, 44.

Liverani Giuseppe, di Faenza, precettato, 160.

Lodovichetti Carlo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Lolli, assassinato, 152; - altro (di Modena?), esule in Francia, 223.

Longanesi, vedi Venturi Agostino.

Lorenzini Natale, cancelliere della Commissione Invernizzi, 191-196; sostituito a Lorenzo Sindaci, 192.

Loreta Clemente, fa parte del governo nel '31, 36.

Lorini Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, 173.

Losanna Giuseppe, di Forlí precettato, 161.

Lossada, reo di delitti comuni e impunitorio.

Louvel Luigi Pietro, assassino del Duca di Berry, 15, 172.

Lovatelli Francesco, fa testimonianza per l'A., 230; capo battaglione nella guardia civica, reprime il tentativo del Tarroni, 52-53; fonda in Ravenna il comitato della Giovine Italia, 63, 114; evade 63; non accetta la candidatura di deputato alla Costituente Romana, 86; sua morte, 243; - Giovanni, gonfaloniere di Ravenna, 47; - Tommaso, giacobino ravennate, 135.

Lugo, conturbato dai Centurioni, 60.

Luigi Filippo d'Orleans, re di Francia, 34, 41, 42, 69.

Luciani Angelo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Maccolini Giuseppe, abate, ricordato nel libro del Frignani, 225; - Luigi, di Faenza, precettato, 160.

Maestri Perfetti (dei) società segreta, 143.

Magherini Giuseppe, corrispondente dell'A. in Livorno, 223.

Magliano Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla Carboneria, esiliato, 157; - Vittorio id., precettato, 161.

Magnani Pietro, di Ravenna, carcerato per truffa, trascrive fogli di Eduardo Fabbri, 148.

Magni Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.

Maioli Domenico, id., id., 151.

Malagoli, esule, muore presso Tolone, 207.

Malvasia Alessandro, card. legato in Ravenna, 102, 246.

Malvezzi Giuseppe, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Mamiani Terenzio, rifiuta di firmare la capitolazione d'Ancona, 45, 203; sua commendatizia per l'A., 237; loda il Frignani, 234; in Roma nel '48, 81; ricordato, 237.

Mamini Angelo, di Forlí, precettato, 160.

Mamini Francesco (vedi Manini Francesco).

Mangelli Filippo, di Forlí, precettato, 160; - Pietro, id. id., 160.

Manini Francesco, di Faenza, ferito per spirito di parte, 152.

Mantellini Francesco, di Faenza, addetto alla Carboneria, condannato a 20 anni di galera, 154.

Manzieri Francesco, di Lugo, precettato, 162; - Pietro, id., 164.

Manzoni Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine della Carboneria, 149, 152.

Maranesi Francesco, colonnello, esule in Francia, 210.

Marchesini Gaetano, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159.

Marchino sopranome di Marco Pezzi (vedi).

Marcucci Gallo, di Faenza, precettato, 162.

Mariani Angelo, musicista, 27, 191; - Marco, di Bagnacavallo, precettato, 162; - Natale, capo custode delle carceri, liberale, 26-27, 37, destituito, 158; sue notizie, 191.

Marii Carlo, di Faenza, precettato, 160.

Marini Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, promotore dell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua, 152; - Pietro, monsign., poi card., amico della famiglia Uccellini, 32, 102, 107, 196, 221, 222; sue notizie, 246.

Marioni Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.

Maroncelli Franccesco, id., id., 161.

Marozzi Antonio, id., id., 163.

Marschall di Bieberstein barone Francesco, brigadiere nell'esercito austriaco, 56, 204.

Marsili Gaetano, ufficiale, 173.

Martinelli Giacomo, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Martini Carlo, di Faenza, precettato, 160; - Giuseppe, di Forlí, id., 161; - Pietro, di Faenza, id., 162.

Martinini Nicola, di Rimini, condannato per falsa testimonianza sull'attentato Rivarola, 195.

Masi avv. di Lugo, prigioniero a Forte Urbano coll'A., 96.

Masina Angelo, capo in Bologna della parte demagogica, 83.

Masotti Gio. Battista, di Saludecio, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola, 159; - Luigi, di Faenza, sospetto complice in assassinio, 194; - Paolo, di Forlí, precettato, 161; - Vincenzo, id., id., 161.

Masottino, sopranome di Vincenzo Masotti (vedi).

Massimiliano II, re di Baviera, suo viaggio a Roma, 98.

Massimo Francesco Saverio, card., ministro dei lavori pubblici, 80, 242.

Massoneria: ricordata nella sentenza Rivarola, 143, 149.

Mastai Gio. Maria, vescovo di Spoleto, 44; vedi Pio IX.

Mattarelli Sante, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di galera, 155.

Matteucci Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; - Antonio, mons., direttore generale di Polizia in Roma, 106, 110; - Domenico, direttore di Polizia in Ravenna, assassinato, 140, 175, 190; - Giovanni, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Mattioli Benvenuti Luigi, giudice nella commissione Invernizzi, 173.

Mattiucci Vincenzo, di Forlí, precettato, 160.

Matto Sarto, sopranome di Luigi Giulianini (vedi).

Mayer Enrico, accoglie l'A. in Livorno, 66.

Mazzesi Gaetano, di Ravenna, addetto alla carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.

