1772-requi | reso-xviii
             grassetto = Testo principale
     Parte   grigio = Testo di commento

   1  15(19)|               e architettura, Firenze 1772.~ ~
   2 Ded    |             Di Bologna alli 19 agosto 1830~ ~ ~ ~ ~
   3        | 19
   4 Ded    |              un invidiabile gloria, l’abbandonò poi a mezzo alla via, e
   5  15    |     fermissimo il lavoro medesimo non abbastanza condotto a fine; mentre
   6  16    |              forte animo non poterono abbattere tanti stenti e fatiche,
   7   9    |          poich’ebbe fatta ristorare e abbellire di portico la chiesa di
   8        | abbiano
   9   9    |               consentire, anzi di non abbracciare con tutto il cuore ciò che
  10   2    |               spiriti a quello studio abilissimi, aveva ancor tratta da natura
  11  14    |          invidia. Ma di questo mostro abominato non altro; che per solo
  12   9    |           opera i suoi cittadini, non accade dire quanto fu grande. Appena
  13  12(15)|             scultura nella Pontificia Accademia di Belle Arti di Bologna.~ ~
  14  15    |         medesimo valent’uomo, ch’ebbi accennato poc’anzi; il quale da certi
  15  17    |               in una viva e smisurata accension di amore, i sonni brevi,
  16   1    |            gli spiriti eccelsi per un acceso desiderio di gloria sempre
  17   9    |             di andar più a rilento ad accettare le ordinazioni e di alcune
  18  11    |               non è a dubitare quanto accetto si avesse dagli Operaj,
  19   1    |              a voi uomini, che qui vi accoglieste per ottimo intendimento
  20 Ded    |          voglia dar pace una volta, e accomodarti al costei imperio il più
  21  18    |           compenso di belle prove, fu accompagnato dal comune voto, che per
  22   2    |             alle cose del disegno, si accompagnò quello ancor della musica3:
  23  13    |             menzione di Properzia, si accordano a celebrarlo con ampie lodi. 17~ ~
  24  13    |       favoleggia? Io per me appena mi accosto a credere, che ciò per isfogo
  25   5    |      tuttavolta fidati alle parole di accreditati Scrittori, possiamo affermare,
  26  17    |         sospiri passò di vita. Quanto acerba e dolorosa riuscisse a’
  27  16    |       riverenza e l’amore che s’aveva acquistato? Non era ricca persona,
  28 Ded    |               avversità della vita, e acquisterai forza a sopportarlo senza
  29   3    |              e maravigliosa: a questo acquisto di pubblico onore, a questa
  30   7    |              arditamente; non dar mai addietro per ismarrimento o diffidanza:
  31 Ded    |             sventura.~ ~E ti consola, addio.~ ~ ~ ~Di Bologna alli 19
  32   2    |       altrimenti che nobile pianta in addomesticato terreno, produrre frutti
  33   7    |              l’altre assai doti che l’adornavano, avesse ancor questa rarissima
  34   2    |             città, intantochè non era adunanza di compagnevol brigata,
  35  17    |           continuo rompere in pianti, affannarsi, disperarsi. né mai un istante
  36        | affatto
  37  13    |           ottennero corrispondenza di affetti) vogliono che nelle sembianze
  38  17    |         supplicando a Dio pace per le affettuose compagne che piangenti la
  39  15    |        Properzia nell’arte sua, senza affliggersi più che tanto di questa
  40  16    |              vivissimo ingegno riuscì agevole qual si fosse arte difficilissima;
  41  10    |             nel suo interno di potere aggiugnere a più alta estimazione nell’
  42  12    |            que’ tempi ed i nostri, si aggiunge ancora, che gli scrittori
  43   8    |             d’esse riuscita perfetta. Aggiungi, che essendo ottimo intendimento
  44 Ded    |                    Di Bologna alli 19 agosto 1830~ ~ ~ ~ ~
  45  11    |         Pepoli di naturale, diello ad Alessandro figliuol di Guido, perchè
  46  13(17)|            sculptrix, cuius marmoreis aliquot elaboratis figuris anterior
  47   6    |             di senno alquanto matura, allargando il cuore a più alte speranze,
  48  12    |              Giuseppe cioè, e l’altro allatogli d’una reina Saba che vien
  49 Ded    |         questa mia scrittura quasi in alleggiamento del tuo dolore.  già m’
  50  12    |                mezzo tra riverente ed allegra, sta aspettando che si termini
  51  17    |        piacevolezza, la giocondità, l’allegria, cangiate in mal umore,
  52  18    |          torcano dal buon cammino gli allettamenti delle fallaci passioni;
  53        | alli
  54        | allo
  55  11    |              senza frapporre indugio, allogarono parte di quel lavoro secondo
  56        | allorché
  57        | almeno
  58  11    |             oltre a quelli del paese) alquanti artefici da varie bande,
  59  10    |               potere aggiugnere a più alta estimazione nell’arte, perocchè
  60   6    |             allargando il cuore a più alte speranze, deliberò fra se
  61   3    |          donna avrebbe fatta lieta ed altera, Properzia, ben lontana
  62   7    |        grandissimo ostacolo. La quale altezza di spiriti dimostrò Properzia
  63  16    |               a riuscire presso quell’altiero e discortese, la freschezza
  64        | altrove
  65  12    |         quanto per soavità di maniere amabilissimo, e che io nominerei qui
  66  17    |              mostra sin dall’infanzia amantissima, poco meno che cadute in
  67 Ded    |             giovi a rattemperarcene l’amarezza. Troverai leggendo una donna
  68  16    |            che modo prendesse ella ad amarlo, non è scrittore che ne
  69 Ded    |              perdita del tuo consorte amatissimo, ho pensato, che non sarebbe
  70   3    |            volersi da una grand’anima ambirne altra più splendida e duratura.
  71  14    |             si trovò pure quel Mastro Amico Aspertini18 , che non usò
  72   8    |             abbia a tener singolare e ammirando l’esservi alcuna d’esse
  73   2    |         avvenenza, non potendo starsi ammirata fra soli pochi intendenti,
  74  10    |              gente le guarderanno, le ammireranno; e il nome tuo, o spirito
  75  16    |               da sradicar dal cuore l’amorosa passione, che per essere
  76  18    |              al cospetto del pubblico amorosissime. Vedeste in fine come per
  77  13    |            accordano a celebrarlo con ampie lodi. 17~ ~
  78  18    |             volere. Vedeste il frutto amplissimo che ne colse nella estimazione,
  79  12    |       indietro la reina intorniata di ancelle, la qual con bell’atto,
  80  14    |   pienissimamente; possiamo per altro andare congetturando, qual possa
  81  12    |          corpi, le capillature, e gli andari de’ panni tengono fra loro
  82   1    |       vergogna, che insieme col corpo andasse sepolto il nome di que’
  83  15    |                secondo alcuni, o sono andati perduti con altre, chi sa
  84   9    |              e agli avanzamenti che l’andava facendo in quest’arte, quando
  85   9    |            trasse alla chiesa. Alcuni andavano spinti dal desiderio di
  86   2    |          bramala universalmente quest’angioletta.~ ~
  87   1    |               di una Quistelli, d’una Anguisciuola, d’una Fontana, d’una Sirani,
  88   2    |          creta figure o d’uomini o di animali, 2 il tutto con sì buon
  89  13(17)|            aliquot elaboratis figuris anterior S. Petronii prospectus nobilitatus
  90   2(3) |             Riposo. Ghiselli, Memorie antiche MSS. di Bologna.~ ~
  91  17    |            lungi se ne vedevano segni apertissimi. La bellezza, ch’era stata
  92   4    |         Cristo, i Crocifissori, e gli Apostoli con una folta di gente.
  93  14    |               fuori d’opera, in luogo appartato, e di non pubblica veduta?
