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| Giacomo Leopardi Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
1002 I | cosa troppo grande, troppo nobile, troppo forte e viva perch’
1003 II | indifferenza chi non sa quanto noccia ai costumi? E certo che
1004 II | clima e naturali, che anzi nocciono per le dette ragioni); non
1005 II | perché non v’è cosa più nociva in questo modo di conversare
1006 II | vita cattiva e scostumata e noiosa e immorale.~O tutti o gran
1007 II | distanti. È impossibile nominare o descrivere un difetto
1008 II | dire, efficacissima; la noncuranza effettivissima; la freddezza
1009 II | e degli altri popoli del nord. Né mi si oppongano simili
1010 I | almen basta a influire e dar norma alla condotta pubblica e
1011 II(18)| sopra gli altri. Ed ora è notabilissima la situazione di alcuni
1012 I | conformi, essa è di costumi notabilmente diversa dagli altri popoli
1013 I | le cose nostre sieno più note a un italiano che non sono
1014 II | antichità in essi tempi. E notisi che esse pratiche sono in
1015 I | francese influisce tanto, com’è noto, anche nel popolo, ch’esso
1016 II | richiamano o richiamarono l'’ntico, e se ne chiamano difensori
1017 I | quanto alla cognizione del nudo vero circa i principii morali,
1018 I | avvedersi affatto della nullità delle cose loro, o per non
1019 II | poche, e l’altre assai più numerose che si possono e debbono
1020 II | visibile quanto debbano nuocere tali modi di conversare
1021 II | sforzasi di liberarci la nuova filosofia nata, si può dire,
1022 I | antico nelle cose affatto nuove?) che effettivamente lo
1023 I(2) | e per poco di buono, di nuovo, d’interessante che si trovi,
1024 II(17)| miracoli già da un pezzo obbliati, anche ne’ popoli che passano
1025 I | stretta, e che ciascuno è obbligato nello stesso modo a fare
1026 I | de’ tempi presenti, è cosa obsoleta come le usanze e le voci
1027 II | differenze di necessità occasionate dal clima e carattere nazionale:
1028 I | ordinarie, mancandogli l’occasione d’esserne facilmente e sovente
1029 II | con disprezzo, e sovente, occorrendo con riso e scherno di quel
1030 I(2) | riparare alla freddezza che occupa generalmente la vita moderna
1031 I(2) | che l’è possibile, ovvero occuparsene. Si traducono, si compendiano,
1032 II | molto bisognose, o molto occupate e industriose. Certo la
1033 | od
1034 I | dir male dell’altre, ed odiandosi in tali libri l’animosità,
1035 I | individui che continuamente si odiano s’insidiano e cercano in
1036 II | tratto da tali cagioni, dagli odii ereditarii e di famiglia,
1037 I | delle particolarità che l’offendono o lo mantengono e vi si
1038 II | sono un ginnasio dove colle offensioni delle parole e dei modi
1039 II | ciascuno da ciascuno, sempre offesi nel loro amor proprio, e
1040 II | caratteri. Ciascuno combattuto e offeso da ciascuno dee per necessità
1041 I | sopra le cose d’Italia fatta oggetto di curiosità universale
1042 | ogn’