Mazzini Giuseppe, fondatore della Giovine Italia, 61, suo elogio e sue idee, 61-62, 237; l'A. gli porta a Marsiglia carte consegnategli dal Bastogi, 66; è suo corrispondente, 75; accuse contro di lui per i fatti di Rodez, 210; società mazziniane dopo il 1859, 114.

Mazzolani Pietro, di Bologna, precettato, 164.

Mazzolini Ignazio, di Forlí, precettato, 161; - Michele, id., id., 161.

Mazzoni Alessandro, di Forlí, precettato, 163; - Girolamo, medico, sospettato come spia, 20, 50, 176, 188, 237; - Vincenzo, giudice processante nella commissione Invernizzi, 173, 177, 178, 199.

Mazzotti Antonia, moglie di Gaetano Rambelli (vedi).

Medri, barbiere in Ravenna, riunione di Carbonari nella sua bottega, 7, ricordato, 217; - Andrea, di Cesena, tentativi di avvelenarlo, 194.

Meldolesi Mariano, fa testimonianza per l'A., 230.

Mellini, di Modena, esule in Francia, viaggia con l'A., 214.

Meli, protomedico di Ravenna, 36-37.

Melonà Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Memorandum degli ambasciatori al governo pontificio nel '31, 50.

Mengen, generale austriaco nel '31, 43.

Mengolini Ignazio, di Faenza, precettato, 162; - Marco, id., id., 162.

Menotti Ciro, 34, 42.

Menz, incaricato d'affari in Milano, 63.

Menzetti Serafino, giudice processante, 178.

Mercuriali Angelo, di Ravenna, depone a danno dell'A., 180, 181, 186, 198-199.

Metternich (principe di), sua politica verso l'Italia, 42, 63.

Miccoli Romualdo, fa testimonianza per l'A., 230.

Micheletti Andrea, di Forlí, precettato, 163.

Michelotto, sopranome di Michele Fregnani (vedi).

Miglietti Alessandro, di Forlí, precettato, 163; - Carlo, id., id., 163.

Milani Gio. Battista, di Cesena, precettato, 164.

Minghetti Marco, ministro dei lavori pubblici sotto Pio IX, 80, 242.

Mingone, sopranome di Domenico Garavini (vedi) e di Domenico Profili (vedi).

Mirri Giuseppe, di Forlí, precettato, 163; - Sante, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Miserocchi Lorenzo, segretario del comune di Ravenna, benevolo all'A., 221, 224, 227; - Francesco, possessore degli autografi dell'A., V, 192.

Misley Enrico, 34.

Missioni religiose, in Ravenna, con fine politico, 12-13, 140, oggetto di satira, 182.

Monco dei Monti, sopranome di Angelo Renzetti (vedi).

Mondini, di Imola, amico dell'A., 200.

Mongardi, id. id., 200.

Monghini Antonio, deputato di Ravenna alla Costituente Romana, 86; fa atto di ossequio al Papa, 86; sue notizie, 243; - Gaetano, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Mongo, sopranome di Girolamo Bellenghi (vedi).

Monnier, generale francese, durante l'assedio di Ancona commette un incarico ad Antonio Garavini, 136.

Montaletti Domenico, di Ravenna, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto, 191.

Montallegri Atanasio, di Faenza, esiliato e precettato, 160; - Luigi, di Faenza, già medico militare, condannato alla detenzione perpetua, 148; - Sebastiano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150; esule in Francia, 207, 208, 210, 218, 219.

Montanari Achille, va in Francia, 221; - Domenico, di Ravenna, in casa sua si fanno coccarde, 35; giacobino, 135; - Gaetano, di Ravenna, condannato a morte, 190, 191; - Giacomo, id., fa testimonianza per l'A., 230; - Giovanni, sua parte nei fatti del '31, 200, 202; comanda i volontari ravennati nel '31, 38; fa parte del Comitato della Giov. It., 63, 114; dirige i funerali di T. Rasponi, 243; - Giuseppe, di Forlí, precettato, 163; - Giuseppe, medico in Ravenna, 126; - Ignazio, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 138; - Orsola, sonetto dell'A. in sua morte, 199; - Pietro, di Forlí, precettato, 161.

Montevecchi Domenico, sacerdote di Faenza, assassinato per spirito di parte, 152, 154.

Montesi Sante, di Cesena, ascritto alla Carboneria, 145, condannato alla detenzione perpetua, 149.

Monti Domenico, di Faenza, id. a 10 anni, 150; - Giosuè, id. a 20 anni di galera, 154; - di Modena, doveva aiutare l'A., 223.

Morandi Rosa, cantante, feste ravennati in suo onore, 9, 137-138.

Morandi, di Lugo, due fratelli, esuli in Francia, 208, 210; uno di essi prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96.

Mordani Filippo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 158.

Morgagni Lorenzo, di Forlí, precettato, 160.

Morigi fratelli, ramai in Ravenna, fabbricano cartucce, 35; - Antonio, fa testimonianza per l'A., 230.

Morigi-Strocchi Pietro, di Ravenna, aggredito perché sparlò degli Americani, 155, 156.

Morini Giovanni, addetto alla Carboneria, complice del ferimento Manini e degli omicidi Bertazzoli e Montevecchi, condannato alla galera perpetua, 151.

Morinino, sopranome di Giovanni Morini (vedi).

Morosi Massimino, di Saludecio, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150.

Morri Antonio, di Faenza, id. a 20 di galera, 154; esule in Francia, 208, 210; - Francesco, id., precettato, 160.

