Parte

  1    1|            vi pose a guardia papi, re, gesuiti, dottrinari, moderati
  2    1|       Carbonari gridavano: viva il re! viva Dio! Viva la Costituzione!
  3    1|    sommossa si fece generale ed il re, per natura codardo, impaurito
  4    1|         dovere, a suo dire, lega i re verso i soggetti.~ ~Ai moti
  5    1|       rivoluzione; se patteggi coi re non distruggi il dispotismo,
  6    1|         opere: sbatti d’un colpo i re e la rivoluzione è sicura».
  7    1|           Viva la Costituzione. Il re e la regina si tenevano
  8    1|         Gli fu risposto: «Giuri il re la costituzione e noi poseremo
  9    1|        rivoluzione incalzava ed il re Vittorio comprese che aveva
 10    1|           ricevuto dal duca  dal re Carlo Felice, si rifugiò
 11    1|           ipocrisia per amicarsi i re, emigra in Ispagna e s’intruppa
 12    1|           rigori della polizia. Il re Carlo Felice aveva sete
 13    1|      bandivano al mondo: guerra ai re e pace ai popoli! Oggi non
 14    1|       polacchi. Ma ad un tratto il re della borghesia Luigi Filippo,
 15    1|             deposta la maschera di re rivoluzionario, imprigionò
 16    1|         rimedio, si era rivolta al re sabaudo, all’uomo del ’21
 17    1|            si strinsero attorno al re Carlo Alberto e, dapprima
 18    1|           Toscana lo segue, ultimo re di Sardegna. Tutti i principi
 19    1|          monarchia e cacciava quel re come si caccia un servo
 20    1|            che una monarchia senza re. Mantenne il governamentalismo
 21    1|         conte Martini, inviato dal re Carlo Alberto, proponeva
 22    1|         dedizione del paese a quel re, l’esercito suo verrebbe
 23    1|           formale dedicazione, dal re Carlo Alberto desiderata
 24    1|      servigi di questa fatta ad un re?». Ed il Cattaneo gli rispose
 25    1|      rispose che il far servigi ai re non era cosa di sua portata:
 26    1|          nelle auguste braccia del re sabaudo.~ ~In questa lotta
 27    1|     vicinanza fra i due stati». Il re mosse le sue genti contro
 28    1|  dissimulare, dice il ministro del re di Sardegna, che dopo gli
 29    1|       scoppierebbe negli stati del re di Sardegna. Per questa
 30    1|           questa ragione, S. M. il re di Sardegna si crede obbligato
 31    1|  pacificamente o militarmente4. Il re mirava sempre fisso alla
 32    1|        masse.~ ~Ed i satelliti del re scrivevano nei loro bollettini:~ ~«
 33    1|       esercito ed i commissari del re amministrarli, senza obbligo
 34    1|       esercito ed i cortigiani del re hanno bassamente, codardamente
 35    1|      generale di Volta, ove era il re, per dimandargli con istanza
 36    1|           finiva col grido viva il re, i volontari risposero viva
 37    1|         Era solamente il servo del re, il tradimento era nell’
 38    1|           attaccare l’esercito del re e liberare Peschiera che
 39    1|          amico. L’indugio salvò il re, che ebbe agio di riunire
 40    1|          semplice guerriero, e non re e gesuita; egli sarebbe
 41    1|         direttamente a Vicenza. Il re avrebbe potuto giungervi
 42    1|         segnato dalla politica del re. Tanto accecamento nel re
 43    1|          re. Tanto accecamento nel re e nei suoi generali non
 44    1|            tenebrosa, ingannando i re come membro della Santa
 45    1|          erano tornati servi.~ ~Il re allungò la sua destra fino
 46    1|         distrarre l’attenzione del re. Il 23 attaccò e prese Sona,
 47    1|        precipizio».~ ~Alla sera il re si ritirò a Villafranca,
 48    1|          si riconobbe autore13. Il re gli comandò di andare a
 49    1| dissoluzione. Al mattino del 28 il re chiamò tutti i generali
 50    1|          al popolo francese, ma il re che odiava più la repubblica
 51    1|   Repubblica il giorno dopo che il re aveva consegnato Milano
 52    1|    contrarietà dei faccendieri del re furono nominati il general
 53    1|        rotta e giunto a Cremona il re Carlo Alberto, scrive il
 54    1|           stormo. Il satellite del re rispose che erano indecorosi
 55    1|     tuttavia ne avrebbe parlato al re a mensa. Frattanto che i
 56    1|       Frattanto che i generali del re si adoperavano a sconcertare
 57    1|       ordinati dagli ufficiali del re. In quella medesima notte,
 58    1|        truce e sinistra figura del re, su cui volto livido serpeggiava
 59    1|            loro comunicato come il re, per difetto di denari,
 60    1|            il palazzo ove stava il re e già avevano rovesciato
 61    1|   fischiassero attorno al capo del re. Allora si ricorse alla
 62    1|       ricorse alla simulazione. Il re temeva l’ira del popolo,
 63    1|      gridare dal Bava che egli, il re, era deliberato a combattere
 64    1|            promessa stampata ed il re ubbidì e fece pubblicare
 65    1|            E nello stesso tempo il re traditore si preparava alla
 66    1|  amministrazione ai commissari del re, senza obbligo di rendiconto
 67    1|               bastava ancora, il re ordinava di consegnare i
 68    1|            anch’essi ubbidienti al re e ricondussero i volontari
 69    1|           colloca fra il volgo dei re18, aveva mosso la guerra
 70    1|        Vittorio Emanuele diventato re. L’esercito piemontese ammontava
 71    1|        storico Anelli narra che il re Carlo Alberto, abbandonatissimo
