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| Giacomo Leopardi Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
1502 I | tenendomi al generale) colla sincerità e libertà con cui ne potrebbe
1503 I | atto a giovare, e sì per la singolarità del suo modo di pensare
1504 I(2) | conosciuto, corregga le sinistre opinioni che si avevano
1505 II | cose che sono naturalmente sinonimi di società e vita cattiva
1506 I(10) | compagna indivisibile e quasi sinonimo della noia, nondimeno per
1507 II(17)| romanticismo, che ha reso sistematica anche la poesia, non appartiene
1508 II(17)| erano gli antichi appunto, sistematici, romanzieri, settari, immaginatori,
1509 II(18)| Ed ora è notabilissima la situazione di alcuni popoli settentrionali,
1510 I | priva da altra parte de’ soccorsi esterni della immaginazione,
1511 I | più che sia possibile mal soddisfatti di se stessi e per conseguenza
1512 I | rispetti, sì quanto a questa soddisfazione del suo amor proprio che
1513 I | loro colpa e per natura del soggetto in due inconvenienti, l’
1514 | solamente
1515 II(17)| ultimi anni rinnovellati e solennizzati nelle gazzette e nelle corti
1516 II | nel domestico, e per li soli bisogni, come alcune nazioni
1517 I | perocchè d’altronde non siamo soliti a risparmiare i forestieri.
1518 II(17)| è per lo più, come è il solito e l’antico uso dei sistemi,
1519 I(2) | stranieri, del che non si è meno solleciti in mille modi, che delle
1520 I | di un bell’abito, esser sollecito della propria probità per
1521 I | esser con fatiche e con sollecitudini coltivata, studiata ed esercitata,
1522 I | letteratura di ciascheduna sollevandosi, si è introdotta fra le
1523 II | Europa o d’altrove che le somigliano più più o manco, benché
1524 II | nazioni civili. Parlando sommariamente e senza dissimulazione,
1525 II(14)| riconosciuto per maestro sommo e specialissimo in tali
1526 I | le illusioni in luogo di sopirle o finir di distruggerle,
1527 | soprattutto
1528 I | senza prospettiva di miglior sorte futura, senza occupazione,
1529 I(9) | accompagnata da un qualche sospetto e timore di avere errato
1530 II | è un errore o una svista sostanzialissima che turba e falsifica tutta
1531 I | chiama ambizione, vincolo e sostegno potentissimo della società
1532 II | di aiuti vivi, di qualche sostentamento nelle cose reali. Altrimenti
1533 I(7) | onore, e il dovere non gli sottentra. (Sopra quali considerazioni
1534 II | più più o manco, benché sottoposte a infiniti inconvenienti
1535 II | filosofo, e da tutte le sovraespresse condizioni e maniere del
1536 I | sua decisa inclinazione a sparlare di tutto5, e il suo carattere
1537 I(2) | formare delle poche fiamme sparse qua e là e insufficienti
1538 I(2) | di giudizio ragionato e spassionato , necessaria conseguenza
1539 I | questo caos che veramente spaventa il cuor di un filosofo,
1540 II(14)| riconosciuto per maestro sommo e specialissimo in tali faccende; così dee
1541 | specialmente
1542 II | cagioni e circostanze nostre specificate, sono maggiori qui che altrove,
1543 II | degl’inconvenienti di sopra specificati12 hanno luogo proporzionatamente
1544 I(10) | o diminuirla o finir di spegnerla. E ciò non per altro se
1545 I(2) | letteratura, e che presto sarà spenta, l’originalità, l’immaginazione
1546 II | degli uomini illuminati e sperimentati sulla natura e il valore
1547 I(7) | senza prove certe, come spessissimo succede nel tumulto e dissipazione
1548 I | indipendentemente da quella che spetta ai bisogni di prima necessità),
1549 II | contraddittorio, se non si spiega colle considerazioni fatte
1550 I(10) | divenuto capace di aprire e spiegare e mettere in attività nella
1551 I | dello spirito, e che gli spinge all’assoluto divertimento
1552 I | e di se pousser à bout (spingersi al limite, ndr.) colle parole,
1553 I | gloria è un’illusione troppo splendida e un nome troppo alto perché
1554 I | tutte le nazioni avevano spontaneamente ceduto di onore alla Francia