Moschini Andrea, di Ravenna, esiliato e precettato, 160; - Antonio, di Forlí, precettato, 163; - Giuseppe, di Cesena, precettato; 161.

Motu-proprio di Gregorio XVI, 5 luglio '31, 51.

Mugolti Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Mulazzani Antonio, commissario di polizia nel Rubicone durante il Regno italico, 134.

Muti Ignazio, canonico, ferito invece del Rivarola, 16, 190, notizie di lui, 122-173.

Naldi Francesco, di Faenza, precettato, 162.

Nannini Michele, id., id., 157.

Nardi Simone, di Cesena, id., 161.

Nardoni, segretario del colonnello Ruvinetti, 28.

Nasaccio, sopranome di Andrea Micheletti (vedi).

Navicchia Giuseppe, di Cesena, precettato, 157.

Negri Giuseppe, avv. di Bologna, id., 161.

Negroni A., giudice della Sacra Consulta, 245.

Neri Agostino, di Cesena, precettato, 164..

Nicolas, traduttore del libro di Angelo Frignani, 227.

Numai Giuseppe, di Forlí, ferito in Faenza per spirito di parte, 153; esule in Francia, 226; notizie di lui, 228.

Ollini Gio. Paolo, generale, nei fatti del '31, 43; suo esilio in Francia, 210; sua morte, 221.

Oppizzoni Carlo, card., arciv. di Bologna, assume nel '31 il governo, 43.

Origo, colonnello pontificio, attentato contro di lui, 59.

Orioli Antonio, ascritto agli Americani, condannato a un anno di detenzione, 156; - Demetrio, lettera dell'A. a lui, 226; - Gaetano, custode dell'ufficio degli ingegneri in Ravenna, 21; - id., vetraro di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; - Gio. Battista, di Faenza, appartenente alla Carboneria, condannato a 20 anni di galera, 154; - Giuseppe, id., precettato, 162; - Giuseppe, di Ravenna, aiuta gli Uccellini, 217, 221, 227; fa testimonianza per l'A, 230; - Leonardo, ufficiale della guardia civica nel '31, 46; precettato, 162.

Orselli Giuseppe conte, di Forlí, ascritto alla Carboneria, 145, membro del Consiglio superiore Carbonico, 145, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Ortolani Angelo, di Ravenna, sua biografia scritta dall'A., 174-176; sua condanna, 190-191; - Andrea, id., suo zio, 175; - Marco, di Ravenna, precettato, 162; - Raffaele, id., fratello di Angelo, 176, amico dell'A. 200, 209, 221; - Paolo, id., padre di Angelo, 174.

Oste delle Chiavi, sopranome di Mariano Savini (vedi).

Paci Giacomo, di Forlí, precettato, 163; - Giovanni, id., id., 163.

Paganelli Sante, capitano pontificio, sua condotta nel'32 e narrazione relativa, 203-204.

Paggi Girolamo, di Cesena, precettato, 161.

Paliano, castello della prov. romana, carcere politico, 106, 246.

Palmieri Giuseppe, di Forlí, tenente di linea, precettato, 163, destituito, 164.

Palombi, di Ancona, esule in Francia, 208.

Panzarota Antonio, di Forlí, precettato, 161.

Paolini Giuseppe, di Cesena, addetto alla Carboneria, fuggiasco dal forte di Pesaro, condannato a 20 anni di galera, 155; - P., giudice della Sacra Consulta, 243.

Parentelli Domenico, id., a 7 anni di galera, 156.

Partisetti Nicola, di Meldola, precettato, 161.

Pascoli, di Ravenna, amico dell'A. 179.

Pascucci Domenico, di Forlí, precettato, 160; - Raffaele, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come Carbonaro, 192.

Pasi Michele, di Faenza, precettato, 162.

Pasini Angelo, di Forlí, id., 160.

Pasolini Giuseppe, sue notizie, 223; - suo padre Pietro Desiderio, fa parte del governo nel '31, 36; rappresenta Ravenna al Congresso di Bologna, 54; sua morte, 225.

Pasolini Luigi, di Forlimpopoli, condannato per appartenenza a società segrete, 193.

Pasolini Zanelli Giuseppe, di Faenza, precettato, 162.

Pasotti Antonio, di Castel Bolognese, precettato, 161; - Francesco, di Imola, ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di detenzione, 150.

Pasquali Pier Paolo, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150.

Pasti Gio. Battista, di Ferrara, precettato, 164.

Patanina, sopranome di un guardiano arrestato, 18.

Pautet Jules, pubblicista francese, aiuta l'A., 226.

Patuzzi Giuseppe, di Bologna, precettato, 164.

Pazzi Enrico, scolpisce il busto di Andrea Garavini, 137.

Pediani Giacomo, di Castel Bolognese, promotore dell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua, 152; - Vincenzo, id., precettato, 160.

Penin Teodoro, editore della Morale del Cristianesimo, 222.

Pellico Silvio, suo libro paragonato a quello del Frignani, 225, 228.

Pennacchini Vincenzo, di Pesaro, condannato alla galera perpetua come Carbonaro, 192.

Pepoli Carlo, loda il Frignani, 234.

Perfetti Michele, custode delle carceri di Forlí, ascritto alla Carboneria, destituito, 158.

Perier Casimiro, ministro in Francia, contrario alla causa italiana, 42.