1043 | ognuno
1044 II | perché il contraffar loro o l’ometterle sia molto pericoloso dal
1045 I | delle sue azioni e delle sue omissioni. Questa stima della opinione
1046 I(7) | cessano nella solitudine, l’onor sparisce, perché tolto dagli
1047 I | presso a poco ugualmente onorato e disonorato. Voglio dir
1048 II | popoli del nord. Né mi si oppongano simili pratiche religiose
1049 II | proclivi e vicini ai loro opposti), e ciò anche in parità
1050 I(7) | non risorgono, (anzi all’opposto), si perdono anche, o s’
1051 II | ambiziosa, intrigante e oppressiva, dalla tirannide all’orientale,
1052 II | combattere, altrimenti è oppresso dagli altri, essendo inerme
1053 II | ragionate contrastano seco e l’opprimono18. ~Come la vita e la forza
1054 II | condannano, biasimano, oppugnano, combattono la civiltà moderna
1055 I | al bene. Tutti sanno con Orazio, che le leggi senza i costumi
1056 II | prescritto dalle leggi e ordinanze de’ principi, lascia a ciascuno
1057 I | delle nostre maniere sociali ordinarie, mancandogli l’occasione
1058 II(13)| filosofi, almeno per l’ordinario e abitualmente.~
1059 II | oppressiva, dalla tirannide all’orientale, inquieta e micidiale, dall’
1060 I | parte altrettanto falso che originale, e stemperato nel dir male,
1061 II | ma anzi dalla totale e orribile corruzione dell’antico.
1062 I(9) | illusione; e della lontananza od oscurità degli oggetti per valutarli.~
1063 I | Secondariamente, e questa è cosa molto osservabile, come l’opinion pubblica,
1064 I | popolo, il che è degno di osservarsi, lo è forse più che non
1065 II(17)| più pazienti ed assidui osservatori, che sono senza fallo i
1066 II | A proposito delle quali osservazioni, sia detto di passaggio
1067 I(7) | dal dovere, ma dall’onore. Osservo qui di passaggio che oggidì
1068 II | alimentiamo uno spirito ostile verso i più prossimi. Laddove
1069 I(8) | Anche gli uomini più duri, ostinati, inflessibili, indipendenti,
1070 I(6) | sicuri, e fissata ancor dopo ottenuta. – Del resto l’opinione
1071 II | presto e tanto maggiormente ottuso quanto era più acuto e più
1072 | ovvero
1073 II | perniciosissime. Vedi i miei pensieri p. 162-16314.~Da questa digressione
1074 I | risoluzioni feroci, ma quieto e pacifico nel suo disinganno e nella
1075 I(10) | disgusto. V. i miei pensieri pag 678-83, 717, capoverso 3.~
1076 II(15)| Vedi i miei pensieri pag. 3546, seg.~
1077 II | antico e niente di moderno, e paiono incompatibili co’ tempi
1078 I | macchia sul vestito o con un panno logoro o lacero; si muovono
1079 I | impone una necessità, non paragonabile alle naturali, ma pur molto
1080 II | il popolo, sono molto più paragonabili e simili oggidì alle antiche
1081 I | italiana presa insieme e paragonando classe a classe conforme
1082 II | di più buona fede, anche paragonandole alle classi laboriose; tanta
1083 II | a quelle non laboriose, paragonate fra loro. E forse in alcuni
1084 II | risparmiare; tanto che al paragone sarebbe assai meglio che
1085 II | un effetto reale, che può parere un paradosso, cioè che (
1086 I | ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni. Il
1087 I(4) | Anche il Gozzi, il Parini, il Goldoni e gli altri
1088 I | confessare (che giova il parlar sempre dissimulatamente,
1089 II(17)| che non ha molti anni si parlò nelle gazzette di un filosofo
1090 I | malvolenza e invidia ogni parola men che vantaggiosa che
1091 I | anche certissimo, benché parrà un paradosso, che se le
1092 I | ciascuna delle quali ne partecipa a proporzione delle sue
1093 I | parte, anzi tutti quelli che partecipano di quella poca vita che
1094 I(2) | appartiene alle altre nazioni,, e partecipare il più che l’è possibile,
1095 I | l’idea dell’onore e delle particolarità che l’offendono o lo mantengono
1096 II | rispettandovisi ed anche pascendovisi per parte di tutti l’amor
1097 I(2) | tutto quello che serve a pascere la vita umana e a scacciar
1098 I(9) | si è letto a quella delle passate letture, e così discorrendo:
