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Antonio Saffi Della vita, e delle opere di Maria Properzia de' Rossi, scultrice bolognese Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento1001 16 | dalla gentilezza dell’arti reso ancor più gentile e più 1002 17 | dell’infelice Properzia mi resta a dire. Ma l’assunto che 1003 18 | ella non bastò reprimere, restasse preda di barbara morte ancor 1004 17(21)| dello Spedale della Morte, restò colpito del caso, e molto 1005 9 | sosteneva interissimo. Questo reverendo prelato per lasciare alcuna 1006 16 | aveva acquistato? Non era ricca persona, che non si pregiasse 1007 16 | piacevole conversare; non ricercatore di cose d’arti, che a lei 1008 16 | riscattarsene. Ma le forze che si ricercavano a tanta impresa, eran da 1009 Ded | non hanno potuto ancora riconfortarti l’animo per la perdita del 1010 1 | dell’arte mantengasi viva la ricordanza. Ma il costei infortunio 1011 16 | a lei per consiglio non ricorresse; non donna desiderosa di 1012 3(4) | Raimondi bolognese, il qual riescì nell’intagliare stampe di 1013 6 | testimoni incontrastabili i rifermate.~ ~ 1014 9 | consigliare di andar più a rilento ad accettare le ordinazioni 1015 12 | osservazione su la maniera di que’ rilievi, m’ha fatto entrare nell’ 1016 16 | sensitivo, dovette per ultimo rimaner vinto.~ ~ 1017 17 | altrimenti che se ciascuno fosse rimaso tocco da propria disavventura. 1018 4 | sembra, che non ce ne sia rimasto alcuno; atteso che que’ 1019 1 | gentil sesso. Verrò dunque rimemorando, in quel modo che per me 1020 8 | con altra maniera d’arti rimeritare; molto saviamente argomentando, 1021 11 | non si potevano saziare di rimirarlo, tanto il trovavano condotto 1022 10 | attentamente mirando, si rinfervorava nell’arte, si rinvogliava 1023 10 | tutta per allegrezza si rinfrancava: quivi attentamente mirando, 1024 1 | voi, cortesi donne, che vi rinfresca la memoria di una Quistelli, 1025 7 | fuori acquistata celebre rinomanza. E in verità, che dovunque 1026 16 | scrivevano di Roma maestri d’arte rinomatissimi; a lei si recavano viaggiatori 1027 11 | scultore in que’ tempi rinomatissimo; Properzia desiderando di 1028 Ded | maniere. Del quale esempio, rinvenendo tu in memoria d’altre infinite 1029 14 | particolari dì Properzia, il rinvenire la cagione di questo fatto 1030 10 | rinfervorava nell’arte, si rinvogliava del faticare: e quasi sospirasse 1031 15 | Assunta. Nè questo parere lo riporto io qui per averlo su colto 1032 8 | donna, noi francamente il riprenderemmo d’insufficiente estimator 1033 10 | succederanno. Così ella: e ripreso animo e forze, tornava a 1034 12 | effigiatovi in basso rilievo il ripugnante Giuseppe coll’egizia matrona. 1035 13 | potendo persuadere senza gran ripugnanza, che una donna di quell’ 1036 13 | egiziana, infuriata per la ripulsa dell’amato garzone; il quale 1037 9 | bolognesi sommamente caro e riputato. Fecevi ella adunque alla 1038 16 | desiderosa di venire in qualche riputazione, cui Properzia non si ponesse 1039 16 | ogni vigor di spirito per riscattarsene. Ma le forze che si ricercavano 1040 16 | gloria da infinite genti riscossa. Contro così terribile infermità 1041 1 | qual modo potessimo ora risovvenirci di un tanto onor vostro. 