  94  12    |               termini l’offerta degli apportati doni.~ ~
  95        | appresso
  96   9    |        irriprensibile per ogni verso, apprezzator grande d’ogni civile cultura,
  97   9    |         reputi degno di molta lode. L’approvazione poi, e l’allegrezza che
  98   9    |            pilastrate dell’arco; cioè arabeschi, e candelliere; e intorno
  99   3(5) |        pittori, scultori, incisori, e architetti degli Stati di Modena.~ ~
 100  15(19)|            nella pittura, scultura, e architettura, Firenze 1772.~ ~
 101   9    |          faccia delle pilastrate dell’arco; cioè arabeschi, e candelliere;
 102   6    |               un’anima in petto tutta ardente di gloria, e insiem capace
 103  18    |         Vedeste costei, con che animo ardimentoso concepì l’alto pensiero
 104 Ded    |              del tuo dolore.  già m’ardisco di pronunciar questo per
 105   7    |               entro con tutto l’animo arditamente; non dar mai addietro per
 106   1    |              libero e franco mi fossi ardito alla presenza vostra parlare
 107  10    |    raffreddarlesi alquanto del solito ardore, si portava il più tosto
 108   8    |          rimeritare; molto saviamente argomentando, che così più a lungo durerebbe
 109  11    |              magnanimo che tiene nell’aria del volto, non si può a
 110  12    |            bene per entro que’ due, l’arie de’ visi, l’estremità de’
 111  12    |         grandi del regno, con guardie armate di scuri. A pie’ del trono,
 112  11    |         sebbene per essere vestito di armatura non altro mostri d’ignudo
 113   9    |             arte, quando ella si vide arrivata al segno di reggere al paragone
 114   9    |              alla leggiera, che non è artefice, il qual si faccia a mirarlo,
 115  11    |            quelli del paese) alquanti artefici da varie bande, e fra questi
 116  13    |           ancora più che nell’altra è artificio e vaghezza, tal che ne fa
 117   2(1) |            con qualche dubbio, fra le Artiste modonesi. Ma il Vasari,
 118   1    |               da voi più benignamente ascoltata, se io la userei in avvivar
 119  12    |             riverente ed allegra, sta aspettando che si termini l’offerta
 120  12    |           Monarca seduto in trono con aspetto maestosissimo, e intorno
 121  10    |            coll’anima tutta in Jacopo assorta, sembrava dire: O fortunato
 122  15    |         tavola di marmo dimostrante l’Assunta.  questo parere lo riporto
 123  17    |       Properzia mi resta a dire. Ma l’assunto che ebbi preso non mel consente,
 124   3    |               nel disegnare, cominciò attendervi con assai profitto, e indi
 125   6    |          marmo. Nel qual proposito si attenne ella con sì maschia fermezza,
 126  10    |      allegrezza si rinfrancava: quivi attentamente mirando, si rinfervorava
 127   2    |          farla suo principale studio. Attese dunque in prima a sonare
 128   4    |             ce ne sia rimasto alcuno; atteso che que’ pochi noccioli
 129   5    |              dilettasse, fatto è, che attesovi quel solo tanto che le potè
 130  12    |             ancelle, la qual con bell’atto, mezzo tra riverente ed
 131   2    |           delizie, potè tanto con sue attrattive in quell’anima gentilissima,
 132   1    |            per certa indolenza di mal augurati tempi, che per incuria de’
 133   1    |         principi, premi ed onori, con aumento grandissimo di fortune;
 134        | avea
 135  16    |               che non si pregiasse di averla seco alla mensa, o fra piacevole
 136        | averlo
 137        | aversi
 138        | avevano
 139        | avrai
 140        | avrebbero
 141        | avuto
 142   2    |            più cara dalla grazia dell’avvenenza, non potendo starsi ammirata
 143   1    |            cioè, che in esempio degli avvenire mantiene eterna la fama
 144   2    |                e ciò fu allora che si avvenne per prima volta a gustarne
 145  14    |              E qui taluni faranno per avventura le maraviglie, e domanderanno:
 146 Ded    |           opinione ch’io porto, negli avversi casi, l’ammaestramento degli
 147 Ded    |              alquanto men nuovo delle avversità della vita, e acquisterai
 148   3    |             Antonio Raimondi4 i primi avviamenti nel disegnare, cominciò
 149   7    |           proprio de’ grandi ingegni: avvisare con occhio intrepido qualsivoglia
 150   2(1) |        entrare in questa disparità di avvisi, la ho della bolognese,
 151   1    |              Argomento, secondo che m’avviso, non discaro a voi uomini,
 152   1    |         ascoltata, se io la userei in avvivar la memoria e l’industria
 153  14(18)|             Prop. e in Bartolommeo da Bagnacavallo, Tirab. id.~ ~
 154   1    |           vorrebbe tassarmi di orator baldanzoso e irriverente, perchè libero
 155  11    |            alquanti artefici da varie bande, e fra questi Nicolò Tribolo,
 156   9    |             la chiesa di S. Maria del Baracano, volle che vi avesse per
 157  18    |          reprimere, restasse preda di barbara morte ancor nel fiore di
 158  14(18)|                    Vas. in Prop. e in Bartolommeo da Bagnacavallo, Tirab.
 159   3    |              dalle cose di Raffaello5 bastarono a darle grido di molto valente
 160   9    |             offerta di prezzo sarebbe bastata a dar loro nelle mani alcuna
 161  18    |        sfortunato amore, cui ella non bastò reprimere, restasse preda
 162  13    |    perdutamente invaghita di un molto bel giovane16 , il qual pareva
 163   4    |                          IV. Per cosi bello incominciamento, preso Properzia
 164  18    |               illustrate dalla caduca beltà del corpo: ma principalmente
 165  18    |         udirono il nome suo. E di una benevolenza così sparta per ogni parte,
 166 Ded    |         avendo fatto dono di preziosi beni, e quasi per mano condotta
 167   1    |             mia voce esser da voi più benignamente ascoltata, se io la userei
 168        | bensì
 169   1    |              o per qualsivoglia altra biasimevol cagione, sopportarono non
 170  13    |          farsi spettacolo di pubblico biasimo. Ma passando oltre su questo,
 171        | bisogna
 172   9    |            Appena si seppe da qualche bocca essere il lavoro venuto
 173  15    |             per averlo su colto dalle bocche degl’imperiti, ma si dal
 174  18    |            portato da natura oltre al bonissimo ingegno, certa gentilezza
 175   2    |           frutti di più che ordinaria bontà. Subitamente ancor fanciulletta
 176   9    |              riposo; quel faticare le braccia ed il petto così incessante
 177   2    |        pubblica gioja, dove non fosse bramala universalmente quest’angioletta.~ ~
 178   2    |            così con poca fatica, e in breve corso si portò tanto avanti,
 179  17    |           accension di amore, i sonni brevi, e funestati spessissimo
 180   2    |               adunanza di compagnevol brigata, non festeggiamento di liete
 181  13(17)|                          Gio. Antonio Bumaldi intorno Properzia parla
 182  11    |               da riguardare. Il quale busto, come si vede12 , sebbene
 183  18    |               queste illustrate dalla caduca beltà del corpo: ma principalmente
 184  17    |            amantissima, poco meno che cadute in dimenticanza. Indi, siccome
 185  15    |               di questa non impensata calamità: che troppo bene sapeva
 186   9    |          curiosità del vedere, da una calda brama di farsi lodatori
 187  18    |               non vi torcano dal buon cammino gli allettamenti delle fallaci
 188  11    |               l’arte sull’ignudo suol campeggiare assai) tuttavolta mirando
 189   9    |          dell’arco; cioè arabeschi, e candelliere; e intorno queste intrecciamenti
 190  17    |               giocondità, l’allegria, cangiate in mal umore, in tristezza:
 191   2    |             di liuto, e indi a poco a cantare; e siccome oltre alla complessione
 192   2    |            città, che nel suono e nel canto le si eguagliasse. Tanta
 193   6    |           ardente di gloria, e insiem capace di ogni gran cosa. Mi gode
 194   9    |              Fecevi ella adunque alla capella maggiore, dov’è l’immagine
 195  12    |             l’estremità de’ corpi, le capillature, e gli andari de’ panni
 196  15    |          fuori di luogo, in una delle cappelle di S. Petronio, a lato una
 197  18    |      mantengano in vita e in onore le care arti.~ ~ ~ ~
 198   8    |       santissima di tutte l’altre, la carità della patria. Per le quali
 199   4    |        noccioli che si hanno quivi in casa de : Conti Grassi, veggionsi
 200 Ded    |            ch’io porto, negli avversi casi, l’ammaestramento degli
 201  17(21)|              Morte, restò colpito del caso, e molto grandemente si
 202        | ce
 203  13    |             Properzia, si accordano a celebrarlo con ampie lodi. 17~ ~
 204   1    |               cortesia avrebbe dovuto celebrarne le meritate lodi, è cosa
 205  16    |             freschezza degli anni, la celebrata bellezza, le virtù varie,
 206   7    |            patria, e fuori acquistata celebre rinomanza. E in verità,
 207  16    |              principi, e gran signori cercavan novelle. In Bologna poi,
 208  16    |              così terribile infermità cercò la misera per qualche tempo
 209        | certe
 210   2(1) |              i natali non si ha piena certezza. L’Alidosi nel libro inscritto =
 211        | certi
 212   2    |            secolo, che per dovizia di chiari ingegni, e pei favori di
 213  14    |             ci bisogna egli per avere chiaro e incontrastabile, che i
 214   9    |              nella sua patria. Era il chiedente Monsignor Goro Geri in ufficio
 215   1    |            Vasari, e indi appresso il Cicognara nelle loro istorie, non
 216   2(1) |              di nascita modonese; per cittadinanza poi, e per istudio di scultura,
 217   1    |             da chi per solo debito di cittadino, o per semplice cortesia
 218   9    |             apprezzator grande d’ogni civile cultura, e nel ministero
 219   8    |           romani le più insigni virtù civili e militari volessero anzi
 220  14    |          spalle, per l’invidia che lo coceva, sempre ne disse male: in
 221   6    |           esser venuto a questo punto colle parole, sì perchè ci sembra
 222  10    |              questa materia durissima collocate, serberanno intatta quella
 223  18    |              Vedeste in fine come per colpa di sfortunato amore, cui
 224  17(21)|            Spedale della Morte, restò colpito del caso, e molto grandemente
 225  18    |              frutto amplissimo che ne colse nella estimazione, e nell’
 226  10    |    invidiabile la gloria che tu n’hai colta! Le tue fatiche in questa
 227   5    |                                    V. Colti ella intanto que’ primi
 228   7    |         lodarla dovrem pur qui subito cominciare, parendo cosa superiore
 229   4    |            questa sottilità  lavori commendata moltissimo, e ne destò meraviglie,
 230  15    |           detti angioli essendo stati commessi dagli Operai in quella occasione
 231  17    |            Dio pace per le affettuose compagne che piangenti la confortavano,
 232   2    |        intantochè non era adunanza di compagnevol brigata, non festeggiamento
 233   9    |              una ragionevole brama di comparire agli occhi del pubblico
 234  17    |           fuori, si fe’ universale un compianto, non altrimenti che se ciascuno
 235  13    |               così ben condotto, cosi compito, che gli stessi scrittori
 236   4    |            folta di gente. Ma di così complicato e così stupendo lavoro sembra,
 237   2    |          disegnando varie fantasie, e comporre di creta figure o d’uomini
 238  16    |             troppo più grandi che non concede natura alle dilicate donne;
 239  18    |             con che animo ardimentoso concepì l’alto pensiero di avere
 240   2    |               molto, e grandi e belle concepivano di lei le speranze. Col
 241   2    |           cose del disegno inclinata. Conciossiachè fra suoi fanciulleschi trastulli,
 242 Ded    |              POZZO~ ~ ~ ~Poichè  le condoglianze degli amici,  la lunghezza
 243 Ded    |       preziosi beni, e quasi per mano condotta al sommo d’un invidiabile
 244  11    |               ritenessero alquanto di confidarsi all’ingegno e valore di
 245  17    |             compagne che piangenti la confortavano, per quel crudo suo amato
 246 Ded    |            più assai che le parole di conforto, giovi a rattemperarcene
