Antonio Saffi
Della vita, e delle opere di Maria Properzia de' Rossi, scultrice bolognese
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III

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III. E qui fammisi a dir cosa, o signori, del tutto nuova e maravigliosa: a questo acquisto di pubblico onore, a questa invidiabile gloria che ogni altra donna avrebbe fatta lieta ed altera, Properzia, ben lontana dal giubilarne, dall’invanirne, sentiva dirsi continuo al cuore: Quella di musica non esser gloria di gran momento; o se non altro, la più manchevole e passeggera: volersi da una grand’anima ambirne altra più splendida e duratura. Nel qual vivissimo desiderio cresciuta più sempre la giovinetta, si dispose in fine di dare opera alle arti del disegno, per le quali com’è già detto, aveva mostro sin da primi anni dispostissimo ingegno. Presi dunque, come vogliono alcuni, dal famoso intagliatore MarcAntonio Raimondi4 i primi avviamenti nel disegnare, cominciò attendervi con assai profitto, e indi a poco per la dispostezza della mente a mostrarsi così esperta nell’arte, che le invenzioni di sua mano, e alcune opere in ispecie fatte di penna, e ritratte dalle cose di Raffaello5 bastarono a darle grido di molto valente disegnatrice.





4 MarcAntonio Raimondi bolognese, il qual riescì nell’intagliare stampe di rame cosi eccellente, che Raffaello di Urbino si servì di lui per fare stampare le prime sue cose.



5 Vasari, tom. 6, ìd. Tiraboschi, Notizie de’ pittori, scultori, incisori, e architetti degli Stati di Modena.



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