1042 12 | ancora, che gli scrittori rispetto al noverarle sembrano essere 1043 11 | consentire, nè dinegare, risposero che volentieri; sì veramente 1044 17(21)| Imperatore, bramò di vederla. E rispostogli, ch’ella era morta in quel 1045 9 | governava, poich’ebbe fatta ristorare e abbellire di portico la 1046 11 | parlato poc’anzi, o che si ritenessero alquanto di confidarsi all’ 1047 9 | IX. Ma ritornando a Properzia, e agli avanzamenti 1048 15 | ella della vile mercede ritratta dalla sua prima fatica, 1049 3 | ispecie fatte di penna, e ritratte dalle cose di Raffaello5 1050 16 | al cui vivissimo ingegno riuscì agevole qual si fosse arte 1051 17 | Quanto acerba e dolorosa riuscisse a’ cittadini la costei perdita, 1052 12 | con bell’atto, mezzo tra riverente ed allegra, sta aspettando 1053 16 | quanto non era grande la riverenza e l’amore che s’aveva acquistato? 1054 9 | reggervi complessione la più robusta, non che quella sua, come 1055 16 | virtù. A lei scrivevano di Roma maestri d’arte rinomatissimi; 1056 8 | fo a pensare, che greci e romani le più insigni virtù civili 1057 17 | spessissimo da spaventi; continuo rompere in pianti, affannarsi, disperarsi. 1058 13(17)| parla così: “Propertia de Rubeis diligentissima et optima 1059 12 | altro allatogli d’una reina Saba che vien nel cospetto di 1060 Ded | A GIUSTINA SAFFI~ ~ ~ ~VEDOVA DAL POZZO~ ~ ~ ~ 1061 12 | che vien nel cospetto di Salomone. E veramente mirando bene 1062 1 | ultimo la fama grande in che salse, le traversìe che le incontrarono 1063 8 | dell’esempio, e quella virtù santissima di tutte l’altre, la carità 1064 12 | XII. Qui non è possibile sapere di certo, quante fossero 1065 15 | calamità: che troppo bene sapeva ella d’avere a scontrarsi 1066 Ded | costei imperio il più che sappia da virtuosa, da forte: chè 1067 | saranno 1068 8 | sulla creta, il discarpellar sassi, il trattar le seste, le 1069 8 | d’arti rimeritare; molto saviamente argomentando, che così più 1070 11 | i quali non si potevano saziare di rimirarlo, tanto il trovavano 1071 1 | come l’aver tentato di sbarbicare dal mondo la più nobile 1072 10 | incessantemente, perchè la mano e lo scarpello obbedissero ognora più ai 1073 18 | avere ella pure nella vostra schiera onorato posto, come stette 1074 16 | toccata così deplorabile sciagura. E in verità non è a dubitare, 1075 1 | ogni maniera d‘arti o di scienze; volentieri vorrei qui farmi 1076 15 | pensiero, e volle essere sciolta da quella concorrenza di 1077 15 | bene sapeva ella d’avere a scontrarsi irreparabilmente nelle male 1078 14 | pochissimo che abbiamo di scritto intorno ai particolari dì 1079 Ded | mandarti a donare questa mia scrittura quasi in alleggiamento del 1080 16 | amici delle virtù. A lei scrivevano di Roma maestri d’arte rinomatissimi; 1081 13(17)| diligentissima et optima sculptrix, cuius marmoreis aliquot 1082 11 | fra questi Nicolò Tribolo, scultore in que’ tempi rinomatissimo; 1083 2(1) | Bologna = parlando delle sculture delle Porte di S. Petronio, 1084 12 | regno, con guardie armate di scuri. A pie’ del trono, alquanto 1085 | seco 1086 13 | XIII. Nella seconda poi, ossia quella del Giuseppe, 1087 12 | vedesi quel gran Monarca seduto in trono con aspetto maestosissimo, 1088 10 | faticare: e quasi sospirasse di segnalarsi ella pure per simil guisa, 1089 17 | da lungi se ne vedevano segni apertissimi. La bellezza, 1090 15 | pregassero strettamente di seguitare in que’ lavori dove aveva 1091 13 | affetti) vogliono che nelle sembianze dell’egizia donna ella abbia 1092 12 | scrittori rispetto al noverarle sembrano essere alquanto discordi. 