 247  14    |             sappiamo ancora, che egli confortò sempre costei su la faccia,
 248  14    |             possiamo per altro andare congetturando, qual possa essere stata
 249   9    |               estimando che senza pur conoscerla di veduta, la sola offerta
 250 Ded    |              sventuratissime ch’avrai conosciuto per istoria, o vero vedute
 251  17    |        assunto che ebbi preso non mel consente, e m’è pur forza tirare
 252   1    |               vostra parlare il vero: considerando, che gli spiriti eccelsi
 253   9    |           saggio. Ed ella senza avere considerazione più per questo, o per quello,
 254   9    |       delicatissima, la dovettero poi consigliare di andar più a rilento ad
 255  16    |            cose d’arti, che a lei per consiglio non ricorresse; non donna
 256 Ded    |             alla tua sventura.~ ~E ti consola, addio.~ ~ ~ ~Di Bologna
 257 Ded    |          animo per la perdita del tuo consorte amatissimo, ho pensato,
 258  11    |           tondo11 , rappresentante il Conte Guido Pepoli di naturale,
 259   5    |              tenesse in quella troppo contenta di se medesima: o che, com’
 260   4    |              hanno quivi in casa de : Conti Grassi, veggionsi ciascuno
 261  15    |              voler fare più nulla per conto di detta Opera, e in ciò
 262   2(1) |           dicono bolognese. In questa contrarietà di pareri, alcuni convengono
 263  14    |              buono e gentile animo si contrista.~ ~
 264 Ded    |               virtuosa, da forte: chè contristandoti così lungamente e fuor di
 265  17(21)|                e molto grandemente si contristò.~ ~
 266   2(1) |         contrarietà di pareri, alcuni convengono in una opinione per questo
 267  16    |           alla mensa, o fra piacevole conversare; non ricercatore di cose
 268  12    |             de’ visi, l’estremità de’ corpi, le capillature, e gli andari
 269  16    |                                  XVI. Correva intanto per tutta Italia,
 270  13    |            che entrambe non ottennero corrispondenza di affetti) vogliono che
 271   2    |               poca fatica, e in breve corso si portò tanto avanti, che
 272  12    |       modestia lo sofferisse, statomi cortese della più minuta e diligente
 273   1    |               queste arti: non a voi, cortesi donne, che vi rinfresca
 274   1    |             cittadino, o per semplice cortesia avrebbe dovuto celebrarne
 275        | costui
 276  18    |               gentilezza e soavità di costumi; con che le virtù sogliono
 277   9    |         artista; moltissimi poi da un cotal senso di maraviglia che
 278        | cotesto
 279   2    |             Carlo V. e Clemente VII.) crebbe in tanto onore d’arti e
 280   9    |          diligenza, veniva sempre più crescendo estimazione a se stessa,
 281   2    |               di lei le speranze. Col crescere degli anni, a questo innato
 282   3    |              qual vivissimo desiderio cresciuta più sempre la giovinetta,
 283   4    |          persino la passione tutta di Cristo, i Crocifissori, e gli Apostoli
 284   4    |           passione tutta di Cristo, i Crocifissori, e gli Apostoli con una
 285 Ded    |           nemica, prese a percuoterla crudemente, e di più maniere. Del quale
 286  17    |             la confortavano, per quel crudo suo amato che innanzi tempo
 287        | cuius
 288   1    |                      I. Di quanti fra cultori e ammiratori dell’arti belle
 289   9    |      apprezzator grande d’ogni civile cultura, e nel ministero che sosteneva
 290  16    |               stette ostinato nel non curarla. Sventurata Properzia! tanto
 291  13    |              che non troppo di lei sì curasse. Vedesi dunque nella detta
 292   9    |            altri condotti, oltre alla curiosità del vedere, da una calda
 293        | d
 294        | dai
 295 Ded    |            all’operare della fortuna, dalli cui vari ravvolgimenti,
 296   6    |                le lodi che le verremo dando per questa parte, saranno
 297   1    |              ch’ella sortì da natura; dappoi i prodigiosi avanzamenti
 298   3    |     giovinetta, si dispose in fine di dare opera alle arti del disegno,
 299   5    |           tanto che le potè bastare a darne alcun saggio, non bramò
 300  10    |          quella bellezza che loro hai data. Ad ogni secolo, un nuovo
 301  18    |           quanto si potette dalla mia debile voce, ora a voi, giovani
 302   1    |              silenzio da chi per solo debito di cittadino, o per semplice
 303  16    |          dilicate donne; onde che non dee recare meraviglia, se il
 304   9    |               lasciare alcuna memoria degna di se, e in qualche modo
 305   9    |          lavoro d’intaglio nol reputi degno di molta lode. L’approvazione
 306   6    |            cuore a più alte speranze, deliberò fra se stessa di tentare
 307   8    |             opera molto dicevole alle delicate mani di giovinetta donna,
 308   9    |            quella sua, come di donna, delicatissima, la dovettero poi consigliare
 309   2    |               prima fra le più elette delizie, potè tanto con sue attrattive
 310  16    |           virtuosa, aver toccata così deplorabile sciagura. E in verità non
 311   8    |           essere guardata come la più desiderabile agl’immortali ingegni. Onde
 312  11    |              rinomatissimo; Properzia desiderando di mettere mano ella pure
 313  11    |              lavoro secondo che aveva desiderato. 13~ ~
 314  16    |             non ricorresse; non donna desiderosa di venire in qualche riputazione,
 315   9    |                tanti le si mostrarono desiderosi d’ottenerne alcun saggio.
 316   1    |               Bolognesi, se io non mi dessi a credere, aver dovuto ella
 317   9    |               senso di maraviglia che destava loro l’andar vedendo ogni
 318   4    |           commendata moltissimo, e ne destò meraviglie, parendo a tutti
 319   9    |               cogli altri artisti, si determinò professarla. Non si sa certo,
 320   2(1) |           delle Porte di S. Petronio, dice, che alcune di esse sono
 321   8    |           arte, non fosse opera molto dicevole alle delicate mani di giovinetta
 322   2(1) |         scrittori di vecchia faina la dicon tale, e perchè quivi e non
 323   2    |             particolarità e suoi genj die’ a divedere quanto da natura
 324  11    |             per quella medesima le si diede occasione di mostrare con
 325  11    |             Guido Pepoli di naturale, diello ad Alessandro figliuol di
 326   4    |              di arte tutta dall’altra differentissima.~ ~
 327  14    |             di non pubblica veduta? È difficile per lo pochissimo che abbiamo
 328   6    |           pensare alle nuove e grandi difficoltà che avrebbe incontrate a
 329   7    |        intrepido qualsivoglia impresa difficoltosa; mettervisi entro con tutto
 330   7    |           addietro per ismarrimento o diffidanza: in una parola, durare imperturbato
 331   5    |         scolpire che del dipignere si dilettasse, fatto è, che attesovi quel
 332  16    |             il nome suo sonava caro e diletto a quanti erano amici delle
 333  16    |               non concede natura alle dilicate donne; onde che non dee
 334  12    |            cortese della più minuta e diligente osservazione su la maniera
 335  13(17)|            così: “Propertia de Rubeis diligentissima et optima sculptrix, cuius
 336  17    |               poco meno che cadute in dimenticanza. Indi, siccome è solito
 337  15    |              una gran tavola di marmo dimostrante l’Assunta.  questo parere
 338   7    |              quale altezza di spiriti dimostrò Properzia assai bene nell’
 339  11    |              tratto  consentire,  dinegare, risposero che volentieri;
 340   5    |            più dello scolpire che del dipignere si dilettasse, fatto è,
 341   6    |        oscurissima, nella quale stava dirci quasi sepolta ogni memoria
 342   3    |               dall’invanirne, sentiva dirsi continuo al cuore: Quella
 343  17    |               rimaso tocco da propria disavventura. E fu in vero lode grande,
 344   1    |             secondo che m’avviso, non discaro a voi uomini, che qui vi
 345   8    |              modellar sulla creta, il discarpellar sassi, il trattar le seste,
 346   2    |            prosperità di ogni liberal disciplina, potè, non altrimenti che
 347   1    |       ordinate città, le quali, o per disconoscenza del buono, o per poco amore
 348   8    |            scultura non solamente non disconvenga, ma che non le torni per
 349  12    |              sembrano essere alquanto discordi. Il Vasari, ed il Borghini
 350  10    |               tuo, o spirito eccelso, discorrerà famoso fra le generazioni
 351  16    |       riuscire presso quell’altiero e discortese, la freschezza degli anni,
 352  15    |           dalla sua prima fatica, per disdegno gittati i ferri, lasciasse
 353   2    |               più gradito, era il gir disegnando varie fantasie, e comporre
 354   3    |                i primi avviamenti nel disegnare, cominciò attendervi con
 355   3    |          darle grido di molto valente disegnatrice.~ ~
 356  10    |             obbedissero ognora più ai disegni dello intelletto. E quante
 357  17    |              tanto caro ornamento, si disfiorava: la piacevolezza, la giocondità,
 358   1    |              amore delle virtù, o per disleale ingratitudine, o per infingardaggine
 359   2(1) |            parso di entrare in questa disparità di avvisi, la ho della bolognese,
 360  17    |        rompere in pianti, affannarsi, disperarsi. né mai un istante trovar
 361  16    |             che per essere infausta e disperata, non la lasciava in verun
 362   3    |              sempre la giovinetta, si dispose in fine di dare opera alle
 363  10    |              di S. Petronio. Quivi la dispossata donna tutta per allegrezza
 364   3    |        profitto, e indi a poco per la dispostezza della mente a mostrarsi
 365   3    |              mostro sin da primi anni dispostissimo ingegno. Presi dunque, come
 366  14    |              che lo coceva, sempre ne disse male: in fine, ch’ei fece
 367  12    |          imperocché, oltre alla molta distanza che è infra que’ tempi ed
 368   2    |      particolarità e suoi genj die’ a divedere quanto da natura fosse alle
 369  16    |          fosse stato un non so che di divino, era da ognuno con ogni
 370  15    |           tanta sua lode, ella non si divolse punto dal suo pensiero,
 371   2(2) |             disegno. Remondini, Nuovo Dizion. istorico~ ~
 372   2(2) |                         Vedi Lacombe, Dizionario degli uomini illustri nelle
 373  18    |              ogni parte, e voi, ed io dobbiamo credere insieme, che le
 374 Ded    |               sottrarsi! Io ti prego, dolcissima sorella mia che tu ti voglia
 375 Ded    |              in alleggiamento del tuo dolore.  già m’ardisco di pronunciar
 376  17    |              di vita. Quanto acerba e dolorosa riuscisse a’ cittadini la
 377   1    |               Ma il costei infortunio doloroso sovra tutti parmi abbia
 378  14    |            avventura le maraviglie, e domanderanno: per che cagione adunque
 379  14    |              un vilissimo prezzo. Ora domando io: che altro, di grazia,
 380 Ded    |              di ragione il mandarti a donare questa mia scrittura quasi
 381  13    |               medesimo che non voleva donarle il suo amore. Ma chi di
 382  12    |             l’offerta degli apportati doni.~ ~
 383   7    |              parendo cosa superiore a donnesco animo l’essersi ella volta
 384 Ded    |               la fortuna avendo fatto dono di preziosi beni, e quasi
 385   2    |             parenti suo nascimento. 1 Dotata d’ingegno perspicacissimo,
 386   7    |          bolognese, fra l’altre assai doti che l’adornavano, avesse
 387        | dov’
 388  16    |         continuo innanzi al pensiero; dovea pur esserle cagione di fiero
 389  16    |              gentile e più sensitivo, dovette per ultimo rimaner vinto.~ ~
 390   9    |              donna, delicatissima, la dovettero poi consigliare di andar
 391   2    |               fiorito secolo, che per dovizia di chiari ingegni, e pei
 392   7    |                    VII. E dal lodarla dovrem pur qui subito cominciare,
 393   7    |           rinomanza. E in verità, che dovunque era amore di gentili arti
 394  14    |              toglierne affatto d’ogni dubbiezza, almeno a quetare l’animo
 395   2(1) |            luogo, se bene con qualche dubbio, fra le Artiste modonesi.