1099 II | né sembra potere essere passeggera, così la superiorità del
1100 I | allo scoperto, e quindi a’ passeggi e cose tali, la vivacità
1101 II | canta, o si suona, o si passeggia, essendo sconosciute in
1102 I | non l’hanno. Essi dunque passeggiano, vanno agli spettacoli e
1103 I | effetto. Certo è che il passeggio, gli spettacoli, e le Chiese
1104 II | nome e di amor nazionale patrio, e di nazioni, dai disordini
1105 II | incapace di offendere per paura di non soffrire altrettanto
1106 II(17)| sistemi, un romanzo. I più pazienti ed assidui osservatori,
1107 II | dominanti in Italia, di peggior natura, più efficaci, più
1108 II | da quella ignoranza molto peggiore e più dannosa di quella
1109 | pel
1110 II | lume che più agevolmente penetra e si abbraccia) è accompagnato
1111 II(17)| popolo le deride, o non ci pensa, e non ne è capace.~
1112 I | dir male o bene di uno, di pensarne bene o male, prestissimo
1113 I(8) | assolutissimo e liberissimo, non pensi, almeno per una mezz’ora,
1114 II | cura di quel che gli altri pensino e dicano di te, o sieno
1115 | perciocché
1116 I(7) | carattere morale guadagni o perda. E d’altra parte, mancati
1117 I | Francia abbassata dalle sue perdite, e l'altre nazioni parte
1118 I(7) | anzi all’opposto), si perdono anche, o s’indeboliscono
1119 II | dalla corruzione avrebbero perduta ogni virtù, e seco ogni
1120 I | uno straniero il conoscere perfettamente un’altra nazione, massime
1121 I | essa società, anche il più perfetto filosofo in ispeculazione,
1122 II | propriamente a terminare e perfezionare il nostro risorgimento dagli
1123 II(17)| sopraddetto si dimostra perfino nella letteratura, ed evidentissimamente.
1124 II | o l’ometterle sia molto pericoloso dal lato dell’opinione pubblica,
1125 I | stessa guisa. Così un uomo perito della scherma è sovente
1126 II | contrarie all’esperienza, e però perniciosissime. Vedi i miei pensieri p.
1127 II | il quale stato è il più pernicioso,, e il più favorevole, anzi
1128 I(1) | questa sua disposizione, perocch’ella segue ancora in parte
1129 I | facilmente e sovente testimonio, perocchè d’altronde non siamo soliti
1130 I | contarle per qualche che.~La perpetua e piena dissimulazione della
1131 II | comunque sentita e dalla persecuzione comunque esercitata verso
1132 I | Italiani posseggono l’arte di perseguitarsi scambievolmente e di se
1133 I | il più del tempo, e non persuada confusamente alla persona
1134 II | quando i principii e le persuasioni loro sono contrarie alle
1135 I | anche l’uomo più intimamente persuaso per raziocinio, ed anche
1136 II | consiste il male morale e la perversità dei costumi e la malvagità
1137 I(11) | infinita, profondissima e pesantissima noia, sbadiglio e letargo.~
1138 II | che si chiama egoismo, il pessimo di tutti i generi. Ma oltre
1139 II | uno e l’altra le maggiori pesti di questo secolo. Così che
1140 II | quanto per conseguenza sia pestifera ai costumi divenendo come
1141 II(17)| che i miracoli già da un pezzo obbliati, anche ne’ popoli
1142 I(6) | stessa azione, o qualità; le pià volte ingiusta favorevole
1143 II | moderna filosofia, quelli che piangono, condannano, biasimano,
1144 I | ella possa aver luogo nella piccolezza delle idee e delle passioni
1145 I | alla società di legame. Piccolissima e freddissima cosa ella
1146 I(9) | grande ingegno vive tra piccolissimi e incolti spiriti. Tanta
1147 I | qualche che.~La perpetua e piena dissimulazione della vanità
1148 I | e della vita, e ne sono pienamente, più efficacemente e più
1149 II | facendola del resto con pienissima indifferenza, senz’attaccarvi
1150 I | da loro principalmente lo piglia. Una parte maggiore o minore,
1151 I(9) | assidendosi sotto l’ombra sua, e pigliandola come per ischerno delle
1152 I | animo e alla negligenza e pigrizia; queste cose non sono che
1153 II | allora tutti i ridicoli piombano su di voi, si è sempre timido
1154 | po’
