aah-attac | attag-colta | colti-divid | divin-gingi | ginna-invol | invul-nereg | nervo-preme | premo-ripro | risa-signo | sii-tente | tenue-zufol
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
504 II | dolce. Mai nessun nome s'era attagliato cosí bene ad una donna.
505 XIX | e nel vivo colorito.~Si atteggiavano a padronanza, forti della
506 II | con una fascia in mano, atteggiò il volto a severità a quella
507 XI | se una grande felicità l'attendesse, come la sua vita, chiusa
508 I | per tutti.~— E che stia attento se suona la campana!~L'omino
509 XX | guardandolo dolcemente per attenuare il rimprovero.~Lui si passò
510 I | si lavorava senza posa, atterrando alberi e vecchie case, le
511 II | mi ha già detto che hanno atterrato tutte le case vicine a San
512 VII | disprezzo per i cortigiani, e attese, palpitante, il ritorno
513 IX | spalla accentuata dall'abito attillatissimo.~A Teresina parve che quella
514 XIV | voluttà straordinaria; esse attingono nella debolezza quelle gioie
515 XIX | che passavano dolcemente attirate dall’ebbrezza della musica,
516 XII | guardavano intensamente, attirati l’uno verso l’altra.~Orlandi
517 XII | di cartone, non aveva mai attirato i suoi sguardi come allora;
518 X | la modestia, l’umiltà, l’attività silenziosa nelle pareti
519 VIII | muscoli esultavano; ed ella li attizzava, esagerando la pressione
520 I | Orlandi — ripeterono in giro, attoniti, ammirati.~— Voleva ben
521 XI | gonne rialzate da terra, attorcigliate intorno alle gambe, cercavano
522 VI | restarono immobili, rapidamente attratti dalle rose sparse intorno
523 V | fossero tutte chiuse.~Ma poi, attraversando il paese, fu un trionfo.
524 X | una fronte alta da poeta, attraversata da una vena che si gonfiava
525 XV | disinvoltura.~— A che posso attribuire?... — disse subito il signor
526 XV | che vide subito a quali attriti sarebbero giunti i due caratteri
527 X | erano molto belli, larghi, audaci, e col loro sguardo mobile
528 II | irresistibile di tenerezza.~— Auf! — fece egli, dando una
529 XVII | collarino; occhietti furbi di auguri che non credono; pupille
530 IV | non vedeva che quei primi, augusti, seri, che contenevano,
531 X | adesso di veder passare in un'aureola luminosa la bella marchesina,
532 XVIII| rompendola colle abitudini austere, permise che le figliuole
533 XIV | girando per la casa come un automa, finché verso le quattro
534 XI | alzare gli occhi; camminava automaticamente, fissando i quattro stivaletti
535 VIII | cacciavano con un movimento automatico della mano, prese entrambe
536 XXI | nei suoi sensi una vita autonoma, indipendente dal cuore
537 XVII | Con un gesto grazioso ed autorevole, Monsignore invitò il signor
538 III | rigidità bigia di mattino autunnale.~Teresina, alla finestra,
539 I | presa una torcia a vento, si avanzarono, risalendo l'argine. Il
540 I | avevano in capo, non osando avanzarsi troppo.~— È proprio una
541 IV | riponeva il pane e i cibi avanzati, la tavola nel mezzo, un
542 | avevo
543 | avuti
544 III | mattonelle posate in costa, avvallate in molti punti.~In fondo,
545 VIII | di dietro, fin dentro all'avvallatura delle spalle; e a certi
546 IX | Portalupi erano goffe e punto avvenenti. Piú tardi, quando da fanciulla
547 XIX | Quell’anno si chiuse con due avvenimenti importanti.~Luminelli minore
548 XV | soggiungere:~— Infine che avvenne? — con una vocina dolce,
549 XVI | soggiorno a tutto gennaio. Avvennero dei cambiamenti che non
550 III | tutt'altro, finché un nuovo avventore la fece rientrare nella
551 XVII | Giammai!~Con questo avverbio di negazione, in cui sfogava
552 XI | assorta nella visione.~“Così avverrà quando, per la misericordia
553 XXI | meravigliata di non trovare maggior avversione al contatto, di sorprendere
554 II | della campana che doveva avvertirle di fuggire.~— Sai? — disse
555 XVII | sull’orlo dell'abisso e non avvertirlo, e non procurare di ritrarnelo,
556 XX | Non ebbi il tempo di avvertirti, ma ero deciso di vederti
557 II | onda di languore non mai avvertita prima, e, nel cervello,
558 XII | Teresina?~— Nulla.~Ella doveva avvezzarsi a quella risposta. Nulla.
559 XVI | tutto sorride e che sono avvezzi a trionfare di tutto.~Il
560 XV | Parli pure liberamente; sono avvezzo a far tacere i miei sentimenti
561 XV | una piccola somma per l'avviamento...~— Ah! Ed ella conta su
562 VIII | di tagliarla.~Fece atto d'avviarsi in sala, ma la pretora sedette
563 VIII | in un’anima sola.~S’erano avviate nell’andito; si fermarono
564 XVII | Discorrendo, Monsignore si era avviato per la sua strada e l’esattore