 396   1    |               per lasciare a’ posteri durabile fama d’ogni rara loro eccellenza.
 397   6    |            lasciate opere che tuttora durano intatte, le lodi che le
 398   7    |            diffidanza: in una parola, durare imperturbato senza sgomentarsi
 399   8    |              soprastà all’altre nella durata, vuole avere vanto di maggior
 400   3    |         ambirne altra più splendida e duratura. Nel qual vivissimo desiderio
 401   8    |    argomentando, che così più a lungo durerebbe ne’ posteri, e la memoria
 402  10    |             fatiche in questa materia durissima collocate, serberanno intatta
 403  16    |               amore, altrettanto quel duro cuore stette ostinato nel
 404        | ebbero
 405   3(4) |        intagliare stampe di rame cosi eccellente, che Raffaello di Urbino
 406   1    |         considerando, che gli spiriti eccelsi per un acceso desiderio
 407  10    |              e il nome tuo, o spirito eccelso, discorrerà famoso fra le
 408  16    |              possiamo affermare senza eccezione si è, che quanto Properzia
 409  12    |               ma sì nell’interno dell’edilizio, e precisamente murato in
 410  12    |              tavolina di marmo, entro effigiatovi in basso rilievo il ripugnante
 411  13    |            ritrarre se stessa, e nell’effigie di Giuseppe, quello medesimo
 412  13    |            tavola la sventurata donna egiziana, infuriata per la ripulsa
 413        | eglino
 414   2    |               suono e nel canto le si eguagliasse. Tanta virtù in una freschissima
 415   9    |   soddisfacendo con eguale amore, con egual prontezza e diligenza, veniva
 416   9    |               tutti soddisfacendo con eguale amore, con egual prontezza
 417  13(17)|               cuius marmoreis aliquot elaboratis figuris anterior S. Petronii
 418   2    |           quest’arte prima fra le più elette delizie, potè tanto con
 419   2    |             favori di due Monarchi di elevati spiriti (Carlo V. e Clemente
 420        | entrambe
 421        | eran
 422 Ded    |                l’ammaestramento degli esempi, più assai che le parole
 423   8    |        grandezza di nascimento, cui l’esercizio della scultura non solamente
 424   3    |          della mente a mostrarsi così esperta nell’arte, che le invenzioni
 425  11    |             insieme alla vivezza, all’espressione, e a un certo che di magnanimo
 426  17    |              costei perdita, non è da esprimersi con parole. Al primo sentore,
 427        | essa
 428        | essendosi
 429  16    |        innanzi al pensiero; dovea pur esserle cagione di fiero sdegno,
 430        | esso
 431        | est
 432   9    |             moltissimi ne parve bene, estimando che senza pur conoscerla
 433   8    |         riprenderemmo d’insufficiente estimator delle cose. Perocchè ci
 434  12    |               due, l’arie de’ visi, l’estremità de’ corpi, le capillature,
 435  17    |              de’ potenti, scordasse l’esultanza, si rattristasse.21~ ~
 436        | et
 437   1    |               degli avvenire mantiene eterna la fama de’ sommi ingegni.
 438        | facendovi
 439        | facesse
 440        | facessero
 441        | faceva
 442   2(1) |           perchè scrittori di vecchia faina la dicon tale, e perchè
 443  18    |        cammino gli allettamenti delle fallaci passioni; stiavi sempre
 444   3    |                            III. E qui fammisi a dir cosa, o signori, del
 445   1    |                bensì da moltissimi si fan querele, che delle virtù
 446   2    |                Conciossiachè fra suoi fanciulleschi trastulli, quello di tutti
 447   2    |              bontà. Subitamente ancor fanciulletta per certe sue particolarità
 448        | faranno
 449        | farci
 450        | farla
 451        | farmi
 452  17    |            costei morte, scordasse il fasto de’ potenti, scordasse l’
 453  10    |              animo e forze, tornava a faticar da capo nel suo mestiere.~ ~
 454  12    |             tavole, è di genere assai faticoso, poichè le persone presso
 455 Ded    |               poi a mezzo alla via, e fattalesi nemica, prese a percuoterla
 456        | fatte
 457   1    |        toccando a me oggi l’onore del favellare, che potesse la mia voce
 458  16    |                non è scrittore che ne favelli. Il solo che noi possiamo
 459  13    |           volte tortamente giudica, e favoleggia? Io per me appena mi accosto
 460   2    |              di chiari ingegni, e pei favori di due Monarchi di elevati
 461  17    |         novella che ne uscì fuori, si fe’ universale un compianto,
 462   9    |           sommamente caro e riputato. Fecevi ella adunque alla capella
 463  13    |               chi di questo può farci fede, e levarsi mallevadore delle
 464   6    |           attenne ella con sì maschia fermezza, che anche in pensare alle
 465  15    |            quale opinione mi fa stare fermissimo il lavoro medesimo non abbastanza
 466  13    |            lusinghe, non fa parola, e fermo nel suo pensiero si fugge.
 467  15    |                per disdegno gittati i ferri, lasciasse stare l’opera
 468  11    |         avesse dagli Operaj, e quanta festa e allegrezza ne facessero
 469   2    |              compagnevol brigata, non festeggiamento di liete nozze, non straordinario
 470   9    |       intrecciamenti di fogliami, con fiaccole, uccelli, leoni, sfingi,
 471   7    |             maschile, e con sì grande fiducia di se medesima. Chè questo
 472  16    |          dovea pur esserle cagione di fiero sdegno, che a niun prò avessero
 473  11    |        naturale, diello ad Alessandro figliuol di Guido, perchè il desse
 474   2(1) |             di esse sono di Properzia figliuola di Gio. Martino Rossi di
 475  11    |          qualche sua opera di marmo a figura. Ond’ella fatto subito un
 476   4    |       noccioli di pesche7 , facendovi figurine e storiette con assai grazia
 477  13(17)|          marmoreis aliquot elaboratis figuris anterior S. Petronii prospectus
 478  17    |              sino all’ultimo quel suo finire tormentosissimo. E come
 479  11    |           fatto subito un ritratto di finissimo marmo, e di tutto tondo11 ,
 480  15    |               come vedesi ora non ben finita.~ ~
 481  18    |               barbara morte ancor nel fiore di giovanezza, e con tante
 482   2    |                           II. In quel fiorito secolo, che per dovizia
 483  15(19)|             scultura, e architettura, Firenze 1772.~ ~
 484  18    |               passioni; stiavi sempre fisso al pensiero, che il premio
 485   8    |        immortali ingegni. Onde che mi fo a pensare, che greci e romani
 486   9    |              queste intrecciamenti di fogliami, con fiaccole, uccelli,
 487   9    |          lavoro venuto a termine, una folla di gente trasse alla chiesa.
 488   4    |                e gli Apostoli con una folta di gente. Ma di così complicato
 489   1    |             d’una Anguisciuola, d’una Fontana, d’una Sirani, e di quante
 490        | forse
 491  14    |               persona, per virtuosa e fortunata che fosse: sappiamo ancora,
 492  10    |             assorta, sembrava dire: O fortunato ingegno! quanto è invidiabile
 493   1    |             perchè libero e franco mi fossi ardito alla presenza vostra
 494   9    |         spiriti in fantasie senza mai frammezzarvi qualche riposo; quel faticare
 495   8    |              di giovinetta donna, noi francamente il riprenderemmo d’insufficiente
 496   1    |          irriverente, perchè libero e franco mi fossi ardito alla presenza
 497  11    |          Properzia, alla quale, senza frapporre indugio, allogarono parte
 498   7    |             marmo comunque donna e di fresca età, nell’aver tirato innanzi
 499  16    |              altiero e discortese, la freschezza degli anni, la celebrata
 500   2    |       eguagliasse. Tanta virtù in una freschissima giovanezza, la qual si rendeva
 501   2    |       addomesticato terreno, produrre frutti di più che ordinaria bontà.