1155 | pochi
1156 II | spirito e di costumi, i più poeti nelle azioni e nella vita,
1157 I | grossolano, ed è una specie di polissonnerie (licenza, ndr.), ma con
1158 II | come alcune nazioni poco polite e molto bisognose, o molto
1159 I | razionale, ndr.) e dallo stato politico della società; perch’ella
1160 II | come dire alla Russia, alla Polonia, al Portogallo, alla Spagna,
1161 I | il più cinico di tutti i popolacci. Quelli che credono superiore
1162 I | nelle altre nazioni. Il popolaccio italiano è il più cinico
1163 I | cognizioni nelle classi popolari. Queste opinioni però operano
1164 II | classi, e delle provincie e popolazioni e nazioni comparativamente
1165 I | affermano che non s’ha da por mente a quello che il mondo
1166 II(14)| dall’antico, né anche di portarci più oltre che non giunsero
1167 II | Russia, alla Polonia, al Portogallo, alla Spagna, le quali conservano
1168 I | stimano ben dappoco chi pospone a questo fantasma i suoi
1169 II | civiltà sia da preporre o posporre alla moderna, in ordine
1170 II | forza, e questa per lo più posseduta e usata senza coraggio,
1171 I | conversare. Gl’Italiani posseggono l’arte di perseguitarsi
1172 | possiamo
1173 I | siccome di fatto e di nascita posteriore alle grandi illusioni dell’
1174 I(9) | tutti gli uomini più o meno, posti che sieno in relazione cogli
1175 | potendo
1176 I | Questa illusione però è potentissima nelle nazioni e nelle classi
1177 I | ambizione, vincolo e sostegno potentissimo della società che non d’
1178 II | è accidentale né sembra potere essere passeggera, così
1179 II | grande, né sono di natura da poterne produrre o da esser compatibili
1180 | poteva
1181 | potranno
1182 I | scambievolmente e di se pousser à bout (spingersi al limite,
1183 II | e nella condotta, la più povera, anzi priva affatto di opere
1184 II | agricoltura, dalla spopolazione, povertà, fame, peste che seguivano
1185 II | questa è la somma della pravità e corruzion de’ costumi.
1186 I(9) | autorità di quei maestri o precettori che essi seguivano, quanto
1187 II | stringendosi nel più duro gelo, precipitano ridotti in gragnuola. I
1188 I | divertimenti, alla messa e alla predica, alle feste sacre e profane.
1189 I | carattere italiano che fa loro preferire i piaceri degli spettacoli
1190 I(9) | fondamento e cattivissimo. L’uomo preferisce sovente l’avviso degli altri
1191 I(2) | non valgono, vi si trovano pregi e bellezze che non vi sono;
1192 I | questo esempio ch’ei ne prende, da loro principalmente
1193 I | amor proprio naturale non prenderebbe mai questo aspetto, che
1194 II(18)| industria nazionale, nella preponderanza e dominio diretto o indiretto
1195 II | l’antica civiltà sia da preporre o posporre alla moderna,
1196 II | veramente fatto per brillare e prepotere in tempi quali furono gli
1197 II | distingue dagli altri d’Europa (prescindendo dalle differenze di necessità
1198 II | Italia è tale, che, salvo il prescritto dalle leggi e ordinanze
1199 II | inconvenienti di questa, presi generalmente e capo per
1200 I | di pensarne bene o male, prestissimo si stanca dell’uno e dell’
1201 I | proporzioni che bisogna presupporre nelle diverse classi e individui,
1202 II | orribili verso i rei veri o pretesi, o i nemici, niun diritto
1203 I(9) | in qualche modo non se ne prevaglia quasi sempre. E per lo contrario
1204 I(9) | ragione sono disprezzate, prevale sempre in qualche parte
1205 I(9) | tanto tempo che l’autorità prevalesse alla ragione non pure universalmente,
1206 I(9) | che in qualche parte non prevalga. Ciò nasce anche dalla natural
1207 II | almeno in uno spazio di tempo prevedibile. L’abbondanza e l’eccesso
1208 I(6) | sempre incapace di essere preveduta, proccurata con mezzi sicuri,
1209 I(2) | cose proprie colla minor prevenzione possibile, tanto più che
1210 I | qualunque delle dette nazioni.~Primieramente dell’opinione pubblica gl’
1211 II | fanciulli e degli uomini primitivi, dalla superstizione, dalla
1212 II | costumi? E certo che il principal fondamento della moralità
1213 I | Molte ragioni concorrono a privarnela, che ora non voglio cercare.
1214 II | Italia le vere conversazioni private che s’usano altrove); quel
1215 I | amor di quello in danni o privazioni vere, d’astenersi da piaceri,
1216 II | della morale, benché sien prive di quella che dà alla morale
1217 I | cagioni gl’italiani di mondo, privi come sono di società, sentono
1218 I(9) | avviso per falsissimo e privo di fondamento e cattivissimo.
1219 I | sollecito della propria probità per la sola ragione per
1220 II | opinioni che li favoriscono proccura e sforzasi di liberarci
1221 I(6) | incapace di essere preveduta, proccurata con mezzi sicuri, e fissata
1222 II | tutti gli eccessi sempre proclivi e vicini ai loro opposti),
1223 I | agricoltori e quelli che ci procurano il vestito di prima necessità.
1224 I | lusingarlo senza bassezza, il procurar che gli altri sieno contenti
1225 I | esso totalmente una idea prodotta da questa, e che in questa
1226 II | hanno mai né favorito né prodotto niente di grande, né sono
1227 I | nazioni la società stessa producendo il buon tuono produce la
1228 I | vincere tra le ragioni che producono il sopraddetto effetto.
1229 II(17)| scoperte nella luna dal prof. Gruithuisen di Monaco, e
1230 I | predica, alle feste sacre e profane. Ecco tutta la vita e le
1231 I | che vantaggiosa che sia profferita o scritta da un estero in
1232 II | e tanto più facilmente e profondamente incallisce, quanto era più
1233 I(11) | altro che pura, infinita, profondissima e pesantissima noia, sbadiglio
1234 II | e a un grado così alto e profondo e costante di freddezza,
1235 I(11) | ch’ella rende necessarie o promuove, capaci non pur di dare
1236 II | ai costumi oramai che il promuoverla e diffonderla più che si
1237 I | pubblica verso loro, e sieno pronti, come i francesi ben educati,
1238 II | rinascendo, avanzando e propagandosi non ci hanno liberato dall’
1239 I | parlando massimamente a proporzion degli altri popoli, non
1240 I | delle quali ne partecipa a proporzione delle sue circostanze sociali)
1241 I | con quella diversità di proporzioni che bisogna presupporre
1242 I(9) | autorità di quelli con cui più prossimamente e quotidianamente si conversa,
1243 I | d’esempio. Questa è cosa provata. Tale egli è sempre, anche
1244 I | ripetono tutto giorno cento proverbi in Italia che affermano
1245 II | ispirito alcuno o nazionale o provinciale, per forza di natura, perché
1246 II | si possono e debbono dir provinciali e municipali, sono seguite
1247 II | non soffrire altrettanto e provocarsi maggiormente gli altri,
1248 II | filosofi, più fondati e provveduti di principii contrarii alle
1249 I | dagli stranieri e che si pubblicano tutto giorno sopra le cose
1250 I | sono tutte insieme quelle pubblicate negli altri tempi, e nelle
1251 II | altri più s’infervorino a pungerlo e annichilarlo. Oltre di
1252 I | deridersi scambievolmente, a pungersi fino al sangue. Come altrove
1253 II | si mostri sensibile alle punture o abitualmente o attualmente
1254 I | canzonatura, ndr.) il persifflage (punzecchiatura, ndr.), cose sì poco proprie
1255 II | geometrica-moderna. Che dirò del quakerismo che ancora dura? e di cento
1256 | qualcuna
1257 I(9) | ragione di rado può fare in qualsivoglia grande e forte spirito che
1258 | quanta
1259 | quantunque
1260 II | trattati, e senza speranza di quartiere, benché questa guerra sia
1261 II | la civiltà non nacque nel quattrocento in Europa, ma rinacque.
1262 | quegl
1263 | quell’
1264 | Quest’