565 XII | Istintivamente, come all'avvicinarsi di un pericolo, ella volle
566 XIV | si offriva; era lei che avvicinava il volto, che tendeva le
567 XIII | Pulcinella.~— Come?...~— Come avviene sempre di questa sorta di
568 XVIII| si levò il mantello e ne avviluppò Teresina con una sollecitudine
569 XVIII| frase dignitosa, si trovò avvinghiata al collo di Egidio, e lo
570 XI | eternità dell’aspettativa avvinta docilmente alla sua catena,
571 XVIII| imbiancandosi, le diede avviso del giorno che spuntava;
572 XIII | Non può esercitare l'avvocatura prima di averne fatta la
573 II | appena nata, tutta rossa, avvolta in un pannicello.~— Oh!
574 XIX | sotto i rami fioriti delle azalee, le coppie trovarono dolci
575 XV | tutto; agli affari, all’azienda domestica, al figlio, alle
576 VII | angosciosa lo svolgersi dell'azione drammatica; si spaventò
577 XIII | benedetta.~Tutte le sue azioni restavano involontariamente
578 VIII | sulla schiena certe righe azzurrine che sembrano ricami di ciniglia...
579 V | famigliuole tranquille, babbi e mamme amorose e fanciulli
580 IV | a soqquadro i gomitoli, baccanone irriflessivo, toccando tutto
581 V | figlia le saltò al collo, baciandola.~La zia Rosa, nella placidezza
582 XX | potendo baciarsi, eppure non baciandosi, coi sensi freddi.~— Mi
583 XIII | camera per leggere e per baciare la lettera; e poi usciva
584 XX | s’erano dimenticate di baciarla e le gettarono un piccolo
585 XX | i loro respiri, potendo baciarsi, eppure non baciandosi,
586 XVII | amica le confida di avere baciato. Tutto ciò senza ipocrisia,
587 XIX | sopracciglia ad altezze insolite.~— Bada — gli aveva detto al momento
588 XVIII| completa indifferenza; egli badando solo a farsi strada in mezzo
589 XIII | la voglia di gridare: oh, badate, Orlandi mi ama.~Nello stesso
590 I | provvidenza...~Orlandi non badava piú a nessuno, intento a
591 XVII | esso la parte allegra, la bagatella, il motto per ridere, la
592 XX | cappella sotterranea usciva il bagliore rossigno della lampada accesa
593 VII | si svolgeva a gradi, con bagliori improvvisi, con rapide ferite,
594 XXII | fatica che l'aspettava di bagnare tutti quegli arbusti.~Prese
595 XII | come se volesse evitare di bagnarsi i piedi. Quando Caramella
596 XIV | audacia, come un assalto alla baionetta.~Che cosa aveva potuto indurre
597 X | aver baciata devotamente la balaustra che cingeva il pozzo benedetto;
598 XXII | la parola che il labbro balbetta appena, è il desiderio che
599 XII | risponderebbe.~A monosillabi, balbettando, la fanciulla dichiarò che
600 XVI | civettine emerite, che dal loro balcone li tentavano continuamente.~
601 VIII | di noce, e il letto con baldacchino.~— E poi — saltò su Teresina —
602 VII | sentiva infatti una certa baldanza sicura. Ma fu tutt’altra
603 I | colle mani lacerate, eppure baldanzoso ancora come avesse fatto
604 XV | freccia; fece un passo avanti, baldo, sicuro coll’occhio che
605 XXII | spoglio d'ogni potere, in balia dell'unica figlia che gli
606 XIII | giro della propria camera ballando; si guardò nello specchio
607 XVIII| riconducendo a Luminelli la sua ballerina, il gentiluomo veneziano
608 VI | seconda, la terza volta che ballò con Cecchino, non aveva
609 IX | sparire subito; ma Teresina, balzando in piedi, lo afferrò con
610 XII | fatale lettera...~Diede un balzo sulla sedia.~— Che hai,
611 XI | quelle che stavano nei banchi deponevano sulla cornice,
612 XIV | alta, spiegata come una bandiera. Intorno a lei, le orfane
613 I | centimetro — rispose il barcaiuolo, dopo aver accostato il
614 XII | reggersi al muro perché barcollava. Aveva le guance, il collo,
615 VI | mani agghiacciate.~Egli barcollò un momento, odorando le
616 XVI | dove calarono lentamente la bare.~— I morti non soffrono
617 VIII | sollevando la farina dalla base, accarezzando sempre quella
618 XI | entrare a dar disturbo, bastandogli una parola per Carlino.~
619 XV | riprincipiò a tremare; non bastandole l’animo di tener fronte
620 IX | strada.~Dieci mesi erano bastati a trasformarlo, troppo,
621 X | nessuna resistenza, nessuna battaglia; vi si adagiava come in
622 XVI | Si sentiva nato per le battaglie della penna, per le emozioni
623 XI | bel giovane del paese!~Si batté la fronte: — oh! — proruppe
624 VII | e presa conoscenza in un batter d'occhio delle brevi parole
625 XXI | dolcemente una mano contando i battiti del polso.~— Bene.~Si alzò,
626 XXII | volti al cielo.~Egli finiva, battuto, vinto nelle sue forze maggiori;
627 XVIII| vertiginoso Attraverso la bauta della maschera la sua bocca