 502  18    |               buon volere. Vedeste il frutto amplissimo che ne colse
 503  13    |             fermo nel suo pensiero si fugge. Sono alcuni fra bolognesi,
 504  17    |               amore, i sonni brevi, e funestati spessissimo da spaventi;
 505   9    |         novelle prove di quel vario e gagliardo ingegno.~ ~
 506   2    |                  il tutto con sì buon garbo, e tanto al di sopra di
 507  13    |             per la ripulsa dell’amato garzone; il quale in alto di raccorre
 508   4(7) |                   Vas. id. Borgh. id. Gbis. id.~ ~
 509  10    |              discorrerà famoso fra le generazioni che in infinito si succederanno.
 510  12    |          altra delle due tavole, è di genere assai faticoso, poichè le
 511  10    |              ritrarre figure, dove il genio suo la portava con più di
 512   2    |              sue particolarità e suoi genj die’ a divedere quanto da
 513  16    |    estimazione, la gloria da infinite genti riscossa. Contro così terribile
 514   1    |           levarono alto la gloria del gentil sesso. Verrò dunque rimemorando,
 515   7    |             che dovunque era amore di gentili arti si faceva grandissimo
 516   2    |             attrattive in quell’anima gentilissima, che volle subito farla
 517   9    |              chiedente Monsignor Goro Geri in ufficio allora di Vice-Legato
 518  15(20)|                           Vas. Borgh. Ghis. id.~ ~
 519   2(3) |        Raffaello Borghini, il Riposo. Ghiselli, Memorie antiche MSS. di
 520  12    |             alquanto inchinata con un ginocchio, è una giovinetta offerente
 521   2    |              cara soavità. Quest’arte giocondatrice, quest’arte prima fra le
 522  17    |       disfiorava: la piacevolezza, la giocondità, l’allegria, cangiate in
 523   2    |  straordinario spettacolo di pubblica gioja, dove non fosse bramala
 524   9    |             loro l’andar vedendo ogni giorno novelle prove di quel vario
 525 Ded    |            che le parole di conforto, giovi a rattemperarcene l’amarezza.
 526   2    |               lei più gradito, era il gir disegnando varie fantasie,
 527  15    |            prima fatica, per disdegno gittati i ferri, lasciasse stare
 528   3    |            Properzia, ben lontana dal giubilarne, dall’invanirne, sentiva
 529  13    |               le più volte tortamente giudica, e favoleggia? Io per me
 530  11    |               in fatto d’arte, di non giudicarlo a prima vista una molto
 531  17    |         grand’anima, allorché si vide giunta all’estremo punto, supplicando
 532 Ded    |                                     A GIUSTINA SAFFI~ ~ ~ ~VEDOVA DAL POZZO~ ~ ~ ~
 533   1    |              novero di coloro, che un giustissimo sdegno gl’infiamma contro
 534   6    |          capace di ogni gran cosa. Mi gode l’animo d’esser venuto a
 535   9    |            Era il chiedente Monsignor Goro Geri in ufficio allora di
 536   9    |            gradevole ai cittadini che governava, poich’ebbe fatta ristorare
 537   9    |              di se, e in qualche modo gradevole ai cittadini che governava,
 538   2    |             quello di tutti a lei più gradito, era il gir disegnando varie
 539   9    |          ancora a sottrarsene mal suo grado. Non potè però a meno di
 540  17(21)|             colpito del caso, e molto grandemente si contristò.~ ~
 541   4    |              quivi in casa de : Conti Grassi, veggionsi ciascuno con
 542   8    |             de’ magnanimi fatti, e il grato animo del comune, e la invincibile
 543   8    |              che mi fo a pensare, che greci e romani le più insigni
 544 Ded    |             propri, prenderai spero a guardare l’infortunio tuo con l’animo
 545   8    |               sì fatto ufficio essere guardata come la più desiderabile
 546  10    |              nuovo popolo di gente le guarderanno, le ammireranno; e il nome
 547  12    |               i grandi del regno, con guardie armate di scuri. A pie’
 548  10    |        segnalarsi ella pure per simil guisa, coll’anima tutta in Jacopo
 549   2    |             avvenne per prima volta a gustarne la cara soavità. Quest’arte
 550   4    |               Poscia, come portava il gusto di que’ tempi, sopra noccioli
 551   3(5) |                       Vasari, tom. 6, ìd. Tiraboschi, Notizie de’
 552   1    |             credere, o Bolognesi, che ignori quel che valesse nello scolpire
 553        | II
 554        | III
 555  18    |          delle virtù, o perchè queste illustrate dalla caduca beltà del corpo:
 556   9    |             capella maggiore, dov’è l’immagine di Nostra Donna10 , tutti
 557   8    |               la più desiderabile agl’immortali ingegni. Onde che mi fo
 558  15    |               che tanto di questa non impensata calamità: che troppo bene
 559  17(21)|              poi ch’ebbe incoronato l’Imperatore, bramò di vederla. E rispostogli,
 560 Ded    |               e accomodarti al costei imperio il più che sappia da virtuosa,
 561  15    |               colto dalle bocche degl’imperiti, ma si dal giudicio di quel
 562  11    |          avesse acquistata nell’arte. Imperocchè venuto in animo agli Operaj
 563   7    |     diffidanza: in una parola, durare imperturbato senza sgomentarsi d’ogni
 564  14    |            cosa per vero dire, ma non inaspettata, non nuova: che io so certo,
 565   9    |              braccia ed il petto così incessante da non reggervi complessione
 566  10    |              studiava i  e le notti incessantemente, perchè la mano e lo scarpello
 567  12    |              pie’ del trono, alquanto inchinata con un ginocchio, è una
 568   5    |              sua lode, passò poi allo incidere in rame, 9 nel quale studio,
 569   3(5) |        Notizie de’ pittori, scultori, incisori, e architetti degli Stati
 570  11    |              di Jacopo ebbe Properzia incitamento grande a farsi ancor più
 571   2    |           fosse alle cose del disegno inclinata. Conciossiachè fra suoi
 572   4    |              e seguitando la naturale inclinazione per la scultura, si provò
 573  12    |             di somigliante grandezza, inclinò a credere, che tutti quattro
 574   4    |                    IV. Per cosi bello incominciamento, preso Properzia maggiore
 575  15    |             in que’ lavori dove aveva incominciato con tanta sua lode, ella
 576   1    |            salse, le traversìe che le incontrarono nella vita, e la morte,
 577  14    |               egli per avere chiaro e incontrastabile, che i lavori di Properzia
 578   6    |          certo qual modo da testimoni incontrastabili i rifermate.~ ~
 579   6    |         grandi difficoltà che avrebbe incontrate a mezzo la via, appena era
 580  14    |              o signori, a cui non sia incontrato di mirare più volte la sozza
 581   1    |          lodare le liberali arti, e a incoraggiare questi giovani valorosi,
 582  17(21)|               rara donna, poi ch’ebbe incoronato l’Imperatore, bramò di vederla.
 583  17    |                la qual per la solenne incoronazione di Carlo Quinto era stata
 584   1    |               augurati tempi, che per incuria de’ vostri padri, i quali
 585   9    |               avrebbero forse sperato indarno. E così fu per appunto:
 586  12    |               di prezioso lavoro; più indietro la reina intorniata di ancelle,
 587  15    |            quella occasione medesima, indispettita ella della vile mercede
 588   1    |            prima l’ingegno e l’ottima indole ch’ella sortì da natura;
 589   1    |           ella soffrire più per certa indolenza di mal augurati tempi, che
 590  11    |           alla quale, senza frapporre indugio, allogarono parte di quel
 591   1    |             in avvivar la memoria e l’industria di questa lodatissima artista,
 592  17    |           quali s’era mostra sin dall’infanzia amantissima, poco meno che
 593  16    |              passione, che per essere infausta e disperata, non la lasciava
 594  17    |               passar via ciò che dell’infelice Properzia mi resta a dire.
 595  16    |       riscossa. Contro così terribile infermità cercò la misera per qualche
 596   1    |              un giustissimo sdegno gl’infiamma contro quelle male ordinate
 597   7    |     rallentasse l’animo: nell’essersi infine fra picciol tempo nella
 598   1    |         disleale ingratitudine, o per infingardaggine rea, o per qualsivoglia
 599  11    |            bell’opera. Piacque dunque infinitamente, e non solo a coloro che
 600  10    |             fra le generazioni che in infinito si succederanno. Così ella:
 601        | infra
 602  13    |            sventurata donna egiziana, infuriata per la ripulsa dell’amato
 603  16    |              la fama grande di questa ingegnosissima donna, e il nome suo sonava
 604   1    |           tanto onor vostro. La quale ingiuria, o Bolognesi, se io non
 605   1    |           delle virtù, o per disleale ingratitudine, o per infingardaggine rea,
 606   2    |         crescere degli anni, a questo innato amore alle cose del disegno,
 607   2(1) |         certezza. L’Alidosi nel libro inscritto = Istruzione delle cose
 608   6    |            tutta ardente di gloria, e insiem capace di ogni gran cosa.
 609   8    |             che greci e romani le più insigni virtù civili e militari
 610        | Insomma
 611   8    |        francamente il riprenderemmo d’insufficiente estimator delle cose. Perocchè
 612   3    |           vogliono alcuni, dal famoso intagliatore MarcAntonio Raimondi4 i
 613   2    |               spandersi per la città, intantochè non era adunanza di compagnevol
 614  10    |       durissima collocate, serberanno intatta quella bellezza che loro
 615   6    |              opere che tuttora durano intatte, le lodi che le verremo
 616  10    |           ognora più ai disegni dello intelletto. E quante volte per soverchia
 617  17    |               quella virtuosa, che un’intera città, la qual per la solenne
 618   9    |               ministero che sosteneva interissimo. Questo reverendo prelato
 619  13    |          dell’egizia donna ella abbia inteso a ritrarre se stessa, e
 620  12    |         lavoro; più indietro la reina intorniata di ancelle, la qual con
 621   9    |         candelliere; e intorno queste intrecciamenti di fogliami, con fiaccole,
 622  18    |             in quel nobile desiderio, intrepida nelle fatiche, costante
 623  16    |               di mettere in campo con intrepidezza di cuore ogni argomento
 624   7    |          ingegni: avvisare con occhio intrepido qualsivoglia impresa difficoltosa;
 625  13    |              si trovasse perdutamente invaghita di un molto bel giovane16 ,
 626   3    |          lontana dal giubilarne, dall’invanirne, sentiva dirsi continuo
 627   3    |             esperta nell’arte, che le invenzioni di sua mano, e alcune opere
 628  15    | irreparabilmente nelle male arti degl’invidi. Pertanto si protestò di
 629   8    |          grato animo del comune, e la invincibile forza dell’esempio, e quella
 630   5    |              era arte di che costei s'invogliasse, che per solo porvi l’ingegno,
 631  15    |             ella d’avere a scontrarsi irreparabilmente nelle male arti degl’invidi.
