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Scena terza
Giulio e detto.
giulio L'amico non si deve far aspettare... (Scorgendo
Prospero) Qui costui?
prospero (Al solo vedermi è rimasto di gelo. Che soddisfazione!
Spaventare con la sola presenza).
giulio (Se non dovessi attendere quell'altro me ne anderei.
Il suo volto mi desta ira e ribrezzo).
prospero (E non si degna neppure di salutarmi?... Eh
t'insegnerò io il trattare, bell'umorino!)
giulio (Non voglio ch'ei mi creda avvilito) (passeggia
avanti Prospero).
prospero (con amara ironia) Servo.
giulio (lo squadra un momento) Addio! - (Segue
a passeggiare).
prospero Addio!... Con chi credete voi di parlare?... Oh vedete
un poco? Dei debitori morosi hanno la sfrontatezza...
giulio (a mezza voce e mettendosi a lui di fronte) Se
non ho pagato in tempo fu solo perché fino ad ora fallirono le mie speranze.
prospero Speranze?... Forse nei numeri del lotto?
giulio Speranze di un impiego che otterrò fra pochi giorni.
prospero Di scrivano delle carceri?
giulio Vile! non mi cimentare...
prospero Vile?... Con chi crede di parlare costui?
giulio Con un furfante.
prospero Pagami.
giulio Ti pagherò.
prospero La sentenza è uscita.
giulio Ed io pagherò domani, o prima... - Ma senti: non
azzardare di montar mai piú le mie scale, perché io ti farò scendere da una
finestra.
prospero (accanito) Il mio denaro io voglio.
giulio Sí... sarà il tuo denaro che avrai.
prospero È forse sbucato fuori un sovvenitore piú galante di
me?
giulio (afferrando una sedia) Giuro al cielo
non proseguire...
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