Perlini Ermenegildo, Carbonaro, condannato a 20 anni di detenzione, 149; - Paolo, suo figlio, id. a 10 anni, 150.

Pescantini Federico, esule in Francia, 219, 220.

Petresi Giovanni, di Forlí, ufficiale di linea, mandato di cattura contro di lui, 159, destituito, 164 (dove è detto Girolamo, per un errore della stampa originale).

Petrignani Francesco, di Forlí, precettato, 160.

Petrucci Luigi, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato a 20 anni di detenzione, 149.

Pettini Alessandro, di Forlí, precettato, 161; - Enrico, id., id. 161.

Pezzi Marco, di Castel Bolognese, autore dell'attentato contro Giuseppe Gentilini, custode delle carceri, 147, condannato alla galera perpetua, 153.

Piana Francesco, precettato, 164.

Piancastelli Antonio, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Piani Andrea, di Faenza, esule a Valenciennes, aiuta l'A., 73, 238-239.

Pianori Bartolomeo, id., id., 159.

Piavi Giuseppe, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; - Stefano, capo di una sezione della Carboneria, traditore della setta, 17-18, 174, 237.

Piazza Francesco, di Faenza, precettato, 160.

Piazzoli Carlo, di Forlí, precettato, 163; - Domenico, id., id., 161.

Piccolino, sopranome di Domenico Cicognani (vedi).

Pierini Mariano, di Cesena, fatto uccidere dalla Carboneria come spia, 193.

Pignattaro, sopranome di Francesco Fabri (vedi).

Pio VII, papa, sua morte, 11; fa cardinali Antonio Rusconi e Agostino Rivarola, 139.

Pio IX, essendo vescovo di Spoleto riceve le armi della legione Sercognani, 44; sua amnistia, 78; feste e tripudi in suo onore, 80; sua enciclica del 29 aprile, 81; viene meno l'amore del popolo per lui, 82; sua inettitudine, 83; ricordato, 203.

Pio Battista, giacobino ravennate, 135; - Gaetano, di Cesena, precettato, 164; - Giuseppe, id., id., 164; - Pio di Cesena, esule in Francia, 220; - Vincenzo, di Cesena, precettato, 161, amico dell'A., 178.

Piolanti Domenico, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195; - Giuseppe, di Forlí, ufficiale pontificio, ascritto alla Carboneria, 70; precettato, 163; destituito, 164; esule a Auvray, 70; ottiene una gratificazione dal re, 71; - Stefano, di Forlí, ferito per odio di parte, 155,

Pirazzoli Gio. Battista, d'Imola, precettato, 160; - Vincenzo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Pironi, medico, esule in Francia, 208.

Pirra, esule piemontese id., 226.

Pistocchi Andrea, di Meldola, precettato, 164.

Piva, sopranome di Giuseppe Bonini di Forlí (vedi).

Placci Sebastiano, di Faenza, precettato, 157.

Placucci Pietro, di Forlí precettato, 163.

Poggetto, sopranome di Vincenzo Stefani (vedi)

Poggi Paolo, di Faenza, ric. nella sentenza Rivarola, 157.

Poletti Luigi, di Modena, custode carcerario in Forlí, condannato a 5 anni di detenzione per favoreggiamento di settari, 151.

Polidori Giovanni, condannato dalla Sacra Consulta e graziato, 246.

Pomatelli Francesco, di Ferrara, esule in Francia, 226.

Pozza (della), sopranome di Giovanni Bandini (vedi).

Praneraque Genovieffa, accoglie l'A. a Moulins, 207; l'A. doveva sposare sua figlia, 211.

Prati Marcello, di Forlí, precettato, 157.

Precetti politico-morali del Rivarola; loro tenore, 165-167-

Precursore (Il), giornale mazziniano, 62.

Presenziani Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.

Previtali Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Processi politici in Ravenna: testimonianze e documenti, 140-172.

Profili Domenico, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150.

Quatrini Tommaso, di Ravenna, condannato per l'assassinio Lausdei, 194.

Querzola Angelo, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159.

Ragonesi Giuseppe, di Cesena, precettato, 161.

Raimondi, esule in Francia, arrestato pei fatti di Rodez, 210.

Raisi Pompeo, suo Giornale di Ravenna, XI, 135.

Rambelli Gaetano, arrestato, 18, 105; sua condanna, 190-191; suo supplizio, 26, 103, 106, 174, 188; - sua moglie Antonia Mazzotti nella festa repubblicana del '49, 87, 244; accennata, 107, 220; - Epaminonda suo figlio, accennato, 87, 220, 244, arrestato, 103, sue vicende, 104, 106, 246.

Rampi Ferdinando, di Faenza, precettato, 162.

Randi Luigi, di Porli, precettato, 163.

Ranuzzi Zaccaria Giuseppe, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Rasi Aristide, amico dell'A. 221, in Parigi, 229, 237; - Chiara, moglie di Luigi Uccellini e madre dell'A., 133; - Girolamo, avv., rappresenta Ravenna al Congresso di Bologna, 54.

Raspi Francesco, di Ferrara, mandato d'arresto contro di lui, 160.

Rasponi Federico, delegato pontificio in Ravenna, 46; - Francesco, fa parte del governo nel '51, 36; succede a Gabriele nel comando della guardia civica, 52; lo lascia, 37; - Gabriele, il Rivarola in casa sua la sera dell'attentato, 15-16; comandante della guardia civica, 46; sostituito da Francesco, 52; - Giulio, fa parte del governo nel '31, 36; - Tullo, muore a Comacchio per un accidente di caccia, 84; onori funebri a lui resi, 243.