 632  16    |             di quel medesimo, che per irresistibil forza di amore avea continuo
 633   9    |          Bologna. Uomo di vita la più irriprensibile per ogni verso, apprezzator
 634   1    |       tassarmi di orator baldanzoso e irriverente, perchè libero e franco
 635  13    |        accosto a credere, che ciò per isfogo dell’animo abbia nel solo
 636   7    |              non dar mai addietro per ismarrimento o diffidanza: in una parola,
 637   3    |               mano, e alcune opere in ispecie fatte di penna, e ritratte
 638  17    |     affannarsi, disperarsi. né mai un istante trovar riposo. Ella però
 639   8    |           militari volessero anzi con istatue, che con altra maniera d’
 640   2(2) |              Remondini, Nuovo Dizion. istorico~ ~
 641   2(1) |         Alidosi nel libro inscritto = Istruzione delle cose notabili di Bologna =
 642   2(1) |               cittadinanza poi, e per istudio di scultura, bolognese.
 643        | IV
 644        | IX
 645   1    |           sforzo e fatica di condurre lopere loro alla più perfetta
 646   2(2) |                                  Vedi Lacombe, Dizionario degli uomini
 647   1    |               nella vita, e la morte, lacrimata da’ suoi cittadini, da’
 648  17    |             toglieva dal mondo, senza lacrime, senza sospiri passò di
 649  17    |              tirare innanzi sino alla lacrimevole e troppo indegna sua fine.
 650        | Laonde
 651  15    |             disdegno gittati i ferri, lasciasse stare l’opera così come
 652  14    |            lavori di Properzia furono lasciati fuori d’opera per la costui
 653  16    |          infausta e disperata, non la lasciava in verun modo aver requie.
 654   1    |              molti di questi per così laudabile studio e desiderio abbiano
 655   6    |               di tentare per ultimo a lavorare nel marmo. Nel qual proposito
 656  14    |              che fra gli Scultori che lavorarono a concorrenza con Properzia
 657  12    |               leggiadrissime, ambedue lavorate con assai studio e diligenza.
 658  13    |          dicono; che Properzia mentre lavorava sì fatta istoria, si trovasse
 659 Ded    |  rattemperarcene l’amarezza. Troverai leggendo una donna singolarissima
 660  12    |             con gran rilievo. Ambedue leggiadrissime, ambedue lavorate con assai
 661   9    |               cosi pulitamente e alla leggiera, che non è artefice, il
 662  14    |          altro; che per solo toccarne leggieramente, ogni buono e gentile animo
 663   4    |              intagliare in grande nel legno6 . Poscia, come portava
 664   9    |                con fiaccole, uccelli, leoni, sfingi, e cose simili;
 665   2    |               tanto onore d’arti e di lettere questa nostra comune patria,
 666  18    |               e con tante speranze di levare al più alto segno l’acquistata
 667   1    |             Sirani, e di quante altre levarono alto la gloria del gentil
 668  13    |              questo può farci fede, e levarsi mallevadore delle opinioni
 669   2    |              tanta prosperità di ogni liberal disciplina, potè, non altrimenti
 670   1    |           orazione è dato a lodare le liberali arti, e a incoraggiare questi
 671   1    |           abbiano colto in vita dalla liberalità de’ principi, premi ed onori,
 672   1    |      baldanzoso e irriverente, perchè libero e franco mi fossi ardito
 673   2(1) |               certezza. L’Alidosi nel libro inscritto = Istruzione delle
 674   3    |             altra donna avrebbe fatta lieta ed altera, Properzia, ben
 675   2    |        brigata, non festeggiamento di liete nozze, non straordinario
 676   6    |               via, appena era che pur lievemente si sgomentasse; tanto le
 677   2    |               sonare probabilmente di liuto, e indi a poco a cantare;
 678   1    |             solenne orazione è dato a lodare le liberali arti, e a incoraggiare
 679   4    |         quella medesima giovane tanto lodata per musicale perizia, si
 680   1    |               e l’industria di questa lodatissima artista, cittadina vostra.
 681   9    |              una calda brama di farsi lodatori alla bella artista; moltissimi
 682   2    |               che anche gl’intendenti lodavano molto, e grandi e belle
 683   9    |             Se non che quel soverchio logorarsi gli spiriti in fantasie
 684   3    |             ed altera, Properzia, ben lontana dal giubilarne, dall’invanirne,
 685        | lor
 686        | lui
 687   8    |              la scultura, che di gran lunga soprastà all’altre nella
 688 Ded    |               chè contristandoti così lungamente e fuor di modo, oltre che
 689 Ded    |       condoglianze degli amici,  la lunghezza del tempo non hanno potuto
 690  17    |             non esservi gran fatto da lungi se ne vedevano segni apertissimi.
 691        | lungo
 692  13    |           virtù sua, non ode preghi o lusinghe, non fa parola, e fermo
 693  12    |           seduto in trono con aspetto maestosissimo, e intorno ad esso, i grandi
 694   9    |            del pubblico in qualità di maestra. Comunque fosse, certo che
 695  11    |           trovavano condotto con arte maestrevolmente. Per che non è a dubitare
 696  12    |           Properzia. 14 Ma un moderno maestro15, tanto valente nell’arte,
 697   8    |          durata, vuole avere vanto di maggior pregio, e in sì fatto ufficio
 698   8    |             posteri, e la memoria de’ magnanimi fatti, e il grato animo
 699  11    |      espressione, e a un certo che di magnanimo che tiene nell’aria del
 700  16    |           maniera di lodi, e di onori magnificata. Ma questa donna, al cui
 701  16    |               stenti e fatiche, tante malignità dell’invidia, non ebbe forza
 702  14    |             fine, ch’ei fece tanto il maligno cogli Operaj, che alla misera
 703  15    |        insieme gli Artisti, tranne il malignoso Aspertini, la pregassero
 704  13    |             può farci fede, e levarsi mallevadore delle opinioni del volgo,
 705  11(11)|                    Vas. Borgh. Tirab. Malv.~ ~
 706   9(10)|                                Tirab. Malvasia.~ ~
 707  12    |         diligenza. Nella prima a mano manca vedesi quel gran Monarca
 708   3    |                o se non altro, la più manchevole e passeggera: volersi da
 709 Ded    |              tutto fuor di ragione il mandarti a donare questa mia scrittura
 710  18    |           comune voto, che per voi si mantengano in vita e in onore le care
 711   1    |              fra soli pochi dell’arte mantengasi viva la ricordanza. Ma il
 712   1    |             in esempio degli avvenire mantiene eterna la fama de’ sommi
 713   9    |              poi da un cotal senso di maraviglia che destava loro l’andar
 714  14    |              faranno per avventura le maraviglie, e domanderanno: per che
 715   3    |            signori, del tutto nuova e maravigliosa: a questo acquisto di pubblico
 716  13(17)|               optima sculptrix, cuius marmoreis aliquot elaboratis figuris
 717   2(1) |           Properzia figliuola di Gio. Martino Rossi di Modena. Il Vedriani,
 718   6    |      proposito si attenne ella con sì maschia fermezza, che anche in pensare
 719   7    |             di corpo e di mente tutta maschile, e con sì grande fiducia
 720   1    |       avanzamenti in ogni suo studio, massime quello dello scolpire; per
 721  14    |            tempio, si trovò pure quel Mastro Amico Aspertini18 , che
 722  12    |       ripugnante Giuseppe coll’egizia matrona. Qualche scrittore di tempi
 723   6    |              anni e di senno alquanto matura, allargando il cuore a più
 724        | medesimi
 725   1    |              modo che per me si potrà meglio, da prima l’ingegno e l’
 726  17    |            assunto che ebbi preso non mel consente, e m’è pur forza
 727   2(3) |        Borghini, il Riposo. Ghiselli, Memorie antiche MSS. di Bologna.~ ~
 728 Ded    |              tuo con l’animo alquanto men nuovo delle avversità della
 729  16    |         pregiasse di averla seco alla mensa, o fra piacevole conversare;
 730  13    |            stessi scrittori che fanno menzione di Properzia, si accordano
 731  16    |               onde che non dee recare meraviglia, se il costei animo, dalla
 732   4    |     commendata moltissimo, e ne destò meraviglie, parendo a tutti un prodigio,
 733  15    |          indispettita ella della vile mercede ritratta dalla sua prima
 734   1    |             d’ingegno pregiabilissime meritaron d’essere nel cospetto del
 735   1    |          avrebbe dovuto celebrarne le meritate lodi, è cosa così vituperevole
 736  14    |              supremamente, non furono messe nella facciata, ma lasciate
 737  10    |               faticar da capo nel suo mestiere.~ ~
 738   7    |    qualsivoglia impresa difficoltosa; mettervisi entro con tutto l’animo
 739   9    |            certo, se a ciò la movesse mezzanità di fortune, ovvero una ragionevole
 740        | mie
 741   8    |            più insigni virtù civili e militari volessero anzi con istatue,
 742   9    |            ogni civile cultura, e nel ministero che sosteneva interissimo.