628 III | palandrana di panno scuro e il bavero di velluto; passò a capo
629 IX | lontano, assorto nel suo beato egoismo d'uomo.~Sembrava
630 VII | poggiando fra la canzone beffarda del duca e il rantolo di
631 VI | Sono belle, nevvero?~— Bellissime.~Ritornò sui suoi passi,
632 XIII | aria vaporosa, sfoggiava bellissimi diamanti e trine vecchie
633 X | balaustra che cingeva il pozzo benedetto; non aveva visto suo nipote,
634 XV | Che Dio t’ascolti e ti benedica!~La madre non trovò altro
635 XII | testimonio delle sue emozioni, di benedirle e di purificarle nello slancio
636 XV | maritarti, senza la nostra benedizione!~Teresina la rassicurò,
637 XVIII| burbero non cattivo, il beneficio doveva essere per la povera
638 V | zia Rosa, col suo accento benevolo di vecchia mamma — questa
639 XIX | di sole, era l’idolo, il beniamino di tutti, aveva avuto, nascendo,
640 VI | da signorina, guardando benignamente il bracco che sonnecchiava
641 VI | fascie d'Ida da rotolare per benino, non la voce burbera del
642 XVII | La famiglia sta bene?~— Benissimo, grazie a Dio.~— E il giovinotto?~—
643 | bensì
644 XVI | a pranzo della contessa Bernini, una parente degli Arese”.~
645 XVII | vendicavano ridendole in faccia, berteggiandola. Le persone piú prudenti
646 I | Dio o del diavolo!~— Non bestemmi, — osò dirgli la donna che
647 I | con un accento metà di bestemmia e metà di preghiera — guardando
648 V | subito il suo equipaggio, e bestemmiando scese ad esaminare i danni,
649 XXI | questa umanità sofferente e bestiale, un delicato istinto di
650 V | Quella brezza Teresina la beveva avidamente, tutta sporta
651 IV | sportelli, vedeva oggi un biancheggiamento di veli, domani un riflesso
652 I | muratori; finché l'alba biancheggiò sui boschi, illuminando
653 XVI | bigio cadevano le falde bianchissime, non molto larghe, fitte,
654 I | al gruppo delle autorità, biascicando tra la spalla del sindaco
655 XII | soppiatto un po’ di minestra nel bicchiere.~Teresina, in mezzo a quelle
656 VIII | Magari la mia Giulia e la Bice e l'Estella e la Norina
657 IV | compagni lo aspettavano, bighellonando, nelle ore tiepide del meriggio;
658 XVII | dovette sfogare subito la sua bile e l'eccesso fu così violento
659 VII | biglietto! — gridarono le bimbe.~— È un confetto parlante —
660 IX | bella, dici?~— Un angelo.~— Bionda o nera?~— Castagna.~— Era
661 XVI | prepotenti, smascherare i birboni.~Orlandi era entusiasta
662 XVII | Le persone piú prudenti bisbigliavano sommessamente. Gli uomini
663 IV | il rumore dei passi, il bisbiglio delle voci.~Anche le finestre
664 XVI | era bella come una dea. Si bisbigliò il nome della contessa che
665 III | Riapparve, facendo la strada a biscia, da destra a sinistra e
666 IV | si apriva una gran camera bislunga, scura e triste, il gineceo
667 XII | tentennare.~L’Ida aveva sonno; bisognò portarla di sopra, svestirla
668 XX | di linguaggio che pareva bizzarria. E si accorgeva ella stessa
669 XIV | occhi la sua amica.~— Sono bizzarrie... sai, in alcune circostanze.~
670 XX | spegneva come aveva vissuto, blandamente, senza spasimi atroci, ma
671 XIX | riposi, che l’orchestra blandiva coi notturni piú delicati
672 XIV | cogli occhi imbambolati, le bocche aperte, guardavano in silenzio. ~—
673 XXI | era una fila compatta di boccine e di ampolle; acqua matricaria,
674 XV | ufficio tutta piena di carte bollate. La libreria, alla quale
675 XII | di metterci un sedano a bollire. L’avete messo?~— Bisogna
676 V | un'occhiata indefinibile, borbottando fra le labbra sdentate...~—
677 XVII | ben altro.~— Corbezzoli, — borbottava stringendosi nel pastrano —
678 IV | di Russia a lucchetto e borchie niellate. Il vecchio servitore,
679 IV | questo modesto arredamento borghese, era un gran quadro appeso
680 XVII | difetti di quest’uomo, la boria, la dappocaggine, l’ostinazione
681 X | nullità sotto una grand’aria boriosa ed arcigna, ligio alle vecchie
682 III | rimetteva ogni cosa nella borsa, tenendo solo una lettera
683 XVIII| sembrava sprofondarsi sotto un boschetto di magnolie sempre verdi.~
684 V | fece sulla soglia della sua bottega, allungando il collo. Presso
685 III | paese, e pretendeva dai bottegai la roba migliore perché,
686 III | fece rientrare nella sua botteguccia.~— Oh le belle pere!...
687 III | togliere dalla scansia la bottiglia.~Il fruttaiolo non rispose
688 VII | il sipario, si voltò di botto verso la pretora.~— E Gilda?~—
689 XVI | di politica, leggevano le bozze, improvvisavano un articolo
690 XVIII| proposta, anderebbe ora a braccetto con lui, pranzerebbero insieme,