1555 II | dell’agricoltura, dalla spopolazione, povertà, fame, peste che
1556 II | parte, e per l’altra uno sprone dell’offendere altrui e
1557 II | ordine alla morale, più sprovveduta di fondamenti che forse
1558 | sta
1559 I(7) | principii e i fondamenti stabili della morale, che nella
1560 II | Moravi e molti altri simili stabilimenti e costumi fondati sopra
1561 I | dall'epoca della diffusa e stabilita civiltà europea, tutte le
1562 I | bene o male, prestissimo si stanca dell’uno e dell’altro; si
1563 II | chi niente ella vale, sì stante le altre circostanze come
1564 I | particolarmente in Francia, molti sono stati filosofi di opinione fino
1565 I | altrettanto falso che originale, e stemperato nel dir male, e poco intento
1566 I | uomini e desidera di farsene stimare (questa è propriamente la
1567 II | del settentrione non è da stimarsi accidentale né da aspettarsi
1568 I(6) | effetto laddove ella è meno stimata, e viceversa, e niuna dov’
1569 I(9) | da noi per ragione sono stimatissime, quella dell’ultimo libro
1570 I(8) | un libro, anche sciocco o stimato tale da chi lo legge, anche
1571 I | emulazione nazionale, e forse si stimerà che le cose nostre sieno
1572 I | ritenere dal male e molto più a stimolare al bene. Tutti sanno con
1573 II | per una parte e si riceve stimolo dall’altra a far male a’
1574 II(17)| testimonio la fortezza e le belle strade scoperte nella luna dal
1575 I | perché possa durare dopo la strage delle illusioni, e la conoscenza
1576 I | conto loro: cosa veramente strana, considerando il poco o
1577 I | trovare nelle relazioni più strette e più frequenti che nascono
1578 II | tanta altezza che quivi stringendosi nel più duro gelo, precipitano
1579 I | conformano, è vaga e niente stringente. Ciascuno italiano è presso
1580 I | impulso e sentimento che a studiar esattamente ed eseguir le
1581 I | sollecitudini coltivata, studiata ed esercitata, uno, dico,
1582 I(4) | e per conseguenza hanno studiato i costumi della propria
1583 II(17)| fallo i tedeschi, i più studiosi ed applicati a imparare
1584 I(7) | certe, come spessissimo succede nel tumulto e dissipazione
1585 II(17)| appunto metafisica, di Kant, suddivisa ancora in diverse setta,
1586 I | dire esso solo, ed è pur sufficiente a servire alla società di
1587 I(9) | autorità né sugli animi né sugl’intelletti non solo de’
1588 | sugli
1589 | sull’
1590 | sullo
1591 I | particolare di società che suole essere chiamato con questo
1592 II | danza, o si canta, o si suona, o si passeggia, essendo
1593 II | tant’è. I popoli meridionali superarono tutti gli altri nella immaginazione
1594 II | civiltà /fondamento ben superficiale, nondimeno da tener carissimo
1595 II | una volta, anzi due volte, superò di gran lunga tutte le nazioni
1596 II | uomini primitivi, dalla superstizione, dalla viltà e codardia
1597 II | ambizioni e passioni, o per superstizioni e pregiudizi, i vizi non
1598 II(17)| popoli che passano per li più superstiziosi, come l’Italia e la Spagna,
1599 II | religiosa, inquisizione, veleni, supplizi orribili verso i rei veri
1600 I | mani alla loro e all’altrui sussistenza e forniti del necessario
1601 II | nazioni, ed è un errore o una svista sostanzialissima che turba
1602 II | considerazioni fatte sopra. Ma tant’è. I popoli meridionali superarono
1603 | tante
1604 II | necessario che ciascuno presto o tardi si risolva e impari d’armarsi
1605 I | lascio stare la mancanza di teatro nazionale, e quella della
1606 II(17)| l’inglese, e molto più la tedesca, perché propriamente fra’
1607 II(17)| di certe maghe o indovine tedesche, e cose simili, che non
1608 II(17)| perché propriamente fra’ tedesci si può dire che non v’ha
1609 II(17)| cinico, di che nazione? tedesco; e di certe maghe o indovine
1610 II | mancanza di buona e non tediosissima società. La poca società
1611 I | questo è che gl’italiani non temono e non curano per conto alcuno
1612 II | agli spiriti riposati e temperati o freddi e insensibili per