 743  12    |             statomi cortese della più minuta e diligente osservazione
 744  14    |             cui non sia incontrato di mirare più volte la sozza e stomachevole
 745   9    |         artefice, il qual si faccia a mirarlo, che per lavoro d’intaglio
 746  16    |              stata sopra ogni credere miseranda. Imperocché oltre al gran
 747   8    |          taluno facesse stima, che il modellar sulla creta, il discarpellar
 748  12    |           mano di Properzia. 14 Ma un moderno maestro15, tanto valente
 749  12    |             qui volentieri, se la sua modestia lo sofferisse, statomi cortese
 750   2(1) |             sia di padre e di nascita modonese; per cittadinanza poi, e
 751   2(1) |        qualche dubbio, fra le Artiste modonesi. Ma il Vasari, il Vizzani,
 752  13    |            Properzia con quello della moglie di Putifarre (in quanto
 753        | molti
 754   3    |              non esser gloria di gran momento; o se non altro, la più
 755  12    |           mano manca vedesi quel gran Monarca seduto in trono con aspetto
 756   2    |          ingegni, e pei favori di due Monarchi di elevati spiriti (Carlo
 757   9    |              patria. Era il chiedente Monsignor Goro Geri in ufficio allora
 758  17(21)|              rispostogli, ch’ella era morta in quel torno di feste,
 759  11    |              le si diede occasione di mostrare con nuove opere quanto maggiore
 760   3    |             dispostezza della mente a mostrarsi così esperta nell’arte,
 761  11    |         vestito di armatura non altro mostri d’ignudo che la testa (e
 762   5    |        affermare, che anche in questa mostrò diligenza e buon giudicio.
 763   9    |              si sa certo, se a ciò la movesse mezzanità di fortune, ovvero
 764   2(3) |             Ghiselli, Memorie antiche MSS. di Bologna.~ ~
 765  12    |              edilizio, e precisamente murato in una stanza dell’Opera;
 766   4    |              giovane tanto lodata per musicale perizia, si fosse mostra
 767        | n
 768        | n’
 769   2(1) |            che ella sia di padre e di nascita modonese; per cittadinanza
 770   2(1) |          luogo dove Properzia sortì i natali non si ha piena certezza.
 771        | 
 772   6    |              alquanto fuori di quella nebbia oscurissima, nella quale
 773        | nello
 774 Ded    |           mezzo alla via, e fattalesi nemica, prese a percuoterla crudemente,
 775  11    |             varie bande, e fra questi Nicolò Tribolo, scultore in que’
 776        | niun
 777        | niuna
 778  13(17)|       anterior S. Petronii prospectus nobilitatus est.”~ ~
 779  18    |  ammaestramento; non vi sgomentino le noie del faticare, non vi torcano
 780        | nol
 781  12    |        maniere amabilissimo, e che io nominerei qui volentieri, se la sua
 782   2(1) |                 Istruzione delle cose notabili di Bologna = parlando delle
 783   3(5) |               tom. 6, ìd. Tiraboschi, Notizie de’ pittori, scultori, incisori,
 784  10    |             parte, studiava i  e le notti incessantemente, perchè
 785  17    |             primo sentore, alla prima novella che ne uscì fuori, si fe’
 786  12    |             gli scrittori rispetto al noverarle sembrano essere alquanto
 787   1    |       volentieri vorrei qui farmi del novero di coloro, che un giustissimo
 788   2    |               festeggiamento di liete nozze, non straordinario spettacolo
 789        | nulla
 790  10    |         perchè la mano e lo scarpello obbedissero ognora più ai disegni dello
 791   7    |          grandi ingegni: avvisare con occhio intrepido qualsivoglia impresa
 792  13    |               tutta la virtù sua, non ode preghi o lusinghe, non fa
 793  12    |           ginocchio, è una giovinetta offerente una veste di prezioso lavoro;
 794  12    |             fossero le opere che ella offerse di sua parte in quella concorrenza;
 795  10    |              lo scarpello obbedissero ognora più ai disegni dello intelletto.
 796        | ognuno
 797        | Ond’
 798   2    |           patria, trasse Properzia di onesti parenti suo nascimento. 1
 799   1    |              risovvenirci di un tanto onor vostro. La quale ingiuria,
 800   6    |      sgomentasse; tanto le prometteva onorata riuscita quel sentirsi un’
 801   1    |               bellezza, sì per essere onorati in vita, sì per lasciare
 802  18    |             pure nella vostra schiera onorato posto, come stette ferma
 803  15    |          essendo stati commessi dagli Operai in quella occasione medesima,
 804  13    |               abbia nel solo Giuseppe operato; non mi potendo persuadere
 805  13    |             levarsi mallevadore delle opinioni del volgo, che le più volte
 806   8    |               ma che non le torni per opposito in grandissimo onore.~ ~
 807  13(17)|              Rubeis diligentissima et optima sculptrix, cuius marmoreis
 808   1    |            certo vorrebbe tassarmi di orator baldanzoso e irriverente,
 809   1    |             questo ufficio di solenne orazione è dato a lodare le liberali
 810   1    |           infiamma contro quelle male ordinate città, le quali, o per disconoscenza
 811   9    |               rilento ad accettare le ordinazioni e di alcune ancora a sottrarsene
 812  18    |             Maria Properzia essendosi ormai parlato per quanto si potette
 813  11    |              si tirassero innanzi gli ornamenti di quella facciata a figure
 814  17    |            alle virtù sue, tanto caro ornamento, si disfiorava: la piacevolezza,
 815   9    |         Nostra Donna10 , tutti quegli ornati che si veggiono per ogni
 816  10    |             buon punto nell’operare d’ornato, altrettanto, e più ancora
 817   6    |       alquanto fuori di quella nebbia oscurissima, nella quale stava dirci
 818  12    |          della più minuta e diligente osservazione su la maniera di que’ rilievi,
 819        | ossia
 820   7    |    sgomentarsi d’ogni più grandissimo ostacolo. La quale altezza di spiriti
 821  16    |    altrettanto quel duro cuore stette ostinato nel non curarla. Sventurata
 822   9    |               mostrarono desiderosi d’ottenerne alcun saggio. Ed ella senza
 823  13    |               quanto che entrambe non ottennero corrispondenza di affetti)
 824   1    |                da prima l’ingegno e l’ottima indole ch’ella sortì da
 825        | ovvero
 826   2(1) |          questo modo: che ella sia di padre e di nascita modonese; per
 827  11    |            venire (oltre a quelli del paese) alquanti artefici da varie
 828  14    |              che alla misera donna fu pagato il suo lavoro un vilissimo
 829  17(21)|                e Borghini dicono, che Papa Clemente VII, avendo già
 830   9    |       arrivata al segno di reggere al paragone cogli altri artisti, si
 831   2    |            trasse Properzia di onesti parenti suo nascimento. 1 Dotata
 832  15    |      dimostrante l’Assunta.  questo parere lo riporto io qui per averlo
 833   2(1) |              In questa contrarietà di pareri, alcuni convengono in una
 834  13(17)|             Bumaldi intorno Properzia parla così: “Propertia de Rubeis
 835   2(1) |            cose notabili di Bologna = parlando delle sculture delle Porte
 836   1    |           ardito alla presenza vostra parlare il vero: considerando, che
 837   1    |       infortunio doloroso sovra tutti parmi abbia a riuscire a voi,
 838   2(1) |           bolognese. A me non essendo parso di entrare in questa disparità
 839  14    |         abbiamo di scritto intorno ai particolari  Properzia, il rinvenire
 840   2    |            fanciulletta per certe sue particolarità e suoi genj die’ a divedere
 841   9    |             certo che a moltissimi ne parve bene, estimando che senza
 842  13    |               di pubblico biasimo. Ma passando oltre su questo, è il lavoro
 843  17    |           dato, facendo qui punto, di passar via ciò che dell’infelice
 844   1    |        fortune; non di meno l’essersi passati con silenzio da chi per
 845   3    |            altro, la più manchevole e passeggera: volersi da una grand’anima
 846  16    |              non è a dubitare, che la passion sua non sia stata sopra
 847  18    |            allettamenti delle fallaci passioni; stiavi sempre fisso al
 848 Ded    |             senza strepito di querele pazientemente. E che! vorrai tu mettere
 849  17    |          trovar riposo. Ella però con pazienza e rassegnatezza più che
 850        | pei
 851   3    |             opere in ispecie fatte di penna, e ritratte dalle cose di
 852  15    |        condotto a fine; mentre che vo pensando, che detti angioli essendo
 853 Ded    |               consorte amatissimo, ho pensato, che non sarebbe al tutto
 854  11    |         rappresentante il Conte Guido Pepoli di naturale, diello ad Alessandro
 855 Ded    |             fattalesi nemica, prese a percuoterla crudemente, e di più maniere.
 856  13    |            fatta istoria, si trovasse perdutamente invaghita di un molto bel
 857  15    |         secondo alcuni, o sono andati perduti con altre, chi sa quante
 858  10    |              Tiratasi dunque avanti a perfezionarsi in questa parte, studiava
 859   4    |             tanto lodata per musicale perizia, si fosse mostra ora agli
 860   1    |         essere nel cospetto del mondo perpetuati.  alcuno certo vorrebbe
 861   4    |               precisione, e in taluno persino la passione tutta di Cristo,
 862   9    |             tutto il cuore ciò che da personaggio ragguardevolissimo le fu
 863  12    |             assai faticoso, poichè le persone presso che tutte spiccano
 864   2    |        nascimento. 1 Dotata d’ingegno perspicacissimo, e in tanta prosperità di
 865  13    |               operato; non mi potendo persuadere senza gran ripugnanza, che
 866        | Pertanto
 867   4    |              tempi, sopra noccioli di pesche7 , facendovi figurine e
 868  13(17)|        elaboratis figuris anterior S. Petronii prospectus nobilitatus est.”~ ~
 869  16    |         averla seco alla mensa, o fra piacevole conversare; non ricercatore
 870  17    |          ornamento, si disfiorava: la piacevolezza, la giocondità, l’allegria,
 871  11    |           vista una molto bell’opera. Piacque dunque infinitamente, e
 872  17    |               affettuose compagne che piangenti la confortavano, per quel
 873   2    |             non altrimenti che nobile pianta in addomesticato terreno,
 874  17    |         spaventi; continuo rompere in pianti, affannarsi, disperarsi.