1093 10 | tutta in Jacopo assorta, sembrava dire: O fortunato ingegno! 1094 6 | Fatta poi di anni e di senno alquanto matura, allargando 1095 16 | ancor più gentile e più sensitivo, dovette per ultimo rimaner 1096 9 | moltissimi poi da un cotal senso di maraviglia che destava 1097 11 | può a meno, per poco che sentasi in fatto d’arte, di non 1098 6 | prometteva onorata riuscita quel sentirsi un’anima in petto tutta 1099 17 | esprimersi con parole. Al primo sentore, alla prima novella che 1100 1 | insieme col corpo andasse sepolto il nome di que’ loro egregi 1101 9 | quanto fu grande. Appena si seppe da qualche bocca essere 1102 10 | materia durissima collocate, serberanno intatta quella bellezza 1103 15(19)| Vas. id. Serie degli uomini illustri nella 1104 3(4) | che Raffaello di Urbino si servì di lui per fare stampare 1105 8 | discarpellar sassi, il trattar le seste, le squadre, e altri stromenti 1106 9 | fiaccole, uccelli, leoni, sfingi, e cose simili; il tutto 1107 18 | in fine come per colpa di sfortunato amore, cui ella non bastò 1108 1 | studiarono con ogni maggiore sforzo e fatica di condurre l‘opere 1109 7 | durare imperturbato senza sgomentarsi d’ogni più grandissimo ostacolo. 1110 6 | era che pur lievemente si sgomentasse; tanto le prometteva onorata 1111 18 | di ammaestramento; non vi sgomentino le noie del faticare, non 1112 18 | segno l’acquistata gloria. Siavi dunque, o giovani, in questi 1113 11 | quel pubblico lavoro, fece significare a detti Operaj questa sua 1114 1 | meno l’essersi passati con silenzio da chi per solo debito di 1115 10 | segnalarsi ella pure per simil guisa, coll’anima tutta 1116 9 | uccelli, leoni, sfingi, e cose simili; il tutto ritratto su pietra 1117 8 | tanto più s’abbia a tener singolare e ammirando l’esservi alcuna 1118 Ded | Troverai leggendo una donna singolarissima del suo tempo, cui la fortuna 1119 1 | Anguisciuola, d’una Fontana, d’una Sirani, e di quante altre levarono 1120 17 | siccome è solito in una viva e smisurata accension di amore, i sonni 1121 9 | o per quello, ma a tutti soddisfacendo con eguale amore, con egual 1122 12 | volentieri, se la sua modestia lo sofferisse, statomi cortese della più 1123 1 | credere, aver dovuto ella soffrire più per certa indolenza 1124 18 | costumi; con che le virtù sogliono rendersi al cospetto del 1125 | solamente 1126 12 | quello tre altri di marmo di somigliante grandezza, inclinò a credere, 1127 13 | bolognesi, che per certa somiglianza dell’amore di Properzia 1128 16 | si ponesse ad esempio. In somma come se in lei fosse stato 1129 9 | nome sonava ai bolognesi sommamente caro e riputato. Fecevi 1130 1 | mantiene eterna la fama de’ sommi ingegni. Laonde poiché questo 1131 Ded | quasi per mano condotta al sommo d’un invidiabile gloria, 1132 2 | Attese dunque in prima a sonare probabilmente di liuto, 1133 17 | smisurata accension di amore, i sonni brevi, e funestati spessissimo 1134 Ded | vita, e acquisterai forza a sopportarlo senza strepito di querele 1135 1 | altra biasimevol cagione, sopportarono non senza grande vergogna, 