Le faville del maglio
   Parte
1 13| che non era il medìceo: «Gheriglio, Gheriglio!» Me l’avean 2 13| il medìceo: «Gheriglio, Gheriglio!» Me l’avean ripreso dalla 3 13| avean divelto dal petto. «Gheriglio!» Non era il grido dell’ 4 13| rinforzavano il grido. «Gheriglio!» E perfino il pulpito interno, 5 13| aliette a guisa di pampani. «Gheriglio! Gheriglio!»~ ~il gheriglio~ ~ 6 13| di pampani. «Gheriglio! Gheriglio!»~ ~il gheriglio~ ~Era l’ 7 13| Gheriglio! Gheriglio!»~ ~il gheriglio~ ~Era l’amoroso innesto 8 13| stiaccia, dove arrivato poi al gheriglio che è buono, viene a gustare 9 13| gustare il suo sapore.» Il gheriglio che è dolce, e si mangia! 10 13| Gheri sotto la specie del gheriglio mondo. E, fin da allora 11 13| un compagno pisano che il gheriglio a Pisa si chiama goro, e 12 13| Lamporecchio che in Valdarno il gheriglio si chiama anima.~ ~aestuo 13 13| dalla ciriegia. Non più: «Gheriglio!» Di catena in catena, di 14 13| mia demenza di maggio, e gheriglio e ciriegia mi creavano Balci.~ ~ 15 13| le noci de’ mallèoli. «Gheriglio! Gheriglio!»~ ~L’altra donna 16 13| de’ mallèoli. «Gheriglio! Gheriglio!»~ ~L’altra donna rideva
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