Novella

 1   3|      amata. Chiaro era; apriva la mente ad alcuno di que' pensieri,
 2   3|   pensiero non me n'era venuto in mente mai; non più che se fosse
 3   3|       come non mi fosse venuto in mente prima; ed ora avrei dato
 4   6|           avesse nel venire posto mente: «O donna», disse, «quello
 5   6|              E prima non mettendo mente che le ingiustizie son sempre
 6   6| subitamente affacciandoglisi alla mente che facesse ella, ne la
 7   7|         ero ridotta a richiamar a mente ed imitare i sorrisi e le
 8   7|           migliore, nemmeno a sua mente, ma come quella che, senza
 9   7|   solamente a richiamare a vostra mente que' fatti che sono necessarii
10   7|           volesse gli occhi della mente, fuggiva quello; come quelle
11   9|         lei da' miei occhi, dalla mente, dal cuore; e nel cuore,
12   9|       cuore; e nel cuore, e nella mente, e negli occhi, e di giorno
13   9|         ritrassi e sviluppai alla mente del povero afflitto. La
14   9|          che si rivolge nella mia mente ora infiacchita.»~ ~«E inestricabili
15   9| inevitabili in che cade l'inferma mente degli uomini ogni volta
16  10|       ella stessa, le tornavano a mente e nella fantasia, in mille
17  10|       barlume d'un pensiero nella mente, che scuotendo il capo si
18  10|        con lei, a ravviare la sua mente ai pensieri ed agli affetti
19  12|           la patria. E con quella mente sana e pronta ch'egli aveva
20  12|      riandare nell'ozio della mia mente, e porgere agli oziosi miei
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