 72    1|           piangere, i figli, ed al re Vittorio, che pure voleva
 73    1|            della repubblica che il re di Napoli ne invadeva il
 74    1|           Col favor della notte il re, vinto dalla paura, credette
 75    1|            palazzo dove albergò il re Ferdinando, colà adagiato
 76    1|          adagiarsi nel letto di un re con la camicia di un frate!~ ~
 77    1|          far prigioniero lo stesso re ed invadere il regno di
 78    1|           fidando nell’aiuto di un re, e dopo il tradimento emigrava
 79    1|            pel patrio suol; che un re spergiuro fu sempre all’
 80    1|          dagli inganni dell’infido re, non dovendo fidare che
 81    1|        CONGIURA~ ~I tradimenti dei re, dei principi e dei generali;
 82    1|         prete è alleato di tutti i re, di tutti i tiranni per
 83    1|  affrancare la Patria, e voleva un re, qualunque fosse, e si era
 84    1|        alle ricchezze, e voleva un re costituzionale per regnare,
 85    1|     prestar fidanza dell’aiuto dei re e dei suoi servitori, radunava
 86    1|            dagli stati di S. M. il re, e se il profugo invocava
 87    1|           l’ordine del governo del re, che tutto al più gli si
 88    1|     favorevolmente; allorquando il re Vittorio Emanuele andò,
 89    1|            d’Italia, e richiese al re d’una memoria. E siccome
 90    1|         Ciò che però affliggeva il re era il divieto di parlare,
 91    1|         stirpe e per educazione di re, e feroce per indole, non
 92    1|     appunta il fucile al petto del re, parte il colpo e falla.
 93    1|           ultima~ Ora prescrivi ai re.~ ~Le condizioni dei popoli
 94    1|     ministro Buol di notificare al re di Sardegna che se entro
 95    1|        giorno 8 l’imperatore ed il re entrano in Milano come in
 96    1|            essere intendimento del re che i cittadini si dessero
 97    1|           e Savoia.~ ~Francesco II re di Napoli, giovane nato
 98    1|       stirpe tirannica, educato da re e in corte dispotica, fiacco
 99    1|          non ho voluto scrivere al re  vederlo, perchè naturalmente
100    1|           ai siciliani in nome del re un manifesto di simulata
101    1|            Piemonte. Le parole del re furono accolte dal popolo
102    1|        lettera scritta da mano del re, di varcare lo stretto di
103    1|           di Siracusa. «Che ove il re Francesco II o il corpo
104    1|           giuramento di fedeltà al Re e allo statuto. Poi vedremo».~ ~
105    1|           Marche, di presentare il re vittorioso a Napoli, metterlo
106    1|           lui liberato in mano del re Vittorio Emanuele. Rifiutò
107    1|           parola nei complotti del re, volle sacrifici di denari
108    1|            Bonaparte d’accordo col re, e coll’appoggio di Garibaldi,
109    1|  Rattazzi-Depretis presentarono al re come il generale avesse
110    1|      urgenza il fatale decreto. Il re Vittorio Emanuele firmò
111    1|           promosso dal governo del re a tenente colonnello, e
112    1|            e li fece accettare dal re. Gli accordi erano: 1) che
113    1|      quando gli piacesse di farlo. Re e ministri non sanno che
114    1|          imprestito del banchiere, re degli usurai, il barone
115    1|     ricevuto ed onorato più che da re. Visitò Mazzini, ne parlò
116    1|   benemerenza ebbe dal governo del re d’Italia croci e promozioni,
117    1|       rifugge sull’Affondatore. Il Re d’Italia, Palestro e S.
118    1|       difendono con bravura; ma il Re d’Italia è percosso così
119    1|           Vittorio Emanuele nostro re. Era necessario un nuovo
120    1|          culto, nuove forze, nuovo re per l’ignorante moltitudine,
121    1|           Vittorio Emanuele nostro re. Al regno delle vergogne,
122    1|         rimasta sola e tradita dai re ai quali aveva chiesto aiuto
123    1|         rivoluzione nelle mani del re, che lo strozzò. Seguirono
124    2|         altamente guerra a Dio, ai re, ed ai possidenti, adopera
125    2|         Ardenghi, guerra a Dio, ai re ed ai possidenti; e che
126    2|      taglia, o per concessione del re, dei ministeri, d’una favorita,
127    2|         dispotico, è temperato, il re regna e non governa, clero
128    2|      barbari. Il castellano era il re della campagna; egli si
129    2|            da tutti i servitori di re calunniata e perseguitata
130    2|        come malfattori e omicidi – Re Carlo Alberto padre del
131    2|           del felicemente regnante re d’Italia, Una, Indipendente
132    2|       vogliono balzare dal trono i re; il papa proclamasi re dei
133    2|           i re; il papa proclamasi re dei re. Il governo e il
134    2|          il papa proclamasi re dei re. Il governo e il clero non
135    2|          guerra a Dio, al papa, ai re, alla proprietà non guadagnata
136    2|            l’eguaglianza civile. I re Goti e Ostrogoti e le Teodolinde
137    2|      Statuto fu una concessione di re, data nel parossismo della
138    2|      riformatori, e supplicavano i re che mettessero un termine
139    2|         istituzioni del regno, e i re li facevano impiccare.~ ~
140    2|        potendo farli impiccare dai re, che hanno perduto il potere,
141    2|            e non le idee. Chiama i re tiranni, i preti impostori,
142    2|          Dio,  di madonne,  di re, ma solo, unico il ritratto
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