 875   7    |               nell’essersi infine fra picciol tempo nella patria, e fuori
 876   2    |           tanto al di sopra di quella piccola età, che anche gl’intendenti
 877  12    |            guardie armate di scuri. A pie’ del trono, alquanto inchinata
 878  15    |          quale da certi tratti, e dal piegheggiare de’ panni, tiene che possano
 879   2(1) |              sortì i natali non si ha piena certezza. L’Alidosi nel
 880  14    |        appunto, che vi si stia fidati pienissimamente; possiamo per altro andare
 881   9    |          simili; il tutto ritratto su pietra viva cosi pulitamente e
 882   9    |        veggiono per ogni faccia delle pilastrate dell’arco; cioè arabeschi,
 883   3(5) |               Tiraboschi, Notizie de’ pittori, scultori, incisori, e architetti
 884        | poca
 885        | pochissimo
 886        | poich’
 887        | poiché
 888  16    |     riputazione, cui Properzia non si ponesse ad esempio. In somma come
 889  12(15)|          professore di scultura nella Pontificia Accademia di Belle Arti
 890  10    |              Ad ogni secolo, un nuovo popolo di gente le guarderanno,
 891 Ded    |            animo rassegnato,  anche porgi compenso alla tua sventura.~ ~
 892  12    |            questo quadretto in veruna porta della facciata, ma sì nell’
 893  18    |       principalmente dall’aversi ella portato da natura oltre al bonissimo
 894   2(1) |         parlando delle sculture delle Porte di S. Petronio, dice, che
 895   9    |              ristorare e abbellire di portico la chiesa di S. Maria del
 896 Ded    |             solo per l’opinione ch’io porto, negli avversi casi, l’ammaestramento
 897   2    |           fatica, e in breve corso si portò tanto avanti, che non era
 898   5    |             invogliasse, che per solo porvi l’ingegno, non si traesse
 899   4    |     intagliare in grande nel legno6 . Poscia, come portava il gusto di
 900        | possa
 901  12    |                        XII. Qui non è possibile sapere di certo, quante
 902  17    |                scordasse il fasto de’ potenti, scordasse l’esultanza,
 903        | poterono
 904        | potesse
 905        | potessimo
 906        | potette
 907        | potevano
 908        | potuto
 909 Ded    |       GIUSTINA SAFFI~ ~ ~ ~VEDOVA DAL POZZO~ ~ ~ ~Poichè  le condoglianze
 910  12    |              interno dell’edilizio, e precisamente murato in una stanza dell’
 911   4    |          storiette con assai grazia e precisione, e in taluno persino la
 912  18    |             bastò reprimere, restasse preda di barbara morte ancor nel
 913  15    |               malignoso Aspertini, la pregassero strettamente di seguitare
 914  13    |           tutta la virtù sua, non ode preghi o lusinghe, non fa parola,
 915   1    |               che per opere d’ingegno pregiabilissime meritaron d’essere nel cospetto
 916  16    |             ricca persona, che non si pregiasse di averla seco alla mensa,
 917   8    |          vuole avere vanto di maggior pregio, e in sì fatto ufficio essere
 918 Ded    |           sola, potè sottrarsi! Io ti prego, dolcissima sorella mia
 919   9    |         interissimo. Questo reverendo prelato per lasciare alcuna memoria
 920   1    |              liberalità de’ principi, premi ed onori, con aumento grandissimo
 921  18    |             fisso al pensiero, che il premio ch’oggi v’è dato in compenso
 922 Ded    |            vedute cogli occhi propri, prenderai spero a guardare l’infortunio
 923  16    |            amato; come, e in che modo prendesse ella ad amarlo, non è scrittore
 924 Ded    |              via, e fattalesi nemica, prese a percuoterla crudemente,
 925   1    |           franco mi fossi ardito alla presenza vostra parlare il vero:
 926   3    |           anni dispostissimo ingegno. Presi dunque, come vogliono alcuni,
 927 Ded    |          pronunciar questo per alcuna presunzione ch’io abbia del fatto mio,
 928 Ded    |          fortuna avendo fatto dono di preziosi beni, e quasi per mano condotta
 929  12    |     giovinetta offerente una veste di prezioso lavoro; più indietro la
 930   3(4) |              lui per fare stampare le prime sue cose.~ ~
 931  17    |             esprimersi con parole. Al primo sentore, alla prima novella
 932   2    |            che volle subito farla suo principale studio. Attese dunque in
 933  18    |            caduca beltà del corpo: ma principalmente dall’aversi ella portato
 934  16    |              fiero sdegno, che a niun prò avessero a riuscire presso
 935  14    |             possa essere stata la più probabile, che è quello tanto che
 936   4    |        meraviglie, parendo a tutti un prodigio, che quella medesima giovane
 937   1    |             sortì da natura; dappoi i prodigiosi avanzamenti in ogni suo
 938   2    |             in addomesticato terreno, produrre frutti di più che ordinaria
 939   9    |           altri artisti, si determinò professarla. Non si sa certo, se a ciò
 940  12(15)|                   Jacopo De Maria già professore di scultura nella Pontificia
 941   3    |         cominciò attendervi con assai profitto, e indi a poco per la dispostezza
 942   9    |               eguale amore, con egual prontezza e diligenza, veniva sempre
 943 Ded    |           dolore.  già m’ardisco di pronunciar questo per alcuna presunzione
 944  14(18)|                               Vas. in Prop. e in Bartolommeo da Bagnacavallo,
 945  13(17)|        intorno Properzia parla così: “Propertia de Rubeis diligentissima
 946   1    |       scolpire la giovine donna Maria Properzio De’ Rossi; bensì da moltissimi
 947   6    |          lavorare nel marmo. Nel qual proposito si attenne ella con sì maschia
 948        | propri
 949        | propria
 950  13(17)|          figuris anterior S. Petronii prospectus nobilitatus est.”~ ~
 951   2    |           perspicacissimo, e in tanta prosperità di ogni liberal disciplina,
 952  12    |       scrittore di tempi alquanto più prossimi a’ nostri, non trovato questo
 953  15    |              degl’invidi. Pertanto si protestò di non voler fare più nulla
 954  11    |            che l’avevano richiesto in prova, ma anche a’ cittadini tutti,
 955   5    |             onori, le venne voglia di provarsi nell’arte della Pittura8 .
 956   4    |      inclinazione per la scultura, si provò prima a intagliare in grande
 957   9    |          ritratto su pietra viva cosi pulitamente e alla leggiera, che non
 958  13    |            con quello della moglie di Putifarre (in quanto che entrambe
 959  12    |            nostri, non trovato questo quadretto in veruna porta della facciata,
 960        | quando
 961        | quanta
 962        | quattro
 963        | quegli
 964        | quelli
 965  10    |               ingegno di Jacopo Della Quercia recò tanto grande splendore
 966   7    |          animo l’essersi ella volta a questuarle per fatiche di corpo e di
 967  14    |              ogni dubbiezza, almeno a quetare l’animo in qualche parte.
 968  10    |         maestri, e sopra tutto quelle quindici storie di basso rilievo,
 969  17    |        solenne incoronazione di Carlo Quinto era stata poc’anzi tutta
 970   1    |           rinfresca la memoria di una Quistelli, d’una Anguisciuola, d’una
 971  13    |          garzone; il quale in alto di raccorre in se tutta la virtù sua,
 972  10    |              soverchia fatica sentiva raffreddarlesi alquanto del solito ardore,
 973   9    |          cuore ciò che da personaggio ragguardevolissimo le fu richiesto operare
 974   9    |      mezzanità di fortune, ovvero una ragionevole brama di comparire agli
 975  12    |       opinione, che due soli, secondo ragioni dell’arte, si possano credere
 976   7    |            altra qualsivoglia cagione rallentasse l’animo: nell’essersi infine
 977  11    |           marmo, e di tutto tondo11 , rappresentante il Conte Guido Pepoli di
 978   7    |       adornavano, avesse ancor questa rarissima e tutta nuova,  scolpire
 979   8    |              sembra, che quanto è più raro il trovar donna che abbia
 980  17    |              Ella però con pazienza e rassegnatezza più che ordinaria, sopportò
 981 Ded    |               non dai mostra di animo rassegnato,  anche porgi compenso
 982 Ded    |           parole di conforto, giovi a rattemperarcene l’amarezza. Troverai leggendo
 983  17    |             scordasse l’esultanza, si rattristasse.21~ ~
 984  12    |              che ne’ due altri non si ravvisa. La qualità poi del lavoro
 985 Ded    |               fortuna, dalli cui vari ravvolgimenti, niuna cosa, tranne la virtù
 986   1    |  ingratitudine, o per infingardaggine rea, o per qualsivoglia altra
 987  16    |               donne; onde che non dee recare meraviglia, se il costei
 988  16    |               rinomatissimi; a lei si recavano viaggiatori stranieri per
 989  10    |               di Jacopo Della Quercia recò tanto grande splendore alla
 990   9    |             vide arrivata al segno di reggere al paragone cogli altri
 991   9    |          petto così incessante da non reggervi complessione la più robusta,
 992  12    |         intorno ad esso, i grandi del regno, con guardie armate di scuri.
 993 Ded    |              E che! vorrai tu mettere regola e modo all’operare della
 994  14    |               per la costui invidia e reità? Strana cosa per vero dire,
 995   2(2) |               nelle arti del disegno. Remondini, Nuovo Dizion. istorico~ ~
 996  18    |             con che le virtù sogliono rendersi al cospetto del pubblico
 997   2    |   freschissima giovanezza, la qual si rendeva ancor più cara dalla grazia
 998  18    |             amore, cui ella non bastò reprimere, restasse preda di barbara
 999   9    |             per lavoro d’intaglio nol reputi degno di molta lode. L’approvazione
1000  16    |           lasciava in verun modo aver requie. Qual si fosse di nome cotesto


1772-requi | reso-xviii
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on touch / multitouch device
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License