1136 17 | rassegnatezza più che ordinaria, sopportò sino all’ultimo quel suo 1137 8 | scultura, che di gran lunga soprastà all’altre nella durata, 1138 Ded | Io ti prego, dolcissima sorella mia che tu ti voglia dar 1139 10 | rinvogliava del faticare: e quasi sospirasse di segnalarsi ella pure 1140 17 | mondo, senza lacrime, senza sospiri passò di vita. Quanto acerba 1141 9 | cultura, e nel ministero che sosteneva interissimo. Questo reverendo 1142 4 | intaglio. Fu dunque per questa sottilità dì lavori commendata moltissimo, 1143 9 | ordinazioni e di alcune ancora a sottrarsene mal suo grado. Non potè 1144 Ded | tranne la virtù sola, potè sottrarsi! Io ti prego, dolcissima 1145 10 | intelletto. E quante volte per soverchia fatica sentiva raffreddarlesi 1146 9 | nell’arte. Se non che quel soverchio logorarsi gli spiriti in 1147 | sovra 1148 14 | incontrato di mirare più volte la sozza e stomachevole faccia dell’ 1149 14 | la faccia, e dietro alle spalle, per l’invidia che lo coceva, 1150 2 | pochi intendenti, cominciò spandersi per la città, intantochè 1151 18 | di una benevolenza così sparta per ogni parte, e voi, ed 1152 17 | funestati spessissimo da spaventi; continuo rompere in pianti, 1153 17(21)| sepolta nella chiesa dello Spedale della Morte, restò colpito 1154 9 | altrimenti avrebbero forse sperato indarno. E così fu per appunto: 1155 Ded | occhi propri, prenderai spero a guardare l’infortunio 1156 17 | sonni brevi, e funestati spessissimo da spaventi; continuo rompere 1157 12 | persone presso che tutte spiccano fuori del campo con gran 1158 9 | chiesa. Alcuni andavano spinti dal desiderio di vedere 1159 3 | grand’anima ambirne altra più splendida e duratura. Nel qual vivissimo 1160 10 | Quercia recò tanto grande splendore alla prima facciata di S. 1161 8 | il trattar le seste, le squadre, e altri stromenti che fanno 1162 16 | non ebbe forza e potere da sradicar dal cuore l’amorosa passione, 1163 | sta 1164 3(4) | si servì di lui per fare stampare le prime sue cose.~ ~ 1165 3(4) | qual riescì nell’intagliare stampe di rame cosi eccellente, 1166 12 | precisamente murato in una stanza dell’Opera; e vistovi a 1167 2 | dell’avvenenza, non potendo starsi ammirata fra soli pochi 1168 16 | somma come se in lei fosse stato un non so che di divino, 1169 12 | modestia lo sofferisse, statomi cortese della più minuta 1170 | stava 1171 16 | poterono abbattere tanti stenti e fatiche, tante malignità 1172 | stia 1173 18 | delle fallaci passioni; stiavi sempre fisso al pensiero, 1174 8 | VIII. Che se taluno facesse stima, che il modellar sulla creta, 1175 1 | esse il loro studio; ho stimato, toccando a me oggi l’onore 1176 14 | mirare più volte la sozza e stomachevole faccia dell’invidia. Ma 1177 10 | sopra tutto quelle quindici storie di basso rilievo, con che 1178 4 | facendovi figurine e storiette con assai grazia e precisione, 1179 14 | costui invidia e reità? Strana cosa per vero dire, ma non 1180 18 | ebbe da’ cittadini, dagli strani, da quanti udirono il nome 1181 16 | si recavano viaggiatori stranieri per desiderio di visitarla; 1182 2 | festeggiamento di liete nozze, non straordinario spettacolo di pubblica gioja, 1183 Ded | forza a sopportarlo senza strepito di querele pazientemente. 