691 VII | altra, ornate sempre coi braccialetti di crine.~— E tu ti sei
692 II | stretta ai polsi da certi braccialettini di crine intrecciato, sormontati
693 V | puntellandosi a stento sui braccioli della poltrona, fece atto
694 VI | rossa in viso come una brace.~La seconda, la terza volta
695 XII | dietro un pilastro e mosse brancicando nel salotto buio.~Disse
696 III | aveva sentita raccontare a brandelli, con molte lacune tra un
697 III | raccomandando loro di essere bravine, baciandole sulle guancie,
698 XXII | Il giovane annunciava, brevemente, il suo matrimonio colla
699 III | fanciulla non si era mai data la briga di colmare.~Sapeva che era
700 XIII | soddisfazione le faceva brillare sul volto la bellezza propria
701 XIII | Né freddo, né vento, né brina la preoccupavano; metteva
702 I | proprio la coppa destinata al brindisi.~Il tenente dei carabinieri,
703 XVIII| secchi, sul viale bianco di brine; dando un’occhiata a destra
704 XVIII| il palco scenico con un brio indiavolato. Forastieri
705 XVIII| giorno prima; ma anche quei brividi che l’alba le metteva nelle
706 XIV | e si sentiva scorrere un brivido per tutto il corpo.~Però,
707 III | Teresina si sentiva scorrere un brividuccio punzecchiante, non molesto,
708 III | fumavano ancora in un bagno di brodetto denso.~— Oh le belle pere!...
709 VII | vedere.~Il signor Caccia, brontolando, acconsentì. Sorsero ancora
710 X | Il volto, di un pallore bronzato, molto regolare nei lineamenti,
711 XXII | ciò che era nella terra, bruchi, vermiciattoli, esalavano
712 IX | guancia.~E poi le chiese a bruciapelo:~— Hai l'amante tu?~La fanciulla
713 XVII | le dimostrava, le faceva bruciare il volto come se fosse una
714 II | capelli del colore di caffè bruciato, e spesso, con un movimento
715 XIX | dichiarò di essere stanca; le bruciavano le palpebre, e davanti alla
716 IX | dove spuntava una lanuggine bruna, e disse, ridendo: — Com'
717 VIII | braccia e del collo apparivano brune alla superficie della pelle;
718 XXII | incominciavano a perdere i riflessi bruni.~La pretora restò con lei
719 II | quella severità imperiosa e brusca che riusciva sempre a calmare
720 XX | poi abbia peggiorato in bruttezza; poiché è la specialità
721 VII | apparve, vestita di bianco, bruttina, ma abbastanza giovane,
722 IV | a cucire, a ripassare il bucato, a fare i conti della spesa
723 III | piccoline e dolci, dalla buccia liscia, che si era indorata
724 VIII | piombando diritto, da un buco della tenda, sui capelli
725 VI | nello specchio, per l'idea buffa ch'ella potesse stimarsi,
726 X | ma volendo resistere ai buffi caldi, fortemente odorosi,
727 XXI | figlia ha una costituzione buonissima; i polmoni sani, il cuore
728 XVII | dappocaggine, l’ostinazione burbanzosa, si univano alla sua unica
729 IV | Caccia troneggiava, spesso burbanzoso, imponente sempre.~All'infuori
730 VI | confetti? Non la si voleva burlare? Non erano piuttosto sassolini
731 VII | declamando con accento burlesco: “Ricorda, tiranna — dal
732 IV | scompagnata da una certa burocratica importanza che si rivelava
733 III | solo una lettera in mano, e bussando per la terza o la quarta
734 XI | fortuna nessuno venne a bussare al suo uscio, così che ebbe
735 X | il cappello in testa, fu bussato alla porta di strada, e
736 III | abitazione del pretore, e bussò alla porta, come uomo sicuro.
737 XIII | quelle vesti inutili, di buttarsi col capo in giù sul suo
738 VI | ritirando le gambe che aveva già buttate fuori del letto, si rannicchiò
739 II | vestite, con uno scialle buttato a traverso dei loro corpi.
740 XVI | benessere per tutto il corpo. Buttava via il cappello, il soprabito
741 X | liceo: uno piccolo, brutto, butterato dal vaiuolo, che suonava
742 XVIII| soffiando sulla fiamma, si buttò così mezzo vestita sul letto
743 VII | figlio dell'oste, due ragazze Cacciamali...~L'occasione era favorevole,
744 XI | sbattendo le palpebre per cacciare un resto di sonno. Teresina
745 XI | sue distrazioni, volendo cacciarle coll'intensità della preghiera.
746 I | parlava. Cercarono tutti di cacciarsi avanti, per vedere meglio.~
747 VII | come se una forza ignota le cacciasse fuori le parole, esclamò:~—
748 I | forse poveri naufraghi cacciati dalle loro case — vanno
749 I | preso questa barca, vi ho cacciato il bambino, e mi ci sono
750 XIX | elegante costume di Diana cacciatrice, era accompagnata da uno
751 XVI | il soprabito e tutto; si cacciava sotto le coltri e in quel
752 VIII | mosche, e le due donne le cacciavano con un movimento automatico
753 I | colla fronte di poeta, si cacciò — per una abitudine da salotto —