Raulli, reo di delitti comuni e impunitario, 23.

Ravaioli Antonio, di Forlí, precettato, 163; - Giacomo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150; esule a Dijon, 219, 220, 223; - Luigi, ferito, 154; - Pietro, di Forlí, precettato, 163,

Ravenna, moti e congiure politiche in essa, 6, 9, 36; moto reazionario del Tarroni, 52-53; eccessi commessi dai soldati pontifici, 56; fatti del 1849, 85-87, 97-98; feste repubblicane, 87-88, 244; società politiche in essa, 114, 127; società religiosa della Pia Unione della Mercede, 128; Liceo fondatovi dal viceré Eugenio, 135.

Reggiani Giovanni, di Forlí, precettato, 161 e 163; - Giuseppe, id., id., 163; - Pellegrino, id., id. 161; - Sante, id., id., 163.

Reggianini Giuseppe, di Modena, esule in Francia, 210.

Regnoli Baldassare, di Forlí, precettato, 160; - Giorgio, id., id., 161; - Nicola, id., id., 160; - Valeriano, id., id, 160.

Regoli Filippo, di Faenza, precettato, 160.

Renzetti Angelo, maresciallo dei gendarmi, preposto al carcere di San Michele, 104, come trattava Epaminonda Rambelli, 105, 107; notizie di lui, 245.

Ricci Corrado, collaboratore dell'A., X; - Melchiorre, di Forlimpopoli, precettato, 162.

Ricciotti Nicola, comanda la legione di liberali in Ancona nel '32, 58.

Rieti, sua resistenza nel '31 ai liberali, 39-40.

Rifugiati in Francia: trattamento fatto loro dal Governo, 207, 210, 215, 218, 225; dissidi tra essi, 208, 209, 210.

Riminino, sopranome di Pasquale Romagnoli (vedi).

Rinieri Antonio, di Ferrara, precettato, 164.

Rivarola Agostino, card., legato in Romagna, 11; suo governo, 12, 139-140, 175; suoi processi, 14, sentenza del 31 agosto 1825, 14, 194; testo di essa, 141-172; attentato contro di lui, 15, 30, 67, 175, 190, 195; satira sull'attentato attribuita all'A., 188; suo ritorno a Roma, 17; notizie di lui, 139.

Rivoli Nicola, di Forlí, precettato, 163.

Rivoluzione del 1831 in Modena, 34, in Bologna, 35, in Forlí, 35, in Ravenna, 35-36.

Roatti, compilatore del Diario, IX, 221; cooperatore dell'A., 222; censura il suo Dizionario, 242.

Roberti, esule in Francia, suoi rapporti con l'A., 223.

Roli Paolo, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Roma, fatti del 1848-49, 80-83; carceri politiche in essa, Carceri Nuove, 100, di Termini, 100-102, 108-110, di San Michele, 105, di Monte Citorio, 108, 109.

Romagnoli Girolamo, di Forlí, precettato, 165; - Pasquale, id, id., 161; - Pietro, id., id., 160.

Romagnolo (il), diario compilato dall'A., IX, 224.

Romanini, amico dell'A., 209.

Roncaldier Pietro, di Ravenna, mandato d'arresto contro di lui, 159; fa testimonianza per l'A., 230.

Ronci Michele, di Mordano, condannato a 10 anni di galera, 194.

Roncuzzi, amico dell'A., 200.

Rondini Bartolomeo, di Forlí, capo di movimenti in Forlí e aggregato alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.

Rondinini Annibale, di Brisighella, precettato, 161; - Francesco, di Faenza, id., 160; - Giuseppe, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159; emigrato, 168.

Rondoni Angelo, di Forlí, precettato, 163.

Rosa Michele, id., id., 163.

Roscio (il), sopranome di Vincenzo Francia (vedi).

Rossi Agostino, di Forlí, precettato, 163; - Casimiro, segretario del Nunzio a Parigi, 223; - Ferdinando, patriota, ucciso in Forlí, 35, 200; - Francesco, di Forlí, precettato, 161; - Giacomo, id., id., 163; - Giuseppe, id., id., 163; - Lorenzo, id., fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159; - Pellegrino, sue illusioni e suo assassinio, 83, 203; - Santo, scrittore politico, cit., 199; - Stefano, presidente della Sacra Consulta, 245; - Vincenzo, di Forlí, capo della turba in Forlí, sospetto di complicità in omicidi, condannato alla galera perpetua, 152.

Rosso della Topa (il), sopranome di Giuseppe Tocchi (vedi).

Rota Girolamo, fa parte del governo nel '31, 36; - Luigi, di Forlí, quartiermastro dei carabinieri, precettato, 163, destituito, 164.

Royer vedova Berger, di Dijon, madre della fidanzata dell'A., 224, 229.

Roverella Giovanni, di Cesena, precettato, 164.

Ruffini Giovanni, giudice nella Commissione Invernizzi, 173; sostituito da F. F. Carli, 192.

Rusconi Antonio, card. legato in Ravenna, 10, 138; va al Coclave, 11; sue notizie, 139; - Giovanni, ministro dei lavori pubblici, 242; - Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, complice degli assassini Bertazzoli e Montevecchi, 154.