1265 I | alle risoluzioni feroci, ma quieto e pacifico nel suo disinganno
1266 I(9) | cui più prossimamente e quotidianamente si conversa, sia per mezzo
1267 II | gl’interessi o con l’uso quotidiano. E questo accade più che
1268 I(2) | Europa: tutto il mondo imita, raccoglie, compila, disserta sopra
1269 I(2) | tutte sono ora rivolte a raccogliere sarmenti per così dire da
1270 II | d’antico o conservato o racquistato, ma perch’ella ha conservato
1271 I | la indifferenza profonda, radicata ed efficacissima verso se
1272 I(8) | contrario alle più care e più radicate e confermate opinioni di
1273 II | che ne risulta è perfetta, radicatissima, costantissima; l’inattività,
1274 I(9) | contrario essa ragione di rado può fare in qualsivoglia
1275 II | quegli altri principii che raffreddano le passioni e i desiderii
1276 I(4) | sebbene non filosofici né ragionati, ché tale non fu l’instituto
1277 I(2) | moderazione, e di giudizio ragionato e spassionato , necessaria
1278 I | dello spirito filosofico e ragionatore che accresce i lumi e calma
1279 II | neanche per un momento, la più ragionatrice nell’operare e nella condotta,
1280 I | morale, così filosofi, cioè ragionevoli e geometri, quanto i francesi
1281 I(9) | che ella si riconosca per ragionevolissima quanto arriva a vedere il
1282 I | consiste in un commercio (rapporto, ndr) più intimo degl’individui
1283 I | non sussiste più, o è così raro, e dove anche sussiste è
1284 I | volendo o dovendo pur vivere e rassegnarsi e cedere alla natura delle
1285 I | intimamente persuaso per raziocinio, ed anche per sentimento,
1286 I | ragione geometrica (pensiero razionale, ndr.) e dallo stato politico
1287 II | città e di campagna tra Re e Baroni, Baroni e vassalli,
1288 II | singolare e mostruosa. E per recare un esempio, dove mai si
1289 II | leggi, degl’instituti e regolamenti, tutto in potestà e a discrezione
1290 I(6) | dell’individuo, perch’è regolarmente incerta e senza regola;
1291 II | supplizi orribili verso i rei veri o pretesi, o i nemici,
1292 II(12)| Dico segnatamente di quelli relativi al modo di conversare, e
1293 I(9) | meno, posti che sieno in relazione cogli altri. La quale inclinazione
1294 I | insieme per trovare nelle relazioni più strette e più frequenti
1295 II | carattere più santo, guerre di religione, intolleranza religiosa,
1296 II | religione, intolleranza religiosa, inquisizione, veleni, supplizi
1297 II | oppongano simili pratiche religiose o qualunque degl’italiani,
1298 II | sono ancora grandissime le reliquie, ci vanno liberando sempre
1299 II | bello del nostro né paesi remoti da’ miei occhi. In particolare
1300 II(18)| Unione fatta onninamente per rendere un popolo superiore a tutti
1301 I(2) | moltiplicano i giornali che rendono conto delle cose ed opere
1302 I(8) | inflessibili, indipendenti, renitenti ai consigli, ai desideri,
1303 II | niuna forma costante di repubblica e amministrazione, incertezza
1304 I | costituzionale delle presenti repubbliche; la conservazione della
1305 I(2) | relativamente, è un gran requisito in un tempo così scarso
1306 II | invidiabile, hanno pur qualche residuo di fondamento alla morale
1307 II(17)| del romanticismo, che ha reso sistematica anche la poesia,
1308 I | bene, in luogo de’ quali resta si può dire esso solo, ed
1309 I | grandissimi e principali mezzi che restano oggi agli uomini per non
1310 I | ma l’unico fondamento che resti a’ buoni costumi, e che
1311 II | ciascuno dee per necessità restringere e riconcentrare ogni suo
1312 I | di fuori che mantengano o rialzino le illusioni, perché come
1313 II(18)| letteratura, nella felicità, ricchezza e industria nazionale, nella
1314 I(2) | il poco comune, che nella ricerca delle cose straniere non
1315 I(9) | o per istinto di natura ricerchiamo il consiglio, anche, non
1316 II | impara per una parte e si riceve stimolo dall’altra a far
1317 I | quali dipende, e non si può ricever d’altronde. Questo desiderio
1318 II | passati secoli, quelli che richiamano o richiamarono l'’ntico,
1319 II | quelli che richiamano o richiamarono l'’ntico, e se ne chiamano
1320 I | danno (perciocché essa le richiede, e ne impone una necessità,
1321 II | tornata a risplendere, e ricomparsa superiore all’altre nazioni
1322 II | necessità restringere e riconcentrare ogni suo affetto ed inclinazione
