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| Francesco Augusto Bon Ludro e la sua gran giornata IntraText CT - Lettura del testo |
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barBara (chiamando) Botega?... (poi siede). LODOVICO (con gli altri al proscenio) La zia di Angelina! Se mai per caso mi avesse veduto... ludro Meteve da sta parte che ve scondaremo nu (Barbara si trova presso il caffè a sinistra degli attori. Alla destra rimangono Giulio il primo, Ludro il secondo, e Lodovico verso la quinta). MARCO (che viene dal caffè, a Barbara) Comandi: in che posso servirla? barbara Prima di tutto sorbetto di latte ne avete? MARCO C'è ma non l'hanno ancora portato sopra. LODOVICO (risentito rispondendo a Ludro) Come!... una tale azione?... ludro Soto ose... (e segue a parlar piano). BARBARA (a Marco) Chi sono quelle persone? LODOVICO (dal suo posto come sopra) Un rapimento?... propormi un rapimento?... ludro (gli chiude la bocca) Ho capio. (A Giulio) La lo conduga in botega. ludro (come sopra) La lo conduga in botega, che lo persuaderò mi. Le passa che mi intanto tegnerò a parole la vechia (va verso Barbara). GIULIO Venite. lodovico No, non sarà mai possibile che io m'induca... GIULIO Ne sono ben persuaso: ma venite con me (entra nel caffè con Lodovico). ludro (a Barbara avendola salutata, ed avendo ella fatto vedere di non conoscerlo) No la se recorda piú de mi? BARBARA (sorridendo) Ah sí, sí me ne sovvengo! Quel briccone di piazza... LUDRO Servitor devotissimo. (Va verso Marco) Che bel complimento. barbara (ridendo da sè) Se ne contano tante di costui!.. ludro (a Marco) No gh'avaressi miga dito chi gi era quei do? LUDRO Diseme una cossa: la porta del caffè che mete in caleta xela averta? ludro (traendosi il cappello) A bon riverirla. barbara Addio ribaldone (ridendo). ludro (Va' in malora vechia maledetta) (entra nel caffè). barbara E colui frequenta la vostra bottega? MARCO Che vuole?... il luogo è pubblico: il caffè non si può rifiutare... E poi se non avessimo da ricevere che persone illibate... barbara Eh capisco!... Dite un poco, un signore forestiere che questa mattina qui fuori ha avuto una specie di diverbio con il signor Fabrizio Rosmini è piú ritornato? marco Non signora: non si è veduto. barbara (Forse verrà piú tardi: lo aspetterò fino a sera). Guardate se il sorbetto è in ordine. marco Lo sa bene: i gelati in Venezia non si prendono che molto tardi: tuttavia posso andar a vedere (parte, poi ritorna). barbara Fo questo passo per contentarla, ma non mi aspetto niente di buono. Poverina! come piangeva confidandomi la sua passione. E non c'è da dire, piangeva davvero, che a me non la si dà ad intendere. Io che a questo mondo non vorrei vedere nessuno scontento!... Ma come si fa? Chi sa che razza di vecchio è questo conte?... Brutto già... ed io che non ho mai potuto soffrire gli uomini brutti! Egli naturalmente avrà una decisa avversione per le vecchie! Eccoci già antipatici prima di vederci. marco Fino da qui ad un'ora ella non potrà essere servita. marco (osservando verso le scene) Oh veda, veda... Ecco quel signore di cui ha domandato. barbara È quello?... (Non c'è male). Andate pure; se avrò di bisogno vi chiamerò. marco Come le piace (Già questo che viene è soltanto avventore scaldasedie) (entra). barbara (osservando verso le scene) Non c'è male davvero... Oh io gli sono al di sotto d'assai.
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