Ruspoli, colonnello pontificio, cede Ancona ai Francesi, 58.

Ruvinetti Giacinto, colonnello dei gendarmi, fa parte della Commissione Invernizzi, 17, 22, 28, 31, 173.

Sacra Consulta, sua sentenza contro l'A., 245.

Saint-Aulaire, ambasciatore francese in Roma, 59.

Saint-Edme, protettrice di Aristide Rasi, 237.

Saint-Hildelfonse, doveva tradurre il libro del Frignani, 227.

Samaritani, ravennate, esule a Moulins, 67.

San Leo, preso dai liberali nel '31, 39.

Sancasciani Clemente, medico in Ravenna, 126.

Sandi Antonio, di Forlí, precettato, 161.

Sangiorgi Giacomo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150; - Vincenzo, id., precettato, 157; - Pio, id., ricordato nella sentenza Rivarola, 158; - Luigi, di Castelbolognese, id., 158; - Domenico, di Forlí, precettato, 160; - Francesco, di Forlí, id., 160.

Sanmart, belga, aiuta l'A., 228.

Sansavini Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.

Santetto della Posta, sopranome di Sante Bertazzoli (vedi).

Santi Pasquale, di Cesena, autore presunto di un assassinio politico, fuggiasco, condannato a 10 anni di galera, 193.

Santucci Apollinare, suoi atti nel '31, 200; ufficiale della guardia civica 36; sua condotta nel fatto di Rimini, 43; sua morte (?), 221; - Battista, aiutante nella guardia civica, 46; - Gaetano Achille notaio, roga la testimonianza a favore dell'A., 230; - Pietro, impiegato nel Municipio di Ravenna, 29.

Saporetti Gaspare, arrestato nel '49; accenno alla causa, 98; è trasferito a Bologna, 92, 94, poi a Ravenna e Roma, 98-99, sentenza contro di lui, 245.

Saragoni Gaetano, di Bologna, precettato, 164; - Vincenzo, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156.

Sarti Placido, di Bologna, precettato, 162.

Savelli Battista, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156.

Savini Mariano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20 anni di detenzione, 149.

Savini Casadio Bartolomeo, ferito da un settario perché ritenuto spia, 193.

Sbrighi Vincenzo, di Cesena, precettato, 164.

Scala Duilio, di Ravenna, in Francia, 208, 209.

Scannelli Giovanni, di Forlí, precettato, 161.

Scardi Vincenzo, id., id., 163.

Sebastiani, generale francese, 207, 219.

Segorini Gio Battista, ascritto agli Americani, condannato a tre anni di detenzione, 156; - Luigi, suo figlio, id. a un anno, 156

Sercognani Giuseppe, generale, 38-40; voci a suo carico, 44; sua conmendatizia per l'A., 207.

Serfi Cristoforo, di Forlí, precettato, 161.

Serpieri Luigi, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.

Serti Domenico, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156.

Severi Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154; - Biagio, di Forlí, precettato, 161; - Giuseppe, giacobino ravennate, 135, ricordato nella Sentenza Rivarola, 158; - Luigi, di Forlí, precettato, 163; - Marco, di Ravenna, id., i;8.

Seymour, ambasciatore inglese a Roma, 51, 54.

Sgrappagnello, sopranome di Giacomo Podiani (vedi).

Sgubbi Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 180.

Siberia (della) società segreta, 143.

Sibilia A., giudice della Sacra Consulta, 245.

Signorini di Ravenna, amico dell'A., 179, 215.

Signorini Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.

Silvegni Antonio, id., id., 165.

Silvestrini Giuseppe, di Castelbolognese, esiliato, destituito e precettato, 157; - Pellegrino, di Meldola, precettato, 161.

Simoni, esule in Francia, 219.

Simonetti Giuseppe, di Cesena, precettato, 157.

Sindaci Lorenzo, canceliere della Commissione Invernizzi, 175.

Sittignani, amico dell'A., 221.

Società segrete: vedi Carboneria, Massoneria, Adelfi, Americani, Bersaglieri, Difensori della Patria, Dovere, Ermolaisti, Figli di Marte, Fratelli Artisti, Guelfi, Illuminati, Latinisti, Maestri Perfetti, Siberia, Turba, Buoni Amici.

Soragni Eleonoro, di Ravenna, imputato d'aver partecipato a satire politiche, 183-185.

Spada (o Spadini), reazionario, sua fine, 27, 191-192.

Spada Antonio, liberale, arrestato, 30; esule, 30; l'A. lo trova a Moulins, 66, 207, 208; suo contegno nei processi dell'Invernizzi, 30, 66; espulso dalla Francia, 68, 210, 211; va nella Svizzera, 72; poi nel Belgio, 72, 218, 220, 226, 227, 228, 239, 240, 242; aiuta l'A. 72, 73; sua influenza a Namur, 74; sua morte e onoranze fattegli, 78; - Attilio, fratello di Antonio e suo erede, 78; - Gabriele, di Faenza, aggregato alla Carboneria e condannato a 7 anni di detenzione, 151; - Sante di Cotignola, complice nell'assassinio di Antonio Bellini, 195-194.

Spallazzi Filippo, proposto dell'ufficio del Registro in Ravenna, 135.

Spinaci Giovanni, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come Carbonaro, 192.

Spinucci, custode delle carceri in Imola, 52.