1613 II | questo pericolo sia molto temuto. Ma questo pericolo realmente
1614 I(9) | Dalla tendenza dell’uomo a imitare, massimamente
1615 I | questi presenti costumi (tenendomi al generale) colla sincerità
1616 II | è propriamente fatto per tenere il disopra ne’ tempi della
1617 II | quanto era più delicato tenero e molle. Così accade nel
1618 II | e intenta propriamente a terminare e perfezionare il nostro
1619 I | ridotte in angustissimi termini e in bassissimo grado dalla
1620 | ti
1621 I(9) | intelletti non solo de’ volgari o timidi o irriflessivi, ma neanche
1622 II | sanguinaria, dall’inerzia e timidità ambiziosa, intrigante e
1623 II | piombano su di voi, si è sempre timido e incapace di offendere
1624 I(9) | da un qualche sospetto e timore di avere errato e di errare,
1625 II | intrigante e oppressiva, dalla tirannide all’orientale, inquieta
1626 II | cui si convive e che ci toccano più da presso o con gl’interessi
1627 I(1) | le dette cagioni è fatta tollerante e disposta a render giustizia
1628 I(7) | l’onor sparisce, perché tolto dagli occhi quello che le
1629 II | Da questa digressione tornando al proposito, dico che la
1630 II | in cui la Spagna sarebbe tornata a risplendere, e ricomparsa
1631 II | simili17.~Tutto questo, torno a dire, sembra mostruoso
1632 II | niun diritto delle genti, tortura, prove del fuoco, e cose
1633 I | ingannano sul nostro conto, più tosto s’ingannano a favor nostro
1634 I(2) | ovvero occuparsene. Si traducono, si compendiano, si divulgano
1635 II | tralasciarla o il contraffarle, non tralasciandola e non contraffacendole appunto
1636 II | importante il farla che il tralasciarla o il contraffarle, non tralasciandola
1637 I | mancanza di sensazioni che la trasportino qua e là, fanno che all’
1638 I | un furioso e in istato di trasporto. Gl’Italiani non bisognosi
1639 I | diverse classi e individui, trattandosi di una nazione intiera,
1640 I | grave che mai ne’ libri che trattano degli italiani, delicatissimi
1641 II | maniere del nostro modo di trattarci scambievolmente. Non rispettando
1642 II | guerra senza tregua, senza trattati, e senza speranza di quartiere,
1643 II | modi di conversare per cui trattiamo e ci avvezziamo a trattare
1644 II | sgabello a se stesso (o trattisi di parole o di fatti), e
1645 II | peste che seguivano ad ogni tratto da tali cagioni, dagli odii
1646 II | e continua guerra senza tregua, senza trattati, e senza
1647 I | uomini che si conoscono per tristi e da nulla – il più savio
1648 I(9) | al consiglio proprio, o trovando quello conforme a questo,
1649 I | le illusioni, perché come trovarle fuor della società? 11 Per
1650 I(2) | straniere non può mancar di trovarsi relativamente, è un gran
1651 I(2) | disserta sopra le cose trovate da altri, o antichi o stranieri.
1652 II | luoghi le classi civili si troveranno più morali, per esempio,
1653 I(7) | spessissimo succede nel tumulto e dissipazione del mondo,
1654 II | svista sostanzialissima che turba e falsifica tutta l’idea
1655 | tuttavia
1656 II(17)| simili, che non lasciano di udirsi di tempo in tempo da quella
1657 I | ingannano. Niuna vince né uguaglia in ciò l’italiana. Essa
1658 I | nazioni d'Europa, una specie d'uguaglianza di riputazione sì letteraria
1659 II | non si trovi o al tutto uguale o con poca differenza e
1660 I | uomini ridotti in queste due ultime condizioni; la disposizione,
1661 II(17)| fuorché in Germania negli ultimissimi tempi, e credo anche oggi,
1662 | une
1663 II | volontà, determinata quasi unicamente dalla materiale assuefazione,
1664 I | in ciò l’italiana. Essa unisce la vivacità naturale (maggiore
1665 II | conversazioni private che s’usano altrove); quel poco, dico,
1666 I | gelosia, e molte cose vere ed utili hanno dette e scritte gli
1667 I(10) | intermessa con disgusto. V. i miei pensieri pag 678-
1668 I | perché la vita per loro val meno assai che per gli altri,
1669 II | godono, e per chi niente ella vale, sì stante le altre circostanze