754 III | piace.~— Ed io voglio il cacio insieme alle pere.~— La
755 I | legna, mobili infranti, cadaveri d'animali.~— Non c'è nessuno
756 XVIII| contro il muro; per poco non caddero. Teresina, a corto di pazienza,
757 XXII | questa situazione: una donna cade nell’acqua, un uomo la salva,
758 III | volta, in occasione che cadendo da un albero si era fratturata
759 XXII | stava ritta, colle braccia cadenti, con una espressione stanca
760 XII | quel passo, battere in cadenza, lentamente, come un tacito
761 XVI | in quali mani sarebbero caduti!~— Ecco, — disse la pretora —
762 XXII | vista fanciulla, dove era caduto ogni giorno, ogni ora, come
763 XIII | trine vecchie di Chantilly, cagionando molte distrazioni e peccati
764 XX | saputo approfittarne, le cagionarono un piacere nuovo.~Usciva
765 X | angolo della cucina, era cagione di continui terrori per
766 IX | una signora che aveva la cagnolina. Capisci adesso?~Teresina
767 XIX | fossero muniti dell’ago calamitato; si volgevano sempre a quel
768 XVI | scavata di fresco, dove calarono lentamente la bare.~— I
769 VIII | acqua e dalla polvere, era calata sull'unica finestra; e fuori,
770 VII | seguivano attentamente. Calato il sipario, si voltò di
771 XVIII| andarsene fuori da quella calca. La prima boccata d’aria
772 X | intanto che Carlino si calcava il cappello in testa, fu
773 IV | con le mura imbiancate a calce, abbellite da spugnature
774 XVI | spensierata, quell’assenza di calcolo, gli creava le maggiori
775 VIII | come piombo fuso, con una caldura opprimente che toglieva
776 XIII | muraglie, sul margine del calendario, dappertutto dove una matita
777 XIX | profumi acuti, dai larghi calici vellutati, dalle corolle
778 VI | conduce Amore nell'isola di Calipso vi era dipinta con un vestito
779 II | brusca che riusciva sempre a calmare le sue clienti:~— In verità
780 V | ammuffita, dove le figure calme dei due vecchi sembravano
781 XIX | cena, l’ardore del ballo si calmò per qualche istante, dietro
782 XXI | i piedi e gustando, nel calpestarli, una gioia che la purificava.
783 XX | vedeva invece il cranio calvo del professore, la sua barba
784 VIII | tu aspetti il principe Camaralzaman, quello delle Mille ed una
785 V | come se tutta la sua vita cambiasse in quel punto. Mandò un
786 VII | tenevano molto occupata, cambiavano affatto l'ordine delle sue
787 XVI | conti una cosa difficile.~Cambiò l’osteria dove pranzava
788 III | Portalupi avevano ceduto due camerette al secondo piano.~Niente
789 III | serviva la vecchia Tisbe, una cameriera in ritiro, alla quale i
790 XIV | cuffiette, negli sbuffi delle camiciuole da mattina.~La fanciulla
791 XIII | pretora continuava a tacere, camminando a testa bassa, coll'aria
792 X | disinvoltura, a Teresina; camminarono così buon tratto di strada,
793 XI | osava piú alzare gli occhi; camminava automaticamente, fissando
794 XX | atroce. Si trovava a mezzo cammino, colla gioventù dietro le
795 XVII | letto, con un pizzico di camomilla bruciata sullo stomaco,
796 XIII | vecchiaia, fino alla morte. Campando la media comune, aveva davanti
797 I | preso il fanciullo — l'ha campata bella e deve proprio ringraziare
798 IV | velocità, e mandava pacchi di campioni.~Le sere del ballo, Teresina
799 XXII | partenza!~La pretora corse al cancello che chiudeva la via ferrata.
800 I | ad enormi e inguaribili cancrene.~~
801 XVIII| letto.~Quando vide che la candela, quasi interamente consumata,
802 XIV | cattivo. Era buona, era candida, amava; amava quel giovane
803 VI | e su quei denti di una candidezza abbagliante. Tornò a sorridere.
804 XXI | grazioso scopriva i denti candidi.~— Che cosa mi farà poi? —
805 XXI | verso la gola; sulla nuca, candidissimo. Egli aveva ventinove anni.~—
806 IX | camicie, ammirandone il candore azzurrino e l'insaldatura
807 XX | cogli occhi fissi, come un cane fedele davanti al suo padrone.~—
808 VII | canerino, con tre ventagli canerini. Nel palco accanto il sottoprefetto,
809 VII | Portalupi, vestite di color canerino, con tre ventagli canerini.
810 X | alti da terra, a motivo dei cani.~— Visitiamo la Madonna.~
811 VI | sonnecchiava lungo disteso nel canile; fece qualche passo nel
812 XVIII| Giovanni le contempla col cannocchiale.~— Può contemplarle a suo
813 VIII | cucina bassa, una tenda di cannuccie, gialla, macchiata dall'
814 XVIII| giovane. Ha la faccia di un canonico.~— Chi è quello là coi baffetti
815 XVII | monello attraversò la strada cantando: “Guarda l’amore che cosa
816 VII | pagavano ottanta centesimi, cantarellava i pezzi principali dell'