1184 15 | Aspertini, la pregassero strettamente di seguitare in que’ lavori 1185 8 | seste, le squadre, e altri stromenti che fanno all’arte, non 1186 1 | desiderio di gloria sempre studiarono con ogni maggiore sforzo 1187 10 | perfezionarsi in questa parte, studiava i dì e le notti incessantemente, 1188 18 | voi, giovani egregi, a voi studiosi dell’arti volgerò l’estremo 1189 7 | nuova, dì scolpire nel marmo stupendamente.~ ~ 1190 2 | più che ordinaria bontà. Subitamente ancor fanciulletta per certe 1191 10 | generazioni che in infinito si succederanno. Così ella: e ripreso animo 1192 | sull’ 1193 | sulla 1194 11 | testa (e l’arte sull’ignudo suol campeggiare assai) tuttavolta 1195 2 | altra di sua città, che nel suono e nel canto le si eguagliasse. 1196 7 | cominciare, parendo cosa superiore a donnesco animo l’essersi 1197 17 | giunta all’estremo punto, supplicando a Dio pace per le affettuose 1198 14 | tavole, le quali tu lodi supremamente, non furono messe nella 1199 Ded | porgi compenso alla tua sventura.~ ~E ti consola, addio.~ ~ ~ ~ 1200 Ded | memoria d’altre infinite donne sventuratissime ch’avrai conosciuto per 1201 | tal 1202 | tale 1203 | taluni 1204 1 | Nè alcuno certo vorrebbe tassarmi di orator baldanzoso e irriverente, 1205 12 | dicono, ch’ella fece una tavolina di marmo, entro effigiatovi 1206 8 | difficilissima, tanto più s’abbia a tener singolare e ammirando l’ 1207 5 | giudicio. Ma, o che non si tenesse in quella troppo contenta 1208 12 | e gli andari de’ panni tengono fra loro certa uniformità, 1209 15 | detta Opera, e in ciò vi si tenne sì ferma, che se bene tutti 1210 6 | deliberò fra se stessa di tentare per ultimo a lavorare nel 1211 1 | vituperevole e indegna, come l’aver tentato di sbarbicare dal mondo 1212 9 | essere il lavoro venuto a termine, una folla di gente trasse 1213 12 | allegra, sta aspettando che si termini l’offerta degli apportati 1214 15 | condurre altre opere, ma noi terremo cogli Scrittori, i quali 1215 2 | pianta in addomesticato terreno, produrre frutti di più 1216 16 | genti riscossa. Contro così terribile infermità cercò la misera 1217 11 | altro mostri d’ignudo che la testa (e l’arte sull’ignudo suol 1218 6 | saranno in certo qual modo da testimoni incontrastabili i rifermate.~ ~ 1219 17 | consente, e m’è pur forza tirare innanzi sino alla lacrimevole 1220 11 | Operaj di detto Tempio che si tirassero innanzi gli ornamenti di 1221 10 | portava con più di amore. Tiratasi dunque avanti a perfezionarsi 1222 7 | di fresca età, nell’aver tirato innanzi in quell’arte senza 1223 1 | loro studio; ho stimato, toccando a me oggi l’onore del favellare, 1224 14 | non altro; che per solo toccarne leggieramente, ogni buono 1225 16 | tanto bella e virtuosa, aver toccata così deplorabile sciagura. 1226 17 | se ciascuno fosse rimaso tocco da propria disavventura. 1227 14 | potrà bastare, se non a toglierne affatto d’ogni dubbiezza, 1228 17 | amato che innanzi tempo la toglieva dal mondo, senza lacrime, 1229 11 | finissimo marmo, e di tutto tondo11 , rappresentante il Conte 1230 1 | in vero se si venisse a tor via quello che n‘han detto 1231 18 | noie del faticare, non vi torcano dal buon cammino gli allettamenti 1232 16 | Imperocché oltre al gran tormento di non trovar grazia negli 1233 17 | all’ultimo quel suo finire tormentosissimo. E come è proprio di una 1234 10 | e ripreso animo e forze, tornava a faticar da capo nel suo 1235 8 | disconvenga, ma che non le torni per opposito in grandissimo 1236 17(21)| ch’ella era morta in quel torno di feste, e già sepolta 1237 5 | saggio, non bramò altro, e tornò da capo all’intaglio; dove 1238 13 | volgo, che le più volte tortamente giudica, e favoleggia? Io 1239 10 | ardore, si portava il più tosto a riguardare le opere de’ 1240 | tra 1241 5 | porvi l’ingegno, non si traesse fuori con molta lode.