1670 I | in atto come se il mondo valesse pur qualche cosa, ma nemmeno
1671 I(2) | si apprezzano più che non valgono, vi si trovano pregi e bellezze
1672 I(9) | oscurità degli oggetti per valutarli.~Però ne’ dubbi e nelle
1673 I | suoi interessi e i suoi vantaggi reali (o quelli che così
1674 II | carattere morale, senza vantaggio alcuno.~Queste sono le conseguenze
1675 II | accade nel gran caldo che i vapori sono da esso elevati a tanta
1676 I | ambizione può aver varie forme e vari fini. Una volta ella era
1677 I(6) | principii e nelle applicazioni; varia e mutabile ogni giorno intorno
1678 II | feudalità del Baronaggio e dal vassallaggio, dal celibato volontario
1679 II | tra Re e Baroni, Baroni e vassalli, città e città, fazioni
1680 II | conservarsela (né si può conservarla vedendo che gli altri ti disprezzano),
1681 II | sempre stata fatta, dal vederla fare agli altri, dal non
1682 II | ciò in qualunque modo il vedersi sempre in derisione per
1683 II | quel tal tempo, dall’averla veduta fare ai maggiori, dall’essere
1684 I(9) | pochissimo stimati dalla persona. Veggasi quel che dice la Staël nell’
1685 I(9) | determinano se stesso si veggono interamente, le altrui non
1686 II | religiosa, inquisizione, veleni, supplizi orribili verso
1687 II | gloria, ma per danari, per vendetta, per odio, per basse ambizioni
1688 | vengono
1689 | venire
1690 | venisse
1691 | venuto
1692 I | ndr) di quelle nazioni si vergognano di fare il male come di
1693 II | diffusione dei lumi, si verifica una cosa, che spesso affermata,
1694 II | di quello che può sembrar verisimile, le città piccole e le provincie
1695 II | qualunque (non parlo di versificazione), di opere sentimentali,
1696 II | all’impulso espresso e ai vestigi lasciati da lei nelle nazioni
1697 II | e di passioni che prima –vevano, il quale stato è il più
1698 II | pensare sulla storia e le vicende del genere umano e delle
1699 II | Spagna ancor fresca, ancor vicina alla natura, si sarebbe
1700 II | altre europee e dalle sue vicine, più che tutte queste altre
1701 | vicino
1702 II | natura de’ moderni. Ciò si vide in parte, per circostanze
1703 | viene
1704 II | trovata in quello stato di vigore che nasce da’ principii
1705 I | benché paia minimo, e quasi vile rispetto ai grandi principii
1706 I | non può non parer cosa vilissima e di niun momento, perché
1707 I | cura, e combattendo non vinca il più del tempo, e non
1708 I | francese, s’ingannano. Niuna vince né uguaglia in ciò l’italiana.
1709 I | menome e le più facili a vincere tra le ragioni che producono
1710 I | non laboriose, e gli altri vincoli della società, gli altri
1711 II | che sia giusto, onesto e virtuoso di carattere, d’inclinazioni,
1712 II(17)| settari, immaginatori, visionari. Ed accoppiano queste qualità
1713 II(17)| massime a’ tedeschi. Le visioni, anche in fisica, se sono
1714 I | altre nazioni parte per le vittorie, parte per l'aumento della
1715 II | punto che gl’italiani la più vivace di tutte le nazioni colte
1716 I(11) | annoiano sopra tutto gli altri viventi per quasi tutta la loro
1717 I(9) | e massime di quelli che vivono in società, e massime l’
1718 II | superstizioni e pregiudizi, i vizi non coperti d’alcun colore,
1719 I(8) | perché sembra che la viva voce, e l’esempio vivo dia più
1720 I | obsoleta come le usanze e le voci antiquate, non sussiste
1721 | vogliamo
1722 I(9) | nelle irresoluzioni, tanto volentieri e quasi per necessità o
1723 II | farla ( al che basterebbe il volere); e facendola del resto
1724 I(9) | intelletti non solo de’ volgari o timidi o irriflessivi,
1725 II | al contrario di quel che volgarmente si dice, è impossibile che
1726 I | de’ suoi fini, e di non volgere a quella il più delle sue
1727 II | vassallaggio, dal celibato volontario o forzoso, ecclesiastico
1728 I | giudicarli, infiniti sono i volumi pubblicati in ciascuna nazione,
1729 | vuol
1730 | vuole
1731 II(17)| prima di Kant quella di Wolf. Il sistema del romanticismo,
1732 | XIV