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54a Asamblea de la USG

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b La Conferenza ecumenica internazionale permanente per i religiosi

(Permanent International Ecumenical Consultation for Religious)

P. Léonard AUDET,CSV

 

La Conferenza ecumenica internazionale per i religiosi riunisce ogni anno, per quattro giorni, una dozzina di superiori e superiore generali di varie confessioni religiose per pregare, dialogare e fraternizzare insieme. Ricordiamo che la Conferenza ecumenica internazionale venne creata dal Padre Pedro Arrupe, S.J., quando era presidente dell'USG e da Fratello Michael Fischer, religioso francescano anglicano. All'inizio riuniva solamente superiori cattolici ed anglicani. Nel 1981, la Conferenza ecumenica fu costituita ufficialmente come organismo ecumenico permanente e, nel 1983, ricevette un mandato dall'USG e dall'UISG da un lato, e dall'altro dal Consiglio di consulenza per la vita religiosa nella Chiesa anglicana. Sempre nel 1983 si decise allargare la conferenza ecumenica per includervi membri di altre Chiese cristiane. Secondo i regolamenti della Conferenza, i membri vengono nominati per tre anni e generalmente la loro nomina non è rinnovabile.

Ogni anno la conferenza studia un tema concreto connesso alla vita religiosa. Per esempio, nel 1994 si è occupata dell'Identità e missione della vita religiosa; nel 1995, L'esperienza di Dio; nel 1996, La natura comunitaria della vita religiosa; nel 1997, La crescita nella vita religiosa.

Ma ciò che ci permette di sentire la nostra comunione tra di noi come discepoli di Cristo, più che i temi di studio sono i momenti di preghiera e di vita insieme. Viviamo l'esperienza concreta di una comunione profonda, uniti dallo stesso battesimo e dagli stessi voti di religione. Religiosi e religiose appartenenti alle Chiese sorelle, riconosciamo l'autenticità di questi voti nelle varie espressioni di una stessa vita religiosa che cammina sulle orme di Cristo. Per noi, sono doni dello Spirito concessi alla Chiesa ed al mondo. Per ognuno dei partecipanti, costituisce un'esperienza preziosa ed assai arricchente.

Nel 1997, la riunione della Conferenza ecumenica si è celebrata a Roma nella Casa generalizia delle Suore del Preziosissimo Sangue che si trova nello stesso edificio della Casa generalizia dei Missionari di Marianhill. Frà Harrie Van Geene, CMM, ha presentato un rapporto su questa riunione all'assemblea dell'USG il 31 maggio scorso. Il tema di questo incontro è stato: La crescita nella vita religiosa: formazione, conversione, trasformazione. Come dice lo stesso Frà Van Geene, l'avvenimento più importante di questo incontro è stato l'udienza con il Santo Padre, il 3 maggio. Il Papa, nel dirigere la parola ai partecipanti, affermava che "il gruppo cerca di svolgere una funzione specifica nel movimento ecumenico" e manifestava la sua speranza che gli sforzi dei membri della Conferenza ecumenica e, specialmente, l'attenzione che dedicano alla vita religiosa nel contesto ecumenico, possano dare molti frutti. Questo discorso del Santo Padre ha colpito profondamente il gruppo e costituisce un'animazione esplicita per la conferenza ecumenica dei religiosi.

Ora desidero evidenziare uno dei punti pratici che Frà Van Geene menziona nel suo rapporto: la partecipazione dell'USG e quella del Consiglio pontificio per l'Unità dei cristiani.


1. La partecipazione dell'USG

Nella riunione del 1997, partecipò solo un membro dell'USG. Io stesso non potetti assistervi a causa di obblighi nella mia Congregazione. Nella Conferenza ci dovrebbero essere tre rappresentanti dell'USG, come prima, altrimenti le altre confessioni cristiane potrebbero pensare che l'USG concede poca importanza al dialogo ecumenico. Per i prossimi anni bisognerebbe assicurare che alcuni superiori generali siano disposti ad offrire questo servizio all'ecumenismo. Inoltre, poiché io sono membro dal 1993 e Frà Van Geene dal 1994, sarà necessario che altri superiori generali presentino i loro nomi a Frà Lino, segretario generale dell'USG. Non dobbiamo dimenticare che la conferenza si svolge in inglese ed ha luogo, in generale, all'inizio del mese di maggio.


2. La partecipazione del Consiglio pontificio per l'unità dei cristiani

Nel passato, il Consiglio pontificio manifestava il suo interesse per la Conferenza ecumenica inviando regolarmente un osservatore. Era il Padre Albert Raem, deceduto il 22 marzo del 1997. Sarebbe opportuno che l'USG si mettesse in contatto con il Consiglio pontificio per designare una persona che possa seguire il lavoro della Conferenza ecumenica.

Per terminare, vorrei annunziare che la prossima riunione avrà luogo a Grandchamp (Svizzera) dal 28 aprile al 3 maggio, in una comunità religiosa della Chiesa riformata. Sarà sul tema: Autorità e governo nelle nostre comunità e nelle nostre Chiese.




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