~ ~ 1242 2 | Conciossiachè fra suoi fanciulleschi trastulli, quello di tutti a lei più 1243 2 | abilissimi, aveva ancor tratta da natura perfetta voce, 1244 8 | il discarpellar sassi, il trattar le seste, le squadre, e 1245 15 | poc’anzi; il quale da certi tratti, e dal piegheggiare de’ 1246 11 | non volendo così ad un tratto nè consentire, nè dinegare, 1247 1 | grande in che salse, le traversìe che le incontrarono nella 1248 | tre 1249 11 | bande, e fra questi Nicolò Tribolo, scultore in que’ tempi 1250 17 | poc’anzi tutta in feste, in tripudi; alla costei morte, scordasse 1251 17 | cangiate in mal umore, in tristezza: la musica, e l’altre arti, 1252 7 | è appunto quello che si trova essere proprio de’ grandi 1253 12(14)| Trovansi questi pure nelle stanze 1254 11(12)| Trovasi questo nelle stanze della 1255 13 | lavorava sì fatta istoria, si trovasse perdutamente invaghita di 1256 12 | prossimi a’ nostri, non trovato questo quadretto in veruna 1257 11 | saziare di rimirarlo, tanto il trovavano condotto con arte maestrevolmente. 1258 Ded | rattemperarcene l’amarezza. Troverai leggendo una donna singolarissima 1259 14 | facciata di questo tempio, si trovò pure quel Mastro Amico Aspertini18 , 1260 | tua 1261 | tue 1262 6 | materia lasciate opere che tuttora durano intatte, le lodi 1263 9 | fogliami, con fiaccole, uccelli, leoni, sfingi, e cose simili; 1264 18 | dagli strani, da quanti udirono il nome suo. E di una benevolenza 1265 17(21)| Clemente VII, avendo già udito per fama le virtù di questa 1266 17 | allegria, cangiate in mal umore, in tristezza: la musica, 1267 12 | panni tengono fra loro certa uniformità, che ne’ due altri non si 1268 2 | dove non fosse bramala universalmente quest’angioletta.~ ~ 1269 3(4) | eccellente, che Raffaello di Urbino si servì di lui per fare 1270 17 | alla prima novella che ne uscì fuori, si fe’ universale 1271 1 | benignamente ascoltata, se io la userei in avvivar la memoria e 1272 14 | Amico Aspertini18 , che non usò mai di dir bene di persona, 1273 | V 1274 2 | di elevati spiriti (Carlo V. e Clemente VII.) crebbe 1275 13 | nell’altra è artificio e vaghezza, tal che ne fa credere quello 1276 15 | giudicio di quel medesimo valent’uomo, ch’ebbi accennato 1277 8 | queste arti il ritrarre le valentìe de’ grandi uomini, la scultura, 1278 11 | mano ella pure cogli altri valentuomini in quel pubblico lavoro, 1279 1 | Bolognesi, che ignori quel che valesse nello scolpire la giovine 1280 11 | confidarsi all’ingegno e valore di giovine donna; non volendo 1281 1 | incoraggiare questi giovani valorosi, i quali tutto han posto 1282 5 | studio, secondo che abbiamo, valse pure moltissimo. Insomma 1283 16 | Properzia seguitò costante nel vano amore, altrettanto quel 1284 8 | nella durata, vuole avere vanto di maggior pregio, e in 1285 Ded | della fortuna, dalli cui vari ravvolgimenti, niuna cosa, 1286 9 | giorno novelle prove di quel vario e gagliardo ingegno.