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Giacomo Alberione, SSP
San Paolo - Bollettino SSP

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CARATTERI:

 

          La totale e defintiva consacrazione alla vita di perfezione ed all'apostolato (con i tre voti, compreso il celibato e castità perfetta); questi voti sono semipubblici, non sono assolutamente da confondersi con i voti fatti da sé o col consiglio del confessore. «Il voto dell'Istituto è regolato ed approvato dalla Chiesa nelle Costituzioni. Si emette o si può emettere coram Ecclesia, che assista alla sua emissione, sebbene non la riceva; ha effetti giuridici rispetto alla stessa Chiesa ed all'Istituto. Per cui questi voti non si dicono semplicemente privati, ma semi-pubblici sociali, riconosciuti».

 

          La secolarità «in cui risiede tutta la loro ragione di essere», «perfezione praticata nel mondo non solo individualmente, ma collettivamente, in società appositamente fondate». Vi sono istituti i cui membri vivono tutti (poche eccezioni) in comune; altri in cui la vita comune in senso materiale è vissuta da pochi; altri nei quali i membri vivono parte in comune e parte nel mondo, secondo ciò che può meglio servire ai due fini della santificazione propria e dell'apostolato.

 

          L'apostolato da esercitarsi pienamente: «tutta la vita deve tradursi in apostolato». Il fine specifico ha richiesto il fine generico, in gran parte dei casi; la necessità di apostolato generoso,


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penetrante in tutti gli strati sociali, perché siano lievito che fermenti la massa. L'apostolato abbraccia tutta la vita ed occorre che sia sentito profondamente e sinceramente in un grande amore a Dio, alla Chiesa, alle anime.

          Apostolato fedelmente esercitato non solo nel mondo, ma con i mezzi del mondo, valendosi delle professioni, attività, forze, luoghi, circostanze che rispondono alle condizioni dei secolari; non lasciandosi superare dagli avversari nel tempo e nei luoghi, ricorrendo pure a ciò che è nuovo ed ardito, sempre però, nello spirito della Chiesa e secondo le proprie norme.

 

          Universalità. L’Istituto può estendersi a molte diocesi; e i membri dipendono da un'unica autorità centrale.

 

          Gerarchia. Con la Gerarchia è possibile riunire in un solo organismo diverse associazioni, dando ad esse un legame giuridico di interdipendenza interna, in una forma unitaria.

 

          Segreto. Non è una caratteristica essenziale; ma di grande giovamento per gli Istituti nei quali l'apostolato specifico sarebbe in gran parte frustrato senza di esso.

* * *

          I principali documenti che reggono gli Istituti secolari sono:

          La Costituzione Apostolica «Provida Mater Ecclesia».

          Legge propria degli Istituti secolari.

          Motu Proprio «Primo feliciter» in lode ed approvazione degli Istituti secolari.

          Istruzione sugli Istituti secolari.

          Costituzione Apostolica «Sedes Sapientiae».

* * *

          Sono uscite, tra raccolte di documenti, istruzioni e libri che trattano ed illustrano questi Istituti, circa duecento pubblicazioni, più o meno voluminose.

          Per ora è difficile stabilire il numero di questi Istituti; ma tra quelli che ebbero l'approvazione definitiva, o il Decreto di lode o il nulla osta per l'erezione diocesana, o ne hanno presentato domanda,


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          o sono in sviluppo più o meno rapido ed ampio, si arriva al numero di 200. Sorgono quasi per ogni bisogno nuovo, sotto la sapiente e caritatevole opera della Provvidenza.

 




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