Spoglianti Angelo, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Spontanea: ritrattazione imposta ai Carbonari e altri sospetti in linea politica, 24, 27, 192.

Spreti Camillo, di Ravenna, lettere storiche a lui scritte da I. Muti, 173.

Stefani Vincenzo, ascritto alla Carboneria e fuggiasco dal forte di Pesaro, condannato a 7 anni di galera, 156.

Stelluti, maggiore nelle milizie nazionali nel '31, 59.

Sterbini Pietro, in Roma nel '48, 81.

Sturbinetti Francesco, ministro dei lavori pubblici, 242.

Strocchi Angelo, di Faenza, precettato, 162; - Francesco, id., id, 160; - Giuseppe, id., id., 160.

Succi Arduino, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarolo, 159; - Vincenzo, di Faenza, ascritto alla Carboneria 146; condannato a morte, 148.

Sughi Nicola, di Forlí, precettato, 160.

Suhtermann, Comandante pontificio in Ancona, 39.

Supplizio di 5 ravennati il 13 maggio 1828, 24-27.

Tabanelli Andrea, di Faenza, precettato, 162; - Battista e Teodoro, fratelli, id., ascritti alla Carboneria, condannati a 15 anni di detenzione, 150.

Taffi Giuseppe, fa testimonianza per l'A., 230.

Tamberlicchi Fabrizio, di Forlí, precettato, 165.

Tampellini, di Modena, medico, esule in Francia, 208.

Tampuri Giuseppe, di Faenza, precettato, 161; - Giuseppe, id., id., 163; - Tommaso, id., id., 163.

Tanti, sopranome di Gaetano Zampigli (vedi).

Tappacelli Arcangelo, di Forlí, precettato,161.

Taraborelli Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, promotore di tumulti e condannato a 20 anni di galera, 154.

Tarroni Gaetano, capo di un moto reazionario in Ravenna, 52, 53, 203.

Tassinari Ignazio, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Tavani, esule in Francia, suoi rapporti con l'A., 223, 233.

Taveggi Agostino, di Ferrara, precettato, 164.

Tesini Giuseppe, capitano dei carabinieri-pontifici, 173.

Testoni Gaetano, fa testimonianza per l'A., 230.

Tissot, professore a Dijon, aiuta l'A., 224, 226.

Titira, sopranome di Giuseppe Baldrati (vedi).

Tommaseo Nicolò, loda il Frignani, 234; ricordato, 237.

Tonducci Pietro, di Faenza, addetto alla Carboneria, e complice del ferimento Manini e dell'omicidio Bertazzoli, condannato alla galera perpetua, 151.

Torricelli Filippo, di Meldola, assassinato per mandato, 149; - Francesco, di Meldola, Carbonaro, condannato alla detenzione perpetua, 148; sospettato di mandato nell'omicidio di Filippo Torricelli, 149; ricordato dal Frignani, 225.

Toschi Giuseppe, di Faenza, addetto alla Carboneria, complice del ferimento Manini e dell'omicidio Bertazzoli, condannato alla galera perpetua, 151.

Tosi Giovanni, di Faenza, precettato, 160.

Tozzola, di Imola, amico dell'A., 222; sua morte, 223

Traversari Carlo, di Faenza, precettato, 162; - Pietro, usciere in Ravenna, 245.

Trentini Luigi, di Cesena, id., 164, espulso dal corpo dei carabinieri, 164.

Tribune (la): giornale francese, difende il Mazzini per i fatti di Rodez, 210.

Turba, denominazione della 3a sezione della Carboneria, 7, 143.

Turchi Camillo, di Forlí, precettato, 163; - Giuseppe, id., id., 163; - Salvatore, id., id., 163.

Tutrino, sopranome di Simone Nardi (vedi).

Uccellini Primo, autore delle Memorie, III, IV, seguace del Mazzini, 62, 114; sua nascita, 5, 133; studi, 6, 135; entra nella Carboneria, 7-8; impiegato nell'ufficio del Registro, 135; arrestato, processato, 19-21, 177-188; visitato dal padre, 22, e da mons. Invernizzi, 22-23,dal Nardoni, 28-29; condannato, 31, 195, 196, e trasferito a Imola, 32; lettere scritte di , 196, 199; liberato, 34; torna a Ravenna, 200; sua parte ai fatti del 1831, 35; entra nel Comitato della Giov. Italia, 63, arrestato, 63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65, 205; esule in Francia, 65-72; a Marsiglia, 66, 206; a Moulins, 66-68, 207-211; a Vannes, 211-217; a Auvray, 68-72, 217-219; a Dijon, 72, 219-229; sua contesa con Angelo Frignani, 223, 229-237; va a Parigi, 229; va nel Belgio, 72-74, 237-240; sua dimora a Mons, 75-79, 240-242; ritorna in Italia e va a Roma, 79; sua dimora a Roma, 79-83; a Bologna, 83-84; torna a Ravenna, 84; ottiene un impiego municipale, 84, 243; sua parte nei fatti del '49, 84-88; è perquisito il suo alloggio, 89; arrestato e tradotto a Bologna, 89-95; a Forte Urbano, 95-96; a Ravenna, 96-97; condannato, 97, 245; trasferito a Roma, 98-110; rimandato a Ravenna e liberato, 110; fa parte del Comitato repubblicano, 110-111; resta in disparte nel movimento del 1859, 111-112; piccola persecuzione, 112-113; è nominato vicebibliotecario, XIV, 113; suo arresto e prigionia nel forte di Bormida nel '68, 117, 128; sua liberazione, 129; sua morte, XIII; scritti pubblicati dall'Uccellini, VI, VIII, IX, XIII; sue intraprese editorie andate a male, VI, 221-224, 226.