1323 I(10) | giacché ella affeziona o riconcilia propriamente e più particolarmente
1324 I(10) | facoltà, ella è più ampia a riconciliare o affezionare alla vita,
1325 I(9) | non ostante che ella si riconosca per ragionevolissima quanto
1326 I(9) | anche nelle cose dov’egli riconosce gli altri per molto inferiori
1327 I | società, è cosa da gran tempo riconosciuta per insufficientissima a
1328 I(7) | o s’indeboliscono e si riconoscono riposatamente per frivoli
1329 I(9) | immaginazione di sicurezza, ricorrendo all’autorità, assidendosi
1330 I(2) | trova. E perciò oltre il ricorrere a tutti i generi e parti
1331 I | ciascuna classe. Per tutto si ride, e questa è la principale
1332 I | savio partito è quello di ridere indistintamente e abitualmente
1333 II | Oltre che allora tutti i ridicoli piombano su di voi, si è
1334 I | nasce che da essa società ridotta a forma stretta, poiché
1335 I | passioni moderne, ristrette e ridotte in angustissimi termini
1336 II | e i costumi in Italia si riducono generalmente a questo, che
1337 I | qualche altra occupazione che riempia la loro vita, e alleggerisca
1338 I | cura che finalmente essi riempiono tutto il tempo, ed occupano
1339 I | caso che d’altra cagione, e riesce veramente maraviglioso che
1340 I(9) | è impossibile che l’uomo rifiuti del tutto questo rimedio.
1341 I(9) | credenza e il giudizio, de’ più riflessivi, de’ più autognomoni. L’
1342 I(7) | a se stesso, e però più riflessivo che mai, e in grado di andar
1343 I | speranza dell’avvenire, rilevi il pregio dell’esistenza,
1344 I | per così dire, fredda e rimessa. Questa illusione però è
1345 I | stesso principio, non solo rimotamente parlando, il che è da per
1346 I | sue circostanze sociali) a rimpiazzare i principii morali ugualmente
1347 II | quattrocento in Europa, ma rinacque. Certo ella non fu totalmente
1348 II | scienze, le arti, i lumi, rinascendo, avanzando e propagandosi
1349 II | incontrastabile beneficio della rinata civiltà e del risorgimento
1350 I(10) | La solitudine rinfranca l’anima e ne rinfresca le
1351 I(10) | solitudine rinfranca l’anima e ne rinfresca le forze, e massime quella
1352 I(10) | chiama immaginazione. Ella ci ringiovanisce. Ella scancella quasi o
1353 I(10) | vita, che ad alienare, a rinnovare o conservare o crescere
1354 II(17)| sono in questi ultimi anni rinnovellati e solennizzati nelle gazzette
1355 I(10) | interissimo e profondissimo. Ella rinnuova la vita intera. In somma,
1356 I(7) | fondato? Che cosa ne può rinnuovare o far nascere l’idea in
1357 II | civiltà. Del resto la civiltà ripara oggi quanto ai costumi in
1358 I(2) | dire da ogni parte onde riparare alla freddezza che occupa
1359 I | alcun conto. Corrono e si ripetono tutto giorno cento proverbi
1360 II | altrui se non per essere ripettati e risparmiati essi stessi,
1361 I(9) | a questo, è più mosso e riposa più sopra quello che sul
1362 I(7) | indeboliscono e si riconoscono riposatamente per frivoli quei ritegni
1363 II | circostanze rispetto agli spiriti riposati e temperati o freddi e insensibili
1364 I | imperito, o uno schermitore riposato da un furioso e in istato
1365 I(9) | certo piacere, un senso di riposo, un’opinione o una confusa
1366 II | simili co’ fatti. Nel che è riposto l’esizio (rovina, ndr) e
1367 I | straniero, non dovrò esserne ripreso dagli italiani,, perché
1368 I | illusioni, alla quale ella non ripugna se non mediocremente, atteso (
1369 I(9) | determinazioni. L’uomo anche il più risoluto, e il più libero nel pensare,
1370 I(9) | spirito che una credenza o una risoluzione presa contro l’avviso degli
1371 II | ciascuno presto o tardi si risolva e impari d’armarsi e combattere,
1372 II | credibile che ella possa risorgere per ora, né chia fino a
1373 I(7) | che nella solitudine non risorgono, (anzi all’opposto), si
1374 I | lontananza, priva delle risorse interne dell’immaginazione
1375 II | non per essere ripettati e risparmiati essi stessi, e lo conseguono.
1376 II | difendendosi, in vece d’essere risparmiato. È anche necessario ch’egli
1377 II | trattarci scambievolmente. Non rispettando gli altri, non si può essere
1378 II | società e conversazione, rispettandovisi ed anche pascendovisi per
1379 II | uomini di buona società non rispettano altrui se non per essere
1380 I | altrove è il maggior pregio il rispettar gli altri, il risparmiare