817 VII | giovinezza; e le illusioni cantavano in lei piú alto, piú forte
818 II | trovare degli amici nei due canterani di legno di noce a pancia
819 VII | scettico passa nel fondo canterellando la sua canzone, quella fine
820 XII | a persona, improvvisando canti e poemi, trovando tutte
821 IV | armadione di legno bianco, un cantonale, dove si riponeva il pane
822 XVII | una vipera. “Sono queste canzonacce” pensò “che fanno perder
823 V | inchino sperticato.~Carlino, canzonandola, le disse all’orecchio:~—
824 VIII | con un fondo di indulgenza canzonatrice — tu aspetti il principe
825 X | di parole frizzanti, di canzonature mordaci; inebbriati dall’
826 VI | bianche. Proprio non sapeva capacitarsi come fossero bianche, mentre
827 I | qualche momento, dare una capata a casa mia... in amicizia,
828 XII | nulla di ciò che gli altri capiscono.~Nulla — così spesso sinonimo
829 IV | giovane.~— Sì, ma se le capitasse un buon partito?…~— Tutto
830 XIII | quindici giorni lo studente capitava a farle un’improvvisata.
831 III | altre dovete essere buone, capite? Avete otto anni, e otto
832 XI | cornicioni, nel fogliame dei capitelli, dentro lo sfondo della
833 VIII | altro; sei tanto giovane... capiterà di meglio... speriamolo.
834 XV | professione. Aspettando che gli capitino i clienti vorrebbe mangiarsi
835 XIII | Caccia disse che era un capo-scarico, che dava cattivi esempi
836 XIX | moda; dietro a quelli fece capolino un giornale politico del
837 VII | palazzo del municipio. Il cappellaio, come il solito, aveva disteso
838 I | Monsignore.~— E Monsignore?~— Capperi, è Monsignore; l'abate mitrato,
839 VII | mai di notte. Le gemelle, capricciose, non le lasciavano pace,
840 V | ella corse a salti, come un capriolo, compromettendo la gravità
841 XXII | che un rimorso, per quel carattere superbo, l’umiliazione di
842 XV | fisionomia una espressione caratteristica. Aveva nell'occhio la serietà
843 II | per la stanza uno sguardo carezzevole, quasi per trovare degli
844 XII | che ella chiamava i suoi cari, che per vent’anni avevano
845 IV | passaggio, un tavolaccio carico di carte scritte e stampate
846 XII | Edoardo sarebbe pur stato carino, o Edgardo ed anche Eugenio.~
847 XVII | indiscrezione, ma non è... Creda, carissimo signore, siamo nella nostra
848 XXII | suo profumo intenso, quasi carnale, protendendo i rami verso
849 VI | preferendo le rose piene, carnose, dal grembo cupo e fortemente
850 XI | ometti di carta, e poi delle carrettelle, e dei vasi da fiore, e
851 XV | faceva l’Ida, trascinando un carretto sotto il portico, né la
852 XVI | pose in fila; davanti il carro, i preti, poi le donne e
853 VI | vivamente no, no, respingendo un cartoccino, tutta tremante.~— La prego,
854 VI | sentendo nel fianco il cartoccio di confetti che Cecchino
855 III | errori.~E la falange delle cartoline scritte verticalmente, orizzontalmente,
856 X | signora Soave; così come le casacche scucite, le calze inzaccherate
857 III | finestre ad uso marmo; la casaccia larga e bassa, dipinta in
858 XII | della lettera prima del casato c'era l'iniziale E. Forse
859 XVII | lucenti, colla pappagorgia cascante sul collarino; occhietti
860 XI | vasi da fiore, e poi delle casette col tetto, colla porta,
861 I | per miracolo, in un misero casolare, dal quale erano fuggiti
862 XVI | la morta, dal fondo della cassa dove stavano coprendola
863 XXI | informi e li gettò nella cassetta delle spazzature; ma si
864 IV | era l'andirivieni delle cassette, delle scatole della piccola
865 VII | andò alla finestra, aperse cassetti, incominciò un lavoro, lo
866 XVI | sopra delle altre, in una cassettina di legno di Sorrento, e
867 IX | angelo.~— Bionda o nera?~— Castagna.~— Era la piú bella di tutte?~—
868 XIV | divideva i suoi giorni in due categorie ben distinte; quelli in
869 XI | balzò all’uscio, tirò il catenaccio e, tremante come fosse sul
870 XIII | un capo-scarico, che dava cattivi esempi a Carlino, che s’
871 XXI | temporanea, dipendente da cause che sfuggono al nostro esame.~—
872 XII | pilastro. Salì adagino, cauta, ma non piú timorosa, meravigliata
873 XII | indifferenza, si pose a costeggiare cautamente il sentiero, come se volesse
874 II | Carlino, ponendo una gamba a cavalcioni del davanzale — solamente
875 X | lasciò il braccio del suo cavaliere.~— Ci rivedremo, nevvero? —
876 IV | rumorosa al trotto di due buoni cavalli romagnoli, lasciando negli
877 III | sceglieva intanto le lettere, cavandole dal fondo della sacca: lettere
878 XIII | camera spalancò i vetri, cedendo a un bisogno d’aria, di
879 XI | Prima di scendere Teresina cedette a un desiderio invincibile