Uccellini Festa, sorella dell'A., ricordata, 229; - Ines, nipote dell'A., 243; - Luigi, padre dell'A., 5; sue notizie biografiche, 133-135; sua malattia, 218, e morte, 220; compilatore del Diario sacro, IX; - Reparata, sorella dell'A., sposa Giulio Fanti, 135, 222; lettere dell'A. a lei, 221, 222, 224, 226, 237; - Terzo fratello dell'A., ricordato, 209, 223, 224, impiegato nell'ufficio d'Annona, 84; - Vigilia, sorella dell'A., ricordata, 224, 229, lettere dell'A. a lei 225, 226, 241.

Ugolini Paolo, di Cesena, precettato, 164.

Urbini Lorenzo, tacciato di pazzo dal Frignani, 230; - Scipione, fa testimonianza per l'A., 230; lettera del Frignani a lui, 235.

Utili Battista, di Brisighella, ric. nella sentenza Rivarola, 158.

Valbonesi Cesare, di Meldola, precettato, 161.

Valdrà Luigi, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.

Valentini Decio, di Forlí, precettato, 163; - Giuseppe, fa testimonianza all'A., 230.

Valli Giovanni, vice-console di Francia in Ravenna, 207, 216, 218, 222, 231

Vallicelli Rufillo, id., id., 164.

Vangelli Antonio, di Meldola, id., 164.

Varoli Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.

Venturelli Luigi, d'Imola, sue invenzioni di rivoluzione e sua condanna, 194.

Venturi, amico dell'A., 200, 209; - Agostino, di Russi, detto Longanesi, appartenente alla Carboneria, condannato alla galera per 20 anni, 154; - Bartolomeo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di reclusione. 151; - Mauro, di Cesena, precettato, 164; - Sante, id., id., 161.

Versari Camillo, di Forlí, id., 164.

Vesi Antonio, suo libro sul '31 servito all'A., 200.

Vespignani Stefano, di Forlí', precettato, 163.

Vicini Giovanni, avv., presidente del governo nel '31., 41.

Vignuzzi Sebastiano, di Ravenna, fabbricante di stili per gli Americani, condannato a 15 anni di galera, 155.

Villa Carlo, di Faenza, notaio, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato nella sentenza Rivarola, 159; - Giovanni, di Forlí, precettato, 163.

Vincenti Vincenzo, di Bologna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Vinelli Alessandro, di Forlí, precettato, 160.

Virgili Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.

Visibelli Benedetto, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159.

Vitali Battista, di Forlí, precettato, 163.

Viviani, ucciso in chiesa dai soldati pontifici, 55.

Vobis, sopranome di Gaetano Gugnani (vedi).

Zacchia Giuseppe Antonio, prolegato nel '31 in Ravenna, 36, 38, 200.

Zalamella Giuseppe, avv., maestro dell'A., 6; fa parte del governo nel '31, 36.

Zambelli Francesco, di Faenza, ordine d'arresto contro di lui, emigrato, 168.

Zambianchi, colonnello sotto la Repubblica Romana, 103, 246; - Luigi, di Forlí, precettato, 160.

Zamboni, colonnello pontificio, 56; - Aleandro, di Forlí, precettato, 164.

Zamboni Mauro, di Cesena, fa parte del Consiglio superiore della Carboneria, 145, condannato a 20 anni di detenzione, 149.

Zampetta, sopranome di Giuseppe Budini (vedi).

Zampigli Gaetano, di Forlí, precettato, 164.

Zampieri, tenente dei carabinieri, 189.

Zanoli Luigi, di Ravenna, condannato a morte, 190-191.

Zavaresi, prete, maestro dell'A., 6.

Zattoni Giovanni, di Forlí, precettato, 191.

Zauli Mariano, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto, 191.

Zignami Girolamo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; - Marco, id., precettato, 164.

Zirardini Claudio, sua breve biografia dell'A., XII, 133; cura la ristampa di uno scritto di lui, XII.

Zoli Antonio, di Forlí, precettato, 164; - Francesco, id., ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150; - Giovanni, id., precettato, 164; - Lazzaro, id., id., 164; - Luigi, id., id., 164; - Vincenzo, id., ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150.

Zondini Giuseppe, di Cesena, precettato, 161.

Zoppo (il), sopranome di Michele Fiori (vedi).

Zoppo Zignana, sopranome di Antonio Acquisti (vedi).

Zotti, agente dell'arcivescovo, 13; - Giovanni, suo figlio addetto alla Carboneria, 13, 202; - Domenico, morto nel fatto di Rimini, 44; amico dell'A., 200.

Zuboli o Zubboli Onofrio, sedicente Luigi, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e Massoneria, 145-146, condannato a morte, 147.

Zuccadelli Lorenzo, di Ravenna, id., a 10 anni di detenzione, 151.

Zucchi Carlo, generale, nei fatti del '31, 43, 44.

 

 

 

 

 





40 I numeri di pagina indicati si riferiscono all'edizione cartacea di riferimento. [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]



41 Nell'originale "guarnidione". [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]



42 Nell'originale "condanati". [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]



43 Nell'originale "Riavrola"



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