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La cospirazione scientifica era inevitabile volendo giungere a risultati lodevoli. Se la letteratura e la filosofia elevavano il libero pensiero, destando odio alla vecchia coltura caldeggiata dai neoguelfi, il diritto e la medicina, con radicali riforme, sradicavano il sopruso e l'impostura: lavoro colossale, che compiranno in avvenire le nuove genti, rimanendo tuttora un sofisma la ugualtà della legge, un assurdo talune verità scientifiche, cui potrebbero dare meno campo ad impostori e superstiziosi, che sulla scienza fan calcolo di cumulare oro, di raccogliere onorificenze.
Saverio Friscia, meditava, studiando la medicina, la rivoluzione apportata dall'Hanhemann, anche non avendo ancora cognizione del famoso Organo dell'illustre scrittore e medico. Ancora all'Università, con istudi incompleti, ma coi pochi benfatti, egli scalza le opinioni della vecchia scienza; e riputando la medicina oficiale ed allopatica dargli conseguenze non indifferenti al De trino et uno ed alla De incarnatione, ritenne, sdegnato, la medicina, cui volgeva premure e fatiche esser peggiore della teologia. Gli effetti di questo voltafaccia non sono a ritenersi piccioli, e non vi ha chi non iscorga la profondità di quel pensiero, che aveva uno scopo lato, cospirando sempre, aborrendo da qualsiasi legame all'autorità, che non discute, ed ha per fondamento non la ragione, ma il timido credere3.
Rinunziando all'allopatia, credendo il sistema medico contraria contrariis curantur, seguito da Ippocrate in poi, peggiore delle dottrine teologiche, si volse all'omeopatia per rinvenire veri effetti nell'aforisma similia similibus curantur; le cui verità, con eccellenza intuiva, anche ignorando la scienza dell'Hanhennann, e a cui le diuturne meditazioni lo fecero fedele accostare nella carriera di medico.