1381 II | altri, non si può essere rispettato. Gli stranieri e gli uomini
1382 I | felicità, sì quanto ad altri rispetti, sì quanto a questa soddisfazione
1383 I | tra più nazioni eziandio rispettivamente. Queste seconde mancanze
1384 II | Spagna sarebbe tornata a risplendere, e ricomparsa superiore
1385 I | delle passioni moderne, ristrette e ridotte in angustissimi
1386 I(10) | Ella scancella quasi o ristringe e indebolisce il disinganno,
1387 I | della pratica, risveglia e risuscita sovente le illusioni in
1388 I | realtà e della pratica, risveglia e risuscita sovente le illusioni
1389 I(7) | riposatamente per frivoli quei ritegni e quegl’incitamenti dal
1390 I | divengono quasi una famiglia, riunita insieme per trovare nelle
1391 II | ignoranza di tante cose rivelate dai lumi moderni, e nell’
1392 I | mala azione come una brutta riverenza, e il vizio come il cattivo
1393 II | nelle cose reali. Altrimenti rivolgendo la sua forza e il suo calore
1394 II | alienarle dagli altri, e rivolgerle contro di loro, il che si
1395 I(2) | abbondano, che tutte sono ora rivolte a raccogliere sarmenti per
1396 II | anzi nate dalle moderne rivoluzioni di opinioni e di politica,
1397 II(17)| di Wolf. Il sistema del romanticismo, che ha reso sistematica
1398 II(17)| curiosa contraddizione i più romanzeschi. In Germania e in parte
1399 II(17)| antichi appunto, sistematici, romanzieri, settari, immaginatori,
1400 II | quando gli altri popoli rotti e invecchiati dall’eccesso
1401 II | che è riposto l’esizio (rovina, ndr) e l’infelicità sociale
1402 II | sociali di lei, come dire alla Russia, alla Polonia, al Portogallo,
1403 I | alla predica, alle feste sacre e profane. Ecco tutta la
1404 I(5) | egli, anche scientemente, sacrifica spesso a questa sua voglia,
1405 I | ben educati, a soffrire e sacrificar qualunque cosa piuttosto
1406 I | disposto un italiano di mondo a sacrificare all’opinion pubblica, e
1407 II | maggiore e più desiderabile e saldo di quel che offre la civiltà /
1408 II | una verità di fatto che salta agli occhi, sebben sembra
1409 II | lodano, cercano di ritenere e salvare dalla distruzione a cui
1410 I | scambievolmente, a pungersi fino al sangue. Come altrove è il maggior
1411 II | viltà e codardia crudele e sanguinaria, dall’inerzia e timidità
1412 II | di vita e carattere più santo, guerre di religione, intolleranza
1413 I | uomini, non volendo o non sapendo o non avendo coraggio, o
1414 I(2) | tutti i generi e parti del sapere umano, onde si forma quello
1415 II | che la civiltà ha sempre sapés), la morale doveva esservi
1416 I | solitudine anche dell’uomo il più sapiente esperimentato e disingannato,
1417 I(9) | meno di noi, e le quali sappiamo o che non sapranno consigliarci
1418 I(9) | quali sappiamo o che non sapranno consigliarci bene, o che
1419 | sarà
1420 I(2) | ora rivolte a raccogliere sarmenti per così dire da ogni parte
1421 II(17)| parte, e sebben derise da’ savi tedeschi (né però forse
1422 I(11) | profondissima e pesantissima noia, sbadiglio e letargo.~
1423 I(2) | pascere la vita umana e a scacciar la noia, ed occupare in
1424 I(10) | Ella ci ringiovanisce. Ella scancella quasi o ristringe e indebolisce
1425 II | mediocrità ed anche alla scarsezza della medesima, da poi che
1426 II | è pur certo che dovendo sceglier tra i climi e tra i caratteri
1427 II | antichità niuno dubiterebbe di scegliere i meridionali, e i settentrionali
1428 I | Così un uomo perito della scherma è sovente sconcertato da
1429 I | sconcertato da un imperito, o uno schermitore riposato da un furioso e
1430 I(9) | insufficienza di questo schermo, non basta a fare che egli
1431 II | sovente, occorrendo con riso e scherno di quel tal uso o costume15.~
1432 II(17)| luna dal medesimo e dallo schrotes e dall’Herschel. In somma
1433 I(5) | Onde egli, anche scientemente, sacrifica spesso a questa
1434 I | che l’Italia in fatto di scienza filosofica e di cognizione
1435 II | stato antico; la civiltà, le scienze, le arti, i lumi, rinascendo,
1436 I(2) | particolare) fuor di una scintilla di fuoco che ancora si conserva
1437 I(8) | leggendo un libro, anche sciocco o stimato tale da chi lo
1438 I | artificiosi, sono sicurissimi di sconcertare senza rimedio chiunque non
1439 I | della scherma è sovente sconcertato da un imperito, o uno schermitore
1440 II | o si passeggia, essendo sconosciute in Italia le vere conversazioni