880 XIV | fervide preghiere, così non li celava a lui, ignorando le imposture
881 XI | faccia tutta vostra”.~Il celebrante trascinava l'ultima parte
882 XVI | serate all’Aquila divennero celebri. Orlandi vi attirava tutto
883 XVIII| aperti?~— Allora quel domino celeste che pare la sua ombra è
884 XIV | mano invisibile. Accordi celesti risuonavano dietro di lei;
885 XI | quella innamorata, così per celia? In fatti, perché tenere
886 XVIII| non posso aver freddo, ho cenato lautamente: ma davanti a
887 IX | superiore, con un cappellino a cencio, verdone, posato sull'occhio
888 XIV | via, ammiccando, con un cenno impercettibile del capo.~
889 VII | dove si pagavano ottanta centesimi, cantarellava i pezzi principali
890 VIII | quando mai, senza andare a cercar lontano, una faccia un po’
891 I | che piú nessuno parlava. Cercarono tutti di cacciarsi avanti,
892 XIX | era rimasto il tempo di cercarsi un’amica della sua età.
893 XIX | egoisticamente trattenuto nel cerchio della penombra; finché all'
894 X | nuvolette bianche, quei cerchiolini azzurri; li affrontava tossendo
895 XIV | batista ricamata, dei nastri cerulei e color di rosa. Sospirò
896 XIII | diamanti e trine vecchie di Chantilly, cagionando molte distrazioni
897 VII | Boccabadati, il gallo della Checca.~— Non ne ha l'apparenza.~—
898 XIII | insieme anche Ida, e così, chetamente, s’avviarono dalla parte
899 VIII | sistema spiccio per farli star cheti... Ci vorrebbe per l’Ida,
900 XI | dell’amante di un altro?~Si chetò.~Rifece, dolcemente, la
901 XVI | allegra ancora; dopo le chiacchiere rumorose cogli amici, le
902 XX | sulla nostra società, che si chiama incivilita, se una fanciulla
903 XVIII| povera Teresa...~— Oh! sì chiamami tua perché lo sono!~Gli
904 XX | sconforti, le sue lotte, chiamandola sorella e amica sua.~“Ho
905 XXI | sulla vita.~Ida fece atto di chiamare il padre. Il medico l’arrestò
906 XVIII| seguirlo, volle gridare, volle chiamarlo, ma volgendosi improvvisamente,
907 XVIII| imponeva, furono anch’esse chiamate a prepararsi per la serata.
908 X | erano, quanti, e come si chiamavano. Ella seppe così che aveva
909 XXI | oscure fino allora le si chiarivano spietatamente; non poteva
910 XX | dimenticati sui mobili. Al vocìo chiassoso delle gemelle, alle risate
911 XX | sacristia, scosse il mazzo delle chiavi.~Si alzarono insieme, urtandosi
912 XXI | melissa. Nel tiretto teneva chicchi di caffè tostato; li masticava
913 XIX | pretendere di vedere, e tuttavia chiede al mondo dei veggenti, perché
914 XVI | signor Caccia, quando Orlandi chiedendogli per la seconda volta la
915 VII | anch’esse le furono addosso, chiedendole se aveva portato qualche
916 XVI | la storia della Calliope, chiedendosi sommessamente se anche il
917 VII | si disponeva a venire a chiederla in isposa.~Tutte queste
918 XV | spiantato di Orlandi è venuto a chiedermi la sua mano.~— Dunque l'
919 XII | Sono stato ardito, le chiedo scusa... se mi fossi immaginato
920 XII | saputo parlare, di non aver chieste maggiori spiegazioni, di
921 XX | Orlandi; non le aveva mai chiesto nulla; eppure Teresina,
922 XVI | non soggetto a scuole od a chiesuole. Si doveva proclamare la
923 XIX | quello di restare, a cento chilometri di lontananza e con tutte
924 VIII | altra. Intanto che Teresa, china sull’arbusto, ne tagliava
925 XI | muoversi rapidamente, nel chinarsi, ella sentiva ancora lo
926 XIII | suo guanto, colla testa chinata.~— Dovresti mostrarmela
927 I | rispondevano: “sì, sì”, frettolosi, chini sul fiume, tentando col
928 VIII | che Teresina staccò da un chiodo, incominciò la difficile
929 XIV | come le vergini, chiuse nei chiostri, sognano di unirsi al Signore,
930 X | vaiuolo, che suonava la chitarra e si chiamava Edmondo: l'
931 XX | Oh! — diss’ella — se ci chiudessero qui, per sempre, e non vedere
932 | chiunque
933 XIX | notturni piú delicati di Chopin, colla inebbriante serenata
934 III | signora spettinata e in ciabatte, si affannava a rabbonire
935 IX | Sta a vedere che porterò i ciabattoni come Caramella.~La fanciulla
936 XV | donnicciuola, non capace che di cianciare.~— La mia dote...~— La tua
937 X | così buon tratto di strada, ciarlando tutti insieme.~All'estremità
938 IV | si riponeva il pane e i cibi avanzati, la tavola nel
939 XVIII| somiglia.~Teresina udiva il cicaleccio delle gemelle, ma non vi
940 IV | dolorosamente Virgilio e Cicerone, egli figgeva gli occhi
941 IX | della donna la spingeva ciecamente verso il suo signore e padrone.~
942 XIII | allora perché fai quella ciera scura?~— Perché... non saprei,