~ ~ 1287 2(1) | bolognese, e perchè scrittori di vecchia faina la dicon tale, e perchè 1288 11 | Il quale busto, come si vede12 , sebbene per essere vestito 1289 9 | che destava loro l’andar vedendo ogni giorno novelle prove 1290 11 | veramente che ella ne desse a veder loro in saggio qualche sua 1291 17(21)| incoronato l’Imperatore, bramò di vederla. E rispostogli, ch’ella 1292 17 | gran fatto da lungi se ne vedevano segni apertissimi. La bellezza, 1293 2(2) | Vedi Lacombe, Dizionario degli 1294 Ded | A GIUSTINA SAFFI~ ~ ~ ~VEDOVA DAL POZZO~ ~ ~ ~Poichè nè 1295 2(1) | Martino Rossi di Modena. Il Vedriani, e il Tiraboschi, dietro 1296 Ded | conosciuto per istoria, o vero vedute cogli occhi propri, prenderai 1297 11 | eglino, o perchè non avessero veduto altro lavoro di marmo di 1298 15 | probabilmente sono que’ stessi, che veggiamo ora, sebbene fuori di luogo, 1299 9 | tutti quegli ornati che si veggiono per ogni faccia delle pilastrate 1300 4 | casa de : Conti Grassi, veggionsi ciascuno con alquanto più 1301 | veniva 1302 | venne 1303 18 | giovani, in questi vostri verdi anni la costei vita di ammaestramento; 1304 1 | sopportarono non senza grande vergogna, che insieme col corpo andasse 1305 5 | se medesima: o che, com’è verisimile, più dello scolpire che 1306 | verremo 1307 | Verrò 1308 | verso 1309 | verun 1310 | veruna 1311 12 | giovinetta offerente una veste di prezioso lavoro; più 1312 11 | vede12 , sebbene per essere vestito di armatura non altro mostri 1313 16 | rinomatissimi; a lei si recavano viaggiatori stranieri per desiderio 1314 9 | Geri in ufficio allora di Vice-Legato in Bologna. Uomo di vita 1315 12 | allatogli d’una reina Saba che vien nel cospetto di Salomone. 1316 16 | argomento di ragione, ogni vigor di spirito per riscattarsene. 1317 | VIII 1318 15 | indispettita ella della vile mercede ritratta dalla sua 1319 14 | pagato il suo lavoro un vilissimo prezzo. Ora domando io: 1320 16 | dovette per ultimo rimaner vinto.~ ~ 1321 12 | entro que’ due, l’arie de’ visi, l’estremità de’ corpi, 1322 16 | stranieri per desiderio di visitarla; di lei, principi, e gran 1323 5 | di alcuna opera che sia vissuta sino a ricordo de’ nostri 1324 11 | di non giudicarlo a prima vista una molto bell’opera. Piacque 1325 12 | una stanza dell’Opera; e vistovi a lato quello tre altri 1326 1 | meritate lodi, è cosa così vituperevole e indegna, come l’aver tentato 1327 11 | tuttavolta mirando insieme alla vivezza, all’espressione, e a un 1328 2(1) | modonesi. Ma il Vasari, il Vizzani, e altri scrittori la dicono 1329 15 | condotto a fine; mentre che vo pensando, che detti angioli 1330 | volendo 1331 | voler 1332 18 | fatiche, costante nel buon volere. Vedeste il frutto amplissimo 1333 | volersi 1334 | volessero 1335 | voleva 1336 18 | a voi studiosi dell’arti volgerò l’estremo di mie parole; 1337 13 | mallevadore delle opinioni del volgo, che le più volte tortamente 1338 11 | che tiene nell’aria del volto, non si può a meno, per 1339 | vorrai 1340 | vorrebbe 1341 | vorrei 1342 | vostro 1343 18 | accompagnato dal comune voto, che per voi si mantengano 1344 | vuole 1345 | X 1346 | XI 1347 | XII 1348 | XIII 1349 | XIV 1350 | XV 1351 | XVI 1352 | XVII 1353 | XVIII