1441 II(17)| la coltivazione mensuale scoperta pur nella luna dal medesimo
1442 II(17)| fortezza e le belle strade scoperte nella luna dal prof. Gruithuisen
1443 I | vivere gran parte del dì allo scoperto, e quindi a’ passeggi e
1444 I(9) | intenderanno il negozio e scopriamo il partito conveniente meno
1445 II | società e vita cattiva e scostumata e noiosa e immorale.~O tutti
1446 II | necessario compagno, alla scostumatezza, che mai possa darsi; oltre
1447 II | civili, sono eziandio i meno scostumati e immorali nella condotta,
1448 I | vantaggiosa che sia profferita o scritta da un estero in riguardo
1449 I | vere ed utili hanno dette e scritte gli stranieri sui nostri
1450 I(8) | certa guisa, conforme allo scrittore del libro, non prenda il
1451 I | libertà con cui ne potrebbe scrivere uno straniero, non dovrò
1452 I | animosità, sempre che si scuopre)3 si concitano (attirano,
1453 | sebbene
1454 II | non conformi all’esatta, secca e fredda filosofia geometrica-moderna.
1455 II | forzoso, ecclesiastico o secolare, dalla mancanza d’ogn’industria
1456 I | e come d’una dell’altre.~Secondariamente, e questa è cosa molto osservabile,
1457 II | provincie, e nelle città secondarie e piccole. La ragione si
1458 I | rispettivamente. Queste seconde mancanze sono conseguenze
1459 I | causa ha i detti bisogni secondi, come quell’altro più largo
1460 II(15)| miei pensieri pag. 3546, seg.~
1461 II(12)| Dico segnatamente di quelli relativi al modo
1462 I | altri, e darsi continui segni di scambievole disprezzo.
1463 I(1) | stranieri fino a un certo segno, e che questa sua disposizione,
1464 II | provinciali e municipali, sono seguite piuttosto per sola assuefazione
1465 I(9) | che gli avevano seguiti e seguivangli. Né si dee credere che il
1466 I(8) | libero, il più brusco e selvatico, sia nella condotta, sia
1467 II | contrario di quello che può sembrar verisimile, le città piccole
1468 II | capitali e città grandi, che sembrerebbero dover essere le più corrotte,
1469 I(10) | intera. In somma, bench’ella sembri compagna indivisibile e
1470 II | naturale, cioè propriamente e semplicemente barbaro, da quella ignoranza
1471 I | nasce dalla mancanza di sensazioni che la trasportino qua e
1472 I | e gli altri diletti de’ sensi a quelli più particolarmente
1473 II | gelosia, la delicatezza e sensibilità sul proprio onore. Un uomo
1474 I | a fondo e continuamente sentendo la vanità e la miseria della
1475 I | delle cose loro, o per non sentirla, benché conoscendola, per
1476 II | dall’avversione comunque sentita e dalla persecuzione comunque
1477 I | privi come sono di società, sentono più o meno ciascuno, ma
1478 II | e grandezza sì degli uni separatamente considerati, e sì dell’altre
1479 II | corrotti di una nazione serbata lontano e illesa dal commercio
1480 I(2) | insomma tutto quello che serve a pascere la vita umana
1481 I | ed è pur sufficiente a servire alla società di legame.
1482 I | alla società e molto meno servirle di vincolo, quale egli era
1483 II(17)| sistematici, romanzieri, settari, immaginatori, visionari.
1484 II | giustificazione alcuna, i costumi sfacciatamente infami anche ne’ più grandi
1485 I | vero, che sia alcun poco sfavorevole a quelli di cui parlano,
1486 I | antichi pregiudizi nazionali sfavorevoli ai forestieri, dell’animosità,
1487 II | quanto ai tempi moderni la sfavorisce. E però in pratica l’immaginazione
1488 II | li favoriscono proccura e sforzasi di liberarci la nuova filosofia
1489 II | principii assai peggiori e più sfrenati che le capitali e città
1490 II | e di far degli altri uno sgabello a se stesso (o trattisi
1491 | siamo
1492 | sicché
1493 I | enciclopedico che ora è d'uso, sicchè ciascuna nazione vuol conoscere
1494 I | paesi. Cagione di ciò è sicuramente in gran parte che gl’italiani
1495 I(9) | confusa immaginazione di sicurezza, ricorrendo all’autorità,
1496 I(6) | preveduta, proccurata con mezzi sicuri, e fissata ancor dopo ottenuta. –
1497 I | benché poco artificiosi, sono sicurissimi di sconcertare senza rimedio
1498 I(9) | un appoggio, come di una sicurtà e di un garante delle loro
1499 II | garanzia della morale, benché sien prive di quella che dà alla
1500 I | Corinna e tutte le altre siffatte opere sono guardate dagl’
1501 I | medesimo nome ridotto a significazione più stretta, e consiste