943 V | correva per lei e per lei cigolavano così allegramente le molle
944 XVIII| guardando il suo vecchio cilindro d'oro.~— Oh! sì, torniamo
945 III | Portalupi, tutta gialla, colle cimase delle finestre ad uso marmo;
946 XIX | occhi; aveva dei baci sulle cime delle labbra, ed ogni parola
947 XVI | e le parve che tutta la cingesse di un mantello di ghiaccio.
948 VIII | azzurrine che sembrano ricami di ciniglia... un orrore ti dico!~—
949 III | e molle, lungo il fiume cintato da malinconici boschi, che
950 VIII | che dava risalto ad alcune ciocchette pioventi sul collo, di dietro,
951 IV | sotto un cornicione color cioccolata. La piú assoluta semplicità
952 VIII | tenendosi per la mano, ciondolando, senza riuscire a staccarsi.~
953 VI | nel seggiolone, col capo ciondolante sovra una spalla. La fanciulla
954 XI | abbassarsi via via sui petti, ciondolanti, vinte dal sonno; vedendo
955 I | di terra, cocci, mattoni, ciottoli per far argine al fiume.~—
956 XVII | mensa e il capo di casa, col cipiglio ancor piú grave del solito,
957 VIII | Eppure si pretende che senza cipolla è impossibile fare un manicaretto
958 X | direttamente alla cappella circolare; graziosa cappella, simpatica,
959 III | quasi nulla, una parola; le circolari, gli annunci, gli inviti,
960 XVI | crescente, come un veleno che le circolasse a poco a poco nel sangue.~“
961 XVI | al cimitero; un piccolo circolo si formò intorno alla fossa
962 XVII | pregiudizio di pudore che circonda le donne, per cui tutte
963 XVIII| sulla fronte di Orlandi. Circondandole col braccio la vita, se
964 I | centimetro.~Un gruppo di donne circondano il sindaco:~— Signor sindaco,
965 I | tutti quei barcaiuoli lo circondarono, affollandolo di domande.~
966 XXI | allontanare le persone che la circondavano, accusandole di toglierle
967 V | irradiava su ogni oggetto circostante. Si sentiva forte, aveva
968 XIII | essergli rimasto; Teresina lo circuiva con astuzia, con finezza,
969 I | la folla nereggiante dei cittadini, quasi tutti raccolti sull'
970 XV | per mettersi a posto fa la civetta cogli scapestrati!~Udendo
971 XIV | modestia, le reticenze della civetteria.~Da quei colloqui ella usciva
972 XVI | vicinanza di due belle ragazze, civettine emerite, che dal loro balcone
973 VI | accordo colle tradizioni classiche; vedeva quella bella signora
974 XV | legatura in pelle rossa dei classici, ché far rimettere i vetri
975 VI | solo scendendo sotto la clavicola, dove principiava il petto,
976 XXII | giorno, ogni ora, come da una clepsidra, un raggio della sua bellezza;
977 I | mitrato, il capo del nostro clero, colui che officia nelle
978 I | fascine, sacchi di terra, cocci, mattoni, ciottoli per far
979 XVIII| di Orlandi le tornavano cocenti alle labbra...~Le maschere
980 X | oggi vado a mangiare i cocomeri.~— Oggi, quando?~— Dopo
981 XIII | suo tesoro.~Rispondere a codeste lettere non era un piccolo
982 XVI | scivolare sotto il coperchio del cofano.~— Piangi adesso? Via!~Piangeva
983 XII | pensiero orribile. Se la cogliesse uno svenimento? Se le aprissero
984 XIV | qualche odore di cucina, coglieva delle foglie di geranio,
985 XIV | Luzzi rispondendo alle sue cognatine.~— Simpatica! — esclamò
986 I | Ho avuto notizie da mio cognato che è arrivato da Piadena,
987 VI | pettinare, non da ammannire le colazioni, non le fascie d'Ida da
988 XVII | pappagorgia cascante sul collarino; occhietti furbi di auguri
989 V | ultimo anno che stette in collegio.~— Bello!~— Osserva le mani;
990 IX | però manca un bottone, e i colletti sono sfilacciati. Chi ha
991 XVII | in buona fede; l’intera collezione degli abiti mitrati che
992 XVIII| camera; le gemelle le avevano collocate, insieme all’Ida, nell'ampia
993 XXII | fino all’ultimo sospiro, lo collocò nella bara, lo vegliò morto.
994 XIV | della civetteria.~Da quei colloqui ella usciva con un ricordo
995 III | era mai data la briga di colmare.~Sapeva che era stata accolta,
996 VIII | un pizzico di sale; poi colmò la buca sollevando la farina
997 III | mezza stagione di un bel colorino chiaro, attillato alle reni;
998 XVII | scomparire in mezzo a quei due colossi, che avevano ereditato dal
999 XXII | su di una poltrona. Quel colosso era stato colpito da un
1000 VII | canzone, quella fine la colpì profondamente. Dovette ritirarsi,
1001 XXII | Difficilmente la bellezza che colpisce è quella che trattiene.
1002 V | si guardarono un momento, colpiti dalle stesse riflessioni.~
1003 XII | accasciamento, la fanciulla fu colta da un improvviso terrore.
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